Vacanza in barca a portata di click... Piattafoma web fondata da due giovani imprenditori triestini

Se il pensiero di una vacanza in barca vi ha sfiorato almeno una volta, ora si può salpare anche con pochi click. Per pianificare un weekend o un viaggio più lungo in mare aperto c'è una soluzione online 'made in Italy', per aiutare anche i meno esperti a trovare una soluzione su misura.

Il sito Barcheyacht.it è dedicato alla prenotazione e creazione di vacanze in barca e nasce in Italia: è stato fondato nell'ottobre dello scorso anno da Nicola Davanzo e Marco Vascotto, due giovani imprenditori triestini che hanno dato vita alla loro start up nell'ambito di Innovation Factory, incubatore di Area Science Park di Trieste.

Grazie al confronto di oltre diecimila modelli di imbarcazioni, alla completezza dei dati relativi alle offerte e agli itinerari di viaggio, la piattaforma web permette anche a chi finora è stato estraneo al mondo nautico di avvicinarvisi. Gli utenti vengono seguiti in ogni fase dell'organizzazione della vacanza in barca e nella scelta dell'imbarcazione giusta per le proprie esigenze. In pochi click si accede a un elenco di proposte in base ai criteri inseriti (itinerario, date, persone, con o senza skipper, etc). In più per chi parte ci sono tanti consigli a disposizione, dall'abbigliamento e gli oggetti da mettere in valigia ai porti in cui ormeggiare.

Fra i vantaggi la possibilità di instaurare rapporti diretti tra coloro che mettono a noleggio un'imbarcazione e coloro che ne cercano una. L'interfaccia è vivace ma anche intuitiva, a mo' di social network integra anche le recensioni di chi usufruisce dei pacchetti a disposizione. Con un occhio anche ai costi, per cui c'è la sezione last minute e per i pacchetti “tutto incluso” più efficienti. E allora non resta che augurarsi “Buon vento”.
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A Barcellona per la festa di "San Giorgio, i libri e le rose" il 23 aprile la Giornata Mondiale del Libro

Nel giorno di San Giorgio, il 23 aprile, in Catalogna le strade sono invase di fiori e libri. Vi è l'usanza, infatti, che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro. Negli ultimi tempi libri accompagnati da una rosa sono regalati anche alle donne.

Le origini di questa tradizione sono lontane. Secondo alcune fonti la festa del libro e della rosa si celebrò per la prima volta il 7 Ottobre del 1926. L’idea originale fu dello scrittore valenziano Vicente Clavel Andrés che la propose alla Cámara Oficial del Libro de Barcelona. Poco dopo, nel 1930, si cambiò la data al 23 Aprile, per commemorare nello stesso giorno l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare (il 23 Aprile si celebrano anche altri illustri anniversari di nascita o morte di scrittori come Josep Pla (1981), Maurice Druon (1918), Halldór Laxness (1902), Vladimir Nabokov (1899) e Manuel Mejía Vallejo (1923). Nel 1964 tutti i paesi di lingua spagnola e portoghese adottarono tale data per festeggiare il libro (e la lettura) e nel 1993 una simile scelta fu presa anche dai paesi della Comunità Europea. Fu proprio a partire da tali positive premesse, e con l'appoggio dell'Unione Internazionale degli Editori, che il governo spagnolo presentò all'UNESCO la proposta di promuovere per il 23 aprile la Giornata mondiale del libro e del diritto d’Autore, proclamata da questa organizzazione nel 1955. 

La Festa è particolarmente sentita in Catalogna, soprattutto nella città di Barcellona, che viene invasa fin dalla mattina da rose e libri. L'omaggio floreale è legato alla leggenda che vede San Giorgio raccogliere una rosa nata dal sangue del drago sconfitto, per donarla alla Principessa a cui aveva salvato la vita. 

