Genazzano, da Scutari al nuovo Papa: il viaggio della Madre del Buon Consiglio e il fascino di un culto senza tempo su Rai3

 

Dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e la proiezione in Vaticano, il viaggio di Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio approda sul piccolo schermo. Il documentario, ideato e diretto da Gjon Kolndrekaj, sarà trasmesso su Rai 3 il 25 settembre alle ore 15.25.
Al centro dell’opera c’è la storia e la tradizione legata all’immagine della Madre del Buon Consiglio, secondo cui nel 1467 essa giunse da Scutari, in Albania, a Genazzano, nel cuore del territorio prenestino.
Un racconto che attraversa i secoli e si intreccia con alcune delle grandi vicende della storia: guerre, persecuzioni, migrazioni e dittature, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il documentario accompagna così lo spettatore lungo un percorso fatto di memoria, fede e identità, mettendo in relazione la storia dell’immagine con quella delle comunità che, nel corso del tempo, ne hanno custodito la devozione.
Un viaggio che arriva idealmente fino all’attualità e alla visita del Pontefice a Genazzano, momento particolarmente significativo per la città e per i fedeli legati alla Basilica della Madre del Buon Consiglio.
Con la messa in onda su Rai 3, Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio amplia così il proprio percorso, dopo gli appuntamenti che lo hanno visto protagonista prima a Venezia e successivamente in Vaticano, portando la storia e la tradizione di Genazzano davanti a un pubblico ancora più ampio.
Appuntamento su Rai 3: 25 settembre, ore 15.25.
Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio
Ideato e diretto da Gjon Kolndrekaj
Basilica Madre del Buon Consiglio – Genazzano
Amministrazione Comune di Genazzano

montiprenestini.info



Dopo il successo del Festival Lago Maggiore LetterAltura svoltosi a settembre, Verbania torna ad essere cornice per le attività culturali dell’Associazione Culturale LetterAltura che propone FestivalPOST, l’appendice pensata per arricchire ulteriormente la stagione di eventi sul Lago Maggiore

 




PROGRAMMA

 

Giovedì 1 ottobre 2026 – Casa Ceretti
(evento in collaborazione con VCO Pride)
ore 18.00 – Presentazione del libro “Quando fuori è buio” e incontro con l’autore Flavio Nuccitelli
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Unicorni” di Michela Andreozzi (Italia, 2025)

Venerdì 2 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – “Joseph Conrad. Lettere a Marguerite Paradowska”. Incontro con lo scrittore Giuseppe Mendicino in dialogo con Anna Lina Molteni (traduttrice del libro). Letture a cura di Luisella Sala

Giovedì 8 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “Polissena Das. In viaggio verso il Golem” e incontro con l’autrice Anna Lina Molteni (in dialogo con il giornalista Michele Mancino, vicedirettore di VareseNews)
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “This mountain life” di Grant Baldwin – Canada 2018, 78’, lingua inglese con sottotitoli in italiano (tratto dalla Cineteca del CAI)

Venerdì 9 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Presentazione del libro “Una passeggiata artica” e incontro con l’autore Flavio Stroppini

Sabato 10 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Incontro “Canti di Terra”con Valeria Tron e Anna Bacher

Giovedì 15 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta” e incontro con l’autrice Marianna Aprile
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Italia K2” di Marcello Baldi – Italia 1955, 95’ (tratto dalla Cineteca del CAI)

Venerdì 16 ottobre 2026 – Libreria Libraccio
ore 18.00 – Presentazione del libro “Chaltén. Fumo sulla montagna” e incontro con l’autore Marco Lapenna

Giovedì 22 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “Tutta un’altra storia. Scrivere e raccontare nell’era dell’intelligenza artificiale” e incontro con gli autori Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Return to Mount Kennedy” di Eric Becker – USA 2018, 80’, lingua inglese con sottotitoli in italiano (tratto dalla Cineteca del CAI)

Venerdì 23 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Presentazione del libro “Se non c’eri, non c’ero” e incontro con l’autore Giuseppe Remuzzi

FestivalPOST è realizzato con il contributo di Regione Piemonte, Comune di Verbania, Distretto Turistico dei Laghi, Fondazione CRT, Fondazione Comunitaria del VCO e Parco Nazionale Val Grande.

 

Ministero del Turismo ha posticipato le celebrazioni previste il 27 settembre Giornata Mondiale Turismo, in segno di partecipazione al lutto per la morte del giovane operaio Andrea Moretti. La nuova data sarà comunicata nei prossimi giorni

 


Il Ministero del Turismo (MITUR) ha annunciato il rinvio delle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, inizialmente previste per domenica 27 settembre presso il Tempio di Venere al Colosseo.

L’appuntamento, dal titolo “Perché il turismo è industria. Manifesto per il futuro”, non si svolgerà nella data originariamente programmata.

La decisione di posticipare l’evento è stata assunta dal Ministero in segno di partecipazione al lutto per la tragica scomparsa di Andrea Moretti.

Le celebrazioni dedicate alla Giornata Mondiale del Turismo saranno quindi riprogrammate. Al momento non è stata indicata una nuova data.

Secondo quanto comunicato dal Ministero del Turismo, la nuova data dell’evento sarà resa nota nei prossimi giorni.

