Tra circo, birra e ... maori, la città ceca Pilsen vivrà un anno da Capitale europea


Nel 2015 Pilsen, la capitale ceca della birra, diventa anche la Capitale Europea della Cultura, "qualifica" che condividerà con la belga Mons.  I festeggiamenti ufficiosi sono già iniziati ma quelli ufficiali avranno inizio il 17 gennaio, quando il grande acrobata svizzero David Dimitri, accompagnato dai cortei dei cinque rioni della città ispirati alle tradizioni di Pilsen, inaugurerà il progetto Pilsen 2015 e la lunga stagione dedicata al circo contemporaneo.La festa proseguirà poi la sera  nelle sale culturali e ovviamente nelle birrerie e  osterie della città. 

Per tutto l'anno i diversi quartieri di Pilsen ospiteranno tendoni colorati nei quali si esibiranno otto importanti compagnie europee. Acrobazie mozzafiato anche made in Italy. Tra i partecipanti ci saranno anche la compagnia italiana MagdaClan, che presenterà un mix di incredibili storie e performance artistiche, e i neolaureati della scuola di circo di Torino con il loro spettacolo ERA - Sonnet for Clown. Il 17 gennaio verrà inaugurata   anche la prima mostra che traccia un profilo completo di Jiří Trnka (Pilsen 1912 - Praga 1969), illustratore e  regista di film d'animazione noto in tutto il mondo. E dato che la cultura è anche contaminazione Pilsen Capitale Europea della Cultura  dedica una mostra alla collezione di ritratti Maori di Bohumír Lindauer, tra i rappresentanti più significativi dell'arte neozelandese nato però a Pilsen nel 1839. 

Tra le altre iniziative previste per il 2015, coinvolgendo anche ex edifici industriali come la vecchia centrale elettrica, l'ex cartiera e il deposito ormai vuoto dell'azienda dei trasporti,  le mostre dedicate a Ladislav Sutnar, uno dei fondatori del design grafico mondiale e al design contemporaneo europeo; un'esposizione dei migliori pittori fin de siècle e del modernismo europeo e una mostra sul barocco della Boemia occidentale. Da febbraio in poi le strade della città saranno poi rese ancora più suggestive da colorate  installazioni di arte luminosa mentre nei mesi estivi sono previsti spettacoli all'aperto di musica, danza, teatro e fuochi d'artificio in stile barocco. Ma la storia di Pilsen è anche la storia della sua birra, la  
Pilsner Urquell spillata per la prima volta nel 1842, nel Birrificio Borghese, l‘attuale Prazdroj.   

Da degustare nelle sale del  Ristorante Na Spilce, ricavato ristrutturando gli spazi di un'ex cantina di fermentazione, o nel birrificio che ha creato la birra del tipo Pils, dove viene spiegata  la cottura dell'originale birra di Pilsen e sono esposte le caldaie e le spine storiche, accanto a quelle utilizzate al giorno d'oggi. Nel  Museo del birrificio si visita la malteria gotica, con il pozzo, le cantine a due piani e gli spazi dell'ex mescita, e sono esposti centinaia di reperti che documentano la storia della cottura della birra, dal medioevo ai giorni nostri. 

Prima di lasciare la città vale la pena visitare anche il bel centro storico con le sue eleganti case nobiliari e la  Cattedrale gotica di San Bartolomeo, che vanta il più alto campanile della Repubblica ceca. Dalla cima della torre campanaria si gode una splendida vista sul centro storico e sui  colli boscosi che circondano la città. Tra gli altri monumenti anche la Grande Sinagoga, la seconda più grande d'Europa e la terza più grande al mondo, costruita nel 1888  in stile moro-romanico, e il suggestivo labirinto di corridoi sotterranei risalenti al medioevo.

Turismo: viaggi nel mese giusto fanno risparmiare

Parigi a giugno costa il 48% in più che ad agosto, Roma a maggio è l'86% più salata che a febbraio.

    Emerge dai dati dell'Osservatorio trivago che ha analizzato l'andamento dei prezzi hotel in 25 città europee nell'ultimo anno.

    In generale come periodi più cari spiccano maggio e settembre, quando dormire in hotel arriva a costare più di 100 euro di media a notte in 19 destinazioni su 25. Al contrario a gennaio e febbraio si registra il periodo con le tariffe più basse in 21 destinazioni.

    Nonostante la classica stagionalità di alcune mete, quello che sta per concludersi può definirsi un anno "ballerino" dal punto di vista dell'andamento dei prezzi degli hotel, con diverse città che hanno toccano variazioni superiori al 100%.

    Analizzando i cambiamenti di prezzo nelle singole città, la meta dove si registra una variazione maggiore è Edimburgo. Nella città scozzese infatti la differenza tra il mese più economico (gennaio) e quello più caro (maggio) tocca il 153%. La differenza di prezzo è sensibile anche a Istanbul (131%) e Nizza (101%).

    In Italia, invece, la meta con la maggiore variazione di prezzo durante il corso dell'anno è Venezia. In laguna infatti la differenza tra gennaio (mese più economico) e maggio (mese più caro) tocca il 132%, con un aumento del prezzo medio a notte di oltre 150 euro. Chiudono il quadro Firenze (102% di differenza) e Roma, che registra una variazione dell'86%.
   
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Miss Tourism 2014

Sarà la 19enne di Cittadella (Padova) Sofia Pivato a rappresentare l'Italia per l'elezione di Miss Tourism 2014 stasera a Barquisimeto in Venezuela.

    La giovane sarà in gara con altre 50 ragazze provenienti da tutto il mondo pronte a "darsi battaglia" per vincere il titolo di nuova reginetta mondiale del turismo che prenderà il posto della venezuelana Beronika Martinez eletta lo scorso anno in Guinea Equatoriale. Sofia Pivato, alta 170, capelli e occhi marrone, modella e studentessa che parla quattro lingue, è stata eletta Miss Kaos 2014 a settembre all'Arena di Verona nell'ambito della serata finale del Festivalshow.

    Alla domanda di che cosa porterà con se virtualmente come ambasciatrice del turismo dell'Italia risponde: "Porterò con me la cultura, le bellezze del patrimonio storico italiano come il Colosseo, l'Arena di Verona in cui ho vinto questo importante titolo, la città di Venezia, e naturalmente anche le bellezze naturali come il nostro mare, le nostre montagne e i nostri laghi. Inoltre, visto che rappresento anche un brand veneto del settore fashion, la Kaos, porterò anche la moda italiana che è un altro settore che nel mondo ci contraddistingue".

    Sofia, che si trova dai primi di dicembre in Venezuela tra shooting fotografici e passerelle, tenterà di vincere l'ambito titolo, i contratti di lavoro e i 50.000 dollari che l'organizzazione internazionale mette in palio.

    In passato a gareggiare con i colori dell'Italia Martina Sgambaro di Castelfranco Veneto nel 2013 e Mara dall'Armellina di Mareno di Piave nel 2012.
   
