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A maggio Parigi come non l’avete mai vista

di Eugenia Romanelli

Parigi in primavera è un’altra Parigi. E’ un po’ come immaginare Marrakech con la neve: un’acrobazia dell’immaginario. Sì, perché quel chè che fa di Parigi, Parigi, non ha niente di primaverile (tranne forse per il filo di nostalgia, tipica invece di ogni primavera). Comunque è difficile spiegare: viaggiare per credere. Quindi: lasciate perdere i soliti itinerari, e con loro le idee preconcette sulla capitale del romanticismo europeo, lasciatevi alle spalle eventuali ricordi o immagini, spogliatevi di tutti i pre-giudizi, e, se non avete mai visto Parigi in primavera, andate e basta: nudi.

Tanto per cominciare, adesso, il clima è perfetto: né troppo caldo, né troppo fresco. E le giornate sono lunghe quanto basta per godersi la luce in tutte le angolazioni possibili dei tramonti. Per non parlare della città in fiore, ovunque profumata (esperienza indimenticabile, a tal proposito, è la Promenade Plantèe, passeggiata sospesa in alto sulla città - trattandosi di ex linea ferroviaria, tra fiori di tutti i tipi). Per chi volesse improvvisare un week end a maggio, la scelta è vasta, perché gli eventi cittadini sono tanti e tutti molto interessanti.

Si comincia con due cult assoluti: Tintin e David Bowie. Strano ma vero, il pubblico che ama l’uno pare ami anche l’altro. Il primo è in mostra al Musée en Herbe fino a tutto agosto, mentre Bowie è esposto alla Filarmonica di Parigi fino al 31 maggio. A Le Lucernaire c’è il mitico Obey, writer simbolo della campagna presidenziale di Obama, esposto fino a giugno, mentre, fino al 19 luglio, la Fondazione Piere Bergè ospita la collezione “dello scandalo” del 1971: stiamo parlando naturalmente di Ives Saint Laurent.

Ma le date di maggio non finiscono qui. L’8, 9, e 10 il Pere Lacaise, il famossissimo cimitero monumentale, traboccherà letteralmente di artisti e pittori che aderiscono all’edizione “Portes Ouvertes”. Qualche giorno dopo, invece, partirà il Grand Steeple all’ippodromo Auteuil: è una leggendaria competizione tra cavalli che si sfidano in sei chilometri di mirabolanti salti ad ostacoli.

Il 16 e 17, poi, va in scena il Festival des Arts de la Rue, ossia una maratona di arte e artisti che si esibiscono per le vie più belle della città. L’occasione, inutile dirlo, è strepitosa per scoprire ed esplorare angoli sconosciuti e intimi di Parigi. Alcuni esempi? Mediatheque Francoise Sagan e Canal St. Martin (10 arrondissment), Autour du Jardin d’Eole (18 arrondissment). Tra l’altro, il 16 sera c’è anche un altro evento da non perdere, visto che cade la Notte Europea dei Musei.

Il 19 maggio è una data topica per i fanatici del tennis: il torneo del Roland Garros alzerà ancora la coppa dei moschettieri e la coppa Suzanne Lenglen. Anche i jazzemani hanno pane per i loro denti, e se bazzicheranno il fantastico quartiere di Saint-Germaine-des-Près (che da solo vale una visita) tra il 21 maggio e il primo giugno, non resteranno delusi: in calendario c’è la 15/a edizione del Festival del Jazz, con la partecipazione niente meno che dell’organista Rhoda Scott, del batterista Aldo Romano, del pianista Vijay Iyer e dell’attrice Lisa Simone.

Difficile trovare le parole anche per Taste of Paris: dal 21 al 24 maggio riunisce bel 15 chef francesi che interpreteranno il meglio della cucina del territorio, in un tour enogastronomico da capogiro. Per finire, la mostra su Harry Potter, che non è male soprattutto se si ama il genere, e qualche bel concerto tra i tanti in programma. Si va da Roxette all’Olympia Hall (26) a Toto allo Zenith (29). Per chi ama mangiare pollo arrosto e pizza all’estero, perfetto è invece un live nostrano: Fiorella Mannoia canterà al Le Cigale il 29 (a giugno invece, il 28, arriveranno niente meno che gli Who).
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