Overtourism e social media: nasce la strategia #nogeotag per tutelare i luoghi incontaminati

 


Nasce il fenomeno #nogeotag: i creator smettono di taggare i luoghi più belli per proteggerli dall'overtourism, mentre i parchi puntano sui ranger digitali

La lotta al turismo di massa trova un nuovo e inaspettato alleato proprio nel mondo digitale. Sempre più travel blogger e content creator stanno adottando una nuova linea d'azione per proteggere le destinazioni più fragili dall'overtourism: smettere di inserire la geolocalizzazione esatta nei propri post e video, promuovendo il trend dell'hashtag #nogeotag.

La scelta nasce dalla presa di coscienza dell'impatto distruttivo che la viralità social può causare su borghi, spiagge e riserve naturali sprovvisti delle infrastrutture adatte ad accogliere flussi imponenti di visitatori. Oltre all'iniziativa dei creator, cresce anche l'interesse per i "ranger digitali" e per forme di monitoraggio capaci di sensibilizzare i viaggiatori verso una fruizione più consapevole e rispettosa del territorio.

Un cambio di rotta importante che invita a riscoprire il viaggio come esplorazione personale e rispetto per le comunità locali, superando la logica della semplice "spunta" del luogo virale da fotografare.

Tag: NoGeotag, Overtourism, TurismoSostenibile, ViaggiNews, TravelCreator

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