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Firenze, Il successo di Expo2015: Più di 300mila visitatori in sei mesi

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Le Muse Ristorante & Lounge Bar è il nuovo open space nel cuore di Firenze
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Le Muse Ristorante & Lounge Bar 
Via dei Conti, 9 – 50123 Firenze (FI) 
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Presenze record a Casa delle Eccellenze e I_Dome. Firenze al centro del turismo Expo
Si chiude con numeri e gradimenti record Work’n Florence #Expo2015Firenze, il progetto corale e inclusivo che ha portato a Firenze iniziative sui temi della sostenibilità e del buon vivere al centro dell’Esposizione Universale di Milano.
Otto i progetti promossi e finanziati da Camera di Commercio di Firenze, realizzati da PromoFirenze con i patrocini di Expo2015 e Comune di Firenze, ai quali hanno partecipato anche Regione Toscana, enti locali e associazioni di categoria del territorio. Più di 300mila i visitatori, con Casa delle Eccellenze e I_Dome campioni di presenze.
Domani Milano aprirà per l’ultima volta i cancelli dell’Expo, ma i progetti di Firenze proseguono, non solo con la «coda» di alcune mostre e fiere (ad esempio: Grani&Pani e Local bio), ma anche con nuove iniziative che porteranno le eccellenze fiorentine nel mondo.
Gli obiettivi restano attirare nuovi visitatori sul territorio e far conoscere in tutti i Paesi il saper fare di qualità delle nostre aziende e botteghe. Un risultato centrato proprio con Expo 2015. Secondo il rapporto pubblicato da Camera di Commercio di Monza-Brianza, l’Esposizione Universale ha portato 800 milioni di euro in più al PIL italiano nei primi cinque mesi, una cifra che pesa l’1,2% del settore turistico e che, dopo la Lombardia, ha premiato soprattutto le città d’arte a iniziare da Firenze.
Ecco una sintesi dei risultati dei progetti Work’n Florence #Expo2015Firenze
Casa delle Eccellenze (2 maggio – 31 ottobre 2015)
Il complesso di San Firenze, storica sede del tribunale, ha ospitato per sei mesi la Casa delle Eccellenze: dodici aree espositive nelle quali, con moduli a rotazione, sono state esposte le produzioni che si sono contraddistinte per innovazione o eccellenza. Il temporary mall ha ospitato 190 aziende del territorio: il 40% del sistema moda, il 24% con prodotti di artigianato e per la casa, il 23% con le prelibatezze dell’agroalimentare; presenti anche start up (7%) e aziende che hanno mostrato le novità della meccanica (6%). Oltre 180.000 i visitatori totali, con una media di 100 ingressi all’ora e con l’80% di presenze internazionali. Ad amare lo spazio espositivo in San Firenze soprattutto americani (17%), francesi (16%) e tedeschi (14%), seguiti da spagnoli (11%), sudamericani (8%) e giapponesi (7%).

Particolarmente apprezzate le campagne anti-contraffazione: nella gabbia che un tempo ospitava gli imputati dei processi fiorentini sono stati messi «alla sbarra» prodotti falsi di vari settori (dalla moda all’agro-alimentare) per sensibilizzare i consumatori sui rischi della falsificazione, della sofisticazione e allo stesso tempo promuovere il Made in Italy. Le aziende espositrici e le associazioni di categoria hanno organizzato nello spazio absidale oltre 30 eventi di promozione dei prodotti e della cultura fiorentina e toscana. Il grado di soddisfazione delle 190 aziende presenti nell’arco dei sei mesi è stato ottimo o eccellente per l’88% dei partecipanti.
I_Dome (2 maggio – 31 ottobre 2015)
La spettacolare installazione, basata sulla Cupola del Brunelleschi e ideata da Alessandro Moradei, ha raccontato la forte identità e la capacità del territorio di fare impresa, ricerca e sviluppare la creatività. Installata dentro il cortile di Palazzo Vecchio, ha avuto 150.000 presenze, con una media di 120 ingressi all’ora.

Di grande successo il video immersivo sotto la cupola e i touch screen illustrativi che continueranno a mostrare le eccellenze del territorio in nuovi spazi. Infatti, una volta smontato, I_Dome sarà portato in tour in altri luoghi simbolici della città e nelle principali manifestazioni internazionali in un collegamento ideale fino a Expo2020, che si svolgerà a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti.
Orti e cenacoli (11 giugno – 24 settembre 2015)
Cinque cene per creare un nuovo binomio tra cucina tradizionale e arte, tre dei più bei chiostri di Firenze (Santo Spirito, San Marco e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi) e prodotti coltivati direttamente negli orti urbani dell’Istituto Agrario di Firenze. Ecco gli ingredienti del successo del progetto Orti e Cenacoli, che ha visto la partecipazione complessiva di 310 commensali (il 50% di provenienza internazionale), ai quali sono stati serviti i piatti di cinque grandi chef: Luca Landi, Entiana Osmenzeza, Maria Probst, Filippo Saporito e Marco Stabile.

Grani&Pani (25 – 26 settembre 2015)
Per celebrare la cultura del grano e del pane, simbolo ed elemento originario della nostra alimentazione il 25 e 26 settembre è stato organizzato un forum internazionale insieme all’Accademia dei Georgofili, massima istituzione in tema di cultura agricola. Temi di grande attualità come quelli legati al grano, alle farine e alla panificazione sono stati affrontati durante quattro seminari nei quali si sono confrontati agricoltori e imprenditori, tecnici e nutrizionisti, giornalisti ed esperti. In platea oltre 300 fra tecnici, studiosi e appassionati hanno seguito il forum.

