“Fare del Teatro Politeama il primo grande luogo di accoglienza culturale del Mediterraneo”

 

“Il Teatro Politeama Garibaldi è tra i più prestigiosi teatri monumentali d’Italia e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dell’identità culturale di Palermo. Per questo riteniamo sia arrivato il momento di valorizzarlo come merita, trasformandolo in una vera porta d’ingresso culturale della città per le migliaia di turisti che ogni giorno arrivano dal mare”.

È la proposta lanciata da Teresa Leto, Vicepresidente della Commissione Turismo del Comune di Palermo e Giuseppe Milazzo, Capogruppo di Fdi, che punta a una maggiore fruizione del Teatro Politeama Garibaldi attraverso l’apertura nelle ore mattutine e la realizzazione di una programmazione artistica da inserire nei pacchetti escursioni dei passeggeri delle navi da crociera che sostano in città per 6-8 ore.

“L’obiettivo – spiegano – è avviare un dialogo con le compagnie crocieristiche e con gli operatori turistici affinché gli spettacoli del Politeama possano essere inseriti tra le esperienze offerte ai visitatori che scelgono Palermo come tappa del loro viaggio. Sarebbe un modo concreto per far conoscere la nostra identità culturale e offrire un’esperienza autentica a chi visita la città attraverso brevi spettacoli dalla durata di 45-60 minuti in più lingue.

L’iniziativa produrrebbe importanti ricadute anche sul piano economico. Più cultura significa anche più sviluppo. Un teatro vivo durante tutta la giornata contribuirebbe ad aumentare la permanenza dei turisti nel centro cittadino, con benefici per attività commerciali, ristorazione, artigianato e servizi, sostenendo l’intero indotto turistico. Inoltre, l’iniziativa non comporterebbe nuovi oneri per il bilancio comunale, poiché gli spettacoli verrebbero acquistati dai crocieristi, attraverso accordi con le compagnie di navigazione e i tour operator”.

Investire nella cultura – concludono – significa investire nel futuro di Palermo. Dobbiamo creare sinergie tra istituzioni, operatori culturali e settore turistico per fare del Teatro Politeama un simbolo ancora più forte della nostra città e un punto di riferimento per il turismo culturale internazionale. Palermo ha tutte le potenzialità per diventare un modello di eccellenza nel Mediterraneo, e questa proposta va proprio nella direzione di una città più attrattiva, dinamica e capace di valorizzare il l proprio straordinario patrimonio artistico e culturale”.

ilsicilia.it


Turismo, Roma guida la classifica: Milano supera Venezia

 

Roma si conferma al vertice del turismo nazionale. Secondo le rilevazioni su base Istat 2024 e le elaborazioni dell’Ente bilaterale turismo Lazio, la Capitale ha totalizzato 44 milioni di presenze lo scorso anno, pari a nove viaggiatori su cento del totale italiano, fissato a 486 milioni. Nel 2025 l’incremento stimato è del +2,9% sul 2024: un dato positivo ma inferiore alle attese, considerato che il Giubileo non ha prodotto il boom annunciato.

Roma guida il turismo nazionale

Il primato della Capitale non è in discussione, ma le aspettative di crescita legate all’anno giubilare non si sono materializzate. La dinamica moderata delle presenze ha inciso anche sul mercato degli alloggi: diversi immobili convertiti in bed & breakfast o affitti brevi sono tornati alla locazione tradizionale.

Milano scavalca Venezia

La novità più rilevante riguarda il podio nazionale. Milano ha superato Venezia, attestandosi a 17,7 milioni di presenze contro 12,9 milioni della città lagunare. A seguire figurano Firenze e Rimini, con quest’ultima che si conferma la località balneare più frequentata.

Veneto in testa tra le regioni

Guardando alle regioni, il Veneto primeggia con una stima di circa 72 milioni di presenze, davanti a Trentino (55 milioni) e Lazio (52 milioni). Il sistema ricettivo italiano offre 5,5 milioni di posti letto, di cui 2,3 milioni in strutture alberghiere. Gli hotel a 3 stelle sono oltre 15 mila con 885 mila posti letto, i 4 stelle 6.600 per 865 mila posti, mentre i 5 stelle e oltre sono 771 per 104 mila posti.

