Da qui vedi tramonti mozzafiato sul Golfo: il nuovo volto del Belvedere di Termini Imerese

 

Un nuovo volto per il Belvedere di Termini Imerese. Il luogo più iconico della Città delle Terme si rinnova, trasformandosi in un grande spazio di quasi 16.000 metri quadrati, impreziosito da aiuole, da una grande fontana e nuove aree dedicate alla socialità e al relax. Da sempre luogo di incontro e di socialità, il Belvedere è la meta ideale per una passeggiata, un ottimo gelato e per ammirare lo straordinario panorama del Golfo di Termini Imerese, che si estende da Cefalù a Capo Zafferano.

Oggi questo luogo simbolo della città è diventato ancora più bello grazie agli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR. Dalla grande terrazza del Belvedere, infatti, si può ammirare uno dei tramonti più affascinanti della Sicilia. Ogni sera il sole scompare lentamente dietro i colli di Palermo, regalando uno spettacolo di straordinaria bellezza. Le sfumature del cielo si accendono di colori intensi, trasformando il panorama del Golfo in un quadro naturale che, ogni volta, lascia senza fiato.

A rendere ancora più suggestivo il calar del sole contribuiscono il campanile della Chiesa di San Giovanni, recentemente riportato al suo antico splendore, e il verde del Parco Urbano di Villa Palmeri. Insieme impreziosiscono il panorama, offrendo uno scorcio di straordinaria bellezza che unisce storia, natura e luce in un'unica emozione.

Nella parte terminale del Belvedere, lo sguardo del visitatore si apre su uno scenario ancora più suggestivo, impreziosito dalla nuova illuminazione dell'opera Anabasi, realizzata nel 1998 dall'artista Rita Sajeva. Attraverso il grande foro, che caratterizza il monumento, si crea una straordinaria cornice naturale, capace di racchiudere due elementi di rara bellezza: il campanile della Chiesa di San Giovanni e il sole che lentamente tramonta sul Golfo.

Un incontro armonioso tra arte, storia e paesaggio, che regala un panorama unico e un'emozione indimenticabile. «Il Belvedere è la restituzione alla cittadinanza di un luogo che appartiene a tutti, uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dal nostro insediamento», afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Pippo Preti.

«È stata un'opera complessa, che ha richiesto impegno e determinazione per superare le numerose difficoltà incontrate lungo il percorso di realizzazione. Oggi, però, possiamo dire con soddisfazione di aver raggiunto un risultato di grande valore. Restituire alla comunità uno spazio più bello, funzionale e accogliente, migliorando ciò che abbiamo ereditato, rappresenta un messaggio importante e un segno concreto di attenzione verso il patrimonio della nostra città e le future generazioni».

Questo spazio diventerà un importante elemento di collegamento tra il Teatro all'aperto e il Castello, due luoghi simbolo della città anch'essi interessati da interventi di riqualificazione finanziati dal PNRR, creando così un nuovo percorso di valorizzazione tra storia, cultura e bellezza paesaggistica.

«Abbiamo restituito uno spazio da vivere, da ammirare e da custodire», conclude il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova. «A breve inaugureremo anche il Teatro all'aperto e il Castello, completando un importante percorso di rigenerazione urbana. Da oggi, però, si apre una nuova sfida: quella della cura e del rispetto di questi luoghi.

Rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché sentano il Belvedere come un bene comune da custodire con senso di responsabilità. La rigenerazione di uno spazio pubblico non si esaurisce con la conclusione dei lavori: solo attraverso la collaborazione e l'impegno di tutta la comunità questi luoghi potranno continuare a vivere, a essere valorizzati e tramandati alle future generazioni».

L'intervento di riqualificazione è stato portato a termine grazie al lavoro coordinato dal dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune, l'ingegnere Giuseppe Frangiamore, con il Responsabile Unico del Progetto, l'ingegnere Alfonso D'Emanuele, e il supporto tecnico dell'ingegnere Angelo Roppolo. Fondamentale anche il ruolo dell'Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, che ha seguito e accompagnato tutte le fasi delle lavorazioni.

