Visualizzazione post con etichetta #BIT2026. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #BIT2026. Mostra tutti i post

BIT 2026 a Milano: Guida alla Borsa del Turismo tra nuovi trend, AI e lo spirito delle Olimpiadi

 

Milano torna a essere la capitale mondiale del viaggio. Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026, i padiglioni 9 e 11 di Fiera Milano (Rho) ospiteranno la 46ª edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo. Quest’anno la manifestazione non è solo una vetrina, ma una vera rivoluzione culturale che mette al centro non più il “prodotto”, ma la persona e le sue passioni.

🚀 Una fiera da record: i numeri del 2026
La BIT 2026 si presenta in grande forma con numeri che testimoniano la vivacità del settore:

1.000 espositori totali.
39% di presenza straniera da ben 54 Paesi.
Oltre 350 buyer ospitati impegnati in “speed meeting” verticali su sport, cultura, media e influencer.
La Polonia come Destination Partner d’eccezione.
💡 La sfida di Emanuele Guido: “Portare i turisti fuori dal solito 4%”
Secondo Emanuele Guido, head of business unit home Fashion & Leisure Exhibitions di Fiera Milano, la vera sfida del turismo moderno è combattere l’overtourism attraverso la narrazione. “I flussi turistici oggi si concentrano solo sul 4% del territorio nazionale“. L’obiettivo di BIT è trasformare ogni attore della filiera in un motore per valorizzare il restante 96% del Paese, fatto di borghi, montagne e tradizioni meno note ma autentiche.

La chiave del successo? La narrazione. “Non puoi raccontare un borgo pensando che tutti sappiano cos’è il tartufo o il vino rosso,” spiega Guido; bisogna creare un engagement basato sulle passioni uniche del viaggiatore.

🎭 Il cuore pulsante: Travel Makers Fest
Il centro gravitazionale della fiera sarà il Travel Makers Fest, uno spazio con sei arene dedicate al confronto. Il tema di quest’anno, “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”, si articolerà su cinque filoni principali:

🗺️ I 6 Distretti di BIT 2026: Un viaggio in ogni settore
Il percorso espositivo di quest’anno è stato progettato come un ecosistema completo che abbraccia l’intera filiera del turismo. All’interno dei padiglioni di Fiera Milano Rho troverai sei aree tematiche specifiche:

Italy: Il cuore della manifestazione, dove scoprire l’offerta turistica delle regioni e dei borghi italiani.
World: La finestra sulle mete estere, dalle grandi capitali alle destinazioni più esotiche e insolite.
Innovation: Lo spazio dedicato alla tecnologia, ai dati e alle soluzioni digitali per il viaggio personalizzato.
Hospitality: Focus sulle nuove frontiere dell’ospitalità e del benessere.
Transportation: Le ultime novità dal mondo dei vettori aerei, ferroviari e della mobilità sostenibile.
Travel Expert: Dedicato ai professionisti che progettano e raccontano il viaggio su misura.
🌟 Gli espositori: protagonisti e Grandi Conferme
La lista degli espositori già confermati per l’edizione 2026 riflette l’importanza globale dell’appuntamento. Ecco i principali attori divisi per categoria:

L’Italia dei Territori
Le regioni italiane rispondono “presente” in massa per promuovere le eccellenze locali:

Nord: Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia.
Centro: Toscana, Lazio, Umbria, Marche.
Sud e Isole: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna.
Istituzioni: Presente anche l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) per il coordinamento della promozione nazionale.
Destinazioni Estere e Turismo Internazionale
BIT 2026 si conferma un hub cosmopolita con presenze da ogni continente:

Europa e Medio Oriente: Polonia (Destination Partner), Giordania (Jordan Tourism Board), Uzbekistan (SI National PR-Centre) e Ufficio Turistico Polacco.
Americhe: Nicaragua Tourism Board, Ente Turismo Repubblica Dominicana, Cuba (Alzara Grupo de Comunicacion) e l’Associazione Visit USA.
Asia: Korea Tourism Organization e mete emergenti.
Vettori e Servizi
I giganti del trasporto e dei servizi per il viaggiatore sono pronti a presentare le loro novità:

