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Ad Andalo in Trentino uno dei migliori hotels family friendly: Hotel Piz Galin

http://www.pizgalin.it

Per i viaggiatori internazionali è in Italia il miglior hotel 'family friendly'. I dati arrivano da Tripadvisor, secondo cui è ancora una volta il Trentino Alto Adige a ospitare il vincitore assoluto per la categoria Migliori Hotel per Famiglie dei Travelers’ Choice Hotel Awards 2015. Si tratta del Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel a Ortisei (Bz). Ma il Trentino conquista anche il secondo e il terzo posto con il Family Hotel La Grotta a Vigo di Fassa (Tn) e l'Hotel Piz Galin ad Andalo (Tn). 
Il Grand Hotel Piz Galin sorge nel bel mezzo delle Dolomiti di Brenta e della Paganella, nel cuore di Andalo, un paesino ricco di eventi e attività, dove le occasioni per divertirsi e rigenerarsi sono numerose. Grazie alla lunga tradizione e all’esperienza maturata in anni di ospitalità, siamo riusciti ad unire i comfort di un hotel di lusso e le caratteristiche di un family hotel trentino ad Andalo. Qui l’ospite troverà professionalità e stile, e trascorrerà una vacanza in montagna che lascia il segno.
Segue l'Hotel Gambrinus Mare a Cattolica (Rn) e l'Hotel Baltic di Giulianova (Te).

Tratto da Adnkrinos
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci
Turismo Culturale
turismoculturale@yahoo.it


Parchi. Turismo sostenibile e sviluppo, parte la rinascita degli Appennini – VIDEO


OCRE (L’AQUILA) – Uscire dall’ombra della “marginalità” e rivelare le potenzialità di un territorio che conta 1,5 milioni di ettari di aree protette, 10 parchi nazionali e 36 regionali. Gli Appennini si candidano a diventare parco d’Europa e puntano su un turismo sostenibile in grado di tutelare la loro biodiversità e, allo stesso tempo, garantire sviluppo e crescita occupazionale. A partire, però, dalla collaborazione tra le Regioni attraversate dalla catena montuosa, 14 in tutto, il Governo, gli Enti parchi e anche tutti gli operatori del settore turistico.
Sono queste le basi nuove da cui riparte Ape-Appennino parco d’Europa, il progetto nato 20 anni fa, ma mai realizzato, nonostante la firma della convenzione stipulata a L’Aquila nel 2006. Oggi però “le condizioni sono cambiate”, i territori “hanno maggiore consapevolezza” e anche lo Stato ha una “visione diversa del turismo”. E allora si riparte proprio da L’Aquila e dall’Abruzzo, dove oggi il vicepresidente della Regione e coordinatore del progetto, Giovanni Lolli, ha chiamato a raccolta le istituzioni coinvolte, a partire dal ministero dei Beni culturali e del Turismo.
(Guarda il video servizio)
Con il titolare del Collegio Romano, Dario Franceschini, questa mattina nel bellissimo Monastero di Santo Spirito di Ocre (Aq), presenti, tra gli altri, anche gli assessori di Lazio e Molise, Lucia Valente e Vittorino Facciolla, il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, e il sociologo Aldo Bonomi, responsabile per il Padiglione Italia all’Expo dei rapporti con i territori. E proprio l’Esposizione universale sarà il prossimo passo per la crescita del progetto Ape, che il 4 luglio verra’ presentato e discusso a Milano. Poi, l'”auspicio” e’ di far proseguire il dibattito in ogni singola regione “già nelle prossime settimane”, in modo da arrivare “nel giorno del ventesimo anniversario della firma di Ape” a stipulare un accordo di programma quadro tra gli enti e i ministeri coinvolti per “condividere parte delle risorse comunitarie che serviranno a finanziare i singoli progetti”.
Intanto, oggi dal monastero di Ocre è stata rinnovata la “scommessa” sugli Appennini. Per vincerla “le condizioni ci sono”, dice Lolli, a partire da “un ministro che ci crede e mette un peso politico notevole in questa scelta e l’idea che il turismo non e’ un settore chiuso, ma trasversale”. E se è vero che il made in Italy ha bisogno di un progetto integrato tra i territori, è altrettanto vero che la visione comune, per tutti, deve essere quella di innovare l’offerta, anche in vista di un turismo internazionale destinato ad aumentare. E allora, ferma restando la conservazione e la tutela del patrimonio naturale e culturale, e’ necessario puntare su progetti “unificanti”.
Tra questi, infrastrutture leggere come la ciclovia dell’intero Appennino o le reti dei sentieri e dei cammini religiosi, prima tra tutti la via Francigena. E visto che l’Appennino è il luogo della biodiversità alimentare e agricola, anche la gastronomia può fare la sua parte in Ape, senza dimenticare le attività culturali, “dalle sagre ai teatri”, e quelle sportive. Un’offerta integrata, dunque, che superi le reticenze di chi gestisce i parchi, che spesso “preferiscono che non ci siano molte persone”, ma che insieme alla tutela del patrimonio naturale riesca a riportare lungo gli Appennini lo sviluppo e quindi i giovani, oggi “costretti ad andare a vivere in altri luoghi per assenza di occupazione”, con la conseguenza che molti comuni degli Appennini si sono spopolati. E invece proprio i borghi disseminati lungo la catena montuosa potrebbero diventare quel “modello di museo diffuso e turismo sostenibile”, auspicato anche da Franceschini, che consente allo stesso tempo “tutela del patrimonio e crescita del Paese”.
“L’Appennino- ha concluso Franceschini- è una grande possibilità per il Paese e, contemporaneamente, una possibilità per ripopolare queste terre e questi borghi che si stanno spopolando, puntando su un modello di turismo sostenibile che valorizzi i borghi, le città d’arte e le bellezze naturali. E’ il modello a cui puntiamo nel Paese. Il lavoro che stiamo facendo, in questo caso il governo insieme alle Regioni, punta proprio a valorizzare le potenzialità dell’Italia come grande museo diffuso e come modello di turismo sostenibile. Un turismo, cioe’, che cerca l’eccellenza nella bellezza, nell’arte, ma anche nella gastronomia e nei mestieri tipici. Gli Appennini sono pieni di una ricchezza infinita. E’ fondamentale- ha aggiunto il ministro- la collaborazione tra le Regioni e il Governo soprattutto nel settore del turismo. Su queste linee strategiche siamo assolutamente d’accordo. La nuova Enit sarà il luogo in cui le Regioni e il governo collaboreranno sulle strategie turistiche del Paese e sulla promozione dell’Italia fuori dai nostri confini, anche anticipando la riforma del titolo V della Costituzione”.
dire.it

