Il cicloturismo pedala sempre più forte: 49 milioni le presenze in Italia nel 2025


 Se si cerca ciò che serve per una vacanza in bicicletta a Padova sono presenti oltre 120 stand: regioni e territori, esperienze locali, prodotti come bici e accessori, tour organizzati, servizi dedicati a trasporti e logistica. Le Regioni italiane che hanno aderito sono 12 e 9 le Nazioni, che proporranno gli itinerari più iconici e le nuove tratte.

Per chi non ha ancora deciso dove andare per le prossime vacanze e vuole uscire dai confini nazionali, la Spagna propone gli scenari del Cammino di Santiago, la Via dell'Argento, il Cammino del Cid, la Transpirenaica, la TransAndalus e la fitta rete di Vie Verdi. È comoda da raggiungere e presenta dei percorsi interessanti lungo verdi vallate fluviali e colline, toccando borghi e castelli, in Croazia si pedala lungo la Ciclabile della Mura e della Drava, dalle coste cristalline dell’Adriatico alle pianure continentali. Pedalando alla scoperta dei villaggi del Nebbiu, vere fortezze costruite sulle pendici delle montagne, su un itinerario di 60 km, si ha una visione d’insieme della Corsica, e se la si vuole conoscere proprio tutta basta seguire la GT20 (Grande Traversata Corsica) che è un percorso di 600 km da Bastia a Bonifacio. Pedalando sulle orme dell’uomo neolitico fino al mondo moderno, dove l’Oriente incontra l’Occidente, in Turchia si trovano percorsi per gli amanti della mountain bike e la provincia di Muğla è il luogo ideale con percorsi che offrono panorami mozzafiato e accesso a antiche rovine.
Se si vuole pedalare in Italia, anche solo per un weekend, sono tante le destinazioni che offrono percorsi, servizi e ospitalità adatta per gli amanti della vacanza in bicicletta. Partendo dalla regione ospitante, il Veneto, si possono percorrere alcune tra le più belle ciclovie italiane come l'Anello ciclabile dei Colli Euganei (63 km) o la Ciclovia Treviso-Ostiglia (70 km), spesso sono percorsi che coniugano sport e benessere, attraversando territori termali, colline e borghi. Prima regione italiana ad aver creato l'Atlante dei percorsi cicloturistici, la Toscana offre 20.000 km di itinerari, tra cui Strade Bianche, l'Eroica, il Sentiero della Bonifica, l'Anello della Costa degli Etruschi, l'Anello di Abetone, per citarne alcuni. Dai Sassi di Matera ai calanchi lunari, se si vuole scoprire la Basilicata in sella, si possono scegliere i grandi percorsi permanenti oppure gli eventi che uniscono competizione e condivisione. L’Anello Parchi lucani è il percorso simbolo con i suoi 725 km suddiviso in 15 tappe che connettono Matera alla Rabatana di Tursi fino ai Laghi di Monticchio. Un percorso permanente, le Strade di Marca, attraversa le Marche, permettendo di scoprire borghi storici, paesaggi rurali e tradizioni locali. A questo si unisce il progetto Marche Outdoor, che include 24 percorsi ciclabili ad anello, geo-referenziati e consultabili tramite il sito web dedicato e una app specifica. Per chi ama andare a conoscere le bellezze cittadine, sono tante le città “bikefriendly” che offrono spunti e idee per una vacanza su due ruote. La provincia di Brescia presenta percorsi e pacchetti cicloturistici integrati con bike hotel, cultura, enogastronomia, in grado di rivolgersi a famiglie, amatori e sportivi. Da non perdere, la Ciclovia dell’Oglio, un itinerario di circa 280 km, che dal Passo del Tonale, attraversa l’area Unesco delle Incisioni Rupestri, costeggia il lago d’Iseo e si insinua tra i vigneti della Franciacorta, attraversando la pianura bresciana fino al Po.
Dalla fiera di Padova emerge un quadro chiaro e una visione di futuro: la certezza che il cicloturismo non è più una nicchia, ma una leva strategica per lo sviluppo turistico del Paese, capace di coniugare sostenibilità, economia e valorizzazione dei territori. Un fenomeno in crescita, sempre più inclusivo e trasversale, che intercetta nuovi pubblici e nuove esigenze e che, per continuare a svilupparsi, richiede ora una visione sistemica, infrastrutture e politiche dedicate in grado di accompagnarne tutto il potenziale.
Avvenire

