#25aprile bel tempo spinge last minute #turismo #viaggi

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La forza di attrazione di mare e città d'arte viene aumentata dal bel tempo che spinge ancora le prenotazioni last minute per il 25 aprile. Secondo il monitoraggio condotta da Assoturismo Confesercenti - Cst, la saturazione dell'offerta ricettiva nazionale disponibile online per la Festa della Liberazione si attesta sul 72%, trainata dalle performance di città d'arte e località balneari, dove risulta occupato in media oltre l'80% delle camere offerte sul web. Un dato in grande crescita rispetto a pochi giorni fa (al 20 aprile era stato riservato solo il 66% delle stanze), anche grazie al meteo: cielo sereno e temperature in aumento hanno infatti portato ad un boom di vacanzieri dell'ultimo minuto, in particolare verso le località balneari, sia lacustri che marine, per le quali questo 25 aprile segna, di fatto, l'apertura della stagione estiva. Sotto le attese, invece, i flussi turistici nelle altre tipologie di destinazione.
    Tra le mete che già registrano oltre il 90% delle camere prenotate, infatti, accanto alle "solite" Firenze, Roma e Venezia ci sono anche Bologna, Napoli, Mantova, Genova e località prettamente balneari, come Lignano Sabbiadoro (che vede il 95% della disponibilità già occupata) e Jesolo. Ma anche Riva del Garda, Bellaria-Igea Marina, Castiglione della Pescaia e Capri hanno già venduto l'80% delle camere messe in vendita online. Tra le Regioni, invece, le performance migliori si registrano in Sardegna (78%), Toscana e Trentino Alto-Adige (77%) e Lazio (75%).
    "Il meteo favorevole ha dato una mano a recuperare un po' di visitatori italiani, ma la performance registrata per questo 25 aprile rimane comunque più debole di quanto sperato", spiega Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.
    "L'auspicio - spiega - è che si tratti di un rallentamento momentaneo, ma la prima parte del 2018, nonostante il recupero last minute dei ponti primaverili, finora è stata decisamente meno brillante dello stesso periodo del 2017".

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Palma di Maiorca vieterà affitto appartamenti a turisti

Palma di Maiorca vieterà affitto appartamenti a turisti iStock. © Ansa

PALMA DI MAIORCA - L'amministrazione comunale di Palma di Maiorca, la molto turistica capitale delle Baleari, oggi ha annunciato che intende vietare da luglio ai proprietari di appartamenti in case plurifamiliari di affittarli ai turisti.
    La misura è stata decisa dalla giunta Ps-Podemos in risposta alle crescenti proteste degli abitanti contro la 'invasione turistica' della città. Sarà il primo provvedimento di questo tipo in Spagna.
    Secondo il sindaco Antoni Noguera la misura "farà tendenza". Proteste contro gli eccessi del turismo sono state registrate anche a Barcellona e Madrid.
   
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Con Caseifici Aperti ponte all'insegna del Parmigiano Sabato 28 e domenica 29 aprile degustazioni Dop e visite guidate

Parmigiano Reggiano, sabato e domenica caseifici aperti © ANSA

Caseifici aperti ai Foodies per il ponte di fine aprile. In programma sabato 28 e domenica 29 aprile l'iniziativa di promozione finalizzata a far conoscere la zona d'origine di produzione del Parmigiano reggiano Dop circoscritta tra Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova che vale economicamente un giro d'affari al consumo di 2,2 miliardi di euro per oltre 3,65 milioni di forme prodotte nel 2017, secondo i dati del Consorzio di tutela della denominazione. 


L'appuntamento da buongustai consente nello specifico di toccare con mano la naturalità e la genuinità del Re dei formaggi, partecipando al rito della creazione della forma e alla visita dei magazzini di stagionatura nei quali il formaggio riposa almeno un anno prima di raggiungere le tavole dei consumatori. Per partecipare alle giornate- spiegano gli organizzatori- è sufficiente consultare il sito www.parmigianoreggiano.it dove è pubblicata una lista dei caseifici aderenti, orari di apertura ed eventi proposti.



Nel corso delle visite ai caseifici sarà possibile degustare il prodotto di diversa stagionatura contraddistinta da un bollino di qualità (color aragosta, oltre 18 mesi, argento con una stagionatura superiore ai 22 mesi, oro con oltre 30 mesi) e una gamma di produzioni che possono derivare dal latte di Vacca bianca modenese, Vacca rossa reggiana, Vacca bruna e frisona italiana nel rispetto della biodiversità. Non mancherà inoltre la possibilità di conoscere il Parmigiano reggiano di montagna, le produzioni riservate agli intolleranti alimentari e quelle osservanti delle regole religiose come il Parmigiano Reggiano Kosher destinato ai consumatori di fede ebraica e il Parmigiano Reggiano Halal che concilia il disciplinare di produzione della Dop con le indicazioni della normativa islamica.(ANSA).


