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La rinascita della Loira: non solo castelli

NANTES - Castelli e giardini: sono i simboli della Valle della Loira come la cattedrale di Chartre o città deliziose come Nantes e Orléans; il fiume Loira scorre tra paesaggi incantevoli che regalano più di 900 chilometri di piste ciclabili e sentieri per chi ama fare trekking. Eppure la regione francese ora ambisce a presentarsi come la culla di un nuovo Rinascimento con il recupero di ex fabbriche dismesse, trasformate in centri d’arte contemporanea, in luoghi dove la cultura non guarda solo al passato, alla storia ma anche al futuro e alla contemporaneità. 
“L’ambizione della Valle della Loira per i prossimi tre anni - ha dichiarato all’Ansa Francoise Bonneau, presidente della regione Centre-Val de Loire durante un incontro con la stampa e con i direttori dei principali castelli all’ambasciata di Francia a Roma - è di far conoscere le proprie ricchezze culturali e artistiche e di valorizzare il grande patrimonio, aprendolo a nuove ispirazioni creative e alle tante offerte turistiche: dall’arte alla natura, dalla gastronomia agli eventi che si svolgono tutto l’anno”. “Accanto alla tradizionale visita ai castelli - ha sottolineato Jean-Louis Sureau, direttore del castello di Amboise - i turisti ora avranno a disposizione nuovi centri d’architettura e d’arte contemporanea e più opportunità di condividere valori artistici e culturali; l’intento - ha affermato il direttore Sureau - è dimostrare che la Loira non è più congelata nel suo passato di storia e fortezze ma è in continuo fermento, aperta alle tecnologie e ai cambiamenti, senza mai dimenticare i valori di bellezza, arte e condivisione”.
Tante sono le novità in programma per la regione francese che già dalle scorse vacanze di Pasqua ha registrato un incremento di visite, anche dall’Italia: tra i 9 milioni di turisti che ogni anno visitano borghi, chiese e castelli, patrimonio Unesco, e pedalano sulle piste ciclabili segnalate, 70mila sono le presenze italiane. Dal 2017 al 2020 la Loira punta in alto e propone spettacoli e mostre legate a tre grandi eventi: il 500esimo anniversario di Chambord, la morte di Leonardo da Vinci e la nascita di Caterina de’ Medici. “Tanti sono i contatti con l’Italia - ha aggiunto il direttore di Atout France, Frédéric Meyer - l’attrazione per la valle dalla Loira e per i suoi castelli, l’interesse per il Rinascimento e la modernità di figure come Leonardo da Vinci e Caterina de’ Medici consolidano la presenza di turisti italiani in questa regione”. 
E’ una regione che si è reinventata con il recupero delle aree industriali dismesse, trasformate in centri d’arte contemporanea: Les Tanneries ad Amilly e Transpalette a Bourges, dove c’è anche la scuola superiore d’arte Ensa; il Centre de Création Contemporaine Olivier Debré a Tours e Les Turbulences del Frac di Orléans, polo dell’arte contemporanea realizzato dallo studio di architettura Jacob et MacFarlane.

Tra gli appuntamenti da non perdere nella Loira: dal 18 giugno al 19 novembre una mostra dedicata a Georges Pompidou, allestita nel castello di Chambord; dal primo luglio al 15 ottobre nel castello di Blois una mostra dedicata a Gaston d’Orléans; le installazioni d’arte contemporanea del castello di Chaumont-sur-Loire, che organizza il festival internazionale dei giardini; le celebrazioni per il 500esimo anniversario dell’arrivo e della morte di Leonardo di Vinci con una serie di eventi e mostre nei castelli di Clos Lucé e di Amboise. Un appuntamento interessante è anche quello offerto dal castello di Rivau, chiamato anche “delle favole”, dove fino al 2 luglio si svolge il festival della rosa e dove sono previsti concerti, passeggiate botaniche e recite di personaggi in costume. Infine il 13 ottobre a Orléans è prevista la prima Biennale di architettura: sarà l’occasione per entrare in contatto con oltre 30 architetti provenienti da tutto il mondo.

ansa

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