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Musica alle Terre Verdiane dal 20 luglio 2012

Musica alle Terre Verdiane
Opere Liriche e Operette
Dal 20 luglio al 17 novembre 2012
Grandi eventi in cartellone nel parmense a Busseto, Fidenza, Fontanellato, Salsomaggiore Terme
In carnet: Rigoletto, La Traviata, Aida, Il Paese del Campanelli, La Principessa della Czarda
Comunicato Stampa

TERRE VERDIANE - Per la prima volta quattro importanti Comuni dell’Unione Terre Verdiane, dalle verdeggianti colline della Val Stirone fino alla Bassa Parmense d’impronta guareschiana, si uniscono per dare vita ad un prestigioso carnet dedicato all’Opera Lirica e alle Operette, generi che da sempre contraddistinguono la tradizione di questa porzione di pianura unica in Italia.
La rassegna si intitola “Musica alle Terre Verdiane”, è una sorta di ricca anteprima cultural-musicale aspettando il Bicentenario Verdiano del 2013. Si dipana dal 20 luglio al 17 novembre 2012 attraversando Busseto, Fidenza, Fontanellato e Salsomaggiore Terme.
Dal dramma lirico in tre atti “Rigoletto” con la scenografia naturale della Casa di Giuseppe Verdi a Roncole al melò in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave “La Traviata” al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme fino ai quattro atti di “Aida” in Teatro Magnani a Fidenza: tre sono, di fatto, le grandi opere messe in scena. Due, invece, sono le attese operette rappresentate a Fontanellato: “Il Paese dei Campanelli” di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo e “La Principessa della Czarda” di Emmerich Kalman.

Quali importanti orchestre sul palcoscenico per le tre grandi opere?
L’Orchestra Cantieri d’Arte di Reggio Emilia diretta da Stefano Giaroli (Fantasia in Re) e il coro dell’Opera di Parma, diretto dal maestro Emiliano Esposito a Busseto; l’Orchestra “Alighieri” di Ravenna e Coro “Luigi Gazzotti” di Modena a Salsomaggiore Terme; e l’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane con Coro dell’Opera Lirica di Parma.

Confermati intanto i nomi in carnet a Busseto per Rigoletto: il baritono Marzio Giossi nella parte di Rigoletto, il basso Enrico Iori nel ruolo di Sparafucile e il mezzosoprano Chiara Chialli in quello di Maddalena. Regia, scene e costumi portano la firma di Artemio Cabassi.
E se Busseto (30 km da Parma) Bandiera Arancione del Touring Club Italiano è Terra di Verdi per eccellenza, ma soprattutto luogo natio del Maestro nella frazione Roncole Verdi, dove è tuttora visitabile la casa del Cigno, la corte rinascimentale di Fontanellato (19 Km da Parma) con la Rocca Sanvitale ancora circondata dall’acqua è Cittaslow, Città d’Arte e Cultura e Bandiera Arancione Tci. Accanto ai due caratteristici borghi, connotati da centri storici ancora preservati con piccoli portici, antiche botteghe, vie strette, chiese e monumenti ricchi d’arte e storia, spiccano le cittadine più grandi delle Terre Verdiane: Fidenza (25 km), attraversata dalla Via Francigena, importante  sui testi di storia dell’arte per il Duomo istoriato da Benedetto Antelami maestro del Romanico e Salsomaggiore Terme (35 km), dove appunto le Terme ancora in stile Liberty qualificano il paese come importante centro termale del nord Italia.
Quattro diverse realtà, enti dell’Unione Terre Verdiane, tutte inserite nel circuito dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza Club di Prodotto, ognuna con specificità uniche, legate dal file rouge della musica operistica ed operettistica e rese ancora più appetibili non solo all’udito con l’ascolto di arie e note, ma anche al palato con il gusto straordinario dei prodotti della Food Valley.
Valore Territorio. “Quattro Comuni come Fidenza, Salsomaggiore, Busseto e Fontanellato hanno scelto di portare avanti insieme il marchio “Terre Verdiane” in una rassegna unica, quest’anno al debutto nel segno della grande lirica – ha sottolineato il presidente di Unione Terre Verdiane Giorgio Quarantelli si celebrano così  i luoghi che diedero i natali al Maestro Verdi e ne formarono lo spirito artistico, ma si dà valore anche a territori che esprimono arte, cultura, enogastronomia d’eccellenza, perfetti per vivere fine settimana speciali all’insegna del buon vivere e della buona tavola”.