Ospitalità, investimenti su strutture di alta gamma

Nel commercial real estate, gli investimenti in hospitality hanno raggiunto 2,5 miliardi lo scorso anno, con ulteriori 1,1 miliardi nel primo semestre 2026. Secondo Scenari immobiliari, oltre il 75% delle operazioni ha riguardato hotel 4 e 5 stelle; più di un quinto ha interessato complessi di appartamenti con servizi alberghieri di fascia medio-alta. Solo il 5% dei capitali è confluito su strutture economiche.

Affitti brevi e impatto sulle città

Il valore del patrimonio immobiliare ricettivo nel 2025 è stimato in 173 miliardi di euro (+7,2% annuo), di cui 142 miliardi alberghiero e 31 miliardi extra alberghiero. Le unità coinvolte negli affitti turistici sono 818 mila: 100 mila B&B, 179 mila alloggi in gestione e 600 mila gestiti direttamente dai proprietari. Firenze e Venezia presentano un’incidenza del turismo pari al 6,5% dello stock residenziale; Milano e Roma si fermano al 2,5%. I dati di insideairbnb.com indicano che, considerando solo gli immobili affittati con frequenza significativa, tale quota si riduce a circa un terzo.

radioroma.it


Sicilia Mare per Tutti 2026: cresce il modello di turismo accessibile che rende il mare davvero inclusivo

 

La Sicilia continua a investire in un modello di turismo sempre più inclusivo, accessibile e sostenibile. Con la dodicesima edizione di “Sicilia Mare per Tutti”, il progetto promosso dall’Associazione Sicilia Turismo per Tutti conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale nella valorizzazione delle spiagge accessibili e nell’abbattimento delle barriere che ancora limitano la piena fruizione del patrimonio costiero.

Nato nel 2014 come progetto pilota nella città di Siracusa, il programma è cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere gran parte del territorio regionale, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori turistici e volontariato possa tradursi in risultati concreti.

A coordinare l’iniziativa è la professoressa Bernadette Lo Bianco, presidente dell’Associazione Sicilia Turismo per Tutti, con il supporto dell’Assessorato Regionale al Turismo, della Capitaneria di Porto di Siracusa, di numerosi Comuni siciliani, enti pubblici, associazioni di categoria, organizzazioni che operano nel campo della disabilità e realtà del volontariato impegnate quotidianamente nella promozione dell’accessibilità.

Un progetto che continua a crescere

L’obiettivo di Sicilia Mare per Tutti 2026 è semplice quanto ambizioso: permettere a chiunque di vivere il mare senza ostacoli, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, sensoriali o cognitive.

Per raggiungere questo risultato è stato realizzato un approfondito lavoro di monitoraggio delle spiagge e degli stabilimenti balneari siciliani. Le informazioni sono state raccolte grazie alla collaborazione delle associazioni delle persone con disabilità, delle amministrazioni locali, dei gestori degli stabilimenti e della Capitaneria di Porto, con l’obiettivo di individuare le strutture che garantiscono standard elevati di accessibilità.

I dati aggiornati evidenziano un importante passo avanti: nel 2026 la Sicilia può contare su 236 strutture balneari accessibili, di cui 107 spiagge pubbliche e 129 stabilimenti privati. Si tratta di un incremento superiore al 10% rispetto all’anno precedente e di una crescita straordinaria se confrontata con il 2014, quando in tutta l’isola erano presenti poco più di dieci spiagge realmente accessibili.

Tutte le informazioni raccolte saranno pubblicate sul portale della Regione Siciliana e sulle piattaforme dei partner del progetto, così da offrire a cittadini e turisti uno strumento aggiornato e facilmente consultabile.

Accessibilità significa accoglienza per tutti

Una spiaggia accessibile non è semplicemente una spiaggia dotata di una passerella o di una sedia per l’ingresso in acqua. Il progetto promuove un concetto molto più ampio di inclusione, che tiene conto delle diverse esigenze delle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.

