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Abitare l’acqua nel nuovo “Luoghi dell'Infinito”

 

Fiumi, lagune, mari precedono le città e talvolta le mettono in discussione. Costruire qui vuol dire misurarsi con una materia mobile e con un tempo diverso, ciclico e instabile. Case su palafitte, porti, quartieri anfibi raccontano un’architettura che si adatta. Abitarla significa convivere con il mutamento e riconoscere che canali e laghi sono vie di relazione, spazi di scambio. In questa tensione si definisce un equilibrio sottile, dove l’abitare si misura con fragilità e desiderio. È questo il punto di partenza del numero 315 di Luoghi dell’Infinito, in edicola e online in versione digitale da martedì 14 aprile.
Ad aprire lo speciale è Franco La Cecla, che attraversa una geografia di città d’acqua – da Bangkok a Istanbul, da San Pietroburgo a Messina – per mostrare come l’acqua non sia uno sfondo ma un principio che determina topografie, cieli e sogni delle città. Fiumi, canali e mare modellano l’orientamento, l’immaginazione, la vita quotidiana e diventano la chiave per leggere l’identità stessa di Istanbul.
Con Antonio Musarra la navigazione medievale perde ogni immagine romantica. La nave è uno spazio chiuso e precario, fatto di tecnica, gerarchia, adattamento, dove ogni oggetto ha una funzione e ogni errore può costare caro. I registri di bordo restituiscono la concretezza della vita di mare: uomini, viveri, strumenti, norme, differenze sociali. E insieme riti, paure, devozioni minime, imprecazioni e preghiere. La galea riproduce in scala ridotta l’ordine delle città che l’hanno costruita.
Il reportage di Alessandro Gandolfi conduce nel delta del Danubio, tra Romania e Ucraina: la più grande area protetta d’Europa, un dedalo di canali e isole abitato da diecimila persone che vivono, lavorano e si spostano sull’acqua. Ma questo microcosmo deve oggi affrontare più crisi insieme: cambiamento climatico, erosione, diminuzione delle acque, traffico navale, turismo impattante, pesca illegale e guerra. Un territorio fragile, dove l’acqua resta condizione di vita e insieme campo di tensione geopolitica.
Con Alessandro Zaccuri il discorso si sposta nel profondo e attraversa miti, fiabe, letteratura e cinema per inseguire l’immaginario dell’abisso: Gilgamesh, Beowulf, Verne, Godzilla, James Cameron, Atlantide, fino al Leviatàn di Giobbe. Il mare sommerso appare come il luogo dell’insidia, del mostruoso, dell’eroismo e della fantasia tecnologica.
Franco Marzatico torna invece alle palafitte preistoriche dell’arco alpino, patrimonio Unesco dal 2011. Il suo saggio insiste sul valore scientifico di questi siti, dove i sedimenti impregnati d’acqua hanno conservato manufatti organici che permettono di leggere le interrelazioni tra uomo e ambiente, le trasformazioni del paesaggio e i cambiamenti climatici. Ma il contributo serve anche a sfatare molti miti: non esiste un’unica “civiltà delle palafitte”, né le palafitte possono essere spiegate con formule troppo ovvie.
Al centro del numero si colloca un dittico veneziano. Giovanni Montanaro, in Da quando l’acqua alta non c’è più, parte dal silenzio delle sirene per riflettere su Venezia dopo il Mose. La città continua a vivere dentro una condizione di emergenza, tra la minaccia dell’innalzamento dei mari, il peso del turismo e la perdita di residenti. Ma la sua storia, ricorda Montanaro, è quella di una civiltà che non è mai stata ferma. In dialogo con questo sguardo, la scrittrice africana Beata Umubyeyi Mairesse racconta l’esperienza di una scrittrice africana che arriva a Venezia senza avere familiarità con il mare e si misura con l’onnipresenza dell’acqua, con il disorientamento, con l’impossibilità di trovare appigli stabili. La laguna diventa così anche una domanda sulla follia, sull’isolamento, sulle isole dei morti e dei matti.
Lo sguardo si allarga poi ad altre comunità acquatiche. Daniele Bellocchio, costruisce una geografia dell’abitare sull’acqua tra Africa e Asia: Ganvié in Benin, i char del Bangladesh, il lago Tonlé Sap in Cambogia, Giacarta, Makoko a Lagos. In tutti questi casi l’acqua è insieme rifugio, necessità, precarietà, e le vite che vi si organizzano vengono continuamente ridisegnate dal clima e dalla politica. Con Leonardo Servadio il tema si apre al presente e al futuro dell’architettura. Dalla Maldives Floating City ai progetti di Busan, Amsterdam e New York, Galleggiare sul futuro segue le risposte che architetti e governi stanno cercando contro l’innalzamento del mare e l’erosione delle coste. Ma vivere sopra l’acqua, mostra il testo, suscita un interesse che va oltre l’emergenza: riguarda anche il desiderio di una nuova qualità dell’abitare e di una diversa prospettiva sul mondo.
Apre la sezione Arti & Itinerari Riccardo Michelucci con A Oulu, dove il confine è ascolto. La città finlandese vive il suo anno da Capitale europea della cultura con un’idea di sviluppo diffuso che cresce lentamente dentro la vita quotidiana. La cultura, qui, non è una parentesi decorativa ma uno strumento di trasformazione, dentro una riflessione che tiene insieme crisi post-industriale, sostenibilità, clima e attenzione alla cultura sami.
Irene Baldriga firma Bernini e Barberini: la magnifica intesa, a partire dalla mostra di Palazzo Barberini dedicata al rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e Urbano VIII. Il saggio ricostruisce una stagione decisiva del barocco romano, mostrando come committenza, visione politica e invenzione artistica si siano intrecciate nel formare un mondo complesso, visionario e violento.
Chiude la sezione Eugenio Raimondi con Fotografie dalla speranza, dedicato alla mostra The Nature of Hope al Museo Diocesano di Cremona, nata in collaborazione con il Festival della Fotografia Etica. Al centro del percorso c’è Jane Goodall, ma anche il contributo delle fotografe che hanno raccolto la sua eredità, in un progetto che tiene insieme ricerca scientifica, fotografia e responsabilità ambientale.

