A Domodossola al Collegio Rosmini una mostra dedicata al Sempione

 


Stampe, mappe e incisioni per riscoprire la storia del valico che ha collegato l’Ossola all’Europa: Fondazione Paola Angela Ruminelli, in collaborazione con Associazione Musei d’Ossola, ha promosso negli spazi della Biblioteca storica del Collegio Rosmini di Domodossola una mostra dedicata alla strada del Sempione. Il percorso espositivo, che sarà visitabile fino al 18 ottobre. La mostra si avvale di un taglio particolare, si lega infatti al racconto delle tecniche usate per la rappresentazione: dalla stampa all'acquaforte, dal disegno all'incisione. Accanto alle opere grafiche la mostra propone una dimensione contemporanea e multimediale. Alcune delle immagini saranno infatti animate attraverso interventi di visual art, mentre un grande touchscreen permetterà di incontrare, attraverso animazioni digitali, alcuni dei protagonisti della storia del Sempione e di ascoltarne racconti, episodi e curiosità. Un modo per avvicinare a questo fondamentale tassello storico e territoriale dell'Ossola anche le nuove generazioni e per trasformare la visita in un’esperienza capace di unire ricerca, memoria e tecnologia. La mostra è curata da Enrico Rizzi, Paolo Negri e Massimo Palazzi per l’inquadramento storico e la selezione delle opere. Il progetto di allestimento è di Paolo Lampugnani. Le animazioni sono state realizzate da Stefano Ferrera.

vcoazzurratv.it

Reggio Emilia, Gregory Crewdson. Eveningside, Chiostri di San Pietro, 10 ottobre 2026 - 17 gennaio 2027

 

Una nuova mostra sta per aprire ai Chiostri di San Pietro!

Curata da Jean-Charles Vergne e realizzata in collaborazione con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, l’esposizione riunisce la trilogia fotografica a cui il fotografo statunitense Gregory Crewdson ha lavorato nell’arco di un intero decennio.
Il percorso comprende le serie Cathedral of the Pines (2012-2014), An Eclipse of Moths (2018-2019) e la più recente Eveningside, offrendo una panoramica completa su quello che è considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea. 
A completare e arricchire l’esperienza espositiva sarà la proiezione del film Making Eveningside, fondamentale per comprendere il dietro le quinte, la gestazione e la complessa macchina produttiva che precede ogni singolo scatto dell’autore. 


Nelle prime due serie l’artista esplora paesaggi boschivi, radure isolate ed estesi scenari post-industriali intrisi di solitudine e mistero, mentre la serie Eveningside segna uno scarto decisivo. In netto contrasto con le foreste infestate, solitarie e remote di Cathedral of the Pines e con i vasti e desolati spazi di An Eclipse of Moths, la produzione più recente sposta il baricentro dell’attenzione verso i confini sottili della vita quotidiana, concentrandosi sui luoghi di lavoro e sugli ambienti commerciali ordinari.


Le opere di Eveningside, presentate come stampe digitali a pigmenti di grande formato, ricreano un’atmosfera d’impronta gotica che richiama direttamente le suggestioni del cinema classico e del film noir, trasformando scorci ordinari in vere e proprie quinte drammatiche.


L’opera di Crewdson si fonda su un costante dialogo con la storia della fotografia, della pittura e del cinema, strumenti che l’artista scompone e reinventa per strutturare le sue narrazioni visive.

Gregory Crewdson. Eveningside

📍 Chiostri di San Pietro, via Emilia San Pietro, 44/c -Reggio Emilia
📆 10 ottobre 2026 - 17 gennaio 2027
🕒 giovedì ore 10-13 e 15-19 | venerdì, sabato, domenica ore 10-19

Fonte: comunicato stampa - Fondazione Palazzo Magnani


ATM Travel Trends Report 2026 indica che entro il 2027 i viaggi internazionali nell'area Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale (MENASA) dovrebbero rimbalzare del 17%

Le nuove tendenze dei viaggi ad ATM Dubai 2026

Non c'è dubbio: è stato un anno difficile per il settore turistico, soprattutto in Medio Oriente, dove i conflitti regionali e gli effetti a catena hanno messo in crisi gli spostamenti.

Nonostante il 2025 sia stato un anno da record per il turismo globale, nel 2026 la situazione geopolitica ha penalizzato i viaggi verso Medio Oriente e Golfo, con un forte calo di arrivi, capacità aerea e prenotazioni alberghiere.

Anche se gran parte delle conversazioni ai margini di Arabian Travel Market (ATM) a Dubai si è concentrata sulle pesanti interruzioni di quest'anno, non sono mancati segnali di ripresa del settore.