Lo straordinario intervento di riqualificazione è stato progettato dallo Studio Capolei Cavalli Architetti Associati e da Ellipse Engineering, con l'architetto Pierfrancesco Capolei quale progettista e l'ingegnere Salvatore Castaldo nel ruolo di Direttore dei Lavori. L'opera, del valore di 2,8 milioni di euro, è stata aggiudicata al Consorzio Stabile Ventimaggio di Patti (ME).

Mentre l'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ITAL GROUP, con sede a Casteldaccia (PA). Hanno inoltre contribuito alla realizzazione dell'intervento, in qualità di imprese subappaltatrici, la CO.GI di Casteldaccia (PA) e la SIE Impianti di Termini Imerese (PA), il cui supporto è stato determinante nelle diverse fasi delle lavorazioni.
balarm.it



Nomadi Live Tour 2026 Reggio Emilia - Piazza Prampolini


 I Nomadi tornano a Reggio Emilia, nella suggestiva Piazza Prampolini con una tappa del loro Tour 2026.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati della storica band emiliana, che da oltre sessant’anni continua a emozionare il pubblico con i suoi grandi successi e un repertorio che ha segnato la musica italiana.

Il concerto fa parte del ricco cartellone dei Mercoledì da Leoni, la rassegna estiva organizzata dal Comune di Reggio Emilia, che anima la città con appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e allo spettacolo.

Data

15/07/2026 dalle 21:00 alle 23:00
in https://www.reggioemiliawelcome.it/

Alto Adige. Fuga romantica estiva al Bad Moos Aqua Spa Resort



 TERAPIA DEL FREDDO

Zerobody Cryo: i benefici a lungo termine della crioterapia. 

 

Effetto leggerezza con pressoterapia e massaggio plantare thailandese.

 


Quale miglior stagione per dedicarsi una salutare terapia del freddo! Al Bad Moos Aqua Spa Resort di Sesto (BZ), la Longevity Zone mette a disposizione trattamenti innovativi e unici per un benessere a lungo termine. A cominciare da Zerobody Cryo: gli effetti della crioterapia in Spa. E poi pressoterapia e massaggio plantare thailandese per un effetto leggerezza. Una fuga di coppia romantica e rigenerante nella Val Fiscalina.

Riscoprire il potere del freddo 

Rinfrescante, purificante, tonificante. Un delicato trattamento criogenico che attiva l'energia, rinforza il sistema immunitario e rivitalizza il corpo: è Zerobody Cryo, uno dei nuovi trattamenti Longevity da vivere al Bad Moos Aqua Spa Resort.

Una rivoluzione nel mondo della terapia del freddo. La sua innovazione sta, infatti, nella semplicità, sicurezza e fruibilità dell’applicazione. Grazie a una membrana brevettata che avvolge completamente il corpo senza necessità di bagnarsi, permette la seduta a una temperatura operativa di 4-6 gradi, in un ambiente sicuro e non invasivo. L’accesso è graduale per consentire un facile approccio, l’esperienza più piacevole grazie al comfort derivante dal galleggiamento asciutto.

I benefici sono gli stessi della crioterapia e dell’immersione in acqua ghiacciata. Zerobody Cryo stimola il sistema immunitario e metabolico e apporta un benessere generale sia a livello fisico che psichico. Inoltre, riduce i dolori muscolari e articolari, abbassa i livelli di stress, favorisce un rapido ed efficace recupero sportivo, stimola il ringiovanimento cutaneo. Bastano dai 3 agli 8 minuti per godere appieno delle azioni rigeneranti della terapia del freddo. Il trattamento costa 45 euro.

Turismo, Reggio Emilia cresce: in aumento i visitatori stranieri e i pernottamenti

 

Reggio Emilia C’è chi ha già pubblicato le fotografie delle vacanze sui social e chi, invece, sta contando i giorni che lo separano dalla partenza. L’estate è entrata nel vivo e tanti cittadini modenesi e reggiani stanno scegliendo come trascorrere il proprio tempo libero. In questo contesto, l’ufficio studi Lapam Confartigianato ha analizzato l’andamento dei pernottamenti turistici nelle province di Modena e Reggio Emilia, dalla pianura fino all’Appennino.