In Georgia, dove iniziò il sogno di Martin Luther King

Georgia © ANSA


Era il 17 aprile del 1944 e la confraternita 'Colored Elks' della Georgia tiene la sua convention annuale alla 'First African Baptist Church' a Dublin, una cittadina a circa 200 km da Atlanta. Per l'occasione sponsorizza un concorso di dissertazione. Sul podio sale uno studente 15enne del liceo 'Booker T. Washington' di Atlanta e tiene un discorso intitolato 'The Negro and the Constitution' (I neri e la Costituzione). Quello studente si chiamava Martin L.
    King e una platea ignara era stata appena testimone degli albori del movimento per i diritti civili (Civil Rights Movement) con il suo leader piu' carismatico, il futuro premio Nobel per la pace nel 1964 nonché il reverendo Dr. Martin Luther King. Cinquant'anni dopo la sua morte, la Georgia onora il reverendo con un itinerario che ricalca le sue orme e ribattezzato 'Georgia's Footsteps of Dr. Martin Luther King, Jr.
    Trail'. A Dublin, quel podio da dove il giovane Mlk ebbe modo di dimostrare le sue capacita' oratorie e' ancora nella chiesa battista, all'esterno una placca per ricordare quel giorno mentre di fronte la citta' ha realizzato il Martin Luther King, Jr. Monument Park, con un murales e la scritta 'Where the Dream Began' (dove inizio' il sogno). Nel suo viaggio di ritorno in autobus verso Atlanta, il giovane Mlk fu vittima di un episodio razzista quando per la prima volta gli fu chiesto di cedere il suo posto e di sedersi nel retro con il suo insegnante.
    All'inizio si rifiuto' ma poi il suo stesso insegnate lo convince a cedere. Circa 10 anni dopo Rosa Louise McCauley Parks fu protagonista del Montgomery Bus Boycott quando si rifiuto' di cedere il suo posto nella sezione per soli neri ad un passeggero bianco. Il viaggio sulle orme di Mlk passa anche per Atlanta, la citta' dove nacque il 29 gennaio del 1929. A Auburn Street, tra le altre cose, c'e' la casa che gli ha dato i natali, la Ebenezer Baptist Church, dove fu battezzato e ordinato ministro di culto, il memoriale con la sua tomba e quella della moglie Coretta. L'intera area e' stata designata 'Martin Luther King Jr Historical Park'. Ad Atlanta si puo' visitare anche il 'South View Cemetery', il primo luogo dove fu sepolto e il 'Center for Civil and Human Rights', un museo dedicato alle conquiste del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. Ad un'ora di distanza da Atlanta c'e' Macon, un'altra roccaforte dei diritti civili con il museo Tubman, dedicato a Harriett Tubman, conosciuta come la 'Mosè della gente nera' per aver guidato verso la liberta' decine di schiavi. Oltre a battersi per l'abolizione della schiavitu' la Tubman e' stata anche attivista del movimento per il suffragio femminile.
    http://www.exploregeorgia.org, http://www.georgia.org/newsroom/press-releases/georgia-tourism-l aunches-georgias-footsteps-of-dr-martin-luther-king-jr-trail/ 