Presentato questa settimana, l'ATM Travel Trends Report 2026 indica che entro il 2027 i viaggi internazionali nell'area Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale (MENASA) dovrebbero rimbalzare del 17%, "oltre il doppio del tasso di crescita globale previsto, pari all'8%", secondo Tourism Economics, che ha realizzato il rapporto.

Inoltre si prevede che la spesa dei visitatori internazionali in Medio Oriente aumenterà di 116 miliardi di dollari (100,58 miliardi di euro), pari al 57%, tra il 2025 e il 2030.

Intervenendo a ATM Dubai (fonte in inglese), Dave Goodger, Managing Director EMEA di Tourism Economics, si è detto "ottimista" sulle previsioni.

"Nei prossimi cinque anni vediamo i viaggi crescere su basi strutturali, non solo come rimbalzo ciclico", ha spiegato. "I viaggi internazionali non sono mai stati così importanti. Quest'anno è segnato da un contesto economico e geopolitico incerto, ma i consumatori considerano il viaggio essenziale."

Mentre il settore guarda alla ripresa e al lungo periodo, stanno emergendo numerose tendenze che potrebbero plasmare la prossima era del turismo.

Dal fenomeno della "premiumisation" dei viaggi e dalla crescita delle destinazioni meno conosciute fino all'uso dell'IA per cercare e organizzare le vacanze, analizziamo le principali conclusioni del report (fonte in inglese) e alcuni dei temi più discussi questa settimana ad ATM Dubai.

La "premiumisation" dei viaggi

Il lusso resta una componente importante del mercato dei viaggi, soprattutto in Medio Oriente e nel Golfo, dove, ha spiegato Goodger, quasi l'80% dei potenziali visitatori dà priorità al lusso quando viaggia. Ma la "premiumisation" va oltre i tradizionali hotel a cinque stelle.

I viaggiatori sono sempre più disposti a spendere di più per alcuni elementi della vacanza che per loro contano davvero, dalle cabine di volo più confortevoli alle attività memorabili.

"Le persone desiderano queste esperienze di lusso, vogliono esperienze premium, ma risparmiano dove possono", ha aggiunto Goodger. Il rapporto rileva anche che il 35% dei viaggiatori è più interessato alle esperienze premium rispetto a due anni fa.

La caccia al valore e i viaggi attenti al prezzo

La ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo procede di pari passo con la premiumisation, invece di sostituirla. In un'intervista separata con Euronews Travel, Goodger ha spiegato che una maggiore attenzione ai prezzi è una "sfida globale", evidente in Europa, Nord America, Cina e in altri mercati asiatici.

"Le persone sono attente al prezzo, cercano valore, ma cercano soprattutto esperienze di valore", ha detto. Questo può significare spendere meno per l'alloggio per poter investire nelle esperienze che hanno motivato il viaggio fin dall'inizio.

"Non dicono semplicemente... 'Cercherò il pacchetto vacanze più economico possibile'", ha precisato Goodger. "Dicono: 'Abbasserò il livello dell'hotel, ma voglio comunque vivere quell'esperienza che ho programmato di fare mentre sono lì'."

 
Dave Goodger, Managing Director EMEA di Tourism Economics, interviene ad ATM Dubai RX Global

La crescita delle destinazioni meno conosciute

Tra i viaggiatori intervistati, il 56% è più interessato a esplorare nuove destinazioni rispetto a due anni fa. La quota sale al 68% tra i potenziali visitatori dell'area MENASA.

Questo crea opportunità per città e regioni secondarie lontane dalle mete turistiche più affermate, ma non significa che Parigi, Londra e gli altri giganti del turismo stiano perdendo fascino.

Secondo Goodger, chi viaggia all'estero per la prima volta vuole ancora "mettersi davanti alla Torre Eiffel" o "vedere Buckingham Palace", mentre chi torna più volte tende a spingersi sempre più lontano.

"Sono loro che scelgono le nuove destinazioni, le nuove regioni, le mete secondarie", ha raccontato a Euronews Travel.

Viaggi guidati dall'esperienza

I viaggiatori scelgono sempre più spesso prima un'esperienza o una passione e costruiscono il viaggio attorno a quella.

La cultura e le esperienze autentiche figurano tra le priorità evidenziate da Tourism Economics, mentre cresce l'interesse per attività, gastronomia e sport.

"Le persone cercano esperienze", ha ribadito Goodger ad ATM. "Vogliono nuove esperienze. Vogliono esperienze culturali."

Overtourism e scelta dei periodi di viaggio

Il turismo di massa comincia a influenzare anche le scelte di viaggio. La ricerca di Tourism Economics mostra che tre viaggiatori su dieci evitano attivamente alcune destinazioni per timore del sovraffollamento.

