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A Manaus, dove giocano gli Azzurri. Alla scoperta dei luoghi più belli della foresta amazzonica

(di Ida Bini)

La prima sfida calcistica dell’Italia ai mondiali del Brasile si svolgerà il prossimo 14 giugno nel faraonico stadio di Manaus, capitale dello Stato di Amazonas, dove affronterà la squadra dell’Inghilterra. La città che ospita la prima gara degli Azzurri è al centro di un Brasile leggendario e antico, pieno di contraddizioni eppure dal fascino misterioso: è l’unica grande città dell’Amazzonia, stracolma di segreti e di bellezze struggenti.
Oasi di grattacieli e di eleganti costruzioni in marmo italiano e vetro francese, Manaus sorge proprio nel bel mezzo della foresta amazzonica e sulle rive del Rio Negro vicino alla confluenza con il grande Rio delle Amazzoni, porto strategico e punto di riferimento per la produzione e l’esportazione di alcune risorse naturali come il caucciù. Simbolo di Manaus è il sontuoso teatro Amazonas, costruito nel 1896 nel periodo di grande prosperità economica della città, quando i commercianti del caucciù ambivano a farla diventare una “Parigi dei tropici”. Nel teatro si esibiscono le più importanti compagnie teatrali del Paese e le orchestre di tutto il mondo. Anche il mercato di Adolpho Lisboa, il più vecchio della città, ricorda quello parigino di Les Halles, affascinante e ricco di atmosfera. In città, ovviamente, non mancano le aree verdi: parchi e giardini zoologici e botanici, tra cui il bosque da Ciência, il parque do Mindú e quello dell’università federale di Amazonas, dove nell’ateneo più antico del Brasile sorge la foresta urbana più grande del mondo.
Nei dintorni della città vale la pena visitare, a bordo di imbarcazioni, le spiagge lungo il fiume – la più bella e frequentata è Ponta Negra – e l’Ecoparco amazzonico, primo impatto con la celebre foresta, straordinario universo verde equatoriale e immenso territorio che si estende fino agli otto Paesi confinanti del Brasile. La sua natura vergine e selvaggia e la fauna, patrimonio mondiale di biodiversità, incanta per il suo inestimabile valore biologico e l’impareggiabile ricchezza paesaggista. Tra le attrazioni naturalistiche più suggestive c’è il Rio delle Amazzoni, uno dei fiumi più grandi del mondo, in cui vivono 2mila specie di pesci d’acqua dolce e alcuni straordinari mammiferi come il delfino rosa e la lontra gigante. In questo polmone verde a rischio di deforestazione vivono ben 30 milioni di persone, che appartengono a popolazioni indigene - amerindi soprattutto - suddivisi in circa 220 gruppi differenti. Per scoprire parte della grande foresta è consigliabile rivolgersi alle numerose agenzie specializzate di Manaus che organizzano tour con guide esperte partendo dalla città e con la possibilità di dormire all’aperto. Dalla capitale in mezz’ora di idrovolante o tre di imbarcazione, infatti, si arriva ai bordi del Rio delle Amazzoni e da qui si naviga sul fiume più incredibile e potente del mondo fino alle cascate di Paricatuba, circondate da rocce e un’abbondante vegetazione. Lungo il Rio Negro si trovano spiagge molto ambite: Tupé, a circa 34 chilometri dalla capitale, e la spiaggia della Luna, anch’essa accessibile solo via fiume. Imperdibile, poi, è l’encontro das águas, lo spettacolo del fenomeno naturale causato dall’incontro tra i due fiumi Negro e Solimões che confluiscono nel grande Rio delle Amazzoni: le acque molto scure del primo e l’acqua fangosa del secondo per 6 chilometri non si mischiano ma scorrono insieme, creando un incredibile gioco visivo. Il fenomeno è dovuto alla differenza di velocità e di temperatura dell’acqua dei due fiumi. A un centinaio di chilometri si raggiunge, infine, Anavilhanas, il più grande arcipelago di isole fluviali nel mondo: ci sono circa 400 isolette ricoperte di vegetazione che formano un labirinto naturale e che nascondono una miriade di spiagge di sabbia bianca. Per organizzare il viaggio e saperne di più: www.visitbrasil.com
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