Firenze Mostra delle Icone Russe agli Uffizi 20 dicembre 2014 - 1 febbraio 2015

Mostra delle Icone Russe agli Uffizi 20 dicembre 2014 - 1 febbraio 2015

L’esposizione è il nuovo appuntamento del ciclo I mai visti, e presenta 81 icone di proprietà delle Gallerie Fiorentine, che costituiscono il più antico nucleo collezionistico di icone russe esistente fuori dal mondo ortodosso. Dal 20 dicembre 2014 al 1° febbraio 2015, la Sala delle Reali Poste del Museo fiorentino accoglie la mostra “Collezione delle icone russe agli Uffizi”.
La rassegna, ideata dalla Galleria degli Uffizi, promossa dall’Associazione Amici degli Uffizi e curata da Valentina Conticelli, Vincenzo Gobbo e Daniela Parenti, è parte integrante del ciclo ‘i mai visti’, che ogni anno offre al pubblico l’opportunità di approfondire temi legati ad opere poco note delle sue collezioni.
La mostra presenta 81 icone di proprietà delle Gallerie fiorentine, costituenti il più antico nucleo collezionistico di icone russe esistente al di fuori del mondo ortodosso.
I due esemplari più antichi, un’icona mariana e quella raffigurante la Decollazione del Battista, sono databili fra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII e conservano ancora la coperta d’argento, detta oklad, che li rendeva adatti al gusto principesco di casa Medici, trovando posto fin dal Seicento fra le suppellettili della cappella di Palazzo Pitti.
Ad eccezione, di pochi esemplari, tuttavia la collezione delle icone degli Uffizi giunse a Firenze in epoca lorenese e la maggior parte di esse appartengono alla prima metà del XVIII secolo; i caratteri stilistici che le accomunano sono tali da far supporre che possano essere state acquistate a gruppi in qualche bottega provinciale della Russia centrale. S’ignorano gli eventi che hanno portato questa raccolta a Firenze. Una scritta presente sul retro dell’icona con le Storie di Cristo porta a ipotizzare un legame con la chiesa ortodossa della Santissima Trinità di Livorno, la prima chiesa acattolica della Toscana, eretta alla fine del sesto decennio del XVIII secolo con il favore del granduca Francesco Stefano di Lorena.
“Sono grata agli Amici degli Uffizi e al personale della Direzione della Galleria – commenta il Soprintendente ad interim per il Polo Museale Fiorentino, Alessandra Marino – per la volontà di mantenere viva la tradizione dell’appuntamento espositivo di fine anno con ‘i mai visti’. Quest’anno i visitatori troveranno ad attenderli una serie di icone russe appartenenti alla Galleria e che, attraverso questa iniziativa, trova luogo e motivo per essere ammirata e apprezzata, a conferma del gusto collezionistico delle dinastie medicea e lorenese che ha attraversato i secoli ed è giunto sino a noi”.
“Da qualche mese - ricorda Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi - è tornata agli Uffizi, dalla Galleria dell’Accademia, la collezione d’icone che intorno al 1782 era stata esposta da Luigi Lanzi e Giuseppe Pelli Bencivenni nel “Gabinetto di pitture antiche”, in una coabitazione con le tavole dei maestri operosi ai primordi dell’arte italiana che è emblematica d’una riscoperta critica per la quale è invalsa la formula di ‘fortuna dei primitivi’. L’esposizione riguarda un settore del patrimonio degli Uffizi ‘mai visto’ dai visitatori, ai quali sarà dato agio di conoscere una cultura antica e nuova”.
“È davvero un piacere - afferma Maria Vittoria Rimbotti, Presidente degli Amici degli Uffizi - presentare alla città la nostra strenna natalizia. Da oltre un decennio l’Associazione che ho l’onore di presiedere, partecipa attivamente all’organizzazione della mostra del ciclo de ‘i mai visti’, che propone aspetti della collezione del Museo poco noti e raramente esposti. Quest’anno - prosegue Maria Vittoria Rimbotti - l’attenzione si è focalizzata sulla più antica collezione di icone russe esistenti fuori dal mondo ortodosso di proprietà della Galleria degli Uffizi, che testimoniano il raffinato gusto collezionistico fiorentino, iniziato già in ambito mediceo e proseguito con la casata lorenese, attento a forme di espressione artistica di grande ricercatezza, nate e sviluppate in paesi e culture solo apparentemente lontane da quelle italiane”.
“Le icone russe - sottolinea Daniela Parenti - giunsero agli Uffizi da Palazzo Pitti nel corso della risistemazione della Galleria promossa da Pietro Leopoldo, che comportò lo spostamento di intere branche del collezionismo mediceo e il trasferimento di molti capolavori agli Uffizi dalle regge granducali. Le icone “greco-mosche” furono sistemate nel “Gabinetto di pitture antiche” come significative testimonianze della riscoperta delle antichità cristiane e della pittura delle origini, ed introducevano ai dipinti toscani a fondo oro come pure ai capisaldi del primo di Rinascimento di Angelico, Paolo Uccello, fino a Botticelli accanto a coppe paleocristiane, smalti e mosaici. Questo insolito, ma innovativo accostamento di opere “primitive” fu smantellato alla fine del XVIII per far posto a un diverso ordinamento e le icone russe furono relegate nella villa medicea di Castello, dove rimasero fino al XX secolo. Depositate quindi a Palazzo Pitti e poi alla Galleria dell’Accademia, tornano nuovamente agli Uffizi, in virtù degli spazi in accrescimento del progetto Nuovi Uffizi”.
“L’esposizione - dichiara Vincenzo Gobbo - dell’interessante gruppo d'icone russe si suddivide in tre sezioni che raggruppano le tavole dipinte aventi per tema il Cristo, la Madre di Dio e le diverse figure di santi che animano il credo ortodosso. Dal punto di vista artistico le icone della collezione fiorentina costituiscono un insieme eterogeneo all'interno del quale si trovano immagini sacre caratterizzate da una discreta qualità nella resa iconografica, a cui s'alternano quelle in cui lo stile 'popolare' è evidenziato da tratti più semplici e ingenui”.
Firenze, dicembre 2014
LA COLLEZIONE DELLE ICONE RUSSE AGLI UFFIZI
Firenze, Galleria degli Uffizi - Sala delle Reali Poste
20 dicembre 2014 - 1 febbraio 2015
Orari: da martedì a domenica, ore 10.00 - 17.00
Ingresso libero


Potrebbe interessarti:http://www.firenzetoday.it/

Turismo: cala voglia di viaggio, 1 su 3 parte per shopping

di Cinzia Conti

La disoccupazione, lo spettro della prolungata recessione e un pessimismo diffuso sul futuro economico dell'Italia fanno diminuire la propensione al viaggio degli italiani. Ma chi può permettersi di partire, in un caso su tre, lo fa per lo shopping, forse con l'illusione di approfittare della stagione dei saldi e delle offerte. E' la novità che emerge dalla consueta indagine mensile di Confturismo-Confcommercio con l'Istituto Piepoli, che vede l'indice di fiducia del viaggiatore scendere da 58 a 56 su 100.