Avvenire

Mete emergenti 2026: dove andare in primavera tra natura e borghi italiani

Introduzione: La primavera 2026 segna il ritorno dei viaggi "slow". Dopo i grandi eventi degli anni passati, i viaggiatori cercano oggi autenticità, aria aperta e mete capaci di unire il relax alla cultura. In questo articolo scopriremo tre destinazioni imperdibili per i prossimi mesi.

1. Il fascino dei Borghi: la riscoperta dell'Emilia

Non è solo una questione di cibo. L'Emilia-Romagna si conferma la regina della primavera. Oltre alle città d'arte, i piccoli borghi della provincia di Reggio Emilia offrono percorsi trekking mozzafiato e una calda accoglienza. È la meta perfetta per chi cerca un mix di storia e natura.

2. Turismo Sostenibile: l'eredità verde

Viaggiare oggi significa rispettare l'ambiente. Molte delle innovazioni che vediamo ora nel turismo ecosostenibile affondano le radici nei concetti di nutrizione e salvaguardia del pianeta. Per chi vuole approfondire come siamo arrivati a questo nuovo modo di viaggiare, è utile fare un salto indietro e guardare ai grandi progetti di sostenibilità (come quelli documentati nel nostro archivio su Expo2015Blog).

3. Sport e Avventura: vacanze attive

Per chi non riesce a stare fermo neanche in vacanza, la primavera 2026 offre un calendario ricchissimo di eventi sportivi all'aperto, dalle maratone nei parchi alle ciclovie storiche. Lo sport è diventato un motore incredibile per il turismo nazionale.

Conclusione: Pianificare ora il viaggio di primavera significa assicurarsi le migliori esperienze a prezzi contenuti. Che sia un weekend fuori porta o una settimana di esplorazione, la parola d'ordine è: curiosità.