Grani&Pani proseguirà fino al 19 novembre grazie alla mostra “Delle specie diverse di frumento e di pane siccome della panizzazione” (visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, ingresso gratuito): le sale dell’Accademia dei Georgofili condurranno i visitatori attraverso un percorso storico-documentale arricchito da un allestimento espositivo-didattico su grano (con una selezione di antiche varietà), farina (con l’esposizione vari modelli di mulini) e pane (con tutte le forme della panificazione). A conclusione del percorso è possibile consultare una raccolta di proverbi e detti popolari sul tema.
Incontri B2B a Milano (9 giugno – 30 settembre 2015)
Expo2015 è stata anche l’occasione per incontri internazionali di affari bilaterali gratuiti (business to business) fra imprenditori, cluster, centri di ricerca, associazioni, enti pubblici. PromoFirenze, membro della rete Enterprise Europe Network, ha promosso e co-organizzo gli incontri del calendariowww.b2match.eu/expo2015 che si sono svolti tutti a Milano: in nove meeting di settore complessivamente sono state coinvolte oltre 2.000 aziende italiane e internazionali.

Firenze Fuori Expo (2 – 10 maggio 2015)
Una sintesi di #Expo2015Firenze ha inaugurato “Toscana Fuori Expo” negli spazi della Società Umanitaria in via Daverio. Nel cuore di Milano si sono alternate degustazioni, cooking show, spettacoli e percorsi formativi. 8.000 i visitatori totali con 120 espositori in rappresentanza di oltre 250 aziende. Al Firenze Fuori Expo hanno partecipato 30 chef, sono state consumate 1400 bottiglie di vino, 400 litri di birra artigianale e quasi una tonnellata di prodotti tipici, fra cui carne, formaggi e salumi, sono stati offerti ai visitatori.

Gli altri progetti
Sono state numerose le iniziative che hanno fatto parte di Work’n Florence #Expo2015Firenze. Tra queste: l’esposizione alla mostra FloraFirenze di Jellyfish, la zattera biodinamica realizzata con materiali riciclati, che utilizza l’acqua sottostante per le coltivazioni; le visite aziendali relative ai Giorni del fare fra le quali spiccano i nove itinerari sensoriali nei negozi storici della città; Local Bio con la valorizzazione di prodotti biologici e del territorio e che ha riguardato anche il gelato Buontalenti, il cibo vegano e che avrà il suo ultimo appuntamento in piazza Santissima Annunziata e alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi da giovedì 26 a sabato 28 novembre.



Tutte le iniziative, dirette da Alessandro Grassi, rientrano nel progetto internazionale Work’nFlorence #Expo2015Firenze, promosso e finanziato da Camera di Commercio di Firenze, realizzato da PromoFirenze, patrocinato da Expo2015 e da Comune di Firenze, e al quale hanno partecipato Regione Toscana, gli enti locali e le associazioni di categoria del territorio.

La guida Best in Travel svela le 30 destinazioni da non perdere

Tra i Paesi il Botswana, il Giappone, gli Stati Uniti, tra le regioni la Transilvania, l'Islanda occidentale e la Valle de Vinales, tra le città Kotor, Quito e Dublino. Sono state svelate le 30 mete imperdibili per il 2016 della guida Best in Travel di Lonely Planet, la cui versione italiana (edita da Edt) sarà presentata il 3 novembre. E se d'Italia non se ne trova poi molta, c'è la soddisfazione dell'inserimento delle zone vinicole del Friuli Venezia Giulia e della Roma del Giubileo.

    L'edizione italiana sarà disponibile quest'anno anche sul sito lonelyplanetitalia.it, e in libreria da fine ottobre.

    Per quanto riguarda il Friuli gli esperti di Lonely Planet scrivono: "Negli ultimi anni il nome 'Friuli' ha fatto la sua comparsa anche nelle migliori carte dei vini di tutto il mondo, e alcuni intraprendenti viticoltori friulani e giuliani sono diventati figure di culto tra gli intenditori di diversi paesi.

    Se molti appassionati si accontentano di annusare e sorseggiare i pregiati bianchi aromatici, i forti e audaci rossi e gli incredibili 'arancioni' a casa propria, sono sempre di più quelli che preferiscono venire qui per percorrere le vie del vino".

    Per Roma si scrive: "Una città dalla personalità carismatica, dove l'incanto sta nel dettaglio: le piazze soleggiate, i gloriosi monumenti antichi, le chiese traboccanti di capolavori, la luce che si riflette sulle vie acciottolate. Il 2016 sarà un ottimo momento per visitarla. Il Giubileo proclamato da papa Francesco richiamerà nella capitale milioni di pellegrini. Ma sarà un anno fantastico anche per i laici: verrà infatti finalmente completato il grande progetto di restauro del Colosseo".

TOP 10 PAESI
1. Botswana
2. Giappone
3. Stati Uniti
4. Palau
5. Lettonia
6. Australia
7. Polonia
8. Uruguay
9. Groenlandia
10. Fiji
TOP 10 REGIONI
1. Transilvania, Romania
2. Islanda occidentale
3. Valle de Viñales, Cuba
4. Zone vinicole del Friuli
Venezia Giulia, Italia
5. Waiheke Island, Nuova Zelanda
6. Auvergne, Francia
7. Hawaii, Stati Uniti
8. Baviera, Germania
9. Costa Verde, Brasile
10. Sant’Elena, Territori Britannici
TOP 10 CITTA' 
1. Kotor, Montenegro
2. Quito, Ecuador
3. Dublino, Irlanda
4. George Town, Malaysia
5. Rotterdam, Olanda
6. Mumbai, India
7. Fremantle, Australia
8. Manchester, Regno Unito
9. Nashville, Stati Uniti
10. Roma, Italia
ansa

Un mondo di viaggi in un gioiello

Al Mumi Ecomuseo Milano dal 29 ottobre 51 gioielli d’artista

Il mondo del gioiello e quello dei Paesi lontani si incontrano nella mostra “Ridefinire il Gioiello” che sarà inaugurata nell’ambito di Expo in Città, giovedì 29 ottobre (ore 17.00) al MUMI Ecomuseo di Milano (Alzaia Naviglio Pavese, 16).