Il valore è tornato ai livelli di maggio e nonostante rimanga in zona "sufficienza" si registra forte incertezza fra i viaggiatori. Mentre rimane stabile il valore degli ottimisti, aumenta di 9 punti percentuali il numero dei pessimisti (arriva a 45% del totale). Nuovo slancio all'economia e di conseguenza all'indice di fiducia del viaggiatore potrebbe arrivate nei prossimi mesi dalla diminuzione del prezzo del petrolio, con un percepibile risparmio ad esempio su prezzo del carburante per gli aeromobili.

Gli italiani continuano a rimanere fortemente spaccati a metà: l'indice raggiunge dei valori elevati, sopra 61 punti su 100, al Nord-Ovest, mentre al Sud e nelle Isole il valore è molto negativo, 51 su 100. La stessa frattura anche tra le generazioni: più propensi a viaggiare restano i giovani, mentre la popolazione più matura fa registrare un indice pari a 47 su 100, pienamente insufficiente. Le vacanze invernali saranno in famiglia per quasi un terzo degli intervistati, mentre i gruppi saranno formati in media da cinque persone.

Diminuisce a 3,8 notti la durata media della vacanza, dato tutto sommato compatibile con la stagionalità e con il mix delle destinazioni preferite per il periodo, che vede di fatto prevalere gli "short break", anche se forte in questo periodo è il un peso statistico delle vacanze montagna . Non mancano le destinazioni esotiche e di lungo raggio.

Per i prossimi mesi le destinazioni preferite saranno le destinazioni montane-sciistiche, in particolar modo quelle del Trentino Alto Adige, della Lombardia e del Piemonte. Toscana e Lazio rimangono tra le mete più apprezzate anche nel periodo invernale grazie alle loro città d'arte. A livello di mete extra-europee, gli Stati Uniti d'America tornano in cima alla preferenze degli italiani, mentre Nord Africa e Turchia sono le altre mete preferite nel mondo. I prossimi mesi continueranno a vedere al centro dei desideri di viaggio le città d'arte, sia quelle italiane che quelle europee e le visterà un italiano su due. La montagna è preferita da oltre un italiano su tre, in forte crescita rispetto al mese precedente.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Le regine delle nevi nel mondo. Alla scoperta delle 10 località sciistiche più belle e glamour oltreconfine

di Ida Bini

Eleganti, accoglienti, tecnologiche e panoramiche: ecco le migliori stazioni sciistiche oltre confine, alpine e internazionali, dove poter sfruttare al massimo la passione per la neve e per gli sport invernali e da conoscere meglio in vista delle prossime settimane bianche.
Sankt Moritz, la più famosa ed elegante località sciistica della Svizzera, è un paradiso per tutti gli appassionati di sport invernali che hanno a disposizione 350 chilometri di piste, 3 snowpark e 56 impianti di risalita. Quest’anno lo storico rifugio dorato dell’Alta Engadina compie un secolo e mezzo di turismo invernale con appuntamenti mondani - mostre fotografiche, concerti, festival gastronomici ad alta quota e spettacoli di luci e neve – ed eventi sportivi, tra cui gare di curling e hockey, arrampicate sul ghiaccio, tornei di polo e discese di skeleton. Tre sono i comprensori sciistici che la circondano - Corviglia, il più grande, Corvastsch e Diavolezza – e che ospitano, tra l’altro, la leggendaria pista da skeleton del Cresta Run e l’unico tracciato da bob di ghiaccio naturale al mondo. Cinque sono le piste da slittino, dai tracciati facili ai più tecnologici, e più di 200 sono i chilometri di anelli da fondo con le celebri piste intorno ai laghi e i 42 chilometri della maratona tra Maloja e S-chanf. Quest’anno lo skipass giornaliero costa 61 euro e molte sono le proposte di soggiorno e sport. Info: www.engadin.stmoritz.ch/it

Sempre in Svizzera, Zermatt è la località sciistica più panoramica di tutta Europa: dalle sue piste, infatti, si godono scorci spettacolari sulle cime e sui ghiacci perenni del Cervino e del monte Rosa. E’ la patria dello sci alpino: si percorrono tracciati che sorgono tra i 1.600 e i 3.900 metri d’altezza e che si raggiungono con impianti altamente tecnologici, come il secondo impianto di risalita più grande al mondo o la funicolare sotterranea che collega l’area sciistica di Sonnegga in un ambiente incontaminato, dove le automobili non sono ammesse. Nella località del Vallese, infatti, ci si sposta a piedi, con le auto elettriche, in treno e con le slitte. Anche le baite e i ristoranti in quota prestano grande attenzione all’ambiente con impianti fotovoltaici e pannelli solari che ne garantiscono una totale autosufficienza energetica. Il comprensorio di Zermatt, Matterhorn Ski Paradise, offre 350 chilometri di piste, servite da 64 impianti di risalita: imperdibile è una sciata lungo i quasi 4 chilometri della discesa dal Piccolo Cervino fino al borgo svizzero attraverso il ghiacciaio del Plateau Rosà. Anche gli snowboarder hanno a disposizione il freestyle funpark Gravity, dove si allenano anche gli atleti che partecipano alle Olimpiadi. Lo skipass giornaliero è di 57 euro.
Info: www.zermatt.ch

Nel cuore del comprensorio del Portes du Soleil, sulle Alpi francesi, Avoriaz è considerata dagli appassionati di sci una delle migliori stazioni sciistiche di tutta Europa. Le sue piste fiabesche attraversano i boschi dell’Alta Savoia, a 1.800 metri di’altezza, dove si scia e ci si diverte lontano dall’inquinamento e dal rumore delle automobili che, d’inverno, sono bandite: qui ci si sposta solo con slitte trainate dai cavalli e con gli sci ai piedi. Il grande comprensorio di Avoriaz offre 650 chilometri di piste che arrivano fino in Svizzera e tracciati lunghi e divertenti, come la celebre Abricotine, lunga 7 chilometri e mezzo. Lo skipass per sciare nel comprensorio, servito da 201 impianti, è di 40 euro. Info: www.avoriaz.com

Chamonix, sulle alpi francesi a ridosso dei confini italiano e svizzero, è una delle località sciistiche più antiche d’Europa ed è stata la prima ad accogliere i giochi invernali nel 1924. Ai piedi del monte Bianco, offre alcune delle migliori piste al mondo per lo sci estremo, lo snowboard e il fuori pista, in particolare i tracciati che dal Aiguille Du Midi scendono in paese attraverso la Mer de Glace. Si scia sul versante del monte Bianco e su quello opposto, nell’area Brevent-Flegere, il comprensorio più ampio della zona con due accessi, dal centro di Chamonix e da Les Praz. Esistono anche altri comprensori, come quello in località Argentiere, dove si scia tra i 1.250 metri e i 3.275 metri d’altezza, e a Le Tour. Tra le molte attività sportive c’è l’insolita grotta di ghiaccio, che viene scavata ogni anno a primavera con decine di gallerie e tunnel da percorrere. Chamonix è anche una località mondana, frequentata per i tanti locali après-ski e le baite d’alta quota, che offrono cene gourmet e musica dal vivo. Info: www.chamonix.com