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Dalla Sicilia alle Alpi, a spasso per l'Italia Araba. Da Palermo a Torino, una guida attraverso i secoli e le piazze

di Daniela Giammusso

Dalla Sicilia alle Alpi, passando per la costa amalfitana e le spiagge dell'Adriatico. C'è un'altra Italia, a volte dimenticata o nascosta dietro l'imponenza delle cupole del Rinascimento e delle facciate barocche. E' un'Italia che arriva dal mare, fatta di architetture e opere d'arte, ma anche di commerci, mercanti, spezie, tessuti, ricette, eroi e tradizioni.

    E' ''L'Italia Araba'' che lo storico medievalista Alessandro Vanoli esplora, città dopo città, in un piccolo volume edito da Mulino per la serie ''Ritrovare l'Italia''.

    Una sorta di guida, attraverso i secoli oltre che per piazze e strade, che prende il via dalla seconda metà del VII secolo, quando al largo delle nostre coste apparvero le prime navi more e saracene. La Sicilia, per ben due secoli, dall'827, sarebbe stata un'isola mussulmana, con l'arabo lingua ufficiale, hammam e grandi jami'a (la moschea principale) a popolare le città.

    Non poteva quindi che partire da Palermo il viaggio di Vanoli, sebbene ''quella'' Palermo non sia più così immediatamente rintracciabile. Parte della città di oggi al tempo era sommersa dal mare e non esisteva, ad esempio, il mercato della Vucciria. Ma certe atmosfere rimangono impresse in maniera indelebile, ad esempio in quel lembo di terra che ancora porta il suo nome arabo, la Kalsa. O nel dedalo di vicoli e stradine che arriva alla Cattedrale, costruita lì dove un tempo sorgeva la grande Moschea da 7 mila persone. E proprio su una delle colonne del portico, realizzate con materiale di recupero, eccola l'Italia Araba incisa in bella vista su un cartiglio con un breve passo in arabo del Corano. E che dire di San Giovanni degli Eremiti con le sue cupole rosse? Quando fu costruita, nel 1132, gli arabi non governavano più la Sicilia da un secolo, ma gli odori, i suoni, gli stili e soprattutto le maestranze mussulmane erano ancora tutte lì, al lavoro, in un città dove le cose non scompaiono. Semmai si sommano.
    Ma non solo Sicilia. Guida alla mano, l'Italia araba si ritrova ancora nel campanile dell'Arsenale di Amalfi, con i suoi archi e maioliche a mosaico (motivo che torna anche nel Duomo di Gaeta e in quello di Caserta), o nei tanti hammam sparsi in Costiera. E poi a Bari, che, non molti sanno, fu un emirato, salendo su per le Torri che, anche prima degli Arabi, servivano a difendere la costa dell'Adriatico. Fino a Venezia, per secoli culla del commercio e crocevia di popoli e tradizioni. Ecco allora Campo dei Mori e i quattro volti levantini con turbante; Ca' Zen con i suoi bassorilievi affollati di cammelli e palmeti; le architetture di Palazzo Ducale; e tutto il mondo arabo che ancora colora finestre e calli su Canal Grande o che si può ammirare comodamente seduti a un caffè in Piazza S. Marco.

    Roma tanti mussulmani li convertì (quando non li rese schiavi), come gli spagnoli di Santa Maria del Popolo o il leggendario Leone l'Africano. E anche a Bologna l'Arabia, più che sulle facciate, si ritrova in un convergere di libri e cultura. Ma tra Toscana ed Emilia, ci si può perdere tra la Livorno islamica del monumento dei Quattro mori; i mille decori moreschi del castello di Sammezzano, a Leccio; la Rocchetta di Grizzana Morandi dove Cesare Mattei volle il Cortile dei leoni, con gli archi che sembrano rubati alla moschea di Cordoba e, quasi a benedizione, la scritta in arabo ''wa la ghalib ila Allah (''non c'è vittorioso se non Dio)''. Fino a Torino, il salotto barocco d'Italia con le Alpi innevate a far da sfondo, oggi ''casa'' per la ''nuova'' Italia araba, quella arrivata dagli anni '70-'80, che vive sui banchi del mercato di Piazza della Repubblica, nelle macellerie o nei negozi di tessuti di Corso Giulio Cesare e nelle loro doppie insegne, scritte sia in italiano che in arabo. E nella grande Moschea della pace, una delle 769 censite nel nostro paese nel 2010. E' il simbolo della trasformazione, nuovamente, in atto, nel nostro paese. ''Ma questo - consiglia Vanoli - non è più un viaggio che si possa fare da spettatori, con lo stupore del turista. Questo è un viaggio che comincia nei negozi alla mattina, che prosegue sui banchi di scuola e continua in ogni luogo di lavoro della nostra penisola. Perché - conclude - piaccia o non piaccia, l'Italia araba siamo noi''.
   
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Ostensione Sindone 2015 dal 19 aprile - 24 giugno Duomo di Torino

Nel 2015, dopo cinque anni dall'ultima Ostensione e a due anni dall’Ostensione televisiva del 30 marzo 2013, la Sindone sarà nuovamente esposta nel Duomo di Torino dal 19 aprile al 24 giugno
 
Durante l’Ostensione funzionerà anche un servizio di prenotazione “immediata” (per visite in giornata) presso il punto di accoglienza che sarà allestito in piazza Castello, vicino al Duomo.
Massima attenzione sarà riservata alle esigenze di ammalati, disabili, religiosi e pellegrinaggi diocesani.
 
L'ostensione della Santa Sindone sarà accompagnata da iniziative ecclesiali e culturali, appuntamenti definiti con particolare cura dal Comitato organizzatore. 
 
Nei giorni finali dell’Ostensione, domenica 21 giugno 2015, papa Francesco si recherà in visita a Torino per venerare la Sindone e onorare san Giovanni Bosco nella ricorrenza del bicentenario della sua nascita, e celebrerà la Messa in piazza Vittorio Veneto.

fonte http://www.sindone.org/

La Svezia porta Santa Lucia a Roma e Milano

Candele, vesti bianche e inni ma anche tazze fumanti di glögg e biscotti speziati. Per il quinto anno consecutivo l'ambasciata di Svezia porta in Italia una delle tradizioni più amate nel calendario svedese: la festa di Santa Lucia.

    Il corteo della santa, composto da giovani del liceo musicale Nordiska Musikgymnasiet di Stoccolma, illuminerà le due città cantando gli inni tradizionali. Il primo concerto si terrà domani alle 17 durante la Santa Messa nella basilica di San Pietro in Vaticano.

    Il 10 dicembre, avrà luogo il secondo evento presso il negozio di Ikea Porta di Roma alle ore 11.00. In seguito, in collaborazione con Roma Capitale, si terrà un concerto nel cortile dell'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, piazza Campitelli alle 17. I festeggiamenti si concludono con il grande evento pubblico in piazza di Pietra, davanti alle colonne illuminate del Tempio d'Adriano, in collaborazione con Roma Capitale. L'ambasciatore di Svezia, Ruth Jacoby, inaugura il concerto che sarà seguito da una degustazione di glögg (bibita calda speziata) e pepparkakor (biscotti speziati).

