Dalle macchine di Leonardo alla ricerca di Carla Cerati, fino al rapporto tra Dalí e la moda e agli artisti della Secessione Viennese: sono alcune delle mostre di questa settimana.
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Dalle macchine di Leonardo alla ricerca di Carla Cerati, fino al rapporto tra Dalí e la moda e agli artisti della Secessione Viennese: sono alcune delle mostre di questa settimana.
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HHTO - Le 53 concorrenti di Miss Vietnam 2026 hanno proseguito il loro viaggio a Tuyen Quang con una visita al sito storico nazionale speciale di Tan Trao. Le ragazze hanno offerto incenso nell'area commemorativa dedicata ai predecessori rivoluzionari, Lan Na Nua, e hanno visitato la casa comune di Tan Trao e l'albero di banyan di Tan Trao
vietnam.vtn
Nel pomeriggio del 20 settembre, il comitato organizzatore di Miss Turismo e Cultura Vietnam 2026 ha annunciato che la competizione si sarebbe tenuta presso il villaggio turistico di My Khanh, nella città di Can Tho.
La fase preliminare si svolgerà il 27 settembre. Successivamente, 36 concorrenti intraprenderanno un viaggio dal 10 al 21 novembre, che combinerà la formazione con esperienze culturali e turistiche nella zona.
Il mercato galleggiante di Cai Rang è una delle principali tappe del concorso. Le concorrenti dovranno partire di buon mattino per conoscere le attività commerciali sul fiume, la vita degli abitanti della regione fluviale e partecipare alla sottocompetizione di Miss Turismo.
vietnam.vtn
(Adnkronos) – Nel deserto onirico di Genny, per la Milano Fashion Week, in passerella sfila Laila Hasainovic. La compagna di Jannik Sinner ha preso parte alla sfilata per la Spring Summer 2027, interpretando i look della nuova collezione firmata Sara Cavazza Facchini che immagina per Genny un deserto dove mondo animale, vegetale e minerale si incontrano, metafora di una femminilità contemporanea, resiliente e ricca di sfumature. La collezione nasce dal desiderio di colore e leggerezza. Il blu cobalto dei Tuareg si stempera in azzurri delicati, accanto alle tonalità della sabbia e dei tramonti, dal rosso al paprika, fino all’off-white delle atmosfere delle oasi. Il regno minerale trova ispirazione nei gioielli di Suzanne Belperron e nel suo uso delle pietre dure, le cui profondità e sfumature diventano riferimento cromatico, soprattutto nella gamma dei blu. La leggerezza attraversa le silhouette: le giacche hanno il peso di una camicia, mentre il foulard diventa elemento costruttivo di top e abiti eterei che si muovono intorno al corpo come sabbia nel vento. Le camicie si aprono in morbidi scolli cagoule, lasciando affiorare reggiseni in pizzo in un delicato gioco di sovrapposizioni e trasparenze. Negli abiti di tulle, sottili cordoni body-following attraversano la trasparenza seguendo ridisegnando le linee del corpo, come elementi di costruzione capaci di creare una nuova silhouette, sospesa tra corpo reale e immaginato. Suggestioni etniche affiorano nei volumi di gonne e pantaloni bloomer. Stampe ispirate all’agave incontrano tocchi di pizzo e abiti asimmetrici, mentre l’orchidea, simbolo della maison, si fonde con ‘animalier e compare anche su capi speciali in denim dall’aspetto vissuto. Tulle, popeline, mussola di seta, jersey e crêpe rafforzano la fluidità della collezione. Sabot, mules e slingback in pelle intrecciata, insieme alle borse in rafia con stampa orchidea, completano il racconto.
Turismo enologico: apprezzamento Federvini per Decreto MASAF a sostegno della promozione dell’offerta nazionale
Federvini esprime apprezzamento per il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, annunciato ieri dal Ministro Francesco Lollobrigida, che sostiene la promozione del turismo enologico nazionale nell’ambito della riforma dell’intervento settoriale per il vino della Politica Agricola Comune.
“Il vino è una delle espressioni più riconoscibili delle eccellenze italiane nel mondo – commenta Albiera Antinori, Presidente del Gruppo Vini di Federvini – Il suo valore non si esaurisce nell’export né nelle qualità intrinseche e culturali dei prodotti ma si estende all’identità dei territori e alla loro capacità di attrarre un turismo internazionale di qualità. Il Decreto riconosce questa dimensione, resa possibile dagli investimenti sostenuti dai produttori su tutto il territorio nazionale, offrendo strumenti concreti per rafforzare un’offerta capace di generare benefici diffusi lungo le filiere e nelle comunità locali.”
