VIVAMUS in Maremma IV edizione GLI EVENTI DAL 27 AL 29 GIUGNO 2014

comunicato stampa

Grosseto 26 giugno 2013. Prosegue con un ricco calendario di appuntamenti la Kermesse “Vivamus” in Maremma, dove natura, cultura, arte, tradizione, folklore ed enogastronomia si intrecciano in un magnifico viaggio all'insegna del “buon vivere” nel rispetto del territorio e della tradizione che rendono questa terra e la sua gente unici.
La manifestazione che ha preso il via lo scorso 20 giugno torna ad animare, fino al 5 luglio, le vie dei sette borghi coinvolti: Montemerano, Poggio Capanne, San Martino sul Flora, Saturnia, Poggio Murella, Poderi di Montemerano e, ovviamente, Manciano. Diciassette giorni per scoprire, tra mercatini, mostre, degustazioni, attività per i più piccoli, l'inaugurazione del percorso museale del Cassero e del Museo di Preistoria e l'immancabile torneo della Ruzzola, natura, cultura, benessere ed enogastronomia di un territorio, quello maremmano, che con questa innovativa formula di promozione turistica ha ottenuto l'approvazione dei maggiori esperti di web marketing.
Venerdì 27 giugno si riparte con le leggende del passato ovvero le “Paure maremmane in misteriose rovine romane” a Poggio Murella dove alle 16.30, in Piazza della Chiesa, saranno protagonisti i bambini dai 5 anni in su con la caccia al tesoro dei romani, seguiti dall'immancabile appuntamento degli adulti con la Ruzzola e, alle 18, la visita guidata al Castellum Aquarum, dove si terrà appunto lo spettacolo sulle paure maremmane “qualcosa di bianco” organizzato dall'Associazione culturale Ars&Craft. Si resta nel passato anche sabato 28 giugno con i “Giochi di un tempo a ritmo di fanfara” organizzati nel Comune di San Martino sul Flora dove il consueto appuntamento con la Ruzzola (17.30), sarà seguito alle 21, finito il tradizionale cenone sanmartinese, dalla possibilità di tornare bambini con i giochi tradizionali per assistere, alle 22, allo spettacolo della Fanfara dei Bersaglieri di Cinigiano.
Spazio alle anteprime di Manciano nell'ultimo week end di eventi con i Concerti nel Salotto di Paolo Maccari (4 luglio or 17.30 e 5 luglio ore 9 e ore 17.30), il Teatro di Strada Shabernack (venerdì 4 luglio ore 21) cui seguirà, alle 22, il Concerto con le False Partenze, per chiudere la rassegna, sabato 5 luglio, con sfilate, canti, balli e la proiezione, alle 21.30, del documentario “Il Comune di Manciano come non lo avete mai visto e, alle 22, il Vivamus Show presentato da Andrea di Marco da Zelig, uno show autoprodotto dal territorio.
I sette comuni coinvolti nell'iniziativa, interamente progettata dalle associazioni del Comune di Manciano e le pro loco delle frazioni coinvolte, torna dunque per la sua quarta edizione con la consapevolezza di aver abbracciato a pieno l'epoca della web revolution grazie ad “un'esperienza – ha scritto sul suo blog Andrea Pruiti – da vivere a 360° per residenti e turisti che dimostra che per fare promozione di una destinazione turistica non sono sufficienti un po' di poste, ma è necessario far vivere una bella ed emozionante esperienza a tutti gli attori coinvolti”.
Oltre agli eventi del week end i borghi coinvolti nell'iniziativa organizzeranno laboratori di archeologia sperimentale ed escursioni gratuite, mentre Manciano sarà protagonista con il mercatino dell'artigianato e dei prodotti locali, che si svolgerà in una delle vie più suggestive della città allestita con vele ombreggianti. Ci saranno inoltre il percorso “gonfiabile” per i più piccoli, le mostre, un nuovo percorso museale, le degustazioni della tradizione Maremma e lo Slow Food e la finale del Torneo di Ruzzola che farà approdare tutti i qualificati delle manche comunali nel Comune promotore.
Tutte le info sono disponibili sul sito www.vivamus.it

Ufficio Stampa Pomilio Blumm

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
turismoculturale@simail.it

Trekking storico tra Svizzera e Italia. Cinque o sei tappe lungo il sentiero ViaSett da Thusis

