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Presepe vivente Chia sui luoghi pasoliniani (Chia di SORIANO NEL CIMINO) - dal 26 dicembre al 6 gennaio

Presepe vivente 26, 28 Dicembre 2014 1, 4, 6 Gennaio 2014 - A partire dalle ore 17,00 sino alle ore 19,30 (circa). Durante le feste natalizie il piccolo borgo medievale di Chia si impegna in una rappresentazione profondamente suggestiva del Presepe Vivente. Nell'area di San Giovenale, zona di grande interesse archeologico, tra i ruderi della chiesa medievale omonima, tra le grotte e le tombe, lungo un percorso campestre, quasi tutti gli abitanti del paese danno vita ad una riproduzione surreale, ricreando antiche botteghe artigiane, taverne e tante tappe in cui il visitatore può assaporare l'atmosfera vissuta in quel tempo. A cura del Comitato festeggiamenti di S. Giovenale.

La fondazione del presepe vivente risale al 1996 quando era parroco don Giuseppe Serrone, uno dei progettisti dell'iniziativa, impegnato nella promozione del territorio attraverso la pubblicazione di due volumi storici sulla parrocchia di Chia editi dalla Libreria Editrice Vaticana.

1) San Giovenale e il castello di Chia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1997, euro 15,49 (+ euro 6 spese di spedizione posta prioritaria e imballaggio) scheda libro

2) Il Santarello, la Fornacchia e Santa Lucia, frazioni di Maria. Itinerario religioso storico artistico, tra Soriano e Vitorchiano Orte e Bagnoreggio, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1999, p. 190, euro 7,75 (+ euro 6 spese di spedizione posta prioritaria e imballaggio). scheda libro



Don Giuseppe Serrone e' stato anche uno dei promotori della valorizzazione della presenza di Pier paolo Pasolini a Chia.

Il rifugio è la torre dove il regista, nella pace della campagna viterbese, si rifugiava negli ultimi anni della sua vita per scrivere e riflettere. Non lontano da qui girò nel 1964 anche qualche scena del Vangelo secondo Matteo, uno dei suoi film più complessi e controversi nel quale riuscì pienamente a cogliere il mistero del sacro. Tante sono le curiosità, gli itinerari naturalistici e culturali in una terra dove regnò la civiltà etrusca.

