Confcom, incertezza non frena i consumi, turismo traina economia

 


Tensioni internazionali, conflitto nel Golfo Persico, rischio energetico e persistenti incertezze geopolitiche non fanno registrare, per il momento, una frenata dell'economia.

E' quanto sostiene l'Ufficio studi di Confcommercio secondo il quale a sostenere l'attività economica è l' occupazione ai massimi storici, la propensione al consumo ancora significativa, turismo in crescita e un'inflazione di fondo che resta sotto il 2%, "segnale di un sistema produttivo-distributivo che non ha trasferito integralmente gli shock esterni sui prezzi".

Per il 2026, Confcom stima una crescita del Pil dello 0,9% e dei consumi dell'1,2% " previsioni più ottimistiche rispetto a quelle delle principali istituzioni nazionali e internazionali - in uno scenario che resta complesso ma lontano da ipotesi recessive". "Sul versante dei consumi - scrivon- emergono segnali concreti di ottimismo: le intenzioni di acquisto delle famiglie a maggio si mantengono su livelli elevati, in particolare per l'acquisto di elettrodomestici (29%), mobili (24,5%) e per la ristrutturazione dell'abitazione (23,5%). E anche se per alcuni prodotti non si sono ancora raggiunti i livelli degli anni passati, la domanda delle famiglie continua a mantenersi solida e gli italiani non rinunciano a investire nei principali beni durevoli e nei progetti familiari. Anche le intenzioni sulle prossime vacanze estive rispecchiano questo sentiment con un 38,5% di italiani (il valore più elevato dal 2020 ad oggi) che ha già programmato una vacanza, confermando il turismo come uno dei principali motori della crescita".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

(Segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - Turismo Culturale)



La città con il sentiero più bello del mondo è in Italia: un viaggio tra paesaggi incredibili

 

L’Italia continua a distinguersi come una destinazione capace di affascinare visitatori provenienti da tutto il mondo. Spiagge, montagne, città d’arte, laghi e borghi contribuiscono a rendere il Paese sempre più apprezzato, tanto da conquistare spesso riconoscimenti importanti. È quello che è successo anche in Sardegna, terra nota soprattutto per il mare e per le sue acque limpide, ma che questa volta si è fatta notare per un altro motivo: qui si trova infatti un percorso considerato non solo il più bello d’Italia, ma anche il migliore al mondo. E, allora, la città con il sentiero più bello del mondo è in Italia.

Il premio in questione è il Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma outdoor dedicata alla pianificazione, alla navigazione e alla condivisione di itinerari per escursioni, ciclismo su strada, mountain bike e corsa, con oltre 50 milioni di utenti. Si tratta di un riconoscimento che valorizza l’eccellenza nel marketing turistico outdoor e digitale. I finalisti vengono individuati da una giuria interna di Komoot, mentre il vincitore viene scelto attraverso una votazione online che coinvolge sia gli esperti del turismo sia la community globale della piattaforma.

La premiazione si è svolta durante la CMT, la più grande fiera al mondo aperta al pubblico dedicata a turismo, vacanze e tempo libero. A imporsi è stata la Sardegna con il Cammino minerario di Santa Barbara, ed è la prima volta che questo premio viene assegnato a un itinerario di pellegrinaggio. La concorrenza era molto forte: in finale c’erano Tourspain, il Trans Canada Trail, il Sauerland-Höhenflug, la GT 20 Bike in Corsica e anche un altro percorso italiano, gli Anelli del Benessere di Genova.

La città con il sentiero più bello del mondo è in Italia: ecco dove puoi provare l'avventura
Nonostante i nomi in gara, a vincere è stato un cammino storico, culturale e religioso. Il Cammino minerario di Santa Barbara è un itinerario ad anello di circa 500 chilometri, diviso in 30 tappe, che attraversa il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Si parte dalla città di Iglesias e percorsi i 500 km di cammino, si torna nella stessa città: la città con il sentiero più bello del mondo.