Duomo Viaggi, già venduti 2 mln ticket per Expo


Sono quasi 2 milioni i biglietti di Expo 2015 venduti finora dalla Duomo Viaggi, società specializzata in turismo religioso e pellegrinaggi della Diocesi di Milano. È quanto ha annunciato Silvano Mezzenzana, ad della società. 
I ticket d'ingresso per l'Expo venduti e consegnati dalla Duomo Viaggi sono 1.755.000 del tipo adulti (erano 800 mila all’1 maggio), oltre a 17.822 biglietti per le scuole e 18.423 per gli oratori.
“La clientela - ha spiegato Mezzenzana - è formata dal mondo ecclesiale (diocesi, parrocchie, oratori, circoli culturali, Caritas), da soci e amici delle associazioni e delle espressioni della società civile e dal mondo aggregativo legato al lavoro. Puntiamo a 3 milioni di biglietti - ha annunciato Mezzenzana - un traguardo che contiamo di raggiungere grazie agli accordi con le nostre concessionarie, alla partecipazione degli oratori estivi lombardi ispirati quest'anno ai temi di Expo, a un coinvolgimento più stretto con le parrocchie delle altre diocesi lombarde e alla proposta di nuovi itinerari all'interno del sito messi a punto dal Pime".
in http://www.travelnostop.com/

Roma deve diventare l'hub del turismo religioso

"Cambia il turismo a Roma. Il 35% dei turisti del 2014 erano under 35, l'80% under 50". Lo assicura l'assessore alla Cultura e Turismo del ComuneGiovanna Marinelli, la quale ha colto l'occasione dell'assemblea Federalberghi incentrata sul Giubileo per lanciare il nuovo itinerario disponibile nei Pit (Punti d informazione turistica) per visitare le 11 case-museo in tutta la città dedicate a protagonisti della vita culturale come Moravia, Pirandello, Goethe. "Cresce il turismo straniero che ha bisogno sempre di più di turismi di nicchia e apertura". Dello stesso parere Giovanni Bastianelli, direttore dell'Agenzia regionale per il turismo. "Bisogna raccontare la nostra storia in modo emozionale per non essere più una tappa di passaggio in un tour europeo".