Scrive Marco Scataglini su "la Repubblica viaggi" «Su diverse porte scardinate, sui mattoni, sul legno modellato dal tempo, la mano gentile di un abitante del borgo ha scritto, con grafia regolare e senza lasciare firma, poesie, testi di canzoni, frasi in libertà. Aggirandosi in questo Parnaso silenzioso, dove anche i muri sanno farsi leggere, ci si ritroverà necessariamente nella parte alta del colle, tra i ruderi del Castello con di fronte un ampio panorama, e ci si renderà conto che Chia è costruita proprio nella classica "collocazione etrusca", sulla cima di un altipiano circondato da profonde e selvagge forre, da cui sale il rumore dei torrenti che nel medioevo muovevano le macine dei mulini, di cui ancora oggi restano testimonianze. È un mondo umido e nebbioso, romantico, dove la realtà cede facilmente all'immaginazione. Così il ruscello che passa sotto Chia per scorrere verso quel che rimane del Castello di Colle Casale - solo un'altissima torre - può tramutarsi nel fiume Giordano dove Gesù fu battezzato. Come? Grazie alla trasposizione cinematografica che Pasolini fece del Vangelo secondo Matteo, da cui ottenne contemporaneamente uno dei suoi massimi capolavori, ma anche il film più controverso e contestato della sua carriera. "Il film l'ho girato-e con Cristo!/ L'ho trovato, Cristo, l'ho rappresentato!" scrisse poi, ma in realtà non fu facile reperire i finanziamenti, gli attori e, soprattutto le location. "Agli inizi della primavera 1964 Il Vangelo entrò in lavorazione. Le prime inquadrature girate furono quelle del battesimo di Gesù - e il Giordano venne 'trovato' fra Orte e Viterbo in una fessura scavata da un torrente in mezzo a rocce aspre e selvagge", racconta lo scrittore Enzo Siciliano, grande amico di Pasolini, che nel film interpreta il ruolo di Simone, nel suo Vita di Pasolini (Giunti, Firenze 1995). E prosegue: "In quell'occasione Pier Paolo scoprì la Torre di Chia di cui letteralmente si innamorò e decise di acquistarla, ma l'acquisto gli riuscì dopo alcuni anni". Era allora, ed è ancora, un luogo così ricco di storia e di fascino che il regista non poteva non rimanerne attratto, forse spinto dal desiderio di una vita diversa, più rilassata: "Ebbene ti confiderò, prima di lasciarti,/ che io vorrei essere scrittore di musica,/ vivere con degli strumenti/ dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare/ nel paesaggio più bello del mondo, dove l'Ariosto/ sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta/ Innocenza di querce, colli, acque e botri,/ e lì comporre musica/ l'unica azione espressiva/ forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà", scrisse nel 1966. Solo nel novembre 1970 il sogno poté avverarsi: Pasolini costruì allora, ai piedi della Torre, una casetta con grandi vetrate, un luminoso studio e una cucina. Negli ultimi tre anni della sua vita visse a tempo pieno a Chia, lavorando a un romanzo, Petrolio (Einaudi), rimasto incompiuto. Nel pieno di un autunno cupo e triste, infatti, dopo essere rientrato da un viaggio a Parigi, si sedette ancora una volta alla guida dell'amata Alfa Romeo GT, per sfrecciare verso Roma, la città che più di ogni altra ha saputo raccontare con cruda profondità (basti pensare a Ragazzi di vita, il suo primo romanzo, pubblicato nel 1955). Gli amici che lo incontrarono dissero che era di umore molto malinconico e pensieroso. Sul Corriere della Sera del 2 Novembre del 1975, quella che era stata una vita di creatività, passione, amore per la letteratura e il cinema, si trasformò di colpo in drammatica una notizia di cronaca: "Pier Paolo Pasolini è stato ucciso. E' accaduto stanotte a Ostia, a duecento metri dal mare. La scena del delitto è uno sterrato deserto su cui sorgono delle squallide casupole abusive, quasi delle baracche...". Sono passati trent'anni da quel giorno: è questa l'occasione migliore per tornare nei "luoghi di Pasolini" alla ricerca della bellezza che tanto l'aveva colpito ed in cui ancora è possibile avvertire se non la sua presenza, almeno l'eco della sua straordinaria personalità».
Nella vita di ogni artista c'è un luogo dell'anima, un centro geografico tangibile dove l'ispirazione fluisce libera, aprendo la strada alla creatività. Per Pier Paolo Pasolini - scrittore, regista, poeta - questo luogo è stato Chia, un grumo di case così piccolo che per rintracciarlo su una carta stradale occorre una lente d'ingrandimento, ammesso che poi ci si riesca davvero, a trovarlo, perché non è cosa facile: bisogna guardare nella provincia di Viterbo, laddove già questa declina verso l'Umbria, e seguire idealmente la Statale 675 che da Orte va verso Vitorchiano.

«A Chia, Pasolini ha lasciato un ottimo ricordo. Si recava spesso nelle case della gente, si intratteneva con loro, era gentile e disponibile. Fece molto per il paese, creò una squadra di calcio per i più giovani, istituì un premio per chi lo abbelliva...». A raccontare lo scrittore-regista nei suoi aspetti quotidiani, magari minimi, ma proprio per questo più veri è Giuseppe Serrone.

Lui non ha mai incontrato di persona Pasolini, ma la passione per questo luogo, che pare attrarre personaggi al di fuori degli schemi, li unisce al di là del tempo e dello spazio: «Quando arrivai a Chia sapevo ben poco di Pier Paolo... In realtà l'ho scoperto grazie ai racconti della gente, che tratteggiavano una personalità affabile e gentile, che mi ha subito incuriosito».
Giuseppe è stato parroco di Chia dal 1991 al 2001 ed è un prete dalle idee chiare, in grado di fare scelte impegnative come quella, tre anni fa, di metter su famiglia, di sposarsi e cambiare vita. "Non è stato facile, e proprio per aiutare i sacerdoti che come me hanno deciso di violare l'imposizione del celibato, ho fondato l'Associazione Sacerdoti Lavoratori Sposati...", racconta. La sede nazionale? Ovviamente, è a Chia. Giuseppe Serrone ha scritto tra l'altro (sul Viale della Torre di Chia...) un testo di omaggio nell'anniversario della morte di Pasolini


Un ricordo per Pasolini
di Giuseppe Serrone
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L'anniversario dell'uccisione di Pasolini è passato quasi sotto silenzio.
Sono stato per anni parroco di Chia, luogo dove Pasolini ha risieduto nell'ultimo periodo della sua vita, nel Castello di Colle Casale a Chia.

