Dal 20 al 22 novembre 2026 in Fiera a Bergamo l’undicesima edizione di TERRAE by Agritravel Expo, fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile

 

Port&ShippingTech 2026 a Napoli: il 29 e 30 ottobre la 18ª edizione, dal diritto del mare ai porti come ecosistemi


Due giornate di confronto su geopolitica marittima, risorse dei fondali, transizione green e rapporto tra porti e città

Napoli, 16 ottobre, 2026 – Il mare torna al centro degli equilibri economici e geopolitici internazionali. La sicurezza delle rotte commerciali, l’accesso alle risorse dei fondali e il controllo delle infrastrutture sottomarine si intrecciano con le sfide della transizione energetica e con la necessità di ripensare il ruolo dei porti nei sistemi logistici e produttivi. In uno scenario in cui la libertà di navigazione e la cooperazione internazionale sono sottoposte a pressioni crescenti, shipping e portualità si confrontano con trasformazioni che investono tanto le tecnologie quanto le regole e gli assetti di potere.

Da questo contesto parte il 29 e 30 ottobre, al Centro Congressi Stazione Marittima di Napoli la 18ª edizione di Port&ShippingTech (PST26), main conference della Naples Shipping Week, l’evento diffuso dedicato alla blue economy italiana organizzato dal Propeller Club Port of Naples e ClickutilityTeam. PST26 per due giorni sarà il luogo di confronto in cui i professionisti del settore si confronteranno sulle nuove sfide tra innovazioni tecnologiche, le risorse dei fondali, la decarbonizzazione delle flotte, la logistica integrata e il rapporto tra porti e città.

A dare il via ai lavori la consueta sessione di apertura sul contesto geopolitico ed economico che quest’anno dal titolo Mare Liberum aut Mare Clausum. Dal Mar Nero al Mar Rosso, dal Golfo Persico fino agli scenari che si profilano nei mari cinesi, nell’arcipelago indonesiano e forse nel Baltico, gli eventi degli ultimi anni hanno riportato al centro il fattore che rende possibile l’economia marittima: lo status giuridico del mare in tempo di pace e i diritti dei neutrali in tempo di guerra, dichiarata o di fatto. Il tema torna d’attualità di fronte a potenze che non riconoscono l’impianto normativo fondato sulla Convenzione di Montego Bay. Un eventuale collasso di quest’ordine inciderebbe, più che sugli equilibri di forza, sulle dotazioni minime che le nazioni dovrebbero acquisire per continuare a commerciare sugli oceani.

La sessione affronterà cinque nodi: lo stato del mare nel diritto e nelle realtà di potenza; l’esistenza di un katechon degli oceani; i passaggi obbligati e il gigantismo navale; le Zone Economiche Esclusive come possibile placebo per la territorializzazione del mare; i fattori che possono impedire al Mediterraneo di diventare un mare territoriale.

I saluti istituzionali saranno affidati a Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, delegato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Seguiranno gli interventi dell’Amm. Sq. Pierpaolo Ribuffo, Capo Dipartimento per le politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri; dell’Amm. Sq. Giuseppe Berutti Bergotto*, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana; dell’Amm. Sergio Liardo*, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.

Le relazioni:
Andrea Caligiuri, Direttore del Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo, Università degli Studi di Macerata: dal Mare Liberum di Grozio alle nuove pretese di controllo degli oceani.

Fabio Caffio, ammiraglio in congedo e docente di diritto del mare: le Zone Economiche Esclusive come surrogato o placebo per la territorializzazione del mare.

Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM: rotte contese e porti strategici, la nuova geografia dello shipping.

Vittorio Amato, Università degli Studi di Napoli Federico II: i chokepoints e il gigantismo navale.

Claudio Antonelli, Vicedirettore Il Sole-24 Ore NextMed: i Mediterranei.