A pochi chilometri da Chamonix e dal traforo del monte Bianco sorge Megève, una delle stazioni sciistiche più belle delle Alpi, frequentata dalle celebrities di tutto il mondo per il suo fascino di antico villaggio savoiardo. La località si trova tra due comprensori che complessivamente regalano 420 chilometri di piste per lo sci alpino, tra i 1.100 e i 2.350 metri d’altezza, serviti da 135 impianti. Con gli sci a i piedi si raggiungono i paesi limitrofi di Combloux, Saint Gervais e Saint Nicolas De Veroce in splendide passeggiate. Lo skipass costa 43 euro. Info: http://it.megeve.com

Kitzbühel, la “perla delle Alpi”, è una delle località più famose del Tirolo, ricca di fascino e di storia. Simbolo indiscusso del villaggio austriaco è la leggendaria pista nera Streif, prestigiosa tappa del Campionato del mondo di sci, lunga 3 chilometri con il 75 per cento di pendenza in alcuni tratti. La celebre località offre piste da sogno e per tutti i gusti nei due comprensori dell’Hahnenkamm e del Kitzbüheler Horn; diversi tracciati di sci alpino lungo 168 chilometri; due snowpark - Kitzbüheler Horn e Kitz-Soth Hanglalm al passo Thurn – e 60 chilometri di anelli di fondo, tra cui la pista illuminata Sportloipe. Lo skipass giornaliero costa 49 euro. Info: www.tirolo.com

Incastonata tra le Alpi Giulie e la catena montuosa delle Caravanche, in Slovenia, Kranjska Gora è una piccola località di montagna che offre ogni sorta di divertimento per gli appassionati di sport invernali. Si scia sul panettone del Vitranc da Rateče, al confine con l’Italia, fino al centro della cittadina, da dove si innalza il muro di ghiaccio della Podkoren, la celebre pista dei campioni di slalom, 1.200 metri di discesa verticale. Sono 30 i chilometri di piste da discesa intorno a Kranjska Gora, ma solo due sono tracciati davvero difficili; le altre piste sono accessibili a tutti: morbide, ampie, ideali per i bambini e i principianti. Tutti i tracciati sono circondati dagli straordinari paesaggi delle montagne più belle del Paese: Mangart, Jalovec, Prisojnik, Razor e, su tutte, il monte Triglav, vetta simbolo della Slovenia. Info: www.kranjska-gora.si

Aspen, in Colorado, è la stazione sciistica più famosa d’oltreoceano: esclusiva e divertente, è il rifugio dorato delle star hollywoodiane e di chi è in cerca di esperienze mozzafiato su piste e tracciati nei boschi delle Montagne Rocciose, sempre perfettamente innevati. Le piste, tra i 2.420 e i 3.800 metri, sono lunghe, ampie e comode da raggiungere. L’area sciistica di Aspen si divide in quattro parti: l’impegnativa Highlands, dove le piste hanno gobbe e muri ghiacciati; Snowmass, più adatta alle famiglie; Buttermilk per gli appassionati di snowboard e la zona di Mountain con tracciati di ogni tipo. Nel complesso le piste si sviluppano su 495 chilometri, da percorrere anche su motoslitte e, in parte, a piedi su tracciati ben segnalati. Qui il divertimento è assicurato anche se un po’ caro, come dimostra lo skipass giornaliero che costa 73 euro. Info: www.aspensnowmass.com

La località canadese di Whistler, in British Columbia, offre tutto quello che uno sciatore desidera: emozioni, bellezza, sicurezza e tecnologia. Nella parte sudoccidentale del Canada, a 125 chilometri a nord di Vancouver, la stazione di Whistler è, assieme alla vicina Blackcomb, la più grande area sciistica del Nord America. Dal 2008 la telecabina “Peak to Peak”, sospesa sulla valle per più di 4 chilometri, collega i due versanti e permette di passare da una montagna all’altra, sciando su più di 200 piste con un unico skipass. I tracciati sono facili e adatti per tutta la famiglia mentre per gli sciatori più esperti ci sono i back bowls, piste vergini per sciate in neve fresca. Famose sono la pista Couloir Extreme, lo stretto canalone di Pakalolo, il Whistler Olympic Park dove si sono svolti i giochi olimpici invernali del 2010, e il Whistler Sliding Centre dove si pratica bob, skeleton e slittino. Info:www.whistlerblackcomb.com

Bisogna volare fino in Giappone per sciare sulle piste di Niseko, località invernale ai piedi del monte Annupuri, famosa per le piste sempre perfettamente innevate e frequentata dagli appassionati di sci alpino e di snowboard. La località, il cui nome in giapponese significa “neve farinosa”, è il risultato di 4 diversi villaggi - Hirafu, Hanazono, An’napuri e Higashiyama - riuniti in un unico comprensorio sull’isola di Hokkaido per offrire il meglio degli sport invernali.
Info: www.niseko.ne.jp/en

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Israele, una nuova app fa viaggiare tra i tesori archeologici

I manoscritti del Mar Morto, una delle più importanti scoperte archeologiche del XX secolo, ma anche la Genesi, il racconto della creazione, i Dieci Comandamenti, i Salmi e altri 2000 antichissimi documenti. L'Israel Antiquities Authority ha lanciato la sua prima applicazione gratuita, Dig Quest, con giochi di archeologia e puzzle per bambini.

La nuova app, che introduce i bambini dai 7 agli 11 anni all'archeologia con una suite di giochi su trenta livelli, con bellissimi manufatti del tesori nazionali della Israel Antiquities Authority, trasforma l’iPhone o l'iPad in uno piccolo "strumento archeologico" e permette di giocare per affinare le proprie competenze, scoprire significati segreti, risolvere enigmi.

I giochi sono stati sviluppati in collaborazione con il team della Israel Antiquities Authority per dare un'idea di quello che gli archeologi fanno e come sperimentano l'emozione della scoperta e la creatività e le competenze coinvolte per risolvere i misteri del passato lontano.

I giocatori potranno scegliere tra due siti di uno scavo e ognuno di essi ha un gioco unico che mette il giocatore al posto di guida e richiede l'utilizzo di differenti competenze diverse archeologiche. La parte sporca deve essere eliminata al fine di scoprire un antico mosaico di epoca romana facendo seguito ad un gioco a quiz per individuare e classificare gli animali e gli oggetti del mosaico. Ogni sito dispone di scoperte che raccontano all'utente la storia dello scavo e dei manufatti scoperti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

La cucina del senza... Una nuova cucina, ma anche un nuovo stile di vita.


