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Europa-Regioni: turismo, al via WalkArt, l'arte del cammino


(ANSA) - ROMA, 26 FEB - A piedi o in bici, sulle orme secolari di pellegrini e fedeli. È dedicato al turismo slow e sostenibile WalkArt-L'arte del cammino, progetto nato per promuovere la biodiversità del Friuli Venezia Giulia e della vicina Carinzia attraverso la (ri)scoperta di 8 itinerari lungo le antiche vie di pellegrinaggio, tra natura, arte, cultura e spiritualità. 

Nato "per valorizzare tutto il nostro potenziale", come dice Marco Chiapolino, Presidente Assemblea dei Sindaci Comunità Collinare del Friuli, e finanziato per quasi un milione di euro nel programma Interreg V-A Italia Austria, WalkArt prevede il censimento, promozione e riqualificazione dei percorsi ed eventi come il Festival Transfrontaliero a giugno. Quattro i percorsi su territorio italiano: Cammino celeste da Aquileia a Maria Aaal, Cammino delle Pievi in Carnia, Via del Tagliamento e Via Flavia. Tre in Carinzia: Marienpilgerweg, Hemmapilgerweg e Jakobsweg. Più la nuova tratta WalkArt: 30 km sul confine, tra i santuari mariani Lussari e Maria Gail. 

L’Alta Via dei Monti Liguri abbraccia Genova dall’alto

Alta Via Monti Liguri paesaggio autunnale
440 km di percorsi e sentieri permettono di vivere l’entroterra ligure dal confine francese alla Toscana in tutta la sua varietà e unicità. Si tratta dell’Alta Via dei Monti Liguri, percorribile in 44 tappe, con soste in comodi rifugi e agriturismi, percorsa dall’uomo fin dalla preistoria. Il tratto delle valli che si trovano alle spalle di Genova, città capoluogo al centro della regione ligure, è forse il meno conosciuto, un “tesoro nascosto” che attende di essere scoperto da chi va alla ricerca di atmosfere essenziali. Le tappe dalla 21 alla 26, per un totale di 55 km circa, vanno dal Passo del Faiallo, da cui si gode un bel panorama di Genova, fino al Passo del Turchino, senza mai perdere di vista la costa, e a seguire, tra monti, borghi e paesaggi incontaminati, Praglia, il Passo della Bocchetta, il Passo dei Giovi fino a Crocetta di Orero dalla quale è possibile organizzare escursioni fino al sistema dei forti che circondano la città di Genova. Viceversa chi si trova a Genova può organizzarsi un itinerario periurbano che gli consente di visitare i forti e poi raggiungere l’Alta Via. Una soluzione di particolare fascino è quella di utilizzare il trenino a scartamento ridotto che parte da Genova in Piazza Manin e raggiunge in un’ora il paesino di Casella. A piedi in bicicletta o in auto sono molte località suggestive e la possibilità di sperimentare l’autentica cucina ligure, le torte salate il pesto genovese e le fritture ad esempio, come alla Cascina Castello che si trova a Serra Riccò. Chi percorre l’Alta Via che attraversa il genovesato, dopo la tappa 26, proseguendo verso Levante, alla Scoffera, trova un sentiero che dal Monte Lavagnola conduce al Monte Antola. Si tratta di una deviazione che a primavera può riservare la sorpresa mozzafiato della fioritura del narciso che dopo la neve d’inverno ricolora il monte di bianco. 
fonte: https://www.genovatornainvilla.net

segnalazione web a cura di Turismo Culturale 

Studentesse giapponesi alla scoperta dei formaggi ossolani ad Oira

Continua il tour delle 24 studentesse della Showa Women’s University di Tokyo, alla scoperta dei sapori ossolani. Dopo essere state ricevute, nei giorni scorsi, dal sindaco di Domodossola Lucio Pizzi nella sala storica del palazzo comunale, questa mattina le giovani giapponesi sono state ad Oira presso la vecchia Latteria turnaria restaurata. Qui hanno incontrato Gianmauro Mottini che ha tenuto loro una vera e propria lezione sulle pratiche per fare formaggio. 
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IEG: A KOINÈ IL TURISMO SPIRITUALE TRA ESPERIENZE SECOLARI E INNOVAZIONE

Al primo posto c’è la Basilica di San Francesco di Assisi, quindi la Santa Casa di Loreto, il Santuario di San Pio da Pietrelcina e Sant’ Antonio a Padova. Poi arrivano luoghi inattesi come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Varese e il santuario di Maria Santissima Addolorata di Isernia. A Koinè 2019, la rassegna internazionale di artigianato sacro, edilizia di culto e turismo religioso in corso fino a domani nel quartiere fieristico di Vicenza con l’organizzazione di IEG (Italian Exhibition Group), la mostra fotografica “Paesaggi dell’anima” rivela le scelte dei più giovani per le mete spirituali sentite vicine alla propria sensibilità.