(di Ida Bini) 
Misura 93 chilometri la ViaSett, il sentiero escursionistico che parte da Thusis, nella valle svizzera dei Grigioni e arriva a Chiavenna, nella Lombardia più settentrionale: è lo stesso tracciato che usavano nell’antichità le truppe romane, gli imperatori e poi i commercianti per attraversare le spettacolari valli alpine
. Oggi il sentiero è stato aperto, sistemato e segnalato e si percorrere in 5 giorni o 6 tappe spendendo 500 euro, una mini vacanza all’insegna delle emozioni, dell’arte e di una natura spettacolare. ViaSett collega la Svizzera e l’Italia attraverso il passo Settimo e le suggestive val Bregaglia e val Sursette: durante il tragitto si cammina accanto a resti di accampamenti romani, antiche cappelle medievali e postazioni dei dazi doganali.
Due sono i luoghi simbolo del percorso: l’ospizio costruito nel 1.000 a.C sulla sommità del passo Settimo dal vescovo di Coira e la chiesa da Sett, eretta per volere dei Bregagliotti, la popolazione locale, a partire dal 1542 a.C. D’altronde ViaSett era una tra le più note strade delle Alpi, attraversata per secoli dagli eserciti romani fin dal 15 a.C. e soprattutto da commercianti e funzionari delle dogane al servizio del potente vescovo di Coira. Il cammino è aperto fino a settembre, è accessibile a tutti gli appassionati di trekking ed è possibile percorrerlo in tappe diverse, di differenti chilometri e difficoltà e tutti con luoghi interessanti da visitare.
La prima tappa di 18 chilometri va da Thusis a Tiefencastel, passando per Alter Schim, e si percorre in circa 6 ore. Durante il tragitto si ammirano le gole di Albula, la chiesa di sankt Peter Mistail, d’epoca carolingia, con bei dipinti risalenti al IX secolo. La seconda tratta misura 11,2 chilometri: parte da Tiefencastel e giunge dopo circa 4 ore di cammino a Savognin, nella bassa val Sursette. Il cammino è molto agevole e durante il percorso si passa accanto al castello di Riom, del XIII secolo, che ospita un interessante festival della cultura romancia. La terza tappa è lunga 20 chilometri e si percorre in un giorno intero: è la tratta più suggestiva dal punto di vista paesaggistico e naturalistico con i panorami dell’Alp Flix e del Piz Platta che svetta oltre i 3mila metri. La quarta tappa di 19,2 chilometri giunge in poco più di 5 ore sulla sommità del passo del Settimo, dove si ammirano i resti del celebre Ospizio e, con una salita di altri 300 metri verso il Piz Lunghin, il triplice spartiacque delle Alpi, luogo da dove nascono i fiumi Inn, che si getta nel Danubio, Eva che finisce nel Reno e la Maira che sfocia nel Po.
La tappa termina a Vicosoprano, nel cuore della val Bregaglia. La quinta tappa del sentiero, che può costituire la variante finale per chi fa il percorso di 5 giorni, è di 23,7 chilometri e va da Vicosoprano a Chiavenna, attraverso la val Bregaglia. Tanti i punti da ammirare: Pretorio a Vicosoprano, palazzo Castelmur a Coltura/Stampa, con mostre e un interessante museo sui pasticceri, gli scavi di Piuro e palazzo Vertemate Franchi, capolavoro rinascimentale. Chi sceglie il percorso di 6 giorni, termina il cammino a Promontogno: così ha più tempo per visitare Vicosoprano e godersi le prelibatezze gastronomiche locali, in particolare salumi e formaggi. Infine la sesta tappa conduce da Promontogno a Chiavenna in 15,8 chilometri, attraverso le stradine caratteristiche di Bondo e la Piana di Coltüra tra le antiche stalle. A fondovalle si ammirano i boschi di castagne di Castasegna che regala prelibatezze, salate e dolci, del gustoso frutto.
Da non perdere lo spettacolo delle cascate dell’acqua Fraggia a Borgonuovo e il parco delle Marmitte dei Giganti nei pressi della ricca e accogliente Chiavenna. L’ufficio del turismo della Bregaglia organizza pacchetti per chi desidera fare l’intero cammino di 6 giorni o accorciarlo in 5 tappe con pernottamento in albergo tre stelle, prima colazione, pranzo al sacco, cartine, guida e trasporto bagagli. Per chi sceglie il forfait da cinque giorni il prezzo per due persone va da 632 franchi svizzeri, circa 520 euro, a giugno e a settembre e da 669, circa 550 euro, a luglio e agosto. Per sei giorni, invece, si spendono da 731 (circa 600 euro) a 769 franchi svizzeri (circa 635 euro). È possibile prenotare i due diversi pacchetti sul sito: www.viasett.ch
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Estate: 32% andranno in vacanza ma raddoppiano gli indecisi

Il 32% degli italiani prevede di andare in vacanza nei prossimi tre mesi estivi, mentre il 56% pensa di rimanere a casa. Rispetto all'anno scorso aumenta in misura significativa, dal 7 al 13%, il popolo degli indecisi. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio Pragma per Federturismo-Confindustria. Nonostante un italiano su due non abbia ancora scelto la meta delle sue vacanze, l'Italia si conferma la destinazione preferita dal 38% degli italiani rispetto al 12% che sceglierà l'estero. L'Emilia Romagna, la Toscana, la Puglia e la Sicilia saranno le regioni più gettonate del 2014 mentre gli italiani che viaggeranno all'estero opteranno per Grecia e Spagna, mete classiche del turismo internazionale. 