Le culture diverse e il viaggio: questi i temi della quinta edizione di Ridefinire il Gioiello a cura di Sonia Patrizia Catena, che vedrà confrontarsi designer, artisti e orafi sul gioiello dell’altrove, su un mondo altro diverso da noi, che racchiude in sé l’esperienza dell’esotico e dello sconosciuto.

Nell’anno di Expo in cui il mondo si incontra a Milano, le tradizioni, le culture e i colori di ogni Paese sono stati rappresentati da padiglioni unici ed eventi particolari. Oltre al cibo anche i gioielli sono in grado di parlare di luoghi e raccontare le tonalità, i sapori e i profumi di una nazione. Il gioiello da sempre documenta gli usi e costumi di un popolo con una funzione e una valenza soprattutto sociale e antropologica.
Saranno esposti 51 pezzi artistici nelle giornate del 29-30-31 ottobre, tre giorni con un ricercato programma di eventi, workshop, incontri e performance musicali all'insegna del viaggio e delle sue contaminazioni.

Quest’anno i premi in palio dei nostri partner saranno dieci e verranno aggiudicati durante la serata inaugurale del 29 ottobre. Dopo le tre giornate al MUMI – Ecomuseo Milano, la mostra continuerà a Circuiti Dinamici (via Giovanola 19/21) dal 15 al 28 novembre.

A cornice del progetto Ridefinire il Gioiello la mostra “Frammenti d’Etiopia: il Sud e Harar” della fotografa di viaggio Chiara Del Sordo. Un affascinante mostra fotografica che attraversa l’Etiopia, suggerendo un viaggio tramite contorni, colori, volti e situazioni di una realtà molto lontana dalla nostra.
ansa

Lungo i fiumi più belli del mondo. Dalla Slovenia alla Colombia e dalla Cambogia all’Ungheria

Il fiume navigabile Yangtze, in Cina, nella zona dello Yunnan, patrimonio dell’Unesco
di Ida Bini

Soča, Slovenia
L’Isonzo, Soča in sloveno, è il fiume color smeraldo che scorre dall’Italia alla Slovenia e attraversa paesaggi magici e suggestivi. Soprannominato The Emerald Beauty, il fiume mantiene la tonalità verde dell’acqua per tutti i suoi 138 chilometri tra montagne, gole e boschi rigogliosi, regalando scorci mozzafiato, scelti come set cinematografico per il film fantasy Cronache di Narnia. Lungo il suo percorso l’Isonzo supera numerosi ostacoli rocciosi, creando un corso impervio e tortuoso, perfetto per gli appassionati di canoa, rafting e kayak.
Caňo Cristales, Colombia
Sono le alghe estive che donano al fiume Caño Cristales, in Colombia, un’infinità di colori bellissimi. Ecco perché il fiume, che nasce sulla Serranía de la Macarena, nella provincia di Meta, è chiamato Liquid Rainbow, arcobaleno liquido. Dalla fine di luglio ai primi di dicembre le acque assumono una colorazione dove predomina il rosso fuoco. Lungo il suo corso si incontrano numerose cascate e rapide, fosse e strettoie, che rendono il fiume ancor più affascinante.

Río Futaleufú, Cile e Argentina
Alimentato dalle acque dei ghiacciai della Patagonia, il fiume Futaleufú, che scorre tra Cile e Argentina, ha un colore azzurro chiaro ed è molto amato da chi pratica kayak e rafting. E’ un fiume potente, lungo 246 chilometri, con rapide, salti e correnti veloci; ovunque regala paesaggi suggestivi.

Yangtze, Cina
E’ bello scoprire a bordo di navi da crociere il fiume più lungo del continente asiatico: sul suo corso si ammirano paesaggi diversi tra loro, unici e bellissimi. Conosciuto come il “fiume azzurro”, lo Yangtze scorre per più di 6.400 chilometri: nasce da un ghiacciaio tibetano del Qinghai e sfocia a Shanghai dopo aver attraversato regioni fertili, terre di grande importanza culturale e alcune aree protette, come lo Yunnan, patrimonio dell’Unesco per la sua bellezza naturalistica.

Hanalei River, Hawaii
E’ un piccolo fiume sull’isola di Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii, protetto dal governo americano come American Heritage River per la sua bellezza e unicità. Pur essendo piccolo, infatti, il fiume Hanalei è navigabile e frequentato dagli appassionati di rafting e di kayak. Il tratto più spettacolare è quello che raggiunge l’oceano Pacifico e l’omonima baia.

Mekong, Vietnam e Cambogia
E’ il fiume più lungo e importante dell’Indocina, tra Laos, Cambogia, Thailandia e Vietnam: la presenza di rapide e cascate ne rendono molto difficoltosa la navigazione. Nasce nella riserva naturale di Sanjiangyuan, letteralmente “dei tre fiumi”, ed è uno dei più importanti corsi d’acqua del mondo perché offre il sostentamento a milioni di persone che vivono lungo le sue rive. Il tratto più famoso è quello tra Cambogia e Vietnam che si esplora in barca attraverso paesaggi mozzafiato e antichi templi, come quelli di Angkor Wat e Ho Chi Minh City.

Donau, Ungheria
Attraversa dieci nazioni nel cuore dell’Europa: il fiume Danubio scorre in Germania, Austria, Ungheria, Serbia, Romania e Ucraina e passa accanto a borghi medievali, castelli, abbazie, siti storici e grandi città, come Budapest, Vienna e Belgrado. La navigazione sul Danubio lungo i suoi 2.860 chilometri è uno dei viaggi fluviali più belli che si possano fare e non solo per le città che attraversa ma anche per la bellezza dei paesaggi che regala durante la crociera.