Desideravo segnalare l'anniversario e un mio testo di omaggio a Pasolini che trascrivo:
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Una strada: le radici che non avevano alberi sono le vere strade di un bosco. La luna dava spazio a una stella e il vento, respirando tra le foglie l'accarezzava e formava un triangolo senza base aperto verso l'infinito e la luna ti accompagna. Pietre e pietre: il tempo rovina le cose e il rumore dell'acqua riporta la melodia delle cose e il passo d'un uomo solo, sfiora la strada di radici.

Pier Paolo come il candore di una foglia la tua penna scrive e il tuo occhio immagina scene di storie passate, tra rami e rami secchi, tra felci e querce, le fessure dei muri, le buche di un masso, trapassi irrequieti di ore proibite!

Che cosa è il bene o il male? Forse la strada di un poeta o un artista o un regista si perde tra sogni e profeti di un tocco di blu!

T'accompagna la luna, Pier Paolo, e come la stella ricevi la luce da storie mai scritte o frasi non dette racchiuse tra un ago e la freccia veloce, la mano d'un re, tradito e rinato."

(scritto sul Viale della Torre di Chia, l'ultima residenza di Pasolini).
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Giuseppe Serrone

Loreto: sensoriabilis, premiate le eccellenze del turismo accessibile

Si è appena conclusa la quarta edizione di sensoriABILIS, il Forum del turismo accessibile promosso da Confindustria Ancona, che quest’anno si è svolto a Loreto.


E’ già ora di guardare avanti. "Alla fine di questa importante manifestazione sono sempre più convinto che il turismo possa essere un ulteriore volano di crescita di questa nostra regione, considerata tra le prime manifatturiere in Europa,– ha affermato Giuseppe Casali, presidente di Confindustria Ancona. - E tanto più lo diventerà tanto più riuscirà a diventare un turismo accessibile: oggi il mercato del turismo si muove sempre più verso le aree che sono accessibili, essere solo belli non è più sufficiente. E Loreto, città dell’accoglienza per eccellenza, terza destinazione al mondo per il turismo religioso e adesso tra le papabili città selezionate dall’UNESCO per diventare patrimonio dell’umanità, rappresenta quel modello di città accogliente che noi vogliamo contribuire a creare. Loreto dunque come sede stabile di sensoriABILIS e come modello virtuoso da esportare".

Ha riscosso particolare successo all’interno della manifestazione sensoriABILIS la cerimonia di premiazione alle eccellenze nel campo del turismo accessibile: Carmen Lasorella, madrina della manifestazione, affiancata dall’ideatore e coordinatore del progetto Ludovico Scortichini e dal Presidente di Confindustria Ancona Giuseppe Casali, ha consegnato i premi ai vincitori del concorso che premia le eccellenze nell'accessibilità del prodotto turistico-culturale in diversi settori. Il premio prevede diverse categorie: Miglior “Ente Pubblico, Miglior Imprenditore, Miglior Struttura Ricettiva e di Ristorazione, Miglior Articolo o Reportage, Miglior Associazione, Miglior Museo.

Il premio “Miglior Associazione” è andato all’Associazione Strabordo per il Progetto: “Turismo accessibile: pari opportunità ed opportunità di sviluppo”: Ha ritirato il premio Valeria Poeta, Presidente dell’associazione che nasce per difendere il diritto delle persone disabili, diritto determinante per la qualità della vita, di poter viaggiare liberamente ed ha quindi come obiettivo principale, quello di superare le barriere che ostacolano il loro libero movimento. “Il progetto si prefigge di permettere alle persone con disabilità di conoscere la nostra Regione e le sue bellezze naturali ed artistiche, nonchè le eccellenze eno-gastronomiche, artigianali ed industriali, grazie ad una maggiore attenzione del settore turistico alle loro specifiche esigenze. Partendo dalla sperimentazione di uno specifico percorso accessibile nella zona di Fabriano, il progetto mette in atto un'azione concertata e condivisa tra tutti i soggetti portatori di interesse, col coinvolgimento degli attori istituzionali, al fine di facilitare concretamente il soggiorno di persone disabili”

Il premio “Miglior Ente Pubblico” è andato al Comune di Parma per il progetto “Parma città accessibile” (Città Amica) Ha ritirato il premio l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune Parma Giovanni Paolo Bernini. “Il Comune di Parma ha aderito alla Convenzione per i diritti delle persone con disabilità e il Consiglio Comunale con uno specifico ordine del giorno ha espresso l'unanime adesione ai principi e indirizzi in essa contenuti. La Giunta Comunale ha preso in esame alcuni specifici articoli della Convenzione e ha deciso di dar indicazioni di programma ai Settori e Servizi competenti affinché attivino le azioni idonee per la loro concreta attuazione”

