Forbes incorona Genova, è tra le mete imperdibili d'Italia

 


La rivista americana Forbes indica Genova tra le mete imperdibili d'Italia, celebrandone il patrimonio storico e artistico, la vivacità culturale e gastronomica e il nuovo dinamismo economico.

E lancia un suggerimento: "Arrivate prima che arrivi la folla", perché il capoluogo ligure è "una città capace di offrire un'esperienza autentica, lontana dal sovraffollamento delle destinazioni turistiche più conosciute, e che sta vivendo un vero e proprio momento d'oro".


    "Sono orgogliosa di vedere la nostra città raccontata con questa attenzione, anche fuori dall'Italia - dice la sindaca di Genova Silvia Salis - è un nuovo e prestigioso riconoscimento internazionale che conferma quanto stia crescendo in termini di attrattività e reputazione. È motivo di soddisfazione per chi ogni giorno vive e lavora in città, accoglie i visitatori e fa conoscere il nostro patrimonio. In questo interesse internazionale vedo un'opportunità che abbiamo la responsabilità di coltivare: far conoscere la città significa anche aprire nuove possibilità per chi vuole studiare, lavorare e investire qui. Il nostro compito è fare in modo che questa attenzione porti benefici alla città e alle persone che la abitano".
    Nell'articolo Forbes ricorda il ruolo di Genova come tappa fondamentale del Grand Tour tra Settecento e Ottocento, sottolineando come oggi la città sia tornata ad attirare l'attenzione dei viaggiatori internazionali. Con circa 1,9 milioni di visitatori all'anno e una crescita turistica dell'11% rispetto al 2019, il capoluogo ligure viene descritto come una destinazione capace di coniugare arte, mare, cultura e gastronomia, senza le pressioni del turismo di massa che caratterizzano altre città italiane.
    "Il riconoscimento di Forbes rappresenta un'ulteriore, importante conferma della crescente attrattività turistica di Genova e della sua capacità di conquistare l'attenzione dei mercati internazionali. Il nostro obiettivo - sottolinea l'assessora al Turismo Tiziana Beghin - è trasformare questa crescente visibilità in opportunità concrete per il territorio".
    per l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari "il patrimonio storico e artistico di Genova rappresenta una straordinaria risorsa culturale e un irripetibile elemento di unicità e attrattività della nostra città". 
   

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Le mostre del weekend, da Hopper a Renoir e Toulouse-Lautrec

 



L'immaginario di Edward Hopper accanto agli artisti della Collezione Scharf, come Renoir, Monet e Toulouse-Lautrec, la scoperta delle xilografe tra '800 e '900 fino al futurista Russolo: sono alcune delle mostre della settimana.


    PISA - Oltre 150 opere tra dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori raccontano l'intera carriera di uno dei protagonisti dell'arte del XX secolo: a Palazzo Blu arriva dal 14 ottobre al 7 marzo Edward Hopper, con opere provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art e molti materiali tra cui documenti, corrispondenze, fotografie, diari ed ephemera stampati.

Il grande progetto espositivo svela il pittore attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York, Parigi, il New England.
    GENOVA - Si intitola "Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne - 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf" la grande mostra che dal 15 ottobre al 2 maggio sarà visibile presso Palazzo Ducale. Per la prima volta arriveranno in Italia oltre 140 capolavori di una collezione, tra le più rilevanti raccolte private tedesche, per molto tempo rimasta riservata: opere che due secoli di storia dell'arte, da Goya al Realismo, fino all'Impressionismo, al Cubismo e all'arte contemporanea.
    CREMA - Dal 17 ottobre al 10 gennaio al Museo Civico di Crema e del Cremasco la mostra Xilografe, a cura di Edoardo Fontana, con la collaborazione di Chiara Degetto, Livia Fasolo, Silvia Scaravaggi. Il progetto accende i riflettori su quelle eccellenze artistiche femminili, tuttora poco conosciute (solo considerando l'Italia, Elisabetta Catanea e Girolama Cagnucci, Veronica Fontana, Elisabetta Sirani), che dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento scelsero di esprimersi con il linguaggio della xilografia, arte considerata per lo più di appannaggio maschile.
    MILANO - A Palazzo Reale dal 17 ottobre al 1 novembre la mostra Youth and Future, che ripercorre l'omonimo progetto ideato da Giovanni Caccamo. Da Cattelan a Jodice, da Ceroli a Paladino e Scianna, alcuni grandi protagonisti dell'arte contemporanea si sono ispirati alle parole delle giovani generazioni, chiamate a rispondere alle domande: "Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?" e "Qual è la tua parola di cambiamento?".
    ROMA - Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea dal 13 ottobre al 29 novembre spazio a Luigi & Iango, duo fotografico tra i più autorevoli della scena internazionale contemporanea, nella mostra "Corpi speciali", a cura di Francesca Alfano Miglietti, prodotta e organizzata da Tenderstories. L'esposizione presenta oltre 200 fotografie — tra opere inedite e immagini iconiche - che svelano la riflessione dei due artisti sul corpo come luogo di identità, trasformazione e costruzione simbolica del presente.
    PORTOGRUARO (Ve) - Palazzo Vescovile ospita dal 18 ottobre al 28 febbraio la mostra "Luigi Russolo. Rumorcolori", a cura di Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso.
    Compongono il percorso circa 80 opere tra oli, disegni, incisioni, mobili e Intonarumori, oltre ad una fondamentale serie di documenti, l'intero cammino artistico del grande futurista nato proprio a Portogruaro.
    ABANO TERME - Il Museo Villa Bassi Rathgeb ospita la mostra "Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini", a cura di Raffaele Campion e Barbara Maria Savy. In programma dal 17 ottobre al 7 febbraio, l'esposizione si focalizza sul rapporto tra l'artista e la pratica della bottega rinascimentale, approfondito attraverso un percorso che mette in dialogo opere di Previtali con quelle di altri pittori attivi tra Venezia, Bergamo e Brescia, tra cui Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani.