Il 75% del tracciato si sviluppa su sentieri, mulattiere e carrarecce e attraversa paesaggi molto diversi tra loro, dalle scogliere di Masua alle dune di Piscinas fino ai boschi del Marganai. Lungo il percorso di trekking si incontrano anche importanti siti minerari dismessi, come Monteponi, Porto Flavia, Ingurtosu e Montevecchio, oltre a villaggi considerati fantasma, in un itinerario che valorizza la storia mineraria del territorio. Il cammino parte e si conclude a Iglesias, si percorre soprattutto a piedi ma può essere affrontato anche in mountain bike e a cavallo. Il nome è dedicato a Santa Barbara, protettrice dei minatori, mentre il premio è stato intitolato alla memoria di Giampiero Pinna, fondatore ed ex presidente del Cammino.

msn.com

Il 59% di Gen Z e Millennial utilizza oggi l’intelligenza artificiale per pianificare i viaggi, mentre il 41% si fida...



 Il 59% di Gen Z e Millennial utilizza oggi l’intelligenza artificiale per pianificare i viaggi, mentre il 41% si fida più dei consigli delle AI che di quelli degli amici. Non solo: il 60% la usa per trovare ristoranti, superando strumenti tradizionali come Google Maps. Il turismo entra così in una nuova fase guidata da dati e intelligenza artificiale. È questo il messaggio emerso durante GatewAI, la seconda conferenza nazionale dedicata all’intelligenza artificiale nel turismo, organizzata da Turismi.AI in collaborazione con Guida Viaggi, con il supporto di Repower come main sponsor e Bluvacanze come partner.

"Nonostante la guerra in Ucraina e l’aumento dei costi energetici, il turismo globale continua a crescere: anche con un calo di quasi il 5% negli Stati Uniti, il mercato mondiale ha registrato un incremento del 5%", ha dichiarato Mirko Lalli, vice presidente Turismi.AI, sottolineando come la domanda turistica si confermi resiliente. Secondo Lalli, la trasformazione in atto è più antropologica che tecnologica: "l’intelligenza artificiale dà la sensazione di un super potere, rendendo possibili in tempi rapidissimi attività che prima richiedevano risorse e strutture complesse".

Dal punto di vista del viaggiatore, il cambiamento è già evidente. Secondo Phocuswright, il 77% degli utenti prova frustrazione nella fase di ricerca e prenotazione. "L’AI semplifica questo processo, segnando il passaggio da una logica di ricerca a una di richiesta diretta: non si cercano più opzioni, si chiede all’assistente di costruire l’esperienza e di prenotarla", afferma Edoardo Colombo, presidente Turismi.AI.

L’impatto dell’AI si riflette anche sulle performance digitali: il traffico organico dei siti è in calo, mentre cresce quello generato dagli agenti intelligenti, con effetti su piattaforme come Wikipedia. Il controllo dei dati diventa quindi centrale: le AI costruiscono le risposte sulla base delle informazioni disponibili e della loro qualità.

Un caso emblematico è quello di NerdWallet, che nelle ricerche sugli hotel Hyatt compare più spesso del sito ufficiale del brand su piattaforme come Perplexity. Intanto emergono nuove opportunità: i tassi di conversione dell’AI sono oggi i più elevati, con una ricerca su tre che diventa prenotazione, contro meno dell’1% dei canali tradizionali. Il passo successivo è già in corso: dalla raccomandazione alla prenotazione automatica, con piattaforme come Mindtrip.

"Non esiste una tecnologia unica: l’AI è trasversale e va integrata lungo tutta la filiera", ha affermato Antonio Barreca, presidente Federturismo Confindustria, evidenziando come il settore dovrà affrontare una crescita esponenziale della domanda e relative necessità di risposta. Secondo l’Ocse, entro il 2035 serviranno oltre 40 milioni di nuovi lavoratori nel turismo. Automazione e AI diventeranno strumenti essenziali per ottimizzare processi e produttività, liberando risorse da dedicare alla relazione con il cliente.