Per il quinto anno consecutivo, è in programma Una Nave di libri per Barcellona, crociera letteraria organizzata dalla rivista Leggere:tutti in collaborazione con Grimaldi Lines e con il patrocinio di Associazione Nazionale Presidi, Istituto Italiano di Cultura e Casa degli Italiani di Barcellona, che consente agli amanti delle  letture italiani di partecipare alla Festa di “San Giorgio, i libri e le rose” a Barcellona, dove è tradizione che gli uomini regalino una rosa alle donne e siano contraccambiati con un libro; così la città si riempie di rose e libri. Ma anche il viaggio in nave, dal 19 al 24, diventa un evento con spettacoli, reading e presentazioni di libri dei numerosi scrittori presenti, tra cui Antonella Lattanzi, Melania Mazzucco, Errico Buonanno, Roberto Riccardi, Andrea Vitali, Vittorio Russo, Ennio Cavalli, Lucilla Noviello, Franco Poggianti, Valerio Varesi, Maria Gabriella Genisi, Bartolomeo Errera, Pierangela Fleri. A bordo il cibo sarà presente anche nel “Viaggio di gusto nella letteratura del cibo: la cucina come racconto e metafora della vita”, curato dall’attore Gino Manfredi che, prima dell’arrivo nel capoluogo catalano, condurrà i passeggeri con letture e suggestioni letterarie in una passeggiata virtuale con i grandi della letteratura spagnola. Spazio anche al cinema e alla poesia ispanica: Nuovi Orizzonti Latini proporrà un omaggio a Julio Cortázar, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, con il film Gioco Sotterraneo tratto da un suo libro, mentre la poesia sarà presente con il libro Non hanno fretta le parole dell’argentino Carlos Skliar, uno dei più importanti poeti in lingua spagnola che per la prima volta viene tradotto in italiano nel libro presentato in anteprima. Skliar interverrà a Barcellona agli incontri organizzati da Leggere:tutti in collaborazione con la Casa degli Italiani e l’Istituto Italiano di Cultura. E ancora musica e spettacoli teatrali (sarà presente sulla Nave il collettivo Voci nel Deserto) ispirati ai libri. Anche nel capoluogo della Catalogna sono previste numerose iniziative come la “Passeggiata nella Barcellona Letteraria” (pomeriggio del 21 aprile) e la “Passeggiata nella Barcellona Gastronomica” (mattinata del 22 aprile). Il 23 aprile, Festa di “San Giorgio, i libri e le rose”, appuntamento per tutti presso i due grandi stand allestiti da Leggere:tutti sulla Rambla con i libri degli scrittori italiani, un’isola tricolore in un mare di libri spagnoli. Nella stessa giornata, appuntamenti con i libri e gli scrittori italiani all’Istituto Italiano di Cultura e alla Casa degli Italiani di Barcellona. .
ansa

Quei prodotti alimentari (freschi) che hanno già battuto la crisi

La crisi c'è e si vede ancora, ma nel variegato comparto alimentare più di qualcosa si muove. Basta pensare a ciò che sta accadendno nel settore dei formaggi e in quello cooperativo per rendersene conto. Segnali forse ancora slegati fra di loro, ma che indicano un cambio di segno che deve essere aiutato in ogni modo.
Stando ad Assolatte (l'associazione che riunisce le industrie lattiero-casearie italiane) anche con la difficile congiuntura, non si è fermata l'avanzata delle vendite di prodotti alimentari freschi nella distribuzione moderna. E proprio i formaggi – prodotti per i quali l'Italia è nelle prime posizioni – fanno la parte del leone. Secondo un rapporto di Iri (una delle più quotate agenzie di analisi del mercato) che ha analizzato la situazione in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Gran Bretagna, nel 2013 la cifra spesa nei cibi refrigerati è cresciuta dello 0,9%, mentre il loro mercato ha superato i 101 miliardi di euro. A livello europeo, proprio i formaggi freschi sono stati i prodotti che hanno mostrato la miglior crescita annua con un aumento dell'1,3%. In questo modo, sono state realizzate vendite per 258 milioni di euro in più rispetto al 2012, mentre il fatturato totale è stato di 20,4 miliardi di euro. Numeri importanti, dei quali l'industria italiana potrebbe essere ancora più protagonista. Anche se è soprattutto in Germania, Francia e Gran Bretagna che le vendite di formaggi freschi hanno mostrato nel 2013 un andamento particolarmente brillante. Nel nostro Paese, invece, questi prodotti hanno consolidato il mercato con circa 3,4 miliardi di euro di vendite nella grande distribuzione. In Italia, però, a vincere – inaspettatamente – è stato il burro, le cui vendite sono cresciute quasi del 4% per arrivare a 446 milioni di euro. Insomma, come si diceva, nonostante le difficoltà del mercato interno, qualcosa di importante si muove. Così come sta accadendo nel mondo della cooperazione agroalimentare: secondo l'Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana, le stime del preconsuntivo indicano un incremento del 2,4% del fatturato 2013 rispetto all'anno precedente, in prosecuzione di una crescita del +4,5% del biennio 2011/12. Le esportazioni – pari al 12% del fatturato – mostrano un trend più dinamico, crescendo del 7,4% nel 2013 e segnando un ulteriore miglioramento rispetto all'anno precedente. Anche questi sono numeri importanti e buoni, pur tenendo conto che qui la crisi ha portato a un calo dell'occupazione di quasi il 2%.
avvenire.it