Sulla necessità di evitare il turismo mordi e fuggi è intervenuto anche l'a.d. dell'Opera Romana Pellegrinaggi, Monsignor Liberio Andreatta: "Roma deve diventare l'hub del turismo religioso: non c'è solo l'udienza del Papa, non c'è solo l'Angelus". Per il Giubileo l'Opera Romana Pellegrinaggi ha creato una carta "Vatican and Rome" in accordo con Regione e Comune che consente ai pellegrini accoglienza fin dall'aeroporto, dove saranno istituiti due centri predisposti al T1 e T3. La card costerà attorno ai 90 euro, consentendo di risparmiarne 40 euro circa in tre giorni saltando le file ai musei e ricevendo inviti ad eventi nelle tre chiese giubilari: San Salvatore in Lauro, San Giovanni dei Fiorentini e la Chiesa Nuova. Alcuni alberghi a Roma, aderenti a Federalberghi, saranno inseriti nell'offerta ai pellegrini, a patto che aderiscano al codice etico, un decalogo illustrato oggi incentrato sull'accoglienza, "non dei cattolici, ma degli esseri umani, qualsiasi sia il loro credo, la loro nazionalità, le loro tradizioni" ha specificato Andreatta . l.s.

in http://www.guidaviaggi.it/notizie/172821/roma-giubileo-binomio-accoglienza/

Per eDreams, con Giubileo +5-7% viaggi pellegrini Con Expo, già 40 mila voli prenotati su Milano

(di Daniela Giammusso)
   Giovane, donna, sceglie il low cost e prenota all'ultimo momento. E' il profilo del viaggiatore on line italiano secondo eDreams, tra i maggiori distributori di voli via web al mondo, che ha presentato oggi i risultati annuali 2014-2015. ''Per noi l'Italia è un mercato molto importante e una delle primissime mete da scegliere, sin dalla nascita del gruppo'', racconta all'ANSA l'amministratore delegato di eDreams ODIGEO, Dana Dunne. ''Personalmente - spiega - ho trascorso moltissime estati in Italia. La vostra storia millenaria, la ricchezza di siti, la cultura e gli aspetti naturalistici, oltre ai prodotti e il carisma della gente, rappresentano un'offerta fortissima. Anche con i recenti problemi'', prosegue, citando le molte crisi in atto nel Mediterraneo, ''i flussi non sono cambiati: la gente sogna di venire in Italia. I due eventi di quest'anno, poi, Expo e Giubileo, contribuiscono a valorizzarla ancora di più''. Grazie anche ai pacchetti creati ad hoc, ad esempio, nel periodo Maggio-Ottobre 2015 già più di 40 mila viaggiatori hanno prenotato tramite eDreams un volo su Milano. E per il Giubileo, il gruppo stima che il segmento del turismo cattolico su Roma, tra l'8 dicembre 2015 e il 20 novembre 2016, porterà un aumento di prenotazioni per il sito del 5-7%. Il gruppo intanto, che nel 2014-2015 ha raggiunto i 16 milioni di clienti, chiude l'anno fiscale con una crescita del margine sui ricavi che raggiunge 436 milioni (+1%) e un Ebitda adjusted di 90,5 milioni. Bene i mercati in espansione che con un +12% al momento rappresentano il 41% del margine sui ricavi totali. I prodotti turistici continuano a contribuire alla crescita (+7%) mentre il segmento voli è rimasto stabile. Per il 2015-16 le previsioni sono di una crescita delle prenotazioni pari a 9,7 milioni, un margine sui ricavi superiore a 436 milioni e un Ebitda adjusted tra i 91 e i 94 milioni di euro. ''Le perfomance in Italia sono ottime - prosegue Dunne - Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di incrementare significativamente i flussi, soprattutto sfruttando l'interazione degli utenti con app e servizi mobile''. Ma chi sono i viaggiatori italiani che si affidano ai servizi on line? Per eDreams il 70% ha fra i 25 e i 45 anni. Sono per lo più donne (60%) e i flussi maggiori si registrano da Roma e Milano. La fascia under 30, comprensibilmente, cerca soprattutto compagnie low cost e si accaparra anche il 45% delle offerte delle linee più vantaggiose. Gli italiani però sono i più ''lenti''. Rispetto agli altri viaggiatori europei, che prenotano su eDreams con largo anticipo sulla partenza, noi tendiamo infatti ad arrivare molto più a ridosso della data. Dove andiamo? Il Sud d'Italia, con il suo mare e le sue bellezze, è la nostra meta prediletta per l'estate 2015 su eDreams, soprattutto per le ferie più lunghe di agosto, con Catania prima tra le destinazioni d'arrivo. Altrimenti, vanno ancora molto le capitali europee, con Londra e Parigi al secondo e terzo posto. La classifica prosegue poi con Palermo, Barcellona, New York, Cagliari, Milano, Roma e Ibiza. Per i primi mesi del 2016, per ora, le mete preferite dagli italiani sembrano invece essere Bangkok, Parigi, Londra, Berlino e New York. Ma, ritardatari come siamo, tutto può ancora accadere
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Altopiano della Paganella, Dolomiti di Brenta, Lago di Molveno - Trentino