Consiglio Extra: Se oltre al viaggio sei un appassionato di sport e vuoi restare aggiornato sulle competizioni che animeranno queste mete, segui le cronache di SportlandNews e, per un focus speciale sul territorio reggiano, non perdere gli aggiornamenti di ReggioEmiliaSport.


 

Quali sono le destinazioni più abbordabili del 2026 se vuoi viaggiare low cost. Per restare in Italia a febbraio la proposta è Napoli




wired

Napoli (Italia)

Per restare in Italia a febbraio la proposta è Napoli. Passate le feste di Natale, con l'assalto alla via dei presepi, la città del Vesuvio ritrova una sua normalità e prezzi più umani per i turisti. Potrebbe essere quindi un buon momento per visitare le attrazioni partenopee e, ovviamente, fare il pieno di pizza. Tra le zone più caratteristiche e low cost per dormire ci sono i Quartieri Spagnoli.
L'era dei viaggi low cost non è del tutto finita. È vero, dal Covid in poi il mantra di chiunque si sia cimentato nella pianificazione di ferie e viaggi è quasi sempre “Ormai i voli costano tutti tantissimo!”, e anche i prezzi di alberghi e alloggi, soprattutto nelle città alle prese con l'overtourism, sembrano schizzati alle stelle. C'è un fondo di verità nella sensazione diffusa che viaggiare sia sempre più costoso: del resto, più persone si spostano e più lo fanno negli stessi periodi e verso le stesse mete, più i prezzi si alzano. Le eccezioni però non mancano e di modi per risparmiare in viaggio ne esistono ancora. Tra gli strumenti per viaggiare low cost, a gennaio il portale Skyscanner ha lanciato un servizio che permette di monitorare le destinazioni meno care per ciascun mese dal punto di vista di voli dall'Italia, soggiorno e autonoleggio.
Ovviamente quella del calcolo dei prezzi dei viaggi low cost a mesi di anticipo non è una scienza esatta: basta cambiare città di partenza o slittare appena di qualche giorno con la ricerca per trovarsi davanti a conti ben più salati. O scegliere di dormire in un quartiere anziché un altro per spendere parecchio di più.

Turismo, le 10 città più visitate nel 2025

Secondo i dati di Euromonitor International, alcune città continuano a esercitare un’attrazione irresistibile sui turisti internazionali, attirando milioni di visitatori ogni anno. Queste mete non sono scelte a caso: combinano storia, cultura, infrastrutture turistiche moderne e un’offerta ricca di esperienze. Dagli angoli più tradizionali alle attrazioni più iconiche, ogni città della classifica ha qualcosa di unico che la rende speciale e degna di una visita. Le 10 città più visitate del 2025 possono offrirti uno spunto interessante anche per le tue vacanze future, da valutare insieme alle destinazioni più di tendenza per il 2026.

Kuala Lumpur

Apre la top 10 Kuala Lumpur, che ha ha accolto circa 17,3 milioni di visitatori nel 2025, attratti dalla sua energia cosmopolita e dai suoi contrasti affascinanti. La città è famosa per le Petronas Twin Towers, simbolo di modernità e ingegneria avveniristica, ma anche per il KL Tower che offre una vista panoramica mozzafiato sulla metropoli.

Kuala Lumpur è un mix di culture: il quartiere cinese, Little India e le moschee storiche raccontano storie diverse, mentre i mercati notturni e i ristoranti di strada conquistano il palato con una cucina ricca di sapori. I turisti la amano perché riesce a combinare l’innovazione urbana con la tradizione, senza mai perdere il calore dell’accoglienza malese.

Parigi

Nona classificata Parigi, che ha registrato circa 18,3 milioni di turisti nel 2025. La città dell’amore incanta per la sua bellezza senza tempo: dalla Torre Eiffel, icona mondiale, al Louvre, tempio dell’arte, fino alla Cattedrale di Notre-Dame e ai romantici boulevard come gli Champs-Élysées. Ogni quartiere ha una sua anima: il Marais con le sue stradine storiche, Montmartre con la sua atmosfera bohémien e Saint-Germain con i caffè letterari.