VisitSweden, che organizza gli eventi assieme all'Ambasciata di Svezia presso la Santa Sede, Assosvezia e la Camera di Commercio italo-svedese, sarà presente per dare informazioni sulla Svezia e metterà in palio dei premi, tra cui un weekend per due persone a Stoccolma, per chi risponderà ad un quiz su Santa Lucia.
    Si festeggia anche sui canali social tramite l'hashtag #santaluciasvedese.
   
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Turismo Viaggi Mercatini, cucina e concerti: Natale a Vienna resta da favola

di Alessandra Rotili

 Il bacio di Klimt con vista sulle luminarie del Belvedere, il grande albero della Rathaus e quello del castello di Schonbrunn, l’odore della cannella che evapora dall’apfel punch e quello dello zenzero del panpepato. E ancora la musica che risuona nelle tante chiese sparse in ogni angolo e che si prepara al gran concerto di Capodanno. A Vienna il Natale è ancora da fiaba: la capitale austriaca, perla di quel regno asburgico sfarzoso quanto malinconico, per la magia dell’Avvento trasforma piazze, vicoli e luoghi di interesse culturali, in un trionfo di luci, colori e profumi. Il clima rigido e piovoso non toglie fascino alla città che aspettando il 25 dicembre accoglie i turisti al top della forma: in versione natalizia il fascino infatti aumenta, e non a caso le visite in questo periodo registrano il boom.

Complici quei mercatini di Natale diventati quasi un luogo di culto: il più imponente è quello che domina la piazza davanti al Municipio, con le grandi decorazioni rosse che danno il benvenuto sulla Ringstrasse. Entrati ci si può perdere tra i duecento chioschi di legno accuratamente addobbati dove dolci e bevande calde si mescolano a wurstel e pane nero, campanelle di vetro, angeli di porcellana, stelle di cannella e mandarini essiccati. Più piccolo, ma incastonato tra alcuni dei musei di pregio della città, c’è quello di Maria-Theresien Platz, che offre una pausa gradevolissima ai visitatori delle belle arti e di storia naturale. In un luogo privilegiato, sulla collina del Belvedere, il villaggio allestito fuori al castello che ospita la pinacoteca custode di alcuni dei gioielli di Klimt, prolunga la magia vissuta davanti alle oniriche tele del pittore viennese. Qui soprattutto di sera l’atmosfera barocca è inimitabile.

Come quella che offre il mercatino di Schonbrunn, la residenza estiva degli imperatori di un tempo: la reggia che fu teatro dell’amore tormentato tra l’imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Elisabetta, troneggia dietro l’albero illuminato e ‘abbraccia’ il mercatino dove tra artigianato e cibo si può assistere a concerti in perfetto Christmas style e anche allo showcooking dei maestri pasticcieri alle prese con lo strudel. E c’è tantissimo Natale anche nel cuore della città: tra le vie lastricate, con le ore scandite dalle campane della Stephansdom e le fette di Sacher gustate come un rito sotto le luci soffuse dell’Hotel-caffè che a questa torta ha dato vita, le luminarie e i mercatini impazzano: pochi stand, con le carrozze sullo sfondo, nell’allestimento che costeggia la piazza che prende il nome dalla gotica cattedrale.

Tutto bianco invece quello che si stende davanti alla Hofburg, il palazzo di città degli imperatori: fuori bancarelle candide, dentro la collezione monstre di argenteria degli Asburgo e il museo dedicato alla principessa Sissi. Anche i giardini di Karlsplatz davanti all’imponente chiesa dalla grande cupola ospitano il mercato con ampi spazi dedicati ai bambini, o le vie di Spiettelberg dove trionfano l’arte e l’artigianato. Ma anche in questo Natale Vienna non declina certo al suo ruolo di regina della musica: non ci sono solo i concerti per turisti propinati in strada da giovani in costume d’epoca, camminando per le vie dell’Inner Stadt, il cuore della città, ci si può infilare nella Augustinerkirche, già teatro delle nozze imperiali tra Francesco Giuseppe e Sissi e ascoltare rapiti dall’atmosfera, la Messa a quattro voci da cappella di Claudio Monteverdi. A Vienna il Natale è così.
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Parma: dormire in un ex-convento del Seicento

Nel verde delle prime e dolci colline parmensi sorge La Torre, antico convento seicentesco trasformato in un accogliente e tranquillo B&B. A soli 15 chilometri dal centro di Parma, tra i comuni di Langhirano e Felino, qui si respirano pace e serenità: un rifugio di autentico relax tra alberi da frutto e verde a perdita d'occhio.

Ad accogliere gli ospiti vi è la famiglia Ablondi-Romanini, composta da una giovane coppia e due figli, con il gusto della convivialità e dell'accoglienza nel sangue. In una delle sale a piano terra vengono servite le prime colazioni a buffet, un vero trionfo di bontà preparate in casa o con materie prime a chilometro zero: dolci o salumi, uova sode, marmellate, crostate, fette biscottate, pane, cereali, yogurt e brioches calde. Durante la bella stagione si può scegliere il breakfast nei tavoli dal sapore provenzale della corte esterna, per iniziare la giornata con l’energia corroborante dello stare immersi nella natura.

La struttura è il punto di partenza ideale per visitare i tesori della Food Valley: tour enogastronomici in salumifici, caseifici, Musei del Cibo, ma anche il centro storico di Parma con le sue testimonianze storico-artistiche, le mostre d'arte ed i concerti. Ma non solo, per i più dinamici, è un ottimo punto di partenza per le innumerevoli escursioni in Appennino e per piacevoli tour in mountain bike.

La Torre mette inoltre a disposizione i suoi meravigliosi spazi per ospitare cerimonie, feste, presentazioni, corsi di cucina, yoga, hobbistica e degustazioni. Tra gli altri servizi: tv, sala tv, sala lettura separata, connessione internet, parcheggio e parco.

Il costo della camera doppia è di 80 euro comprensivo di pernottamento e prima colazione. I bambini fino ai quattro anni soggiornano gratis. Per maggiori informazioni cliccare su www.torreditiorre.com. 

Mercatini di Natale Low Cost ecco la classifica delle più economiche città nostrane dove fare acquisti natalizi

Si accendono e brillano i mercatini di Natale che animeranno diverse città italiane ed europee nei prossimi giorni. Per coloro che vorranno godersi la magia dell’evento, badando però al portafogli, l’Osservatorio trivago ha analizzato i prezzi degli hotel durante i prossimi weekend. In Italia tra le città regine del low cost c’è Napoli, con i pittoreschi vicoli del quartiere di San Gregorio Armeno.  Soggiornare nella città partenopea costerà in media 79€ a notte, toccando poi i 91€ nei fine settimana a ridosso del Natale. Stesso prezzo anche per Bologna che punta sui mercatini del centro tra cui spicca quello ormai consueto di Via Altabella. Tuttavia, per il lungo ponte dell’Immacolata la città più conveniente è stata Torino (90€ in media per notte), con le strade intorno a Piazza Castello addobbate con bancarelle e luminarie.