Per i viaggiatori internazionali è in Italia il miglior hotel 'family friendly'. I dati arrivano da Tripadvisor, secondo cui è ancora una volta il Trentino Alto Adige a ospitare il vincitore assoluto per la categoria Migliori Hotel per Famiglie dei Travelers’ Choice Hotel Awards 2015. Si tratta del Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel a Ortisei (Bz). Ma il Trentino conquista anche il secondo e il terzo posto con il Family Hotel La Grotta a Vigo di Fassa (Tn) e l'Hotel Piz Galin ad Andalo (Tn). 
Il Grand Hotel Piz Galin sorge nel bel mezzo delle Dolomiti di Brenta e della Paganella, nel cuore di Andalo, un paesino ricco di eventi e attività, dove le occasioni per divertirsi e rigenerarsi sono numerose. Grazie alla lunga tradizione e all’esperienza maturata in anni di ospitalità, siamo riusciti ad unire i comfort di un hotel di lusso e le caratteristiche di un family hotel trentino ad Andalo. Qui l’ospite troverà professionalità e stile, e trascorrerà una vacanza in montagna che lascia il segno.
Segue l'Hotel Gambrinus Mare a Cattolica (Rn) e l'Hotel Baltic di Giulianova (Te).

Tratto da Adnkrinos
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci
Turismo Culturale
turismoculturale@yahoo.it

I 10 hotel a tutto ritmo per la festa della musica Il 21 giugno si celebra l'evento europeo con manifestazioni, concerti


Il 21 giugno si celebra la festa della musica, un evento europeo che prevedrà, nelle maggiori destinazioni d’Europa, manifestazioni e concerti live, feste in piazza e appuntamenti canori per celebrare l’arte del suono. Chi vive la musica in modo spontaneo potrà decidere di partire all’ultimo minuto e unirsi ad uno dei tanti eventi proprio la notte del solstizio d’estate. Che si decida last minute di partecipare ad una delle tante feste o che si postponga la partenza a data da definirsi, gli hotel per veri amanti della musica sono tanti e attendono solo di essere prenotati. Ecco una selezione di 10 hotel per star o aspiranti tali, prenotabili con HotelTonight e ottimi per una fuga all’insegna della propria passione.

Hotel Pelirocco – Brighton
Un boutique hotel in pieno stile rock and roll. 19 camere, tutte a tema, per trascorrere un soggiorno davvero indimenticabile. Se mettendovi a letto sentite della musica, non temete: non state sognando! Qualche band emergente si sta probabilmente esibendo al bar dell’hotel: un motivo in più per scegliere questo eccentrico albergo per una fuga last minute.