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Turismo: Corsica Sardinia Ferries,cabine attrezzate per cani Quattrozampe gratis se si prenota traghetto entro il 30 giugno

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(ANSA) - CAGLIARI, 23 GIU - Cabine dei traghetti attrezzate anche per i cani. Con pavimento in linoleum e procedure speciali di pulizia che garantiscono il massimo dell'igiene. È il servizio lanciato da Corsica Sardinia Ferries anche per le rotte con Golfo Aranci. Inoltre, prenotando entro il 30 giugno, i viaggi dei quattro zampe sono gratuiti. L'iniziativa si chiama "Viaggio con le navi gialle, perché mi fido". La promozione non è retroattiva, è cumulabile con altre offerte in vigore ed è valida su molti viaggi sino al 30 settembre. Il biglietto deve comprendere almeno un passeggero e un cane. Le raccomandazioni della compagnia: occorre avere sempre a portata di mano guinzaglio e all'occorrenza museruola. Ogni animale deve essere provvisto di un certificato di vaccinazione e di buona salute non superiore a tre mesi dalla data di rilascio. Sui traghetti i cani possono insomma viaggiare liberamente con i loro proprietari, accompagnandoli in tutte le aree pubbliche (con la sola limitazione del ristorante à la carte). I ponti esterni sono accessibili per passeggiate e soste, grazie all'apposita zona igiene animali. (ANSA).

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Lago d'Orta Acroaria, coppa del mondo di acrobazia in parapendio

Comunicato stampa per redazione.sport@simail.it


 Dal 2 al 6 luglio circa cinquanta tra i migliori piloti al mondo, provenienti da una ventina di nazioni, si sfideranno nel cielo del lago d'Orta durante Acroaria, coppa del mondo di acrobazia in parapendio. Dalla sponda del lungo lago di Omegna (Verbania) tutti i giorni, a partire dalle ore 11, il pubblico potrà seguire le evoluzioni spettacolari di questi mezzi che si reggono in volo senza motore. I decolli avverranno dal Mottarone a circa 1400 metri d'altezza. I partecipanti dovranno eseguire peripezie acrobatiche in singolo od a coppie, queste ultime dette "syncro", prima di atterrare su un'enorme zattera galleggiante. Una giuria assegnerà i punteggi per determinare la classifica finale. Come le scorse edizioni, anche questo appuntamento è organizzato dalla locale associazione Voglia di Volo. Molte le iniziative di contorno alla manifestazione a partire da La Testa fra le Nuvole, mercoledì 2 luglio, una giornata di eventi dedicati ai ragazzi e legati al volo libero in deltaplano e parapendio ed agli aquiloni, con la collaborazione dell'oratorio Sacro Cuore. Tutte le sere musica dal vivo alla Fly Fest presso il tendone dell'area ristoro sul lungo lago, mentre dalle 18 alle 22 al cinema dell'oratorio saranno proiettati filmati di volo libero ed avventure legate al cielo. Sempre sul lungo lago saranno esposte le foto partecipanti al concorso "Il Mondo visto dall'Alto", con possibilità per il pubblico di votare l'immagine migliore, ed al Salone Santa Marta gli aquiloni artistici, una mostra di vere opere d'arte. Nelle valli di Lanzo, a Chialamberto (Torino), il 5 e 6 luglio ritorna Paravolando, un evento durante il quale diversamente abili e normodotati potranno provare insieme l'ebbrezza del volo in parapendio. Confidando nelle migliori condizioni meteo, il ritrovo è fissato in località Cossiglia per le ore 9. Da qui si provvederà al trasferimento in decollo ed i voli si succederanno lungo l'intera giornata fino alle ore 17. La manifestazione, giunta all'ottava edizione, organizzata dalla scuola di parapendio Peter Pan e dall'associazione Baratonga Flyers, è dedicata a tutti coloro, piloti e no, che vorranno vivere la gioia del volo ed il piacere di stare insieme agli amici meno fortunati. La scuola Peter Pan persegue specificatamente l'obiettivo di far volare ed insegnare a volare alle persone con disabilità motoria. Oltre ai voli in biposto, il programma prevede musica, giochi di luce, concerto, grigliata, proiezione delle partite di calcio dei mondiali e soprattutto due giornate di grande festa. 

 Gustavo Vitali Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI) - il volo in deltaplano e parapendio http://www.fivl.it - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali vitali.stampa (AT) fivl.it Foto http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/acroaria-paravolando-22-06-14.html

 per informazioni su ACROARIA ad Omegna (Verbania) contattare Luigi Vigorito - 339 8408583 - acroaria2014 (AT) gmail.com - formulavolo (AT) libero.it
Sito ufficiale: http://www.vogliadivolo.it/
Pagina FB: https://www.facebook.com/acroaria?ref=hl&ref_type=bookmark per informazioni su PARAVOLANDO a Chialamberto (Torino) contattare Guido - 347 2575423 - Ugo 335 6663328 - info (AT) scuolapeterpan.it Sito ufficiale: http://www.scuolapeterpan.it/ Pagina FB: https://www.facebook.com/events/524877857623912