Voli: ITA Airways, Singapore Airlines ed Eva Airways.
Ferrovie e Aeroporti: Trenord (focus sulla mobilità sostenibile in Lombardia) e SEA (Società Esercizi Aeroportuali).
Tour Operator e Hospitality: I Grandi Viaggi, Leonardo Hotels Italy, Expedia TAAP e Autentico Hospitality.
Innovazione e Lifestyle
Spazio anche a chi rende il viaggio più intelligente e gustoso:

Tech & Innovation: Titanka!, Blastness e Fiven S.p.A..
Lifestyle: Scalo Milano (Shopping Experience) e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Il tocco di classe: Non mancheranno momenti unici come il concerto di Chopin offerto dalla Polonia per sottolineare come la cultura e la musica siano ponti fondamentali per la narrazione di un territorio

❄️ BIT e Olimpiadi: Un’accoppiata vincente
Quest’edizione cade in una coincidenza temporale irripetibile: i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Mentre in fiera si discute di turismo, a pochi passi dai padiglioni si svolgeranno le gare di hockey e pattinaggio di velocità. Venire alla BIT significa immergersi in questo spirito olimpico, con sessioni dedicate all’eredità dei grandi eventi sportivi in dialogo con città come Parigi e Barcellona.

📅 Informazioni Pratiche per la visita
Quando: Da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
Dove: Fiera Milano (Rho), Padiglioni 9-11.
Biglietti: Acquistabili esclusivamente online sul sito ufficiale della BIT.
Come arrivare: * Metro: Linea M1 (Rossa), fermata Rho-Fiera Milano.
Treno: Linee suburbane S5, S6, S11 o treni regionali e alta velocità.
Auto: Autostrade A4, A8/A9, Tangenziali Ovest e Nord (uscita Fiera Milano). Si consiglia vivamente la prenotazione del parcheggio online.
BIT 2026 non è più solo una fiera tradizionale, ma un laboratorio di idee per chi vuole capire come viaggeremo domani

Fonte: https://www.qualitytravel.it/bit-2026-a-milano-guida-alla-borsa-del-turismo-tra-nuovi-trend-ai-e-lo-spirito-delle-olimpiadi/182756

Cineturismo on stage a Bit 2026: viaggio sui set

C’è un turismo che nasce prima di partire, davanti a uno schermo. Nel 2025 il cineturismo, o set-jetting, non è più una tendenza emergente, ma una forza strutturale del turismo esperienziale, capace di orientare desideri, immaginari e scelte di viaggio. Film, serie Tv, piattaforme streaming e grandi eventi di spettacolo trasformano luoghi reali in destinazioni iconiche, spingendo milioni di persone a mettersi in cammino per “entrare” nelle storie che hanno visto.

Bit 2026 intercetta queste trasformazioni, proponendosi come piattaforma di confronto sul ruolo dell’audiovisivo nel turismo contemporaneo. All’interno del Travel Makers Fest, cinema e serie Tv verranno affrontati non come fenomeni isolati, ma come parte di un ecosistema che coinvolge marketing territoriale, celebrity marketing, film commission e industrie creative.

Un momento centrale sarà il talk This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori, che affronta in modo diretto il ruolo dell’audiovisivo come strumento di marketing territoriale. Attraverso l’esperienza delle film commission italiane, l’incontro servirà a mostrare come film e serie Tv trasformino città, borghi e paesaggi in destinazioni iconiche, capaci di generare flussi turistici, indotto economico e nuove forme di storytelling. Il cinema viene letto non solo come vetrina, ma come leva strategica per costruire immaginari, distribuire i flussi e creare esperienze turistiche autentiche.

