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Anche il non profit si mette in viaggio

Le esigenze di chi viaggia per ragioni umanitarie sono profondamente diverse da quelle dei viaggiatori normali. Si pensi ai volontari di una Ong chiamati a raggiungere senza preavviso destinazioni lontane, spesso molto al di fuori dei circuiti del turismo di massa. Oppure ai religiosi che visitano con frequenza missioni situate magari dall’altra parte del mondo. Hanno peculiari problemi logistici da risolvere, legati anche alla particolarità dei carichi da trasportare, e per contro possibilità di spesa di solito limitate. Riuscire a soddisfare questa tipologia di viaggiatori significa disporre di qualificate competenze e di servizi ad hoc, oltre che delle capacità relazionali necessarie in situazioni di emergenza.

Per questo Cisalpina Tours, agenzia leader in Italia nei viaggi d’affari (650 persone impiegate, 1 milione e mezzo di viaggiatori seguiti ogni anno), ha sviluppato la divisione Vaam. Strutturata a inizio anno, pienamente operativa da marzo, Vaam è stata creata per assistere al meglio missionari, volontari e associazioni non profit in generale, parrocchie, famiglie che affrontano una trasferta per un’adozione internazionale («Vaam» sta appunto per volontari, adozioni, associazioni e missionari). «Una decisione – dice Rosemarie Caglia, responsabile marketing in Cisalpina Tours – che rientra nella politica di responsabilità sociale dell’azienda».
Vaam, a cui sarà riservata una sezione anche sul nuovo sito web che verrà attivato a breve (www.cisalpinatours.it), è totalmente dedicata a questo segmento di clientela, per il quale sono stati studiati una serie di servizi specifici: innanzitutto tariffe preferenziali, poi speciali condizioni assicurative e sanitarie, franchigia per bagagli supplementari, servizi per i visti (molti sono viaggi intercontinentali), cambi data gratuiti, assistenza continuativa anche in situazioni estreme. Il team Vaam è composto da una decina di persone, ma se ne aggiungeranno presto altre che si stanno formando.

Fra i clienti figurano già il Monastero di Val Serena, la Piccola casa della Divina provvidenza di Torino, le Suore di San Giuseppe, l’Arcidiocesi di Agrigento per la sua Missione Ismani in Tanzania, la Ong Cisv. Ma qualunque parroco o associazione, o una famiglia, che deve organizzare un viaggio per motivi di volontariato o umanitari, può rivolgersi a Vaam: «Affinché possano usufruire delle nostre tariffe preferenziali – spiega la responsabile del team Vaam, Silvia Giuliano – chiediamo loro, anche per ragioni di serietà, una lettera che attesti che il viaggio si effettua per motivi di volontariato o missionariato». Un posto speciale è poi riservato alle associazioni per le adozioni internazionali, come Amici delle missioni indiane, Nova o Enzo B Onlus, con cui già ci sono rapporti: «Per noi sono importantissime – prosegue Giuliano – e le seguiamo con particolare passione, perché le famiglie che arrivano da noi sono all’ultimo passo verso il coronamento del sogno di una vita».

Andrea Di Turi - avvenire.it

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