Goodger ha spiegato a Euronews Travel che l'overtourism resta particolarmente rilevante in Europa, anche se il progressivo allontanamento dalle mete più affollate è ancora "molto sottile".

Una tendenza emergente è viaggiare fuori dai mesi più trafficati. "Stiamo assistendo a un certo appiattimento della stagionalità", ha sottolineato. "Le persone guardano ai periodi fuori alta stagione, per poter vivere l'esperienza senza la folla."

Questo potrebbe favorire le destinazioni che cercano di distribuire i visitatori in modo più uniforme durante l'anno, oltre ai luoghi meno conosciuti che vogliono intercettare i flussi in fuga dalle mete sovraffollate.

Turismo legato agli eventi

I viaggiatori attraversano sempre più spesso le frontiere con l'obiettivo preciso di partecipare a eventi, alimentando ulteriormente la crescita del turismo sportivo e musicale. Tre viaggiatori su dieci intervistati hanno dichiarato di essere più interessati ai viaggi legati a eventi rispetto a due anni fa.

Goodger ha indicato "eventi sportivi, culturali e religiosi" come motori di viaggio sempre più forti, in particolare in Medio Oriente.

Gli eventi business sono altrettanto importanti: la partecipazione ai congressi associativi in Medio Oriente è quasi raddoppiata nell'ultimo decennio.

L'IA per scoprire e pianificare i viaggi

Forse il cambiamento più radicale nel modo in cui i viaggiatori scoprono e organizzano il prossimo viaggio è il crescente uso dell'IA. Goodger ha spiegato che chi è interessato a visitare il Medio Oriente è particolarmente "tecnologicamente avanzato", con chatbot basati sull'IA che già svolgono un ruolo significativo nella pianificazione.

Secondo il rapporto, il 28% dei potenziali visitatori del Medio Oriente ha già utilizzato un chatbot di intelligenza artificiale per pianificare un viaggio, contro il 12% dei viaggiatori interessati ad altre regioni.

L'IA può inoltre contribuire a far emergere destinazioni meno conosciute, man mano che i viaggiatori si allontanano dalle tradizionali ricerche per parola chiave e si orientano verso domande più conversazionali basate sul tipo di vacanza desiderato.

Per le destinazioni, ha osservato Goodger, questo significa essere visibili in un panorama della scoperta in rapido cambiamento. "È assolutamente cruciale che le destinazioni possano essere trovate attraverso queste diverse piattaforme".

 

Veneto entra nella selezione Best in Travel 2027. Tra i viaggi consigliati anche Okinawa, il fiordo di Killary, le sequoie della California e le Eolie in barca a vela

 di Redazione web - Leggo

Il Veneto è una delle destinazioni da scoprire nel 2027 secondo Lonely Planet. La regione italiana entra nella nuova edizione di Best in Travel, la selezione annuale dedicata ai luoghi e alle esperienze che possono ispirare i viaggi dell'anno che verrà.

A convincere gli autori sono soprattutto la varietà del territorio, i luoghi ancora poco conosciuti e la tradizione gastronomica. Lonely Planet descrive infatti il Veneto come una regione capace di offrire «paesaggi molto diversi tra loro», numerosi «angoli nascosti da scoprire» e un ricco patrimonio enogastronomico.

Le mete di Lonely Planet per il 2027
Best in Travel 2027 raccoglie 50 destinazioni ed esperienze tra città, regioni e Paesi. La selezione guarda anche al nuovo modo di viaggiare: ritmi più lenti, meno folla e una maggiore ricerca di esperienze legate al territorio e alle comunità locali.

In Europa, tra le mete suggerite c'è León, città medievale della Spagna, mentre per chi cerca natura e grandi spazi spicca la North Shore del Minnesota, lungo il Lago Superiore.In Giappone trovano spazio Okinawa, per il clima subtropicale e la sua cultura, e il Michinoku Coastal Trail, percorso da affrontare a piedi tra paesaggi e comunità locali. 

Dalle Eolie alle sequoie della California
Tra le esperienze nella natura Lonely Planet segnala il Killary Fjord, che si estende per 16 chilometri nel Connemara, e un viaggio tra le gigantesche sequoie della California. Per l'Italia, oltre al Veneto, compare anche un'esperienza tutta siciliana: scoprire le Isole Eolie in barca a vela.

La lista comprende poi il viaggio sulla Darjeeling Himalayan Railway in India e alcune esperienze dedicate alla fauna selvatica: il safari a piedi nel Gombe National Park, in Tanzania, sulle tracce degli scimpanzé studiati da Jane Goodall, e un'escursione in longboat per osservare gli oranghi nel loro habitat in Malaysia.