Il panel “Cosa può impedire al Mediterraneo di diventare un mare territoriale?” vedrà confrontarsi Antonelli, Caligiuri e Caffio. Il panel “Lo stato del mare nelle realtà di potenza” ospiterà Amedeo Maddaluno, Partner di Transearch e Senior Advisor di Parabellum and Partners, sulla grande strategia delle potenze aero-spazio-marittime, da Francis Drake a Spykman a Thiel fino al concetto di katechon; e Valentina Chabert, ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali, sulla nuova “dotazione minima” per una nazione dipendente dal mare.

ALTRI CONVEGNI DI PST26

In programma sempre il primo giorno la sessione Le risorse del mare-territorio. Per quasi quarant’anni le Zone Economiche Esclusive hanno frenato la spinta alla territorializzazione del mare. Oggi la corsa ai giacimenti sottomarini, le nuove fonti di energia in superficie e l’intreccio di cavi e tubi sui fondali rendono la valorizzazione, la gestione e la difesa di questi assetti una questione vitale per le nazioni e un volano per portualità, cantieristica e servizi. Sul tavolo la ZEE italiana e la sua indefinitezza, lo sviluppo dei giacimenti, le miniere sui fondali e lo stallo all’ONU, tubi, elettrodotti e cavi dati, fino alla cantieristica dedicata alle risorse del mare.

Altro tema storicamente dibattuto nel corso delle edizioni di PST, la sostenibilità e la green transformation con la sessione New Frontiers in Green Shipping Technologies, che quest’anno sarà suddivisa su due giorni di lavori.

La prima parte, in programma giovedì 29 ottobre, riguarderà la riduzione dell’ impatto, reale e percepito, su territori ed ecosistemi degli oceani da parte della portualità e della logistica marittima. I temi vanno dalle emissioni di particolato nei porti di città e dal cold ironing al rumore e l'elettrificazione della movimentazione, dal consumo di suolo e dall’automazione dei container ai rifiuti di bordo, alle acque di zavorra e alle specie aliene, fino all’anti-fouling a basso impatto. Nella sessione si terrà anche la cerimonia di consegna del Premio Nello Sulfaro.

La seconda parte, in programma la mattina seguente, è dedicata a decarbonizzazione ed efficienza energetica: i combustibili e le tecnologie con cui le flotte riducono le emissioni climalteranti. Al centro LNG, metanolo, ammoniaca da sintesi elettrica, propulsione eolica e nucleare, insieme alle sfide ingegneristiche e di sicurezza delle nuove propulsioni. Il programma indica nelle infrastrutture di produzione e rifornimento il principale fattore limitante.

La logistica integrata vista mare - Questa sessione guarda al passaggio dal porto come luogo fisico al porto come ecosistema. Il punto di partenza è che la crescita spontanea di catene e corridoi non basta più, e che la pianificazione dei sistemi economico-logistici passa dalla collaborazione tra gli attori. Si parlerà di ZLS, retroporti estesi, distripark, corridoi di import ed export, autostrade del mare e contributo del cluster marittimo alla logistica interna.

Oltre alla seconda parte della sessione dedicata al “green” venerdì 30 ottobre si menziona anche il seminario dal titolo “I problemi e i ritardi dei trasporti e della logistica italiana e il contributo di Rocco Giordano” Un momento per fare il punto sui ritardi dei trasporti e della logistica italiana quindici anni dopo il Piano Nazionale della Logistica 2011-2020 cui aveva lavorato il Prof. Rocco Giordano.

Port&ShippingTech chiuderà la sua 18ª edizione con la sessione Porti e città: dagli impatti ambientali negativi alle ricadute di sviluppo, dedicata al rapporto tra il porto e la città che lo ospita. Rumore, traffico, flussi di persone e inquinamento sono alcune delle criticità che, nel tempo, hanno assunto un peso crescente nella convivenza tra le attività portuali e il contesto urbano. Accanto a questi aspetti, il porto rappresenta però anche una fonte di ricchezza, occupazione e opportunità di sviluppo per il territorio. La sfida è superare una concezione del porto come realtà semplicemente adiacente alla città, promuovendo una maggiore integrazione tra i due sistemi.

