Tra Medioevo e Rinascimento, nei cicli di affreschi e nelle pitture, l’arte svolgeva un’efficace funzione di riepilogo culturale della tradizione cristiana. Anche chi non era in grado di accedere direttamente ai testi, osservando le opere che decoravano le pareti e le volte delle chiese, avrebbe potuto usufruire di un ripasso visivo dei passaggi fondamentali della propria fede. Come in ambiente giudaico, sul piano letterario, poteva accadere con le antiche versioni targumiche della Bibbia, anche i ripassi visivi non si limitavano a raffigurare gli eventi narrati nei testi, ma fornivano spunti di pensiero e interpretazione di quegli stessi eventi. L’arte partecipava a suo modo alla trasmissione e alla rielaborazione del testo. Chi oggi, sfilando davanti a queste opere con annoiata tranquillità è ancora in grado di coglierne e salvaguardarne la luce viva?
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Tra Medioevo e Rinascimento, nei cicli di affreschi e nelle pitture, l’arte svolgeva un’efficace funzione di riepilogo culturale della tradizione cristiana. Anche chi non era in grado di accedere direttamente ai testi, osservando le opere che decoravano le pareti e le volte delle chiese, avrebbe potuto usufruire di un ripasso visivo dei passaggi fondamentali della propria fede. Come in ambiente giudaico, sul piano letterario, poteva accadere con le antiche versioni targumiche della Bibbia, anche i ripassi visivi non si limitavano a raffigurare gli eventi narrati nei testi, ma fornivano spunti di pensiero e interpretazione di quegli stessi eventi. L’arte partecipava a suo modo alla trasmissione e alla rielaborazione del testo. Chi oggi, sfilando davanti a queste opere con annoiata tranquillità è ancora in grado di coglierne e salvaguardarne la luce viva?
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Il sovrano più ricco del mondo vive in un luogo da scoprire (e ha un patrimonio di 43 miliardi)
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Tra le monarchie contemporanee esistono modi molto diversi di interpretare il ruolo della famiglia reale. Se alcune case regnanti hanno cercato negli anni di costruire un’immagine più vicina alla vita quotidiana dei cittadini, Maha Vajiralongkorn, conosciuto come Rama X e attuale re della Thailandia, è associato a uno stile decisamente differente, caratterizzato da un patrimonio enorme e da una vita spesso raccontata attraverso simboli di ricchezza e lusso. Sì, è proprio lui il sovrano più ricco del mondo.
Alcune stime attribuiscono a Rama X una fortuna di circa 43 miliardi di dollari, cifra che lo collocherebbe in vetta ai più ricchi del pianeta. Il suo patrimonio comprenderebbe circa 17.000 proprietà immobiliari, 38 jet privati e 300 automobili di lusso. A questi beni si aggiungerebbero 52 chiatte decorate con foglie d’oro, utilizzate durante le tradizionali cerimonie reali che si svolgono lungo i corsi d’acqua thailandesi. La monarchia guidata da Rama X unisce quindi elementi profondamente legati alla storia del Paese con manifestazioni di ricchezza molto più contemporanee.
Da Bhumibol Adulyadej a Rama X, il sovrano più ricco del mondo
Una parte importante del patrimonio attuale affonda le proprie radici nel lungo regno del padre, Bhumibol Adulyadej, morto nel 2016 dopo circa settant’anni sul trono. Durante il suo regno Bhumibol diventò una figura centrale della Thailandia e lasciò al proprio successore non soltanto un patrimonio economico considerevole, ma anche il peso politico e simbolico costruito dalla monarchia nel corso dei decenni.
Rama X ha però seguito una strada differente rispetto al padre nella gestione della propria immagine e delle ricchezze riconducibili alla Corona. Il patrimonio non sarebbe rimasto semplicemente fermo nel tempo: una parte significativa delle entrate deriva infatti dagli immobili e dai terreni posseduti a Bangkok, molti dei quali si trovano in zone urbane delle città dal valore particolarmente elevato.
Il Crown Property Office gestisce migliaia di proprietà nella capitale thailandese. Nel corso degli anni parte di questi asset è stata coinvolta in operazioni di sviluppo immobiliare, dalla realizzazione di strutture commerciali di fascia alta fino a nuovi progetti residenziali. Interventi che avrebbero contribuito ad aumentare ulteriormente il valore del patrimonio originario.ùUn patrimonio da 43 miliardi che va oltre le 17.000 proprietà
Gli immobili rappresentano soltanto una componente della ricchezza attribuita a Rama X. Il sovrano controlla anche partecipazioni in importanti aziende thailandesi attive in comparti fondamentali dell’economia nazionale, tra cui banche, energia e telecomunicazioni. La gestione di questi interessi economici rimane però poco esposta pubblicamente. Rama X concede raramente interviste e molti dettagli relativi ai suoi investimenti non vengono comunicati direttamente. A essere molto più raccontata, invece, è stata negli anni la sua vita privata. I diversi matrimoni del sovrano, i lunghi periodi trascorsi in Europa e soprattutto in Germania, insieme ad alcune apparizioni lontane dal tradizionale protocollo reale, hanno spesso attirato l’attenzione dei media e alimentato discussioni sia dentro sia fuori dalla Thailandia.
Il contesto thailandese presenta inoltre una caratteristica particolare. Le norme sulla lesa maestà prevedono pesanti conseguenze per chi critica pubblicamente la monarchia e possono comportare pene fino a 15 anni di carcere. La famiglia reale opera quindi all’interno di un sistema che limita fortemente la possibilità di contestarne pubblicamente l’operato.
Chi è Rama X
Rama X è nato nel 1952 ed è l’unico figlio maschio del re Bhumibol Adulyadej e della regina Sirikit. Fin dall’infanzia è stato preparato alla possibilità di succedere al padre sul trono thailandese. La sua formazione ha avuto una forte componente militare. Ha frequentato istituti e accademie in Australia e nel Regno Unito, ha conseguito la qualifica di pilota militare e ha preso parte ad attività di controinsurrezione insieme alle forze armate thailandesi. Questo legame con l’ambiente militare è rimasto visibile anche durante il suo regno, con frequenti apparizioni ufficiali accanto ai vertici dell’esercito.
Rispetto al padre, considerato per decenni una figura particolarmente vicina a una larga parte della popolazione, Rama X ha mantenuto un profilo più distante. Il suo ruolo resta comunque centrale nel sistema istituzionale thailandese, all’interno di un Paese che nel corso della propria storia recente ha conosciuto colpi di Stato, governi militari e periodi di instabilità parlamentare. Negli ultimi anni anche la monarchia è entrata maggiormente nel dibattito politico. I movimenti favorevoli a una maggiore democratizzazione del Paese hanno avanzato richieste di riforma della famiglia reale, maggiore trasparenza sul patrimonio e riduzione di alcuni privilegi. Richieste che, almeno fino a oggi, non hanno prodotto i cambiamenti auspicati dai promotori.
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