Una struttura realmente inclusiva deve offrire parcheggi riservati, percorsi privi di barriere, servizi igienici e docce dedicate, passerelle ampie realizzate con materiali ecosostenibili, postazioni attrezzate e ausili specifici per la balneazione, come le sedie Job e Sand&Sea, oltre a garantire un servizio di assistenza qualificato.

L’obiettivo è consentire alle persone con ridotta mobilità di raggiungere agevolmente il mare, entrare in acqua e muoversi in sicurezza lungo il bagnasciuga, vivendo l’esperienza balneare in piena autonomia.

Tecnologie e servizi per un’inclusione reale

Il progetto guarda anche all’innovazione come strumento di inclusione.

Tra gli interventi suggeriti figurano l’installazione di mappe tattili per facilitare l’orientamento delle persone cieche e ipovedenti, l’introduzione di percorsi tattili con adeguato contrasto cromatico, sistemi informativi basati sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), messaggi audio, video tradotti nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) e l’utilizzo di Beacon, Tag e applicazioni digitali progettate secondo criteri di accessibilità universale.

L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve essere sempre accompagnata da una progettazione inclusiva, affinché ogni sistema possa essere utilizzato in modo semplice ed efficace da tutti gli utenti.

Il valore della formazione

L’accessibilità passa anche attraverso le competenze delle persone.

Per questo motivo il progetto dedica particolare attenzione alla formazione degli operatori balneari, chiamati ad accogliere ogni ospite con professionalità, sensibilità e rispetto della privacy.

Un personale preparato è in grado di comprendere le diverse esigenze delle persone con disabilità, collaborare con le famiglie quando necessario e gestire situazioni che potrebbero apparire insolite senza lasciarsi guidare da pregiudizi o valutazioni superficiali.

Particolare attenzione viene riservata anche alla comunicazione con persone sorde o ipoacusiche, favorendo modalità che facilitino la lettura del labiale, e all’eliminazione di elementi che possono rappresentare un ostacolo per molte categorie di utenti, come rubinetti o sistemi di apertura azionabili esclusivamente tramite pedale.

Il servizio gratuito per l’Area Marina Protetta del Plemmirio

Tra i servizi previsti dal progetto figura anche il trasporto gratuito, attivo una volta alla settimana, verso i varchi dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

Il servizio è garantito grazie a un mezzo messo a disposizione dal Consorzio Plemmirio e rappresenta un’importante opportunità per favorire l’accesso a uno dei tratti di costa più suggestivi della Sicilia. La prenotazione può essere effettuata contattando il Consorzio attraverso i canali dedicati.

Un modello che guarda al futuro

“Sicilia Mare per Tutti” dimostra come il turismo accessibile non rappresenti un settore di nicchia, ma un valore aggiunto per l’intero comparto turistico regionale.

Rendere una spiaggia accessibile significa migliorarne la qualità complessiva, offrire servizi più efficienti e creare un ambiente capace di accogliere famiglie, anziani, bambini e persone con esigenze differenti.

Dopo dodici anni di crescita costante, il progetto continua a rappresentare un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato e conferma la volontà della Sicilia di diventare una destinazione sempre più aperta, inclusiva e attenta ai diritti di ogni visitatore.

Perché il mare, patrimonio di tutti, deve poter essere vissuto da tutti, senza barriere.

camminosiracusa.it


«La Torre di Chia, ultima casa di Pasolini, non sia consegnata in mani sbagliate»

Sono Graziella Chiarcossi, cugina di Pier Paolo Pasolini ed erede della madre Susanna Colussi. Da più di cinquant’anni curo le opere di Pasolini occupandomi della conservazione, edizione, e studio del suo patrimonio culturale.

Nel 2022 l’Università Agraria di Chia (Soriano del Cimino), ente privato che amministra beni di uso civico, ha intentato una causa contro Gabriele Gallinari, che oggi detiene legittimamente la proprietà della Torre di Chia. Secondo il ricorso giudiziario, l’intero sito farebbe parte dei beni destinati agli usi civici demaniali e risulterebbe che Pasolini ha vissuto da abusivo in quella che è stata la sua ultima dimora. Viene contestata tutta la catena dei passaggi di proprietà: da quando era un rudere e apparteneva alla famiglia Borghese, passando per il 1970, anno dell’acquisto da parte di Pasolini, fino ad arrivare all’attuale proprietario Gabriele Gallinari. 