Torna il Primiero Dolomiti Festival Brass festival italiano dedicato alla musica per otto. Dal 30 Giugno sulle Dolomiti


Dal 30 giugno al 5 luglio 2014 torna il festival “d’oro” delle Dolomiti, l’unico festival italiano esclusivamente dedicato alla musica per ottoni  nella Valle di Primiero (Trentino), al cospetto delle Pale di San Martino di Castrozza nel cuore del Parco Naturale Paneveggio.  La manifestazione, con la direzione artistica del M° Renato Pante, organizzata dalla Scuola Musicale di Primiero, con il contributo dell’Azienda per il Turismo di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, rinsalda ancora una volta il connubio tra la musica per ottoni e la cornice mozzafiato delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, proponendosi come uno degli eventi di punta dell’estate trentina.
Da nove anni il Primiero Dolomiti Festival Brass ospita artisti di calibro internazionale ed eventi di grande appeal turistico oltre che musicale, abbinando la grande musica per ottoni ai luoghi più suggestivi della Valle. E anche quest’anno il programma contiene grandi nomi, tra cui Steven Mead, uno dei più noti maestri di Euphonium. Membro delle più importanti brass band del Regno Unito, nonché direttore artistico delle sei National Tuba/Euphonium Conferences, Steven Mead sarà protagonista – sabato 5 luglio 2014 alle 21 – del concerto di chiusura con la Dolomiti Wind Orchestra, l’ensemble che riunisce tutti i musicisti di strumenti a fiato delle Dolomiti, nato dall’esperienza dell’incontro trombettistico dell’anno scorso.
Grande novità dell’edizione numero nove, la possibilità di commentare in diretta twitter il festival, inviare suggerimenti, richiedere informazioni sulle location con l’hashtag #primierodolomitifestival. Tra gli ospiti dell’edizione 2014 del Festival anche il Lucerne Brass Ensemble, la Funkasin Strett Band, il Mascoulisse Quartet, composto da quattro trombonisti, i Millennium Drum&Bugle Corps, insieme di ottoni e percussioni ispirato alle marching band/drum corp statunitensi, l’emiliana Banda Rei specializzata in divertenti jam session urbane, e i Bim Bum Brass con le loro favole a colori per bambini.
Per il consueto appuntamento con il jazz, quest’anno special guest sarà Davide Ghidoni & Luca Poletti Jazz Trio, stelle emergenti del panorama jazzistico made in Italy . Condisce l’offerta musicale la tradizionale WALKING BRASS, la passeggiata musicale per bambini e adulti quest’anno martedì 1 luglio nell’anfiteatro naturale di Sagron Mis, primo portale Dolomiti Unesco. Come da tradizione, tutti i concerti dislocati per la valle avranno un proprio tema conduttore e un proprio colore identificativo. 
Dal 2006 la manifestazione ha portato in Valle decine di gruppi, tra le più importanti formazioni ottonistiche a livello internazionale. Per citarne solo alcuni: Enrico Rava (e Stefano Bollani), London Brass (Inghilterra), German Brass (Germania), Mnozil Brass (Austria), Rex Martin (U.S.A.), Gomalan Brass, Funk Off, Andrea Giuffredi, Quintetto d’Ottoni dell’Orchestra Sinfonica della RAI, Gomalan Brass, Italian Brass Quintett, Rimm 4Brass, Spilmbrass, Ensemble Cornistico Italiano di Alessio Corsini, Nordic Brass Ensemble. Nel corso degli anni la manifestazione ha saputo guadagnarsi l’apprezzamento di centinaia di turisti italiani e stranieri che ogni anno raggiungono la Valle nella prima settimana di luglio. Sul sito dell’Apt di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi sono già disponibili vari pacchetti vacanze pensati per chi volesse approfittare dei concerti per visitare gli splendidi luoghi che li ospitano.
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Estate: operatori, 80 euro non hanno inciso su vacanze

(di Valentina Roncati)