Hotel Da Musica – Porto
Il tema dell’hotel si intuisce dal suo nome. La struttura fonde, in una perfetta sinfonia, elementi nuovi e storici, creandone una composizione unica di design e modernità. Hotel da Música dispone di 85 camere distribuite su 4 piani. Spazioso e moderno, ogni camera è ispirata da brani musicali di compositori famosi. Perfetto per chi, anche all’ultimo minuto, non resiste al richiamo della musica.

Nhow – Berlin
Nel cuore di Berlino, sulle rive del fiume Sprea, al centro del triangolo della musica, della moda e della scena creativa europea, sorge il Nhow Berlin, a tema musicale. Di che colore è la vostra vena creativa? Al Nhow Berlin potete intonarla al mood delle camere, divise per colori. Ci sono quelle in rosa, quelle in blu e quelle in nero, per rispecchiare a pieno l’anima di qualunque ospite. E se proprio non trovate ispirazione, la camera che fa per voi è la suite con 110 mq di terrazzo, uno dei migliori last minute che possiate mai concedervi.

Music Hotel – Marsiglia
Non credete alla leggenda degli artisti maledetti, si può trovare l’ispirazione a comporre anche in pieno relax. Questo hotel tre stelle, situato nel cuore di Marsiglia, vicino a tutti i luoghi principali di questa deliziosa cittadina, è una gemma nascosta. Non solo ha come tema la musica, ma dispone anche di un centro benessere e di una meravigliosa terrazza, per godersi la sinfonia delle note in totale relax.


Aria Hotel Budapest – Budapest
Aria Hotel Budapest è un boutique hotel di lusso con design ispirato alla musica.
Ognuna delle quattro parti dell’edificio è dedicata a una delle quattro principali generi musicali: classica, Opera, contemporanea e jazz. Ogni camera celebra grandi leggende musicali di tutto il mondo, come Maria Callas, Count Basie, Bob Dylan, James Brown e dell'Ungheria proprio Franz Liszt. La perfetta soluzione per chi all’ultimo sente il bisogno di rifugiarsi in un paradiso riservato solo ai veri amanti delle note in tutte le loro forme.

Ruby Sofie Hotel - Vienna
L’hotel si apre dietro alla facciata della Sofiensäle music hall di Vienna e la musica continua all’interno. Le stanze, moderne e confortevoli, sono colme di prese e amplificatori Marshall, ideali per comporre la propria melodia o per ascoltare la radio dell’hotel. Per chi lo sceglie come meta della propria fuga last minute e non ha il tempo di recuperare la propria chitarra, l’hotel mette a disposizione numerose strumenti per suonare il proprio sound preferito.

Aria hotel - Praga
Questo delizioso hotel di lusso situato nel cuore di Praga a breve distanza dal Castello di Praga e dal celebre Ponte Carlo, si propone di offrire ai propri ospiti “un’esperienza sinfonica”. Le stanze e le suite dell’Aria hotel sono decorate per riflettere il mood dei vari stili musicali, e con le sue 5 stelle questa struttura offre un servizio impeccabile; è la soluzione ideale se la festa della musica vi ha colti impreparati, ma non per questo siete disposti a rinunciare ad una fuga perfetta.

Idol Hotel - Parigi
Le note scorrono nelle fondamenta dell’Idol Hotel, che rappresenta a pieno l’identità musicale del quartiere in cui sorge, a pochi passi dall’ Opéra Garnier e dal Conservatorio Municipale. “Lady Soul”, “Moon blue”, “My Chérie Amour”, “Jungle Fever” e “Give me the night” sono solo alcuni dei nomi delle stanze di questo hotel, decorate come le copertine di album vintage ma sempre con grande gusto e armonia. Se vi siete scordati della festa della musica e all’ultimo cercate un luogo per celebrarla, questo hotel fa al caso vostro.

Hotel Bpm – Brooklyn
Situato nella zona del Sunset Park di Brooklyn a New York; il BPM Brooklyn si trova in un’ottima posizione per godere sia di Brooklyn che di Manhattan nonché del Luna Park di Coney Island. Prende il nome dal termine musicale che si riferisce al conteggio ritmico di una canzone, i "battiti al minuto". Bpm offre ai suoi clienti un design moderno e minimalista, con riferimenti musicali in ogni stanza. Perfetto per una fuga last minute all’insegna della musica…vissuta con vero stile!