Weekend a Pompei: Guida Pratica alla "Casa del Giardiniere". Orari, Biglietti e Dove Alloggiare

Weekend a Pompei: Guida Pratica alla "Casa del Giardiniere". Orari, Biglietti e Dove Alloggiare

 

Introduzione: La tua fuga di primavera tra i misteri di Roma Il weekend del 21-22 marzo 2026 segna l'inizio ufficiale della primavera e non c'è meta più suggestiva di Pompei. Dopo l'inaugurazione ufficiale di giovedì, la "Casa del Giardiniere" è finalmente aperta al pubblico. Se state pianificando una visita last-minute per ammirare gli affreschi appena svelati e i giardini ipogei, ecco tutto quello che dovete sapere per organizzare un fine settimana perfetto tra storia e relax.

La Notizia: Come visitare la nuova Domus della Regio IX La "Casa del Giardiniere" è diventata in poche ore l'attrazione più richiesta del Parco Archeologico. Per evitare le lunghe code segnalate dai media locali, il Parco ha attivato un sistema di prenotazione obbligatoria per le fasce orarie pomeridiane.

  • Orari: Il sito è aperto dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 17:30).

  • Biglietti: Il costo del biglietto integrato (che include la nuova domus) è di 22€, ma sono previste riduzioni per i giovani sotto i 25 anni.

  • Dove Alloggiare: Per chi cerca un'esperienza completa, le strutture ricettive intorno a Porta Marina offrono pacchetti "Archeo-Weekend" che includono il pernottamento e la guida certificata. La richiesta è altissima, quindi il consiglio è di monitorare i siti di prenotazione per le ultime disponibilità.

  • Il tuo Sabato nel Network


    Chiusura: Pompei non finisce mai di stupire. Avete già prenotato il vostro ingresso per scoprire l'ultima meraviglia della Regio IX?

DUCO Italy 2026: Il Turismo Culturale riscrive le regole del Lusso a Milano

DUCO Italy 2026: Il Turismo Culturale riscrive le regole del Lusso a Milano

 

L’edizione 2026 di DUCO Italy, l’evento più esclusivo dedicato all’eccellenza dell’ospitalità italiana, trasforma Milano nel fulcro del Grand Tour contemporaneo. Dal 23 al 27 marzo, buyer e giornalisti internazionali si incontrano per definire non solo dove alloggeranno i viaggiatori più esigenti, ma quale eredità culturale vivranno durante il loro soggiorno.

Il Rinascimento dell'Ospitalità: Oltre la Camera d'Albergo

Il tema portante di quest'anno è la "Cultura Rigenerativa". Non si parla più solo di conservazione, ma di come gli hotel di lusso possano diventare motori di recupero per il patrimonio storico locale. Dai palazzi nobiliari di Firenze ai borghi medievali umbri, l'ospitalità del 2026 presentata a DUCO mette al centro l'accesso esclusivo a siti archeologici, biblioteche private e atelier artigiani normalmente inaccessibili al pubblico.

I Trend: Sostenibilità e Radici Enogastronomiche

Due pilastri emergono con forza dai primi panel milanesi:

  1. L'Etica del Territorio: Il lusso oggi coincide con la consapevolezza ambientale. Gli hotel diventano custodi della biodiversità.

  2. Gourmet Genealogy: Una riscoperta delle radici culinarie che trasforma ogni pasto in un racconto storico, utilizzando ingredienti dimenticati e tecniche ancestrali.

Il turismo culturale nel 2026 non è più una visita passiva, ma un’immersione profonda. L'Italia di DUCO ci insegna che il vero lusso è la conoscenza.

E voi, quale tesoro nascosto dell'Italia vorreste scoprire in questa stagione? Scrivetecelo nei commenti!

Qual è la città in Italia con il clima migliore? Anche quest’anno ha provato a rispondere a questa domanda il Sole 24 Ore in collaborazione con 3BMeteo

 Da un’analisi congiunta, infatti, ecco il ranking aggiornato dell’Indice del Clima. Leggendo questi dati è quindi possibile conoscere la classifica 2026 delle città italiane dove si vive meglio - o peggio - dal punto di vista climatico.