L’Annuario in e-book: il turismo gratis in tasca


Svolta digitale per l’Annuario del Turismo Italiano, pubblicato da oltre 45 anni da L’Agenzia di Viaggi. L’edizione 2014 è ora disponibile anche in e-book: un file ePub scaricabile gratuitamente sui principali dispositivi fissi e mobili, tra cui Kindle, iPhone, iPad, smartphone e tablet Android. I contenuti scorrono in un’unica colonna, con l’opzione search per condurre ricerche nel testo a partire da nomi di città, categorie, aziende o enti. Si tratta di un “formato liquido”, trasportabile ovunque, che consente di gestire il database in totale libertà. Tra le funzionalità, la possibilità di apporre segnalibri, ingrandire il testo e modificarne il carattere, per renderlo ancora più leggibile. In più, i siti web e gli indirizzi mail sono “campi vivi”, con veri e propri link all’interno delle singole schede. È una novità anche l’elenco alfabetico delle oltre 9mila agenzie di viaggi italiane presenti in Annuario. Questo nuovo strumento – subito ribattezzato eAnnuario – si affianca al tradizionale volume cartaceo, che continuerà a essere venduto e distribuito in abbonamento. Così come i contenuti, anche le pubblicità sono replicate all’interno dell’e-book. Per scaricare l’eAnnuario cliccare qui. -

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Il futuro del travel: 3 previsioni su come cambierà il modo di viaggiare nel 2024


Fra 10 anni tutto sarà diverso. Nonostante una decade non sia un periodo di tempo eccessivamente lungo, è sufficiente perché la tecnologia rivoluzioni il modo in cui le persone viaggiano, per turismo o per lavoro, e ne modifichi comportamenti, abitudini e attese. I cambiamenti saranno radicali, e investiranno ogni aspetto del travel: dalla pianificazione e prenotazione allo spostamento in aereo, fino al soggiorno in albergo e alla fruizione della destinazione ospite.

A illustrare cosa e come cambierà è il report di Skyscanner The Future of Travel 2024, che analizza una serie di tecnologie al momento in fase di sviluppo o di test per trarne previsioni su come, fra 10 anni, saranno impiegate per migliorare l’intera esperienza del viaggio. La prima parte del report, relativa agli aspetti di pianificazione e prenotazione, è stata appena pubblicata; seguiranno, nel corso dell’anno, i report dedicati a come la tecnologia trasformerà aerei e aeroporti e a come si evolveranno alberghi e destinazioni.

La prima parte del report sostiene che entro il 2024 una serie infinita di tecnologie digitali trasformeranno la ricerca, la pianificazione e la prenotazione del viaggio in un’esperienza intuitiva e completa secondo 3 trend principali.

– Il compagno di viaggio digitale
Nel 2014 nessuno dovrà trascorrere ore al computer per confrontare i prezzi di voli, hotel e auto a noleggio su decine di siti diversi. Ognuno avrà, invece, un e-agent che lo seguirà ovunque, dentro un orologio o in un piccolo gioiello: un dispositivo di intelligenza artificiale indossabile e sempre connesso a internet che sarà in grado di capire le preferenze individuali. Potrà avere il volto o la voce di un attore, oppure apparire come un ologramma tridimensionale a un semplice comando vocale, e personalizzare la pianificazione, prenotazione ed esperienza del viaggio in base alle preferenze che l’utente ha espresso in passato e facendo uso di un algoritmo predittivo. L’e-agent, per esempio, potrà funzionare come una guida turistica, descrivendo solo gli elementi della destinazione cui sa che l’utente è interessato, e le agenzie potranno fornirlo come parte del pacchetto vacanza.