 Gli italiani andranno in vacanza questa estate? Sì, no, chissà. Certo è che gli operatori turistici, che speravano in un 2014 di decisa ripresa sul fronte delle vacanze, sembrano, a questo punto dell'anno, piuttosto delusi. Gli 80 euro in busta paga, insomma, non hanno sortito, sul fronte dei viaggi, l'effetto auspicato. Una ripartenza delle vendite c'è stata, soprattutto per quanto riguarda i pacchetti organizzati, ma non forte come i tour operator speravano, e soprattutto, dopo i primi mesi del 2014 iniziati con il segno più, da maggio si segnala una stagnazione sul fronte della biglietteria. "Avevamo segnali di ripresa interessanti su questo fronte fino ad aprile - spiega Andrea Giannetti, membro del comitato di Astoi-Confindustria, che rappresenta i maggiori tour operator - e maggio e giugno dovevano essere mesi di consolidamento ma vediamo invece un arretramento dei volumi.
La visione non è rassicurante anche perchè luglio in genere si attesta sui mesi precedenti e non ci fa piacere constatare questa stagnazione; ci aspettavamo un 2014 di recupero, da consolidare in settembre e ottobre, quando dovrebbero iniziare anche i primi spostamenti in vista di Expo". Preoccupato è il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Andrea Albonetti. "La spesa media e i margini di guadagno scendono, e preoccupa il fatto che in 5 anni si siano persi 25 punti nella stagionalità: si passa dal 73% di italiani che nel 2008 sceglievano il mare del nostro Paese, al 48%. Crescono coloro che andranno al mare all'estero; i nostri operatori subiscono la concorrenza dei vicini Paesi europei, a causa delle troppe tasse, indegne di uno Stato fiscalmente civile. Penso che i turisti italiani stiano iniziando a scoprire il mare estero, più economico, non che disdegnino il mare italiano.
Cresce infatti la propensione a viaggiare in Grecia, Spagna e Croazia e in quest'ultima in modo significativo". "Facciamo di tutto affinchè il mercato riprenda il suo iter normale - lamenta il presidente di Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio aderente a Confcommercio, Fortunato Giovannoni - abbiamo promosso iniziative per rilanciare l'Egitto, per esempio, ma la Farnesina mantiene lo 'sconsiglio' su alcune aree e così in quella meta, in passato molto ambita, non c'è la ripresa che si prevedeva. La situazione anche altrove è di stallo, i consumi diminuiscono a partire da quelli alimentari, e gli 80 euro in busta paga previsti dall'attuale Governo hanno prodotto qualche effetto, ma non sul turismo. La gente che si muove è ai livelli di quella dello scorso anno, con le stesse percentuali. Apparentemente - conclude Giovannoni - sembra che si sia fermato il trend negativo ma la ripresa non la notiamo ancora". Come ogni anno i numeri sul turismo estivo sono i più diversi. Secondo Confesercenti Swg, quest'anno il numero dei vacanzieri dovrebbe superare i 27,2 milioni, per una spesa complessiva di quasi 21,5 miliardi di euro, in calo di circa 3,2 miliardi (-13%). Coldiretti calcola invece che la spesa complessiva degli italiani per le vacanze si è ridotta di circa 10 miliardi per effetto di un calo delle partenze e di un taglio del 25 per cento del budget, rispetto all'inizio della crisi nel 2008 quando era pari a 1056 euro per persona. Secondo l' Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest'anno, solo il 31% degli italiani partirà per le tradizionali vacanze estive, di almeno una settimana, pari a circa 18,6 milioni di cittadini, il 3% in meno rispetto allo scorso anno. Più ottimistiche, infine, le previsioni del Touring Club Italiano, secondo il quale il 46% degli italiani, quasi la metà dell'intera popolazione, riuscirà a concedersi una vacanza quest'estate. VR 22-GIU-14 19:06 NNNN
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Langhe-Roero e Monferrato patrimonio Unesco

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, sono patrimonio mondiale dell'umanità. Il sì definitivo alla candidatura è arrivato dal comitato dell'Unesco, riunito a Doha, nel Qatar. E' il 50/o sito italiano che ottiene il riconoscimento: il primo, nel 1979, erano stati i luoghi dell'Arte rupestre della Val Camonica.  L'Italia - prima al mondo per numero di siti riconosciuti dall'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, ra 50 - iscrive per prima nelle World Heritage List dei luoghi più belli del pianeta un'area geografica premiata per la cultura legata al vino.

Neppure le rinomate colline francesi dove si producono lo Champagne od il Bordeaux ci sono ancora arrivate. Il Piemonte è arrivata al traguardo con una candidatura nata dieci anni fa, a Canelli, nelle cantine che sono chiamate le 'cattedrali sotterranee', decollata nel 2008 con il protocollo d'intesa firmato da Regione, Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dal ministero dei Beni Culturali. Strada facendo si è poi aggiunto il ministero delle Politiche Agricole.
Dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte fanno parte tre aree nelle Langhe, due nell'Alto Monferrato, un'altra, infine, nel Basso Monferrato. Sono le colline dove i doni della natura ed il sapiente lavoro di generazioni e generazioni di uomini, ogni anno portano a staccare dalle vigne i grappoli d'uva che poi diventeranno Barolo, Barbaresco, Asti spumante, noti in tutto il mondo, ma anche altri vini molto amati.
E dove la terra è generosa dei tartufi più pregiati. Colline raccontate da grandi scrittori - Pavese, Fenoglio, Pavese - custodi di straordinarie bellezze e di grandi tradizioni legate alla terra, di storiche cantine e castelli. Sono sei i territori d'eccellenza entrati nell'Heritage List dell'Unesco: la Langa del Barolo, il Castello di Grinzane Cavour, le Colline del Barbaresco, Nizza ed il Barbera, Canelli e l'Asti spumante, il Monferrato degli Infernotti. Un'area in tre province, che copre un'estensione di 10.789 ettari in 29 Comuni. Il dossier piemontese è stato curato da Siti, associazione fondata dal Politecnico di Torino con la Compagnia di San Paolo. La strada verso il sì dell'Unesco alla candidatura piemontese era stata aperta, a fine aprile, dal parere positivo dell'Icomos, l'organismo indipendente che valuta le candidature per la lista Unesco: "I paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato - sono unici per la sua armonia e per l'efficace bilanciamento tra qualità estetiche del paesaggio rurale, architetture e costruzioni storiche, ed antica e autentica tradizione della viticoltura". 
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Da Novara al Monte Rosa, ecco gli itinerari del vescovo Brambilla