L’estate che pesa

I numeri confermano il peso della stagione estiva per il comparto: il periodo compreso tra luglio e settembre concentra infatti circa il 30% dei pernottamenti annuali registrati nei due territori. Nell’estate del 2025 la provincia di Modena ha fatto segnare oltre 627 mila pernottamenti turistici, mentre in provincia di Reggio Emilia si è sfiorata quota 256 mila. Un dato significativo è rappresentato dalla presenza internazionale: circa un terzo dei pernottamenti è infatti riconducibile a visitatori stranieri. Il confronto con l’estate precedente evidenzia una crescita diffusa. In provincia di Modena i pernottamenti del 2025 sono aumentati del 6,2% rispetto al 2024. A trainare il risultato è soprattutto la componente estera, che registra un incremento del 10,2%, mentre i pernottamenti degli italiani crescono del 4,1%. Andamento positivo anche per la provincia di Reggio Emilia, dove il numero complessivo dei pernottamenti sale del 7,9% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso è il turismo internazionale a mostrare la dinamica più marcata, con un aumento del 19,6%, mentre i pernottamenti dei visitatori italiani crescono del 2,9%. Ma quali indicazioni arrivano per il 2026? Sebbene per tracciare un bilancio completo del turismo estivo sia ancora presto, i primi quattro mesi dell’anno offrono alcuni segnali utili per comprendere l’andamento del settore.

Modena e Reggio: ok

Da gennaio ad aprile di quest’anno, infatti, la provincia di Modena ha registrato un aumento del 3,2% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che lascia intravedere la possibilità di confermare il trend di una nuova stagione estiva positiva. In provincia di Reggio Emilia l’andamento appare sostanzialmente stabile, con un lieve incremento dello 0,3% rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente. Un dato che va però letto tenendo conto della forte crescita già registrata nel 2025, quando il periodo gennaio-aprile aveva fatto segnare un significativo +13,6% rispetto allo stesso intervallo del 2024.

Artigianato premiato

Il turismo genera effetti positivi anche per il mondo dell’artigianato. Secondo l’indagine dell’ufficio studi Lapam Confartigianato, a fine 2024, ultimo dato disponibile, in provincia di Modena si contano 2.345 imprese artigiane registrate nei settori interessati dalla domanda turistica. Si tratta di attività che spaziano dalla produzione agroalimentare di prodotti tipici e tradizionali agli alberghi, dai bar e ristoranti ai servizi di trasporto persone e ad altri comparti collegati all’esperienza turistica. Realtà che complessivamente garantiscono occupazione a 6.766 lavoratori del territorio. In provincia di Reggio Emilia le imprese artigiane coinvolte nei comparti legati alla domanda turistica sono invece 1.745, per un totale di 5.295 addetti. «I dati - afferma Federica Marcacci, presidente della categoria Turismo di Lapam Confartigianato - confermano un segnale importante per tutto il territorio. La crescita dei flussi turistici e il rafforzamento della presenza straniera raccontano di territori sempre più attrattivi e capaci di valorizzare le proprie peculiarità. Questi risultati sono il frutto dell’impegno degli operatori turistici, delle realtà economiche che continuano a investire e a proporre opportunità ed esperienze uniche per i visitatori. In vista del periodo estivo, poi, anche la nostra montagna ricoprirà un ruolo chiave in termini turistici. Ora è fondamentale proseguire su questa strada, rafforzando promozione, infrastrutture e servizi per consolidare la crescita e rendere il territorio sempre più competitivo nel panorama turistico regionale e nazionale»

Gazzetta di Reggio

Ad Arceto arriva Tramonto DiVino

 L'atteso appuntamento è in programma venerdì 10 luglio presso la corte della Rocca di Arceto. Dalle 19.30 alle 23.00 winelover e gastronauti potranno vivere un'esperienza unica tra calici, profumi, abbinamenti gastronomici e racconti di territorio. 