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Sapori d'autunno nei Borghi più belli d'Italia Dalle castagne ai tartufi, dal pane nero ai formaggi, viaggio tra sagre e tradizioni

 



 Sentire il profumo delle caldarroste che invade una piazza, il crepitio della legna nei vecchi forni o il sapore dell'olio appena franto su una fetta di pane caldo fa capire che nei borghi italiani l'autunno è una stagione tutta da gustare.

È il tempo delle vendemmie e dei raccolti, dei boschi che si accendono di mille colori e delle tavole imbandite con i prodotti della terra.

E' il momento in cui i piccoli centri ritrovano il piacere di fare festa, aprendo vicoli, cortili e antiche cantine ai visitatori e trasformando le tradizioni gastronomiche in occasioni di incontro e scoperta.
    Dalle montagne dell'Alto Adige alle colline toscane, dai paesi della Lombardia ai borghi della Ciociaria e del Matese, ottobre e novembre offrono un calendario ricco di appuntamenti tra sagre, mercati contadini, degustazioni e antichi mestieri, occasioni di un viaggio nell'Italia più autentica, dove ogni specialità racconta una storia e ogni festa è un buon motivo per partire. Ecco alcuni appuntamenti da non perdere nei Borghi più belli d'Italia, per concedersi un fine settimana all'insegna del gusto, della cultura e della scoperta. A Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, fino al 18 ottobre torna la tradizionale 'Fiera d'ottobre', che anima il centro storico con mercatini, spettacoli, musica e iniziative gastronomiche. Tra gli appuntamenti più caratteristici spiccano l'osteria Alla tavola dei Bentivoglio, i laboratori di pasta fresca con le 'rasdore' e il concorso 'Al mé pién', dedicato al miglior ripieno della tradizione locale. Spazio anche al Palio del Nocino delle Terre Basse, mentre Palazzo Bentivoglio apre le sue sale ai visitatori, offrendo l'occasione di abbinare i piaceri della tavola alla scoperta del patrimonio artistico del borgo. In provincia di Benevento, Cusano Mutri ospita fino al 18 ottobre la 46esima sagra dei funghi che quest'anno amplia il tradizionale percorso gastronomico con mostre, installazioni e incontri dedicati al mondo dei miceli e al loro ruolo nell'equilibrio degli ecosistemi. Un modo originale per avvicinarsi alla natura, passeggiando tra i vicoli del centro storico e scoprendo i paesaggi boschivi che circondano il paese.
    In Ciociaria, Boville Ernica celebra l'olio d'oliva con la XVIII edizione di 'Pane, Olio e Fantasia', in programma il 17 e il 18 e dal 23 al 25 ottobre, quando il centro storico diventa un laboratorio diffuso del gusto, con cooking show, masterclass, degustazioni e incontri dedicati alla cultura dell'olio. Il programma comprende il Mercato slow food, visite al museo dell'Olio e dell'Olivo, passeggiate tra gli oliveti ed escursioni ai frantoi. Non mancano attività dedicate agli antichi mestieri, aperture straordinarie del Monastero Benedettino e il 'Boville Ernica Oil Contest', che si concluderà il 31 ottobre. In Alto Adige Vipiteno festeggia il raccolto il 30 e 31 ottobre: piazza Città ospita produttori agricoli e artigiani dell'Alta Val Isarco con bancarelle ricche di miele, formaggi, marmellate, pane casereccio, tisane e prodotti dei masi. Tra le specialità da