Il tema della narrazione tornerà anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità “marginali”. Il Travel Makers Fest esplorerà inoltre il legame tra grandi eventi, spettacolo e turismo urbano, con appuntamenti come le Olimpiadi che possono lasciare un’eredità duratura in termini di immagine, attrattività e posizionamento delle destinazioni. All’interno del programma, troveranno spazio anche riflessioni sul celebrity marketing: il potere delle storie e dei volti noti nel costruire l’immagine di una destinazione.

Bit 2026 racconterà il cineturismo non solo come tendenza, ma come strumento strategico per interpretare e governare il turismo che nasce dalle storie, dagli schermi e dagli eventi, offrendo agli operatori chiavi di lettura concrete per trasformare l’immaginario in valore duraturo in un segmento in crescita a livello mondiale.

A livello globale, il legame tra audiovisivo e turismo si è rafforzato in modo evidente. Secondo Expedia Group, oltre due terzi dei viaggiatori dichiarano che film e serie Tv influenzano la scelta della destinazione, una percentuale che supera l’80% tra Millennials e Gen Z. Un fenomeno alimentato dalla serialità e dalla distribuzione globale delle piattaforme streaming, che moltiplicano l’esposizione dei luoghi e ne accelerano l’impatto turistico.

Casi come The White Lotus mostrano come una serie possa produrre effetti immediati: con l’uscita della terza stagione ambientata in Thailandia, destinazioni come Koh Samui hanno registrato un’impennata nelle ricerche online e nelle prenotazioni.

L’appuntamento con Bit 2026 e il Travel Makers Fest è a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.

in https://www.lagenziadiviaggimag.it/

 

Alla Bit tutti i Travel Makers, da chi organizza a chi viaggia. Prossima edizione dal 10 al 12 febbraio. Confermate presenze dalle Regioni e dall'estero

Da chi il viaggio lo progetta a chi lo costruisce, fino a coloro che lo vivono.

Travel Makers protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo, organizzata da Fera Milano che oggi ha anticipato le novità dell'edizione 2026 in calendario dal 10 al 12 febbraio.

Già confermata la presenza di quasi tutte le regioni italiane e dell'Enit, dall'Europa arriva la Polonia, che sarà anche Destination Partner. Previsti anche Egitto e Giordania, Corea, Nicaragua, Repubblica Dominicana e Stati Uniti con Visit Usa. Tra i tour operator I Grandi Viaggi e tra i vettori ITA Airways, Singapore Airlines e operatori aeroportuali come Sea.
    Il nuovo concept di Bit, è stato spiegato, "rivoluziona il punto di vista sul viaggio: non più partendo dal prodotto, ma dalla persona che si sposta non per muoversi ma per conoscere e evolvere". "Siamo produttore di contenuti e piattaforma di comunicazione e sviluppo anche per il settore del turismo - commenta Roberto Foresti, vicedirettore generale di Fiera Milano - Quindi ogni contenuto sarà declinato a secondo delle esigenze di tutti perché l'altro cambiamento fondamentale è che non si parla più di prodotto, ma di persone". Il percorso espositivo sarà articolato in sei distretti: Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Innovation e Transportation. Tra le novità dell'edizione 2026 il nuovo format del Travel Makers Fest, un programma di eventi che invita il settore a costruire ponti e immaginare nuovi ecosistemi del viaggio, e gli Unique Partner, come Autentico Hotels. Tra i Premium Partner Scalo Milano e Trenord, tra i relatori del Bit Mobility Forum. In collaborazione con Netcomm verrà organizzato un percorso di innovazione sul Turismo digitale 5.0, come la trasformazione digitale stia ridefinendo l'esperienza turistica. Anche la scelta della sede per la conferenza stampa è stata dedicata alla mobilità: al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con una visita in anteprima al leggendario transatlantico Conte Biancamano, in uno spazio che prossimamente sarà aperto al pubblico.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

