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Avventure in Oman: al mare o nel deserto, in città o lungo la via dell'incenso, tra antiche tradizioni e una natura da sogno

L'inebriante profumo d'incenso pervade l'aria del souq di Salalah, città del Dhofar, nel sud dell'Oman, al confine con lo Yemen. La resina, che arde nei bracieri davanti alla bancarelle, è purissima, non sintetica come altrove, ed è venduta da donne dal volto coperto e dagli occhi truccati con il kajal. E' da qui, nella parte più meridionale del sultanato dell'Oman, tra Africa e Asia, che parte la via sacra dell'incenso, lunga 2400 chilometri che attraversa deserti, montagne, pascoli, oasi e arriva al mare, tra luoghi magici e tante leggende. In Oman l'antica strada, nata nel Medioevo per commerciare la preziosissima resina che veniva usata da sempre come medicinale, nelle funzioni sacre e nella cosmesi, parte da Salalah e sale verso il nord, attraverso paesaggi bellissimi e sempre diversi. Appena usciti dalla città del Dhofar, tra spiagge incontaminate e una natura lussureggiante, si scorgono i resti di due città antiche, importanti empori e snodi commerciali della penisola arabica: al-Baleed e, sulla costa verso est, Samhuram. La via, che l'Unesco ha inserito nell'elenco dei siti Patrimonio dell'Umanità, prosegue verso nord e sale di quota tra le montagne della regione fino a Shisur, alle porte del deserto, dove un tempo sorgeva Ubar, florida città araba.

E' uno dei tantissimi volti dell'Oman, l'antica terra della regina di Saba, un Paese ricco di fascino, di leggende, di magia, punto d'incontro tra Asia e Africa nella parte sud-orientale della penisola arabica. A meno di otto ore di volo dall'Italia è, soprattutto, un luogo sicuro, affascinante e tutto da scoprire con destinazioni diverse - dallo stretto di Hormuz fino all'oceano Indiano - in un territorio poco più grande del nostro Paese: spiagge mozzafiato, deserti interminabili, città ricche d'arte e piccoli villaggi che racchiudono antiche tradizioni.


Chi ama il mare trova lunghe spiagge bianche dove rilassarsi o fare surf e acque tiepide dove immergersi tra barriere coralline e fondali incontaminati. Ma è possibile anche solo navigare lungo la costa sui velieri chiamati
dhow e scoprire baie deserte e spiagge tranquille dove ogni anno le tartarughe depongono le uova. Lo stretto di Hormuz, sull'estrema punta settentrionale del Paese, ospita maestose scogliere chiamate "i fiordi d'Arabia", bellissimi, da scoprire in barca lungo la riva frastagliata del Mussandam, le cui acque sono attraversate dai delfini. In località Diva, tra i fiordi, c'è un resort romanticissimo di ville indipendenti, il Six Senses Zighy Bay (www.sixsenses.com/SixSensesZighyBay), ideale per una vacanza rilassante in un paesaggio davvero unico, circondato da alte montagne davanti a spiagge bianchissime e con la sabbia fine come il borotalco.

Un'altra meta molto ricercata, soprattutto per le immersioni subacquee, è la
riserva naturale delle isole Daymaniyat,al largo delle coste di Barka, sempre a nord del Paese. E' l'unica riserva marina dell'Oman, famosa per il corallo, che ospita nove piccole isole disabitate, simili ad atolli maldiviani, e fondali perfetti per le immersioni e lo snorkeling. Punto ideale per godersi il paesaggio e le immersioni nel parco marino delle isole Daymaniyat è Al Sawadi Beach Resort (www.alsawadibeach.com), lussuoso albergo immerso in un ampio giardino che si affaccia su una lunga spiaggia di sabbia con vista sulle isole Sawadi.

Il resort sorge a circa 80 chilometri dalla capitale dell'Oman,
Muscat, splendida città circondata dalle montagne e dalle fortezze Jalali e Mirani, costruite nel XVI secolo durante l'occupazione portoghese della città. Qui si possono visitare l'Al Alam Palace, residenza del sultano Qaboos Bin Said; il museo Bait Al Zubair, che racchiude il patrimonio cittadino tra cui una ricca collezione di oggetti d'antiquariato; la Grande Moschea circondata da un immenso giardino e con imponenti colonne bianche; l'acquario, il più bello del Golfo con tutte le specie originarie di questi mari; e la moschea del Sultano, completamente ricoperta di mosaici azzurri. Da poche settimane, inoltre, è possibile entrare nella Royal Opera House (www.rohmuscat.org.om), la prima del Golfo arabico, istituita grazie a un decreto reale del Sultano per lo sviluppo e la conservazione della ricchezza culturale dell'Oman. L'edificio, che può ospitare fino a 1.100 persone, è uno spazio multifunzionale con un'acustica all'avanguardia, adatto per spettacoli di opera, teatro e concerti. Il grande progetto include anche un'ala con ristoranti e una galleria d'arte. La stagione concertistica è stata inaugurata lo scorso 12 ottobre con lo spettacolo della Turandot, prodotto da Franco Zeffirelli e diretta da Placido Domingo, e continua fino a dicembre con opere di grande interesse, come il Don Chisciotte, interpretato dall'American Ballet Theatre e la State Hermitage Orchestra; il balletto Giselle della compagnia del Teatro alla Scala; La figlia dell'uomo cieco di Shim Chung interpretato dall'Universal Ballet of Korea e il Lago dei Cigni del Marinski Ballet di San Pietroburgo accompagnato dall'Orchestra Sinfonica del Teatro Marinski.

Fuori città si può sostare a
Muttrah, centro portuale e commerciale, per una visita al mercato del pesce e allo storico souq caratterizzato da vicoli tortuosi pieni di bancarelle che vendono di tutto, dai tessuti ai gioielli, dai profumi agli oggetti antichi. Prima di riprendere il viaggio è consigliabile rilassarsi nella Spa del lussuoso hotel The Chedi Muscatwww.ghmhotels.com), che ha da poco inaugurato la più grande piscina del Medio Oriente di 103 metri. (
Dalla capitale si può viaggiare verso sud, preferibilmente in jeep, verso alcune tra le più belle località: Wadi Bhani Kalid, suggestiva oasi; Waibah Sand, famosa per le dune dorate; la città abbandonata di Ibra; il villaggio Jarbin con uno dei forti meglio conservati del Paese, circondato da palmeti; la città delle ceramiche Bahla, inserita nell'elenco del Patrimonio mondiale dell'Umanità, circondata da 12 chilometri di mura e con un antico forte; Nizwa, antica capitale del sultanato, famosa per una fortezza risalente al XVI secolo e un grande souq.

Non lontano, nei pressi di Al Hamra, sul lato ovest della catena dei monti Hajar, si consiglia si alloggiare presso l'ecoresort
The View (www.theviewoman.com), un lussuoso campo tendato a 1400 metri d'altezza, immerso in una natura incontaminata. E' il luogo ideale per scoprire la regione di Jabal Shams con le montagne rosse, i canyon - profondi e rigogliosi wadi, ricchi d'acqua e di palme – e, attraversati da piste sterrate mozzafiato, i caratteristici villaggi, testimoni di antiche tradizioni, quasi come se il tempo fosse sospeso. Nonostante l'apertura al turismo con strutture ricettive all'avanguardia e innovazioni tecnologiche e urbanistiche, infatti, l'Oman ha mantenuto il fascino e l'autenticità delle proprie radici e tradizioni, soprattutto quelle legate alla musica e alla danza e, nei villaggi dell'entroterra, anche nella vita quotidiana.

(di Ida Bini - ansa) 

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