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Concerto di "Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città 2026 - XXII edizione", nell'ambito del più ampio progetto di co-progettazione culturale “Animali Intelligenti” voluto dal Comune di Reggio Emilia Assessorato Cultura e Giovani, promosso da ICS – Innovazione Cultura Società, Digital Freaks, Bruma, Amici del Quartetto “Guido A. Borciani”, Cappella Musicale San Francesco da Paola, Soli Deo Gloria Organi, Suoni e Voci della Città, che si terrà Venerdì 23 ottobre 2026 ore 21
Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”
Auditorium "Gianfranco Masini"
Reggio Emilia
Via Dante Alighieri, 11
Musica e identità romena
Tournée culturale interdisciplinare nelle comunità romene di Ungheria, Austria e Italia in collaborazione con l’Associazione Culturale Timorgelfest di Timisoara (Romania)
Mara Dobrescu, pianoforte
Cristina Struta, organo
Il concerto sarà preceduto da una presentazione de *Il Transilvano di Girolamo Diruta*, a cura del Prof.Dr. Felician Roșca
In collaborazione con il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” Ingresso libero, senza prenotazione, limitato ai posti disponibili
Il Programma:
Dinu Lipatti (Bucarest, 19 marzo 1917 – Ginevra, 2 dicembre 1950)
Concerto per organo e pianoforte
Allegretto - Andante cantabile - Allegro grazioso - Resoluto - Andante
Le interpreti:
Mara Dobrescu (Parigi) ha iniziato gli studi musicali presso il Liceo Artistico
George Enescu di Bucarest; nel 1996 è stata ammessa al Conservatoire National
Supérieur de Musique di Parigi — dove ha studiato con Gérard Frémy — grazie a
una borsa di studio del governo francese. In seguito, ha partecipato a masterclass
tenute da pianisti di fama internazionale quali Martha Argerich, Pierre-Laurent
Aimard, Dominique Merlet, Jean-Claude Pennetier e Alain Planès.
Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha ricevuto borse di studio dalle
fondazioni Yamaha, Meyer e Nadia & Lili Boulanger. La collaborazione con il
pianista Pierre-Laurent Aimar l'ha avvicinata al repertorio moderno e contemporaneo, approfondito nel corso di un biennio di studi presso il
Conservatorio di Ginevra.
Mara Dobrescu ha tenuto recital e concerti in importanti sale di Europa, Sud
America, Asia, Australia e Stati Uniti, sia come solista che come membro del quartetto Face à Face. Il 19 marzo 2007 si è esibita alla Salle Cortot di Parigi in
un concerto dedicato a Dinu Lipatti, in occasione di quello che sarebbe stato il suo
novantesimo compleanno. Dal 2004 insegna pianoforte e musica da camera presso
i conservatori di Parigi e Lilla.
Mara Dobrescu ha inciso due CD: il primo, pubblicato nel 2003, è dedicato alla
coppia di musicisti Robert e Clara Schumann, mentre il secondo è un disco in duo
con il violoncellista Jérémie Maillard.
Cristina Struța (Timișoara) ha iniziato gli studi di pianoforte all'età di cinque anni
e, successivamente, a quattordici anni, ha intrapreso lo studio dell'organo. Si è
laureata presso la Facoltà di Musica e Teatro di Timișoara nel 2016, sotto la guida
del professor Felician Roșca, conseguendo poi la laurea magistrale presso lo
stesso istituto nel 2018.
Ha partecipato a masterclass con Daniel Roth, Jean-Paul Imbert, Esteban
Elizondo, Renato Negri, Gianpaolo di Rosa e László Csanádi. Ha ottenuto
numerosi riconoscimenti in Romania e all'estero, tra cui: il 3° premio al Concorso
Internazionale dell'Organo di Szeged (2014), il 2° premio al Concorso Internazionale
Timorgelfest di Timișoara (2015), il Premio Radio Timișoara per la migliore
esecuzione di un'opera rumena (2015) e il 3° premio al Concorso Ada Ulubeanu di
Bucarest (2019). Nel 2016 ha ricevuto il Premio "Eugen Todoran; per l'eccellenza
conferito dall'Università dell'Ovest di Timișoara.