Nonostante l’innovazione, il fattore umano comunque resta centrale: il 75% dei viaggiatori preferisce ancora l’interazione diretta nelle esperienze sul territorio. "Le macchine gestiscono l’efficienza, ma il valore resta nelle persone", ha sottolineato Lalli.

Importante il contributo di Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha ribadito "un investimento del Governo da 20 milioni di euro per sperimentare modelli basati su AI e dati, Reg4IA un’iniziativa promossa dal mio dipartimento per la trasformazione digitale con le regioni e le province autonome. Così si va a sperimentare sui territori per costruire modelli replicabili su scala nazionale".

Quei pellegrini rock con i The Sun nel deserto della Giordania


 

di Massimo Iondini

Quattro pullman italiani stanno attraversando il Paese svuotato dal vicino conflitto. Per ascoltare il silenzio della sabbia e delle pietre, e la musica che accompagna ogni rinascita
Il deserto attorno. Di sabbia e di pietre. Ma anche deserto di presenze. Tranne la loro. Quattro pullman di italiani stanno attraversando la Giordania questa settimana. Sono pellegrini, non turisti. Questi ultimi, che da decenni a frotte prendono d’assalto Petra, Amman e il deserto del Wadi Rum, stavolta sono rimasti a casa. La paura della vicinissima guerra. Anche alcuni dei centoventi pellegrini prima di partire domenica scorsa in aereo da Fiumicino e da Malpensa avevano tentennato e stavano per rinunciare. La grancassa mediatica provoca detonazioni interiori. Ci ha pensato Francesco Lorenzi, il cantante e frontman del gruppo rock The Sun, a sedare questa incipiente ribellione emotiva alla ragione e al coraggio. Il gruppo da dodici anni organizza pellegrinaggi grazie al proprio fan club “Officina del Sole”. L’iniziativa si chiama “Un invito, poi un viaggio”, ma per la prima volta in una situazione bellica. In Terra Santa andarono in principio nel 2011 con un concerto per la pace a Betlemme. Oggi impossibile e impensabile. «Coraggio, io sono vivo e ogni giorno / Sempre fino a quando lotterò / Avrò un motivo e non è un miraggio», recita il primo singolo del loro ultimo album Fuoco dentro uscito l’anno scorso.
Ma non era un miraggio vedere mercoledì scorso questi 120 pellegrini attorno a un fuoco nel deserto del Wadi Rum fare catechesi e parlare e meditare sulle tentazioni di Gesù nei 40 giorni nel deserto, trovandosi proprio in quel luogo, su quella sabbia, su quelle rocce. Un impatto indicibile, in uno dei posti più potenti e suggestivi che si possano immaginare. Dove il vento sussurra cose nuove, mai udite prima. Nel deserto il silenzio è diverso, ha una eloquenza di cui non comprendiamo appieno l’entità e l’immensità. Da noi del resto il silenzio non esiste più. In quel deserto le anime potevano finalmente fare deserto attorno a sé. Soltanto le jeep schierate in lontananza avrebbero potuto minare quell’afflato di eternità. «Lì abbiamo cominciato a vedere la trasformazioni delle persone – ci confida Francesco Lorenzi -, un’esperienza di grande rinascita e il desiderio della confessione per riconciliarsi con Dio a partire dall’aver ritrovato se stessi». Quindi la musica. Il surplus di questo pellegrinaggio, perché l’anima che esulta lo fa cantando, per rifarsi a sant’Agostino.
Alla sera nel deserto intorno al fuoco i The Sun hanno suonato, in acustico, per i pellegrini. La grande esperienza di stare intorno a un fuoco ha un valore catartico potentissimo. Anche da noi con la civiltà contadina nelle nostre campagne si viveva questo ancestrale rituale al chiaro delle stelle. «I nostri nonni raccontavano che quello era un momento di sacrale comunione e con i racconti uscivano le condivisioni più profonde. Così anche l’altra sera l’obiettivo era di fare esprimere e condividere tra una canzone e l’altra sensazioni e momenti spirituali che magari durante il giorno erano stati sottaciuti o che si faceva fatica a comunicare. Sono uscite infatti bellissime e toccanti testimonianze. Un momento di esplosione delle verità interiori. In questo la musica gioca un ruolo molto importante, è un ponte, è catartica. Le parole e la musica sono compagne della vita. La musica ha un potere ostetrico straordinario».
Ad accompagnare i The Sun e i 120 pellegrini di tutta Italia e di tutte le età (compresi tre bambini di 4, 7 e 12 anni con i loro genitori) ci sono diversi religiosi. Il “padrone di casa” don Mario Cornioli, (sacerdote Fidei Donum della Diocesi di Fiesole in servizio al Patriarcato Latino di Gerusalemme, che in Giordania ha fondato la Ong Habibi per dare lavoro e dignità a profughi e rifugiati arabi cristiani), padre Gabriele Pedicino (priore provinciale d'Italia dell’Ordine di Sant Agostino, nonché direttore spirituale dei The Sun), don Tony Drazza (del segretariato Cei), don Michele Rogante (segretario dell'arcivescovo Rocco Pennacchio, assistente ecclesiastico nazionale dell'Unitalsi), don Giacomo Pompei (assistente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) e don Samuele Battistella.
Al fiume Giordano per tutti l’ora più solenne, con il rinnovo delle promesse battesimali laddove Gesù stesso ricevette il battesimo da Giovanni. Potente, prima ancora, l’emozione vissuta a Petra, spettacolare e sacra meraviglia del mondo. Lì il direttore del sito archeologico, un giordano sposato con una italiana, ha chiesto ai The Sun di suonare di notte davanti al Tesoro, il tempio Al Khazneh, raggiunto a piedi dai pellegrini con dei lumini in mano. Catarsi, preghiera e commozione. Oltre il tempo. Oggi sarà il commiato. Ad Amman, dopo la messa mattutina, saranno tutti ospiti di trenta famiglie di rifugiati cristiani iracheni vittime delle persecuzioni dell’Isis e di siriani scappati dalla guerra. Saranno anche loro stasera al concerto finale dei The Sun. Coraggio risuonerà per tutti, ma non sarà una esortazione, perché qui è la vita stessa a esigerlo ogni giorno. Sperando una pace.

