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ViaggiArt: da Mr Gatsby a Perpetua, 7 tipi turisti



(di Cinzia Conti) (ANSA) - ROMA, 16 NOV - Dal viaggiatore "Una notte da leoni" (giovane, maschio e in cerca di divertimento e avventura) al "Mr. Gatsby" (over 55, maschio e attratto dalla comodità anche a un maggior prezzo). C'è il tipo "Mangia, Prega, Ama" (donna, over 55, vuol conoscere un posto attraverso le sue tradizioni anche culinarie) e quello "Sheldon" (perfezionista del viaggio, organizza tutto nel dettaglio già mesi prima). Infine ci sono i turisti "Sette anni in Tibet" (in viaggio per trovare se stessi), quelli "Perpetua" (che considerano le vacanze come un lusso e un bene secondario) e i poveri superstressati di "Scappo dalla città". Sceglie 7 film molto conosciuti per spiegare le tipologie di turisti italiani l'ultima ricerca di Istituto Piepoli-Confturismo Confcommercio "raccontata" durante l'evento 'Arte, Turismo e Territori: sviluppo, promozione e informazioni al tempo del web', organizzata per presentare il portale ANSA ViaggiArt all'Istituto Centrale per la Grafica a Roma. 

Secondo la ricerca, la propensione al viaggio nei prossimi mesi rimane molto elevata specialmente per quanto riguarda le classi più giovani, che dimostrano una maggiore dinamicità nel viaggiare e le viaggiatrici over 55. 

La visita di musei, mostre e monumenti rimane la principale motivazione di viaggio per un italiano su due e non a caso le destinazioni italiane, forti del proprio patrimonio culturale, sono quelle preferite da quasi quattro italiani su cinque. 

Quanto alle mete la Toscana è in cima alla preferenze, seguita dal Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia e Lazio mentre per l'Europa, la Francia e la Spagna sono quelle più scelte per il prossimo trimestre. Dalla ricerca emerge che i più giovani hanno una propensione ad andare all'estero doppia rispetto alle altre classi di età. 

Infine una curiosità: circa l'80% degli intervistati si dice molto oppure abbastanza interessato a trasformare gli aeroporti e le stazioni in vere e proprie "vetrine" culturali grazie a esposizioni temporanee di mostre dell'arte italiana. 

Ecco le 7 tipologie di viaggiatori italiani: 

UNA NOTTE DA LEONI - Prevalentemente maschi e under 35, in vacanza vivono l'avventura, ricercano il divertimento tra pub e discoteche e non disprezzano fare nuove conoscenze. 

MR. GATSBY - Prevalentemente maschi e sopra i 55 anni, per loro la vacanza ideale e quella fatta di agi, sono disposti a spendere di più per avere un maggior servizio. 

MANGIA, PREGA, AMA - Viaggiatrici over 55 anni, il cui scopo principale delle vacanze è visitare monumenti, musei e/o mostre ma sono interessate a conoscere anche le tradizioni culinarie. 

SHELDON - Giovani, perfezionisti del viaggio, organizzano tutto nel minimo dettaglio mesi e mesi prima. 

SETTE ANNI IN TIBET - Dai 35 anni in su, durante il viaggio non amano programmare, ma vivono giorno per giorno. 

PERPETUA - Selezionano bene la loro vacanza, che è considerata un lusso, un bene secondario. 

SCAPPO DALLA CITTÀ - Le vacanze vengono desiderate o meglio sono considerate una necessità per potersi ricaricare. (ANSA).

Franceschini, per turismo alta velocità fino a Palermo



(ANSA) - ROMA, 16 NOV - In cima alla lista dei sogni dei viaggiatori fin dai tempi del Grand Tour, reduce da un anno record, l'Italia deve prepararsi a gestire la "crescita impetuosa" del turismo internazionale: per intercettarla, e per governarla, è fondamentale affrontare "la sfida delle infrastrutture". Il ministro di Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini indica la road map per il futuro del settore nel suo intervento alla presentazione del portale ANSA ViaggiArt a Roma, all'Istituto Centrale per la Grafica. 