 Chi invece preferisce gustare la magia del Natale in un’atmosfera più intima, oltre che economica, la scelta migliore è Rovereto. Dormire nel borgo trentino costa in media 75€, fino ad arrivare a un massimo di 82€ vicino alla tanto attesa notte di Natale. Simile situazione a Trento che rimane al di sotto dei 100€ di media a notte.  Coloro che amano particolarmente l’aria natalizia, tanto da non badare a spese, potranno invece optare per Bolzano e Merano, con quest’ultima che ospita il mercatino di Natale più caro d’Italia superando mediamente i 150€ a notte (benchè risulti essere anche il più amato dagli italiani)

Invece, spostandosi fuori confine  la soluzione più economica è Praga: la capitale ceca è infatti la meta più vantaggiosa del vecchio continente con circa 80€ per notte. Pochi euro in più per Berlino e soprattutto per Francoforte, Malmo e Maastricht, soluzioni “alternative” che possono rappresentare delle inaspettate sorprese. Per maggiori informazioni cliccare su osservatorio.trivago.it    

Natale in CONTRADA Fino al 25 gennaio a Siena

Per la prima volta, in modo sistematico, le Contrade di Siena aprono il cuore dei loro territori a visitatori esterni. Un progetto culturale che, in 17 appuntamenti, riuscirà a regalare un’idea complessiva dell’immenso patrimonio racchiuso anche nei vicoli più nascosti dai grandi centri di attrazione quali il Duomo o la Piazza del Campo.  Le contrade di Siena ed il loro territorio, il valore storico artistico dei 17 musei, la forza dei rioni che ancora oggi raccontano aneddoti e vicende legate alla tradizione senese, gli scorci panoramici e le meraviglie degli oratori. Un viaggio nella memoria che si traduce in esperienza culturale da tramandare e raccontare. In CONTRADA è un progetto promosso e ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade che, con l’organizzazione di Opera – Civita Group, intende proporre per la prima volta, un percorso attraverso l’arte, la storia, la tradizione dei 17 rioni senesi utilizzando i contenuti multidisciplinari che tali itinerari offrono.   La visita partirà dal Cortile del Podestà per spostarsi all’interno dei Magazzini del Sale dove sono esposti i costumi del corteo storico appartenenti all’autorità comunale di Siena. Uscendo sulla Piazza del Mercato inizia la visita ai territori contradaioli, un rione per ogni giornata in programma. L’esplorazione dei 17 territori cittadini, delimitati da confini stabiliti nel 1729 e mai più mutati, offrirà ai visitatori la possibilità, non solo di ammirare le opere pittoriche contemporanee, relative ai drappelloni conservati nei musei contradaioli, ma anche di ricevere interessanti spiegazioni sulle opere d’arte presenti nei vicoli e nelle strade della città: dai tabernacoli alle scultoree fontanine battesimali.

In hotel con Fido, Svizzera e Vienna più pet friendly. In Italia Genova, Milano e Firenze ideali per "vacanze bestiali"

di Cinzia Conti

Dal famoso Dudù di Silvio Berlusconi fino ai tanti cani, gatti, furetti sconosciuti ma non per questo meno amati che vivono nelle case italiane. Per gli italiani, popolo di pet addicted - nelle nostre case abitano 60,5 milioni di animali domestici e quasi la metà degli italiani ne possiede uno, due o addirittura tre - il problema delle "vacanze bestiali" non è roba di poco conto. E non sempre, dopo aver superato la trafila dei passaporti, vaccinazioni e controlli necessari per viaggiare, è facile trovare strutture pronte ad accogliere animali domestici. Secondo una classifica stilata da Kayak.it, il motore di ricerca dedicato al viaggio, la Svizzera è la regina delle strutture pet friendly ma l'Europa sembrerebbe un luogo assai adatto a chi non è disposto a lasciare il proprio cucciolo a pensioni specializzate, dog-sitter o a parenti e amici dato che nella top dieci ci sono ben 8 Paesi europei.

    Al secondo e al terzo posto ci sono Germania e Repubblica Ceca, poi Austria, Francia e Polonia. Infine in settima e ottava posizione, maglie nere per il Vecchio Continente, l'Italia e la Svezia. Chiudono la top Canada e Marocco.

    Per i viaggiatori in compagnia di animali che desiderano visitare una capitale europea, Vienna si caratterizza come la città più adatta, seguita da Varsavia e Parigi.
    Restando in Italia in vetta alle città ideali per viaggiare con Fido&co. ci sono Milano e Firenze. Seguono Venezia, Napoli e Bari. Al settimo e ottavo posto ci sono Palermo e Cagliari, chiudono la top Lamezia-Terme e Roma.

    In generale più grande è la città, minore sembra essere la disponibilità ad accettare animali. Nonostante alcune capitali europee siano tra le principali destinazioni, molte di queste risultano essere all'ultimo posto nella classifica di città "pet friendly" all'interno dello stesso Paese. È questo il caso di Londra, Mosca, Parigi e di Roma.

    Ormai la rete è diventata una vera miniera di informazioni per i possessori di quadrupedi in partenza: si va dal portale del ministero della Salute c'è un'apposita sezione (www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=ca ni&menu=viaggiare) dove si possono trovare tutte le informazioni, i consigli e anche un forum per i viaggi con gli animali al sito Vacanze Bestiali dell'Ente Nazionale Protezioni Animali, dove sono segnalate strutture ricettive, spiagge, ristoranti e attività commerciali dove cani e gatti sono ben accetti.
Molte informazioni anche su Viaggiare a 4 zampe della Fondazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e sul sito di Trenitalia, visto che solo quest'estate sulle Frecce hanno viaggiato oltre 60 mila animali, soprattutto cani e gatti, e almeno 12 mila di questi di media e grossa taglia.
Infine anche molti siti specializzati in viaggi, ad esempio Tripadvisor (www.tripadvisor.it/ShowForum-g1-i19811-Vacanze_con_animali.html), hanno un'apposita sezione dove gli utenti si possono scambiare notizie e dritte.
   
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Turismo: migliaia a Verona per shopping

(ANSA) - VERONA, 8 DIC - Nuovo assalto al centro storico di Verona nella giornata conclusiva del Ponte dell'Immacolata. La Polizia Municipale è intervenuta con chiusure ad elastico delle strade, all'imbocco di Porta Nuova dove si è riversato il traffico degli automobilisti diretti verso i parcheggi del centro ed ai mercatini di Natale. Traffico con lunghe code addirittura fino al casello di Verona Sud. Ieri si stima che 80mila persone sono entrate nel centro della città scaligera.
   
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Il 'turismo sanitario': un mercato da 100 mld di dollari destinato a crescere

Negli ultimi decenni la mobilità sanitaria ha conosciuto una evoluzione straordinaria, prevalentemente per questi fattori: la condivisione delle conoscenze del mondo globale grazie ad internet (che ha incrementato i movimenti di beni, servizi, persone e capitali tra i Paesi), l’evoluzione continua del settore dell’ICT e, infine, la facilità di viaggiare a basso costo e per destinazioni prima difficilmente raggiungibili.
Per “Turismo Sanitario” (in inglese Health Travel o Medical Tourism) si intende l’insieme delle attività di organizzazione di viaggio e di permanenza in un paese estero per ottenere delle specifiche prestazioni sanitarie, preventivamente definite, da parte di un centro medico o di un professionista sanitario di propria scelta.