L’Indice del Clima del Sole 24 Ore si basa su 15 indicatori meteorologici elaborati a partire dai dati di 3BMeteo, aggiornati al decennio 2015-2025, offrendo una fotografia molto precisa della vivibilità climatica lungo tutta la Penisola.

Il quadro generale resta però segnato dal cambiamento climatico: negli ultimi anni la temperatura media nazionale è aumentata sensibilmente, con un incremento di circa +1,8 °C rispetto al 2010, e una crescita evidente di eventi estremi come ondate di calore e notti tropicali.

Vediamo allora nel dettaglio la classifica delle dieci città in Italia con il clima migliore secondo il report 2026, dando uno sguardo anche a quelle che si collocano agli ultimi posti per condizioni meteo.

Le 10 città con il clima migliore in Italia: classifica 2026

Per prima cosa vediamo quali sono le dieci città con il clima migliore in Italia secondo la classifica 2026 dell’Indice del Clima pubblicato dal Sole 24 Ore.

  • Bari - 760,2 punti
  • Barletta-Andria-Trani - 747,6 punti
  • Pescara - 733,4 punti
  • Ancona - 727,6 punti
  • Chieti - 719,0 punti
  • Livorno - 718,9 punti
  • Pesaro e Urbino - 717,2 punti
  • Trieste - 715,3 punti
  • Enna - 712,1 punti
  • Imperia - 706,0 punti

Bari si conferma ancora una volta al primo posto della classifica, conquistando il primato per il terzo anno consecutivo, seguita da Barletta-Andria-Trani e Pescara, secondo quanto emerge dal report. La costa adriatica domina la top ten, con diverse città premiate grazie alla ventilazione marina che mitiga caldo e umidità, mentre tra le migliori figurano anche località costiere come Livorno e Trieste e centri in altura come Enna e Pesaro e Urbino.

Nel complesso, la graduatoria premia soprattutto le città affacciate sul mare o caratterizzate da una buona circolazione dell’aria, elementi sempre più determinanti in un contesto segnato dall’aumento delle temperature.

Guardando invece alle grandi città, emerge una netta differenza tra Nord e Sud: Bari (1ª), Trieste (8ª), Venezia (15ª), Napoli (24ª), Reggio Calabria (29ª), Cagliari (33ª) e Roma (37ª) si collocano nelle prime posizioni, mentre Milano (71ª), Bologna (72ª), Firenze (78ª) e Torino (90ª) restano nella parte bassa della classifica.

Money.it

I Borghi del Futuro: Itinerari tra Storia e Rigenerazione Urbana 2026


 Il 2026 segna una svolta per il turismo in Italia. Non cerchiamo più solo la bellezza statica dei monumenti, ma storie di rinascita. I "Borghi del Futuro" sono piccoli comuni che, rifiutando lo spopolamento, si sono trasformati in laboratori di rigenerazione urbana e turismo lento.

Immaginate di camminare tra le pietre millenarie di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo o di Grottole in Basilicata. Qui, l'architettura storica non è stata stravolta, ma integrata con tecnologie invisibili: connessioni ultra-veloci per nomadi digitali, sistemi di mobilità elettrica condivisa e alberghi diffusi che ridanno vita alle case abbandonate.

Questi itinerari offrono un'esperienza autentica: si partecipa alla raccolta delle olive, si impara l'arte della ceramica e si cena nelle piazze illuminate, sentendosi parte di una comunità, non semplici spettatori. È il trionfo dell'Ecoturismo, dove la sostenibilità non è uno slogan, ma uno stile di vita che preserva il patrimonio per le generazioni future.

Non è solo una fuga dalla città, ma un nuovo modo di concepire lo spazio pubblico e l'accoglienza. Questa filosofia di rinascita urbana affonda le sue radici nei grandi temi della sostenibilità globale discussi su [Expo Blog: scopri come le città del futuro stanno diventando più verdi e resilienti.



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  • 🌱 Sostenibilità e Architettura: Scopri come le grandi città stanno diventando "spugne" per combattere il cambiamento climatico su [Expo Blog].

  • Tecnologia e Benessere: Guarda come i nuovi sensori smart migliorano la vita e le prestazioni degli atleti su [SportlandNews].

  • 🏀 Passione Territoriale: Resta aggiornato sulle nuove strutture sportive d'eccellenza nella nostra provincia su [ReggioEmiliaSport].