"Non ha senso che l'alta velocità si fermi a Salerno: deve arrivare fino a Palermo e serve un'altra linea da Taranto a Bologna", si accalora il ministro. "Non sto parlando di programmi del mio governo - sorride guardando i cronisti - ma di una grande direttrice di sviluppo che è una scelta strategica per il Paese". 

Accanto all'impegno pubblico sul fronte delle infrastrutture, "anche digitali", è essenziale "l'intervento degli investimenti privati" per sfruttare al massimo le "potenzialità enormi" dell'Italia 'museo diffuso'. Gli obiettivi - sottolinea - sono due: "moltiplicare gli attrattori, i luoghi in grado di attirare il turismo internazionale; e puntare su un turismo ricco che spende, cerca l'eccellenza ed è in grado di capire e rispettare il nostro grande patrimonio di bellezza". 

Il turismo, ricorda Nicola Piepoli, presidente dell'Istituto Piepoli, "è la prima voce del Pil nazionale, con il 10%: ma va portato al 12, al 15%, facendo in modo che le centinaia di migliaia di aziende del comparto si sentano un corpo solo". 

Potenzialità ben chiare a Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, che in due anni ha visto "lievitare le entrate dei biglietti da 2,7 a 5,5 milioni di euro e i visitatori raddoppiare da 430mila a 800mila. Ma non bisogna accontentarsi di questi risultati. Se Versailles può contare su 5,3 milioni di turisti all'anno, e Caserta non ha nulla da invidiarle, evidentemente si può fare ancora molto". Primo nodo, ancora le infrastrutture, la "accessibilità ferroviaria: da Caserta a Napoli per percorrere 30 chilometri ci vogliono 50 minuti", ricorda Felicori. "E poi dobbiamo imparare a promuovere le nostre eccellenze". 

A uno sforzo comune di tutti gli attori in campo richiama Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: "Se decidiamo che il turismo è il futuro, è necessario riuscire a realizzare non iniziative spot, ma una politica vera", in grado di far "dialogare governo e Regioni". Obiettivo primario, "fidelizzare i turisti, far ritornare coloro che sono già venuti in Italia", giocando la partita con i nostri due principali competitor, "Francia e Spagna". Mentre Lella Mazzoli, professoressa dell'Università di Urbino e curatrice del Festival del Giornalismo Culturale di Perugia, sottolinea la forza delle immagini per raccontare la cultura italiana: "Se vogliamo vincere dobbiamo mettere la cultura al centro del Paese". 

"Beni culturali e turismo sono due asset fondamentali per il futuro del Paese: ANSAViaggiArt è il simbolo di questo connubio virtuoso", ricorda Giuseppe Cerbone, Ad dell'ANSA. "In questi anni di crisi - sottolinea il direttore dell'agenzia, Luigi Contu - è stato un vanto riuscire a realizzare nuovi contenuti mantenendo un fortissimo radicamento nel territorio e insieme puntando sul giornalismo culturale, fondamentale non solo per la 'terza pagina', ma per tutti i cittadini". 

Un impegno che ha dato vita, tra le altre iniziative, alla mostra fotografica sull''Arte da salvare', dal crocifisso di Cimabue travolto dall'alluvione del 1966 alla basilica di Norcia ferita dal terremoto dell'Italia centrale, e che dal 15 dicembre a Cinecittà, con la collaborazione dell'Istituto Luce, vedrà gli scatti e i testi dell'ANSA raccontare la grande utopia del cinema.