ansa - 24 aprile 2018 ore 06,46

Monte Sant'Angelo, cinque eventi

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BARI - Monte Sant'Angelo, pesino dauno arroccato sul promontorio del Gargano, è sede di ben due Siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell'Umanità tutelato dall'UNESCO: le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo (2011, nell'ambito del sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.)"), e le faggete vetuste della Foresta Umbra (2017, nell'ambito del bene transnazionale "Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa"). Una "responsabilità enorme", un 'brand' che può essere un fattore decisivo di sviluppo e che l'amministrazione comunale intende sostenere promuovendo una serie di iniziative di valorizzazione.
    Si parte il 30 aprile con l'International Jazz Day; dal 4 al 12 maggio la prima edizione di "Michael. Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico"; il 25 giugno "Monte Sant'Angelo Longobarda", per il settimo anno dal riconoscimento del sito seriale "I Longobardi in Italia"; il 7 luglio un evento ricorderà il primo anno dal riconoscimento Unesco delle faggete vetuste della Foresta Umbra e tra ottobre e novembre la prima edizione della "Settimana dell'Educazione" con gli Istituti scolastici.
    Negli ultimi anni, inoltre, precisa un comunicato, a Monte San'Angelo sono arrivati altri importanti riconoscimenti: nel 2014, il National Geographic inserisce la Sacra Grotta dell'Arcangelo Michele tra le 10 Grotte Sacre più belle al mondo: la Grotta di Monte Sant'Angelo è l'unica italiana presente nella classifica dell'autorevole rivista americana; nel 2017 Skyscanner (tra i maggiori motori di ricerca relativi ai viaggi) inserisce Monte Sant'Angelo tra le venti città più belle d'Italia; sempre nel 2017, la Regione Puglia inserisce il Comune nell'elenco regionale dei "Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d'arte"; nel febbraio 2018 la guida verde della Michelin assegna il massimo riconoscimento al centro storico, le tre stelle.
    (ANSA).

Wine relais di lusso in borgo siciliano

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NISCEMI (CALTANISSETTA) - Quarantaquattro ettari di vigneto in una delle zone a maggiore vocazione vitivinicola della Sicilia; un wine relais di lusso realizzato in un baglio del '700, tra Caltagirone e Piazza Armerina, ai margini della Riserva naturale Sughereta di Niscemi; un ristorante affidato a uno chef siciliano emergente e una scuola di cucina sviluppata in collaborazione con Le Cirque di New York. Sono i punti di forza della Tenuta Feudi del Pisciotto, che ha inaugurato in questi giorni la stagione 2018. La tenuta si trova su un'area con un forte carattere agricolo e con un genius loci peculiare, tutto da scoprire. Proprio per questi motivi l'editore Paolo Panerai, Ceo di Class Editori e produttore di vino in Toscana, nel 2002 ha deciso di investire in questa zona della Sicilia sud orientale. Feudi del Pisciotto è un suggestivo borgo agricolo del '700, arroccato sulla cima di una balza tufacea degradante verso il Mediterraneo, che ha mantenuto quasi intatte le sue architetture originarie ed a cui sono stati aggiunti i corpi di fabbrica della nuova cantina e della barriccaia che ne hanno fatto una delle strutture enologiche e di ospitalità più avanzate in Sicilia. Il Wine Relais di Feudi del Pisciotto offre ospitalità in 10 camere, tutte ricavate nell'ala più antica del Palmento. Un ambiente esclusivo dove l'arredamento di design è in perfetta armonia con gli ambienti del baglio settecentesco e con grandi spazi comuni all'aperto. Nelle camere e negli spazi comuni, manufatti artigianali commissionati ad artisti locali, con le ceramiche di Caltagirone in bella evidenza o pezzi di design contemporaneo.
    All'interno anche una zona wellness e un'area relax esterna. L'offerta di Feudi del Pisciotto si completa con la presenza del Ristorante Il Palmento di Feudi e della Scuola di Cucina sviluppata in collaborazione con Le Cirque di New York. Il Ristorante è ricavato negli spazi a volte e travi del palmento e si affaccia a vista - attraverso un pavimento in cristallo - sulla scenografica bariccaia. Il Palmento di Feudi propone una cucina gourmet di tipicità siciliana, affidata dal marzo scorso al dinamico chef siracusano Christian De Simone, 35 anni, che ha maturato esperienze tra Trentino, Toscana e Puglia (presso l'Antica Masseria dell'Alta Murgia, sotto l'ala professionale di Gianfranco Vissani), per poi ritornare nella sua terra d'origine dove ha lavorato, dal 2014, presso il Grand Hotel Ortigia. Il Palmento dei Feudi ambisce a diventare una destinazione gourmet internazionale grazie anche alla Cooking School Le Cirque, sviluppata in collaborazione con l'iconico ristorante di New York della famiglia Maccioni. Una scuola che organizza corsi residenziali da un minimo di 2-3 giorni e fino a 2 settimane.
    La tenuta vinicola si sviluppa all'interno della DOCG Cerasuolo di Vittoria. Qui prosperano varietà autoctone (Nero d'Avola, Frappato, Inzolia) ed internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero) da cui nascono, anche grazie al talento dell'enologo Alessandro Cellai e ai suggerimenti di Giacomo Tachis (padre del Rinascimento enologico italiano), vini di grande qualità e successo, come dimostra l'inserimento del Nero d'Avola 2015 - etichetta Versace nella Top 100 di Wine Spectator del 2017. (ANSA).
24 Aprile 2018 ore 06,05