Nata da una felice intuizione di Marcello Coronini, La Cucina del Senza® propone lo studio di piatti senza grassi o senza sale e dessert senza zucchero aggiunti. Presentata per la prima volta a Gusto in Scena, evento enogastronomico ideato e curato dallo stesso Coronini, La Cucina del Senza® ne è diventata la protagonista. Da Heinz Beck a Ilario Vinciguerra, da Ernst Knam a Luigi Biasetto, solo per citare alcuni dei maggiori chef e pasticceri che hanno partecipato all’ultimo appuntamento e si sono lasciati coinvolgere in questa “avventura” destinata a modificare la cucina e lo stile di vita degli italiani.
La Cucina del Senza® si prepara ora al grande salto. Esce dall’ambito strettamente enogastronomico per coinvolgere il mondo accademico, in cui sta suscitando sempre maggior interesse: l’Università degli Studi di Milano ha deciso di darle un ruolo importante nel Master Inter Ateneo “Analisi e gestione del rischio alimentare - Cibo e salute”. E’ stato costituito un autorevole Comitato Scientifico con lo scopo di dare scientificità a La Cucina del Senza® e farla conoscere nel mondo.
Il prossimo passo è entrare nelle cucine degli italiani, dimostrare che una cucina sana può anche essere gustosa e che buono può e deve coincidere sempre di più con sano.
Un obiettivo che si pone la VII edizione di Gusto in Scena, che si terrà alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, a Venezia, domenica 1 e lunedì 2 marzo 2015. A rappresentare il mondo dei cuochi ci sarà il padrone di casa Andrea Aprea, executive Chef del ristorante Vun, che proporrà assaggi de La Cucina del Senza® con Marcello Coronini nel corso di una:

Conferenza stampa

mercoledì 21 gennaio 2015
alle ore 11.00

Park Hyatt Milan
Milano, via Tommaso Grossi 1 – tel. 02 8821 1234
(M.M. Duomo)

INTERVERRANNO:
Marcello CORONINI, giornalista e gastronomo, ideatore e curatore di Gusto in Scena, inventore de La Cucina del Senza®
Andrea APREA, executive Chef ristorante VUN dell’hotel Park Hyatt Milano
Luigi BIASETTO, pluripremiato Maìtre Patissier Chocolatier Confiseur Glacier
Prof. Luigi BONIZZI, membro del Comitato Scientifico de La Cucina del Senza®, direttore Master Inter-ateneo “Analisi e gestione del rischio alimentare - Cibo e salute”, Unimi
Renato BOSCO, “Pizzaricercatore” di Saporè 53 Asporto e Saporè 55 degustazione
Prof. Michele CARRUBA, membro del Comitato Scientifico de La Cucina del Senza®, esperto nutrizionista, direttore del Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia Medica, Università degli Studi di Milano, membro del Comitato strategico del Comune di Milano, membro del Comitato Scientifico dell’EXPO 2015
L’invito è valido per una persona
(Per poter partecipare si chiede gentilmente di confermare via email entro il 13 01 15)

Ufficio Stampa: Studio Eidos di Sabrina Talarico

tel. 049.8910709 fax 049.8910170 e-mail: talarico@studioeidos.it

7 Gennaio 2015 - 218° anniversario del Primo Tricolore


Mercoledì 7 gennaio 2015, Festa nazionale della Bandiera, si celebrerà a Reggio Emilia il 218° anniversario della nascita del Primo Tricolore, che vide la luce proprio nella città emiliana il 7 gennaio 1797, quale bandiera della Repubblica Cispadana. Come ogni anno, la ricorrenza coinvolgerà istituzioni e cittadini nel riaffermare, attraverso il vessillo nazionale, i valori della Costituzione, della Repubblica, della Cittadinanza e dell’unità del Paese.
Ospite delle celebrazioni, in qualità di rappresentante delle istituzioni nazionali, sarà il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, mentre il regista e sceneggiatore Giorgio Diritti terrà una Lectio magistralis.
Ai tre principali momenti delle celebrazioni – l’Alzabandiera e gli onori militari in piazza Prampolini, l’incontro con gli studenti in Sala del Tricolore (a invito) e gli interventi istituzionali al teatro Ariosto (a invito) – parteciperanno inoltre il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Gianmaria Manghi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Le celebrazioni istituzionali inizieranno alle ore 10.30 in piazza Prampolini, con la cerimonia alla presenza del ministro Gentiloni e delle autorità civili e militari: Onori militari, Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale. Parteciperanno un reparto della storica Guardia civica e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e saranno presenti i gonfaloni della Città di Reggio, della Provincia e della Regione; della Bandiera del Reggimento artiglieria contraerei Ravenna; del Medagliere dell’Istituto del Nastro Azzurro, dei Medaglieri e Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
La manifestazione proseguirà, alle ore 11, nella storica Sala del Tricolore, con la consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti (l’accesso alla Sala sarà possibile con tessera-pass rilasciata dal Comune di Reggio Emilia).

Alle 11.30, nel teatro Ariosto di piazza della Vittoria, si svolgerà l’incontro del ministro Gentiloni con le autorità civili e militari, i rappresentanti di istituzioni, associazioni e studenti. Qui interverranno il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Gianmaria Manghi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. A seguire, l’intervento del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni. Infine, si terrà la Lectio magistralis di Giorgio Diritti, regista e sceneggiatore, arricchita da materiali multimediali (ingresso a invito).

Altre iniziative promosse nell’ambito della Festa del Tricolore
Nel pomeriggio del 7 gennaio, il programma delle iniziative dedicate al 218° anniversario del Primo Tricolore prevede, alle 15.30, nella Sala del Tricolore, una cerimonia promossa dall’associazione nazionale ‘Comitato Primo Tricolore’, con una Lectio magistralis del Vescovo Massimo Camisasca sul tema “L'educazione al Tricolore”, al quale verrà inoltre consegnato il Primo Tricolore. Seguirà la consegna dei premi “Primo Tricolore” e sarà possibile vedere l'esposizione “Domenica del Corriere: 1915-1918 – Centenario”.
Alle 17.30, nell’Aula Magna ‘Pietro Manodori’ dell’Università di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9), si terrà il convegno ‘Antonio Panizzi, un letterato, un patriota, un reggiano ’, con una Lectio magistralis di Denis Ready, direttore della British Library di Londra. L’iniziativa è promossa da Rotary Club Reggio Emilia e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia.
Martedì 7 gennaio sarà inoltre possibile visitare il Museo del Tricolore, all’interno del palazzo municipale, che effettuerà un’apertura straordinaria dalle ore 12 alle 18.

Infine da mercoledì 7 gennaio a domenica 11 gennaio, presso le sale espositive di Palazzo Casotti, sarà possibile vistare la mostra dedicata al Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Programma
ore 10.30
Piazza Prampolini

Cerimonia istituzionale alla presenza
della Massima Autorità
delle Autorità civili e militari
Onori alla Massima Autorità
Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno Nazionale

ore 11.00
Sala del Tricolore, piazza Prampolini
Cerimonia di consegna della Costituzione italiana agli studenti delle scuole reggiane

(Cerimonia ad invito)

ore 11.30
Teatro Ariosto, piazza della Vittoria
Luca Vecchi
Sindaco di Reggio Emilia

Giammaria Manghi
Presidente della Provincia di Reggio Emilia

Stefano Bonaccini
Presidente della Regione Emilia Romagna

Intervento di
Paolo Gentiloni
Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Lectio di
Giorgio Diritti
Regista e sceneggiatore

(Cerimonia ad invito)
ore 12.00 - 18.00
Apertura straordinaria del Museo del Tricolore