Federvini auspica che il provvedimento favorisca una promozione sempre più ampia del patrimonio vitivinicolo italiano e una collaborazione efficace tra imprese, istituzioni e operatori del turismo e dell’accoglienza, creando nuove opportunità di sviluppo per i territori e le loro economie.
agricolae.eu
balarm.it
Conflitti, povertà, disastri ambientali, operazioni di soccorso. Sono parole che siamo così abituati a sentire che a volte facciamo fatica a ricordarci che riguardano persone in carne ed ossa, situazioni vere e drammatiche. È ciò che ci aiuta a fare la fotografia etica: dare volti, colori ed emozioni alle notizie che sentiamo ogni giorno e ai contesti che pensiamo lontani da noi. Questo approccio trova la sua massima espressione al Festival della Fotografia Etica a Lodi.
"Vogliamo offrire uno spazio in cui la fotografia diventi strumento di conoscenza, capace di farci sentire nostre le storie altrui e di spingerci a pensare con senso critico a ciò che accade vicino e lontano da noi" così il direttore Alberto Prina riassume perfettamente l'anima del Festival che da diciassette anni ospita per cinque weekend i più grandi fotogiornalisti da tutto il mondo e le loro opere. Questa edizione, dal 26 settembre al 25 ottobre, non sarà da meno: 30 mostre, 14 spazi, un ricco calendario di eventi e visite guidate . Il Festival ospiterà anche l'unica tappa lombarda della mostra itinerante del World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo più conosciuto al mondo. Nei sinuosi spazi del centro direzionale Bipielle progettato da Renzo Piano, le quasi 150 immagini selezionate, tra cui spicca lo scatto di Carol Guzy, World Press Photo of the Year 2026, che mostra la disperazione di due figlie che si aggrappano alla maglietta del padre mentre gli agenti dell'ICE lo arrestano. "In una democrazia, la presenza della macchina fotografica in quel corridoio diventa un atto di testimonianza: racconta una politica che ha trasformato i tribunali in luoghi di vite distrutte. È un potente esempio di quanto sia importante il fotogiornalismo indipendente", aveva commentato Joumana El Zein Khoury, direttrice esecutiva del World Press Photo., quando era stato annunciato il vincitore.
Un'istantanea talmente significativa e potente che ha vinto anche la sezione MASTER del World Report Award, il concorso internazionale del Festival che supporta l'impegno sociale dei fotografi nel documentare l'umanità nei suoi aspetti più intimi e profondi. Sempre a palazzo Barni i vincitori delle altre sezioni, che raccontano storie da ogni parte del mondo: la resilienza delle comunità indiane ai test nucleari, il devastante conflitto in Sudan, le mutazioni della Galizia, le insurrezioni studentesche e l'urbanizzazione a Dakha in Bangladesh.
"In un tempo in cui le immagini possono essere fabbricate in pochi secondi, scegliamo storie che qualcuno è andato a vedere davvero" continua Prina: è la filosofia che accompagna tutte le foto in mostra al Festival. La fotografia come presenza e come strumento, come nel caso dello Spazio Non profit, in cui si punta l'obiettivo su progetti di denuncia sociale, umanitaria, femminista, ambientale, portati avanti da organizzazioni non governative internazionali come SOS Humanity che si occupa di operazioni di soccorso nel Mediterraneo documentate da Max Cavallari con il reportage "Acquaintance - search and rescue in the Mediterranean sea” e Pinkishe Foundation che si occupa di povertà mestruale in India, con cui ha collaborato Ginevra Bonina in “Out for blood”. I temi toccati sono numerosi e variegati, dai conflitti più devastanti alle affascinanti geometrie del mondo naturale, dagli ampi reportage di respiro internazionale a fotografie che sanno racchiudere complicate storie in scatti singoli.
Il Festival innerva tutta la città, colorando di arancione gli spazi culturali più conosciuti e quelli che vengono aperti per l'occasione, sino ad includere bar e ristoranti con il circuito OFF, che permette anche ai fotografi emergenti di esporre i propri lavori.