Busseto capofila aspettando il Bicentenario Verdiano del 2013. “Per Busseto si tratta di una opportunità unica e siamo felici di essere Comune capofila in questa nuova operazione, come speciale è la location suggestiva scelta per rappresentare Rigoletto, ad apertura di cartellone, venerdì 20 e sabato 21 luglio, sul palcoscenico sistemato davanti all’abside della Chiesa di Roncole che si affaccia proprio sulla casa natale di Giuseppe Verdi. Il 2013 non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza. L’altra tappa di questo lungo cammino è l’Expo 2015: stiamo facendo volentieri da cerniera e speriamo che Regione e Ministero ci sostengano sbloccando una legge del 2008 da cui attendiamo riscontri. Noi ci siamo mossi per tempo perché l’obiettivo è celebrare Verdi come merita e creare indotto e valore per l’Italia e le Terre Verdiane” ha spiegato il sindaco di Busseto Maria Giovanna Gambazza.
Luce sui teatri storici più belli dell’Emilia.Stiamo vivendo momenti drammatici per la crisi europea e globale ma la nostra Nazione e questo territorio non possono, non vogliono e non devono rinunciare a cultura e turismo quali assi portanti. La nostra vita è fatta di storia e memoria che ci consentono, rileggendo il passato, uno sguardo alo futuro. Fidenza nel 2011 ha restituito alla città la Camera Acustica del Teatro Magnani e, dopo una intensa proposta culturale di eventi ed iniziative in carnet, è con piacere che nel 2012 un gioiello tra i più bei teatri storici dell’Emilia Romagna diventa protagonista a pieno titolo di una rassegna firmata Terre Verdiane. La progettualità culturale che possiamo  esprimere, in rete, come territorio è davvero molto ricca” ha evidenziato il sindaco di Fidenza Mario Cantini, vicepresidente di Unione Terre Verdiane.
Come Unione Terre Verdiane ritengo che questo modo di lavorare con le Unioni che fanno sinergia e sistema, per quanto parole apparentemente abusate, sia però la giusta direzione – ha concluso Cantini - non solo le Unioni sono necessarie ma diventeranno anche obbligatorie. In questo modo potremo sommare intelligenze, attraverso il confronto e la rete, senza verticismi ma con dialogo e collaborazione. Abbiamo un obiettivo: portare alla riconoscibilità massima questo territorio. Le Terre Verdiane sono concettualmente giovani ma esistono storicamente da molto tempo: come si conosce la Franciacorta, come si va a fare un weekend nelle Langhe, così possiamo proporre un weekend nelle Terre Verdiane”.
Fare sistema con pacchetti turistici allargati. “Questa rassegna ci offre la possibilità di creare e vendere pacchetti turistici di notevole fascino, che propongono oltre al biglietto per opere e operette, anche le visite a monumenti – come la casa natale di Verdi, il Museo nazionale, la mostra su Giovannino Guareschi, Rocche e Castelli dei dintorni, pievi e abbazie. Questi eventi sono per i nostri cittadini, per gli italiani e gli stranieri che vorranno venire nelle Terre Verdiane: già i Castelli del Ducato hanno fatto in questi anni un grande lavoro di rete, unendo pubblico e privato, promuovendo l’intero territorio ed i risultati ci sono stati e ci sono tuttora” ha aggiunto il sindaco di Fontanellato Domenico Altieri in una nota congiunta con l’Assessore alla Cultura Cristiano Aimi.