Tra i nuovi prodotti c'è ANSA ViaggiArt, portale che coniuga il viaggio nella 'grande bellezza' con la geolocalizzazione, gli itinerari enogastronomici e presto anche l'ufficio turistico virtuale e la realtà aumentata. "Un portale che parte dall'arte ma anche dalle sofferenze, dalle criticità e dalle deformazioni del turismo potrà essere utile a tutti noi", chiosa Maria Antonella Fusco, direttrice dell'Istituto Centrale per la Grafica. E forme di collaborazione potrebbero essere sviluppate anche con la start up veneta Tooteko, che rende fruibili opere e luoghi d'arte ai non vedenti grazie a un anello che riconosce speciali sensori e fa partire informazioni audio descrittive. "Questo progetto - dice Deborah Tramentozzi - è fatto da persone che non si arrendono, ed è grazie alla tenacia che si fanno le scoperte. L'arte può essere accessibile a tutti, anche a noi non vedenti". (ANSA).

Michelin, Italia secondo Paese al mondo per stellati


L'Italia si conferma secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati, secondo la guida Michelin 2018 presentata oggi a Parma. La geografia dei ristoranti che, per "La Rossa", "meritano una deviazione" sono in totale 356 con 26 novità. Di questi ristoranti stellati, precisa Sergio Lovrinovich, direttore Guida Michelin Italia, 306 vantano in guida una stella, categoria che annovera 22 new entry tutti giovani, tutti uomini; 41 ristoranti hanno due stelle con tre nuovi riconoscimenti, mentre sono nove i ristoranti tre stelle, il top, con l'ingresso dello chef Norbert Niederkofler. "Tra le 26 novità stellate - sottolinea Lovrinovich - è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, quattro hanno un'età uguale o inferiore a 30 anni. 

Nella 63/ma edizione della guida Michelin, Roma è la provincia più stellata d'Italia (1 tre stelle La Pergola-Beck, 1 due stelle, e 23 una stella), Napoli insegue con 23 ristoranti stellati confermati (6 due stelle 17 una stella), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (4 due stelle 16 una stella), superando Bolzano (1 tre stelle St. Hubertus di San Cassiano - Niederkofler, 5 due stelle 13 una stella). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (1 tre stelle Piazza Duomo-Crippa, 1 due stelle 15 una stella) con Alba recentemente entrata nella prestigiosa rete Unesco delle Città creative. In tutto il mondo, secondo la Guida Michelin, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 una stella, 4 due stelle, 1 tre stelle. "Significativo è il quinto posto della Provincia Granda, Cuneo, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti", conclude Lovrinovich. La Lombardia, nell'edizione 2018, risulta la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti (2 tre stelle 6 due stelle 55 una stella). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6 due stelle 35 una stella), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1 tre stelle 4 due stelle 35 una stella), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (1 tre stelle 3 due stelle 34 una stella) e la Toscana, con 35 ristoranti (1 tre stelle 4 due stelle 30 una stella). (ANSA)

Torna a Bologna Cioccoshow, è più 'Fico' Dal 17 al 19 novembre


BOLOGNA - Torna a Bologna, dal 17 al 19 novembre in piazza XX Settembre, il Cioccoshow, manifestazione promossa da Cna e dedicata al cioccolato artigianale. Tra le novità, oltre alla nuova piazza allestita con un'operazione di restyling, l'aumento fra gli espositori dei maestri artigiani bolognesi e di quelli provenienti dall'estero.
    Gli espositori saranno presentati secondo i temi che li caratterizzano: dai 'sapori di Bologna' ai cioccolatieri internazionali, dai produttori di cioccolato biologico e per celiaci alle aziende che producono con la modalità 'bean to bar', ossia dalla fava alla tavoletta. E sarà forte il legame con Fico, la Fabbrica italiana contadina, che partirà appena due giorni prima della kermesse: le navette che porteranno i visitatori dalla stazione ferroviaria a Fico partiranno proprio da piazza XX Settembre. Qui tra l'altro il pubblico di Cioccoshow potrà diventare 'star' in un film, 'The Green Show', grazie a tecnologie ed effetti speciali di un vero e proprio set cinematografico. (ANSA).

