La proposta, che vuole promuovere ciò che unisce Ventimiglia e Mentone, a cominciare dal bellissimo percorso ciclopedonale sul mare e dai due importanti musei preistorici delle città di confine, il 6 novembre alle 10 verrà presentato nella sala stampa della Camera dei deputati. Ed è, tra le altre cose, l’unico tra i cinquantacinque cammini selezionati in 15 regioni, di valenza transfrontaliera.
La proposta, inserita in ambito nazionale, vuole valorizzare i “Cammini inclusivi nel cuore del Made in Italy”, sulla base del progetto nazionale di EPLI – Ente Pro loco Italiane APS sostenuto dal ministero del Turismo attraverso il Fondo unico nazionale per il Turismo. «Si vuola valorizzare un territorio transfrontaliero di particolare interesse storico, archeologico, naturalistico e culturale, che unisce l’Italia con la Francia. Un percorso ciclopedonale a bordo mare tra Ventimiglia e Mentone, che mette in relazione due importanti testimonianze della preistoria: il Museo Preistorico dei Balzi Rossi di Ventimiglia e il Museo di Preistoria di Mentone», spiega Sergio Scibilia, presidente della Pro Loco Intemelia 26.
«Questo nuovo itinerario, unico nel contesto nazionale, in quanto collega due siti archeologici di eccellenza di due diverse nazionalità, si sviluppa in un contesto paesaggistico caratterizzato dalla vicinanza del mare e dedicato ad una coltura locale profondamente legata alla storia e alla tradizione di queste terre: il limone», prosegue Scibilia, che promuove anche un’eccellenza poco valorizzata a Ventimiglia e star assoluta a Mentone. «Abbiamo privilegiato la mobilità dolce e sostenibile. Si può arrivare in treno, alla stazione di Menton Garavan, e proseguire a piedi o in bicicletta lungo la ciclabile bordo mare. In questi cammini, però, il paesaggio è solo metà del racconto. L'altra metà sono le persone, le comunità della rete EPLI capaci di trasformare un sentiero in un cammino abitato, dove si scopre ciò che un luogo mostra ma anche ciò che custodisce».
«Ci sono luoghi che non finiscono sulle cartoline, eppure senza di loro l'Italia non sarebbe l'Italia. AgroArcheoTrekking - aggiunge Pasquale Ciurleo, presidente nazionale di EPLI - nasce per andarli a cercare a piedi, insieme a chi li abita. Ogni cammino è un invito: a rallentare, ad ascoltare una storia, a sedersi alla tavola di una comunità che apre le sue porte. E vogliamo che questo invito arrivi a tutti».
ilsecoloXIX.it

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