Hard Rock Hotel - Las Vegas
Il brand “Hard Rock” non ha bisogno di presentazioni. Legato intrinsecamente col concetto di musica in ogni sua forma, l’Hard Rock non è solo un hotel dove respirare la storia della musica, ma è anche un luogo d’incontro con pool party il venerdì sera, show, concerti live e spettacoli di vario genere.
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Unesco: a Civita, nel borgo che non vuole morire

(di Marzia Apice) (ANSA) - CIVITA DI BAGNOREGIO (Vt)- La città che muore: sembrano ossimori i cartelli che indicano la strada verso il borgo di Civita di Bagnoregio (Vt), arroccato su un colle di tufo e stretto tra due profondi burroni. Almeno a giudicare dalla partecipazione ieri alla serata-evento dedicata all'appello "Per Salvare Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi" lanciato dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti nel mese di maggio. Ma soprattutto in considerazione della risposta massiccia ottenuta sulla piattaforma web Change.org dall'appello, che mira a far riconoscere l'antica cittadina e la suggestiva valle che la circonda come patrimonio dell'Unesco: "In pochi giorni abbiamo già ottenuto 20 mila firme da tutto il mondo", ha detto Zingaretti, presenziando l'iniziativa promossa dal Progetto ABC - Arte Bellezza Cultura della Regione, "vogliamo utilizzare Civita come hub di promozione culturale della modernità e dopo l'estate lanceremo una raccolta fondi a livello internazionale per sostenere la tutela della sua atmosfera magica". Il brulicare di persone a occupare la piazza San Donato e le stradine circostanti, le eccellenze del territorio con i prodotti enogastronomici, e poi tutti in chiesa, ad ascoltare le Note per Civita che Danilo Rea ha voluto regalare alla città suonandole per l'occasione al pianoforte: ieri sera questa accorata richiesta di aiuto per difendere la fragilità di Civita dagli agenti atmosferici e restituirle, si legge nella petizione, "anima e anime", rinnovando le "prospettive culturali, paesaggistiche, sociali, economiche", si è trasformata in una festa, un incontro partecipato e popolare, nutrito dalla proficua commistione tra arte, cultura, musica, cibo. Le prime vibrazioni positive sono arrivate già percorrendo il lungo ponte che collega Civita al resto del mondo: qui l'artista Bruna Esposito ha concepito l'installazione Ponte a sonagli, realizzata con scope di bambù e campanelli che, mossi dal vento sulle ringhiere, sollecitano buoni auspici per la città. Indubbio che Civita sia viva e pronta ad affrontare le sfide del futuro con rinnovata speranza, forte proprio di quella che è la sua prima debolezza: la sua impermeabilità al moderno e alla civiltà industriale, in una sorta di "splendido isolamento" che custodisce la memoria dell'antico. Per cittadini e istituzioni locali l'obiettivo ora è che la petizione all'Unesco si trasformi in una via di salvezza concreta e che si agisca in tempi brevi. Tra i firmatari dell'appello presenti alla serata-evento, anche Giuseppe Tornatore, che da 20 anni è uno degli abitanti più illustri del borgo: "Civita è di tutti, va salvaguardata e fatta conoscere. C'è ansia per il futuro: questo progetto sta a cuore a tutti coloro che amano la città", ha detto il premio Oscar, "io me ne sono innamorato il primo giorno che l'ho vista e ho subito acquistato casa".

Le 15 spiagge più belle della Grecia

di Ida Bini


1. Falàsarna a Creta
Le spettacolari spiagge di Falàsarna, sulla costa occidentale di Creta, sono un paradiso di sabbia bianca, a tratti rosa, lambita da un mare color cobalto, con calette riparate, piscine naturali e un tratto selvaggio. Nella parte più lunga e sabbiosa, sempre ventilata, ci sono lettini e ombrelloni, qualche ristorante, alcune camere in affitto e alberghi dove godersi il mare, che è trasparente anche con le onde. Da Chanià si percorre un tratto di strada che termina su uno spiazzo e da qui si prosegue a piedi su un sentiero sterrato.