REGGIO EMILIA – Il 10 luglio fa tappa ad Arceto l’atteso appuntamento Tramonto DiVino, presso la corte della Rocca di Arceto. Dalle 19.30 alle 23.00 winelover e gastronauti potranno vivere un’esperienza unica tra calici, profumi, abbinamenti gastronomici e racconti di territorio. Come in ogni tappa di Tramonto DiVino, una location di grande fascino si trasforma in una vera e propria arena del gusto, dove gli appassionati possono muoversi liberamente tra banchi d’assaggio e percorsi tematici, calice alla mano.

In degustazione saranno presenti oltre 400 etichette, servite e raccontate dai sommelier di Ais, rappresentative del meglio della produzione regionale: dalle Albana ai Sangiovese di Romagna, dai Pignoletto ai Lambruschi, alle Malvasie, passando per i grandi rossi dei Colli Piacentini, le bollicine, i passiti e i vini dolci. Grande attesa anche per lo speciale banco dedicato ai prestigiosi “Best 100” e ai 12 Vini Ambasciatori 2026/2027, appena selezionati dalla Guida AIS Emilia-Romagna da Bere e presentati ufficialmente proprio in occasione della tappa di Arceto. A completare l’offerta in degustazione una selezione delle migliori cantine regionali delle ‘Donne del Vino’, associazione nata per valorizzare il vino al femminile, e, a cura della locale Compagnia della Spergola, uno speciale banco d’assaggio dedicata proprio alle cantine reggiane produttrici di Spergola vitigno autoctono particolarmente vocato alla spumantizzazione.

Dal vino al cibo, in abbinamento alle grandi etichette dell’Emilia Romagna, la serata di Arceto presenta una selezione gastronomica di primordine a base di prodotti regionali certificati. Ad accogliere il pubblico sarà il padrone di casa per eccellenza: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, simbolo di una tradizione secolare e autentica espressione del territorio reggiano.

Ma la vera protagonista della serata sarà un’altra icona regionale: la Piadina Romagnola Igp, reinterpretata in chiave gourmet dall’estro creativo di Daniele Reponi, maestro dello street food italiano. Le sue originali farciture esalteranno il prodotto simbolo della Romagna attraverso abbinamenti golosi con altre eccellenze certificate Dop e Igp della gastronomia regionale.

E ancora, tra le proposte più attese spicca il Cappelletto Reggiano, protagonista di un raffinato dialogo di sapori con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop e Parmigiano Reggiano Dop, accanto a una selezione di finger food a base di salumi e formaggi certificati e all’immancabile Erbazzone Reggiano, recentemente entrato nella prestigiosa famiglia dei prodotti Igp.

A firmare la cucina e l’impiattamento sarà una brigata guidata da Simone Magnanini, dell’Associazione Chef del Tricolore di Reggio Emilia, garanzia di qualità e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.

A guidare il pubblico tra i numerosi assaggi saranno i sommelier AIS, affiancati dalla guida Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare e dall’App Vini Emilia-Romagna, strumenti preziosi per approfondire territori, vitigni e abbinamenti. Tramonto DiVino non è infatti soltanto degustazione: è anche racconto, cultura e intrattenimento. La serata sarà accompagnata da musica lounge dal vivo, mentre chef, giornalisti e sommelier condurranno gli ospiti alla scoperta delle storie, delle tradizioni e delle eccellenze che rendono unica la regione.

INGRESSO: Informazioni e biglietti

Il ticket di ingresso (€ 25) comprende:

  • degustazioni illimitate ai banchi vino;
  • tutte le proposte gastronomiche della serata;
  • calice ufficiale per le degustazioni;
  • guida ufficiale dell’evento.

È consigliato l’acquisto online su: shop.emiliaromagnavini.it (open fino a giovedì 9 luglio ore 18) per evitare code all’ingresso. (€ 20 soci Ais, in regola con la tessera, solo alla cassa).

Chi organizza: Tramonto DiVino è un evento realizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Assessorato Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca e Rapporti con l’UE della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna, APT Servizi, e il Comune di Scandiano e l’Associazione Progetto Anziani di Arceto per questa tappa. Il tour è organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle AIS di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2026 sono l’Associazione CheftoChef Emiliaromagnacuochi, Casa Artusi e i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna : Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna, Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po.

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