L’Italia continua a essere uno dei Paesi più ammirati al mondo. Lo conferma l’Anholt Nation Brands Index® (NBI), il sondaggio annuale che da vent’anni misura la percezione internazionale delle nazioni




di Simon Anholt 

 L’Italia continua a essere uno dei Paesi più ammirati al mondo. Lo conferma l’Anholt Nation Brands Index® (NBI), il sondaggio annuale che da vent’anni misura la percezione internazionale delle nazioni: oggi il nostro Paese vanta la quarta immagine più forte a livello globale, subito dopo Giappone, Germania e Canada, e davanti a Svizzera, Regno Unito e Australia. Dal 2008 al 2020 l’Italia oscillava tra il sesto e il settimo posto, ma dal 2021 ha scalato la classifica, raggiungendo il terzo posto una volta, il quarto tre volte e il quinto una volta. Un risultato che riflette un’ottima salute del “brand Italia”, anche se le variazioni dipendono anche dai movimenti di altri Paesi: il recente calo di “Brand America”, ad esempio, ha contribuito alla nostra ascesa. I principali driver dell’immagine italiana sono il turismo, dove siamo leader mondiali (davanti a Francia, Grecia e Giappone), la cultura, seconda solo alla Francia, e la qualità delle persone, che ci colloca al quarto posto dopo Canada, Australia e Giappone. Più deboli le performance sui fattori “hard”: governance (17° posto), export (11°) e immigrazione/investimenti (8°). La percezione di instabilità politica è prevedibile, ma sorprende il ranking sull’export, considerando la forza dei brand italiani nel mondo. Il cliché di un Paese “low-tech” e votato al piacere contrasta con la realtà di chi produce supercar e design d’eccellenza. L’immagine italiana è stabile nel tempo e omogenea tra aree geografiche: terza tra i Paesi G7 e quinta tra i BRICS+, con differenze minime rispetto ad altre nazioni. Curioso il dato di genere: gli uomini ci collocano al secondo posto, le donne al quinto; i giovani al terzo, gli anziani al quinto. Segnali positivi per il futuro, anche se la crescita è lenta: l’Italia è 36ª su 45 Paesi per miglioramento nel tempo, mentre i brand nazionali in ascesa sono realtà come Corea del Sud, Arabia Saudita, Colombia e Qatar. Perché l’immagine conta? Studi dimostrano una forte correlazione tra reputazione e capacità di attrarre commercio, talenti, investimenti e turismo. Un brand forte rende tutto più semplice e meno costoso; uno debole complica ogni relazione internazionale. In un contesto globale instabile, l’amore per l’Italia non svanirà dall’oggi al domani: il mondo resta legato ai nostri prodotti, alla cultura, al paesaggio, alla cucina e alla storia. Ma questi asset non si custodiscono da soli: il rischio non è che cambino, ma che cambi il contesto. Gusti e attitudini sono figli del loro tempo, e solo chi li monitora costantemente potrà affrontare le sfide future. L’Italia non deve dimenticare una regola fondamentale: la reputazione non si possiede, si affitta. E il canone va pagato ogni giorno.

bit.fieramilano.it

Il Ritorno al Viaggio Organizzato: l’affidabilità e la personalizzazione spinge il tour operating Italiano

 

Il viaggio organizzato e la formula All-Inclusive stanno vivendo un momento unico. È cambiato il modo in cui si concepiscono, ma le persone ritornano in agenzia di viaggi per una vacanza dove nulla sia lasciato al caso, da vivere in sicurezza, e con esperienze autentiche.

I numeri dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano confermano questa tendenza: si registra un incremento dell’8% per il settore dei Tour Operator (escluse le crociere) e per le agenzie di viaggio. Si tratta di un trend non passeggero; secondo ASTOI Confindustria Viaggi, lo scorso anno il settore ha registrato un +12% di ricavi, con previsioni di ulteriore crescita nel 2025.