Il premio "Miglior imprenditore" è andato a Patrizio Carotta, Responsabile Fiere Lifestyle & Technology e Centro Congressi della Fiera di Vicenza per il Progetto: “Gitando all 2011”. “La Fiera di Vicenza, ha organizzato nel 2009 e nel 2010 una Fiera dedicata al turismo e allo sport per persone con disabilità. Dopo una prima edizione embrionale, la manifestazione del 2010 ha avuto un notevole successo con grande riscontro di pubblico che mediatico. I 27.000 visitatori hanno trovato utili spunti sulle mete per le vacanze, i mezzi per raggiungerle e tante idee per attività ludiche e ricreative. In particolare, le centinaia di operatori del volontariato e gli stessi disabili hanno potuto apprezzare l’offerta di vacanze organizzate, mezzi di trasporto adattati alle loro esigenze, società organizzatrici di varie attività sportive accessibili.

Il premio "Miglior Struttura ricettiva" è andato al Centro Vacanze Union Lido Park & Resort di Venezia per il progetto “Union Lido Vacanze for all”. Ha ritirato il premio Patrizia Castelli, xxx del Centro vacanze.

“Il Centro Vacanze Union Lido Park & Resort si trova direttamente sul mare e dispone di spiaggia privata. Il terreno è caratterizzato da percorsi in autobloccante e terra battuta con buona segnaletica di orientamento. Sono presenti 4 Mobile Home Espace, 4 Bungalow, 4 Camping Home Patio e 8 Camping Home Roof accessibili. A disposizione dei clienti ci sono due supermarket, con vendita di prodotti per celiaci e intolleranze alimentari, 8 ristoranti con possibilità di menù specifici e consegna a domicilio, 11 punti di ristoro-bar, zone mini club, un area spettacoli, un centro benessere, due acqua park, uno in sabbia bianca e uno immerso nel verde, blocchi di servizi igienici con aree accessibili e alcuni dedicati ai più piccoli, una sala disco-pub con internet-point, una sala conferenze e 25 attività commerciali.

Tutti gli ambienti sono di facile fruizione, inoltre è presente una zona sportiva con un campo polivalente per basket, tennis, calcetto e pattinaggio. Nelle vicinanze del villaggio si trova un centro sportivo con possibilità di praticare tennis, equitazione, tiro con l’arco, golf e calcio.

Il premio "Miglior Museo" è andato a Jessica Anais Savoia per il Progetto “Love at first touch” “Si tratta dell’ideazione di una mostra di arte contemporanea accoglie uno speciale percorso tattile e plantare che offre l’opportunità ai non vedenti di fruire di alcune sculture di un artista emergente e di inoltrarsi in un percorso tattile, che spieghi loro il metodo di un elaborazione di un’opera.”

Il premio per il "Miglior Articolo - Reportage" è andato a. Umberto Mezzana per il Progetto: “Guida al Turismo Sociale”, che si occupa di turismo sociale e che dedica un’attenzione prioritaria all’accessibilità per le persone con disabilità.

“La Guida al Turismo Sociale raccoglie preziosissime informazioni turistico-culturali su tutte le regioni italiane. La Guida è divisa in 38 capitoli, uno per ogni provincia, ciascuno ulteriormente suddiviso in tre sezioni: una dedicata alle attività di turismo sociale presenti sul territorio, una dedicata ai servizi di supporto e una ai servizi di ospitalità e alle strutture ricettive accessibili alle persone con diverse disabilità. Per ogni tipologia di disabilità i livelli di accessibilità sono 3: accessibile (verde), parzialmente accessibile (arancione) e non accessibile (rosso). La guida segnala inoltre la presenza di wc accessibili e/o di personale in grado di comunicare in LIS”.
da Confindustria Ancona

Questo è un Comunicato Stampa inviato il 08/12/2010 pubblicato sul giornale del 09/12/2010

Turismo responsabile, incontro dedicato al Nepal

E' in programma venerdì il terzo incontro del progetto "Turismo Responsabile: viaggi dal Nord al Sud del mondo" promosso dal Centro Interculturale di Cervia in collaborazione con l'Associazione ravennate Il Villaggio Globale e con l'Associazione T-ERRE di Faenza.