Dai Google Glass all’unità di intelligenza artificiale di Facebook, da Siri di Apple al sistema interattivo Sami di Samsung e fino alla fotocamera Intel RealSense 3D, progettata per captare l’umore di chi l’utilizza in base alle espressioni facciali e alla postura del corpo, i presupposti tecnologici esistono già oggi, dice Skyscanner. La miniaturizzazione della tecnologia aprirà nuove possibilità e renderà possibile, per esempio, indossare videocamere retinali per consentire ad altri di vedere il mondo dal proprio punto di vista, oppure di utilizzare uno smartwatch che traduce simultaneamente quello che dice il tassista in cinese, o un dispositivo capace di tradurre un menù dal russo all’inglese in pochi secondi. Le possibilità di queste tecnologie sono infinite, sottolinea il report, e viaggiare non farà più paura a nessuno.

– Il virtuale diventa realtà
La realtà virtuale non rimpiazzerà il viaggio reale, ma ne diverrà una nuova forma di anticipazione in 3D che farà desiderare ai viaggiatori l’esperienza reale: i dispositivi di intelligenza artificiale indossabili si connetteranno online ai siti di nuova generazione delle agenzie dove l’utente potrà provare prima di comprare: attraverso la realtà virtuale il viaggiatore potrà infatti sentire l’atmosfera, vedere i panorami e ascoltare i suoni che delle diverse esperienze di viaggio, fare una passeggiata 3D multisensoriale su una spiaggia tropicale, un’immersione nella barriera corallina, un tour in una città di un altro continente. Anche in questo ambito, le tecnologie di realtà virtuale esistono già e sono a livello avanzato di sviluppo.

Un ulteriore miglioramento all’esperienza virtuale della realtà arriverà dalla tecnologia aptica, che fornisce feedback tattili e rende possibile “sentire” la superficie e la consistenza degli oggetti visualizzati sullo schermo. Si potrà, prevede il report, sentire il calore del sole sulla mano, la consistenza della sabbia di una spiaggia lontana, oppure la morbidezza degli asciugamani in albergo. Fra 10 anni il viaggiatore potrà fare un giro virtuale in albergo come se fosse davvero lì, e potrà, per esempio, osservare lo staff che prepara la camera che lo ospiterà oppure guardare lo chef al lavoro: sarà uno strumento innovativo che contribuirà a instaurare un rapporto di fiducia tra il brand e il cliente.

– La ricerca semantica
I dispositivi di intelligenza artificiale non si limiteranno a mostrare la realtà, ma saranno in grado di attivarsi per pianificare e prenotare il viaggio in base ai gusti dell’utente, attraverso strumenti di ricerca semantica e intuitiva che funzioneranno con il controllo vocale o gestuale. Basterà, infatti, interagire con questi strumenti – cui l’e-agent si connetterà per fornire le preferenze personali su colazione, tipo di destinazione, clima preferito o quant'altro – perché questi si attivino analizzando i flussi di Big Data per fornire una selezione di destinazioni o itinerari di viaggio. Gli utenti si aspetteranno che tutte le loro preferenze e i filtri applicati alle ricerche passate vengano salvati e consentiranno alle agenzie online di accedere alle informazioni contenute nei social network e nella cronologia delle ricerche per tracciare cartogrammi completi e personali delle loro necessità, delle preferenze e dei possibili comportamenti futuri.

Secondo Skyscanner, entro il 2024 questo approccio intuitivo verrà sviluppato ulteriormente con software in grado di leggere le espressioni facciali per capire se il risultati delle ricerche proposti sono graditi o sgraditi all’utente o di costruire un DNA digitale che ne registra le preferenze utilizzando i concetti della neuroscienza per riprodurre e comprendere il percorso del pensiero umano. Questi strumenti setacceranno automaticamente l’enorme quantità di dati personali a loro disposizione per assicurarsi che i risultati della ricerca viaggi corrispondano perfettamente alle richieste e ai desideri dell’utente.