Quest';anno ha discusso la sua tesi di dottorato dal titolo *Punti di riferimento
creativi e analisi interpretativa nella musica organistica romantica francese:
Charles-Marie Widor e le influenze sull'opera di Dinu Lipatti – Il Concerto per
organo e pianoforte*. Il suo relatore di dottorato è stato il Prof. Felician Roșca
(PhD, Habil.), conseguendo il titolo con la menzione *Summa cum laude*.
Ha tenuto decine di concerti sia in Romania (Arad, Reșița, Timișoara, Oradea,
Satu Mare) che all'estero (Losanna, Parigi, Szeged, Roma, Reggio Emilia, Vienna).
Tra le esibizioni di maggior rilievo figurano quelle al Festival Internazionale
Timorgelfest, i concerti del 2022 a Szeged (Ungheria) e Monaco di Baviera
(Germania), e una tournée di tre concerti nell'ambito del Terra Sancta Festival in
Israele (Nazaret, Gerusalemme e Betlemme). Ha collaborato con l'Orchestra
Filarmonica;Banatul; di Timișoara sotto la direzione di maestri quali Gheorghe
Costin, Nicolae Moldoveanu, Iosif Todea e Tiberiu Popovici. Di recente ha tenuto
un concerto al Pantheon di Roma.
Attualmente ricopre il ruolo di docente (PhD) presso la Facoltà di Musica e Teatro
dell'Università dell'Ovest di Timișoara ed è direttore artistico del Festival
Internazionale Timorgelfest, del festival;Il Barocco in veste contemporanea e del
Festival Internazionale;Organi della Città.
La presentazione dedicata a *Il Transilvano* di Girolamo Diruta rende omaggio
alla collaborazione tra musicisti italiani e transilvani negli anni Settanta del
Cinquecento. Fu proprio in quel periodo che il principe di Transilvania Sigismund
Báthory — affascinato dalla cultura musicale italiana dell'epoca — commissionò
un metodo per l'apprendimento dell'organo. dell'opera rappresenta la prima guida didattica per organisti, offrendo consigli pratici e brani musicali per
padroneggiare lo strumento. Il professor Felician Roșca presenterà questo
programma unico — che include pagine inedite tratte dal documento originale —
sia in rumeno che in italiano (tramite PowerPoint), trasportando il pubblico nella
splendida atmosfera del Rinascimento italiano.
La rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città è promossa in collaborazione e con il contributo di:
Comune di Reggio Emilia
Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla: Ufficio Beni Culturali, Nuova Edilizia di culto; Museo Diocesano di Reggio Emilia – Guastalla
Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "Achille Peri - Claudio Merulo"
Lions Club Ludovico Ariosto di Albinea
AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori
BUS74 APS
Fondazione Solidarietà Reggiana
Reggio Iniziative Culturali
Capella Regiensis
FAI Fondo Ambiente Italiano
Sponsor tecnico
Hotel Posta
Direttore Artistico Renato Negri
Dopo tre anni di restauri, è stato appena inaugurata la rocca sul belvedere che si visita con il teatro affacciato sul golfo. Poi terme antiche, affreschi in siciliano, chiese preziose e la bottega del carretto siciliano. Tutto nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre
di Redazione - leviedeitesori.com
Salire in cima alla rocca per abbracciare tutto il golfo, seguire la costa, immaginare la città quando il castello la proteggeva. Sarà una delle novità de Le Vie dei Tesori che torna a Termini Imerese con dodici luoghi, cinque esperienze e una passeggiata. Nell’anno del suo primo ventennale, il festival si svolgerà dal 10 al 25 ottobre, per tre fine settimana. Al fianco di Termini Imerese scendono in campo, oltre alle “capitane” Palermo e Catania – dove il festival dura rispettivamente sei e cinque weekend – anche Corleone, Caltanissetta, Castelvetrano, Marsala, Sciacca, Santa Flavia; dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre anche Ragusa. Sempre con il supporto di Unicredit, Gruppo Mangia’s e Poste Italiane.