È bene precisare che, sia la domanda che l’offerta di servizi sanitari rientranti nella sfera del Turismo Sanitario, riguardano prestazioni cliniche e chirurgiche cosiddette di elezione e dunque programmabili nel tempo, non riguardano quasi mai prestazioni sanitarie d’urgenza.

In letteratura viene comunemente riportata la schematizzazione di J.C. Henderson (2004) che, per prima, ha tentato di definire nel dettaglio i vari ambiti del Turismo Sanitario, suddividendo la ricerca di cure in quattro categorie:
a) l’area delle condizioni di Malattia (ogni forma di interventistica chirurgica, approfondimenti diagnostici, second opinion etc.);
b) l’area del benessere che può ricomprendere le cosiddette medicine alternative così come le terapie termali e il fitness;
c) L’area del miglioramento estetico attraverso la chirurgia plastica e cosmetica
d) L’area della riproduzione per i trattamenti per la fertilità e la procreazione assistita.

Il Turismo Sanitario è la risposta alla tendenza, in forte crescita, di recarsi in un altro paese per ricevere le cure di cui si ha bisogno. Anziché far riferimento a strutture interne al proprio Paese o, come in passato, alle eccellenze di Europa e Stati Uniti, flussi di turisti tendono a spostarsi verso Paesi spesso remoti, determinando la crescita di un mercato internazionale della sanità (OASI 2104).
I paesi storicamente precursori di questa attrattività organizzata di prestazioni sanitarie sono stati gli Usa, il Canada, Israele e Brasile e, nel continente europeo, la Svizzera.

Con la caduta del muro di Berlino e il dissolvimento delle repubbliche sovietiche, anche altri paesi europei si sono aperti a questa prospettiva di favorire la mobilità di pazienti esteri. In effetti, negli ultimi anni molti stati membri dell’Unione Europea (tra cui la Germania, alcune regioni della Spagna, l’Austria e il Belgio) si sono particolarmente impegnati e organizzati per favorire questo flusso di pazienti paganti, in particolare provenienti dalla Russia, dai paesi Baltici, da quelli Balcanici ed anche dalla Cina.

La direttiva europea 2011/24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera (che sarà operativa in tutti gli stati membri dal 4 dicembre 2014) vuole essere uno strumento più attento a garantire la possibilità di accesso alle cure sanitarie ai cittadini europei in ogni paese dell’Unione ed è innegabile che essa rappresenti anche uno straordinario veicolo per rafforzare i legami fra le imprese commerciali e il mondo sanitario tra i paesi dell’Unione Europea. Inoltre, pur garantendo la libera iniziativa privata e avendo a disposizione percorsi di cura pubblici e privati, bisogna sottolineare che l’accesso alle cure nei paesi UE viene comunque garantito a tutti i cittadini senza danneggiare i cittadini residenti del paese coinvolto.
La crescente domanda e offerta di salute in una prospettiva globale è una realtà consolidata e non più trascurabile. Per molti analisti il futuro della sanità sarà contrassegnato dalla mobilità internazionale alla ricerca di qualità e/o alla ricerca di costi ridotti a parità di servizi. D’altra parte, va considerato il fatto che il fenomeno non è ancora ben conosciuto in quanto sono assai scarse le ricerche nel settore e queste investono in particolare i pazienti americani, i quali si recano all’estero per cure al fine di conseguire dei risparmi nei costi e non in ragione di ricevere cure di eccellenza, come invece avviene per pazienti provenienti dai paesi del Golfo, dalla Russia e dai paesi baltici.

I valori economici in gioco nel mercato mondiale del Turismo Sanitario sono comunque impressionanti. Si stima che nel 2010 il mercato del Medical Tourism associato a quello del Welness abbia mosso 100 miliardi di dollari nel mondo (Deloitte) ed è destinato a crescere.

Per questo motivo l’Italia (l’OMS considera il SSN italiano come uno dei migliori al mondo per la qualità delle prestazioni mediche garantite, per la varietà di strutture pubbliche e private con reparti clinici di altissima specializzazione e per le numerose eccellenze riconosciute a livello mondiale) può diventare una meta di eccellenza per il turismo sanitario internazionale, perché offre la doppia possibilità di trascorrere un periodo di relax in rinomate località di attrazione turistica e quella di risolvere una patologia.
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Turismo, agli asiatici piace la Svizzera