L’iniziativa manterrà il tema previsto per le celebrazioni, incentrato sul ruolo del turismo come comparto industriale e sulle prospettive future del settore.

corrieredelleconomia.it

Dolomites Classic Run 2026 itinerario esclusivo che unisce l'eccellenza motoristica alla valorizzazione del patrimonio artistico nazionale, dal Veneto fino al traguardo di Milano

Larte del viaggio secondo Louis Vuitton la Dolomites Classic Run 2026 tra storia e design 

C’è stato un periodo in cui attraversare l’Europa significava partire per un grand tour. Louis Vuitton è tornata proprio a quell’idea con la Dolomites Classic Run 2026, una gara di regolarità per auto storiche che si è tenuta dall’1 al 4 settembre, per un percorso di circa 370 miglia. Più che una competizione, è stata un omaggio all’idea di viaggio della Maison. Le vetture, provenienti dalle più importanti collezioni private del mondo, hanno attraversato Villa Pisani a Stra, i passi dolomitici patrimonio UNESCO e sono arrivate all’Autodromo Nazionale di Monza durante l’apertura del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Resteranno poi esposte al pubblico fino al 6 settembre alla Reggia di Monza.

La giornata inaugurale è iniziata a Villa Pisani a Stra, la "Regina delle Ville Venete". Costruita nel 1720, questa monumentale tenuta, circondata da quasi 14 ettari di giardini ispirati a Versailles, ha ospitato personaggi tra cui Napoleone Bonaparte e reali Asburgo. Per celebrare l'occasione, Villa Pisani ha aperto le sue porte al pubblico, segnando il debutto storico del sito a seguito del restauro della sua tenuta e dei suoi giardini. La flotta di 22 eccezionali auto d'epoca provenienti dalle collezioni più prestigiose del mondo è stata presentata in un incontro tra patrimonio architettonico ed eccellenza automobilistica. Al calar della sera su Venezia, la Maison ha celebrato il Trofeo Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 e il suo speciale Louis Vuitton Trophy Trunk nel maestoso Palazzo Ducale. Il Trophy Trunk è stato svelato al termine della serata, con una cerimonia speciale ideata e messa in scena da Fabio Cherstich, dedicata ai temi del movimento, del patrimonio e della metamorfosi artistica. Concepita come uno sguardo sensoriale sul viaggio che attendeva i partecipanti, la cerimonia ha creato un dialogo tra l'età d'oro del viaggio e l'espressione artistica contemporanea. L'evento ha riaffermato anche il rapporto di lunga data della Maison con i Musei Civici di Venezia (MUVE), attraverso il quale oltre 200 opere d'arte sono state restaurate e restituite alla città dal 2013.

gqitalia.it

Come un cesto di ciliegie da condividere, la piattaforma valorizza piccole realtà sostenibili per generare un impatto positivo su territori e comunità


Dall’itinerario tra le grotte affrescate dai monaci basiliani nella Calabria ionica al laboratorio di olii essenziali nelle campagne lombarde. Passando per la sughereta della riserva naturale orientata di Niscemi, in Sicilia. Sono solo alcune delle bellezze mappate e raccontate da SharryLand, una piattaforma digitale e app che vuole valorizzare il turismo rurale in Italia. E lo fa mettendo in connessione gli utenti con operatori, enti territoriali e imprese attraverso una mappa delle meraviglie interattiva attraverso la quale prenotare esperienze e laboratori, ma anche acquistare prodotti da artigiani e agricoltori locali.
Ciliegie da condividere, il senso di SharryLand

Il curioso nome sintetizza in modo divertente e colorato la missione di questo ecosistema digitale fondato nel 2017 a Cittadella (in provincia di Padova) da un’idea di Luigi Alberton insieme a Maria Cristina Leardini e Paolo Bernardini. Una parola che sancisce l’incontro fra share (condividere), cherry (ciliegia) e land (territorio) e vuole mettere in rete e divulgare comunità, tradizioni e bellezze fuori dai circuiti di massa. E proprio come una ciliegia appetitosa da assaporare una dopo l’altra, l’impresa (diventata società benefit nel 2020) vuole diffondere buone pratiche a ritmo lento, generando un impatto positivo su territori e comunità che hanno così modo di farsi conoscere. Collaborazione è un’altra parola chiave del progetto: gli utenti non si limitano a fruire dei contenuti, ma contribuiscono anche alla piattaforma segnalando luoghi, tradizioni ed esperienze a cui si sentono legati.
La mappa delle meraviglie fuori dai soliti circuiti

Ma in che modo operatori, residenti e viaggiatori si incontrano? La digitalizzazione interattiva creata dalla mappa delle meraviglie d’Italia è il grande e colorato Stivale da cliccare per lasciarsi sorprendere dal patrimonio naturalistico, culturale, storico ed enogastronomico meno noto. Il nostro Paese è un variegato paniere di bellezze che spesso non hanno la forza e la voce di raccontarsi. SharryLand vuol fornire una piattaforma di lancio a tutto questo, valorizzando filiere corte, rafforzando identità locali, generando bene comune e ispirando nuovi viaggiatori con un marketplace e una community. La semplicità del sistema e la gratuità del servizio fanno il resto, invitando chiunque a farsi parte attiva di una narrazione collettiva.
La forza delle persone oltre agli algoritmi

Strumenti digitali, ma anche tanto capitale umano. Dietro ai servizi di SharryLand non ci sono algoritmi bensì persone che lavorano in squadra in un continuo scambio fra comunità, utenti e territori. Piccole realtà rurali e artigianali trovano quindi spazio in un network nazionale con il loro saper fare lento e sostenibile, senza essere schiacciati dalle logiche del turismo di massa. Dietro al motto declinato in più lingue del “compra locale”, la piattaforma vuole promuovere anche la resilienza di borghi e territori contro l’isolamento e lo spopolamento. In questo senso, il turismo rurale non è il fine ma il mezzo per dare voce alle vere ricchezze dell’Italia rurale, cioè i tesori culturali e paesaggistici e le persone che li custodiscono. Perché una ciliegia è ancora più buona se condivisa da una pianta con la cura di chi l’ha vista crescere.

lifegate.it