2. Balos Lagoon a Creta
Sulla penisola di Gramvoussa, sullo stesso tratto di mare di Chorà, percorrendo un sentiero sterrato e accidentato o imbarcandosi dal porto di Kastélli o Kissamos si arriva a Balos, una suggestiva laguna di sabbia fine e bianca con fondali bassissimi e trasparenti. Alle spalle della spiaggia c’è il monte Geroskinos mentre davanti si staglia la pittoresca isola di Gramvoússa, dominata da una fortezza veneziana. Arrivando a piedi si fatica un po’ ma lo spettacolo dall’alto è impareggiabile; chi invece arriva via mare con i battelli deve sapere che ha a disposizione solo un paio d’ore per fare il bagno e godersi la spiaggia; altrimenti meglio affittare un’imbarcazione privata. Ed è sempre conveniente portarsi da mangiare e da bere.

3. Fakistra nel Pelion
E’ faticoso raggiungere la spiaggia di Fakistra, nel Pelion, nella Grecia continentale, ma la lunga scarpinata ripaga con un superbo panorama e un lido selvaggio di sabbia grossa mista a ghiaia, lambita da un mare cristallino e dalle mille sfumature. La spiaggia, che si trova in Tessaglia, ospita sul versante settentrionale due grotte storiche: Panagia Megalomata, ricca di stalattiti e, pochi metri più in alto, Krifo Scholio, sede di una scuola illegale durante l’occupazione turca.

4. Mírtos a Cefalonia
E’ la spiaggia più famosa e fotografata dell′isola di Cefalonia, spettacolare con il grandioso anfiteatro di roccia chiara che la circonda. I ciottoli bianchi e la pietra da talco regalano all’acqua pulita riflessi di madreperla che contrastano con l’acqua turchese. L’effetto cromatico dall’alto è davvero sorprendente. La paradisiaca baia si trova nella parte settentrionale di Cefalonia, ad appena 3 chilometri da Divarata, e per raggiungerla bisogna percorrere una strada piena di curve. Al tramonto offre un’esperienza unica e una vista mozzafiato.

5. Navaghio a Zante
E’ la celebre spiaggia del relitto, sulla costa occidentale dell’isola di Zante, bellissima e molto suggestiva, senz’altro la più fotografata della Grecia. Eppure ci si arriva solo in barca salpando da Ágios Nikólaos e, spesso, si fa la fila per scendere e fare il bagno. Eppure questi disagi non intaccano la bellezza della spiaggia, caratterizzata dal relitto di un vascello, disteso sulla sabbia bianchissima. Il lido è racchiuso da alte pareti rocciose la cui luminosità, assieme ad alcune sorgenti termali sulfuree, conferisce alla baia un colore unico che va dall’azzurro chiaro al turchese e al blu elettrico.

6. Porto Katzìki a Lefkada
Sull’impervia costa occidentale dell’isola di Lefkada, nello Ionio, la spiaggia di Porto Katzìki è la più bella e spettacolare del versante, dove la scogliera si getta a picco sul mare. Una lunga scalinata scende a strapiombo fino alla spiaggia che è una striscia di sabbia bianchissima, lunga 600 metri; oltre gli scogli, grotte marine e anfratti conservano il passaggio di marinai e di navigatori. La spiaggia, che nei mesi estivi è molto affollata, si può raggiungere anche via mare, imbarcandosi dal porto di Lefkas.

7. Simos a Elafoníssi
E’ una lingua di sabbia lambita da un mare trasparente e pulitissimo, che spunta accanto a Capo Frango, sul versante meridionale della piccolissima isola di Elafoníssi, a sud della penisola della Laconia, nel Peloponneso sudorientale, un tempo unita alla terraferma. La sabbia chiara, il mare dai colori tropicali e la bellezza della natura che la circonda attirano ogni estate appassionati di barca a vela e naturisti, a cui è riservato un lato della spiaggia.

8. Voutoumi ad Andípaxi Caraibica, lambita da un mare cristallino, la spiaggia di Voutoumi è solo una delle spiagge sabbiose e bianchissime di Andipaxí, isoletta situata di fronte alla più famosa e attrezzata Paxí. Il lido si raggiunge via mare e ospita una taverna, dove si pranza e si gode di un’ottima vista del promontorio. Da qui, noleggiando una piccola imbarcazione, è possibile navigare lungo la costa, fare immersioni o snorkeling e scoprire tanti altri piccoli paradisi come questo, ancor più tranquilli e isolati.

9. St. Paul’s Bay a Rodi
La baia di St. Paul, a Lindos, sulla costa orientale di Rodi, è un spettacolo per gli amanti della vela e del mare più incontaminato; è una piccola insenatura circondata da rocce dove l’acqua è bassa e color dello smeraldo. L’ideale è arrivare in barca e fare il bagno al largo perché la baia d’estate è sempre molto affollata. Comunque sulla spiaggia c’è la possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni e pranzare in un ottimo ristorante. Per chi è appassionato di archeologia, si consiglia una escursione all’acropoli sopra il litorale.

10. Kleftiko a Milos
L’isola di Venere, nell’arcipelago delle Cicladi, non poteva non avere una spiaggia bellissima, con faraglioni di roccia bianca in mezzo a un mare caraibico. La spiaggia di Kleftiko si raggiunge soltanto in barca, il che consente di godersi la bellezza del mare e di visitare grotte e anfratti rocciosi; solo i gommoni però riescono a passare tra alcuni archi di pietra bianca. Le rocce nascondono minuscoli lidi accecanti dalla sabbia finissima, isolati e incontaminati.

11. Marmári Golden a Eubea
La corrente forte e il vento meltèmi caratterizzano la lunga e bianca spiaggia di Marmári, sull’isola di Eubea, davanti all’Attica. Frequentata dai greci è il paradiso dei surfisti e di chi ama navigare a vela. Il lido sabbioso, che d’estate è spesso affollato, sorge nel versante meridionale dell’isola, vicino al borgo di Karisthos e davanti all’arcipelago disabitato di Petalioi, dove si arriva per fare immersioni.

12. Pidima Tis Grias Beach ad Andros
Solo 6 miglia separano Eubea dall’isola di Andros, dove, sul versante orientale, a sud del capoluogo, si trova la stupefacente spiaggia di Pidima Tis Grias, che in greco significa “il salto della vecchia”, dove la sabbia è finissima e l’acqua cristallina invita al tuffo. La spiaggia è caratterizzata dall’enorme roccia che spunta davanti al mare e che ricorda la storia di una vecchia che tradì la popolazione locale facendo entrare nel castello i Turchi e che per il forte rimorso si gettò in mare dall’alta roccia e si tramutò in pietra.

13. Kolona a Kìthnos
A tre chilometri da Chora, la bella spiaggia di Kolona è una striscia di sabbia fine e dorata che collega l’isola di Kìthnos alla piccola Agios Loukas. Circondata da dolci pendii brulli, il lido è lambito da entrambi i lati da un mare cristallino: lo si raggiunge in barca da Merihas, il porto principale dell’isola, o a piedi con una lunga escursione. Kolona non ha strutture turistiche ma due grandi alberi garantiscono l’ombra e una piacevole taverna dell’ottimo cibo e vino greco.

14. Agrari a Mìkonos
Sulla costa meridionale di Mìkonos, non lontano dalla famosa e affollata spiaggia di Elia, si trova la spettacolare e tranquilla baia di Agrari, ancora poco frequentata dai turisti. La spiaggia incontaminata è di sabbia e ciottoli chiari, attrezzata con ombrelloni e lettini, e con una parte frequentata dai nudisti. Ospita anche un bar e una taverna, dove rilassarsi. Agrari si raggiunge in automobile e poi a piedi su una strada poco agevole o in barca dal porto di Platìs Ghialos.

15. Kokino Kastro ad Alonissos
E’ un paradiso la spiaggia di Kokino Kastro, sull’isola di Alonissos, nelle Sporadi: una pineta e un costone di roccia rossa a picco su una lingua di sabbia bianca, quasi accecante, si spingono fino a un mare turchese, i cui fondali nascondono resti di città scomparse. Il mare tutt’attorno all’isola è tutelato da un parco marino: la spiaggia, infatti, è frequentata dagli amanti delle immersioni, ma anche da chi è in cerca di relax davanti a uno spettacolo che lascia senza fiato.
ansa