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

 


COMUNICATO STAMPA

Adria Shipping Summit 2026: a Trieste l'appuntamento sul futuro della portualità e della logistica dell'Alto Adriatico

Due giorni di confronto tra istituzioni e industria su geopolitica, porti, energia e materie prime critiche, con protagonisti nazionali e internazionali del mondo dello shipping
 
Trieste, 23 settembre 2026 – Torna Adria Shipping Summit, l'appuntamento dedicato alla portualità dell'Alto Adriatico, in programma giovedì 1° e venerdì 2 ottobre 2026. Il primo giorno, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste (Sala Oceania), si terranno i convegni e roundtable in cui si riuniranno istituzioni, autorità portuali, armatori, terminalisti, operatori ferroviari e logistici per fare il punto sulle sfide e sulle opportunità del sistema portuale dell'Alto Adriatico. Il secondo giorno offrirà l’opportunità di conoscere più da vicino il Porto di Trieste attraverso una visita guidata, riservata a un numero limitato di partecipanti.
 
L'edizione 2026 mette al centro il ruolo strategico dei porti di Trieste e di Monfalcone come porta d'accesso privilegiata tra il Mediterraneo, l'Europa Centro-Orientale e le rotte globali, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla ridefinizione dei corridoi commerciali – a partire dall'Iniziativa IMEC – e dalla transizione energetica dello shipping.
 
“Un porto come Trieste ha un punto di osservazione privilegiato su ciò che accade nel mondo: qui si incrociano rotte, mercati e interessi che vanno ben oltre l’Adriatico. Trieste e Monfalcone sono anche un sistema in cui si sperimentano soluzioni, dai collegamenti ferroviari allo sviluppo di nuove infrastrutture portuali. Per questo ospitare Adria Shipping Summit significa mettere a confronto, per due giorni, chi interpreta i cambiamenti in corso e chi lavora alle scelte per il futuro della portualità e della logistica”, dichiara Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
 
Il programma
 
I lavori si apriranno giovedì 1 ottobre alle 9:00 con l'accoglienza dei partecipanti, seguita alle 9:30 dalla sessione istituzionale di apertura, con gli interventi introduttivi delle principali cariche locali e nazionali. La giornata proseguirà con quattro sessioni tematiche:
 
  • Adriatico, golfo centrale del Mediterraneo Esteso (10:30-11:30) – gli scenari geopolitici del Mediterraneo Orientale, gli equilibri di controllo dell'Adriatico e il ruolo dell'Iniziativa IMEC.
     
  • Alto Adriatico, porta d'Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste (11:30-13:00) – lo scenario TEN-T in evoluzione, gli sviluppi dei porti altoadriatici, i progetti di manutenzione e trasformazione del porto di Trieste, il network ferroviario e le Autostrade del mare.


  • Porto e industria, oltre la Zona Franca (14:30-16:00) – il ruolo dei retroporti come aree di insediamento industriale, il retroterra a medio e lungo raggio, il project cargo e la cantieristica.
     
  • Energia e materie prime critiche (16:00-18:00) – gli insediamenti energetici, la logistica dell'energia e delle materie prime, il bunkeraggio di carburanti alternativi e l'elettrificazione dei servizi portuali (cold ironing), con un focus dedicato alle prospettive per le materie prime critiche.
     
La giornata di giovedì si chiuderà con le conclusioni istituzionali e con il tradizionale passaggio di consegne per l'edizione 2027 che ripartirà da Ravenna. 
 

Il programma proseguirà venerdì 2 ottobre con la visita guidata al Porto di Trieste. La partecipazione è su prenotazione e i posti sono limitati: per riservare il proprio posto è necessario inviare una richiesta a info@adriashippingsummit.it.

 
Questa edizione di Adria Shipping Summit conferma Trieste come piattaforma di confronto per il sistema portuale e logistico dell'Alto Adriatico, in un momento in cui le scelte infrastrutturali, energetiche e geopolitiche stanno ridisegnando gli equilibri commerciali tra Mediterraneo, Europa Centro-Orientale e le principali rotte globali.
 
Adria Shipping Summit è l’evento di riferimento per il cluster produttivo-marittimo dell’Alto Adriatico, dedicato ai porti e alle filiere industriali che gravitano attorno ai sistemi portuali di Ravenna, Trieste e Venezia, governati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale. Organizzato da Clickutility, il summit promuove l’incontro tra istituzioni, imprese, operatori logistici e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e la cooperazione tra i segmenti produttivi e dello shipping, in una prospettiva europea e globale. Dopo l’edizione inaugurale svoltasi a Ravenna nel 2024 e quella a Venezia del 2025, l'edizione di quest'anno si tiene a Trieste per proseguire il confronto sul ruolo dell’Alto Adriatico nei grandi sistemi logistici, industriali ed energetici nazionali.