'Il Quattrocento a Fermo' evoca fasto degli Sforza

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FERMO - Una mostra evocativa che con 70 opere tra dipinti, ceramiche, oreficerie, miniature e tessuti ripropone i fasti della corte di Francesco Sforza, signore della città di Fermo fino alla sua cacciata nel 1446. L'hanno promossa, a cura di Alessandro Marchi e Giulia Spina nella Chiesa di San Filippo a Fermo fino al 2 settembre, la Regione Marche e il Comune di Fermo, nell'ambito del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale 'Mostrare le Marche', di cui sono ancora in corso le esposizioni 'Capriccio e Natura' a Macerata e 'Cola dell'Amatrice' ad Ascoli Piceno. Intitolata 'Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardia da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli', la mostra è divisa in cinque sezioni a partire da quella dedicata a Nicola di Ulisse, pittore senese già attivo in Valnerina, che fu chiamato dagli Sforza ad abbellire la superba rocca del Girfalco, abitata dalla famiglia e poi distrutta dai fermani per abbatterne il simbolo. Si può solo immaginare la bellezza degli affreschi che l'arricchivano, anche per onorare l'illustre sposa di Francesco, Bianca Maria Visconti, ma il Polittico di Sant'Eutizio, arrivato da Spoleto ed appena restaurato dopo il sisma del 2016, assieme al Cristo Risorto, visibile solo in mostra perché il Museo La Castellina da cui proviene è oggi inagibile, ne offrono un esempio. Con loro tornano a Fermo anche le opere realizzate dagli altri artisti che lavorarono al Girfalco, da quelle di Bartolomeo di Tommaso da Foligno ad Andrea Delitio da Lecce de' Marsi a Luca de Alemania. E ci sono anche quelle che testimoniano la vasta rete di rapporti e reciproche influenze tra la città e l'Appennino, e con gli artisti toscani, tra cui spiccano una cartapesta della bottega di Antonio Rossellino e il frammento di una Pala di Mattia della Robbia. L'esposizione documenta inoltre la vasta produzione tardogotica locale con Fra Marino Angeli, che firma il Trittico di Monte Vidon Combatte, Pierpalma e il fratello Lorenzo da Fermo, cui sembrano collegarsi alcuni dipinti finora anonimi. Infine la sezione dedicata alle stupende tavole di Carlo e Vittore Crivelli e quella degli oggetti: miniature, reliquiari, boccali splendidamente decorati, ceramiche e preziose stoffe ricamate, che concorrono a restituire al visitatore l'immagine di una città che fu per un lungo periodo storico capitale di uno Stato ricco e raffinato.
ansa - 24 Aprile 2018 ore 05,57

Arte e cultura nelle chiese sconsacrate da San Servolo a San Demetrio Da Nord a Sud nei luoghi dello spirito oggi aperti a mostre, eventi e concerti

L’isola di san Servolo, cittadella dello studio, della ricerca e della cultura a Venezia © Ansa

