New York riscopre Plautilla Nelli, prima pittrice a Firenze

 


New York scopre Plautilla Nelli, pittrice e badessa a Firenze nella meta' del Cinquecento.

Una mostra in una galleria dell'Upper East Side punta fino al 25 novembre i riflettori su una storia di emancipazione artistica molto particolare, radicata nella Firenze delle comunità religiose rimaste devote a Gerolamo Savonarola.

La mostra include opere in vendita e in prestito da collezioni private americane ed europee ed è la prima mai organizzata fuori Firenze dopo quella del 2017 agli Uffizi.
    Morta a 68 anni nel 1588 di tubercolosi nel convento di Santa Caterina su Piazza San Marco dove era entrata quattordicenne e di cui per tre volte era stata priora, Plautilla conquistò un riconoscimento rarissimo per una donna artista del Cinquecento: un posto nelle Vite di Giorgio Vasari.
    Sullo sfondo degli ultimi splendori del Rinascimento e il rigore della Controriforma in una città che sotto Cosimo Primo si trasformava in capitale di uno Stato moderno, alle donne erano quasi del tutto precluse le botteghe dei pittori. "La Prima", che è il titolo della mostra nella Robert Simon Gallery a Manhattan, è il titolo che lo stesso Vasari da' alla Nelli a fianco di altre due artiste giudicate meritevoli di essere incluse nelle Vite: la dimenticata Lucrezia Quistelli e la ben più nota Sofonisba Anguissola.
    "Plautilla prendeva a prestito il meglio dagli altri, ma sarebbe diventata eccellente se, al pari degli uomini , avesse studiato il disegno e disegnato dalla Natura", aveva scritto di lei Vasari. Devota del predicatore radicale Gerolamo Savonarola, la Nelli - spiega Simon all'ANSA - creò grandi dipinti a tema religioso ma il grosso della sua produzione erano piccole opere devozionali per ricche famiglie fiorentine e per le consorelle del convento. Sono questi dipinti - 14 tra scene della natività, Madonne e Madonne col Bambino - al centro della mostra, assieme al disegno di una testa di monaco ispirato da Fra Bartolomeo, a un grande ritratto di Savonarola e a quadri di artisti fiorentini dell'epoca.
    Per Simon, uno dei galleristi più stimati di New York nel campo degli Old Masters, la mostra su Plautilla è un'impresa costruita in decenni di lavoro: "Studio le donne artiste del Rinascimento e del Barocco dai giorni dell'università, negli anni ho trattato molti quadri di Plautilla", spiega, auspicando che la mostra possa incoraggiare ulteriori ricerche su una donna "la cui vita è scarsamente documentata ma che abbiamo cominciato ad apprezzare grazie alle opere che sono arrivate fino a noi".
  
   

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