A testimonianza di questo ritorno,  il consolidamento del mercato del tour operating. Pambianco riporta la classifica dei principali marchi italiani che godono di ottima salute. Al primo posto Alpitour World con un fatturato attorno a 1,5 miliardi di euro (+5%), seguito da Veratour con 242 milioni di euro (+5%). Al terzo posto Quality Group che, con 230 milioni di euro (+12%), è seguito dal Gruppo Nicolaus, con 119 milioni di euro. Boscolo Tours ha chiuso lo scorso anno a quota 116 milioni con un aumento de23%. Buono anche il trend di crescita di Idee per Viaggiare che celebra il suo trentennale quest’anno e ha chiuso il 2024 a quota 112 milioni (+5%). Seguono nella classifica Futura Vacanze, Ota Viaggi e Alidays.

L'All Inclusive 2.0: sicurezza, qualità e "New Hedays"

I pacchetti turistici richiesti oggi  sono molto diversi rispetto al passato: la personalizzazione è estrema, le esperienze devono essere autentiche e su misura. A questo si associa un ulteriore fenomeno che Amadeus ha chiamato “New Hedays”. Si tratta di una sorta di nostalgia per i luoghi delle proprie vacanze All Inclusive dell’infanzia e la voglia di tornarci da adulti, ma anche la voglia di tornare nei posti dove si è trascorso un momento importante della propria vita, come il viaggio di nozze.

Siamo lontani quindi dagli All Inclusive con braccialetto al polso, attività di ogni tipo e animatore dietro l’angolo. Rimane invece la voglia di avere qualcuno che per noi organizza le vacanze in modi più rigeneranti e vicini alle nostre passioni. Il focus si sposta su corsi di cucina locale, resort internet free, e servizi specialistici come esperti del sonno e della meditazione.

Tommaso Bertini, Chief Marketing Officer di Alpitour World, conferma  il viaggiatore odierno è profondamente diverso da quello di qualche anno fa. “È più consapevole, informato e digitale”.

Secondo il manager di Alpitour World i nuovi viaggiatori non cercano solo una destinazione, ma un’esperienza che l rappresenti. “La vacanza è diventata un momento di celebrazione personale, un’occasione per rigenerarsi, scoprire e condividere. I nuovi viaggiatori non si identificano più con lo stereotipo del turista passivo: vogliono essere protagonisti del proprio viaggio, con la libertà di scegliere, personalizzare e vivere ogni fase con autenticità”.

Nell’offerta Alpitour World si cerca sicurezza, qualità e valore, in un contesto economico tutt’altro che semplice. “Come evidenziato dal Rapporto Coop 2025, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è in calo, e ogni spesa viene valutata con grande attenzione. Il viaggio, da momento di evasione, è diventato una scelta consapevole: chi parte vuole essere certo di non sbagliare, di investire bene il proprio denaro e di vivere un’esperienza all’altezza delle aspettative” avverte Bertini. Alpitour World risponde a questa esigenza con un’offerta integrata e affidabile, che garantisce qualità certificata in ogni fase del viaggio. “Siamo gli unici in Italia a poter vantare il controllo diretto dell’intera customer journey, dal volo al soggiorno, dalle esperienze in loco ai servizi accessori, e questo ci consente di offrire una qualità superiore, costante e verificabile, rispetto ad altri operatori”.

Dunque il cliente non deve perdere ore a confrontare decine di siti, a decifrare offerte spesso poco trasparenti, o a fidarsi di recensioni anonime. “Con noi, il cliente sa di poter contare su professionisti del settore, su brand storici e su un sistema che premia la fedeltà come il programma AWARD – afferma Tommaso Bertini – con vantaggi concreti e personalizzati, con prezzi competitivi, che tengono conto del momento e delle esigenze reali delle persone.”

Veratour, iconico marchio italiano con tantissimi viaggiatori fidelizzati, analogamente registra un grande mutamento. “Stiamo riscontrando un interesse importante verso le vacanze All Inclusive da parte di tutte le categorie di viaggiatori, compresi i giovani” afferma Stefano Pompili, ceo Veratour. “Oggi – prosegue – sapere fin dall'inizio quanto si andrà a spendere è un elemento essenziale: affidarsi a un tour operator serio ed esperto rappresenta una garanzia contro i costi nascosti. Tuttavia il desiderio di un prezzo chiaro va di pari passo con un approccio più completo che sappia combinare comfort, autenticità e libertà di scelta”.