assaggiare ci sono i Tirtlan, sfoglie ripiene di spinaci o verza, i Krapfen, le ciambelle di Vipiteno e le immancabili Keschtn, le caldarroste della tradizione altoatesina. Una festa che coincide con la conclusione stagionale del mercato contadino e restituisce l'atmosfera autentica della vita di montagna. Il pane è invece protagonista a Bienno, in Valle Camonica, il 17 e 18 ottobre, con 'Lo Pan Ner - I Pani delle Alpi', manifestazione transfrontaliera dedicata alla panificazione tradizionale. Gli antichi forni tornano ad accendersi e i visitatori possono assistere alla lavorazione degli impasti e alla cottura a legna del pane di segale, alimento delle comunità alpine. Degustazioni, laboratori e visite guidate permettono anche di scoprire il rapporto del borgo con l'acqua e gli antichi mestieri, testimoniato dal Mulino Museo quattrocentesco, ancora funzionante. Sempre in provincia di Brescia, Bagolino dedica una sagra il 24 e 25 ottobre al Bagòss, il formaggio simbolo del paese, riconoscibile per il caratteristico colore giallo conferito dallo zafferano.
    Tra il Parco Pineta e il centro storico, i visitatori potranno seguire idealmente il percorso dal latte alla tavola, attraverso dimostrazioni della lavorazione casearia e degustazioni di ricette tradizionali. Un appuntamento che valorizza il lavoro degli allevatori e il patrimonio gastronomico della Val Sabbia.
    In Piemonte Garessio celebra la castagna Garessina, prodotto a denominazione comunale che per secoli ha rappresentato una risorsa alimentare fondamentale per le famiglie del territorio.
    La Fiera regionale della Castagna propone mercatini, castagnate, musica e passeggiate; suggestiva è la Festa della Transumanza del 17 e 18 ottobre, quando gli animali tornano dagli alpeggi attraversando le vie del paese. Il programma comprende anche dimostrazioni di mungitura, incontri con i pastori e un trekking tra i colori autunnali del Monte Pietra Ardena. In Toscana, Montaione ospita il 24 e 25 ottobre la 33esima edizione di Tartufesta, mostra mercato dedicata al tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi e alle eccellenze enogastronomiche locali.
    Il borgo si riempie di stand, degustazioni e mercatini artigianali, con un percorso che spazia dal Chianti all'olio extravergine, dai salumi ai formaggi fino al miele e allo zafferano. Tra le iniziative figurano la Via dei Sapori, il percorso TartuRé, cooking show ed escursioni a piedi e a cavallo nel paesaggio collinare. A chiudere il calendario è San Lorenzo Dorsino, in Trentino, dove dal 30 ottobre al 1° novembre si festeggiano i 25 anni della Sagra della Ciuìga. Protagonista è il caratteristico insaccato a base di carne suina e rape bianche, nato dalla cucina povera contadina e oggi riconosciuto come Presidio Slow Food. Per tre giorni cantine, cortili e vicoli si trasformano in locande e spazi di degustazione, accompagnati da mercatini, musica popolare, cori di montagna e spettacoli. Per le famiglie è previsto anche uno spazio dedicato ai bambini, mentre visite guidate ed escursioni permettono di ammirare il foliage ai piedi delle Dolomiti di Brenta. 
   

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Si chiude il Ttg di Rimini, con oltre 2.800 brand e operatori da 75 Paesi

 