BERNA - Nell'ottobre 2014 il settore alberghiero della Svizzera ha registrato 2,8 milioni di pernottamenti, ovvero un aumento sostanziale del 5,3%, con un +141'000 pernottamenti, rispetto all'ottobre dell'anno precedente. Lo riportano i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica. Gli ospiti indigeni hanno generato 1,4 milioni di pernottamenti, registrando una crescita del 6,3% (+81'000 pernottamenti). Per i visitatori stranieri sono stati rilevati 1,4 milioni di pernottamenti, con un aumento del 4,4% (+60'000 pernottamenti). Nella stagione turistica estiva (da maggio a ottobre) sono stati registrati 20,1 milioni di pernottamenti, un dato che segna un incremento dello 0,7% (+146'000) rispetto alla stagione estiva del 2013.
Ottobre - Nel mese di ottobre 2014, la domanda indigena ha generato 1,4 milioni di pernottamenti, ovvero il 6,3% in più (+81'000) rispetto a ottobre 2013. I visitatori provenienti dal continente asiatico hanno registrato un incremento di 54'000 pernottamenti (+18,3%). La Cina (senza Hong Kong) genera 20'000 pernottamenti supplementari (+22,7%), ovvero il maggior aumento di tutti i Paesi di provenienza esteri in termini assoluti. Seguono poi i Paesi del Golfo con un incremento di 11'000 pernottamenti (+21,9%), l'India (+10'000; +38,2%) e la Repubblica di Corea con 6700 unità in più (+33,3%). Anche il numero di pernottamenti degli ospiti provenienti dal Giappone ha registrato una progressione (+5000; +20,3%). Per quanto concerne il continente americano, il numero di pernottamenti è aumentato di 14'000 unità (+7,9%). Con 7400 pernottamenti in più (+6,1%), gli Stati Uniti hanno registrato l’incremento più netto di questo continente in termini assoluti. Per quanto concerne l’Europa (senza la Svizzera), il numero dei pernottamenti è calato di 9000 unità, registrando una flessione dell'1,1%. La Francia, con 4000 pernottamenti in meno (-4,1%), segna il maggior calo di tutti i Paesi di provenienza in termini assoluti. Seguono la Russia con una flessione di 3100 pernottamenti (-8,9%) e l’Italia (-1600; -2,3%). Il Regno Unito, invece, ha registrato un aumento di 5900 unità (+6,9%). Per quanto riguarda gli ospiti provenienti dall’Oceania, è risultata una crescita di 1800 pernottamenti (+7,6%), mentre per il continente africano sono stati registrati 1100 pernottamenti in meno (-4,5%).
Ottobre, regioni turistiche - Per quanto riguarda le regioni turistiche, nell'ottobre 2014 undici su tredici hanno registrato degli aumenti rispetto a ottobre 2013. La regione Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni segna la più forte progressione dei pernottamenti in termini assoluti, con 31'000 unità supplementari (+11,6%). Seguono la regione Zurigo e l'Oberland bernese, con 26'000 (+5,6%) e 23'000 unità in più (+9,4%). La Svizzera orientale osserva 22'000 pernottamenti in più (+13,1%). Il Ticino, invece, segna il calo più marcato in assoluto con 11'000 pernottamenti in meno (-5,1%).
Stagione estiva - Durante la stagione turistica estiva 2014 sono stati registrati in totale 20,1 milioni di pernottamenti, un dato in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Solo nei mesi di giugno e luglio è stato osservato un calo (rispettivamente del -2,5% e del -2,7%) rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, mentre negli altri mesi si sono registrati aumenti che vanno dall'1,7% (settembre) al 5,3% (ottobre). Durante la stagione turistica estiva, gli ospiti indigeni hanno registrato 8,7 milioni di pernottamenti, ossia un incremento dell’1,0% (+91'000) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento dello 0,5% (+55'000) i pernottamenti degli ospiti stranieri, che si attestano a 11,4 milioni. Se si prendono in considerazione i continenti, l'Asia ha generato 199'000 pernottamenti in più (+7,7%). I Paesi del Golfo hanno fatto registrare l'aumento maggiore in termini assoluti di tutti i Paesi di provenienza, con 110'000 pernottamenti in più (+22,7%). Seguono la Cina (senza Hongkong), con un incremento di 73'000 pernottamenti (+11,6%) e la Repubblica di Corea (+50'000; +42,7%). Il Giappone, invece, presenta una flessione di 43'000 unità (-10,9%). Per quanto concerne il continente americano, il numero di pernottamenti è aumentato di 64’000 unità (+4,5%). Con 59’000 pernottamenti in più (+5,7%), gli Stati Uniti hanno registrato l’incremento più marcato in termini assoluti di questo continente. Per quanto concerne l’Europa (senza la Svizzera), il numero dei pernottamenti è calato di 195'000 unità, registrando una flessione del 2,8%. La Germania ha accusato una flessione di 118'000 pernottamenti (-4,8%) presentando così il calo assoluto più sensibile di tutti i Paesi di provenienza. Seguono la Russia, con un calo di 28'000 pernottamenti (-11,0%), la Francia (-12'000; -1,7%) e il Belgio (-11'000; -3,4%). La Polonia, invece, ha presentato un aumento di 8300 pernottamenti (+10,5%). Il continente oceanico presenta un aumento di 380 pernottamenti (+0,2%) mentre il continente africano accusa una flessione dei pernottamenti di 13'000 unità (-8,0%).
Stagione estiva, regioni turistiche - A livello di regioni turistiche, nella stagione estiva 2014, otto su tredici hanno registrato una progressione dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la stagione estiva 2014, con 89'000 pernottamenti supplementari (+2,8%), la regione di Zurigo ha fatto segnare l'aumento più marcato in termini assoluti rispetto alla stagione estiva 2013, seguita della regione di Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni (+81'000 pernottamenti; +3,8%) e dalla Svizzera orientale (+49'000; +4,3%). La regione Lago Lemano (Vaud) registra un aumento di 40'000 pernottamenti (+2,7%) e la regione Basilea un incremento di 38'000 unità (+4,8%). Per contro, il Ticino accusa la diminuzione più importante in termini assoluti (-86'000 pernottamenti; -4,8%). Seguono i Grigioni con una flessione di 74'000 pernottamenti (-3,2%) e il Vallese con un arretramento di 11'000 unità (-0,6%).
tio.ch

Estland e Turismo Serbia insieme per presentare la destinazione


La Serbia ha un potenziale turistico vario ed interessante, ancora poco conosciuto dal pubblico italiano. Per questo il tour operator Estland, l’ente del turismo, Air Serbia e ad un operatore serbo hanno deciso di organizzare domani un evento a Roma per presentare la destinazione agli agenti di viaggio ed alla stampa di settore. «La destinazione è l’ideale per il turismo storico culturale – ha spiegato Ezio Biagioli, titolare di Estland -. La Serbia è molto per la ricca storia e dal punto di vista paesaggistico, con i monasteri ortodossi, i fiumi che la attraversano, il divertimento all’avagnguardia di Belgrado. Abbiamo un catalogo monotematico sulla Serbia, che proponiamo sia sola che anche abbinata ai paesi limitrofi: Montenegro,  Macedonia, Albania. Il programma classico è quello che passa per Belgrado e Novi Sad».
in travelquotidiano.com

Fino al 25 gennaio, un percorso inedito che parte dal cortile del Podestà, su piazza del Campo

(di Ida Bini)