Un appuntamento imperdibile, che trasforma Lodi in una grande finestra aperta sulle urgenze del nostro tempo. Visitare il Festival della Fotografia Etica significa, oggi più che mai, scegliere di non voltare lo sguardo e riappropriarsi del valore dell'empatia.
Avvenire
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Dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e la proiezione in Vaticano, il viaggio di Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio approda sul piccolo schermo. Il documentario, ideato e diretto da Gjon Kolndrekaj, sarà trasmesso su Rai 3 il 25 settembre alle ore 15.25.
Al centro dell’opera c’è la storia e la tradizione legata all’immagine della Madre del Buon Consiglio, secondo cui nel 1467 essa giunse da Scutari, in Albania, a Genazzano, nel cuore del territorio prenestino.
Un racconto che attraversa i secoli e si intreccia con alcune delle grandi vicende della storia: guerre, persecuzioni, migrazioni e dittature, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il documentario accompagna così lo spettatore lungo un percorso fatto di memoria, fede e identità, mettendo in relazione la storia dell’immagine con quella delle comunità che, nel corso del tempo, ne hanno custodito la devozione.
Un viaggio che arriva idealmente fino all’attualità e alla visita del Pontefice a Genazzano, momento particolarmente significativo per la città e per i fedeli legati alla Basilica della Madre del Buon Consiglio.
Con la messa in onda su Rai 3, Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio amplia così il proprio percorso, dopo gli appuntamenti che lo hanno visto protagonista prima a Venezia e successivamente in Vaticano, portando la storia e la tradizione di Genazzano davanti a un pubblico ancora più ampio.
Appuntamento su Rai 3: 25 settembre, ore 15.25.
Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio
Ideato e diretto da Gjon Kolndrekaj
Basilica Madre del Buon Consiglio – Genazzano
Amministrazione Comune di Genazzano
montiprenestini.info
Giovedì 1 ottobre 2026 – Casa Ceretti
(evento in collaborazione con VCO Pride)
ore 18.00 – Presentazione del libro “Quando fuori è buio” e incontro con l’autore Flavio Nuccitelli
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Unicorni” di Michela Andreozzi (Italia, 2025)
Venerdì 2 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – “Joseph Conrad. Lettere a Marguerite Paradowska”. Incontro con lo scrittore Giuseppe Mendicino in dialogo con Anna Lina Molteni (traduttrice del libro). Letture a cura di Luisella Sala
Giovedì 8 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “Polissena Das. In viaggio verso il Golem” e incontro con l’autrice Anna Lina Molteni (in dialogo con il giornalista Michele Mancino, vicedirettore di VareseNews)
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “This mountain life” di Grant Baldwin – Canada 2018, 78’, lingua inglese con sottotitoli in italiano (tratto dalla Cineteca del CAI)
Venerdì 9 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Presentazione del libro “Una passeggiata artica” e incontro con l’autore Flavio Stroppini
Sabato 10 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Incontro “Canti di Terra”con Valeria Tron e Anna Bacher
Giovedì 15 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta” e incontro con l’autrice Marianna Aprile
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Italia K2” di Marcello Baldi – Italia 1955, 95’ (tratto dalla Cineteca del CAI)
Venerdì 16 ottobre 2026 – Libreria Libraccio
ore 18.00 – Presentazione del libro “Chaltén. Fumo sulla montagna” e incontro con l’autore Marco Lapenna
Giovedì 22 ottobre 2026 – Casa Ceretti
ore 18.00 – Presentazione del libro “Tutta un’altra storia. Scrivere e raccontare nell’era dell’intelligenza artificiale” e incontro con gli autori Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi
ore 19.30 – Aperitivo con l’autore su prenotazione (entro il giorno precedente tel. 0323.581233 ore 15-18 gg feriali)
ore 21.00 – Proiezione del film “Return to Mount Kennedy” di Eric Becker – USA 2018, 80’, lingua inglese con sottotitoli in italiano (tratto dalla Cineteca del CAI)
Venerdì 23 ottobre 2026 – SOMS di Domodossola
ore 18.00 – Presentazione del libro “Se non c’eri, non c’ero” e incontro con l’autore Giuseppe Remuzzi
FestivalPOST è realizzato con il contributo di Regione Piemonte, Comune di Verbania, Distretto Turistico dei Laghi, Fondazione CRT, Fondazione Comunitaria del VCO e Parco Nazionale Val Grande.