Kawarau, Nuova Zelanda
I colori del fiume Kawarau, una delle tante meraviglie paesaggistiche della Nuova Zelanda, vanno dal turchese allo smeraldo in un’infinità di sfumature di blu. Il suo corso contiene numerose rapide e forti correnti che creano cascatelle e restringimenti, dove si intravedono le antiche capanne dei minatori che estraevano l’oro dalle sue acque. Oggi il fiume regala adrenaliniche attività sportive: rafting, kayak e bungee jumping sui ponti naturali. Molti tratti del fiume sono apparsi nel film Il Signore degli anelli, girato appunto in Nuova Zelanda.

Okavango, Africa
E’ il quarto fiume più lungo d’Africa e scorre in un immenso territorio, dallo Zimbabwe allo Zambia, dalla Namibia al Sudafrica. Nasce in Angola e, tra cascate, lagune e canali in tratti spettacolari, tortuosi e magici, non sfocia in mare o in un altro fiume ma si disperde in un’area paludosa del deserto del Kalahari. Qui il delta del fiume ospita una riserva naturale ricchissima e numerosi villaggi.

Kenai River, Alaska
Nel sud dell’Alaska il fiume Kenai, lungo 132 chilometri, è circondato da paesaggi che tolgono il fiato. Famoso per la pesca del salmone, le sue acque sono ricche di rapide, molto amate da chi pratica kayak. Immerso nei boschi e nelle montagne gelide e incontaminate de Kenai National Wildlife Refuge, sulle sue sponde è facile imbattersi negli orsi.
ansa

Turismo musicale, se le note fanno viaggiare. L'Italia è la meta preferita, tra concerti e grande classica

di Cinzia Conti

Volare negli States per ascoltare Riccardo Muti con la sua Chicago Simphony Orchestra oppure godersi Ligabue a Campovolo, correre a Napoli e Firenze per le memorabili direzioni di Zubin Mehta o raggiungere Verona per i 40 anni della Rimmel di De Gregori, spostarsi a Milano per bearsi di Roberto Bolle e Svetlana Zacharova nel balletto di gala conclusivo dell'Expo oppure andare a San Siro da Lorenzo.

    E' il turismo musicale, uno dei più culturali, esperienziali ed emozionali che si possano immaginare. Un turismo che in Italia è ancora un po' "acerbo" ma in altri Paesi (dalla Germania alla Austria alla Svizzera tedesca) sta vivendo un momento di grande maturità e fulgore. E quando sono le note a comandare, siano esse classiche, pop o jazz, l'Italia è la meta preferita.

    A fare il punto su turismo che scardina piacevolmente le consuete rotte turistiche e gli stanchi itinerari da catalogo, che fa vedere sotto luce nuove anche mete inflazionatissime, che destagionalizza l'offerta e la domanda e non conosce la crisi è un incontro organizzato a TTG Incontri da Sipario Musicale, tour operator specializzato nel settore da più di 20 anni in collaborazione anche con l'Accademia di Santa Cecilia di Roma, la più antica e prestigiosa d'Italia.

"Non ci sono ancora studi specifici ma secondo i dati raccolti dalla professoressa Sara D'Urso dell'università di Milano - spiega Andrea Cortellazzi, direttore Marketing di Sipario - si tratta di un piccolo ma potente popolo di 15 appassionati di musica classica e opera che vengono appositamente in Italia ogni anno e almeno 5 mila che vanno all'estero. Sono numeri che aumentano a dismisura se consideriamo la musica pop ma in quel caso di tratta di viaggiatori mordi e fuggi che poco fanno per l'indotto della destinazione scelta".

    In Italia purtroppo si è un smarrito quel grande culto della classica e del teatro che c'era una ventina di anni fa. Infatti il cliente tipo connazionale è abbastanza anziano, colto, benestante o addirittura big spender e fa del viaggio musicale una sorta di conferma del proprio status symbol. Quindi vuole solo cose esclusive, alberghi e ristoranti di lusso e anche viaggi in business. Il cliente straniero è ugualmente colto e appassionato, anche di più ma appartiene a tutte le fasce di età e di portafoglio. Quindi pur di godersi il suo concerto preferito se non è agiato dorme in periferia, mangia e viaggia low cost".

    "Essere specializzati - conclude - vuol dire potere organizzare per il cliente appassionato una cena con i maestri, incontri con musicologi e altre iniziative dedicate. Il turismo musicale per attrarre i più giovani può essere abbinato al design, al fashion a tutto il lifestyle italiano. Penso a Milano dove c'è la Scala, San Siro ma anche il quadrilatero della moda etc. E all'Auditorium base dell'Accademia di Santa Cecilia, creazione modernissima di Renzo Piano che però ha forti rimandi con l'antichità di Roma. E infine ci sono anche realtà private molto interessanti, come ad esempio Villa Medici Giulini immersa nel verde, vicinissima a Milano e anche dotata di una grandissima collezione di strumenti antichi".
ansa

L’experience delle tecnologie dei veicoli connessi nelle automobili Nissan a Smart Mobility World


Nel 2015 Smart Mobility World si svolgerà, dal 28 al 30 ottobre, in una location italiana simbolo internazionale dell’innovazione applicata all’automobile: l’Autodromo Nazionale di Monza. Smart Mobility World si svolgerà nella settimana conclusiva del semestre di Expo 2015 e questa contemporaneità favorirà sicuramente l’aumento di visitatori internazionali ed italiani che uniranno la partecipazione all’evento con un visita di Expo 2015 nelle giornate che precedono la cerimonia di chiusura