Dal 6 dicembre, ogni sabato e domenica fino al 25 gennaio, Siena svela i segreti, i tesori artistici e la storia delle sue 17 contrade in un percorso inedito che parte dal cortile del Podestà, su piazza del Campo. E’ un viaggio alla scoperta dello spirito e della vita della città toscana attraverso gli aneddoti, le tradizioni, il patrimonio artistico, gli scorci e i palazzi dei suoi rioni, molti dei quali sconosciuti e mai aperti al pubblico. Il progetto InContrada, dedicato agli storici quartieri, accompagna i visitatori nei vicoli più nascosti e nei musei tra antichi tesori - dai tabernacoli agli oratori e alle fontanine battesimali - e opere di artisti contemporanei, come i drappelloni di Guttuso, Botero, Mitoraj e Fiume, realizzati per il Palio. L’intento dell’iniziativa è di mostrare l’immenso patrimonio culturale di Siena lontano dai classici e tradizionali luoghi di attrazione turistica, come il Duomo o piazza del Campo. Si parte il 6 dicembre alle ore 15 dal cortile del Podestà all’interno di Palazzo Pubblico, sede del museo civico e dove si erge, elegante, la torre del Mangia, per spostarsi subito ai Magazzini del Sale e da qui alla sala dei Costumi, aperta per la prima volta al pubblico, dove sono esposti gli indumenti che le autorità comunali di Siena indossano durante il Palio.
La visita prosegue su piazza del Mercato, antica sede della Zecca della Repubblica senese dietro piazza del Campo, verso i vicoli e i palazzi delle contrade, i cui confini stabiliti nel 1729 mai più vennero mutati. Le visite guidate, una per ogni contrada, durano circa 3 ore e si svolgono il sabato dalle 15 e la domenica dalle 10; eccezionalmente è in programma una visita anche lunedì, 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, alle ore 10. Il costo della visita è di 18 euro ma sono previste riduzioni per gruppi e gratuità per bambini fino ai 6 anni. Per informazioni e prenotazioni: www.magistratodellecontrade.it
L’iniziativa InContrada è solo una delle numerose proposte culturali che Siena organizza durante tutto il periodo natalizio. Tra queste segnaliamo l’evento fotografico Mercato nel Campo, in programma il 6 e il 7 dicembre a Piazza del Campo, ispirato al tema dell’EXPO Nutrire il pianeta, energia alla vita con le fotografie spedite fino al 5 dicembre all’indirizzo: #mercatonelcampo, scelte e premiate dagli Instagramers di Siena, cioè i fotografi appassionati di Instagram, l’applicazione gratuita per pubblicare le foto. Un altro evento interessante riguarda il territorio di Siena, precisamente il ricco calendario di manifestazioni in programma dal 6 dicembre al 6 gennaio nel borgo medievale di Abbadia San Salvatore, sul monte Amiata. Sono previsti appuntamenti enogastronomici, sportivi e culturali: il torneo di Panforte davanti al palazzo comunale l’8 dicembre e la divertente competizione tra produttori di olio con degustazioni e premiazioni, che si svolgerà il 14 dicembre. E, ancora, le ciaspolate in montagna, la visita guidata alla miniera di Abbadia San Salvatore e, la sera di Natale, l’accensione delle “fiaccole”, le tradizionali cataste di legna, lungo le vie del centro storico del borgo. Infine c’è il Treno Natura, un originale progetto turistico che unisce la riscoperta del territorio senese alle tradizioni enogastronomiche. Si viaggia slow, lentamente, a bordo di un treno a vapore, che il 7 dicembre permette di scoprire il mercato nel Campo di Siena, partendo da Fabro, e l’8 dicembre la festa dell’olio a San Quirico d’Orcia, partendo da Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, Poggibonsi e Siena. Il treno viaggia sbuffando per la campagna senese e si ferma in romantiche stazioni che permettono di raggiungere pievi, borghi e castelli, fermarsi nelle trattorie per una degustazione e partecipare a sagre e a feste. Il viaggio dura dalle 9 alle 19 e il costo del biglietto è di 29 euro per gli adulti ed è gratuito per i bambini fino a 10 anni. Per maggiori informazioni: www.terresiena.it
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Il Turismo nel caos mentre Promuovitalia va verso il crack