“Il risultato – conclude Pompili – è che il ‘tutto incluso’ oggi significa anche ‘tutto vissuto’: meno stress, sì, ma anche più contenuto, più emozione, più autenticità. È questo equilibrio tra organizzazione impeccabile e libertà di vivere il viaggio secondo i propri ritmi”.

L'Economia della  fiducia: AI non Sostituisce, Potenzià

Andrea Nike Curzi, Head of Innovation di Idee per Viaggiare, ci illustra invece il mutamento generazionale nel mondo del viaggio: "La differenza fondamentale tra il mercato attuale e quello dei primi anni 2000 è il passaggio da un'economia dell'accesso a un'economia della fiducia: vent'anni fa, il valore di un tour operator risiedeva nella sua capacità di dare accesso a informazioni e prodotti difficilmente reperibili. Oggi, in un mondo di informazioni illimitate, il nostro valore risiede nella capacità di curare, validare e garantire l'esperienza di viaggio”.

Idee per Viaggiare sta riscontrando tre tendenze macroscopiche. La prima è una forte e crescente domanda per viaggi complessi, a lungo raggio e ad alto contenuto esperienziale, come le combinazioni più articolate in Oriente, Giappone e Stati Uniti. La seconda tendenza è quella che si sta riscontrando in tutto il mondo che Nike Curzi definisce "fuga dalla complessità": i clienti, anche i più giovani e digitalmente autonomi, scelgono Idee per Viaggiare per delegare lo stress e il carico cognitivo di una pianificazione che è diventata sempre più onerosa e rischiosa. “Non acquistano solo un viaggio, ma la serenità di un'esecuzione impeccabile”.

La terza tendenza che rileva il tour operator è la polarizzazione del mercato verso l'alto valore. “I viaggiatori sono disposti a investire in modo significativo per una garanzia di qualità, sicurezza e unicità. Questo è il cambiamento più profondo rispetto al passato: il viaggio non è più una spesa, ma un investimento sul proprio tempo e sul proprio benessere” afferma Nike Curzi.

Infine il manager sottolinea l’importanza delle agenzie di viaggio in questo processo di cambiamento per andare incontro alle esigenze del “nuovo” cliente. E l’innovazione digitale gioca qui un ruolo essenziale. “Tecnologie emergenti come l'Intelligenza Artificiale generativa e gli agenti conversazionali non sono una minaccia per il consulente di viaggio, ma il suo più grande alleato. Questi strumenti non sostituiranno l'empatia, la creatività e l'esperienza umana, ma le potenzieranno, automatizzando le attività di routine e liberando i nostri esperti per concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: ascoltare i clienti e disegnare sogni”.

Sostenibilità, Esperienza e Ruolo del Mediatore Culturale

Anche per I Grandi Viaggi le tendenze maggiormente in evidenza sono la personalizzazione dell’esperienza affinché rispecchi i propri interessi e valori, come testimonia Corinne Clementi, Amministratore Delegato del Tour Operator. “C'è una crescente richiesta di itinerari flessibili, attività locali autentiche e servizi personalizzati, ma resta fondamentale il servizio di assistenza”.

A questo si aggiunge la sostenibilità, che è un trend in forte espansione con un senso di responsabilità per l’ambiente e le culture che prima era meno sentito. “I viaggiatori preferiscono destinazioni che promuovono pratiche ecologiche, riducono l’impatto ambientale e valorizzano le comunità locali, e anche per i mezzi di trasporto, se possono prediligono il treno preferendolo all’aereo, e riducono gli spostamenti”. Questo ha cambiato anche il concetto di tour con accompagnatore dall’Italia, che ormai è divenuto, per I Grandi Viaggi, nei tour Explore, un vero e proprio mediatore culturale, addentrato nella cultura locale.