La tecnologia, conclude il report, fornirà risposte a domande mai poste direttamente: pianificare e prenotare un viaggio sarà un’esperienza semplice e veloce, condotta interamente da siti web semantici in grado di imparare i gusti del consumatore in base alle sue azioni online passate e in grado di conversare con lui verbalmente nel linguaggio di tutti i giorni.
eventreport.it

Indagine sul rispetto dei diritti dei consumatori, bocciati 382 siti per il turismo e servizi collegati

Nel 2013, su 552 siti web esaminati 382 non rispettavano il diritto europeo in tema di tutela dei consumatori. Dopo una forte azione volta a far rispettare la legislazione vigente, la quota dei siti web controllati e risultati conformi al diritto in materia e' salita al 62% mentre il restante 38% deve "attendersi di essere oggetto di ulteriori provvedimenti, visto che le autorita' europee continuano ad operare per garantire che i diritti dei consumatori siano pienamente rispettati". Uno su tre online "Tra gli utenti di internet nell'Unione europea, uno su tre prenota i suoi viaggi e i suoi soggiorni online. Occorre fare si' che tali prenotazioni siano sicure e affidabili. Non saro' soddisfatto fino a che i diritti dei consumatori non saranno rispettati pienamente e cerchero' di utilizzare le strutture esistenti per raggiungere questo obiettivo", ha dichiarato Neven Mimica, Commissario Ue per la politica dei consumatori. Indagine coordinata La Commissione ha pubblicato i risultati di un'indagine svolta dalle autorita' nazionali che si occupano della tutela dei consumatori e coordinata da Bruxelles. I siti controllati sono quelli che vendono viaggi aerei e sistemazioni in albergo e sono di proprieta' sia di operatori che di intermediari del settore. I siti web sono stati controllati per verificare se le informazioni sulle caratteristiche principali dei servizi erano facilmente accessibili, se il prezzo era indicato tempestivamente e se era comprensivo dei supplementi opzionali, se erano indicati gli indirizzi di posta elettronica ai quali rivolgersi per domande e reclami e se prima dell'acquisto erano consultabili i termini e le condizioni e se erano scritti in modo semplice e chiaro. Mancate informazioni Tra i principali problemi riscontrati, la mancanza di informazioni sull'operatore, in particolare l'indirizzo di posta elettronica su162 siti (pari al 30% del totale dei siti esaminati); mancanza di istruzioni chiare su come presentare un reclamo su 157 siti (28%); alcuni supplementi opzionali a pagamento, come le commissioni sui bagagli non erano indicati in 133 casi (24%); il prezzo totale del servizio non era indicato immediatamente nella prenotazione in 112 siti (20%).

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#Turismo #verde piace


Di conferme, probabilmente, se ne sono avute sino ad oggi tante. Periodicamente, però, non fa di certo male rinfrescare la memoria e ribadire quali siano le eccellenze del Belpaese da valorizzare e sfruttare quale traino per rilanciare le ambizioni di crescita dei nostri territori. L’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche ha di recente pubblicato i consueti studi di settore relativi allo stato di salute dell’italico turismo, troppo spesso relegato, a torto, in secondo piano da istituzioni e politica, al centro di dibattiti che in troppe occasioni restano soltanto teorici.
L’istituto ha dedicato particolare attenzione al “turismo verde”, ossia quel segmento di mercato in cui sono le risorse ambientali ed enogastronomiche a giocare un ruolo di primo piano. E gli esiti della ricerca appaiono piuttosto interessanti per delineare, soprattutto, le future azioni da intraprendere per invertire la rotta e dar vita ad un trend positivo nell’immediato futuro. La crisi morde e parecchio: gli effetti negativi si fanno sentire anche in questo particolare ambito. Ma non mancano gli spiragli di crescita.
Secondo i dati elaborati dall’Isnart, considerando sia i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive che in abitazioni private, nel corso dell’anno 2013 il turismo della natura ha accolto il 4,5% dei turisti italiani e stranieri che hanno soggiornato nelle destinazioni italiane, pari a quasi 29 milioni di presenze. Turisti che, in soldoni, hanno generato sul territorio una spesa media procapite di circa 72 euro al giorno per un impatto economico di 2,4 miliardi (3,3% del totale).
Scendendo più nel dettaglio, per il 3,7% dei turisti italiani in vacanza sul territorio la scelta del soggiorno ricade sulle destinazioni di interesse naturalistico, quota più contenuta nel confronto con il 2012 (5,4%). A motivare i turisti italiani verso queste località è la volontà di assistere ad un evento, in alcuni casi simbolo della cultura locale (in media il 10,7%) oltre che i sapori dei piatti tipici (interessi enogastronomici per il 9,7%). Altrettanto importante è anche il lato pratico e quindi, la raggiungibilità della destinazione (9,7%).
Una volta sul territorio i turisti italiani hanno l’opportunità di degustare i prodotti enogastronomici locali (49,5%), in primo piano tra le attività svolte in vacanza.
Le destinazioni naturalistiche in Italia sono la scelta del 5,4% dei turisti stranieri che soggiornano sul nostro territorio (peso in contrazione dal 9,4% dello scorso anno). Fortemente curiosi di scoprire il territorio, i turisti stranieri trascorrono il soggiorno tra escursioni e gite (55,8%), dedicandosi nel 34,8% dei casi anche alla degustazione dei piatti tipici. La cucina italiana va ancora di moda, per fortuna.
 Antonio Longo - risporazionecatering.it