Fontanellato si è inserita con gioia in questa rassegna – ha specificato l’Assessore Aimi – e speriamo si dia corso alla legge nazionale che sblocchi fondi importanti per il Bicentenario. Cultura, eventi e turismo possono sono l’impulso anche per aumentare la ricettività dei nostri territori”.
La rassegna Musica alle Terre Verdiane è possibile grazie all’impegno serio di quattro amministrazioni comunali che, in maniera convinta, ciascuna con le proprie specificità e vocazioni hanno creato un mini-cartellone che punta a valorizzare non solo le singole municipalità ma il nostro territorio affinché possa essere di appeal non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri” hanno sottolineato il sindaco di Salsomaggiore Terme Giovanni Carancini in una nota congiunta con l’Assessore alla Cultura Antonio Battei.
La meraviglia di queste Terre Verdiane è che possono parlare al mondo – ha specificato l’assessore Battei - Fidenza ha il Duomo dell’Antelami, un gioiello in sintonia con l’Italia, perché senza quel monumento non potrebbero capire certe pievi e l’arte del Romanico; le Terme di Salsomaggiore non sono eccezionali soltanto per acque ma per l’architettura Liberty unica al mondo che rapisce la vista; Fontanellato ha una Rocca e l’Affresco del Parmigianino che, sotto il profilo di unicum storico artistico, non sono secondi a nessun altro; Busseto ha Verdi, la sua musica, il teatro e rappresenta un’eccellenza
“Il sistema lirico è in crisi, ma Giuseppe Verdi no”: il maestro Stefano Giaroli. “Porteremo  nelle Terre Verdiane nomi di primissimo ordine, a partire da Artemio Cabassi, perno di tutta la rassegna, eccellente per regia, scene, costumi. Gli artisti scelgono di venire ad esibirsi nelle Terre Verdiane ed in particolare a Roncole Verdi, perché è la casa del maestro ed è un luogo dal significato immenso, che si qualifica come “risorsa naturale” per questo territorio. Quattro Comuni che si uniscono nel segno della lirica è una risposta alla crisi del sistema musicale ed operistico italiano. Ringrazio Busseto, Salso, Fidenza e Fontanellato: in alcuni casi porto mie produzioni, in altri fornisco servizi e allestimenti. Ma sempre trovo grande vivacità e attenzione. La lirica fa parte del patrimonio culturale nazionale e mi fa piacere contare su quattro sindaci che vedono la musica e la cultura non come zavorra ma come risorsa. Le Terre Verdiane hanno una materia prima: Verdi e la musica, oltre all’arte e alla storia. Riusciremo a fare eventi belli ed importanti anche senza le risorse del passato: questo è il futuro e le Terre Verdiane sono già avanti perché vedono Verdi come una risorsa da valorizzare e non come un debito. La pochezza di risorse di questo difficile momento storico genera unione e libera energie nuove!”
“L’Unione fa la forza”: il Maestro Cassi.
Ho visto nascere questo cartellone in poco tempo, unendo ciò che già c’era: ognuno ha messo il proprio meglio ed è il modo vincente per far “sentire” che le Terre Verdiane esistono”.
Il programma