Quattro i percorsi suggeriti: lettera aperta ai villeggianti che sceglieranno di trascorrere le ferie in Diocesi
Il vescovo a Macugnaga: è tra gli itinerari consigliati ai turisti

NOVARA
«In queste terre troverete l’accoglienza della nostra gente, il frutto della laboriosità locale, i prodotti dell’artigianato, i capolavori della cultura e del genio italiano, la memoria di una storia gloriosa, che ha fatto da cerniera fra Piemonte e Lombardia».  

Non è il messaggio di qualche guida turistica o agenzia di promozione del territorio. A dare il benvenuto ai turisti, alla vigilia dei mesi estivi, è infatti monsignor Franco Giulio Brambilla. In un’inusuale veste di «cicerone», il vescovo di Novara scrive una lettera aperta ai villeggianti che sceglieranno di trascorrere le ferie in Diocesi. 

Nel documento non ci sono solo saluti. Monsignor Brambilla propone quattro percorsi di cultura, arte e spiritualità, che idealmente si dipanano dalla Cupola Antonelliana percorrendo un itinerario che chiama «dal riso al Rosa»: la prima direttrice è la costa d’oro del Lago Maggiore che scende da Cannobio fino ad Arona, punteggiata da tanti campeggi e strutture recettive di primario valore internazionale. La seconda «ci introduce nella corona della Val d’Ossola, che si ramifica in sette valli, diverse ed egualmente capaci di attrarre per i loro scenari montani famosissimi». La terza è la conca del lago d’Orta, con il gioiello dell’Isola san Giulio. Infine il quarto percorso è la verde Valsesia, che arriva ai piedi del Monte Rosa. Per l’accoglienza si è mosso l’Ufficio di pastorale del turismo, con agili brochure che saranno distribuite nelle parrocchie e una guida in cinque lingue per seguire la messa.  
lastampa.it

Terra Santa: Magdala nuovo sito di pellegrinaggio sul lago di Tiberiade

Con la scoperta di importanti reperti archeologici risalenti al tempo della predicazione di Gesù sulle rive del lago di Tiberiade, Magdala – il paese di Maria Maddalena, oggi Migdal – si avvia a diventare un altro sito di pellegrinaggio in Terra Santa. Qui, ai piedi del Monte delle Beatitudini e poco distante da Cafarnao, i Legionari di Cristo hanno eretto una chiesa e vogliono costruire anche un Centro di accoglienza per i pellegrini. A Gerusalemme, Roberto Piermarini ha intervistato il fondatore del “Magdala Center”, padre Juan Maria Solana, il quale spiega l’importanza delle scoperte archeologiche di Migdal:

R. – Abbiamo trovato innanzitutto, credo, il pezzo più importante: la sinagoga. Una sinagoga del primo secolo, molto ben conservata, una sinagoga ricchissima e, secondo gli archeologi israeliani, eccezionale, che ha l’intera struttura con mosaici ed affreschi. Soprattutto, lì abbiamo trovato l’altare della sinagoga ed è la prima volta che si trova un altare in una sinagoga di quel periodo. È una delle sette sinagoghe più antiche al mondo. Questo altare, una pietra scolpita su tutti i lati, rappresenterebbe – secondo gli specialisti e gli studiosi – il Tempio di Gerusalemme: questa è una novità archeologica assoluta, perché non si era mai trovata una descrizione fisica di com’era il Tempio di Gerusalemme ai tempi di Gesù.
D. – In questa zona, è stata trovata anche quella che definiscono la "barca di Gesù", che si trova in un kibbutz proprio a Magdala…
R. – Effettivamente. Nel 1986, ci fu un anno di siccità ed il lago si ritirò. Sui fondali del lago trovarono questa barca del primo secolo che adesso si conserva e quasi direi che “si venera”, anche se non è accertato che sia di Gesù al 100%. Però, è un richiamo molto forte alla vita di Gesù, ai pescatori, alla vita del lago che è così eccezionale per noi credenti, per coloro che leggono il Vangelo.
D. – In questa zona è stata eretta una chiesa. A chi è dedicata?
R. – Questa chiesa è ispirata a un brevissimo passo del Vangelo di Luca, capitolo 8. Il primo versetto dice: “Gesù predicava”. Questa predicazione noi l’abbiamo “fotografata” nell’altare di questa chiesa che è appunto una barca fatta ispirandosi a quella barca trovata prima e anche a un mosaico molto bello trovato nella proprietà dei francescani a Magdala. Quindi, l’altare è a forma di barca e dietro c’è il lago: è uno spettacolo bellissimo. Luca 8, continua dicendo: “Lo seguivano i Dodici e un gruppo di donne che lo servivano”. Quindi, la Chiesa principale – a parte l’altare a forma di barca – ha 12 colonne con altrettante icone, quindi i Dodici. Poi, ha un atrio antistante dedicato alle donne del Vangelo, molto suggestivo perché l’insieme, oltre a essere molto armonioso, molto bello, è anche molto espressivo di queste donne. Tra l’altro, ha otto colonne e su sette di esse abbiamo scolpito i nomi delle donne che seguivano e servivano Gesù, volendo significare che erano colonne della Chiesa. Non è detto che fossero di seconda classe perché non erano Apostoli: io non lo so, dovremmo approfondire cosa facevano le donne che seguivano Gesù. Ma, secondo me, non solo cucinavano e lavavano i vestiti, ma sicuramente appoggiavano il ministero di Gesù, gli avvicinavano la gente, spiegavano le sue parabole. Erano persone che facevano parte di tutto il collegio che Gesù aveva creato per edificare la sua Chiesa. Quindi, prime pietre vive di questa Chiesa edificata da Gesù, colonne, donne che seguivano Gesù.
D.  Quindi, adesso nei pellegrinaggi in Galilea ci sarà un’altra sosta anche a Magdala che invece prima non veniva considerata?
R. – Infatti, prima si passava solo lungo la strada indicando Magdala, ma si diceva che non c’era niente. Adesso, ci sarà una nuova tappa nei pellegrinaggi dei fedeli che vengono in Terra Santa anche perché è vicinissima a Cafarnao, al Monte delle Beatitudini. Quindi, non bisogna trascorrerci mezza giornata ma si passa di lì per una sosta per ricordare la predicazione di Gesù e per ricordare queste donne, figure bellissime di donne che accompagnavano e appoggiavano il ministero di Gesù. 

Tutto pronto per la stagione estiva, impianti aperti

Impianti in funzione e stagione estiva al via sulle Dolomiti bellunesi. Dopo un inverno all'insegna del maltempo gli operatori di Auronzo e Misurina puntano al riscatto: già aperti la seggiovia del Col de Varda a Misurina e il comprensorio del Monte Agudo ad Auronzo. Il colle è divenuto negli anni un polo attrattivo non solo per il turismo invernale, ma anche per quello estivo. In funzione entrambe le seggiovie, così come l'attrattiva più divertente dell'estate: il Fun Bob la rotaia di oltre 3 chilometri su cui scendono a una velocità di circa 45 km/h gli slittini parte dalla stazione di monte della prima seggiovia, la Taiarezze-Malòn. Anche Cortina d'Ampezzo è pronta per l'estate. La funivia Falzarego-Lagazuoi che ha aperto le danze della stagione estiva il 24 maggio scorso permette ai visitatori di arrivare in soli 3 minuti a 2800 metri d'altezza e di godere di un paesaggio davvero mozzafiato. Da qui si arriva al Rifugio Lagazuoi, una delle terrazze naturali più belle delle Dolomiti, la quale funge da ottima base di partenza per visitare trincee, gallerie e camminamenti del museo all'aperto della Grande Guerra.
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Vigneti Piemontesi patrimonio dell'Umanità

C'è grande attesa in Piemonte per la decisione dell'Unesco, che dovrebbe promuovere i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero, in Piemonte, Patrimonio dell'Umanità. Il comitato permanente del Patrimonio Materiale dell'Unesco è riunito a Doha per esaminare la documentazione italiana, che nei giorni scorsi ha già ottenuto l'ok indipendente di valutazione delle candidature.
A rappresentare la Regione in Qatar c'è l'assessore alla Cultura Antonella Parigi. Il riconoscimento "sarà - ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente Sergio Chiamparino - sarà un punto di partenza, non di arrivo" per "la strategia di valorizzazione turistica del patrimonio artistico, culturale, enogastronomico, agricolo piemontese, che ha in Langhe, Roero e Monferrato un caposaldo". 
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Turismo: Porto Rotondo compie 50 anni

(ANSA)-OLBIA, 21 GIU - Si aprono oggi a Porto Rotondo le celebrazioni per il Cinquantennale della fondazione del borgo: con una giornata ricca di appuntamenti e manifestazioni si inaugura il programma predisposto dal Consorzio Portorotondo e dalla Fondazione -il "Portorotondo Festival 2014"- con il patrocinio di Regione e Comune Olbia. I primi 50 anni si festeggiano con un omaggio alle tradizioni sarde, all'arte e musica. Prevista anche una conferenza di Vittorio Sgarbi e il concerto per pianoforte di Alexey Shagaev.

