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Applausi per “Le nozze di Figaro” al Teatro dell’Opera di Roma

 

Erano attese Le nozze di Figaro di Mozart all’Opera di Roma. Per almeno due motivi: il debutto di Emmanuel Tjeknavorian al teatro Costanzi, la bacchetta 31enne “pop” che ha ammaliato il pubblico come direttore dell’Orchestra Sinfonica di Milano e che lo scorso anno ha vinto il Premio Abbiati come miglior direttore; e l’arrivo in Italia, per la prima volta, del rinomato allestimento del regista tedesco Claus Guth creato nel 2006 per il 250° anniversario della nascita di Mozart.

Attese che non vengono deluse, soprattutto dal punto di vista musicale: per la precisione e la freschezza dell’approccio di Tjeknavorian; per il cast – in realtà doppio cast – che sale sul palcoscenico della Capitale e che conquista e convince. Invece, nonostante gli applausi per Guth giunto in Italia per la prima romana, la sua produzione mostra i venti anni che possiede e non ha più quel tocco provocatorio e innovativo che era stato la sua cifra e che aveva fatto discutere. Teatro esaurito per l’esordio della produzione che ha riaperto la stagione del Costanzi dopo la pausa estiva. E quasi al completo per le repliche in cartellone fino a mercoledì prossimo.
Il primo trionfatore è il maestro nato in una famiglia d’origine armena con un passato da violinista solista. Le nozze di Figaro è il secondo titolo lirico che dirige, dopo Un ballo in maschera di Verdi al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso maggio. Un’opera in cui appare ben più a suo agio rispetto al capolavoro del compositore di Busseto. Complice le sue radici: Tjeknavorian è nato in Austria e, come ha dichiarato lui stesso alla vigilia, «essere cresciuto a Vienna significa di certo essermi formato circondato dallo spirito di Mozart. Ciò che più mi affascina è lo straordinario equilibrio della sua musica: equilibrio fra intelletto ed emozione, fra struttura e spontaneità». Il legame con il genio di Salisburgo si percepisce tutto. E anche quell’energia che lo contraddistingue. È vitale e vivace la sua esecuzione, fin dall’ouverture. Ma al tempo stesso calibrata, mai sopra le righe, evitando che il dinamismo della partitura scivoli verso una deriva garibaldina. Valorizzate al meglio le voci degli undici protagonisti, senza cedere a concessioni individuali che soprattutto le celebri arie e cavatine (Se vuol ballare, signor Contino; Non più andrai farfallone amoroso, Voi che sapete che cosa è amor, per citarne tre) possono favorire.
È un duello al femminile quello per il miglior interprete. Fa incetta di applausi Martina Russomanno, 28 anni, una Susanna intensa, con una notevole presenza scenica e un canto luminoso, che strappa ovazioni nel quarto atto per l’aria Deh, vieni, non tardar. Altrettanto incisiva è la contessa di Almaviva di Roberta Mantegna. Timbro scuro e profondo per il Figaro di Erwin Schrott che, nonostante qualche licenza, si mostra sia in ottima forma, sia a suo agio con il ruolo. Meno convincente Germán Olvera nei panni del conte. Di spessore il mezzosoprano Elmina Hasan, un accattivante Cherubino, e da promuovere a pieni voti la Barbarina di Jessica Ricci, giovane soprano del progetto Fabbrica dell’Opera di Roma. Spiccano le presenze di lungo corso di Monica Bacelli come Marcellina e di Roberto Scandiuzzi come Bartolo. Di gran lunga apprezzabili Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Curzio) e Alejo Alvarez Castillo (Antonio).
Lettura psicologica, con un’accentuazione della dimensione della passione, quella di Guth. Un viaggio fra i labirinti della mente, della vita, degli intrecci, dell’eros che trova la sua espressione in un androne di una dimora borghese dominato da un’imponente scalinata che compare sul palco. Impianto scenico segnato da una sostanziale staticità, dove spicca il sali-scendi dei protagonisti in abiti moderni che rimanda ai movimenti interiori di ciascuno. Con loro, sotto i riflettori, anche “Cherubim”, il doppio muto di Cherubino, l’angelo del desiderio, dell’attrazione, delle pulsioni inconsce che animano i quattro atti: una trovata di Guth che piace e non piace al tempo stesso. A interpretarlo è, fin dalla prima rappresentazione a Salisburgo, Uli Kirsch, attore, danzatore e acrobata, all’epoca ventottenne. Anche a Roma è lui impegnato davanti agli spettatori.
Avvenire


Concerto Soli Deo Gloria Domenica 1 febbraio 2026, ore 17,30 Marmirolo (Reggio Emilia) Chiesa di San Biagio Via della Tromba, 7 Luca d'Abate organo Concerto in ricordo di Rosanna Montanari e Luigi Mussini Ingresso libero

Locandina Soli Deo Gloria Marmirolo 1 febbraio 2026 (1) 
 Concerto di "Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città 2026 - XXII edizione", nell'ambito del più ampio progetto di co-progettazione culturale “Animali Intelligenti” voluto dal Comune di Reggio Emilia Assessorato Cultura e Giovani, promosso da ICS – Innovazione Cultura Società, Digital Freaks, Bruma, Amici del Quartetto “Guido A. Borciani”, Cappella Musicale San Francesco da Paola, Soli Deo Gloria Organi, Suoni e Voci della Città, Domenica 1 febbraio 2026, ore 17,30 Marmirolo (Reggio Emilia) Chiesa di San Biagio Via della Tromba, 7 Luca d'Abate organo Concerto in ricordo di Rosanna Montanari e Luigi Mussini Ingresso libero Il programma: Georg Muffat (1653-1704) da Apparatus Musicus Organisticus (1690): Toccata septima Padre Narciso da Milano (1672-1720) Pastorale Girolamo Frescobaldi (1583-1643) Aria detta balletto Johann Jacob Froberger (1616-1676) Toccata Quinta per la Levatione Christian Erbach (1568?-1635) Canzona septimi toni Gherardeschi (1759-1815) Rondò in Sol Johann Pachelbel (1653-1706) da Exacordum Apollinis (1699): Aria Secunda Padre Davide da Bergamo (1791-1863) Suonatina per Offertorio o Post Communio Foto Luca d'Abate (1)

L'interprete:

Nato ad Ancona, intraprende lo studio dell’organo dapprima sotto la guida della Prof.ssa Mauricia Di Meco, presso il Conservatorio Statale di Musica “L. Perosi” di Campobasso. Completa la sua formazione al Conservatorio “A. Boito” di Parma nella classe del Prof. Enrico Viccardi, conseguendo prima il Diploma Accademico di Secondo livello in Organo, con lode, poi il Diploma Accademico di Secondo livello in Musica di insieme per voci e strumenti antichi. Risultato uno degli assegnatari di una borsa di studio bandita dalla Fondation Académie d’Orgue di Friburgo (CH), ha iniziato un Certificate of Advanced Studies (CAS) sotto la guida del Prof. Maurizio Croci nella Haute École de Musique Vaud-Valais-Fribourg. Contemporaneamente, sta compiendo studi musicologici presso la facoltà di Musicologia di Pavia (sede di Cremona), con uno specifico interesse per le discipline storico-analitiche. Ha frequentato corsi di interpretazione organistica, con particolare attenzione alla prassi storicamente informata tra il XVI e XVIII sec.; tra i docenti si menzionano Matteo Imbruno, Davide Mariano, Enrico Viccardi, Francesco Cera, Lorenzo Ghielmi, Pieter Van Dijk, Andrea Marcon, Maurizio Croci. È risultato finalista al Premio delle Arti – sezione organo, bandito per il 2024 e vincitore del primo premio assoluto nella sezione organo-categoria C del Concorso nazionale di Musica “Allegro Molto – città di Mozzate” del 2025.

Si ringraziano Don Giovanni Valentini e Alberto Denti per la disponibilità e la preziosa collaborazione. La rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città è promossa in collaborazione e con il contributo di: Comune di Reggio Emilia Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla: Ufficio Beni Culturali, Nuova Edilizia di culto; Museo Diocesano di Reggio Emilia – Guastalla AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti "Achille Peri - Claudio Merulo" Fondazione Solidarietà Reggiana Reggio Iniziative Culturali Capella Regiensis FAI Fondo Ambiente Italiano Sponsor tecnico Hotel Posta Direttore Artistico Renato Negri

Reggio Emilia, due giorni di musica dal vivo ai Chiostri di San Pietro


 REGGIO EMILIA – Tutto pronto per il ‘Live in Chiostri’ che sabato 5 e domenica 6 luglio porterà in uno dei luoghi più suggestivi di Reggio Emilia la musica dal vivo di alcuni degli artisti più interessanti della scena Indie contemporanea.

Nella prima serata si potrà assistere al ritorno a casa degli Offlaga Disco Pax a vent’anni dall’uscita di “Socialismo Tascabile (prove tecniche di trasmissione)”.

“Sarà bello ritrovarsi – ha detto Max Collini, frontman degli ODP – e permettere anche a chi a quel tempo ci ha solo sfiorati (per questioni anagrafiche o per distrazione) di ascoltare dal vivo brani che ha amato allora o scoperto solo dopo che tutto si era compiuto. Tenteremo, ancora una volta, la presa della Bastiglia del nostro cuore bambino”.

Nella stessa serata sul palco salirà anche Lamante, apprezzatissima artista, classe 1999 che inizia a suonare e a scrivere musica da giovanissima. La sua voce scura, secca e tagliente è tra le più interessanti. Nei suoi testi e, più in generale nella sua visione artistica musicale, c’è la volontà di rendere gli eventi della sua memoria (e a volte anche di una memoria più collettiva) miti eroici, fotografie di un’eredità umana, testi visuali e descrittivi di un’ atmosfera (più che di un umore), che in molti definirebbero “tribale matriarcale”.

Domenica 6 luglio invece un dancefloor con radici profonde nella house, nel jazz e nel funk e l’indie di grandissima qualità capace di farsi ascoltare in ogni angolo del pianeta. Questo andrà in scena con la musica di Savana Funk che incrocerà quella di Godblesscomputers e nella stessa serata, arriverà, attesissima, Any Other in tutto il suo cristallino talento. 

In testa all’apertura di entrambe le serate, alle ore 18, ci saranno gli ascolti collettivi Timpani a cura del collettivo torinese Dew Rec, una sorta di ouverture che traghetterà il pubblico ai concerti delle 20,30. TIMPANI è un format di music-forum, esperienza di ascolto partecipativa che promuove una modalità di fruizione musicale basata sull’approfondimento e il confronto reciproco come strumenti di community-making culturale. L’ascolto collettivo, la semplicità e l’accessibilità del format, la possibilità lasciata a ciascuno di esprimersi liberamente, contribuiscono alla creazione di uno spazio il più possibile sicuro e confortevole di ascolto e condivisione.

Funzionerà così: ogni partecipante potrà proporre un album musicale, presentandolo al gruppo, al termine del giro di presentazioni i partecipanti sceglieranno democraticamente uno degli album proposti e lo ascolteranno per intero. Al termine dell’ascolto – che va inteso come momento libero, non frontale, possibilmente immersivo – il gruppo si confronterà dialogando a partire dalle proprie impressioni.

Stampa Reggiana

Concerto Restate 2025 Venerdì 11 luglio ore 21,30 Chiostri di San Pietro Reggio Emilia, via Emilia San Pietro 44/C


Venerdì 11 luglio 2025 ore 21,30

Chiostri di San Pietro
Reggio Emilia, via Emilia San Pietro 44/C

Chen Yaling, Annalisa Soli, Wang Congxiao soprano
Giulia Boni, Alfiia Ismukhambetova, Giovanna Baldini mezzosoprano
Liu Ziteng tenore
Liu Zigen baritono

Orchestra AFAM del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”
Jonathan Santagada direttore

Ingresso libero e limitato ai posti disponibili

Il programma

Giuseppe Verdi
Ouverture da "La forza del destino"

Gaetano Donizetti
“O mio Fernando” da La Favorita di
Alfiia Ismukhambetova mezzosoprano

Giacomo Puccini
“O mio babbino caro”
Chen Yaling soprano

Gustav Mahler
Blumine

Giacomo Puccini
“Quando men vo” da La Bohème
Annalisa Soli soprano

Gaetano Donizetti
“Una furtiva lagrima” da L’elisir d’amore
Liu Ziteng tenore

Claude Debussy
Petite Suite
En bateau: Andantino - Cortège: Moderato - Menuet: Moderato - Ballet: Allegro giusto

Jacques Offenbach
“Barcarolle” da I racconti di Hoffmann
Annalisa Soli soprano; Giulia Boni mezzosoprano

“Les oiseaux dans la charmille”da I racconti di Hoffmann
Wang Congxiao soprano

Jules Massenet
“Duetto finale del primo atto” da Werther
Giulia Boni mezzosoprano; Liu Ziteng tenore

Georges Bizet
“Habanera” da Carmen
Giovanna Baldini mezzosoprano

Georges Bizet
“Votre toast” da Carmen
Liu Zigen baritono


Renato Negri

Titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica

Ufficio produzione attività artistiche

Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”

"Musica da Bere": un festival sempre più ricco a Santa Maria Maggiore

 


Dal 4 luglio al 19 ottobre sette concerti tra classica e pop e dieci appuntamenti dedicati a danza e natura per una lunga estate ossolana all’insegna della cultura

Torna dal 4 luglio al 19 ottobre a Santa Maria Maggiore la storica rassegna Musica da Bere, “il festival che disseta l’anima”, tra le più longeve e apprezzate del territorio ossolano. La manifestazione, nata e cresciuta sotto la direzione artistica del Maestro Roberto Bassa, si presenta nel 2025 con un calendario ancora più ricco e articolato, capace di spaziare dalla musica classica al pop, fino a includere nuove sezioni dedicate alla danza e alla natura.

La tradizionale programmazione musicale classica, realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Carlo Ravasenga, si affianca anche quest’anno alla sezione POP, nata lo scorso anno con il supporto dell’Associazione Pirates Of Rock. Il festival si rinnova inoltre con sette appuntamenti dedicati a Musica da Bere Danza e tre eventi di Musica da Bere Natura, che prolungano la stagione fino a ottobre, culminando con il weekend di Fuori di Zucca.

La sezione Pop prende il via venerdì 4 luglio alle ore 21 nel Parco di Villa Antonia (con eventuale spostamento al Teatro Comunale in caso di maltempo) con il concerto degli Ehilà Collective, band lombarda che mescola funk, rock, sonorità brasiliane e blues a una scrittura cantautorale contemporanea. Seguiranno il 27 luglio il “One Man Show” di Carlo Poddighe, artista polistrumentista e produttore, e il 29 agosto il cantautore Diego Potron, con il suo trash blues dalle radici afroamericane.

Per la musica classica, sabato 12 luglio l’appuntamento è al Teatro comunale con il duo Amabili Soffi (flauto e pianoforte) che proporrà un affascinante viaggio tra Ottocento e Novecento. Sabato 26 luglio all’Oratorio San Rocco di Crana, il concerto “Antico tra mura antiche” porterà in scena musica rinascimentale e barocca con violoncello barocco e clavicembalo. Nel Parco di Villa Antonia, ad agosto, si esibiranno l’Archetipo Ensemble (2 agosto) e il duo semi-serio Concert Jouet (16 agosto), per un’esperienza musicale fuori dagli schemi.

Il programma di Musica da Bere Danza prevede sette appuntamenti in diverse location: dall’inaugurazione danzata della mostra “Facciamo acqua da tutte le parti” l’11 luglio, alle visite guidate con degustazioni nelle aziende agricole Evergreen, Valentina Ramoni e Laura Porta, fino a passeggiate tra api e miele a Buttogno, concludendo con uno spettacolo per bambini nel centro storico di Santa Maria Maggiore il 18 ottobre.

Infine, la sezione Musica da Bere Natura propone tre eventi esperienziali: la visita all’Azienda Agricola Minimalia a Re (25 luglio), la “Caccia al Mirtillo” presso l’Azienda Agricola Piccoli Frutti di Vigezzo a Druogno (1 agosto), e il tradizionale tour delle castagne a Buttogno, in occasione della castagnata autunnale, il 19 ottobre.

Ossola News

“Il Novecento in musica” a Domodossola. Protagonisti saranno Roberto Olzer al pianoforte, Indro Borreani al violino e Giacomo Arfacchia al clarinetto

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Domenica 18 maggio “Il Novecento in musica” a Domodossola. Nell'ambito della mostra “Concrete astrazioni”, in corso a Palazzo San Francesco di Domodossola, Fondazione Paola Angela Ruminelli organizza un concerto inedito. Sempre da domenica 18 in calendario nuove visite guidate con il curatore della mostra. Concrete astrazioni. Di Salvatore, Parnisari, Simionato, tra forma e invenzione è il titolo della inedita e ricca mostra in corso a Palazzo San Francesco a Domodossola, inaugurata lo scorso 12 aprile e visitabile fino al 13 luglio, promossa dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli in partenariato con i Musei Civici Gian Giacomo Galletti e il Comune di Domodossola. Nell'ambito dell'esposizione dedicata a Nino Di Salvatore, Arrigo Parnisari e Antonio Simionato, domenica 18 maggio alle ore 15.30 il piano terra di Palazzo San Francesco ospiterà il concerto intitolato “Il Novecento in musica”. Protagonisti saranno Roberto Olzer al pianoforte, Indro Borreani al violino e Giacomo Arfacchia al clarinetto. "Nel Novecento non fu solo la pittura a cercare nuove forme di espressione, variamente aggregate nei grandi movimenti artistici di inizio secolo o riferibili a ricerca sperimentale individuale, come documentato dalle opere in mostra – chiarisce Aurelio Sciaraffa, membro della Fondazione Paola Angela Ruminelli e promotore dell'esposizione ospitata presso Palazzo San Francesco – Anche la musica, sia classica che popolare, si rinnovòmanifestandosi in generi diversi: jazz, pop, musica colta, folk, con innumerevoli forme di contaminazione. Roberto Olzer, Indro Borreani e Giacomo Arfacchia offriranno, nella splendida cornice di Palazzo San Francesco, una piccola, gradevole esperienza di queste forme musicali, in tutta coerenza con il senso ed il significato delle opere pittoriche esposte: un imperdibile momento immersivo nell'arte e nella bellezza". La mostra è nata con lo scopo di celebrare il centenario della nascita dell’artista e studioso Nino Di Salvatore, nato a Pallanza nel 1924 e morto a Milano nel 2001, oltre che di offrire l'approfondimento della figura di altri due maestri, meno noti al grande pubblico, ma che hanno lasciato traccia della loro creatività, Arrigo Parnisari (1926-1975) e Antonio Simionato (1934-1994). Il pomeriggio di domenica 18 maggio sarà un viaggio in musica con tappe contrassegnate da brani di Kurt Weill, Maurice Ravel, Eugene Ysaye, Georg Gershwin, Igor Stravinskji, Sergeji Rachmaninov, Astor Piazzolla, Pat Metheny. Ingresso a Palazzo San Francesco.

Musica e vino di qualità: torna Jazz & Wine in Montalcino


Dal 23 al 28 luglio a Montalcino (Siena) si rinnova la magia e torna ‘Jazz & Wine’ in Montalcino il festival che, giunto alla sua 27^ edizione, nasce dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma ed il Comune di Montalcino.

Meta prediletta per gli artisti più importanti del mondo, Jazz & Wine in Montalcino si offre come esempio di organizzazione e di originalità artistica. Grazie alla stretta collaborazione fra un’importante realtà culturale come l’Alexanderplatz e un vero mecenate come Banfi, da ormai 27 anni il festival porta avanti la visione del suo storico direttore artistico, Giampiero Rubei, aprendosi a ciò che l’universo internazionale del jazz propone e non disdegnando qualche incursione nel pop: un mix di linguaggi che consacra questo cartellone come uno dei più amati di sempre, seguito da un pubblico che – nel tempo – continua a crescere.

Il sipario sul festival si alza martedì 23 luglio, quando nella magica atmosfera di Castello Banfi arriva il Jany Mcpherson Trio. La pianista, cantante e compositrice cubana, tra le più interessanti esponenti del pianismo jazz degli ultimi anni, presenta “A long way” uno spettacolo trascinante che la vede protagonista al piano e alla voce in compagnia di Yoann Serra (batteria) e Massimo Moriconi (contrabbasso).

Mercoledì 24 luglio appuntamento con la leggenda: arriva il John Scofield / Dave Holland Duo. Due colossi del jazz contemporaneo incrociano le proprie strade nel dialogo unico ed avvincente del duo. Nello spazio intimo di Castello Banfi, il pubblico avrà la rara opportunità di sedersi a pochi metri di distanza dal contrabbasso di Dave Holland e dalla chitarra di John Scofield, lasciandosi trascinare da un programma musicale che, oltre ad alcuni dei più classici standard, darà spazio alle composizioni originali di entrambi.

Giovedì 25 luglio il festival si sposta tra le mura medioevali della Fortezza di Montalcino con un evento davvero eccezionale. In scena Eddie Gomez Trio con Kind Of Bill, un omaggio a Bill Evans in un progetto ideato dal pianista Dado Moroni che, insieme al bassista Eddie Gomez e al batterista Joe La Barbera non mancherà di proporre anche composizioni scritte dai tre strepitosi protagonisti sul palco.

La voce e la classe di una della più affascinanti interpreti italiane saranno protagoniste dell’appuntamento di venerdì 26 luglio quando, sul palco della Fortezza di Montalcino, salirà Tosca con lo spettacolo “La bella estate”. Ad accompagnarla, il suo sestetto con Giovanna Famulari (violoncello, voce, piano, percussioni), Massimo de Lorenzi (chitarra), Luca Scorziello (batteria e percussioni), Fabia Salvucci (voce e tamburi a cornice) e Arabella Rustico (contrabbasso).

Appuntamento con la storia della musica sabato 27 luglio: a jazz & wine arriva Andy James & Jon Cowherd All Star. Special guest Mino Cinelu.

Eccellenze del jazz internazionale, che hanno fatto la storia della musica a livello mondiale, si incontrano nella terra del Brunello per dare vita a uno spettacolo destinato a lasciare il segno.

A Montalcino, Andy James (voce) sale sul palco con una band composta da soli “numeri uno” che vanta musicisti come Jon Cowherd (piano), John Beasley (piano), John Ellis (fiati), Chico Pinheiro (chitarra), Doug Weiss (basso) e Allan Mednard (batteria). Special guest il percussionista Mino Cinelu.

La 27ma edizione di Jazz & Wine in Montalcino chiude col botto: domenica 28 luglio nella Fortezza Medicea arrivano Aymée Nuviola Quintet feat. Kemuel Roig.

Vincitrice di diversi Grammy, Aymée Nuviola cantante, musicista, cantautrice e attrice è considerata in maniera unanime come la migliore esponente del latin jazz, la sola in grado di raccogliere l’eredità di Omara Portuondo e Celia Cruz.

La direzione artistica di Jazz & Wine in Montalcino è firmata da Eugenio Rubei (Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Sound&Image). Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

travelnotop.com

A Monteforte d'Alpone (Verona) dal 25 al 28 maggio si svolge la rassegna "Tutte le note del bianco", degustazione di vini e concerti


Vino di qualità e buona musica: un connubio raffinato che rende mereito alla valenza culturale dell'enologia e della viticultura in Italia. Note e degustazioni, quindi, alla rassegna  Tutte le Note del Bianco in programma da giovedì 23 a domenica 26 maggio presso il suggestivo Palazzo Vescovile di Monteforte d'Alpone,.
È la Pro Loco che si impegna a valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale di Monteforte d'Alpone, promuovendo eventi che celebrano le eccellenze enogastronomiche del territorio. La scelta del Palazzo Vescovile come sede di Tutte le Note del Bianco simboleggia il primo passo verso la valorizzazione dei luoghi storici che hanno un significato profondo per la comunità di Monteforte d’Alpone e per tutto l'Est Veronese. 
La rassegna, articolata in quattro  serate, offre un programma  che concilia gli appassionati di vino e gli amanti della musica di ogni genere.
 
Giovedì 23 Maggio:
La serata introduttiva dal tema "Il Vino Come Opera d'Arte", si svolgerà alle 20.30 nel salone Ermolao Barbaro e vedrà la partecipazione di Antonio Ferrieri, autore del libro Gradazione dei Piaceri a Tavola e nei Vini, che condividerà le sue profonde riflessioni sul tema del vino come forma d'arte. Successivamente, i partecipanti potranno condividere un momento conviviale.
 
Venerdì 24 Maggio:
La serata si apre con l'inaugurazione alle 19:30 seguita dallo spettacolo di tango Monteforte d’Alpone - Buenos Aires Andata e Ritorno, a ricordo di Mario Battistella. Lasciò Monteforte nel 1910 a 14 anni per vedere il mondo. In Argentina diventò il poeta del tango e lo spettacolo proposto sarà un viaggio emozionante alla scoperta delle origini venete del tango, accompagnato da un'esibizione teatrale curata dall'ensemble Alma migrante.
Dalle 21:15, i partecipanti avranno l'opportunità di deliziare il palato con una cena nel suggestivo loggiato, su prenotazione, in collaborazione con l'Istituto Alberghiero Berti.
La serata prosegue con un’apericena nel chiostro dalle 21:15 alle 23:30, arricchito dalla presenza di molte cantine produttrici e degustazioni di prodotti locali, accompagnato da un'esibizione musicale curata da un DJ con selezioni di musica Chill, Lounge e Club.
 
Sabato 25 Maggio:
La serata si apre con l’apericena nel chiostro alle 19:30, con degustazioni vini dei produttori locali, seguito dalle esibizioni musicali di un duo Jazz tromba e pianoforte dalle 20:00 alle 21:30. Successivamente, il chiostro si trasformerà in un'atmosfera vibrante con la musica del DJ, dalle 21:30 alle 23:30.

 Domenica 26 Maggio:
Concludiamo la rassegna con una serata dedicata alla musica classica. Alle 19:30, il maestro Giovanni Bertolazzi regalerà al pubblico un concerto di pianoforte classico “Dedicato a Monteforte”, un'esperienza unica da non perdere, essendo la prima volta che si esibisce nel suo paese d’origine.
Giovanni Bertolazzi, nato a Monteforte D'Alpone nel 1998, ha iniziato a suonare il pianoforte sin da bambino, cresciuto in una famiglia profondamente immersa nell'arte e nella musica. La sua carriera internazionale è stata consacrata con il secondo premio e cinque premi speciali al Concorso Internazionale "F. Liszt" di Budapest, seguiti da oltre 40 premi in altri concorsi pianistici internazionali. Nel 2022 ha ricevuto il "Tabor Foundation Award" al Verbier Festival (Svizzera), mentre nel 2023 è stato insignito del Premio Pianistico Internazionale "Donna Guglielmina Durini Litta". Le sue esibizioni includono concerti con prestigiose orchestre come l'Hungarian Philharmonic, l'Orchestra del Teatro La Fenice, e la Kodaly Philharmonic, tra gli altri, in rinomati festival e sedi in tutto il mondo, dalla Fenice di Venezia al Castleton Festival in Virginia (USA).
Famiglia Cristiana

Eurovision al via: tutti a Malmö per il festival più atteso dell’anno


United by Music: è questo il claim di Eurovision Song Contest 2024, l’evento musicale più pop e atteso dell’anno che sbarca in Svezia grazie alla vittoria di Loreen l’anno scorso.

In gara ci saranno 37 concorrenti e il tifo dell’Italia sarà per Angelina Mango. La Grand Final di Eurovision Song Contest 2024 si tiene nella Malmö Arena sabato 11 maggio, e sarà preceduta dalle semifinali martedì 7 e giovedì 9.

Dopo Liverpool, che aveva ospitato Eurovision 2023 cogliendo simbolicamente il testimone – ed omaggiandola – l’Ucraina, nel 2024 tocca a Malmö, città svedese che sta scaldando i motori nella sua Malmö Arena ma non solo. Ad organizzare l’evento sono l’emittente svedese Svt insieme alla European Broadcasting Union (Ebu). Lo spettacolo live trasmesso in tv si terrà dal 7 all’11 maggio, ma in realtà tutta la città vivrà l’atmosfera Eurovision grazie a un fitto calendario di eventi diffusi dal 4 all’11 maggio.

Intanto, uno dei parchi principali di Malmö si trasformerà nello Eurovision Village, da cui assistere live alla Grand Final dalla Malmö la sera di sabato 11 maggio su un grande schermo, a ingresso gratuito, ma dove gli eventi si avvicenderanno per tutta la settimana. Il main stage,  Euphoria Stage, ospiterà spettacoli e concerti.

E la Friisgatan, una popolare strada pedonale ricca di ristoranti e locali, diventerà la Eurovision Street nel tratto compreso tra la stazione di  Triangeln e l’Eurovision Village. A sua volta, la Malmö Live Congress and Concert Hall ospiterà diverse feste, comprese la cerimonia di apertura e il Grand Final Party, a cui il pubblico in città è invitato a partecipare e potrà assistere anche da qui alla finale su grandi schermi, per poi trasformarsi in un grande after-party.

E se la primavera svedese lo permetterà, ci si potrà godere il ristorante pop-up open air di EuroGlam, aperto dal 4 all’11 maggio dalle 12 alle 22. Ma anche all’interno si potrà vivere la piena atmosfera Eurovision tra drink, feste, karaoke e dance.

Nulla sembra lasciato al caso e d’altronde per Malmö non si tratta certo di un debutto. La città infatti ospita Eurovision Song Contest per la terza volta, dopo i contest del 1992 e del 2013, e la stessa Svezia è una veterana, avendo ospitato Eurovision Song Contest già in sei edizioni, non solo a Malmö dunque ma anche a Stoccolma nel 1975, 2000 and 2016, e a Goteborg nel 1985. 

Anche il mondo del turismo sarà protagonista, in primis due degli sponsor ufficiali, Royal Caribbean e easyJet.

Royal Caribbean sarà sponsor ufficiale della manifestazione nel 2024 e nel 2025 e nell’occasione propone 4 differenti crociere a tema Eurovision. I fan del più grande evento musicale al mondo e dell’intrattenimento dal vivo potranno vivere il weekend del Gran Finale dello show in modo del tutto nuovo a bordo di Anthem, Explorer, Oasis e Odyssey of the Seas, con esperienze speciali legate all’intrattenimento, alla ristorazione e altro ancora.

Mentre navigheranno da una destinazione all’altra, gli amanti dello show, nel corso di queste nuove vacanze a tema, troveranno a bordo una serie di esperienze legate Eurovision, con menù e bevande speciali e sorprese. Le aree dedicate all’intrattenimento di Royal Caribbean, tra cui il bar panoramico Two70 – dove l’arte incontra la tecnologia all’avanguardia -, l’arena sul ghiaccio Studio B e il locale dedicato alla musica dal vivo Music Hall, si trasformeranno nei luoghi dove assistere all’incoronazione del vincitore nel corso della finale tanto attesa.

Queste le crociere a tema Eurovision. Oasis of the Seas parte il 5 maggio da Barcellona, per esplorare il Mediterraneo occidentale con viaggi di sette notti, visitando destinazioni come Palma di Maiorca, Firenze (La Spezia) e la Provenza (Marsiglia). Odyssey of the Seas il 5 maggio salpa da Civitavecchia toccando poi Cipro, la Grecia, l’Italia e la Turchia in un’avventura di 12 notti. Anthem of the Seas dal 10 maggio navigherà da Southampton, in Inghilterra, per un weekend di 2 notti verso Le Havre in Francia con la possibilità di visitare poi Parigi. Infine, Explorer of the Seas l’11 maggio parte da Ravenna per una vacanza di 7 notti in Italia, Grecia e Croazia.

E easyJet sarà la compagnia aerea ufficiale della manifestazione per i prossimi tre anni. Per l’occasione,  mette in palio due biglietti per la Finale dell’11 maggio e un weekend tutto lustrini e paillettes a Malmö. È il nuovo concorso “Destinazione Eurovision”.

viaggioff.it

Tutti i sabati sera musica in piazza Mercato


I sabato sera di Domodossola, a partire da questo 4 maggio e sino al 28 settembre, saranno animati con concerti, feste, orchestre, musica e divertimento: gli amici del Trocadero capitanati da Tiziano Tanzerella, in collaborazione con la Pro Loco di Domodossola e i bar della piazza, propongono infatti un ricco calendario di appuntamenti, tutti gratuiti, per animare le serate domesi. E se piove? Gli eventi, sempre a ingresso gratuito, si svolgeranno al Trocadero.

"Mi era sembrato che la nostra bella Domo si stesse un po' spegnendo - spiega Tanzarella - e così il 7 dicembre, dopo un confronto con i bar della piazza, la Pro Loco e l'amministrazione comunale, ho organizzato una Festa Anni '80 il cui ricavato è stato posteggiato nelle casse della Pro Loco per finanziare il programma di musica dal vivo che si svolgerà tutti i sabato sera in piazza Mercato dalle 21.00".

"Ci tenevo che Domo tornasse a pulsare un pochino, senza eccessi - dice Tanza - vorrei che i molti turisti trovassero qualcosa di carino per sponsorizzare la città e poterlo raccontare ai loro conoscenti, in modo che possa diventare meta oltre che degli svizzeri, anche di persone del Verbano e del Cusio. Vorrei che i turisti non facessero solo una toccata e fuga per il mercato, ma che passeggiassero anche per negozi, fermandosi poi per un aperitivo, una cena e infine per trascorrere la serata in una piazza viva".

Da qui, dunque, l'impegno che ha portato al ricco calendario di eventi: "Abbiamo stilato un programma - racconta - cercando di soddisfare tutte le fasce d'età ed il maggior numero di gusti: i bambini, i giovani, gli amanti del liscio, quelli del latino, gli amanti della musica italiana, delle cover band. Tutti gli artisti che si esibiranno sono ossolani, staremo attentissimi ai volumi per non disturbare troppo gli abitanti del centro e termineremo sempre entro la mezzanotte.

Metteremo delle sedie in mezzo alla piazza per chi vorrà assistere agli spettacoli e l'imprenditore che c'è in me chiede di non occupare con una bottiglietta d'acqua ed un caffè i dehors dei bar, che contribuiranno con una quota ogni sera. Ricordo a tutti i clienti che il regolamento comunale vieta l'asporto e impone di consumare le bevande all'interno dei perimetri dei locali. Regole che vanno rispettate per evitare sanzioni ai clienti ed agli esercenti".

"In caso di pioggia - conclude Tanza - anche per tutelare gli artisti che hanno dato la disponibilità ad esserci rinunciando a serate sicure in posti coperti, gli eventi si svolgeranno con gli stessi orari al Troca. La comunicazione sarà data intorno alle 18.00 di ogni sabato".

Gli appuntamenti musicali prenderanno il via questo sabato 4 maggio con il tributo agli 883 della Decaband. Sabato 11 maggio pianobar con Lando Landi, il 18 maggio liscio con l'Orchestra Arcobaleno, e poi sabato 25 maggio Renato voce e chitarra.

A giugno si comincia con il Silent Party a cura di Karma sabato 1° giugno, l'8 giugno festa dei bambini con le ragazze della baby dance, sabato 15 giugno ci si sposta al Rosmini con il tributo ai Coldplay mentre sabato 22 giugno protagonisti i Giovani Musicisti Ossolani.

Si prosegue a luglio: il 6 luglio con le cover immortali di Atti e Angelo, il 13 luglio con il tributo a Lucio Battisti Luci dell'est, il 20 luglio con le cover internazionali dei The Others, sabato 27 luglio con la voce e la chitarra di Cecco.

Ad agosto si parte il 3 con la musica anni '80 degli Yabadabadu, il 10 con il pianobar di Lando Landi, il 17 agosto con Michele Guaglio e Sofia Canetta e il 31 agosto con il liscio di b.

Anche a settembre continueranno i sabato sera musicali: il 7 Renato con la sua voce e la sua chitarra, il 21 settembre con il latino americano con Wonder Dancing di Domenico Simmaco e sabato 28 settembre con il rock da ballo dei Midnight Kings.

Ossola News

La musica di Radio Deejay, Radio Capital e Radio m2o in diretta dal Salone del Mobile.Milano

 

(Radio Deejay, Linus e Nicola Savino - Ph. Luca Fiammenghi)

Cinque giorni di musica, informazione e intrattenimento in diretta dai padiglioni di Fiera Milano Rho. Ecco il programma completo

Linus e Nicola Savino, Albertino, Alessandro Cattelan, Vic e Marisa Passera, Mixo e Luca De Gennaro, Marco Maisano e Betty Senatore. Sono alcuni dei grandi speaker e dj che anche quest’anno animeranno le giornate della 62ª edizione del Salone del Mobile.Milano.

Da mercoledì 17 a domenica 21 aprile, Radio Deejay, Radio Capital e Radio m2o tornano in diretta dagli spazi di Fiera Milano Rho con un truck posizionato all’esterno del Padiglione 22 per cinque giorni di musica, intrattenimento e informazione.

Il programma di Radio Deejay, Radio Capital e Radio m2o al Salone del Mobile.Milano

Il ricco palinsesto inaugura dal truck mercoledì 17 aprile con “Deejay chiama Italia” con il direttore editoriale e artistico di Radio Deejay Linus e Nicola Savino, dalle 10.00 alle 12.00; dalle 14.00 alle 16.00 si accende live Radio Capital con la grande musica di “Capital Records” insieme a Mixo e Luca De Gennaro; chiude la giornata m2o con il ritmo di “Albertino Everyday”, dalle 17.00 alle 19.00, con il direttore artistico dell’emittente Albertino e la sua inseparabile squadra, Fargetta, Shorty, Ale Lippi e La Ginger.

Venerdì 19 aprile è la volta di Patrizia Prinzivalli per m2o, dalle 9.00 alle 12.00, mentre Vic e Marisa Passera dalle 13.00 alle 14.00 con “Vic e Marisa” su Radio Deejay.

Sabato 20 aprile, Claves sarà su m2o dalle 10.00 alle 13.00. Il pomeriggio è firmato Radio Deejay con “We-Jay”: nella prima parte, dalle 14.00 alle 16.00, al microfono arrivano Davide Damiani e Federico Pecchia, mentre nella seconda, dalle 16.00 alle 18.00, è il turno di Umberto e Damiano.

Infine, domenica 21 aprile, Radio Capital chiuderà il palinsesto dalle 10.00 alle 12.00 con “Generazione Capital” di Marco Maisano, impegnato anche dalle 12.00 alle 14.00 con “Cose che Capital” insieme a Betty Senatore.
salonemilano.it

Meditazioni in musica dalla Scala a Palermo. Verso Pasqua...


Verso Pasqua con maestri come Herreweghe e Orozco-Estrada: dalle Passioni bachiane a Milano agli “Stabat Mater” di Pergolesi e Rossini a Torino, Verona e nel capoluogo siciliano La “Pastorale” di Beethoven su Radio 3

Un gesto piccolissimo delle mani. Quasi impercettibile. Un gesto nel quale, però, c’è tutto. C’è la musica. C’è la Passione. Scritto con la lettera maiuscola perché è la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, quella composta per i riti del Venerdì Santo a Lipsia. Passione che sgorga dalle mani di Philippe Herreweghe. Sgorgano le note di Bach, quelle che restituiscono in musica, con passo teatrale e liturgico allo stesso tempo, la Passione di Cristo nello scorrere degli eventi raccontati da Matteo nel suo Vangelo. E lo fanno con una naturalezza, con una semplicità disarmante – che lezione di democrazia musicale il vedere i solisti uscire dal coro, eseguire le loro arie (straordinari il soprano Dorothee Mields, il controtenore Hug Cutting, il baritono Konstantin Krimmel, mentre il tenore Julian Prégardien ha dato voce all’Evangelista e il basso Florian Boesch ha fatto risuonare le parole di Gesù) per poi tornare insieme agli altri musicisti a farsi voce di una comunità che celebra e ripercorre il Mistero, lasciandosi interrogare, oggi, dal suo significato. La violenza della condanna a morte di Cristo è la stessa di chi oggi uccide in guerra. Lo senti, più di sempre nella musica di Bach. Che scaturisce dalle mani di Herreweghe – che spesso scende dal podio per essere più vicino ai suoi musicisti e plasmare, insieme, la musica. Come se quelle note venissero ri-create per la prima volta. Eppure è da oltre mezzo secolo che il direttore belga, con il suo Collegium vocale Gent, frequenta la partitura di Bach. Lo ha fatto anche lunedì, al Teatro alla Scala. Intenso, forte della bellezza della semplicità di cui la pagina è intrisa. La Matthäus-Passion ha aperto i concerti, che non sono solo concerti, ma meditazioni in musica, della Settimana Santa 2024.

Un’altra Passione, la Johannes- Passion, è risuonata mercoledì in Duomo a Milano. L’ensemble LaBarocca dell’Orchestra sinfonica di Milano, dopo averla proposta all’ombra della Madonnina, la ripropone stasera alle 20 all’Auditorium di largo Mahler, proseguendo una tradizione inaugurata nel 1999 da Riccardo Chailly, quella di eseguire ogni anno, in Quaresima, una Passione di Bach. Tradizione tedesca, ora di casa anche a Milano. Da Milano a Torino dove stasera alle 20.30 all’Auditorium Toscanini Andrés Orozco-Estrada sale sul podio per il Concerto di Pasqua dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai: sul leggio lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi con le voci di Giuliana Gianfaldoni e Cecilia Molinari, ma anche la

Sinfonia n.6 in fa maggiore Pastorale

di Ludwig van Beethoven. Diretta su Radio 3, differita alle 21.15 su Rai 5.

Un altro Stabat Mater, quello teatralissimo nel racconto della scena del Calvario di Gioachino Rossini, è in programma stasera alle 19 (al termine la tradizionale Via Crucis in Arena) e domani alle 17 al Teatro Filarmonico di Verona. Roberto Abbado sale sul podio di orchestra e coro dell’Arena per la pagina ispirata alla lauda di Jacopone da Todi e affidata alle voci di Erika Grimaldi, Caterina Piva, Pietro Adaini e Giorgi Manoshvili. Anche il Teatro Massimo di Palermo celebra in musica la Pasqua con lo Stabat Mater di Rossini. Domani alle 20.30 orchestra e coro del Massimo, guidati dal direttore musicale onorario Gabriele Ferro, fanno risuonare la pagina insieme alle voci di Carolina Lopez Moreno, Vasilisa Berzhabskaya, Francesco Demuro e Luca Tittoto.
avvenire.it

Loreena McKennitt apre il tour italiano al Forte di Bard

 

Icona musica celtica si esibirà il 20 luglio per Aosta Classica

Considerata un'"icona della musica celtica", la cantautrice canadese Loreena McKennitt torna in Italia per celebrare i trent'anni dell'uscita dell'album "The mask and mirror" e aprirà la tournée estiva con un concerto al Forte di Bard.
    L'appuntamento - nell'ambito della rassegna Aosta Classica, è in calendario per sabato 20 luglio, alle 21.30.

I biglietti saranno in vendita su Ticketone da giovedì 15 febbraio alle 10 per il fan club, per tutti da venerdì 16 febbraio, sempre dalle 10.

Pubblicato nel 1994, "The mask and mirror" - si legge nella presentazione del concerto - è stato definito "senza tempo e trascendente" e lodato per la sua contaminazione interculturale di influenze celtiche, spagnole e marocchine". "Questo album - spiega Loreena McKennitt - è stato per me un pellegrinaggio storico e musicale e sono entusiasta di riportarlo in scena durante il tour estivo in Europa. Questo è un anniversario fondamentale nella mia carriera e non vedo l'ora di festeggiarlo".

ansa.it


Per il 94% degli italiani la musica contribuisce a costruire ricordi di viaggio

 

Indossare gli auricolari, ascoltare una canzone e sentirsi immediatamente trasportati nell’atmosfera di un ricordo, più precisamente un ricordo di viaggio. Si è appena conclusa la settimana di Sanremo e le hit appena uscite diventeranno i ‘tormentoni’ dei prossimi mesi, da ascoltare e riascoltare durante i prossimi viaggi.

La musica rappresenta un elemento fondamentale quando si è in viaggio e il legame che unisce questi due aspetti è più profondo che mai. Lo conferma l’ultima ricerca1 commissionata da Trainline, app leader per la prenotazione di treni e pullman, sul tema musica in viaggio.

Secondo i numeri raccolti infatti, il 94% degli italiani pensa che la musica contribuisca in qualche modo a costruire e/o mantenere i ricordi di un viaggio. Secondo 1 italiano su 2 inoltre le canzoni sono in grado di arricchire l’esperienza di viaggio permettendo di rilassarsi, mentre per il 40% dei rispondenti la musica permette di cominciare a immergersi nell’atmosfera del proprio itinerario.

Compagna di viaggio, ma non solo: la musica è molto spesso anche il motivo stesso per esplorare posti nuovi. Il 61% degli italiani ha infatti preso un treno nell’ultimo anno per andare a un concerto. E con ogni probabilità questo trend continuerà anche nel 2024, considerati i numerosi concerti (alcuni già sold out) in programma lungo lo Stivale durante la stagione estiva, tra i quali spiccano artisti internazionali come: Simple Minds (con una serie di date tra aprile e giugno sparse per l’Italia), Nickelback (2 giugno a Bologna), Taylor Swift (13 e 14 luglio a Milano, tutto esaurito), Coldplay (dal 12 al 16 luglio a Roma, tutto esaurito), e Sam Smith (20 luglio a Lucca).

Il treno offre numerosi vantaggi quando si partecipa a un evento musicale: il 45% apprezza la possibilità di non doversi preoccupare di trovare un parcheggio, per il 27% è invece il mezzo di trasporto più economico per raggiungere la destinazione. Anche il rispetto nei confronti dell’ambiente è un aspetto importante: per il 24% viaggiare in treno è un modo più sostenibile per spostarsi da un luogo all’altro.

I concerti muovono grandi masse di fan in giro per l’Italia e l’Europa ogni anno e il 31% degli italiani afferma di aver organizzato un viaggio principalmente per esplorare la scena musicale di una città, mentre il 45% ha dichiarato che la scoperta dei cantanti autoctoni della città fosse uno degli aspetti di interesse di un viaggio organizzato per altri scopi.

A tal proposito, quando interrogati sulla città italiana con la miglior scena musicale al momento, il 36% dei rispondenti ha dichiarato Milano, capitale della musica trap, mentre il 20% Roma, città che ha dato i natali a noti cantanti indie. Terzo posto per Napoli, culla della musica neomelodica, con il 14% di preferenze, e quarto posto per Bologna con il 9% di preferenze.

Circa invece l’utilizzo di piattaforme di streaming in viaggio, quasi 1 italiano su 2 (48%) ne fa uso. Addirittura, il 76% ha dichiarato che sarebbe propenso a utilizzare una funzione tecnologica in grado di fornire consigli musicali personalizzati in base alla destinazione del proprio viaggio.

travelnostop.com

"Lago Maggiore FolkFest": nel week end la musica protagonista a Baveno


Sarà una tre giorni davvero imperdibile per gli amanti della musica e in particolare di quella folk: a Baveno, nel parco di Villa Fedora, si terrà dal 16 al 18 giugno il "Lago Maggiore FolkFest", organizzato a Artisti Vco in collaborazione con KeltIt e con il patrocinio del Comune di Baveno.

La serata d’apertura della kermesse, venerdì 16 giugno, vedrà il ritorno sulle rive del Lago Maggiore di Davide Van De Sfroos. Il cantautore tremezzino, che ha una lunga storia di frequentazione del Vco, sarà ancora una volta protagonista di un live sulle rive del Lago Maggiore, dove è sempre molto apprezzato. Nel Tour "Live Estate 2023", Van De Sfroos suonerà in una serie di appuntamenti che lo porteranno in giro per l'Italia e la Svizzera. Una scaletta ancora nuova e ripensata per questo tour, prodotto e organizzato da MyNina, dove, oltre ai successi della sua carriera e ad alcuni brani del disco "Maader Folk", si aggiungono canzoni che mancavano da parecchio tempo nel repertorio live del cantautore. Il costo d'ingresso al concerto è di 25 euro e sarà anticipato dall'esibizione dei Gadan con la partecipazione di Gens d'Ys.

Sabato e domenica il "Lago Maggiore FolkFest" entrerà nel vivo, con una serie di concerti davvero imperdibili per gli appassionati del genere, ma anche per chi non conosce la musica folk e vuole avvicinarsi a queste affascinanti melodie. Le due giornate avranno ingresso a sottoscrizione volontaria (a partire da 8 euro comprensivo di gadget personalizzato o birra): sabato 17 giugno si terrà un concerto speciale con Lorenzo Monguzzi e i Folkamiseria; la serata sarà aperta dagli Ogam. Domenica 18 giugno si esibiranno alle 11.30 i Talamh, mentre alle 14 si aprirà il Balfolk Afternoon con Ponente Folk Legacy e Tribot. A seguire l'esibizione di Jason O’Rourke Trio e Bards From Yesterday, che avranno l'onore di chiudere l’edizione 2023 di Lago Maggiore FolkFest.

novaratoday.it

Musica a Verbania 16 Giugno 2023 ore 21



La rassegna FerMenti torna proponendo il concerto CIAK SI SUONA! con la banda dell’Ente Musicale Verbania diretta dal Maestro Paolo Milesi. L’appuntamento gratuito con la grande musica da film è al Largo Don Claudio Mariani di Piazza San Vittore di Intra il 16 giugno alle ore 21. In programma con effetti speciali musiche, melodie e ritmiche delle colonne sonore tratte da film cult: Star Wars, Jurassic Park, Harry Potter, Il Re Leone, Il Signore degli Anelli. È una Maydeas Associazione Production,

verbaniamilleventi.org

Nasce a Roma Quorum, festival di arte contemporanea 3 giorni di laboratori, incontri, performance, mostre e musica


 Quattro grandi aule delle Terme di Diocleziano ospitano fino all'11 giugno Quorum, un festival di arte contemporanea, promosso e organizzato dalla Fondazione La Quadriennale di Roma e dal Museo Nazionale Romano. Per tre giorni si può assistere a mostre, laboratori, performance, proiezioni e concerti, a cui si potrà partecipare gratuitamente.

 Sono previsti anche 10 incontri, in cui si confrontano artisti, critici, docenti universitari, filosofi, esponenti delle istituzioni, direttori e curatori di musei italiani e internazionali, rappresentanti di spazi no-profit. La manifestazione, da oggi alle 17 fino a domenica 11 giugno, intende creare un incontro tra le diverse discipline artistiche e riflettere sul senso del loro rapporto con la società. "Nel variegato panorama dei festival italiani ne mancava uno dedicato all'arte contemporanea italiana - spiega Umberto Croppi, presidente della Quadriennale di Roma - nel vasto programma di iniziative che la Quadriennale di Roma sta producendo con la direzione artistica di Gian Maria Tosatti, abbiamo pensato di iniziare a colmare questo vuoto. È un inizio - prosegue Croppi - l'avvio sperimentale di un percorso che intendiamo proseguire nel tempo con la prospettiva di realizzare uno strumento, sempre più ampio e partecipato, che consenta di fare il punto sulla produzione, sulla critica, sulla diffusione dell'arte contemporanea in Italia e all'estero".
    "Siamo davvero lieti di partecipare alla realizzazione di Quorum e di accoglierlo nelle grandi aule delle Terme di Diocleziano - commenta Stéphane Verger, direttore del Museo Nazionale Romano - perché è un luogo di archeologia che si interroga e si confronta con la modernità e la contemporaneità".
    Lo dimostrano pienamente le esposizioni 'L'istante e l'eternità. Tra noi e gli antichi', curata da Massimo Osanna, Stéphane Verger, Maria Luisa Catoni e Demetrios Athanasoulis, e 'Dopodomani', a cura della direzione artistica della Quadriennale, con opere di Stefano Canto, Lucia Cristiani, Daniele Di Girolamo, Giuseppe Di Liberto, Irene Fenara, Federica Francesconi, Lucas Memmola, Gabriella Siciliano, che definiscono il sentimento con cui oggi guardiamo al futuro. Tra gli altri eventi in programma, la partecipazione degli studenti e studentesse del liceo classico Goffredo Mameli di Roma, di cui sarà proiettato il cortometraggio 'Quella canzone sei tu', ideato e realizzato da Studio Merlini Storti per sensibilizzare i giovani sull'importanza degli archivi storici come luoghi di conservazione della memoria.
    Inoltre il pubblico ha l'opportunità di consultare con modalità touchscreen il nuovo database dell'Archivio Biblioteca della Quadriennale per una navigazione immersiva e coinvolgente nel suo patrimonio sull'arte italiana del XX e del XXI secolo.

ansa.it