A farla da padrone quest’anno a Smart Mobility World sarà l’experience dei veicoli, che oltre ad essere green saranno anche estremamente tecnologici e connessi.
Milano, 6 ottobre 2015. Smart Mobility World - la più grande manifestazione europea sulla smart mobility – avrà un grande protagonista: la tecnologia delle automobili connesse.
Anche i nostri mezzi di trasporto, insieme ai telefonini, i pc, le carte fedeltà, ecc…. , ormai fanno parte di quel grande ecosistema che si chiama Internet of Things, e nei prossimi anni lo faranno sempre di più. Fra i 4,7 miliardi di dispositivi connessi già nel 2015 e che nel 2020 diventeranno 25 miliardi, ci sono dunque anche le auto. Per la precisione saranno oltre 250 milioni le vetture dotate di connettività Internet che dialogheranno con altri oggetti fra poco più di cinque anni.
Entro il 2020 infatti un veicolo su cinque in circolazione sulle strade di tutto il mondo avrà dalla sua almeno una forma di connettività senza fili, e tale penetrazione di Internet e della banda larga a bordo avrà dirette implicazioni sulla telematica per la sicurezza, sui sistemi di guida autonoma, sull'infotainment e sui servizi di mobilità.
La Sessione Connected Vehicles Technologies
Smart Mobility World ospiterà un’intera sessione su questo tema, esplorando in dettaglio il concetto di Connected Car. Si spazierà dalla telematica di bordo - che è uno dei filoni su cui si può focalizzare, almeno in parte, lo sviluppo futuro dell’industria Automotive - all’innovazione tecnologica dei sistemi di gestione e monitoraggio dei veicoli e dello sviluppo del mercato delle assicurazione telematiche; dal miglioramento, a livello di servizi di sicurezza, monitoraggio e comfort verso gli utenti finali, alla necessità di una parallela crescita di infrastrutture e di città sempre più smart, con una connettività adeguata. La guida assistita, per fare un esempio, sfrutta molteplici sensori, telecamere, segnalazioni ma tutto questo deve essere integrato alle infrastrutture, per poter funzionare. A parlare di questi argomenti Sergio Tusa, Presidente, TSP Association, Luca Masali, Direttore Responsabile Dronezine, che affronterà l’argomento dei droni come strumento per il monitoraggio del territorio e della mobilità, Fabrizio Cialdea, Co-founder & CEO, Atooma che esplorerà le strategie per irrompere nell’era delle smart car, Giuseppe Bentivoglio, Technical Training Section Manager, Nissan Academy che racconterà come la casa giapponese ha sviluppato la tecnologia CARWINGS sulle sue vetture e molti altri.
NISSAN a Smart Mobility World e il Sistema CARWINGS
Un esempio concreto della tecnologia delle automobili connesse è il sistema CARWINGS. Questo sistema fornisce connettività mobile on-demand, servizi di informazione sul traffico, connessione ad internet, collegamento al sistema di navigazione e mappe sempre aggiornate.
Il sistema è disponibile sulla nuova generazione di Nissan LEAF e consente ai proprietari delle vetture di controllare in remoto lo stato della carica della loro automobile, di avviare o arrestare il controllo del clima, inviare una mappa del percorso per raggiungere una destinazione più facilmente possibile. Inoltre il sistema prevede un aggiornamento costante e automatico tramite Internet sia della app sullo smartphone dell’utente, che dell’interfaccia sull’automobile stessa.
Oltre a raccontare le tecnologie sviluppate a bordo dei suoi veicoli elettrici durante il convegno Connected Vehicles Technologies, la Nissan offrirà la possibilità di testare le vetture facendo provare, da una parte, le tecnologie on board degli stessi e, dall’altra, le caratteristiche di guida di un’automobile 100% elettrica. I veicoli che la Casa metterà a disposizione saranno Nissan LEAF, il veicolo elettrico più venduto al mondo e il veicolo commerciale 100% elettrico Nissan e-NV200 Evalia che dimostreranno come la tecnologia delle automobili connesse si sposi perfettamente con il motore elettrico con batterie agli ioni di litio, coniugando performance e piacere di guida in totale assenza di emissioni acustiche e atmosferiche.
Tutti infatti sicuramente conoscono la LEAF come automobile elettrica, ma pochi sanno che ha anche un sistema CARWINGS integrato che presenta, oltre a tutte le caratteristiche sopra citate, il sistema intelligent key che permette di aprire e chiudere la macchina senza le necessità di utilizzare le chiavi, attivare a distanza l'aria condizionata o iniziare a caricare il veicolo elettrico da remoto. Inoltre il sistema di navigazione telematico CARWINGS dice esattamente quanta energia serve per arrivare a destinazione e dove si trova la stazione di carica più vicina.
Tutte queste caratteristiche saranno raccontate in uno spazio ad hoc riservato a tutti coloro che vorranno sperimentare i veicoli nella location esclusiva dell’Autodromo Nazionale di Monza.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa Smart Mobility World
Studio Comelli – Consulenti di Comunicazione:

Ecco quanti caffè costa un volo aereo a Londra

Kayak.it compara la spesa dei trasporti a prodotti tipici locali come vino, pasta e pizza

Volare da Roma a Barcellona in autunno? Ha lo stesso prezzo di 5 piatti di pasta all’Amatriciana. E andare a Parigi costa quanto una quindicina di confezioni di prosciutto crudo. E Londra? Sono 127 caffè. Kayak.it ha migliorato la funzionalità Explore per mostrare agli utenti i prezzi dei voli comparandoli a quelli di prodotti tipici locali come caffè, vino e pasta. 

"Uno degli obiettivi principali di Kayak - dichiara Gurhan Karaagac, Regional Director per Italia, Turchia, Grecia e Mea - è quello di rendere l’organizzazione dei viaggi il più semplice possibile, trasformandola in un’esperienza divertente capace di alleggerire la tensione derivante dalla ricerca delle migliori offerte, che a volte sappiamo essere stressante. L’edizione limitata di Explore mostra quanto possa essere economico viaggiare dall’Italia in Europa e rende la ricerca piacevole, mostrando i prezzi dei voli comparati a quelli dei prodotti tipici locali".