Turismo in Sardegna, invasione di Pasqua: primi segnali di ripresa

di Luca Rojch - La Nuova Sardegna 
SASSARI. Resta ancora un’isola proibita. La Sardegna è terra di conquista solo per gli stranieri. Il test pasquale conferma la tendenza di questi ultimi anni. L’isola è sempre più lontana dal resto di un’Italia ancora alle prese con la crisi. L’industria del turismo si riaccende. Il sole, da sempre la sua unica fonte energetica, ha ripreso a scaldare giornate e sogni degli industriali delle vacanze. I primi numeri dànno speranza. Il test di Pasqua fa registrare numeri positivi. Ma non chiedete percentuali. Più superstiziosi di un venditore di amuleti, nessuno osa trasformare in percentuali le prenotazioni. A dirla in freddi numeri la crescita sarebbe del 10 per cento rispetto al 2013, ma l’anno scorso Pasqua cadeva dentro un gelido marzo.
Il presidente di Federalberghi, Giorgio Macciocu, conferma il trend positivo. «Abbiamo una leggera crescita – spiega –. Per ora i segnali per la Pasqua sembrano buoni. Ma io i conti li faccio alla fine. Adesso posso dire che c’è una certa vitalità». A fare da traino non solo una Pasqua sotto un sole quasi estivo, ma anche il lungo ponte che dal 25 aprile arriva al primo maggio. A dire il vero la maggiore risposta per ora arriva dagli stranieri.
La ripresa. La conferma arriva dall’assessore regionale al Turismo Francesco Morandi. «I numeri sono davvero positivi – dice –. Abbiamo dovuto chiedere alle compagnie aree e a quelle di navigazione di incrementare i voli e le traversate. Perché le richieste superano le disponibilità. Lavoriamo con una campagna di marketing per convincere gli indecisi e catturare qualcuno con i last minute. Questo non può che fare piacere. Sono segni che ci lasciano sperare anche per il resto della stagione».
Italiani estinti. Ma anche se i numeri danno un po’ di buonumore si confermano le tendenze, negative, che si sono affermate in questi anni. Gli italiani diventano merce sempre più rara. Una minoranza tra i turisti. In alcune zone come la Gallura o il nordovest, sono meno del 30 per cento. Colpa della crisi che ha paralizzato la nazione e spinto chi vive dentro i confini a non lanciarsi in costose spese per le vacanze. Ottima al contrario la risposta degli stranieri che continuano a crescere e occupare fette di mercato sempre più importanti. Anche perché nei periodi di spalla, Pasqua per esempio, ci sono quasi solo loro. Tedeschi su tutti. Ma sono arrivati anche gli spagnoli, attirati dai riti della settimana santa.
Il superesperto. A dare il polso della situazione è il superesperto Luigi Crisponi, albergatore, ex assessore regionale al Turismo ed ex presidente di Federalberghi. «Pasqua ci porterà qualcosa – afferma –, voglio essere ottimista. Nessuno pensi a incrementi a due cifre, ma qualcosa si muove. Certo ci sono aspetti negativi che devono essere controbilanciati e su cui si deve lavorare anche in vista dell'estate. Uno su tutti riguarda l’immagine della Sardegna. Dopo l’alluvione del 18 novembre molti sono ancora convinti che la Sardegna sia travolta dal fango e sia impossibile arrivare in un’isola ancora disastrata e in emergenza. Noi sappiamo che al di là dei disagi e del dolore che quel disastro ancora crea in noi, la macchina delle vacanze gira a pieno regime. E l’arrivo dei turisti è il vero contributo che l’isola può avere per ripartire».
In pochi rischiano. Ma resta ancora la diffidenza. Per Pasqua ha aperto solo una piccola parte delle strutture ricettive. I bed&breakfast sono già aperti, anche perché in questo periodo dell’anno sono i più gettonati. Vanno bene anche le città sul mare come Alghero e Bosa. Ma la Sardegna per ora si limita solo a predicare l’allungamento della stagione. Molti alberghi preferiscono in ogni caso rimandare l’esordio. Anche perché dopo il ponte di Pasqua e quello tra il 25 aprile e il primo maggio c’è un periodo di calma piatta. Difficile per i gestori degli hotel, che lavorano su margini di guadagno sempre più stretti, far quadrare i bilanci senza avere le stanze piene. Gli albergatori devono affrontare anche un altro ostacolo, il mercato nero. Da una ricerca di Federalberghi e Confcommercio è emerso che otto turisti su dieci sono fantasmi. Scompaiono, arrivano nell’isola, ma non si rivolgono alle strutture regolari. Un fenomeno in crescita. Tanto che per contrastarlo gli albergatori hanno fatto (vedi l’articolo a pagina 4) una proposta provocazione. Camere a 10 euro al giorno.
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Turismo: la miglior StartUp italiana è made in Calabria