Segreteria organizzativa
Comune di Reggio Emilia
piazza Prampolini 1 - 42121 Reggio Emilia
tel. 0522 456345 - 456170
fax 0522 456645
cerimoniale@municipio.re.it

fonte: http://www.municipio.re.it

A MIPAP INNOVAZIONE IN MOSTRA CON IL MEGLIO DEL PRÊT-À-PORTER


A MIPAP INNOVAZIONE IN MOSTRA CON IL MEGLIO DEL PRÊT-À-PORTER Dal 28 febbraio al 2 marzo 2015 creatività e stile a Milano per una vera “revolution” Milano, 22 dicembre 2014 - MIPAP, la manifestazione dedicata alle collezioni donna di prêt-à-porter organizzata da Fiera Milano, è pronta a ripartire dal 28 febbraio al 2 marzo 2015 con un nuovo logo, una nuova immagine e una formula sempre più dinamica e internazionale. Puntando all’immediatezza e alla contemporaneità, MIPAP si rinnova giocando sui linguaggi dei social network e introduce l’hashtag nel proprio logo, per raccontarsi come luogo di tendenza e di richiamo come il colore rosa che caratterizza la nuova grafica: MIPAP è, infatti, manifestazione dotata di inconfondibile personalità, capace di creare trend che, come nel mondo social, si moltiplicano e amplificano grazie a una community sempre più vasta di seguaci. MIPAP si conferma un format in continuità con la tradizione che ha fatto della moda italiana la fonte di ispirazione per lo stile in tutto il mondo, ma accoglierà e promuoverà anche i diversi linguaggi delle proposte internazionali, grazie ad un’attenta selezione dei brand partecipanti e a un orientamento improntato ad un unico linguaggio: quello del business. Fulcro della manifestazione sarà l’area tendenze #mipaprevolution, pensata per dare ai compratori un’immediata e intrigante opportunità di scelta e valutazione dell’offerta espositiva. Le proposte degli espositori saranno di qualità e interessanti, e comprenderanno le creazioni che vanno dall’abbigliamento classico alle proposte originali e innovative per i più giovani, dallo sportwear all’abbigliamento in pelle, dalle mille forme della maglieria alle più originali creazioni con inserti in pelliccia, fino agli accessori-moda e alle rifiniture più prestigiose. Un bouquet di colori, immagini, texture e stampe, una scelta di stili e una interpretazione dell’eleganza che racconteranno con originalità le collezioni per l’autunno - inverno 2015 2016 in un progetto su misura costruito esclusivamente per il B2B. Tra le grandi realtà presenti a MIPAP ci saranno importanti conferme e interessanti nuovi arrivi. Ricordiamo tra gli altri Elisa Cavaletti, Laurel, Daniela Drei, Ean 13, Sfizio , Club Voltaire e Maglificio Carnevale. Il Made in Italy, da sempre ricercatissima e ambita caratteristica da parte dei compratori internazionali sarà ancora una volta grande protagonista ed ispiratore dell’offerta di MIPAP, grazie a collezioni di qualità per scelta dei materiali, taglio, fattura e rifiniture di eccellenza.
Il palcoscenico di MIPAP, arricchito da un allestimento rinnovato, si confermerà come un riferimento indispensabile per i buyer internazionali provenienti dai mercati più attenti alle evoluzioni dello stile e vedrà ancora una volta la sua offerta presentata in contemporanea con la manifestazione SUPER!, consentendo ai compratori di ottimizzare tempo e di moltiplicare le occasioni di business con gli espositori di entrambe le manifestazioni.
#Mipap
in http://www.mipap.it

Riapre a NY la prima libreria italiana d'America Miracolo sulla 12ma strada, al Greenwich Village


Per le librerie indipendenti New York è un cimitero costellato di croci: Gotham e Coliseum se ne sono andate ai primi decenni del 2000, vittima delle grandi catene, a loro volta finite sott'acqua con l'avvento di Amazon. Rizzoli ha chiuso l'anno scorso per far posto a un grattacielo di lusso. Se dunque Vanni, la prima libreria italiana in America, fondata nel 1884 dal siciliano (di Caltagirone) Sante Fortunato Vanni, riapre i battenti a Greenwich Village, si può legittimamente parlare di "miracolo sulla 12/a strada".
Appuntamento a fine gennaio: con un occhio al passato e l'altro al futuro i locali di Vanni, al numero 30 della 12/a strada, riapriranno per qualche mese come libreria "pop up" e centro culturale sotto gli auspici del Centro Primo Levi. "L'obiettivo - spiega Alessandro Cassin, direttore editoriale del Centro e figlio di quell'Eugenio Cassin che, con la piccola casa editrice Orion Press a Londra, pubblicò la prima edizione in inglese di "Se questo è un uomo" nel 1959, è puntare i riflettori sulla storia dell'ebraismo italiano in America, ma anche resuscitare un mito". Vanni arriva a New York nel 1884, all'apice dell'immigrazione italiana, e inizia la sua attività di libreria e stamperia al 548 West Broadway. La libreria vende classici italiani, manuali d'inglese e dizionari (anche un vocabolario siciliano-italiano), ma anche cartoline, riviste, manuali tecnici, calendari, biglietti da visita, santini e materiale religioso per le diocesi. Vanni svolge anche l'attività di scrivano, occupandosi di corrispondenze private e scritture commerciali per i tanti emigranti analfabeti. Nel 1931 entra in campo Andrea Ragusa, consulente editoriale appena arrivato dall'Italia. La libreria passa a Bleeker Street, poi nella sede attuale sulla 12/a. Ragusa è il direttore generale della Fratelli Treves: arriva negli States con l'idea di vendere la Treccani negli Usa. Quelle strade del Village all'epoca erano l'epicentro delle stamperie. Ragusa pubblica libri in inglese ad argomento italiano e trasforma la libreria in un punto di riferimento culturale. Fino al 1974, quando viene ucciso in una rapina davanti al negozio, stampa 138 titoli, tra critica letteraria italiana e libri per le scuole. Diventa il principale fornitore di libri italiani per le biblioteche pubbliche e universitarie in Nord America. La libreria passa nelle mani delle figlie Isa e Olga fino al 2004, quando il sipario cala per sempre. O così sembrava. Che fine avrà la seconda (o terza vita) di Vanni? La palazzina sulla 12/a, a due passi dalla Casa Italiana della New York University, è doppiamente cinta d'assedio: da un lato ricchi e famosi che aspirano a un pezzo di uno dei quartieri più' romantici e fermi nel tempo di Manhattan, dall'altro l'ateneo che anno dopo anno sta acquisendo tutte le proprietà disponibili nella zona. L'iniziativa del Centro Primo Levi cerca di alzare una diga. Ma arriverà un angelo custode per salvare Vanni?
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Primo volo della 'nuova' Alitalia, su livrea anche Etihad ed Expo

E' partito alle 2,35 italiane dall'aeroporto JFK di New York il primo volo della nuova Alitalia Sai, la compagnia aerea a maggioranza italiana e partecipata al 49% da Etihad Airways. L'aereo, un Airbus A330 che vestiva la livrea Expo Milano 2015 con i marchi di Alitalia e di Etihad Airways, è atterrato alle 10.40 a Milano Malpensa.

