Vale 10,4 miliardi di euro, secondo le stime dell'istituto Demoskopika che l'ANSA pubblica in anteprima, la spesa turistica diretta generata nel 2025 dal segmento alberghiero di lusso: il 17,3% del totale stimato negli esercizi alberghieri (pari a poco più di 60 miliardi).
Turismo di lusso negli alberghi vale 10,4 miliardi, dal 2008 presenze a +111%
Viaggi Lazio L'Eur fa 90 da Pasolini alla Nuvola, in mostra un quartiere che non si ferma
Fu nella casa di via Eufrate all'Eur che, nel pomeriggio del 1 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini concesse la sua celebre ultima intervista "Siamo tutti in pericolo" a Furio Colombo.
E lì, dove abitava l'amata madre Susanna Colussi, doveva tornare la sera in cui fu massacrato a Ostia.
Ma tra le vie larghe e alberate del quartiere più moderno e futuristico di Roma sono passati anche i destini di Giuseppe Ungaretti ed Ennio Morricone, il cinema immortale di Federico Fellini, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni e Luciano Emmer e venendo ai giorni nostri "l'arte" del pallone di Francesco Totti che qui è di casa. Queste e molte altre sono le storie raccontate nella grande mostra 'Eur - Una storia lunga 90 anni' fino al 7 febbraio al Palazzo Uffici dell'Eur, capolavoro dell'architettura razionalista e prima opera permanente ad essere completata nel vasto progetto dell'Esposizione Universale di Roma.
"Non abitava qui, ma era assolutamente adorante nei confronti di questo compendio Federico Fellini - racconta Francesco Rutelli che all'Eur abita dal 1959 - e ha fatto dell'Eur e dei suoi spazi e dei suoi monumenti all'epoca in faticosa ristrutturazione, o abbandono, o reinvenzione, l'epoca di Virgilio Testa, l'oggetto di tante sue realizzazioni. Forse la più singolare, che pochi ricordano, è l'episodio 'Le tentazioni del dottor Antonio' nel film Boccaccio 70. Peppino De Filippo era un moralista che mentre sta all'hotel dei Congressi rimane sconvolto dalla visione di Anita Ekberg su un cartellone pubblicitario". Quel cartellone, ricorda l'ex sindaco di Roma, sta nel nel piazzale "dove ho deciso di realizzare lì la Nuvola di Massimiliano Fuksas. Era l'unica area inedificata e dentro quello spazio verde tra l'hotel dei Congressi e la Cristoforo Colombo c'erano mercatini abusivi e altre attività piuttosto disordinate". Una decisione "diventata realtà dopo tante fatiche, è un elemento cruciale per le prospettive economiche, per la vocazione congressuale oltre che direzionale dell'Eur.
Nessun quartiere della città deve rimanere cartolina di se stesso, tanto meno l'Eur". "Oggi - spiegano i curatori Alessandro Nicosia e Marco Pizzo - è possibile raccontare l'Eur in modo diverso, con i documenti che questi 90 anni di vita ci hanno lasciato: documenti d'archivio, fotografie, oggetti, libri, filmati, opere d'arte, scritti e testimonianze letterarie, tracce di un percorso verso l'archeologia del contemporaneo. E siamo orgogliosi di poter presentare un percorso ricco anche grazie ai contributi di oltre 20 prestatori dal Mic dall'Eni all'Inail, dall'Istituto Luce al Coni con molti reperti sullo sport, dalla Rai alla Vatican Media Photo".
Guarda già al futuro il presidente di Eur Spa, Enrico Gasbarra: "Mi auguro che questa mostra che finisce a febbraio, possa invece rimanere un punto di riferimento permanente per i romani, gli italiani e per i tanti studenti di architettura di tutto il mondo, non solo per ricordare gli anni, per ricordare il divenire dell'Eur, diventare un museo permanente, con il quale continuiamo a dialogare con il mondo, attraverso scambi culturali, internazionali, di quello che è stato il razionalismo in giro per l'Europa e nel mondo". Non casuale la scelta del luogo: "È un luogo molto significativo, particolarmente caro all'amministratore delegato Claudio Carserà. Già tre anni fa appena ci siamo insediati mi diceva: qui c'è il salone dei disegnatori! Ed è vero qui fu pensato tutta l'idea dell'Eur, di quello che si doveva sviluppare". "L'Eur - dice Carserà - è stato pensato per accogliere il mondo, e il mondo è arrivato: con le Olimpiadi del 1960, con i ciliegi donati dall'ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki, nel 1959 e oggi con la Nuvola, che proprio quest'anno compie dieci anni e porta a Roma congressi e delegazioni da tutto il mondo e con il Palazzetto, dove è tornato il grande sport e si tengono grandi concerti. In un certo senso, l'Esposizione Universale del 1942 che la storia non ha permesso di tenere, l'Eur la ospita oggi, un evento dopo l'altro. Attrarre a Roma operatori e investitori internazionali, con ricadute positive per tutta la città, è il modo più coerente che abbiamo di restare fedeli alle ragioni per cui questo quartiere è nato".
"Il 26 aprile del 1937 si avviavano i lavori dell'Eur, due giorni dopo si inauguravano gli studi di Cinecittà, quindi ci accomunano l'età, siamo due signore di 90 anni che hanno raccontato i cambiamenti, i mutamenti di questo paese, e ci accomuna la creatività" ha ricordato Antonio Saccone, presidente di Cinecittà Spa.
La mostra si divide in tre grandi sezioni: la nascita della Città Ideale, la Costruzione dell'Eur e il quartiere Eur tra modernità e futuro con il simbolo della Nuvola di Fuksas che sta per compiere a sua volta 10 anni. Ci sono poi le fotografie, alcune delle quali inedite, dello storico fotoreporter Rodrigo Pais, oggi parte delle collezioni dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, con cui viene documentata la vita sociale e l'espansione edilizia del quartiere.
«Iniettare cultura, bellezza e meraviglia nelle crepe di questo mondo sempre più fragile, smarrito e in totale subbuglio»
Trentino. Alpe Cimbra, Trento e Valsugana presentano il Natale 2026: mercatini e vacanza a misura di famiglia

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Domodossola celebra il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Domodossola ha celebrato il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza dedicata alla memoria dei caduti di tutte le guerre e al riconoscimento del servizio svolto dalle Forze Armate italiane.
Le celebrazioni si sono svolte in Largo Madonna della Neve, dove sono stati resi gli onori al gonfalone della città ossolana. La cerimonia è poi proseguita con l'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro.
Un momento significativo per ricordare quanti hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e rendere omaggio a tutti coloro che oggi sono al servizio del Paese.
Dall'Italia è possibile raggiungere i famosi mercatini di Vienna, città dove il Natale viene preso davvero molto sul serio

Viaggiare di notte, dormire a bordo del treno e arrivare riposati a destinazione di buon mattino, così da dare avvio alla vacanza con tutte le energie necessarie: è un interessante modo per godersi una meta lontana, senza sprecare tempo prezioso sulle rotaie. I treni notturni hanno il vantaggio di ottimizzare i tempi, ma non solo: fa bene anche al portafogli, perché si risparmia una notte in hotel. Dall'Italia è possibile raggiungere i famosi mercatini di Vienna, città dove il Natale viene preso davvero molto sul serio.
Österreichische Bundesbahnen (ÖBB, la compagnia ferroviaria nazionale dell'Austria) mette a disposizione due alternative dall'Italia, entrambe senza cambi: Railjet è il viaggio veloce di giorno mentre Nightjet è il viaggio di notte. La prima soluzione con partenza da Venezia è comoda perché non prevede cambi: in circa 7-8 ore si arriva a destinazione, a Wien Hauptbahnhof. La seconda modalità prevede partenza la sera e arrivo la mattina successiva, sempre da Venezia a Vienna: in questo caso il tragitto dura leggermente di più, una decina di ore. Tra le 14 fermate intermedie ci sono anche Udine, Pordenone e Treviso. Il treno ha a disposizione oltre ai posti a sedere anche cuccette e vagone letto, perfetti per trascorrere la notte in modo un po' più comodo e riposare.