Il panel approfondirà le criticità e le prospettive di sviluppo, con particolare attenzione alle sfide che attendono le amministrazioni locali. Introduce e modera Massimo Clemente, Dirigente di ricerca del CNR ITC. Interverranno: Iva Rinčić, Sindaca della Città di Fiume; Serena Arrighi, Sindaca di Carrara; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Anna Del Sorbo, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Campania.

La sessione si concluderà con il tradizionale passaggio di consegne tra la Naples Shipping Week e la Genoa Shipping Week, in programma il prossimo anno.

Il programma di Port&ShippingTech comprende una serie di eventi hosted dedicati ai principali temi dello shipping e della portualità: I grandi scenari dei container: il ruolo strategico delle rotte intra-mediterranee, convegno a cura di SRM; Sono 50 anni per crescere ancora, evento celebrativo dei 50 anni di ACCSEA; Dalla complessità all’integrazione: il futuro della sicurezza marittima. Dal dato all’azione. Il flusso rilevazione-comunicazione-azione nella sicurezza marittima per la riduzione del rischio operativo, a cura di Aikom Technology; Gigantismo navale in acque ristrette: aspetti tecnici e giuridici, a cura del Collegio Nazionale Capitani di Lungo Corso e Macchina; La logistica delle merci: CTU Code, gestione del rischio e responsabilità nella supply chain, a cura di C.I.S.Co – Centro Internazionale Studi Containers; Le priorità operative dei porti italiani: presidenti a confronto, in collaborazione con Assiterminal; e Baricentro verso Sud: una strategia mediterranea per la competitività italiana. Logistica, investimenti e nuovi mercati nella prospettiva della Medioceania, convegno a cura di Assologistica.

“Last but not least” - Tra le novità di questa edizione di PST, la prima edizione del Blue Waves Startup Contest, l’iniziativa dedicata alle startup innovative della Blue Economy, organizzata da Clickutility Team e CyberTribu in collaborazione con NAStartUp. Le startup selezionate avranno l’opportunità di presentare i propri progetti a imprese e operatori del settore marittimo e logistico e di partecipare a momenti di formazione dedicati allo sviluppo d’impresa e al public speaking. Il progetto della startup prima classificata entrerà nell’ecosistema di CyberTribu, venture studio che metterà a disposizione competenze, know-how e risorse per svilupparlo e trasformarlo in un’impresa.

Conferenza principale della Naples Shipping Week, Port&ShippingTech si conferma dunque uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per lo shipping, la logistica e la portualità. L’alternanza delle edizioni tra Napoli e Genova valorizza il ruolo strategico di città portuale e centrali per l’economia italiana e per le relazioni commerciali con i mercati internazionali.

Port&ShippingTech International Conference, parte della Genoa Shipping Week, organizzato da Clickutility Team, è l’appuntamento che in 18 edizioni ha dimostrato la propria posizione di leadership nel panorama degli appuntamenti internazionali dedicati alla logistica, allo shipping e più in generale allo sviluppo del sistema logistico-portuale. L’evento è dedicato al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, orientate a favorire lo sviluppo del sistema logistico e marittimo. Unica nel settore di riferimento, la manifestazione offre due giornate ricche di iniziative focalizzate allo sviluppo del business per le aziende.

Per maggiori informazioni www.pstconference.it dove è anche possibile registrarsi per la partecipazione gratuita alle conferenze.


Fonte: comunicato stampa - Ufficio Stampa Port&ShippingTech - Studio Comelli

Concerto Soli Deo Gloria Venerdì 23 ottobre 2026 ore 21 - Musica e identità romena - Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” Auditorium "Gianfranco Masini" Reggio Emilia Via Dante Alighieri

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Concerto di "Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città 2026 - XXII edizione", nell'ambito del più ampio progetto di co-progettazione culturale “Animali Intelligenti” voluto dal Comune di Reggio Emilia Assessorato Cultura e Giovani, promosso da ICS – Innovazione Cultura Società, Digital Freaks, Bruma, Amici del Quartetto “Guido A. Borciani”, Cappella Musicale San Francesco da Paola, Soli Deo Gloria Organi, Suoni e Voci della Città, che si terrà Venerdì 23 ottobre 2026 ore 21

Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”
Auditorium "Gianfranco Masini"

Reggio Emilia
Via Dante Alighieri, 11

Musica e identità romena
Tournée culturale interdisciplinare nelle comunità romene di Ungheria, Austria e Italia in collaborazione con l’Associazione Culturale Timorgelfest di Timisoara (Romania)

Mara Dobrescu, pianoforte
Cristina Struta, organo

Il concerto sarà preceduto da una presentazione de *Il Transilvano di Girolamo Diruta*, a cura del Prof.Dr. Felician Roșca

In collaborazione con il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” Ingresso libero, senza prenotazione, limitato ai posti disponibili


Il Programma:

Dinu Lipatti (Bucarest, 19 marzo 1917 – Ginevra, 2 dicembre 1950)
Concerto per organo e pianoforte
Allegretto - Andante cantabile - Allegro grazioso - Resoluto -  Andante


Le interpreti: 
Mara Dobrescu (Parigi) ha iniziato gli studi musicali presso il Liceo Artistico
George Enescu di Bucarest; nel 1996 è stata ammessa al Conservatoire National
Supérieur de Musique di Parigi — dove ha studiato con Gérard Frémy — grazie a
una borsa di studio del governo francese. In seguito, ha partecipato a masterclass
tenute da pianisti di fama internazionale quali Martha Argerich, Pierre-Laurent
Aimard, Dominique Merlet, Jean-Claude Pennetier e Alain Planès.
Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha ricevuto borse di studio dalle
fondazioni Yamaha, Meyer e Nadia & Lili Boulanger. La collaborazione con il

pianista Pierre-Laurent Aimar l'ha avvicinata al repertorio moderno e contemporaneo, approfondito nel corso di un biennio di studi presso il
Conservatorio di Ginevra.
Mara Dobrescu ha tenuto recital e concerti in importanti sale di Europa, Sud
America, Asia, Australia e Stati Uniti, sia come solista che come membro del quartetto Face à Face. Il 19 marzo 2007 si è esibita alla Salle Cortot di Parigi in
un concerto dedicato a Dinu Lipatti, in occasione di quello che sarebbe stato il suo
novantesimo compleanno. Dal 2004 insegna pianoforte e musica da camera presso
i conservatori di Parigi e Lilla.
Mara Dobrescu ha inciso due CD: il primo, pubblicato nel 2003, è dedicato alla
coppia di musicisti Robert e Clara Schumann, mentre il secondo è un disco in duo
con il violoncellista Jérémie Maillard.

Cristina Struța (Timișoara) ha iniziato gli studi di pianoforte all'età di cinque anni
e, successivamente, a quattordici anni, ha intrapreso lo studio dell'organo. Si è
laureata presso la Facoltà di Musica e Teatro di Timișoara nel 2016, sotto la guida
del professor Felician Roșca, conseguendo poi la laurea magistrale presso lo
stesso istituto nel 2018.
Ha partecipato a masterclass con Daniel Roth, Jean-Paul Imbert, Esteban
Elizondo, Renato Negri, Gianpaolo di Rosa e László Csanádi. Ha ottenuto
numerosi riconoscimenti in Romania e all'estero, tra cui: il 3° premio al Concorso
Internazionale dell'Organo di Szeged (2014), il 2° premio al Concorso Internazionale
Timorgelfest di Timișoara (2015), il Premio Radio Timișoara per la migliore
esecuzione di un'opera rumena (2015) e il 3° premio al Concorso Ada Ulubeanu di
Bucarest (2019). Nel 2016 ha ricevuto il Premio "Eugen Todoran; per l'eccellenza
conferito dall'Università dell'Ovest di Timișoara.
Quest';anno ha discusso la sua tesi di dottorato dal titolo *Punti di riferimento
creativi e analisi interpretativa nella musica organistica romantica francese:
Charles-Marie Widor e le influenze sull'opera di Dinu Lipatti – Il Concerto per
organo e pianoforte*. Il suo relatore di dottorato è stato il Prof. Felician Roșca
(PhD, Habil.), conseguendo il titolo con la menzione *Summa cum laude*.
Ha tenuto decine di concerti sia in Romania (Arad, Reșița, Timișoara, Oradea,
Satu Mare) che all'estero (Losanna, Parigi, Szeged, Roma, Reggio Emilia, Vienna).
Tra le esibizioni di maggior rilievo figurano quelle al Festival Internazionale
Timorgelfest, i concerti del 2022 a Szeged (Ungheria) e Monaco di Baviera
(Germania), e una tournée di tre concerti nell'ambito del Terra Sancta Festival in
Israele (Nazaret, Gerusalemme e Betlemme). Ha collaborato con l'Orchestra
Filarmonica;Banatul; di Timișoara sotto la direzione di maestri quali Gheorghe
Costin, Nicolae Moldoveanu, Iosif Todea e Tiberiu Popovici. Di recente ha tenuto
un concerto al Pantheon di Roma.
Attualmente ricopre il ruolo di docente (PhD) presso la Facoltà di Musica e Teatro
dell'Università dell'Ovest di Timișoara ed è direttore artistico del Festival
Internazionale Timorgelfest, del festival;Il Barocco in veste contemporanea e del
Festival Internazionale;Organi della Città.