VENEZIA - Sono migliaia le chiese e le strutture monastiche sconsacrate su tutto il territorio italiano; molte di queste sono in stato d’abbandono mentre altre sono state recuperate e trasformate in edifici storici, aperti alle visite. Solo un esiguo numero è stato destinato ad attività legate all’arte e alla cultura: grazie soprattutto a donazioni private sono nate biblioteche, gallerie d’arte, teatri, auditorium, atelier e centri polifunzionali per eventi, congressi e convegni. Da Nord a Sud, ecco otto esempi di luoghi di culto che hanno perso la funzione ecclesiastica ma non il proprio fascino; piuttosto hanno acquistato una validità culturale e, in alcuni casi, di aggregazione sociale.
San Servolo - L’isola di san Servolo, a pochi minuti di battello dalla centralissima piazza san Marco di Venezia, nel Settecento era la sede di un convento benedettino trasformato poi in un ospedale psichiatrico; oggi l’isolotto - cinque ettari di terra con un parco di pini d’Aleppo, ulivi e tigli - è diventato una cittadella dello studio, della ricerca e della cultura dove soggiornano studiosi e universitari ma anche artisti e turisti provenienti da tutto il mondo e partecipanti a workshop che lì vengono organizzati sempre più spesso. Negli anni Novanta il comune di Venezia, proprietario dell’isola, ha avviato il recupero edilizio creando un centro di promozione multiculturale: dal 2004 sono nate la sezione multimediale dell’Accademia di Belle Arti, il collegio internazionale di Ca’ Foscari e la Venice International University. Nell’ultimo decennio san Servolo, oltre a ospitare il museo della Follia e la sede della fondazione Basaglia, ha accolto diversi padiglioni della Biennale d’arte e di architettura, eventi e mostre temporanee di fotografia, pittura e scultura, festival musicali e rassegne video. Il suo incantevole parco, inoltre, è stato spesso utilizzato da artisti contemporanei per la realizzazione di installazioni; tra le opere permanenti si segnalano le sculture di Pino Castagna, Pietro Consagra, Sandro Chia, Fabrizio Plessi, Gianni Aricò e Oliviero Rainaldi. Informazioni: sanservolo.servizimetropolitani.ve.it
Santa Maria della Misericordia - Sempre a Venezia la scuola di santa Maria della Misericordia era uno dei simboli della cristianità della Serenissima, nata nel Medioevo come confraternita legata alla chiesa dell’abbazia della Misericordia e che raggiunse l’apice del successo sociale, politico e religioso durante la Repubblica di Venezia. Sorge nel sestiere di Cannaregio, parte nordoccidentale della città, e oggi è un enorme spazio su due piani, unico nel suo genere, che unisce arte, storia e architettura a impianti tecnologici all’avanguardia grazie a un sapiente restauro che non ha intaccato l’anima dell’edificio. La scuola ospita eventi, mostre, convegni e spettacoli. Informazioni: www.misericordiadivenezia.it
San Paolo Converso - Nel cuore di Milano, all’incrocio tra corso Italia e piazza sant’Eufemia, la chiesa di san Paolo Converso, sconsacrata e chiusa al pubblico dal 1808, ospita dal 2014 la sede dello studio “CLS Architetti”, che usa gli spazi interni per organizzare eventi e mostre. L’ultima, dedicata all’artista americano Asad Raza e realizzata lo scorso autunno, ha restituito alla città un importante spazio espositivo e ha stupito i visitatori con l’allestimento di un campo da tennis. Il luogo sacro era nato nel Cinquecento come chiesa dell’annesso convento della congregazione delle Angeliche; nel 1808, a seguito delle soppressioni conventuali di epoca napoleonica, il monastero venne chiuso, la chiesa sconsacrata e adibita a magazzino. I restauri cominciarono nel 1932 e la chiesa venne destinata a sala per concerti di musica sacra; per l’ottima acustica venne adibita a sala d’incisione per le registrazioni discografiche fin dagli anni Sessanta, in particolare per l’etichetta discografica “La voce del padrone”. Lo studio di registrazione, detto “la Basilica”, restò attivo fino al 1982. Informazioni: www.clsarchitetti.com
Santi Teresa e Giuseppe - Sempre a Milano la chiesa barocca dei santi Teresa e Giuseppe nella centrale via della Moscova è diventata una mediateca, una biblioteca multimediale usata per conferenze e convegni. Abbandonata da decenni e usata come sede distaccata della biblioteca nazionale braidense, la chiesa venne restaurata radicalmente grazie al progetto di MxM, che decise di utilizzare l’antico sito religioso come primissima biblioteca senza libri in Italia, un centro del sapere multimediale e luogo di cultura. Informazioni: www.mediabrera.it
Sant’Andrea de Scaphis - A Roma, tra i vicoli del quartiere di Trastevere, l’oratorio medievale di sant’Andrea de Scaphis, poi dei Vascellari, venne sconsacrato nel 1942, quando la confraternita dei Vascellari venne sciolta e gli arredi religiosi trasferiti nella basilica di santa Cecilia. Da allora l’antica chiesetta divenne prima una falegnameria e dal 2015 la sede della galleria d’arte contemporanea di proprietà del newyorkese Gavin Brown. Nell’affascinante spazio espositivo sono tanti gli artisti contemporanei che possono esprimersi con mostre, monologhi e presentazioni. Informazioni:www.santandreadescaphis.com
Oratorio del Gonfalone - La chiesa di santa Maria Annunziata del Gonfalone, a pochi passi dalla centralissima via Giulia di Roma, venne sconsacrata dal 1960 e da allora ospita la sede del coro polifonico romano che, da dicembre a maggio, organizza una raffinata stagione di concerti con l’intervento di famosi musicisti e interpreti. La chiesa venne costruita nel Cinquecento sui resti di un’antica confraternita e impreziosita con un pregiato soffitto ligneo e dodici affreschi del Manierismo romano che ritraggono la storia della “Passione di Cristo”. I prestigiosi ambienti del complesso del Gonfalone si prestano anche all’organizzazione di eventi culturali, scientifici e congressuali. Le sale ospitano convegni, presentazione di libri, mostre fotografiche e di pittura. Info:www.oratoriogonfalone.com
Santi Demetrio e Bonifacio - Nel centro storico di Napoli la settecentesca chiesa dei santi Demetrio e Bonifacio è diventata l’aula magna della facoltà di architettura dell’università Federico II. Qui dall’ultimo restauro del 1986 vi si tengono seminari, mostre, convegni e sedute di laurea. All’interno la chiesa, dopo una lunga e travagliata storia e la chiusura al culto dall’inizio dell’Ottocento, conserva tre interessanti dipinti datati 1748: San Demetrio e San Bonifacio, la Madonna con Bambino e i Santi Paolo eremita, Leonardo abate e Ignazio martire, rispettivamente di Nicola Maria Rossi, Antonio Romeo e Gennaro Gamba. Informazioni: www.unina.it
Chiesa dell’Immacolata - Nel centro storico di Savoca, comune medievale in provincia di Messina e set cinematografico per alcune scene del celebre film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, sorge la seicentesca chiesa dell’Immacolata, chiusa al culto dal 1940 e oggi sede del Centro filarmonico. La chiesa, un tempo ricca di opere d’arte e di altari pregiati, era dedicata a sant’Antonio da Padova ma veniva popolarmente chiamata la chiesa dell’Immacolata. Quando venne sconsacrata tutte le opere vennero trasferite nella vicina chiesa di san Nicolò; poi nel 1998 e successivamente nel 2003 la chiesa venne restaurata e all’interno venne costruita un’opera architettonica in legno a forma di chiglia di nave, studiata appositamente per favorire l’acustica. Il Centro filarmonico è pensato anche per mostre e incontri culturali con vista sullo Ionio e a pochi chilometri da Taormina. Informazioni:www.comunesavoca.gov.it
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#Turismo #Svizzera #Ticino #Giardini in #arte il verde si fa #cultura