In controtendenza Andrea Mele, CEO di Mappamondo: "Per noi il viaggio organizzato non è mai stato il semplice abbinamento di un alloggio ad un volo e a dei transfer; ciò che da sempre ha contraddistinto la nostra filosofia è infatti la volontà di proporre un viaggio che riesca a far conoscere appieno una destinazione. Se molti tour operator si sono mossi negli ultimi anni nell'ottica di una semplificazione delle proposte e dei servizi, noi siamo andati nella direzione opposta, optando per l'organizzazione di un viaggio unico, non replicabile".

Tra i più innovativi operatori turistici a raccontarci del successo dei viaggi di organizzati negli ultimi anni c'è WeRoad. Le caratteristiche peculiari di questo operatore sono l’assenza di volo nel pacchetto di viaggio, la divisione per fascia di età e la divisione dei viaggi in “mood” sul sito. “Le persone che partecipano a un viaggio WeRoad non sono unite da un algoritmo, ma è tutto frutto della casualità; questo permette al viaggiatore di confrontarsi e dialogare con qualcuno con cui probabilmente non si sarebbe mai incontrato” ci spiega Stefano Arossa, Commercial Regional Manager Italia, Spagna, Francia e DACH di WeRoad. WeRoad non include il volo perché il viaggiatore possa scegliere da dove partire, quando tornare, e se l’esperienza WeRoad sia solo una parte del suo itinerario. “Quest’anno grazie all’accordo con Bluvacanze abbiamo pensato di aggiungere un’ulteriore possibilità per coloro che desiderano una assistenza maggiore nell’acquisto del volo o dei servizi ancillari, i quali potranno rivolgersi a una agenzia del gruppo Bluvacanze, acquistare un WeRoad e chiedere loro supporto per il resto” aggiunge Stefano Arossa.

La Distribuzione: L'Agenzia come Garante di Fiducia

Anche il mondo delle agenzie di viaggi percepisce il grande cambiamento in atto. A darci una visione del mondo della distribuzione c'è Adriano Apicella, CEO di Welcome Travel Group. “Negli ultimi anni il profilo del viaggiatore è mutato profondamente, e con lui sono cambiate anche le aspettative verso i viaggi organizzati. Oggi il cliente è molto più informato e connesso, al tempo stesso impaziente e selettivo: non si accontenta di un catalogo standard, ma desidera un’offerta che lo rappresenti, rispecchi i suoi interessi e arrivi in tempi rapidi”.

In questo contesto, Welcome ritorna alla tendenza rilevata anche dall’operatore Idee per Viaggiare. Il cliente oggi si aspetta che il consulente conosca le sue preferenze, che sappia proporre soluzioni su misura e che sia in grado di reagire in tempo reale alle sue richieste. “L’esperienza della pandemia ha poi rafforzato il bisogno di garanzie e di rassicurazioni: assicurazioni, flessibilità e assistenza personale sono diventati elementi irrinunciabili. Il viaggiatore non si fida più soltanto del digitale: cerca un contatto, una figura di riferimento che lo accompagni nella scelta e nella gestione della vacanza” fa notare Apicella.

Anche la formula villaggio si è evoluta, diventando un prodotto che in agenzie viene proposto segmentato per target e budget; inoltre “L’intrattenimento è di qualità, l’animazione resta un plus”.

In questo scenario, Welcome Travel Group punta sull’innovazione. Tuttavia, fa notare Apicella: “le automazioni supportano le agenzie nel proporre l’offerta giusta al momento giusto, costruendo con il cliente un’esperienza di viaggio su misura. Questo consente di ridurre i tempi decisionali e di offrire soluzioni già in linea con le preferenze del viaggiatore contemporaneo, che non cerca più solo un pacchetto, ma un’esperienza che lo rappresenti, lo rassicuri e lo accompagni in ogni fase del viaggio”.

bit.fieramilano.it