BUSSETO, RONCOLE VERDI
DAVANTI ALL CASA NATALE DEL MAESTRO
VENERDÌ 20 E SABATO 21 LUGLIO
, ORE 21.15
RIGOLETTO Giuseppe Verdi
DRAMMA LIRICO IN TRE ATTI
Maestro concertatore e direttore: Stefano Giaroli
Regia, scene e costumi: Artemio Cabassi
Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte
Coro dell’Opera di Parma
Maestro del Coro: Emiliano Esposito
Biglietti:
1° settore € 40 (€ 35 under 26 anni) + 10% prevendita
2° settore € 30 (€ 25 under 26 anni) + 10% prevendita
Prevendita e informazioni:
Va Pensiero Viaggi T.O
tel: 052492272 / 3668754841
e-mail: info@vapensieroviaggi.com
www.vapensieroviaggi.com
FONTANELLATO
VENERDÌ 10 AGOSTO
, ORE 21.15
PIAZZA GARIBALDI
La Compagnia Teatro Musica Novecento presenta
LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA
Emmerich Kalman
OPERETTA IN DUE ATTI
Orchestra: “Cantieri d’Arte” - Maestro: Stefano Giaroli - Regia: Silvia Felisetti
Corpo di Ballo “Accademia” - Coreografie: Costanza Chiapponi
Scene e costumi: Artemio Cabassi realizzati da ArteScenica Reggio Emilia
Organizzazione: Fantasia in RE - Coordinamento artistico:
Claudia Catellani - Coordinamento musicale: Carlotta Arata
Capo squadra tecnica: Gabriele Sassi
Maestro alle luci: Luciano Pellicelli - Segretaria di produzione: Elena Cattani
Biglietti: 1° settore € 18; 2° settore € 15
Prevendita e informazioni: Rocca Sanvitale di Fontanellato dal 6 agosto 2012
tel: 3407003690 - e-mail: r.rodolfi@comune.fontanellato.pr.it
FONTANELLATO, PIAZZA GARIBALDI
MERCOLEDÌ 8 AGOSTO, ORE 21.15
La Compagnia Teatro Musica Novecento presenta
IL PAESE DEI CAMPANELLI Virgilio Ranzato - Carlo Lombardo
OPERETTA IN DUE ATTI
Orchestra: “Cantieri d’Arte” - Maestro: Stefano Giaroli - Regia: Silvia Felisetti
Corpo di Ballo “Accademia” - Coreografie: Costanza Chiapponi
Scene e costumi: Artemio Cabassi realizzati da ArteScenica Reggio Emilia
Organizzazione: Fantasia in RE - Coordinamento artistico: Claudia Catellani Coordinamento
musicale: Carlotta Arata - Capo squadra tecnica: Gabriele Sassi
Maestro alle luci: Luciano Pellicelli - Segreteria amministrativa: Elena Cattani
Biglietti: 1° settore € 18; 2° settore € 15
Prevendita e informazioni: Rocca Sanvitale di Fontanellato dal 6 agosto 2012
tel: 3407003690 - e-mail: r.rodolfi@comune.fontanellato.pr.it
SALSOMAGGIORE TERME, TEATRO NUOVO
DOMENICA 30 SETTEMBRE, ORE 15.30
LA TRAVIATA
Giuseppe Verdi
MELODRAMMA IN TRE ATTI
SU LIBRETTO DI FRANCESCO MARIA PIAVE
DAL DRAMMA “LA DAME AUX CAMÉLIAS”
DI ALEXANDRE DUMAS FIGLIO
Orchestra “Alighieri” di Ravenna e Coro “Luigi Gazzotti” di Modena
Direttore: Giulia Manicardi - Regia e scene: Paolo Panizza
Costumi: Valerio Maggioni - Disegno luci: Fiammetta Baldisserri
Produzione Opera Futura (2010)
Biglietti: Platea 1° settore: € 30; Platea 2° settore: € 25; Galleria: € 20
Riduzioni: studenti di età fino a 19 anni; soci delle Associazioni
e Circoli Lirici previa presentazione tessera associativa presso biglietterie
Platea 1° settore: € 25; Platea 2° settore: € 20; Galleria: € 15
Prevendita e informazioni: IAT Salsomaggiore Terme - tel: 0524580211;
IAT c/o Fidenza Village - tel: 0524335556
Circuito Vivaticket: www.vivaticket.it - www.teatronuovosalsomaggiore.it
www.jitmanagement.it
FIDENZA, TEATRO GIROLAMO MAGNANI
SABATO 17 NOVEMBRE, ORE 20.30
AIDA, Giuseppe Verdi
OPERA IN QUATTRO ATTI
Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane
Coro dell’Opera Lirica di Parma
Biglietti: Platea e Palchi Centrali: € 60; Palchi laterali e III ordine: € 35; Studenti distretto di Fidenza in palchi di III ordine: € 20
Galleria: € 20
Prevendita e informazioni: G.P.M. T. Marchetti
e-mail: tulliomarchetti@virgilio.it – tel. 340.2224966
Ufficio Cultura tel: 0524517411;
IAT Casa Cremonini
e-mail: iat.fidenza@terreverdiane.it – tel. 0524.83377
Ufficio Stampa per Unione Terre Verdiane
dott.ssa Francesca Maffini,
cell. + 39 349-8330259
ufficiostampamaffini@libero.it / comunicazione.utv@libero.it
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone turismoculturale@simail.it