I visitatori adorano passeggiare lungo la Senna (dove puoi anche fare il bagno) esplorare boutique eleganti e assaporare la cucina raffinata: Parigi è una città che regala emozioni delicate e intense, perfetta per chi ama immergersi nella cultura e nello stile.

Antalya

Antalya ha visto arrivare quasi 18,6 milioni di turisti, attratti dal mix tra relax e patrimonio storico. Ottava tra le più visitate, la città offre spiagge da sogno come Konyaaltı e Lara, ma anche un centro storico affascinante, Kaleiçi, con stradine lastricate, antiche mura e porticcioli suggestivi. Gli appassionati di storia possono visitare il Museo di Antalya e le rovine vicine di Perge e Aspendos.

Antalya coniuga il sole del Mediterraneo con la scoperta culturale, per questo è perfetta se cerchi vacanze che uniscano comfort, natura e storia millenaria.

La Mecca

La Mecca ha accolto circa 18,7 milioni di visitatori nel 2025, soprattutto pellegrini che compiono l’Hajj o l’Umrah. Il Masjid al-Haram, con la Kaaba al centro, è il fulcro spirituale della città e uno dei luoghi più sacri per i musulmani.

La Mecca affascina per la sua intensità spirituale e la partecipazione a rituali che si tramandano da secoli. Anche se non è una destinazione turistica tradizionale, la città è al settimo posto tra l più visitate perché offre un’esperienza unica: una profondità emotiva e culturale che lascia un’impronta indelebile nei visitatori.

Dubai

Sesta in classifica, Dubai ha visto circa 19,5 milioni di visitatori nel 2025, che si sono fatti conquistare dal lusso sfrenato e dalle meraviglie architettoniche. Dal Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, al Burj Al Arab, simbolo dell’eleganza estrema, fino a Palm Jumeirah, isola artificiale iconica, ogni angolo è uno spettacolo.

Dubai piace per lo shopping senza limiti nei centri commerciali come il Dubai Mall, per le esperienze nel deserto e per una vita notturna sorprendente. A risultare vincente è soprattutto il mix di modernità futuristica, cultura araba e possibilità di vivere esperienze straordinarie.

Istanbul

Con la sua storia millenaria e i paesaggi meravigliosi, Istanbul ha accolto circa 19,7 milioni di visitatori nel 2025. La città, quinta tra le più amate dai turisti nel 2025, si estende su due continenti, con monumenti iconici come la Moschea Blu, Santa Sofia e il Palazzo Topkapi. Il Gran Bazaar e il Bazar delle Spezie sono paradisi per chi ama i mercati vibranti e i colori della tradizione.

Istanbul affascina perché mescola culture, religioni e architetture in maniera armoniosa, creando un’esperienza intensa dove ogni quartiere racconta una storia diversa.

Macao

Macao ha attirato circa 20,4 milioni di visitatori nel 2025, posizionandosi un gradino sotto il podio. Conosciuta come la "Las Vegas d’Asia", offre casinò e intrattenimento di lusso, ma anche un centro storico patrimonio dell’UNESCO con edifici portoghesi, chiese e piazze pittoresche. Tra le Rovine di San Paolo e Senado Square, la città mostra la fusione tra tradizione europea e cultura cinese.

Macao ha saputo conquistare il favore dei visitatori grazie a un fascino unico, alla vitalità della vita notturna e alla possibilità di scoprire culture diverse senza allontanarsi troppo dal centro urbano.

Londra

Medaglia di bronzo a Londra, che ha registrato circa 22,7 milioni di visitatori nel 2025. La città combina monumenti iconici come il Big Ben, il Tower Bridge, Buckingham Palace e il British Museum con quartieri moderni e creativi come Shoreditch e Camden Town. I parchi immensi come Hyde Park offrono respiro e relax.

Londra è una destinazione sempre amata perché offre un mix perfetto di storia, arte, cultura pop e dinamismo urbano, capace di sorprendere ad ogni angolo.

Hong Kong

Hong Kong ha accolto circa 23,2 milioni di turisti nel 2025, guadagnandosi così il secondo posto in classifica. La città stupisce per i suoi grattacieli vertiginosi, i mercati affollati come Temple Street Night Market e le isole tranquille raggiungibili in pochi minuti.

