Visualizzazione post con etichetta strada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta strada. Mostra tutti i post

Giocare in strada? Diversi gli approcci in Ossola

Domodossola ha appena informato che è vietato prendere a calci un pallone nelle vie e nella piazze, nelle valli invece si avvisano gli automobilisti a stare attenti ai bambini che ancora si divertono lungo le provinciali.

Felici di giocare per strada nelle valli, a rischio multa a Domodossola.

E’ un’Ossola del doppio volto quella per bambini e  ragazzi.

La recente nota della Polizia municipale di Domodossola  ricorda che è vietato giocare a palla nelle strade e nelle piazze, cosa invece abituale per le passate generazioni che giocavano regolarmente in strada.

I tempi sono cambiati. Domodossola ha dunque ricordato, come anche in altre città italiane,  che esiste il divieto a giocare a pallone «nelle aree non specificatamente adibite». Col rischio sanzioni per chi trasgredisce la legge.  In caso di minorenni la responsabilità ricadrebbe sui genitori.

La polizia locale di Domodossola ha scritto che giocare a pallone in strada potrebbe creare danni a terzi e spiegato che la violazione costa da 26 a 102 euro.

In Valle Antrona, invece, in tutti i paesi ci sono affissi, lungo la strada provinciale,  i cartelli che invitano gli automobilisti «a rallentare, perché in questo paese i bambini giocano ancora per strada»

Forse è vero che anche nella valli è sempre è più difficile vedere bambini che giovano in strada -  quindi anche a pallone - ma la presenza di cartelli dà una visione diametralmente opposta al provvedimento annunciato a Domodossola. Nelle valli sono gli automobilisti a dover stare attenti, a Domodossola sono i ragazzi a non poter giocare - a pallone - in strada. 


Ossola News

Pisa museo a cielo aperto più esteso d'Italia per street art

 

Quattromila metri quadrati di superfici dipinte, 15 autori, 25 opere diffuse: è a Pisa il più esteso museo a cielo aperto dedicato all'arte urbana in Italia.
    Nella città che ha ospitato Keith Haring e custodisce il suo ultimo murale, "Tuttomondo", una nuova generazione di artisti ha dato vita nel corso del tempo a una serie di opere diffuse tra il centro cittadino, la darsena e il quartiere di Porta a Mare.
    Un intervento curato dall'associazione Start Attitude e del suo fondatore Gian Guido Grassi, sostenuto da Consiglio regionale toscano, Provincia e Comune di Pisa, Fondazione Pisa e Fondazione Palazzo Blu.
    Con il completamento dei murales a cura di Etnik e Zed1 al deposito della polizia idraulica di Pisa, parte della prima edizione del Festival della Strada (visitato da 30mila persone tra ottobre e gennaio scorsi) e di un ampio progetto di rigenerazione urbana sostenuto dal Consiglio regionale, si presenta oggi un nuovo itinerario, da percorrere a piedi o in bici, per conoscere passato e presente della città e di una forma d'arte in costante evoluzione, alla quale recentemente hanno aperto le porte musei e istituzioni culturali di alto livello.

"La street art - ha detto il presidente del Consiglio toscano Antonio Mazzeo - ha la caratteristica unica di far entrare l'arte nella vita quotidiana delle persone, non serve entrare in un museo per ammirarla, riesce a rendere più belli i nostri quartieri.

Anche questo è una parte della bellezza che la nostra Toscana ci regala nei borghi, nei centri storici, nei nostri paesaggi, collinari e di mare, ma anche sui muri di un edificio". Secondo il sindaco Michele Conti, "Pisa è oggi a pieno titolo tra le capitali europee della street art: abbiamo sostenuto con convinzione il progetto che ha permesso di realizzare un nuovo itinerario urbano, un percorso di arte diffusa tra il centro e il quartiere di Porta a Mare, grazie alla creatività di artisti di nuova generazione che hanno saputo ispirarsi ai grandi personaggi e alla storia della nostra identità cittadina". Il curatore Gian Guido Grassi ha ricordato che "il Festival della Strada diventa parte dell'eredità della città stessa".
   

ansa.it