Hotel o casa vacanza, ecco cosa conviene da Londra a NY

LONDRA - Pianificare le vacanze significa anche trovare il giusto equilibrio tra costi e comodità, ma non sempre è così semplice. Le case vacanze sono spesso più economiche e spaziose, mentre gli hotel garantiscono maggiori servizi. Quindi, come districarsi nella scelta? Il motore di ricerca viaggi KAYAK.it ha analizzato i propri dati per scoprire i costi effettivi per metro quadrato di hotel a 3 e 4 stelle, confrontandoli con i costi di case vacanze nelle destinazioni preferite dagli italiani.

Copenaghen e Londra le destinazioni europee più costose per una camera d’albergo
Tra le mete più popolari tra gli italiani, Copenaghen svetta come la più costosa in base al prezzo medio per metro quadrato di hotel a 3 e 4 stelle, con un costo medio che tocca gli 8,30 €. Seguono Londra e Parigi che, nonostante abbiano le camere più piccole (19 mq) rispetto alle altre destinazioni della top 10, registrano i costi maggiori, in media rispettivamente 7,72 € e 7,02 € per metro quadrato. Tra le dieci mete preferite dai viaggiatori del Bel Paese solo Praga e Budapest offrono hotel con costi medi per metro quadrato inferiori ai 3 € (rispettivamente 2,58 € e 2,84 €).


Guardando alle mete sud europee, tra Lisbona e Barcellona è la capitale portoghese a vantare costi più contenuti, il prezzo medio per metro quadrato per una camera d’albergo è infatti di 4,27 € contro i 5,94 € della città catalana, che vanta però una maggior ampiezza delle stanze, un paio di metri quadrati in più rispetto a quelle lisbonete (21 mq).
Case vacanze: quali sono le destinazioni più economiche in Europa?
Budapest e Praga salgono sul podio delle città più economiche non solo per gli alberghi, ma anche per le case vacanze (rispettivamente con un prezzo medio di 1,42 € e 1,61 € al metro quadrato), subito seguite da Lisbona, dove un appartamento si paga in media 1,94 € per metro quadrato. Amsterdam è invece la destinazione più costosa per una casa vacanze: con ben 6,14 € risulta essere l’unica città con un prezzo medio che supera i 5 € per metro quadrato.

Chi predilige gli spazi più ampi potrebbe quindi pensare a Copenaghen. Nonostante questa sia la città che offre le camere di hotel tra le più piccole e in media al maggior prezzo per metro quadrato, si può considerare invece un buon affare per un appartamento: in questo caso, infatti, spendendo solo l’11% in più rispetto all’albergo si può godere di un uno spazio tre volte più ampio, con una media di 65 mq rispetto ai 20 mq di una stanza di hotel. Una simile situazione si presenta a Madrid, dove aumentando il proprio budget solo del 4% si può soggiornare in un appartamento più ampio del 74% rispetto a una camera di hotel. La scelta di un appartamento rispetto a un albergo conviene anche a Budapest dove si risparmia fino al 17% e si può godere in media del 65% in più di spazio.
New York e San Francisco le destinazioni extra-europee più costose per una camera d’albergo: oltre 200 € a notte
New York e San Francisco sono le destinazioni più costose se si considerano i costi per metro quadro delle camere di hotel a 3 e 4 stelle: i dati mostrano, infatti, che il costo medio totale di una stanza nella Grande Mela è di circa 218 €, mentre a San Francisco si spendono in media 214 €. Nota per essere una meta glamour dove le spese non sono di norma contenute, Dubai si trova invece nella top 3 delle destinazioni che offrono camere di hotel più economiche con una media di soli 91 € e una metratura quasi doppia rispetto alle stanze d’albergo della Grande Mela. Le altre destinazioni vantaggiose sono Bangkok e Ubud, con tariffe medie a camera rispettivamente di 46 € e 75 €.