In sede processuale auspico che si dimostrerà l’inconsistenza di questa rivendicazione, ma come custode della memoria di Pasolini, voglio nel frattempo raccontare la storia della Torre di Chia, suo luogo dell'anima e ispiratrice di molte sue opere, e spiegare perché questo trasferimento di proprietà da un privato a un altro privato non comporterebbe affatto un vantaggio pubblico, ma anzi danneggerebbe gli interessi della comunità locale, degli studiosi e di chi ha a cuore l'opera e la figura del poeta. Pier Paolo arrivò in questo angolo della Tuscia nel 1964 e si innamorò delle rovine di quello che in epoca medioevale era probabilmente un fortilizio. 

Girò sul fiume Chia il battesimo di Gesù, una delle scene del suo film “Il Vangelo secondo Matteo”. Solo nel 1970 riuscì ad acquistare il rudere denominato Castello di Colle Casale. Pasolini a ridosso della seconda cerchia di mura, avvalendosi anche della consulenza dello scenografo Dante Ferretti, fece costruire ambienti muniti di ampie vetrate che si proiettano su un paesaggio particolarmente suggestivo. Negli anni Settanta lo scrittore condusse una personale battaglia per salvare il viterbese dal degrado e dalla speculazione edilizia. Nel 1974 bandì il concorso “Case di Chia nel verde” rivolto ai privati che «copriranno di verde le pareti nude delle loro case, oppure circonderanno le loro case di piante come lecci, allori, noccioli, ulivi, querce ecc.». Dopo il brutale assassinio di Pasolini, la Torre doveva continuare a vivere e l’impegno per non lasciare che questo prezioso bene andasse in rovina ha comportato negli anni, da parte di noi eredi, tanto impegno ed enormi sforzi finanziari. Aiutati anche da realtà della zona abbiamo favorito e organizzato eventi culturali, dato ospitalità a personaggi di rilievo e promosso iniziative che coinvolgessero abitanti e visitatori. 

L’intero compendio è stato dichiarato bene culturale di “interesse particolarmente importante” e sottoposto al relativo vincolo.

Più recentemente, molto a malincuore, ho realizzato che mantenere la Torre era diventato un impegno troppo grosso e ho preso contatti con istituzioni pubbliche per proporne l’acquisto. Ho personalmente incontrato funzionari del Ministero della Cultura e il Sindaco del Comune di Soriano. Naturalmente non bastava che fossero interessati. Era fondamentale che garantissero il futuro della Torre. Io stessa mi rendevo disponibile a proseguire il mio impegno ad aprire la dimora alla comunità, conservando il legame culturale con Pier Paolo e la sua opera. Le soluzioni che mi sono state prospettate sono state purtroppo poco costruttive.

La Torre era stata accreditata alla rete regionale delle dimore storiche e, sulla base di una convenzione con il Comune di Soriano, fin dal 2019, una volta al mese, sono state organizzate visite guidate. Era importante che questa consuetudine proseguisse e anche per questo abbiamo accolto la proposta di acquisto di Gabriele Gallinari. Attraverso interventi restaurativi Gallinari ha ripreso la pianta originale di Pier Paolo, ha ripulito lo spazio circostante, ha creato un orto e degli spazi fioriti, intensificando le aperture al pubblico. Insieme abbiamo ancora molti progetti: concerti, letture, mostre che continuino a ricordare Pier Paolo e il suo rapporto con questo luogo e con gli abitanti della Tuscia. 

