Dalla Russia a Monaco, dai viaggi con Gabriele Münter al Bauhaus e agli ultimi anni parigini. La retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, a Palazzo Bonaparte a Roma fino al 14 febbraio 2027, ricostruisce il lungo percorso dell’artista verso l’astrazione. Al centro, il colore, la forma e quella "necessità interiore" che Kandinsky pose a fondamento di una pittura capace di agire oltre la rappresentazione del visibile
Maria Milvia Morciano - Città del Vaticano
Vatican News
Prima dei cerchi, dei triangoli, delle linee che sembrano muoversi nello spazio, ci sono paesaggi, case, cavalieri, montagne. E ci sono viaggi, fotografie, piccoli studi, tempere su cartoni scuri. La grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky a Palazzo Bonaparte, a Roma, porta in primo piano ciò che la notorietà delle sue opere astratte finisce talvolta per nascondere: la lunga elaborazione che precede e accompagna l’affrancamento della pittura dalla rappresentazione del reale.
Nessun commento:
Posta un commento