'I clienti, che d'ora in avanti chiameremo ospiti - spiega l'Ad Cassano - saranno la nostra bussola'. 'A partire da oggi - informa la compagnia in una nota - Alitalia, insieme ad Etihad Airways, offre 168 destinazioni, una flotta di 227 aeromobili tra le più avanzate al mondo e la forza di chi trasporta più di 35 milioni di passeggeri l'anno'.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Matera, un futuro sostenibile sulla scia della cometa

di Alberta Del Bianco
Quando si arriva qui nel cuore della Basilicata, a soli 60 km dal moderno aeroporto di Bari, di colpo si viene proiettati indietro nel tempo, a come doveva essere migliaia di anni fa la natura con i suoi paesaggi incontaminati: cattedrali di arenaria, profondi canyon, rocce lunarie che si alternano a fitti boschi che nascondono misteriosi complessi megalitici e borghi dal fascino antico. All'improvviso, percorrendo la statale 99, appare Matera ancora imbiancata dopo le abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Abbarbicata sullo sperone della gravina della Murgia, città tra le più antiche al mondo conAleppo e Gerico, è un autentico museo a cielo aperto dalla preistoria ai tempi nostri.
Gli stessi Sassi, case-grotta rifugio per secoli di contadini e animali, dopo l'abbandono negli anni Cinquanta per ragioni igienico-sanitarie, sono stati restaurati e ripopolati fino ad essere proclamati nel 1993 Patrimonio dell'Umanità. Oggi rappresentano uno dei simboli più suggestivi e famosi d'Italia, connubio inscindibile di arte e natura. Protagonisti di opere letterarie, come 'Cristo si è fermato ad Eboli' di Carlo Levi, e di set cinematografici. Alcuni di questi Sassi si possono visitare, come la storica Casa Grotta in vico Solitario, arredata con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata.
Oggetto di un raro esperimento di ripopolamento e di rivalutazione urbanistica, Matera è stata dichiarata il 17 ottobre 2014 Capitale europea della Cultura per il 2019. Una vittoria che sa di 'riscatto' per una terra considerata per decenni una 'vergogna' nazionale ed oggi meta del turismo internazionale con oltre 200 mila presenze l'anno. Ma il sindaco, Salvatore Adduce, intende quadruplicare il flusso di visitatori nei prossimi quattro anni, con un'offerta artistico-culturale di eventi che viene inaugurata con l'attuale presepe vivente, allestito fino al 5 gennaio e che ha già registrato oltre 22 mila prenotazioni online.
Sfruttando la vocazione naturale dei Sassi, che al crepuscolo si trasformano in una suggestivaBetlemme, oltre 300 persone, tra figuranti e narratori giunti da varie parti d'Italia, fanno rivivere la Galilea di 2000 anni fa nelle strade, nelle piazze e nei vicoli della città vecchia. Un percorso scenografico luminoso che sotto il titolo 'segui la Stella Cometa', parte da piazza Vittorio Veneto per poi abbracciare i due rioni dei Sassi (Barisano e Caveoso) fino ad arrivare alla grotta della Natività nel rione Casalnuovo. Qui appare una cometa di 4 metri di lunghezza, mentre l'altipiano delle Murge fa da quinta teatrale a un gioco di luci multicolori. Nella prima parte del percorso 60 attori del Gruppo Storico Romano fanno rivivere scene tipiche del mondo militare romano: l'accampamento, la scuola dei gladiatori, il senato, la domus, il castrum. La seconda parte del percorso riguarda il vero Presepe, con 50 figuranti della Pro Loco di Rionero in Vulture (Pz) che danno vita alle scene dell'Annunciazione e della Strage degli Innocenti. Altre 200 persone della Pro Loco di Crispiano (Ta) e Barile (Pz) mettono in scena la natività, con la processione dei Re Magi sulle note dell' Ave Maria di Gounoud interpretata dal soprano Antonella Rondinone.
L'evento, benedetto dal vescovo Salvatore Ligorio e promosso dalle istituzioni della Basilicata oltre che da enti e consorzi locali, è occasione anche per apprezzare l'artigianato tradizionale, soprattutto in ceramica e in legno come i celebri fischietti, e per assaporare i prodotti enogastronomici dop come il pane Igp di Matera, i vini, l'olio di oliva, i peperoni cruschi, le paste fresche, salumi e formaggi locali, mentre lentamente ci si perde nel groviglio di vicoli, strade, ipogei, grotte stratificate le une sulle altre e lo sfarzo dei palazzi medievali e barocchi, chiese e campanili, archi e terrazze che si aprono su panorami mozzafiato. Di fronte alla crisi che ci attanaglia il presepe vivente di Matera - precisa il vescovo - diventa un polo di attrazione religioso ma anche di coesione sociale e di rilancio economico, culturale e politico, nel senso più ampio e profondo, di questa terra per decenni abbandonata.
Il borgo antico è teatro anche di performance artistiche moderne, come le statue dell'artista Nunzia Decollanz in piazza Vittorio Veneto nella mostra intitolata 'Il presepe tutto l'anno', e il 3 e 4 gennaio la rappresentazione dell'incontro tra 'San Francesco d'Assisi e Federico II di Svevia nella terra di Puglia' nel 1220, descritto nella Historia del gesuita Beatillo del 1637. Tutto intorno i paesaggi biblici della Murgia che circondano Matera, con le antiche chiese rupestri affrescate, a partire dal VI secolo prima dai monaci basiliani, quindi dai benedettini e dai francescani, sono stati scelti già nel passato da vari cineasti per ricostruire le ambientazioni dell'antica Galilea nei loro film: da 'la passione di Cristo' di Mel Gibson (2004) a 'Il Vangelo secondo Matteo' (1964) di Pier Paolo Pasolini a cui, in occasione del cinquantenario, è dedicata una mostra a Palazzo Lanfranchi, sede del Museo storico. E nei primi mesi del 2015 questi altipiani torneranno ad ospitare il remake del colossal 'Ben Hur'.
In vista di Matera 2019, il sindaco conferma che intende investire 60 milioni di euro per la cultura, le infrastrutture e le nuove tecnologie, con progetti che possano coinvolgere soprattutto i giovani: "Dobbiamo fare di più e meglio sfruttando le risorse e le potenzialità' che abbiamo". La città, sottolinea, deve diventare il modello del riscatto etico e culturale per tutta l'Italia, l'esempio di un futuro sistema di vita ecosostenibile da esportare anche in Europa.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Federalberghi, -13% italiani in vacanza per il ponte della Befana