(ANSA) - ASCONA, 22 APR - La cultura dell'ambiente, della natura, del giardino e della salute insieme all'arte, al turismo e alla didattica: sono i temi di Giardini in Arte, manifestazione dedicata al verde, la cui prima edizione si svolgerà dal 4 al 6 maggio al Monte Verità e al Parco Castello San Materno di Ascona in Canton Ticino. Tanti gli appuntamenti previsti nel corso della manifestazione, tra allestimenti a tema, una mostra mercato di piante officinali e aromatiche e di altre essenze (in programma nel parco del Castello San Materno), incontri culturali, installazioni artistiche (esposte fino al 1 luglio nell'enorme parco di sette ettari del Monte Verità) e attività didattiche come le passeggiate e i laboratori per adulti e bambini. Nella sala Balint del Monte Verità verrà poi allestita una libreria verde a cura di Books and Services - Edizioni Casagrande, con una selezione di libri di paesaggistica, botanica, cucina, fitoterapia, gastronomia e narrativa. Durante la manifestazione, oltre a una navetta gratuita che collegherà il Monte Verità e il Castello San Materno, saranno disponibili alcuni punti di ristoro, rigorosamente vegetariani.(ANSA).
   
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Ponti primavera all'insegna città d'arte

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ROMA - Ponti di primavera all'insegna delle città d'arte. Complessivamente, secondo le stime del Centro studi turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, tra il 25 aprile e il 1 maggio le località di interesse storico-artistico si avviano a registrare 4,3 milioni di presenze, segnando un aumento dell'1,5% sullo stesso periodo dello scorso anno.
    Una performance in controtendenza con le altre tipologie di destinazione, per le quali si prevedono invece risultati stabili o in lieve arretramento rispetto al 2017, anno in cui la vicinanza tra i ponti di primavera e la Pasqua alta (festeggiata il 16 aprile) aveva portato ad un'accelerazione dei flussi turistici. Tra le città più gettonate, come sempre, Roma, Venezia e Firenze, ma anche Napoli, Bologna, Torino, Matera, Mantova, Milano e Palermo. Ad oggi, nelle principali città d'arte italiane, risultano già prenotate l'82% delle camere disponibili online per il periodo del 25 aprile e l'88% per il 1 maggio, ma le percentuali sono destinate a salire.
ansa - 23 Aprile 2018 ore 05,30