Per esempio il treno che parte alle 21:05 da Venezia Santa Lucia, passa alle 21.15 a Venezia Mestre e arriva a destinazione alle 7.58. I biglietti hanno tariffe differenziate a seconda della tipologia di posto. Il posto a sedere parte da 49,90 euro: è quello più economico, in scoparti da sei. Il vagone cuccetta ha prezzi a partire da 84,90 euro: è perfetto per gruppi e famiglie e ce ne sono alcuni che prevedono la presenza di sole donne. Infine il vagone letto ha la tariffa base più alta: qui si sta massimo in tre persone ed è perfetto per chi cerca comfort e privacy, ma anche servizi in più. Può costare fino a 159,90 euro.
Per quanto riguarda il ritorno, si parte da Vienna alle 21.39. Il treno ferma alle alle 6.23 a Udine, alle 6.59 a Pordenone, alle 7.43 a Treviso e infine fa scendere i passeggeri a Venezia: prima Venezia Mestre (8.23) e poi Venezia Santa Lucia (8.34).
Il Christkindlmarkt di Rathausplatz è il mercatino viennese più iconico, raggiunto ogni dicembre da tantissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo: sanno di poter trovare qui un'atmosfera natalizia davvero calda e festosa, con le inconfondibili casette di legno. Quest'anno sarà aperto al pubblico tutti i giorni dal 13 novembre al 26 dicembre 2026 dalle 10:00 alle 22:00 (il 24 dicembre orario ridotto fino alle 18:30):; l'ingresso sarà come sempre gratuito. Ma nella capitale austriaca vengono organizzati anche mercatini più raccolti, come quello di Spittelberg: anche qui è possibile passeggiare tra le bancarelle, gustare piatti locali, fare acquisti. Immancabile fare un salto alla pista di pattinaggio accanto al municipio, tappa perfetta per chiudere la giornata. Qui viene solitamente addobbato anche l'albero di Natale.
fanpage.it
Scioperi di novembre: stop a treni, bus e aerei
Lo sciopero generale di fine ottobre (poi precettato da Salvini) era solo l’aperitivo di novembre. Nel mese appena iniziato è prevista una nuova ondata di mobilitazioni per i trasporti. Il clou? Nel weekend del 20-22 novembre.
Le proteste nel dettaglio
La via crucis di lavoratori, pendolari e turisti, comincerà il 6 novembre, con lo stop di quattro ore, dalle 13 alle 17, dei lavoratori Enav dell’aeroporto di Bari.
Il 9 novembre ci spostiamo sulle ferrovie, con lo sciopero nazionale del personale di Italo, dalle 2 alle 23,59.
Tra il 9 e il 16 in programma un’agitazione del trasporto pubblico locale: bus, metro e tram a rischio, con orari che variano da città a città.
Nuovo sciopero generale
Tutti in piazza per un nuovo sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la manovra il 20 novembre.
Si profila un venerdì nero, considerando che la protesta si intreccerà con uno sciopero nazionale dei treni che proseguirà fino alla sera di sabato 21 novembre.
E non finisce qui. Sempre il 21 novembre, infatti, previsti disagi anche per chi viaggia in aereo, a causa dello stop del personale Enav, dalle 13 alle 17.
La protesta potrebbe provocare ritardi o modifiche alla programmazione dei voli nella fascia oraria interessata dall’astensione dal lavoro.
Domenica 22 novembre, inoltre, in programma altre due agitazioni nel settore aereo. A Milano Malpensa si fermano per 24 ore, dalle 00.01 alle 24, i lavoratori Enav. Saranno comunque garantiti i voli da e per l’aeroporto di Bari.
Nella stessa giornata sciopero di 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59, del personale Sicuritalia Ivri all’aeroporto “Marco Polo” di Venezia. La protesta riguarda il personale della società impiegato nello scalo lagunare.
lagenziadiviaggimag.it