Case vacanze: quali sono le destinazioni più economiche nel mondo?
Tra le destinazioni extra europee più popolari tra gli italiani, Bangkok è la meta che offre gli appartamenti più economici per metro quadrato, solo 0,90 € per alloggi in media di circa 39 mq. Gli italiani che invece prediligono gli ampi spazi, devono prenotare a Miami: qui le case vacanze arrivano in media ai 98 mq, per un costo di poco superiore alle destinazioni più economiche, ovvero di 1,85 € per metro quadro. New York, di contro, è la città dove gli spazi sono minimal rispetto alle altre destinazioni: gli appartamenti in media misurano solo 33 mq mentre i prezzi per metro quadro sono i più elevati del ranking (7,07 €).

La scelta di un appartamento piuttosto che di una camera di hotel si rivela un ottimo affare nella capitale del Giappone: Tokyo è la destinazione dove le camere di hotel sono tra le più care per metro quadrato (in media 6,60 €), mentre la scelta di una casa vacanze può consentire di risparmiare fino al 32%. Anche Cancún rientra tra le mete in cui conviene optare per un appartamento: con il 22% in più di spazio si risparmia fino al 49%.

Il blog di KAYAK contiene queste e tante altre informazioni utili per pianificare i propri viaggi.
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Italia Yurte, caravan zigani e trulli, ecco il nuovo agriturismo

Yurte, caravan zigani, castelli e trulli: non sempre l’idea di una vacanza in agriturismo deve essere associata a quella di un alloggio in un classico casolare di campagna. Agriturismo.it ha analizzato le richieste dei suoi utenti nell’ultimo anno, scoprendo come sia cresciuta del 15% la domanda per le strutture presenti sul sito che offrono alloggi fuori dal comune.
"Secondo il nostro ultimo osservatorio la richiesta di agriturismi in Italia ha segnato un aumento del 7% e prevediamo che per il prossimo anno l’incremento sarà ancora più elevato – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it – A fronte di un crescente interesse per le vacanze in agriturismo, le strutture stanno cercando sempre più di personalizzare l’esperienza per i loro ospiti e un modo per farlo è quello di recuperare o creare degli alloggi molto particolari e unici nel loro genere".
Uno dei trend più diffusi da Nord a Sud è quello di recuperare stalle, fienili e mulini per trasformarli in ambienti integrati alla struttura principale, permettendo agli ospiti di utilizzarli come stanze o sale per la ristorazione.
Dormire in un immobile storico, come trulli, dammusi e masserie, è una possibilità molto gradita soprattutto dall’utenza straniera; affascinano tutti i castelli, dove ci si può immergere nella natura di un agriturismo, degustare prodotti locali e sentirsi re per un giorno. Così come è sempre più diffuso il trend di creare stanze a tema, tra cui gli ospiti possono scegliere a seconda dei loro gusti e desideri.
In provincia di Lucca si trova un agriturismo in cui si può dormire nei caravan recuperati e trasformati in comode camere con bagno privato. Due di questi sono degli originali mezzi zigani appartenuti a famiglie di giostrai e direttamente restaurati dai proprietari dell’agriturismo.
Per ritornare agli usi di un tempo, vi sono strutture che offrono agli ospiti la possibilità di alloggiare in case interamente costruite con la paglia o in camere più tradizionali in cui sono i materassi a essere sostituiti con le balle di fieno.
Sempre in Toscana, in provincia di Pisa, si trova una struttura composta da yurte immerse nella natura. Le yurte sono le tende tipiche delle antiche popolazioni della Mongolia, riadattate per garantire agli ospiti il massimo del confort. E proprio sulla riscoperta della vita in tenda si inserisce il recente trend del glamping, adottato da diversi agriturismi, che mettono a disposizione degli ospiti tende glamour e confortevoli.
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