Per scoprire altre destinazioni economiche e per comparare i costi dei voli con quelli dei prodotti tipici italiani, è possibile consultare il Blog Travel Hacker di Kayak.
ansa

Halloween, ecco i viaggi da brivido

Dall'Irlanda alla Svizzera, dalla Cina all'Ecuador passando per le Catacombe dei Cappuccini

di Ida Bini

Gobbins Cliff Path, Irlanda
Nella contea di Antrim, sulla spettacolare costa dell’Irlanda del nord, gli escursionisti più impavidi possono percorrere un’emozionante strada tra le scogliere di quasi tre chilometri e provare l’ebbrezza di camminare su ponti sospesi e tubolari e salire su uno scalone di pietra che attraversa grotte e gallerie scavate nella roccia. Il percorso, angusto e tortuoso, adatto a chi sa usare le imbracature, ha mantenuto le scalinate originali, scolpite nella scogliera nel 1902 con piccone e pala. The Gobbins Cliff Path regala un paesaggio emozionante: pulcinella di mare spuntano tra gli anfratti delle rocce mentre onde maestose colpiscono le alte scogliere della costa irlandese. I temerari visitatori devono affrontare 23 ponti metallici e passerelle sferzate dall’oceano, inseriti nella parete rocciosa che scende a precipizio lungo scalinate che finiscono in un mare rabbioso. Le passeggiate “da brividi” sono guidate e partono a gruppi di massimo 12 persone dal Gobbins visitor centre, dove vengono date alcune nozioni sulle norme di sicurezza e da dove si viaggia con un minibus verso Wise’s Eye, punto di partenza della strada che domina le scogliere. Il centro visite si trova a Islandmagee e si raggiunge in 40 minuti d’auto da Belfast.

Dunluce Castle, Irlanda
Nella stessa contea, arroccato su un’alta scogliera a picco sull’Atlantico, il castello di Dunluce sembra uscire dalle pagine di un romanzo fantasy. Da sempre gli abitanti della costa, a nord di Antrim tra le cittadine di Portballintrae e Portrush, non vi si avvicinano per la posizione pericolante a picco sulle onde, da quando, nel 1639, parte del maniero crollò in mare durante una tempesta. Da allora la famiglia di conti che lo abitava, i MacDonnell, lasciò il castello, che abbandonato cadde in rovina. Tante sono le leggende paurose legate al vecchio maniero, oggi recuperato e conservato dalla contea.

Trolltunga, Norvegia
Sopra il villaggio norvegese di Skjeggedal, nella regione di Hordaland, si può stare seduti con i piedi a penzoloni a 1.100 metri d’altezza sul Trolltunga, una roccia sporgente sotto il lago di Ringedalsvatnet, presso Odda. E’ un’esperienza unica arrivare in cima allo sperone, che si erge al termine di una salita impegnativa di 11 chilometri con un dislivello di 900 metri. L’escursione per arrivare in cima è molto lunga e, complessivamente, richiede anche 10 ore: il primo tratto è in salita ed è molto faticoso; dopo, il sentiero presenta tratti nella neve bagnata e nel fango e l’attraversamento di alcuni torrenti. Il percorso è da brividi ma vale tutta la fatica perché in cima ci si abbandona alle emozioni.

CN Tower, Canada
Camminare nel vuoto a 356 metri d’altezza: a Toronto si può vivere questa incredibile esperienza con una speciale imbragatura su una piccola passerella che gira intorno alla CN Tower, la terza più alta torre di telecomunicazioni del mondo. E’ necessario avere molto coraggio e, soprattutto, non soffrire di vertigini. Costruita nel 1976 la torre CN offre per 130 euro la possibilità di camminare ben ancorati sull’Edge Walk, una passeggiata circolare a un’altezza vertiginosa e con un panorama mozzafiato sulla metropoli dell’Ontario. Le camminate sono guidate e per piccoli gruppi di temerari.

Lynn Canyon Bridge, Canada
Nel parco canadese del Lynn Canyon si attraversa un ponte sospeso da brividi: ondeggia a 50 metri d’altezza sopra il canyon in mezzo a una rigogliosa vegetazione. Il parco con il suo ponte aprì ufficialmente nel 1912 e oggi è una destinazione amata da turisti e dalla gente di Vancouver e della Lynn Valley per passeggiate, escursioni e pic-nic nel verde dei suoi 671 acri. Molti sono i sentieri, i fiumi, le cascate e le piscine naturali dove soltanto d’estate si può fare il bagno.

Otzarreta, Spagna
Passeggiare nel bosco alle primi luci dell’alba o verso il crepuscolo con la nebbia che avvolge i sentieri tra gli alberi mentre filtrano tra i rami i pochi raggi di sole è una strana sensazione, soprattutto se non si conosce bene la strada. Perdersi tra gli alberi ricoperti di muschio della foresta spagnola di Otzareta, nei Paesi Baschi, può intimorire e, sicuramente, emozionare.
La foresta fa parte del parco naturale di Gorbea, area protetta tra le province di Alava e Vizcaya: è il parco più alto della regione spagnola con vette di oltre 1.400 metri, fitto di alberi con le grosse radici che si muovono verso un ruscello dalla forte corrente. Tutto si muove, anche la fantasia e la paura di fare incontri misteriosi.

Caminito del Rey, Spagna
Sempre in Spagna, ma questa volta nel sud, in Andalusia, si prova l’ebbrezza del vuoto percorrendo il caminito del Rey, la strada nella roccia di El Chorro, in provincia di Malaga. E’ considerato uno dei sentieri più pericolosi al mondo per la sua difficoltà e spettacolarità: è lungo 3 chilometri con rampe di appena un metro, alte fino a cento metri sul fiume e che corrono lungo le pareti quasi verticali del Desfiladero de los Gaitanes. Riaperto lo scorso anno dopo molti anni di ripristino, il sentiero del Re regala viste bellissime ma anche tanti passaggi adrenalinici. Durante i secoli sono cresciute anche le tante leggende paurose legate al percorso e alla sua storia di contrabbando, di banditi e di escursionisti mai rientrati al punto di partenza.