La presentazione dedicata a *Il Transilvano* di Girolamo Diruta rende omaggio
alla collaborazione tra musicisti italiani e transilvani negli anni Settanta del
Cinquecento. Fu proprio in quel periodo che il principe di Transilvania Sigismund
Báthory — affascinato dalla cultura musicale italiana dell'epoca — commissionò

un metodo per l'apprendimento dell'organo. dell'opera rappresenta la prima guida didattica per organisti, offrendo consigli pratici e brani musicali per
padroneggiare lo strumento. Il professor Felician Roșca presenterà questo
programma unico — che include pagine inedite tratte dal documento originale —
sia in rumeno che in italiano (tramite PowerPoint), trasportando il pubblico nella
splendida atmosfera del Rinascimento italiano.

La rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città è promossa in collaborazione e con il contributo di:

Comune di Reggio Emilia

Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla: Ufficio Beni Culturali, Nuova Edilizia di culto; Museo Diocesano di Reggio Emilia – Guastalla

Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "Achille Peri - Claudio Merulo"

Lions Club Ludovico Ariosto di Albinea

AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori

BUS74 APS

Fondazione Solidarietà Reggiana

Reggio Iniziative Culturali

Capella Regiensis

FAI Fondo Ambiente Italiano

Sponsor tecnico

Hotel Posta

Direttore Artistico Renato Negri

Dal castello ritrovato al Grand Hotel delle Terme, Le Vie dei Tesori a Termini Imerese

 


Dopo tre anni di restauri, è stato appena inaugurata la rocca sul belvedere che si visita con il teatro affacciato sul golfo. Poi terme antiche, affreschi in siciliano, chiese preziose e la bottega del carretto siciliano. Tutto nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre

di Redazione - leviedeitesori.com

Salire in cima alla rocca per abbracciare tutto il golfo, seguire la costa, immaginare la città quando il castello la proteggeva. Sarà una delle novità de Le Vie dei Tesori che torna a Termini Imerese con dodici luoghi, cinque esperienze e una passeggiata. Nell’anno del suo primo ventennale, il festival si svolgerà dal 10 al 25 ottobre, per tre fine settimana. Al fianco di Termini Imerese scendono in campo, oltre alle “capitane” Palermo e Catania – dove il festival dura rispettivamente sei e cinque weekend – anche Corleone, Caltanissetta, Castelvetrano, Marsala, Sciacca, Santa Flavia; dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre anche Ragusa. Sempre con il supporto di Unicredit, Gruppo Mangia’s e Poste Italiane.