Sono un milione e mezzo gli italiani che faranno una vacanza per il ponte dell'Epifania, in calo del 13,1% rispetto al 2014, e per l'84% sceglieranno mete nel Belpaese: sono le stime di Federalberghi, che ha realizzato un'indagine previsionale sui consumi turistici dei nostri connazionali per l'Epifania, con il supporto tecnico dell'istituto ACS Marketing Solutions. La spesa media si aggirerà sui 414 euro; giro d'affari complessivo previsto, circa 515 milioni di euro.
"Dopo un andamento piuttosto deludente del movimento turistico degli italiani a Natale e Capodanno, nonostante il calendario faccia cadere l'Epifania di martedì, un numero minimo di italiani e per giunta in flessione del 13,1% rispetto al 2014, trascorrer? la ricorrenza fuori casa, per un segnale che interpretiamo con preoccupazione per l'anno nuovo appena iniziato", commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. "Complessivamente 1,56 milioni di italiani, rispetto agli 1,8 milioni del 2014, effettueranno una vacanza per il 'ponte' dell'Epifania, scegliendo per l'84% l'Italia quale meta del loro viaggio". Del totale dei viaggiatori, aggiunge, "1,2 milioni partiranno esclusivamente per la festività, mentre dei restanti turisti 68 mila hanno iniziato la loro vacanza a Natale ed altri 266 mila sono fuori casa da Capodanno".
L'alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 41% dei casi, seguito dall'albergo col 24%. La durata media si attesterà sulle 3 notti e la spesa media si aggirerà sui 414 euro (rispetto ai 396 euro del 2013), di cui 383 euro da parte di chi rimane in Italia (contro i 388 euro del 2014) e 584 euro per chi va all'estero (rispetto ai 542 euro dello scorso anno), che genereranno un giro d'affari di circa 515 milioni di euro, di cui 396 milioni di euro per la vacanza nazionale e 114 milioni di euro per quella internazionale.
"All'avvio del nuovo anno - conclude Bocca - ribadiamo come Governo e Parlamento debbano decidere immediatamente una strategia comune per far rivedere la luce ad uno dei settori maggiormente trainanti l'economia nazionale e confidiamo in risposte concrete per le imprese ed il mercato". (ANSA).

Homi 2015, gli stili di vita da Milano a New York

Raffica di novità per il salone che si terrà dal 17 al 20 gennaio prossimi: partnership con FederLegno Arredo con la presenza di aziende del complemento d'arredo. Nei Satelliti tematici nuovi trend e prodotti con tutto il "bello del made in Italy" per vivere la casa. E dopo il successo del debutto a Mosca, dal 16 al 19 maggio Homi sbarcherà negli Stati Uniti 

Homi edizione numero tre, a un anno dal debutto il Salone degli stili di vita si avvicina alla terza edizione, quella del 2015 che si terrà nei padiglioni di Fiera Milano dal 17 al 20 gennaio, nell'anno di Expo, e annuncia un'evoluzione del concept che si basa su due successi: quelli delle edizioni milanesi e quello in Russia, dove Homi ha centrato la "prima" all'estero durante la Moscow Design Week, in sinergia con I Saloni World Wide: 10 mila visitatori registrati che hanno rappresentato un ricaduta importante per la manifestazione di gennaio a Milano alla quale saranno presenti il 30% di buyers in più provenienti dalla Russia.
Novità davvero importanti perché il salone di Fiera Milano sbarcherà anche a New York dal 16 al 19 maggio 2015 in contemporanea con Icff, l'International Contemporary Furniture fair, una delle manifestazioni top per arredo e decorazione casa degli Stati Uniti. L'obbiettivo? Rendere sempre più internazionale il made in Italy e l'eccellenza dello stile di abitare e di vivere italiani. Così Fiera Milano con Homi, e FederlegnoArredo Eventi con i Saloni, continueranno a fare sistema, come è avvenuto a Mosca: negli Stati Uniti e in Italia. A conferma del consolidarsi della partnership, Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano e Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, hanno presentato assieme Homi 2015. In una location particolare, la Triennale di Milano che farà da scenario a un'importante evento legato alla manifestazione e aperto alla città.
"Il progetto di Homi, nato dalla vocazione di Fiera Milano a anticipare e comprendere i cambiamenti del mercato - ha spiegato Enrico Pazzali - ha messo a disposizione delle aziende del design una nuova dimensione in cui raccontarsi e proposti, trovando negli stili di vita un linguaggio comune per merceologie diverse ma contigue per valore della ricerca, del design e dell'eleganza. La nostra rassegna, con un crescente peso e valore internazionale, si pone fra le più interessanti proposte per l'industria del design e guarda alle opportunità che si apriranno con Expo Milano 2015".
"La nostra ambizione - ha aggiunto Pazzali - è quella di cambiare il modo di vivere la casa e il lifestyle a livello internazionale grazie alla forza del made in Italy: come è avvenuto per la moda, l'arredamento, il food. Ma non potevamo farlo da soli. Per un obbiettivo di così ampio respiro internazionale occorre fare sistema, creare sinergie con i player italiani dell'industria e del commercio. Abbiamo iniziato con Sistema Moda Italia per il tessile casa nella prima edizione di Homi, ora si aggiunge FederlegnoArredo con una partnership che a gennaio porterà nel Salone degli Stili di Vita alcune fra le più importanti aziende del complemento d'arredo, in vista di nuove iniziative: l'esperienza di FederlegnoArredo si unisce alla scommessa di cambiamento nata con Homi".
"Assieme a Fiera Milano - ha detto Roberto Snaidero - vogliamo continuare a dimostrare non solo che sappiamo fare, ma che sappiamo fare bene, lavorando per costruire qualcosa di veramente importante per le imprese italiane e per la loro internazionalizzazione.
Abbiamo lanciato questo sistema fuori dai nostri confini e lo rafforziamo in Italia, forti della nostra esperienza con il Salone Internazionale del Mobile, la più grande e importante manifestazione mobile-arredo-design del mondo che rappresenta al meglio eccellenze e creatività del made in italy e con Made expo - Milano architettura, design edilizia che si terrà dal 18 al 21 marzo, seguito dal Salone del Mobile dal 14 al 21 aprile 2015".
Partnership che coinvolgono anche altre realtà come le associazioni dell'industria meccanica varia e affine rappresentate da Anima che a Homi avrà un focus sul settore tavola e cucina e con Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Enrico Pazzali è tornato poi sul tema dell'internazionalizzazione: "Realizzare fiere all'estero non solo aiuta a portare le imprese italiane sui mercati più interessanti, ma fa crescere le presenze dei buyer stranieri alle manifestazioni fieristiche organizzate a Milano come è avvenuto, ad esempio, nel 2011 con the Micam Shanghai, visitata da oltre 6mila persone ha visto poi un boom di buyer cinesi presenti al the Micam Milano".
Sempre in tema di novità, Homi aprirà, durante la settimana di apertura, anche una grande vetrina in città alla Triennale (dal 15 al 22 gennaio) all'interno dello spazio Tim4Expo dove sarà allestita un'area tecnologica nella quale saranno rappresentati prodotti delle aziende che espongono a Homi: la mostra L'oggetto quotidiano diventa icona di stile di vita, metterà in evidenza i nuovi trend e stili di vita valorizzati attraverso la storia e i prodotti delle aziende che hanno raccotato e raccontano idee originali di design in oggetti d'arredo d'uso quotidiano.
Homi spazierà dal benessere quotidiano alla cura della persona, dai complementi di arredo ai gioielli, dai tessuti per la casa agli oggetti da lavoro. Tutto in una fiera che si articola in Satelliti tematici, spazi espositivi integrati a nuove aree dedicate al business, alla convivialità e alla sperimentazione: Living Habits, Home Wellness, Fragrances & Personale Care, Fashion & Jewels, Gifts & Events, Garden & Outdoor, Kid Style, Home Textiles, Hobby & Work, e ancora Homi Sperimenta, dedicata alla ricerca e alla sperimentazione con progetti e proposte di giovani designers e artisti, Homi Special con tante proposte innovative. Spiegate da Cristian Preita, exhibition manager di Homi: "Abbiamo creato un concept unico all'insegna del bello dove è bello anche fare il business e dove i visitatori trovano proposte dallo stile unico e prodotti unici con diverse visioni dell'abitare e le ultime novità in fatto di design e lifestyle".
New entry della rassegna è Culture, spazi che rappresentano strategie e focus specifici che saranno dedicati ai satelliti Kids, Outdoor e Wellness. L'area Creazioni, organizzata in collaborazione con Artex – Centro per l'artigianato artistico e tradizionale della Toscana, è dedicata all'artigianato d'arte e alle imprese che coniugano innovazione e ricerca con il saper fare manuale fra design e tradizione. Creazioni "contiene" anche le aree Homi Creazioni Design e Homi Maker Design Award. Il primo, che ha un focus specifico sulla ricerca, accoglie designer e makers che presentano prodotti e progetti innovativi. Il secondo invece ospita i vincitori del concorso rivolto ai creativi under 35 che si affacciano per la prima volta al mondo nel design e si presentano al grande pubblico.
Torna anche HomiSphere, l’innovativo concept che declina i nuovi stili di vita nelle espressioni dell’enogastronomia, dell’ospitalità e del contract e propone contaminazioni di stile e funzioni: mondo della tavola e trasformazione del cibo con nuove modalità di condivisione e consumo. La Magnifica Forma è invece la mostra laboratorio dedicata al confronto fra il design e patrimonio artistico: designer di fama creeranno cinque spazi abitativi, ciascuno dedicato a un luogo di cinque Regioni per esaltarne identità e unicità. Diretti dall'architetto Anna del Gatto, i designer si misureranno con una stanza da letto ispirata alla Toscana, una stanza da pranzo ispirata al Lazio, un soggiorno ispirato alla Sicilia, uno studio ispirato alla Lombardia e una cucina ispirata alla Campania.
Una mostra sul tema delle SPA sarà invece firmata dall'architetto Simone Micheli: e sarà caratterizzata da una simulazione tridimensionale di un centro benessere sperimentale. Infine l'area Negozio Incontro proporrà intrattenimento, informazione e formazione: dai workshop organizzati con Retail-In, agli show cooking degli chef Maurizio e Andrea che con i prodotti degli espositori realizzeranno piatti d'autore, ispirandosi per le loro ricette alle installazioni artistiche presenti in mostra grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Arte da mangiare mangiare Arte. Mentre lo spazio Art, Associazione regalo e tavola, presenterà Enjoy the table, progetto speciale dedicato ai temi della tavola, della cucina, della convivialità.
ilgiornale.it