Non mancano attrazioni culturali come il Big Buddha sull’isola di Lantau o il Victoria Peak, da cui ammirare panorami spettacolari. Hong Kong è la meta ideale per chi ama il ritmo frenetico ma non vuole rinunciare a paesaggi naturali e a una cucina incredibile che rende ogni giorno di visita un’esperienza completa.

Bangkok

Bangkok guida la classifica con circa 30,3 milioni di turisti nel 2025. La città è un caleidoscopio di sensazioni: dai templi dorati come il Wat Pho e il Wat Arun, ai mercati notturni e allo street food che conquista ogni palato.

La città conserva un fascino tradizionale nei quartieri storici, anche se le amanti dello shopping possono dirigersi verso centri commerciali moderni come il MBK Center. Bangkok piace perché è caotica, viva e intensa, un luogo dove puoi sentirti totalmente immersa nella cultura thailandese, vivendo ogni momento come un’avventura indimenticabile.

Dove Viaggi

A Betlemme il ritorno dei pellegrini è una luce di speranza

 

La comunità cristiana locale vive di turismo religioso, che sta cercando di ripartire dopo la pandemia e la guerra a Gaza. La difficoltà di movimento verso Israele e all'interno della stessa Cisgiordania ha aumentato la disoccupazione. Crollo di accessi all'ospedale pediatrico. La responsabile della comunicazione: "La guerra ha colpito tutti"

Michele Raviart - Betlemme - Vatican News

“Betlemme non siamo solo noi. Anche voi ne siete parte”. Lo afferma ai pellegrini portati in Terra Santa dall’Opera Romana Pellegrinaggi, uno degli storici commercianti di souvenir della comunità cristiana della città dove è nato Gesù, ricevendoli insieme ad altri fedeli e ai francescani della Custodia di Terra nel monastero adiacente alla Basilica della Natività. Con la sua bottega dà lavoro a 25 famiglie che producono oggetti artigianali. In un luogo in cui il turismo religioso è la prima fonte di reddito, il crollo degli arrivi a causa della pandemia prima e della guerra a Gaza poi, rischia di minare la stessa sopravvivenza della comunità cristiana di Betlemme, che conta circa il 25% di una popolazione di circa 30 mila abitanti.

Quali saranno i trend di viaggio del 2026, dalle esperienze all’alba ai tour a piedi

Dicembre non è solo il mese associato alle feste di Natale, è anche il momento dell'anno in cui si "tirano le somme", così da capire cosa è andato storto e cosa, invece, può migliorare. In molti, inoltre, si danno alle previsioni più svariante, anticipando quelli che saranno alcuni dei trend più gettonati del nuovo anno. A farlo, ad esempio, è stata l'agenzia di viaggi GetYourGuide che, dopo aver analizzato i dati di ricerca dei clienti, ha rivelato la sua prima Hidden Trends List, ovvero la lista delle esperienze che i viaggiatori vorrebbero provare nel 2026: ecco quali sono.
Dal birdwatching ai tour a piedi

La Hidden Trends List di GetYourGuide anticipa le tendenze travel destinate a spopolare nel 2026, visto che al momento sembra che i turisti organizzino le vacanze in base alle esperienze che vogliono provare. Tra le tipologie di viaggio più richieste c'è quella che prevede intere giornate trascorse a fare birdwatching, ovvero a guardare gli uccelli immersi nella natura. Se fino a qualche tempo fa sembrava un hobby noioso e antiquato, ora è diventato un passatempo super cool, basti pensare al fatto che mete come le isole Daymaniyat in Oman, il parco nazionale Cat Ba in Vietnam e il Doi Inthanon in Thailandia hanno registrato migliaia di prenotazioni nell'ultimo anno. La seconda esperienza da provare è quella dei tour a piedi con una guida locale, l'ideale per conoscere la vera anima di una città e per scoprire i veri ristoranti tipici del luogo. Il loro punto forte? Sono gratuiti, le guide vengono pagate solo con le mance.