Tutti i libri di Giacomo Leopardi. Ventimila volumi in mostra per i due secoli di vita della biblioteca del poeta

Compie 200 anni la ricca biblioteca di Giacomo Leopardi che il padre del poeta, il conte Monaldo, aprì al pubblico nel palazzo di Recanati, dove l’autore de L’Infinito visse e studiò. Per l’occasione è stata allestita nelle cantine di palazzo Leopardi la mostra Giacomo dei libri, che si potrà ammirare dal 30 giugno alla fine di settembre assieme ai ventimila volumi della biblioteca e ad alcuni saloni del sontuoso edificio marchigiano, recentemente restaurati. Saranno esposti tra l’altro i primi lavori di Leopardi, alcune tavole dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, risalenti al 1784, e alcuni oggetti appartenuti al poeta tra cui l’amato nécessaire da scrittura per viaggio.

La mostra è un’ottima occasione per visitare Casa Leopardi (
www.giacomoleopardi.it), respirare l’atmosfera in cui visse e lavorò il poeta e ripercorrere gli episodi che hanno segnato la sua vita privata e letteraria. L’austero palazzo, dove Giacomo Leopardi nacque nel 1798 e dove visse segregato fino al 1822, domina il borgo di Recanati, nel cuore delle Marche, e si apre ai visitatori con numerose sale espositive tra cui quella dei Manoscritti dove sono conservati diversi scritti del poeta e importanti documenti come il passaporto per la fuga che Leopardi progettò a Milano e che scatenò l’ira del padre.

Oltre alla Casa-Museo si possono visitare le cantine, dove si produce un ottimo vino, e il borgo di Recanati con la piazzetta Sabato del Villaggio e il paesaggio circostante da cui il poeta trasse una costante ispirazione.
ansa

In tempo di crisi la vacanza è low cost e si sceglie con il mouse

In tempo di crisi la vacanza è low cost e si sceglie con il mouse:crescono le prenotazioni online per alberghi, agriturismi e B&B. Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale del Turismo, elaborati dal portale HRS.com, nel primo trimestre del 2012 due ospiti su tre presenti nelle strutture ricettive - ben il 61,9% - ha utilizzato internet per assicurarsi il proprio soggiorno.
Il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (36%). Secondo il monitoraggio di HRS.com, portale leader in Europa di prenotazioni alberghiere, il fai-da-te su internet permette di risparmiare fino al 30% sul costo del soggiorno. "Grazie alla facilità con cui è possibile fare confronti in tempi rapidi tra migliaia di possibilità e grazie alle numerose offerte speciali a prezzo scontato - spiega Elisabetta Giulietti, direttore commerciale Italia di HRS.com - gli italiani scelgono internet e le prenotazioni via web dimostrando attenzione verso formule più veloci ed economiche. Modalità di prenotazione flessibili e senza intermediari, infatti, garantiscono tempi brevi e maggiori risparmi rispetto alle formule più tradizionali".
Sebbene l'utilizzo del web sia ancora legato ai metodi tradizionali, quali l'invio della mail (30%), raddoppia la quota di turisti che si affida ai grandi portali: +14,4% nei primi tre mesi del 2012 rispetto al +7,7% dello stesso periodo dell'anno precedente. Tra le strutture alberghiere, sono gli hotel a 4 e 5 stelle ad essere premiati per l'utilizzo di strumenti di prenotazione online. Quasi il 70% degli ospiti prenota il proprio soggiorno attraverso internet, di cui oltre il 20% lo fa utilizzando i grandi portali di prenotazione. Nei primi mesi del 2012, HRS.com ha registrato sul proprio portale un incremento delle prenotazioni di hotel a 5 stelle dell'11% e del 6% nelle strutture a 4 stelle. Bene anche gli hotel a 3 stelle (+4%) e 2 stelle (+15%). In flessione gli alberghi ad una stella (-11%). Un trend che investe anche il settore business. Nello stesso periodo di riferimento, infatti, Hrs registra un incremento del 20% delle prenotazioni da parte delle aziende, che sempre più si affidano a internet per le trasferte di lavoro dei propri manager. Al pari delle famiglie alle prese con tagli di budget, anche le aziende ricorrono a formule che garantiscono praticità e risparmio.
ansa

Val d’Orcia, terra di papi e pittori

Quando si pensa alla campagna toscana, le prime immagini che vengono in mente o che compaiono nelle guide turistiche sono quelle che tratteggiano colline dall’andamento dolce simili a dune, campi di grano in cui il giallo ocra è rotto dai filari di cipressi, parabole di vigne che si mescolano ai girasoli e affiorano dal grigio che i sentieri in terra battuta decorano come fossero una cornice. Paesaggi che si incontrano lungo le strade che da Siena portano alla Val d’Orcia, l’angolo della regione che per eccellenza regala le icone da Toscana shire.

Il poeta Mario Luzi amava percorrere le vie di questa valle che, secondo i suoi versi, attraversano «il mare mosso delle crete dilavate che mettono di marzo una peluria verde». Ed era come essere in «una strada fuori del tempo» che «punta con le sue giravolte al cuore dell’enigma», scriveva in una delle poesie con cui ha reso omaggio alla «sua» Pienza. «Sua» perché, nella cittadina che della Val d’Orcia è l’emblema, trascorreva i periodi di buen retiro. E «sua» perché ancora adesso – a sette anni dalla morte – custodisce la sua biblioteca personale.