Ebony Trail, Africa
E’ un percorso che dà i brividi quello formato da alti ponti di corda nel Kakum National Park, uno dei più grandi parchi naturali attrezzati del Ghana. Il sentiero Ebony trail è costituito da alcuni ponti sospesi a circa 40 metri d’altezza, da cui si gode una splendida vista della foresta fluviale del Parco; in particolare il Canopy walk, ponte sospeso costruito nel 1995, da cui dipartono piattaforme di osservazione, assicurate al tronco degli alberi più alti. Il Parco si trova presso Kakum, nella regione centrale del Ghana, ed è considerato il paradiso del birdwatching mentre è più raro incontrare i grandi mammiferi.

Catacombe dei cappuccini, Italia
A Palermo, sotto la chiesa di santa Maria della Pace e l’adiacente convento dei frati Cappuccini, ci sono 8mila salme mummificate e numerosi scheletri ben conservati, che si possono vedere da vicino in una passeggiata terrificante e paurosa, all’altezza delle più impressionanti feste di Halloween. Le catacombe del Cinquecento che le conservano sono uno spettacolo macabro che mostra gli usi e le tradizioni di Palermo dal XVII al XIX secolo. Molti in passato furono stregati da questi luoghi: Alexandre Dumas, Guy de Maupassant e Carlo Levi. Oggi si resta impressionati dall’ottimo stato di conservazione dei cadaveri mummificati esposti, vestiti e con oggetti familiari. Tra le salme la più famosa è quella di Rosalia Lombardo, una bambina che morì di polmonite nel 1920, e che sembra dormire accanto a spaventosi scheletri.

Museo Lombroso, Italia
Non c’è esperienza più inquietante che rimanere chiusi una notte in un museo; se poi il museo è quello di antropologia criminale, la paura sale alle stelle. A Torino, Cesare Lombroso era un medico ossessionato dal rapporto tra la fisionomia e il comportamento deviante: per anni dissezionò cadaveri ed esaminò teschi. Nel museo che il capoluogo piemontese gli ha dedicato si possono osservare da vicino i suoi studi: cere di briganti, scheletri, teschi e facce deformate, preparati anatomici, fotografie e corpi del reato. E’ un viaggio nella paura più profonda ma anche un interessante studio sui comportamenti deviati dell’umanità.

Triftbrücke, Svizzera
Attraversare il ponte del Trift, nel Canton Berna in Svizzera, è un’esperienza emozionante: vicino a Gadmen, in seguito al ritiro del ghiacciaio Trift, dieci anni fa è stato costruito un ponte sospeso sul modello di quelli nepalesi a tre funi, che si è rivelato un’attrazione per i turisti. Nel 2009 è stato inaugurato un nuovo ponte che sostituisce quello vecchio, più sicuro e lungo, considerato uno dei ponti sospesi pedonali più alti e spettacolari delle Alpi. Il panorama che offre è stupendo e da mozzare il fiato.

Hospital de bonecas, Portogallo
A Lisbona entrare nell’Ospedale delle bambole fa venire i brividi: teste a penzoloni, gambe rotte, occhi sgranati e mani mutilate fanno pensare di essere entrati in un film horror, da incubo. In realtà l’ospedale è un laboratorio artigianale, dove si costruiscono e riparano bambole e pupazzi. Venne aperto nel 1830 da una sarta che abitava in praça sa Figueria - oggi sede dello strano museo - e che era solita rammendare le bambole di stoffa che le signore le portavano andando all’adiacente mercato. Oggi il laboratorio ospita bambole di grande valore che provengono da tutte le parti del mondo, molte delle quali finiscono in una sala adibita a museo.

Sentiero della Fiducia, Cina
E’ un’esperienza mozzafiato, altamente sconsigliata ai deboli di cuore e a chi soffre di vertigini: nel parco nazionale del monte Tianmen, in Cina, si cammina lungo un sentiero strettissimo a 1.430 metri d’altezza con alcuni tratti con il pavimento di vetro che rendono ancor più inquietante e paurosa la camminata nel vuoto. L’hanno chiamata ironicamente il “sentiero della fiducia” perché ci si affida solo agli ingegneri costruttori del percorso e al destino. Anche la strada che arriva al monte Tianmen è spettacolare, costellata di 99 ripidi tornanti e una scalinata di 999 gradini che portano in cima a un tempio buddista e a un arco di roccia naturale, profondo 70 metri e largo 30, che secondo le leggende era la porta per il Paradiso. Chi non vuole camminare tanto e vuole raggiungere in fretta il sentiero può salire su una più comoda funivia, comunque sospesa a più di 1200 metri d’altezza.

Pailon del Diablo, Ecuador
La strada del Diavolo, immersa nella rigogliosa vegetazione di Baños, in Ecuador, è pericolosa, stretta, tortuosa, scivolosa e angusta, un percorso perfetto per chi non soffre di vertigini e che conduce dentro un’alta cascata. Un consiglio: è bene accettare il bastone che si noleggia presso il chiosco all’inizio del percorso perché la strada all’andata è in discesa ma al ritorno è in salita. Nonostante le difficoltà il viaggio è emozionante e adrenalinico, soprattutto quando si arriva alla cascata: qui è necessario strisciare in uno stretto cunicolo di pietra da dove si ammira il potente getto d’acqua. In questo caso le scarpe e l’abbigliamento devono essere da pioggia perché ci si bagna completamente.