La notizia arriva dalla parte più alta di Termini: il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, entra nel percorso del festival. Il restauro finanziato con fondi Pnrr restituisce la possibilità di risalire tra rampe e terrazzamenti, riconoscere i tratti della cinta muraria e la grande cisterna dell’antica fortezza, raggiungere il punto da cui si dominava il golfo. Del castello di origine araba, quasi completamente distrutto dai cannoneggiamenti borbonici nel 1860, restano frammenti che raccontano una lunga storia di difesa e resistenza. Accanto, un’altra apertura: il Teatro recuperato anch’esso con fondi Pnrr, con le gradinate in pietra disposte a ventaglio e il mare davanti. Sorge nell’area degli antichi magazzini del castello e diventa parte del racconto della città. Nel secondo fine settimana le visite saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza.
Dalla rocca si scende verso l’acqua che ha dato nome e fortuna a Termini. Le antiche terme romane accolgono i visitatori attraverso l’ingresso appena ristrutturato: il mito vuole che Atena avesse ordinato alle ninfe di far sgorgare bagni caldi per ristorare Eracle dalle sue fatiche. Torna visitabile anche il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari. Le visite del festival permettono di rientrare (seppur per pochi giorni) in un luogo che appartiene alla memoria di generazioni di termitani. La città si racconta anche sui muri. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera e di Thermae Himerenses. A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: un racconto per immagini e parole sopravvissuto anche alle ferite della guerra. Sabato 17 ottobre, tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende.
Dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte, la decorazione illusionistica di Alessio Geraci e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Soltanto nell’ultimo weekend, aprirà la piccola chiesa del Santo Crocifisso de’ Pirreri, con la possibilità di entrare nella cava a cui si lega la leggenda del ritrovamento del crocifisso. Al Museo civico Baldassare Romano e nella chiesa della Misericordia, il viaggio attraversa archeologia e arte, epigrafi e sculture, fino all’inatteso esemplare impagliato di lupo siciliano custodito nei depositi. Nel primo weekend il museo ospiterà la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”, a cura di Ansa e Movimento Forense; nell’ultimo, i bonsai artistici degli Amici dei Bonsai. Nella bottega del carretto siciliano Sperandeo si ritrova invece il mondo di don Tot10ò, capace di costruire ogni singolo pezzo dei suoi carretti: l’ultimo weekend, a ridosso della Festa dei Morti, lo chef Giuseppe Sciurca preparerà anche i tradizionali pupi di zucchero.
I luoghi diventano poi spazi da vivere, dall’alba al tramonto. Al castello, sabato 17 alle 18, lo yoga al calar del sole con la maestra Gizem; domenica 25 alle 7, il pilates all’alba con Claudia Scrimenti, e alle 18 il pianoforte di Liborio Baldanza sulle movenze di Silvia Cirivello, proposte curate da ASD The Factory. Domenica 18, alle 18, 18.45 e 19.30, le sale del Museo civico accoglieranno “Corpi in mostra” di Giuseppe Muscarello: Gaia Macaluso e Grazia Montelione dialogheranno attraverso il movimento con tele e sculture. Ogni sabato e domenica alle 17, la Lega Navale accompagnerà invece lungo il waterfront per scoprire Termini dal mare, con un’uscita in barca e aperitivo al tramonto. Il 18 e 25 ottobre da Villa Palmeri, l’architetto Roberto Tedesco condurrà un “viaggio nella Termini romana”,tra anfiteatro, curia, Cammara Picta, un assaggio di pani cunzato e una simulazione di combattimento tra gladiatori in piazza delle Terme. Il programma del Festival è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.
IL PRIMO WEEKEND
Sabato 10 e domenica 11 si comincia dalle due nuove aperture del Belvedere, castello e teatro. Aprono anche gli altri luoghi del circuito, con la sola eccezione della chiesa del Crocifisso de’ Pirreri, in programma solo nell’ultimo weekend. Al Museo civico sarà visitabile (solo questo fine settimana) la mostra dedicata all’eredità di Falcone e Borsellino; alle 17, in entrambe le giornate, si potrà partire in barca con la Lega Navale.