ViaggiArt e' la miglior startUp del turismo in Italia. Il riconoscimento arriva al termine della manifestazione Next ''La Repubblica delle Idee'' festival di innovazione promosso dallo storico giornale italiano, attualmente diretto da Ezio Mauro e unico vero banco di prova per tutti gli innovatori italiani. Si tratta di un successo frutto del lavoro costante che da mesi impegna i due ingegneri e innovatori: Giuseppe Naccarato e Stefano Vena. I due ideatori della piattaforma aggiudicandosi la competizione hanno di fatto rafforzato il loro brand, capace con il trascorrere del tempo di diventare un punto di riferimento per chi decide di investire nel turismo culturale. ViaggiArt consente di unire esigenze e bellezze, necessita' dei turisti e tipicita' dei luoghi il tutto sfruttando gli opendata resi disponibili dal Mibac. Oltre ad aggiudicarsi la competizione grazie al parere positivo degli utenti, ottime recensioni sono pervenute da molti membri della giuria tra i quali spicca l'americano Tim Robertson imprenditore con importanti esperienze nel mondo delle StartUp. Dal palco del teatro Duni di Matera, Robertson ha senza giri di parole dichiarato pubblicamente: ''Questa piattaforma e' fantastica''. Soddisfazione e volto rilassato alla fine della manifestazione per i due giovani ingegneri cosentini. ''E' stato un grande risultato -dicono- ci speravamo, siamo consapevoli di quelle che sono le nostre potenzialita' ed e' per questo motivo che da quando l'idea e' nata abbiamo lavorato sempre con perseveranza e voglia di raggiungere il nostro scopo''. Il ritorno in Calabria per i due giovani calabresi e' scandito da una fitta agenda di lavoro per ottimizzare al meglio i servizi offerti e stipulare importanti partership con il maggior numero di enti pubblici e privati presenti sul territorio nazionale e non. 
asca

Turismo: nasce 'Love city index Siracusa', l'app per scoprire i tesori della città

