Oggi questo luogo simbolo della città è diventato ancora più bello grazie agli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR. Dalla grande terrazza del Belvedere, infatti, si può ammirare uno dei tramonti più affascinanti della Sicilia. Ogni sera il sole scompare lentamente dietro i colli di Palermo, regalando uno spettacolo di straordinaria bellezza. Le sfumature del cielo si accendono di colori intensi, trasformando il panorama del Golfo in un quadro naturale che, ogni volta, lascia senza fiato.
A rendere ancora più suggestivo il calar del sole contribuiscono il campanile della Chiesa di San Giovanni, recentemente riportato al suo antico splendore, e il verde del Parco Urbano di Villa Palmeri. Insieme impreziosiscono il panorama, offrendo uno scorcio di straordinaria bellezza che unisce storia, natura e luce in un'unica emozione.
Nella parte terminale del Belvedere, lo sguardo del visitatore si apre su uno scenario ancora più suggestivo, impreziosito dalla nuova illuminazione dell'opera Anabasi, realizzata nel 1998 dall'artista Rita Sajeva. Attraverso il grande foro, che caratterizza il monumento, si crea una straordinaria cornice naturale, capace di racchiudere due elementi di rara bellezza: il campanile della Chiesa di San Giovanni e il sole che lentamente tramonta sul Golfo.
Un incontro armonioso tra arte, storia e paesaggio, che regala un panorama unico e un'emozione indimenticabile. «Il Belvedere è la restituzione alla cittadinanza di un luogo che appartiene a tutti, uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dal nostro insediamento», afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Pippo Preti.
«È stata un'opera complessa, che ha richiesto impegno e determinazione per superare le numerose difficoltà incontrate lungo il percorso di realizzazione. Oggi, però, possiamo dire con soddisfazione di aver raggiunto un risultato di grande valore. Restituire alla comunità uno spazio più bello, funzionale e accogliente, migliorando ciò che abbiamo ereditato, rappresenta un messaggio importante e un segno concreto di attenzione verso il patrimonio della nostra città e le future generazioni».
Questo spazio diventerà un importante elemento di collegamento tra il Teatro all'aperto e il Castello, due luoghi simbolo della città anch'essi interessati da interventi di riqualificazione finanziati dal PNRR, creando così un nuovo percorso di valorizzazione tra storia, cultura e bellezza paesaggistica.
«Abbiamo restituito uno spazio da vivere, da ammirare e da custodire», conclude il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova. «A breve inaugureremo anche il Teatro all'aperto e il Castello, completando un importante percorso di rigenerazione urbana. Da oggi, però, si apre una nuova sfida: quella della cura e del rispetto di questi luoghi.
Rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché sentano il Belvedere come un bene comune da custodire con senso di responsabilità. La rigenerazione di uno spazio pubblico non si esaurisce con la conclusione dei lavori: solo attraverso la collaborazione e l'impegno di tutta la comunità questi luoghi potranno continuare a vivere, a essere valorizzati e tramandati alle future generazioni».
L'intervento di riqualificazione è stato portato a termine grazie al lavoro coordinato dal dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune, l'ingegnere Giuseppe Frangiamore, con il Responsabile Unico del Progetto, l'ingegnere Alfonso D'Emanuele, e il supporto tecnico dell'ingegnere Angelo Roppolo. Fondamentale anche il ruolo dell'Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, che ha seguito e accompagnato tutte le fasi delle lavorazioni.
Lo straordinario intervento di riqualificazione è stato progettato dallo Studio Capolei Cavalli Architetti Associati e da Ellipse Engineering, con l'architetto Pierfrancesco Capolei quale progettista e l'ingegnere Salvatore Castaldo nel ruolo di Direttore dei Lavori. L'opera, del valore di 2,8 milioni di euro, è stata aggiudicata al Consorzio Stabile Ventimaggio di Patti (ME).
Mentre l'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ITAL GROUP, con sede a Casteldaccia (PA). Hanno inoltre contribuito alla realizzazione dell'intervento, in qualità di imprese subappaltatrici, la CO.GI di Casteldaccia (PA) e la SIE Impianti di Termini Imerese (PA), il cui supporto è stato determinante nelle diverse fasi delle lavorazioni.