Negli anni in cui noi eredi ci siamo presi cura della Torre, la proprietà non ci è mai stata contestata né da parte del demanio né da parte della stessa Università Agraria con cui Pasolini aveva ottimi rapporti. Nel 2022, in concomitanza con l’azione legale contro Gabriele Gallinari, l'Università Agraria ha creato il “Parco delle Cascate di Chia del Fosso Castello”. Il parco con ingresso a pagamento e gestito su terreno demaniale dall'Università si fa lustro del nome di Pier Paolo Pasolini: tutti i riferimenti al poeta e la citazione delle sue opere sono arbitrari, così come l’inserimento dell’immagine della Torre nel logo del Parco e il frequente richiamo alla “Torre di Pasolini” sui dépliant e sulle pagine social dedicate. L’accostamento tra il nome dello scrittore e un’attività con evidenti finalità speculative (sbigliettamento, affitto per servizi fotografici privati e set cinematografici) è del tutto indebito. Se l’Università Agraria dovesse vincere il processo, quale uso potrebbe mai farne visto che non ha nessun diritto su Pasolini e la sua opera?

L’ultima novità, dopo che sono stati accertati vari abusi edilizi, è l’installazione all’interno del Parco di una statua di 6 metri in vetroresina. L’opera sarebbe la prima di ben trenta “Colossi di Chia”, da collocare in mezzo al bosco e in prossimità delle cascate.

Tutto questo farebbe inorridire Pier Paolo che si è battuto più volte a difesa della purità del torrente di Chia.

Il Messaggero


Vacanze estive per 36 milioni di italiani, primo weekend da bollino rosso

 


Sono 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno e hanno trascorso un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre, l'87,6% sceglierà di rimanere nel Belpaese.

E infatti per questo week end è già previsto il bollino rosso, visto che sulle strade ci saranno oltre 27 milioni di spostamenti di autoveicoli secondo l'Osservatorio Mobilità Stradale di Anas. Anche per questo in vista dell'aumento del traffico fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l'83% di quelli attivi (1.414). Per fortuna l'ultimo fine settimana di luglio sarà all'insegna di temperature lontane dal caldo torrido dei giorni scorsi, con una netta prevalenza del verde nei bollettini delle ondate di calore del ministero della Salute.

Secondo l'indagine di Federalberghi sui movimenti estivi, il volume di affari sarà di 43 miliardi di euro e agosto si conferma il mese leader per godersi una vacanza. L'Italia resta decisamente la meta preferita: solo il 12,4% sceglierà mete estere, prediligendo il mare in paesi vicino all'Italia (53,0%) come Croazia, Spagna e Grecia, le grandi capitali europee (19%) e i mari tropicali o le località esotiche (15%). Chi non varcherà i confini nazionali nel 75,1% dei casi opterà per il mare, nel 13,7% per la montagna, nel 4,8% per le località d'arte e nel 3,4% per i laghi.Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% si regalerà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive. La vacanza principale dura in media 9,8 giorni, le eventuali ulteriori vacanze oltre a quella principale saranno decisamente più brevi: 4,2 giorni

La vacanza costerà nel suo complesso (compresi viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le ulteriori vacanze avranno un costo più contenuto: complessivamente 527 euro (circa 127 euro al giorno). La spesa per le vacanze si spalma su tutte le componenti della filiera turistica. Il 28,7% del budget è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 23,4% al pernottamento, il 21,8% alle spese di viaggio, l'11,3% allo shopping e il 14,8% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite). Tra le tipologie di alloggio scelte dagli italiani per trascorrere le vacanze, la preferenza va all'albergo e al villaggio turistico (30,6%). Segue a stretto giro la casa di parenti e amici (28,6%), poi la casa di proprietà (11,9%), il B&B (7,8%), il campeggio (6,8%), l'affitto breve (5,1%), il residence (4,7%) e l'agriturismo (2,6%).

"La vacanza - dice presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre a quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l'arco estivo" aggiunge. "Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole a tutti gli utenti nonostante i grandi flussi di traffico - assicura l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme - come previsto dal nostro piano esodo sono operativi 2.500 tra personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24. Con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le forze dell'ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini lungo la rete. Con il nostro lavoro vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene. Con la raccomandazione per tutti e senza eccezioni di avere sempre comportamenti corretti alla guida come ricordiamo nella nostra campagna di comunicazione con il nostro spot: 'Quando sei alla guida tutto può aspettare'" conclude Gemme.

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