(Adnkronos) - Un'app per svelare la città ai turisti, in grado di registrare le emozioni di visitatori e cittadini. Si chiama "Love city index Siracusa", l'applicazione per iPhon e iPad messa a punto da IBM con la collaborazione del Comune, premiata a Roma nei giorni scorsi in occasione dello Smau.
"Si tratta di uno strumento - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica e al decoro urbano, Paolo Giansiracusa - che consente al territorio di compiere un importante salto di qualità e di intercettare una domanda turistica sempre più complessa". L'applicazione è solo uno dei frutti della partecipazione del Comune, nel 2012, a Smarter Cities Challange, il concorso lanciato da IBM per la progettazione di città intelligenti.
La città aretusea è una delle cento realtà del mondo studiate da un team di esperti del colosso americano, che ne ha definito il profilo socio-economico con l'obiettivo di progettare strumenti informatici ad alta valenza tecnologica. "A volte ho l'impressione che continuiamo a muoverci secondo i vecchi criteri del Grand Tour, puntando sui nostri gioielli - aggiunge Giansiracusa -. Ma il viaggiatore di oggi è più esigente, si sofferma sugli aspetti che danno il carattere della città ed esprime giudizi anche su questo. Allora, diventa importante disporre di strumenti che ci consentono di misurare il gradimento e di migliorare l'offerta complessiva".
Basterà, così, solo un click per misurare il grado di attrazione turistica e di attaccamento alla città. ''Una delle raccomandazioni emerse dal progetto Smarter Cities Challenge, avviato due anni fa, invitava a valorizzare ancora di più l'offerta turistica della città - spiega Angelo Failla, direttore della Fondazione Ibm -. Attraverso 'Siracusa Love City Index', i turisti, i cittadini e tutti gli stakeholders interessati saranno chiamati a 'prendersi cura' della città''. Oltre alla possibilità di ricevere maggiori informazioni sul patrimonio artistico e culturale di Siracusa, gli utenti potranno contribuire fornendo pareri e valutazioni su come sviluppare al meglio la vocazione turistica della città. Dunque, grazie a ''Love city index Siracusa'', che può essere scaricata gratuitamente dall'App-store di Apple, si riuscirà ad attivare un meccanismo partecipativo. In sostanza, attraverso la rilevazione e l'elaborazione dei feedback di cittadini e visitatori rispetto a precisi punti di interesse sarà possibile misurare il gradimento della città e mettere in campo strategie per migliorarne l'immagine complessiva e l'offerta turistica. ''Quanto proviamo di fronte a un'opera d'arte - ha aggiunto - Nicola Palmarini, Manager Social&Digital Marketing & Brand Systems Ibm Italia - può essere così misurato e utilizzato da chi ha la responsabilità di prendere decisioni per la sua tutela e valorizzazione. Perché le smart city sono e vivono di emozioni, al di là degli aspetti tecnologici che ne sostengono lo sviluppo''. Soddisfatto il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, secondo il quale l'applicazione è ''un primo tangibile esempio di una città che vuole stare al passo con i tempi e vuole utilizzare le grandi opportunità offerte dai moderni strumenti informatici''. 
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Dove dormire:  Villa Renna 96015 Francofonte (SR) - ctr. Bafù tel: 095 7880003, cell.339-1022492 fax: 095 7880003 email: info@villarenna.it  Info: http://www.villarenna.it/
Una struttura fatta di arte, sogni, memoria, sentimenti, sensazioni e magia. Integrata perfettamente all’ambiente. Dove si resta incantati ad ammirare la magia dei colori e delle forme. Villa Renna offre ai suoi ospiti lussuosi residence 4 stelle e una suite, luoghi esclusivi restituiti all’antico splendore dopo un restauro lungo e minuzioso. Il terrazzo della suite si affaccia su un lussureggiante parco, gli ambienti sono ampi e accoglienti, dotati dei più moderni comfort. La struttura dispone inoltre di due sale ristorante, bar e di una originale piscina dal fondale in pietra lavica. Ci si ritroverà quindi a vivere il soggiorno in un luogo inusuale, lussuoso, che offre ai suoi ospiti un'atmosfera ricca di emozioni, conciliando il piacere dello spirito con il riposo del corpo e della mente.
 segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone - turismoculturale@yahoo.it

In Terra Santa con Papa Francesco vinci un viaggio in Israele


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Papa Francesco ha recentemente annunciato il suo primo viaggio in Terra Santa.

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La visita, che dovrebbe includere i luoghi santi di Gerusalemme, Betlemme e Amman, commemorerà il 50° anniversario dello storico incontro avvenuto a Gerusalemme tra Papa Paolo VI ed Atenagora, Patriarca di Costantinopoli.

Patto fra istituzioni per salvare l'orso

Un accordo fra istituzioni per salvare l'Orso Bruno Marsicano di cui sono rimasti solo 50 esemplari e che è in gravissimo pericolo di estinzione. E' il senso del protocollo fra ministero dell'Ambiente, Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e le tre Regioni. 

Ponti e turismo, prevale il last minute

Hotel in affanno, bene stabilimenti balneari, agriturismo e ristoranti: sono le previsioni della Fab-Cna Abruzzo sull'andamento dei prossimi week-end di fine aprile e inizio maggio in Abruzzo, sulla base di un sondaggio realizzato tra gli associati. "Per la Pasqua, i ponti del 25 aprile e 1 maggio - commenta il segretario regionale Fab-Cna, Cristiano Tomei, in una nota - il fai da te, la vacanza senza programmazione e all'insegna del risparmio sono la condizione necessaria per milioni di famiglie".