«L’Italia è tornata a essere una superpotenza turistica mondiale, superando Francia e Spagna per raggiungere il primato di destinazione europea, con 535,5 milioni di presenze e 160,8 milioni di arrivi. Anche i numeri di settembre sono da record: c’è il +5% di presenze rispetto all’anno scorso, che era già un anno eccezionale». Così il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, dal Ttg di Rimini, uno degli appuntamenti clou del settore, che si chiude oggi, con 2.800 brand espositori e 1.000 buyer, e operatori provenienti da 75 Paesi: un mondo variegato e variopinto, di enti istituzionali, Regioni, aziende di ricettività, servizi, trasporti e logistica che pur nelle difficoltà di un mondo segnato da guerre, tensioni geopolitiche e rincari, trasformazioni digitali, guarda con speranza e fiducia al futuro incontrandosi, dibattendo e scambiandosi idee. «Il Ttg di Rimini si riconferma punto d’incontro fondamentale per i professionisti del turismo e osservatorio privilegiato sulle tendenze del nostro settore - ha detto ancora Mazzi -. “Exist”, il tema di quest’anno, ci invita a riaffermare la centralità della persona in una fase di profonda trasformazione. In questi quattro anni, il Governo Meloni ha saputo interpretare la trasformazione in atto e ha lavorato riconoscendo al turismo una centralità mai avuta prima. Lo abbiamo fatto partendo proprio dalla persona, dalle imprese, da chi anima quest’economia strategica che è il turismo, determinante per l’occupazione e vitale per l’equilibrio tra i territori».
Il turismo italiano continua a crescere, dunque, sostenuto soprattutto dai flussi internazionali e dall'accelerazione dei canali digitali, mentre le scelte dei viaggiatori sono sempre più influenzate dall'incertezza geopolitica, dall'affollamento delle destinazioni, dai cambiamenti climatici e dalla diffusione dell'Intelligenza Artificiale. Nel 2026, secondo le stime dell'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, il mercato ricettivo italiano raggiungerà 40,7 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2025, mentre il mercato dei trasporti arriverà a 28,5 miliardi di euro (+3%). Il turismo organizzato, minato dalla situazione internazionale, segue invece una dinamica differente e scende a 6,4 miliardi di euro (-2%). Lo confermano anche i dati di Astoi Confindustria Viaggi che registra ricavi a -4,1%. La voglia di viaggiare resta comunque forte. Alla fine del 2026 il settore varrà complessivamente 11,3 miliardi di euro, ma la domanda cambia rotta: nella stagione autunno-inverno 2026/27 crescono il Sud America (+14,5%), con Argentina, Brasile, Perù e Colombia, e l’Europa (+5,5%), in particolare Finlandia e Norvegia, mentre Caraibi, Oriente, Oceania e Oceano Indiano confermano i volumi dello scorso anno. Un turismo che cresce anche sul fronte della sostenibilità. Di fronte ai picchi dell’overtourism che interessa le mete più gettonate dei flussi internazionali, secondo i dati l’Osservatorio sull’Economia del Turismo Unioncamere-Isnart, il 33,8% dei turisti considera fattori di sostenibilità nella scelta della destinazione, quota che sale al 36,3% tra gli stranieri, mentre il 10% individua negli eventi la principale motivazione di viaggio.
Altro tema sempre più importante he ha trovato spazio di approfondimento in fiera è quello del turismo accessibile, sia dal punto di vista della fruizione che dell’inserimento lavorativo. «Con la riforma sulla disabilità intendiamo passare dal mero assistenzialismo alla valorizzazione di ogni persona. In questo percorso il tema del lavoro e della formazione è fondamentale». È il messaggio della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, affidato a un videointervento per l'incontro «Esiste un turismo davvero per tutti?», promosso da TH Group e Albergo Etico. È proprio sul lavoro che si concentra l'alleanza tra le due realtà, con 30 inserimenti professionali attualmente in corso nelle strutture TH. L'obiettivo è fare di queste esperienze il punto di partenza per un modello di inclusione replicabile nell'ospitalità, da condividere con altri operatori del settore, e avviare un confronto con le istituzioni per individuare e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l'accesso al lavoro delle persone con disabilità. «Il turismo non è solo turismo accessibile dal punto di vista delle barriere architettoniche, sensoriali e della comunicazione, ma è anche un turismo che rende protagoniste le persone con disabilità in percorsi di formazione, di accoglienza, di ospitalità alberghiera e di ristorazione», ha sottolineato la ministra.

La collaborazione nasce dall’incontro tra due competenze complementari: l’esperienza di TH Group nella gestione alberghiera, nell’organizzazione e nella valorizzazione delle persone e il metodo di Albergo Etico, sviluppato per accompagnare le persone con disabilità in percorsi di formazione, autonomia e inserimento lavorativo. «L’incontro con Alex Toselli e con Albergo Etico mi ha fatto riconoscere una visione dell’ospitalità nella quale mi ritrovo profondamente: mettere al centro la persona, le sue capacità e la possibilità di contribuire alla vita della comunità. Ma perché questa visione diventi realtà servono metodo, formazione, organizzazione e imprese disposte a mettersi in gioco», ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di TH Group. “Con questa alleanza vogliamo dimostrare che l’inclusione non è un’alternativa all’eccellenza: può esserne una componente fondamentale».
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