Turismo poco sfruttato, Sicilia Cenerentola

di Michele Giuliano

L’ufficio studi della Confcommercio inchioda la nostra regione: “Il gap con il Nord risulta sempre più evidente”. Al momento la Sicilia attira soltanto il 3,5 per cento di quota di turisti stranieri in ambito nazionale
qds.it
PALERMO - Sicilia terra di turismo. Ma solo sulla carta. Le enormi ricchezze territoriali e culturali restano tali. Ancora una volta sono i numeri a rendere impietosa questa verità.

L’Ufficio Studi Confcommercio, nell’ambito dello studio dal titolo “Il divario Nord-Sud”, ha messo in evidenza come la Sicilia attiri appena la quota del 3,5 per cento di turisti stranieri nella propria regione, pari ad un Pil che genera appena 5,4 punti. Non a caso la Confcommercio evidenzia che il divario tra Nord e Sud è legato proprio al mancato sviluppo del turismo nelle regioni del Mezzogiorno.
 
Questa è vista come l’unica via di salvezza per la Sicilia per potere ridurre il divario con le regioni del Nord. Il problema sostanziale è che a livello di tessuto imprenditoriale il gap è al momento impossibile da potere anche semplicemente accorciare. In termini infatti di export il dato medio del Mezzogiorno, poco meno del 13 per cento, con Sicilia e Sardegna a un livello tra il 15 ed il 20 per cento circa, è eloquente: “Questi numeri – precisa nello studio la Confcommercio - dimostrano che le politiche di sviluppo fin qui attuate, basate sull’industrializzazione dei territori meridionali per trasformarle in aree esportatrici di manufatti, utilizzando ingenti risorse sia del bilancio pubblico, sia dei fondi strutturali europei, non sembrano essere state efficaci, considerando il divario di reddito pro capite che ancora separa il Sud dal Nord”.

Occorre puntare su altro, cioè su quella vocazione naturale all’export del Mezzogiorno, e principalmente della Sicilia, che si chiama turismo. Anche qui la distribuzione delle presenze dei turisti stranieri presenta squilibri a livello territoriale. Il 44,3 per cento ha come destinazione il Nord-Est e solo il 13,2 per cento sceglie le regioni del Mezzogiorno. La Sicilia sotto questo aspetto ha davvero perfomance ridotte rispetto alle proprie potenzialità. In ambito nazionale è soltanto l‘ottava regione per presenze di stranieri, settima invece per prodotto interno lordo generato.

“Le ridotte presenze turistiche straniere – precisa la Confcommercio - rappresentano un ulteriore elemento di freno allo sviluppo del meridione”. L’associazione dei commercianti evidenzia inoltre che il Mezzogiorno contribuisce per il 23,3 per cento del Pil ma attira soltanto il 13,2 per cento dei turisti stranieri (in termini di presenze): “Il capitale artistico-culturale, ambientale ed eno-gastronomico del Sud – si legge nello studio - è gravemente sottoutilizzato. La scarsa attrattività del Mezzogiorno per i turisti stranieri è un fenomeno storico che non si è riusciti ad invertire”.

Tra il 1998 ed il 2012 la quota di presenze straniere assorbita dalle regioni del Sud ha mostrato una lieve flessione passando dal 13,8 al 13,2 per cento. Il Nord-Est si conferma, nonostante la sua quota sia scesa dal 46,6 al 44,3 per cento, l’area preferita dagli stranieri. Il sottodimensionamento del patrimonio culturale e artistico in Sicilia è ampiamente risaputo. Se ne parla sempre ma di inversione del trend neanche a parlarne.
 

 
Studio Srm. Pil regionale turistico a 2,6 mld di euro
 
La Sicilia è la seconda regione nel Mezzogiorno, dopo la Campania per numero di arrivi, oltre 4,1 milioni, e di presenze, circa 14 milioni (peso su Mezzogiorno rispettivamente del 23,5 per cento e del 18,5 per cento). Il Pil turistico regionale è di 2,6 miliardi di euro ed ogni presenza turistica aggiuntiva (sia esso un nuovo arrivo o un prolungamento di presenza) genera 49 euro di Pil aggiuntivo, valore più elevato rispetto al dato del Mezzogiorno (41 euro). Questi alcuni degli aspetti emersi dal “Rapporto sul settore turistico della Sicilia” dall’Srm, società che realizza studi, analisi e ricerche per contribuire alla diffusione della conoscenza e della cultura economica. “La ricerca dimostra che il comparto turistico oltre ad essere di per sé un importante settore per l’economia della Sicilia, in quanto genera 2,6 miliardi di Pil regionale – spiega il rapporto dell’Srm – è anche un settore che ha un importante effetto moltiplicativo su un vasto indotto. La strada da seguire è quella di potenziare investimenti e strategie finalizzate ad aumentare il numero dei turisti”. è sufficiente ipotizzare una crescita dei turisti pari al 20 per cento per generare un Pil turistico aggiuntivo per la Sicilia di circa un miliardo, tra impatto diretto e indiretto sull’economia regionale.
Articolo pubblicato il 22 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA