Reggio Emilia / Palazzo Magnani: i nuovi spazi

 

Palazzo Magnani si prepara a riaprire dopo il lungo restauro: troverete un palazzo più accessibile, coinvolgente e aperto alla città.


Il progetto di rinnovamento, finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia (proprietaria dello stabile), da Fondazione Palazzo Magnani e con un contributo della Regione Emilia-Romagna (bando L.R. 7/2020), è stato affidato tramite concorso allo studio Mattia Parmiggiani Architects di Modena.

L’obiettivo era valorizzare l’architettura originale del palazzo offrendo soluzioni allestitive che potessero integrare i sistemi tradizionali con nuove tecnologie, ma anche rendere gli ambienti più accessibili e utilizzare materiali sostenibili per ridurre l’impatto ambientale.


Il piano terra è dedicato ad esperienze differenti, immersive, sociali e di aggregazione a disposizione della città. 
Sono stati eliminati i dislivelli per renderlo completamente accessibile e sono state introdotte alcune novità: una Open Lounge che offre al pubblico uno spazio libero in cui fermarsi, leggere e consultare i cataloghi; una nuova aula didattica per accogliere scuole, famiglie e bambini, anche da zero a tre anni e una sala ibrida che potrà accogliere incontri e conferenze ma anche progetti speciali.


Le sale espositive si concentrano al primo piano dove, oltre al nuovo allestimento, è stato rifatto l'impianto di illuminazione, che valorizza sia le opere esposte che i soffitti originali.


Infine il restauro della facciata ha permesso di riscoprire la finitura storica risalente alla metà dell’Ottocento, epoca in cui la facciata del palazzo, di origine cinquecentesca, fu restaurata nelle forme neoclassiche che ancora oggi la caratterizzano: una tonachina a base di cocciopesto lavorata "a fresco", di una luminosa tonalità rosso mattone.

Il restauro ha permesso inoltre di riportare pienamente alla lettura il fregio in cotto collocato sotto il cornicione.

È in fase di ultimazione anche il consolidamento del balconcino monumentale con elementi in marmo scolpiti a mano.


Palazzo Magnani diventa così sempre più un luogo da vivere, oltre che da visitare.


Fonte Comunicato Stampa