Il turismo è il petrolio dell’Italia. Eppure, a 145 giorni dall’avvio di Expo 2015, che porterà nel nostro Paese almeno 20 milioni di visitatori, sul turismo regna il caos. Perché la rivoluzione annunciata da Dario Franceschini e dai suoi consulenti per migliorare “l’offerta turistica […], anche in occasione […] di EXPO 2015” non è neppure all’orizzonte.
È poi notizia di questi giorni il rinvio, da parte di Palazzo Chigi, dell’approvazione dello statuto per la “nuova Enit”, a cui sta lavorando Cristiano Radaelli – commissario dell’ente di promozione turistica – da ben sei mesi. Ossia da quando è stato approvato il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, che ha disposto, proprio nell’ottica di rilanciare il turismo anche in chiave digitale, il commissariamento e la contestuale trasformazione di Enit in ente pubblico economico, nonché la liquidazione di Promuovi Italia spa. In questi sei mesi i risultati sono stati magrissimi. Perché, a parte qualche cortina fumogena – come quella del TdLab, organizzata da Stefano Ceci, il superconsulente di Franceschini, poi costretto a dimettersi dopo un’inchiesta de L’Espresso – è tutto fermo: Enit è stata di fatto svuotata di capacità operativa; la promozione all’estero del brand Italia è da tempo in stallo; il portale di promozione turistica Italia.it è nel limbo; nella bozza di statuto per la nuova Enit rispedita al mittente, l‘elemento più innovativo è rappresentato dalla possibilità, per il CdA, di svolgere riunioni a distanza “sempre che tutti i componenti possano identificarsi”.
Senza considerare che si sono perdute le tracce del piano di liquidazione di Promuovitalia, su cui peraltro è stato fatto un singolare tentativo, poi rientrato, di embargo informativo ai dipendenti.
A PROMUOVITALIA NON PAGANO PIU’ GLI STIPENDI
Ma prima ancora di essere liquidata, Promuovitalia rischia il crack, come preannunciato da Wired. Perchè da settimane, nonostante continui l’assegnazione di singolari consulenze, non c’è un euro in cassa. A testimoniarlo una comunicazione interna  in cui si spiega che l’erogazione degli stipendi [...] subirà un ritardo al momento non quantificabile in termine di tempi”.
Il peggio deve però ancora arrivare per la società veicolo del Mibact nata per gestire progetti formativi finanziati dall’UE nel settore del turismo. Perché le indagini in atto da parte della magistratura capitolina – confermate da una serie di “visite a domicilio” di uomini della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri – potrebbero avere risvolti clamorosi. E fare finalmente luce su tante zone d’ombra e sulla guerra feroce che ha avuto come principale teatro proprio Promuovitalia.
LA GUERRA DENTRO PROMUOVITALIA
Una guerra condotta a colpi di esposti alle Procure della Repubblica di Roma e della Corte dei Conti, querele, missive dal contenuto molto pesante, licenziamenti in tronco. Una montagna di veleno che peraltro sta producendo un contenzioso non indifferente, destinato a crescere. E che fino a settembre di quest’anno ha generato, per la sola fase istruttoria di una serie controversie aperte, spese legali pari a 120 mila euro.
Il clima dentro Promuovitalia comincia a surriscaldarsi i primi mesi del 2013. Ossia quando, entrata in vigore la legge 135/2012 sulla spending review, si deve procedere alla nomina di un amministratore unico, ma soprattutto alla riorganizzazione del perimetro di azione della società.
Sono due i fronti che si contrappongono. Da una parte il presidente di Promuovitalia Costanzo Jannotti Pecci – uomo di Confindustria – , il suo vice Massimo Ostillio – già parlamentare della Margherita poi transitato alla corte di Mastella ed ex assessore regionale in Puglia, rottamato da Vendola – ed un manipolo di dirigenti e funzionari della società. Dall’altra parte il socio Enit, i due componenti dell’ultimo CdA del Mibact e del Mise, oltre ad un pezzo del management. Tra cui spicca la figura di Francesco Montera, ex direttore generale messo alla porta lo scorso anno da Pecci e Ostillio. E per il quale, diversamente da quanto riferito alla camera dal sottosegretario Barracciu in una recente audizione, la due diligence giuslavoristica affidata da Promuovitalia a KPMG prefigura una possibile vittoria giudiziaria.
IL BILANCIO 2013 MAI APPROVATO
Pecci e Ostillio, nel progetto di bilancio per l’esercizio 2013 di cui abbiamo acquisito copia e mai giunto alla sua approvazione prima dell’arrivo del liquidatore designato da Franceschini, “occupano” di fatto la relazione sulla gestione con più di 50 pagine di autodifesa rispetto allo stato malconcio di Promuovitalia alla fine del 2013.
La relazione messa a punto dai due appare poi una sorta di processo sommario nei confronti di tutti coloro i quali sarebbero a loro dire i tanti colpevoli del disavanzo (stimato prudenzialmente in 2,6 milioni di euro), del lacerante conflitto venutosi a creare e della deriva organizzativa. Ma soprattutto della progressiva perdita di operatività. Che, va detto, comincia, per ragioni da chiarire, proprio in coincidenza dell’arrivo di Pecci e Ostillio ai vertici di Promuovitalia.
L’ALLARME LANCIATO DAL RAPPRESENTANTE DEL MIBACT
È illuminante, rispetto al clima aziendale, nonché al calo di volumi registrati a partire dal 2012, il contenuto di una nota riservata al capo di gabinetto del Mibact da parte di Nicola Favia. Quest’ultimo è il rappresentate del ministero nel CdA di Promuovitalia fino a marzo di quest’anno, momento in cui Favia rimette il proprio mandato per impossibilità di esercitarlo. Ebbene nella missiva il rappresentante del Mibact parla di una “società balcanizzata con disastrosi effetti sulla sua operatività, di fatto ormai paralizzata” , di “clima interno alla società di terrore”, di “ripercussioni negative su tutte le commesse in essere”. Poi Favia fa un’accusa grave nei confronti di Costanzo Jannotti Pecci: “il presidente reputa di usare il CdA come mero strumento per ratificare ora per allora il suo operato, senza alcuna possibilità di controllo”.
IL DIRIGENTE CHE AFFITTAVA LE CASE DI SUA MADRE AI TIROCINANTI
La lettura della documentazione riservata offre poi ulteriori elementi, utili ad inquadrare in quale paradossale situazione si è venuta a trovare Promuovitalia. Favia denuncia la “mancata formalizzazione del procedimento disciplinare verso un dirigente (Antonino Bussandri, ndr) […] che ha procurato danno alla società nell’assegnazione a se stesso di alcuni appalti”.
La vicenda a cui fa riferimento Favia, in parte già narrata da Wired, è quella che ruota attorno ad Antonino Bussandri, dirigente accusato dall’ex dg di Promuovitalia di aver “autorizzato e proposto in più riprese la formalizzazione di contratti di affitto sottoscritti dalla Società con la sig.ra Cristina Moschini (madre di Bussandri, ndr), a partire dal 4 luglio 2006 per un valore di oltre 300mila euro nell’ambito di programmi formativi affidati alla sua responsabilità”. Montera, l’11 luglio 2013, proporrà il licenziamento di Bussandri, ma Pecci e Ostillio salveranno il dirigente che, dopo la cacciata di Montera, torna tranquillamente ad occuparsi dei medesimi progetti formativi. Gestiti da Promuovitalia attraverso decine di milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea per formare figure utili al rilancio del turismo. In realtà, come ha raccontato Repubblica, parte dei fondi europei sarebbero stati utilizzati per formazione fantasma e falsi tirocini a ultra sessantenni.
LE DENUNCE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
A precedenti commesse ed a fatti relativi alla gestione aziendale si riferisce una lettera di Favia dell’8 novembre 2013. “I fatti esposti – scrive l’8 novembre 2013 al ministro Bray il segretario generale del Mibact – sono peraltro di tale gravità e con possibile rilevanza penale da consigliare l’invio della relazione alla Procura della Repubblica”. Passano poco meno di 3 mesi ed un ampio fascicolo entrato in nostro possesso, che contiene anche la relazione di Favia, viene inviato alla Procura della Repubblica ed alla Procura della Corte dei Conti. Le due missive, nelle quali viene riportata la frase finale “sembrerebbero emergere aspetti che potrebbero formare oggetti dell’attività di competenza di codesta Procura”, sono siglate da Roberto Rocca, dirigente del settore turismo presso il Mibact.
LE STRANE COINCIDENZE
Lo stesso Rocca è protagonista, nei mesi successivi, di un fatto singolare. Il 7 aprile 2014 esce infatti sul periodico “Quotidiano Arte.it” un articolo particolarmente pesante nei suoi confronti, dove, tra le altre cose, si afferma che il dirigente avrebbe fatto assumere un parente prossimo presso Promuovitalia. “Nessun mio nipote ha mai lavorato ad alcuni titolo presso Promuovitalia” – ci ha detto con fermezza Rocca. Che nel frattempo ha presentato una querela per diffamazione.
La singolarità della vicenda sta nel fatto che, come abbiamo potuto appurare, Claudio Carpineti, scelto da Pecci quale successore di Montera alla direzione generale di Promuovitalia, firma, proprio il giorno stesso dell’uscita del pezzo, un contratto di consulenza alla Mirabilia srl, società editrice di “Quotidiano Arte.it”. Il pezzo giunge peraltro pochi giorni dopo che lo stesso Rocca, in una lettera indirizzata a Pier Luigi Celli, allora Presidente dell’Enit, ed al capo di Gabinetto del ministro Franceschini, con cui invita ad “assumere tutte le forme di tutela e controllo della contabilità della Società”.
I CONTI NON TORNANO, MA SPESE E CONSULENZE CONTINUANO
Una contabilità, quella di Promuovitalia, che, guardando al bilancio predisposto prima dell’arrivo del liquidatore, avrebbe tra l’altro dovuto permettere di onorare i contratti in atto. A partire da quello strategico con Unicity, la società che da giugno del 2012 gestiva i contenuti editoriali del portale Italia.it e che si è vista risolvere unilateralmente la convenzione prima della scadenza naturale, prevista per il maggio del 2015. La mossa del liquidatore fa il paio col mancato pagamento dei redattori del portale da febbraio e che ha prodotto nelle settimane scorse le dimissioni del suo direttore editoriale. E si spiegherebbe col fatto che Promuovitalia ha terminato da tempo la liquidità. Eppure i soldi dovrebbero esserci. I conti del bilancio 2013 mai approvato evidenziano come in cassa, sul capitolo specifico denominato “Portale Nazionale del Turismo” al 31 dicembre 2013 risultano ancora 2,53 milioni di euro. Che quindi non è dato sapere come possano essere stati utilizzati. Senza considerare poi che, nonostante il pessimo stato dei conti, proprio nel 2013, aumentano del 30% i compensi di Cda e collegio sindacale. E per altre “partite” si riescono a trovare le risorse: è di 80mila euro il conto per una consulenza della ISPO di Renato Mannheimer, un meeting all’Hotel Bernini Bristol (5 stelle!), un paio di eventi in Puglia!
DOVE SONO FINITI 6,5 MILIONI?
Infine non c’è chiarezza attorno ad altri 6,5 milioni di euro, che entrano nelle casse di Promuovitalia, come si ricava da una dichiarazione di Favia, alla fine del 2013. La somma è un anticipo, da parte del MISE, sulle attività del progetto più corposo (Lavoro e Sviluppo, ndr), che però nel 2013 subisce una battuta d’arresto. C’è dunque da chiedersi come siano stati utilizzati quei soldi e soprattutto cosa potrà essere stato rendicontato al Mise per giustificare l’erogazione.
Forse sarà il liquidatore a chiarire il mistero. Ma molto più probabilmente sarà la magistratura a spiegarci cosa è accaduto negli ultimi anni in Promuovitalia.
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