Dopo le prime due serate dedicate all'Africa, in questa occasione i partecipanti saranno trasportati in un altro continente, sulle vette innevate del Nepal.
Più della metà dell'estensione del territorio dello stato asiatico è infatti occupato dai rilievi montuosi dell'Himalaya, e la vetta più alta del mondo, quel Monte Everest sogno e ossessione di generazioni di alpinisti, è situato proprio al confine tra Cina e Nepal.
Nel ruolo di relatore Pierangelo Fabbri dell'Associazione T-Erre, che sarà lieto di fare conoscere in modo originale e "sostenibile" le bellezze naturali e la peculiarità culturale e religiosa del paese con capitale Kathmandu, non deludendo chi voglia assistere a un racconto stimolante.
Il progetto, giunto alla sua quarta edizione, si propone di continuare il percorso iniziato nel 2007, dedicato al Turismo Responsabile e al Commercio Equo e Solidale e ha previsto tre incontri nella sede del Centro Interculturale in via Monte Nero 2 a Cervia. In questa quarta edizione l'itinerario si snoda attraverso l'Africa e l'Asia, andando a toccare Benin, Mali e Nepal, per favorire una conoscenza più profonda e meno consumistica del divertirsi viaggiando, lontana da superficiali fenomeni di massa e più attenta alla cultura e alle peculiarità delle destinazioni.
Gli incontri hanno infatti lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza locale al tema del Turismo Responsabile, dando consapevolezza di come anche un modo di viaggiare possa farsi portatore di principi universali come equità, sostenibilità e tolleranza.

Il Turismo Responsabile è caratterizzato da una particolare attenzione sia per i luoghi visitati dal turista, sia per la cultura tradizionale, le abitudini e i valori della popolazione locale. Inoltre i benefici economici derivanti da questo tipo di turismo sono condivisi con gli autoctoni e prevedono ove possibile finanziamenti a progetti di sviluppo locale, per far sì che i proventi del viaggio possano incidere positivamente sulla popolazione del Paese di destinazione.

Confermando una piacevole consuetudine legata a questa iniziativa, sarà presente una bancarella di prodotti alimentari e di artigianato equo-solidale curata da Il Villaggio Globale, nonché una degustazione dei prodotti tipici del luogo.
L'appuntamento è dunque alle 20.30 presso la sede del Centro Interculturale in via Monte Nero, 2 a Cervia.
Per info. 338-2196514.

fonte: cervianotizie

In aumento i turisti russi in Italia

Nella prima metà del 2010 i flussi turistici dalla Russia verso l'Italia sono aumentati del 35% sul 2009. Il nostro Paese si conferma la prima destinazione del turismo culturale per la Russia e la quinta destinazione per i turisti russi dopo Turchia, Egitto, Cina e Finlandia. I numeri sono stati al centro dei colloqui bilaterali tra il Ministro del Turismo italiano, Michela Vittoria Brambilla e l’omologo russo Anatolij Yarochkin, presidente dell’Agenzia Federale per il Turismo, nell’ambito del vertice intergovernativo di Sochi. Un anno fa era stata sottoscritta una dichiarazione congiunta di cooperazione nel settore turistico. Tra le motivazioni del successo della destinazione sul mercato russo: l'approvazione del nuovo Codice visti, in vigore da aprile, in base al quale le autorità consolari italiane ora rilasciano anche ai turisti russi i visti di validità semestrale o annuale destinati a chi ha già richiesto in passato un visto per l’Italia. Sono aumentati inoltre i collegamenti aerei diretti e sono state inserite nuove destinazioni italiane nelle rotte, è stato introdotto poi da parte del Ministero del Turismo italiano un servizio telefonico di assistenza al turista anche in lingua russa (Easy Italia) e promossi scambi sia a livello istituzionale che tra gli operatori turistici.

La Prima della Scala di martedì trasmessa in 90 cinema


(Apcom) - Martedì la Prima del Teatro alla Scala di Milano verrà trasmessa in diretta in 90 sale cinematografiche italiane. La 'Valchiria' di Richard Wagner a partire dalle 17 entrerà nei cinema grazie al network digitale Microcinema e Rai Trade, andrà in onda in diretta anche sul neo canale digitale Rai 5. Secondo capitolo della tetralogia de 'L'Anello del Nibelungo', è l'inizio di un viaggio straordinario nel mondo dei miti e delle leggende antiche. L'allestimento, popolato di personaggi immaginari e di figure oniriche, è firmato da Guy Cassiers, artista che ha fuso la tradizione con la multimedialità. Daniel Barenboim dirige il cast che comprende Nina Stemme nel ruolo di Brünnhilde, Waltraud Meier nei panni di Sieglinde, Vitalij Kowaljow interpreta Wotan e Ekaterina Gubanova sarà Fricka.