Pienza, come tutta la vallata, è terra di Papi. Nel senso che il legame con la Sede apostolica ne ha determinato i lineamenti. Quei tratti d’impronta cattolica emergono dai borghi, dalle chiese o dai monasteri e sono stati riconosciuti persino dall’Unesco che nel 2004 ha dichiarato la Val d’Orcia patrimonio mondiale dell’umanità. Nella motivazione (a dire il vero «politically correct») si fa riferimento all’«eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali del buon governo».

È l’umanesimo cristiano che l’ha plasmato e che si tocca con mano a Pienza, il borgo riprogettato nel Quattrocento su impulso del suo più illustre cittadino, quell’Enea Silvio Piccolomini divenuto Pio II. Definita «città ideale» o «città utopica», è stata pensata dall’architetto Bernardo Rossellino come modello di convivenza che dall’architettura si traduca in vita quotidiana. E da allora porta il nome del Papa senese.
A rinsaldare i vincoli fra la Val d’Orcia e la «capitale» della cristianità ha contribuito il ruolo cruciale che l’area ha assunto nelle maglie viarie del passato. Da qui passava l’antica Cassia che poi verrà affiancata dalla Via Francigena, la strada dei pellegrini che corre vicino al fiume Orcia. Un rapporto raccontato, ad esempio, dalla storia di Montalcino, patria del vino con il suo Brunello, che annovera nel suo territorio l’abbazia di Sant’Antimo che, secondo la tradizione, ha ricevuto il sigillo di Carlo Magno e che oggi è affidata ai Canonici regolari legati al carisma agostiniano.

Il nesso con Roma torna a San Quirico d’Orcia, cittadina d’origine etrusca, che per la sua posizione sulla Francigena è stata teatro dell’incontro del 1154 fra Federico Barbarossa e i messi pontifici di Adriano IV che qui vennero accolti dal futuro imperatore del Sacro Romano Impero. Una pagina che ogni anno il paese celebra con rievocazioni e cortei. Oggi i vademecum d’oltre Oceano definiscono il borgo «non turistico» per la sua grazia «fuori del tempo». A pochi chilometri, sempre sulla Cassia, si trovano le terme di Bagno Vignoni, elogiate da santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico e «figlie» delle acque che sgorgano dal monte Amiata, il vulcano spento che è il fulcro della Val d’Orcia.

Anche Radicofani, che svetta su una rupe a quasi 900 metri d’altezza – da cui è possibile ammirare un panorama che spazia dall’Appennino ai laghi di Bolsena e Trasimeno – deve il suo presente a sovrani, Pontefici e signori. Grazie all’ultimo re dei Longobardi, Desiderio, diventa centrale nei collegamenti del tempo. E prima papa Adriano IV e poi Cosimo dei Medici ne fortificano le mura. Certo, sarà Dante Alighieri a farla entrare nella letteratura italiana quando nella Divina Commedia accennerà al ghibellino ribelle e ladro gentiluomo Ghino di Tacco che adesso le guide anglosassoni chiamano il «Robin Hood» della Val d’Orcia e che vanta una statua nel parco pubblico del paese.

Il fascino che negli ultimi decenni la zona si è conquistata è, comunque, ben lontano dalle descrizioni poco lusinghiere che l’hanno accompagnata nei secoli scorsi. Il Barbarossa parlava di un «lungo e faticoso cavalcare» per arrivare a San Quirico. Nel Settecento il presidente del parlamento della Borgogna, Charles de Brosse, descriveva un paesaggio animato «non già da montagne, ma da cimiteri di rocce». E l’inglese Charles Dickens, dopo aver lasciato Sant’Antimo, paragonava la valle alla «campagna sterile, pietrosa e selvaggia» della Cornovaglia.

Forse, però, ad anticipare l’appeal attuale ci hanno pensato i pittori rinascimentali che nelle opere di Scuola senese avevano raffigurato gli scorci della Val d’Orcia come simbolo dell’armonia fra l’uomo e la natura. Quell’armonia che la valle continua a trasmettere e che i Comuni si sono imposti di preservare anche attraverso il «Parco artistico, naturale e culturale». Un ente che si propone di coniugare tutela dell’ambiente e difesa delle tradizioni, a cominciare da quelle che qui ha espresso la civiltà contadina. Come ancora mostrano gli spettacoli del «teatro povero» di Monticchiello dove ogni estate la gente della frazione di Pienza porta in scena la voce popolare di una piccola comunità nell’era della globalizzazione.

Giacomo Gambassi  / avvebire.it