IL PROGRAMMA

La rocca del Castello

La notizia arriva dalla parte più alta di Termini: il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, entra nel percorso del festival. Il restauro finanziato con fondi Pnrr restituisce la possibilità di risalire tra rampe e terrazzamenti, riconoscere i tratti della cinta muraria e la grande cisterna dell’antica fortezza, raggiungere il punto da cui si dominava il golfo. Del castello di origine araba, quasi completamente distrutto dai cannoneggiamenti borbonici nel 1860, restano frammenti che raccontano una lunga storia di difesa e resistenza. Accanto, un’altra apertura: il Teatro recuperato anch’esso con fondi Pnrr, con le gradinate in pietra disposte a ventaglio e il mare davanti. Sorge nell’area degli antichi magazzini del castello e diventa parte del racconto della città. Nel secondo fine settimana le visite saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza.

Antiche terme romane

Dalla rocca si scende verso l’acqua che ha dato nome e fortuna a Termini. Le antiche terme romane accolgono i visitatori attraverso l’ingresso appena ristrutturato: il mito vuole che Atena avesse ordinato alle ninfe di far sgorgare bagni caldi per ristorare Eracle dalle sue fatiche. Torna visitabile anche il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari. Le visite del festival permettono di rientrare (seppur per pochi giorni) in un luogo che appartiene alla memoria di generazioni di termitani. La città si racconta anche sui muri. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera e di Thermae Himerenses. A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: un racconto per immagini e parole sopravvissuto anche alle ferite della guerra. Sabato 17 ottobre, tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende.

Sant’Orsola

Dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte, la decorazione illusionistica di Alessio Geraci e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Soltanto nell’ultimo weekend, aprirà la piccola chiesa del Santo Crocifisso de’ Pirreri, con la possibilità di entrare nella cava a cui si lega la leggenda del ritrovamento del crocifisso. Al Museo civico Baldassare Romano e nella chiesa della Misericordia, il viaggio attraversa archeologia e arte, epigrafi e sculture, fino all’inatteso esemplare impagliato di lupo siciliano custodito nei depositi. Nel primo weekend il museo ospiterà la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”, a cura di Ansa e Movimento Forense; nell’ultimo, i bonsai artistici degli Amici dei Bonsai. Nella bottega del carretto siciliano Sperandeo si ritrova invece il mondo di don Tot10ò, capace di costruire ogni singolo pezzo dei suoi carretti: l’ultimo weekend, a  ridosso della Festa dei Morti, lo chef Giuseppe Sciurca preparerà anche i tradizionali pupi di zucchero.

Chiesa di Santa Caterina

I luoghi diventano poi spazi da vivere, dall’alba al tramonto. Al castello, sabato 17 alle 18, lo yoga al calar del sole con la maestra Gizem; domenica 25 alle 7, il pilates all’alba con Claudia Scrimenti, e alle 18 il pianoforte di Liborio Baldanza sulle movenze di Silvia Cirivello, proposte curate da ASD The Factory. Domenica 18, alle 18, 18.45 e 19.30, le sale del Museo civico accoglieranno “Corpi in mostra” di Giuseppe Muscarello: Gaia Macaluso e Grazia Montelione dialogheranno attraverso il movimento con tele e sculture. Ogni sabato e domenica alle 17, la Lega Navale accompagnerà invece lungo il waterfront per scoprire Termini dal mare, con un’uscita in barca e aperitivo al tramonto. Il 18 e 25 ottobre da Villa Palmeri, l’architetto Roberto Tedesco condurrà un “viaggio nella Termini romana”,tra anfiteatro, curia, Cammara Picta, un assaggio di pani cunzato e una simulazione di combattimento tra gladiatori in piazza delle Terme. Il programma del Festival è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

IL PRIMO WEEKEND

Sabato 10 e domenica 11 si comincia dalle due nuove aperture del Belvedere, castello e teatro. Aprono anche gli altri luoghi del circuito, con la sola eccezione della chiesa del Crocifisso de’ Pirreri, in programma solo nell’ultimo weekend. Al Museo civico sarà visitabile (solo questo fine settimana) la mostra dedicata all’eredità di Falcone e Borsellino; alle 17, in entrambe le giornate, si potrà partire in barca con la Lega Navale.