In arrivo stangata da 360 euro in più per chi va in vacanza



(TMNews) - Andare in vacanza costerà 360 euro in più, rispetto allo scorso anno, alle famiglie italiane. L'allarme arriva dal Codacons dopo gli ultimi dati dell'Istat sul tasso di inflazione annuo rimasto stabile a luglio al 2,7%.

Ma per l'associazione dei consumatori "si tratta solo di una illusione ottica, non solo perché è aumentato il carrello dei beni ad alta frequenza di acquisto (cibo, carburanti), ma anche perché aumentano i prezzi delle cose che si acquistano tipicamente a luglio, dai pacchetti turistici (+8,5% su base mensile) agli stabilimenti balneari (+11,6% su base mensile), dai campeggi (+20,6%) alle pensioni(+5,5%)".

L'effetto finale è "una stangata senza precedenti per chi va in vacanza. Una famiglia media di 4 persone pagherà 360 euro in più rispetto allo scorso anno". Raggiungere "l'agognata meta turistica - aggiunge il Codacons - costerà, mediamente, il 16% in più rispetto al 2010 (a giugno era il 15%). Su base annua, infatti, i trasporti aerei passeggeri sono rincarati del 13,4%, il trasporto marittimo del 33,1%, il trasporto ferroviario dell'8,7%, la benzina del 13,5% ed gasolio del 17,4%. Stimando che il 14% circa degli italiani va in vacanza in aereo, il 75% con auto, pullman o camper, il 7% circa in treno e il 3% in nave, "ecco che, mediamente, andare in vacanza - conclude - costa quest'anno il 16% in più".