 

Spazio alle nuove forme dell'abitare contemporaneo ad Homi; dal 17 al 20 gennaio 2015 presso i padiglioni di Rho Fiera Milano

Torna l’appuntamento con Homi, il salone dedicato agli stili di vita, organizzato da Fiera Milano. La terza edizione, in programma al polo fieristico di Rho, alle porte di Milano, dal 17 al 20 gennaio 2015, proporrà ai visitatori tante soluzioni per la casa indoor e outdoor, consigli per valorizzare gli ambienti e condividere il benessere in ogni sua sfumatura.
Confermata la formula dei saloni satelliti – Living Habits, Home Wellness, Fragrances & Personal Care, Fashion & Jewels, Gifts & Events, Garden & Outdoor, Kid Style, Home Textiles, Hobby & Work, accanto ad aree tematiche come Homi Sperimenta, dedicata ai progetti di giovani designer, e Homi Special che raccoglie proposte innovative e interessanti rivisitazioni.
Sarà riproposta anche l’area Creazioni, organizzata in collaborazione con Artex, Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, dedicata all’artigianato d’arte e alle imprese che coniugano innovazione e ricerca, e Homisphere, il concept inaugurato con successo a settembre e che, in occasione di Expo 2015, sarà focalizzato sulle modalità di condivisione e consumo del cibo, tema dominante dell’Esposizione universale.
Novità dell’edizione di gennaio sarà Culture, un insieme di spazi che presentano strategie e focus relativi ad alcuni settori specifici di Homi, in particolare Kids, Outdoor e Wellness. 
Inoltre, durante la settimana di apertura, Homi sarà presente anche alla Triennale di Milano: dal 15 al 22 gennaio, all’interno dello spazio Tim4Expo, sarà allestita un’area altamente tecnologica che metterà in scena una selezione di prodotti delle aziende espositrici che meglio evidenziano i nuovi trend. 
in http://www.cosedicasa.com

Tante novità nel settore di HOMI dedicato alla persona, ma anche tante novità nel satellite Fashion&Jewels di HOMI

 
Tante novità nel settore di HOMI dedicato alla personaConferme ma anche tante novità nel satellite Fashion&Jewels di HOMI , settore che propone tutto ciò che ruota intorno alla persona, declinato e proposto con lo stile HOMI.

A gennaio 2015 (fieramilano dal 17 al 20) i tre padiglioni dedicati offriranno un'ampia scelta di proposte presentate da aziende storiche del Made in Italy, da nomi giovani e ricchi di creatività e da importanti brand stranieri.Diverse saranno anche le aree a tema, create per assicurare ai visitatori una fruizione più immediata della visita e renderla sempre più efficace, a cominciare da HOMI SPERIMENTA, dedicata alla ricerca e alla sperimentazione che ospita una selezione di designer con le loro creazioni inedite. 

Uno spazio dove si trovano pezzi unici nel loro genere che, sempre con l’intenzione di meglio definire l’offerta espositiva, si sdoppia in due diverse anime: da un lato HOMI SPERIMENTA rivolto al mondo del bijoux e dall'altro quello rivolto agli accessori moda. Accanto a queste aree a gennaio si aggiungerà una nuova sezione dedicata ai prodotti più preziosi: HOMI Sperimenta_Precious dove, nel rispetto dei “valori” di HOMI Sperimenta (ricerca, design, sperimentazione) saranno presentati solo creazioni realizzate con materiale prezioso e semiprezioso. 

Ma in tema di preziosi un’ulteriore importante novità è la presenza dell’ Associazione Orafa Lombarda (AOL) che sarà ad HOMI con una collettiva di undici aziende. Una vetrina di metalli e pietre preziose, lavorati nelle più svariate forme dai grandi maestri del comparto, che uniscono originalità e tradizione della tecnica artigiana e che costituiscono un ulteriore ed importante ampliamento dell’offerta espositiva del satellite Fashion&Jewels di HOMI.

Ufficio Stampa Fiera MilanoTel. +39 02 4997.6675/7939e-mail: homipress@fieramilano.itweb: homimilano.com Milano