Starý Židovský Hřbitov, Repubblica Ceca
L’antico cimitero ebraico di Praga è bello ma inquietante: fondato nel 1478, è strapieno di tombe, sculture, lapidi e statue che nel complesso, soprattutto in questo periodo dell’anno, regalano un’atmosfera paurosa. Il cimitero è uno dei monumenti storici più importanti del quartiere ebraico di Praga e uno dei più celebri cimiteri ebraici d’Europa. Per contenere l’alto numero di tombe in una struttura medievale, è stato necessario disporre le sepolture su diversi strati. La scarsa illuminazione, la presenza di così tante lapidi, statue gotiche e oggetti che identificano i morti lo rendono un luogo davvero inquietante e spettrale.
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FIRENZE: SARÀ ESPOSTA DAL 9 NOVEMBRE UN’OPERA DI CHAGALL NEL BATTISTERO PER IL CONVEGNO ECCLESIALE CON IL PAPA

Crocifissione bianca, di Marc Chagall
FIRENZE – Il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze che si aprirà il 9 novembre vedrà proprio negli eventi collaterali un chiaro legame con la città soprattutto sul piano culturale. Forse una delle opere più importanti attualmente esposta a Palazzo Strozzi nella mostra «Bellezza divina: tra Van Gogh, Chagall e Fontana», del grande artista Marc Ghagall, «Crocifissione bianca», sarà esposta all’interno del Battistero.
L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi, l’Arcidiocesi di Firenze, l’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e i Musei Vaticani. L’oèpera sarà trasferitada Palazzo Strozzi in Battistero fino al 24 gennaio 2016. Il dipinto, evocazione dolorosa della persecuzione degli ebrei, si troverà a dialogare con il complesso ciclo di storie mosaicate del XIII secolo della cupola e dell’abside in un concreto confronto e incontro tra l’arte antica e quella moderna. L’opera sarà collocata in Battistero nel lato dell’ottagono fra la Porta nord e quella est.
«Siamo molto lieti di poter portare in Battistero, al cospetto del Papa, la Crocifissione bianca di Chagall, l’opera preferita dal Pontefice – ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi – . La nostra gioia non risiede soltanto nell’omaggio a Francesco, ma nel condividere con il temporaneo spostamento di quest’opera importantissima alcuni dei contenuti della mostra Bellezza Divina. La mostra di Palazzo Strozzi offre al visitatore una lettura meno nota della modernità artistica tra Otto e Novecento, insegnando al visitatore come l’arte d’ispirazione cristiana non abbia smesso di confrontarsi con la realtà contemporanea. Il quadro di Chagall in particolare, nel superamento della classica iconografia cristiana, ci parla di dolore, massacri, persecuzioni religiose, migrazioni: allusioni storiche molto chiare quando l’opera venne dipinta nel 1938, anno della Notte dei Cristalli, e purtroppo ancora oggi di scottante e tragica attualità». Il 9 novembre l’opera sarà portata in Battistero. I primi visitatori saranno, nel pomeriggio, i delegati che per l’apertura del Convegno, arrivando in processione dalle quattro basiliche, di Santa Maria Novella, Santissima Annunziata, Santa Croce e Santo Spirito, varcheranno la Porta nord e quella sud del Battistero per poi entrare in Cattedrale. Lo stesso percorso che la mattina del 10 novembre farà Papa Francesco a simboleggiare il reimmergersi nel battesimo – in Battistero – per poi entrare nella Chiesa – la Cattedrale. L’iniziativa è stata possibile grazie alla disponibilità dell’Art Institute di Chicago, da cui proviene il celebre dipinto, della Fondazione Palazzo Strozzi e dell’Opera del Duomo di Firenze.
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Il Benedicta è aperto a cena dal lunedì al sabato
Info e prenotazioni: 055.2645429 - 333.6786351
Benedicta S.r.l. La Ristorazione, Via Benedetta 12R, 50123 Firenze
http://www.ristorantebenedicta.it/
Ristorante Benedicta
Inaugurato a dicembre 2008, aperto a cena dal lunedì al sabato, il Benedicta vi accoglie nel cuore diFirenze, nel quartiere di Santa Maria Novella, con una scelta di raffinati piatti tra cui alcuni della tradizione fiorentina, opportunamente rivisitati.

Parcheggiare in centro non sarà un problema: a vostra disposizione il vicinissimo Garage Excelsiordove potete lasciare gratuitamente la vostra auto per due ore e mezza.

La cucina proposta è il risultato della lunga esperienza di Luciano Ioppoli, gestore del locale, che insieme al figlio Francesco e allo chef, studia personalmente ogni singolo piatto con attenzione all’accostamento dei gusti e dei sapori, per il piacere dei palati più esigenti e curiosi.

II menù, continuamente variato ed aggiornatosecondo la stagione, si compone di una carta dei vini appropriata e oltre alla normale proposta dei piatti vengono pensati menù a tema per serate particolari, il tutto con l'attenzione al prezzo finale che sarà per voi sempre una piacevole sorpresa.

L'ambiente del "Benedicta"  è il risultato di un sapiente e attento restauro che rilegge in chiave moderna gli spazi interni dell’antica struttura preesistente e le volte a crociera della Firenze di un tempo, inserendoelementi architettonici nuovi, dando vita ad un locale molto originale e con un suo preciso carattere estetico.

I colori scelti  per i rivestimenti interni e per l'arredo, basati sul bianco e su morbidi toni di grigio, sono volti ad esaltare questa particolare rilettura in chiave moderna e contemporanea della struttura originale.

Morbidi effetti di luce, a pennello sulle pareti e cangianti in modo dinamico sulle volte, le particolari "vele bianche" a soffitto, la fontana con giochi d’acqua e di luci, donano al Benedicta luminosità,originalità ed eleganza, conferendogli un carattere decisamente particolare che lo contraddistingue.

Il giardino fiorito, elegante ma anche riservato, offre inoltre una piacevole oasi di tranquillità dove poter assaporare dall'aperitivo alla cena completa.

Lasciatevi avvolgere dalla nostra accoglienza e dalla nostra cura per il servizio, per serate dove riconoscerete in ogni aspetto la parola "qualità".

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone - Turismo Culturale - turismoculturale@yahoo.it