Una ricerca che sarà pubblicata integralmente nel numero di maggio di Koinè Magazine (www.koinemagazine.it), condotta dall’Osservatorio Arti Sacre in collaborazione con Koinè Ricerca e l’Università di Padova dal 14 maggio 2018 al 30 gennaio 2019, ha chiesto a oltre 3000 giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni, di indicare i luoghi di culto cattolici italiani ritenuti importanti per la religiosità. I luoghi menzionati sono risultati 431 con una provenienza geografica degli intervistati del 64% del Nord Italia e 36% del Centro sud. Al di là del toto-classifiche, spiegano i promotori dell’indagine, la ricerca: «Evidenzia un’interessante costellazione di luoghi che attraversano la penisola da nord a sud, da est a ovest, rendendo tutto il nostro Paese un luogo dell’anima».

Il filone del turismo religioso-spirituale è la novità dell’edizione del trentennale di Koinè. Nella tre giorni vicentina 17 convegni e seminari sul tema e due focus specifici sui santuari, nell’ambito del 1° Meeting del turismo spirituale nato in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana, mettono insieme gli operatori professionali dell’accoglienza con gli operatori pastorali di diocesi e parrocchie per sviluppare una rete tra i luoghi del patrimonio religioso, culturale e artistico dell’Italia che ha l’obiettivo di valorizzare i territori e creare nuove opportunità di crescita sociale ed economica.

Stamane è stato lanciato a Koinè il bando per un concorso di idee per la progettazione e la realizzazione di due “corone” per la statua della Vergine Maria e del Bambino Gesù del santuario di Oropa in occasione della quinta incoronazione della Madonna nera che ricorre ogni 100 anni e prevista il 30 agosto 2020. Gli enti promotori – la diocesi di Biella e l’Ente autonomo laicale di culto “Santuario di Oropa”, in collaborazione con l’Ufficio nazionale dei Beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana – si rivolgono ad artisti ed accademie di belle arti perchè li aiutino a “riprendere un gesto della tradizione per riallacciarlo alla contemporaneità” con un oggetto che “possa far sentire coinvolti e abbracciare tutti, non solo coloro che sono devoti ad Oropa e ai santuari mariani perchè, come rende evidente il logo della V Incoronazione, la corona più preziosa per la Madonna sono tutti i suoi figli” (www.santuariodioropa.it; info@santuariodioropa.it).

Stimolati dall’iniziativa lanciata dal santuario di Oropa e dal Museo del gioiello di Vicenza, la Hall 2 della Fiera ospita un’interessante esposizione di bozzetti di studio prodotti dalla Scuola d’arte e mestieri di Vicenza sul tema delle corone per immagini sacre raccolti nella mostra “Tra gloria potenza. Corone”.

Il Sacro Convento di san Francesco di Assisi ha affrontato, invece, il tema della sostenibilità ambientale dell’intero complesso monumentale condividendo con i presenti a Koinè 2019 l’esperienza innovativa del “Progetto Fra’ Sole”. Presentato alla fine dello scorso anno, il progetto di cui IEG è partner tecnico tramite Ecomondo, nasce dall’esigenza di gestire in maniera più efficiente i consumi di acqua ed energia, il processo di raccolta, differenziazione e smaltimento dei rifiuti compresa una strategia di riduzione degli imballaggi, per arrivare a coinvolgere in maniera integrata la vita quotidiana dei frati e i flussi degli oltre sette milioni di pellegrini che visitano ogni anno la tomba del Poverello di Assisi. Nell’intenzione dei promotori c’è l’intenzione di costruire un modello che possa avere applicazione in strutture simili in Italia e nel mondo. «Un’azione di riduzione di impatto ambientale sulla Tomba di san Francesco – affermano i promotori - ha una valenza simbolica che va oltre ai risultati di progetto. Farlo nel contesto della Laudato si’ di papa Francesco, completa il quadro che caratterizza il Progetto Fra Sole»
fonte:  comunicato stampa