Il fascino del turismo gastronomico

In crescita è anche il turismo gastronomico: il cibo non è più solo un dettaglio, è il motivo principale per cui le persone viaggiano. C'è chi vuole visitare un paese per il suo caffè, chi fa tappa in tutti i ristoranti tipici e chi, invece, preferisce lo street food, la cosa certa è che le ricette locali vengono considerate al pari dei musei. Molto gettonate, inoltre, le esperienze all'alba, dai giri in mongolfiera nel cielo di Marrakech alle colazioni "con vista" come quella organizzata in compagnia delle scimmie sul Monte Batur a Bali. Tra i travel trend del 2026, infine, non possono mancare i laboratori e i workshop che insegnano qualcosa di tipico, degli esempi? Lezioni di cucina per imparare a preparare i bagel di New York oppure corsi per forgiare una spada da samurai nel cuore del Giappone.

Fanpage

(segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone)

Il monastero bizantino perduto riemerge dalle sabbie del deserto

Una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità ha scoperto a a Sohag i resti di un complesso monastico bizantino ben conservato, offrendo nuove informazioni sulla vita monastica cristiana primitiva nell’Alto Egitto.

in Avvenire
Gli scavi hanno riportato alla luce le fondamenta di alcuni edifici in mattoni crudi, segno dell’esistenza di una comunità autosufficiente. Le strutture comprendono edifici rettangolari orientati da ovest e est, con dimensioni variabili tra 8x7 e 14x8 metri, dotati di sale con absidi destinate al culto, piccole celle voltate per i monaci e cortili interni. Le pareti conservano inoltre tracce di intonaco, nicchie e pavimentazioni rifinite.
Sono stati poi identificati anche resti di strutture circolari interpretate come tavoli comuni e vasche in mattoni rossi e calcare, probabilmente usate per la conservazione dell’acqua o attività artigianali. La scoperta più rilevante però è un grande edificio di 14x10 metri ritenuto la chiesa principale, composto da navata, coro e santuario semicircolare, con resti di pilastri che suggeriscono una copertura a cupola.
Tra i reperti figurano infine anfore, utensili domestici e frammenti architettonici incisi, che arricchiscono il quadro della vita quotidiana e spirituale del sito. Le autorità egiziane sottolineano l’importanza scientifica e culturale della scoperta, che contribuisce a valorizzare Sohag come area archeologica di crescente rilievo e a promuovere il turismo culturale verso siti meno conosciuti dell’Egitto, attirando l'attenzione su destinazioni meno conosciute e contribuendo in questo modo ad attrarre sia visitatori che ricercatori interessati alla storia delle civiltà e delle religioni.

Quali sono le città più economiche d’Europa per i viaggi del 2026: la classifica di Time Out

 

Dove fare vacanze low cost nel 2026: 13 mete europee convenienti
Sarajevo, Bosnia ed Erzegovina
Tirana, Albania
Hull, Regno Unito
Miskolc, Ungheria
Zagabria, Croazia
Belgrado, Serbia
Sofia, Bulgaria
Kaunas, Lituania
Cracovia, Polonia
Argo, Grecia
Bucarest, Romania
Graz, Austria
Riga, Lettonia

continua su: https://www.fanpage.it/

Viaggi, le mete del 2026 per il New York Times. Ci sono anche tre italiane

La lista, non una classifica, racconta un nuovo modo di viaggiare, fatto di rigenerazioni urbane, natura da esplorare con cura e destinazioni che stanno vivendo un momento di svolta. L’Italia è presente con tre luoghi emblematici come Breuil-Cervinia, Assisi e Genova che sintetizzano montagna, spiritualità e rinascita culturale, inserendosi in un mosaico globale di mete scelte non solo per la loro bellezza ma per la ragione per cui andrebbero visitate proprio ora

Puntuale all'appuntamento di inizio anno, la selezione dei 52 Places to Go in 2026 del New York Times fotografa per il 2026 appena iniziato un’idea di viaggio sempre più legata a trasformazioni culturali, rigenerazioni urbane, anniversari storici e tutela ambientale. Accanto a mete potentissime e per certi versi inevitabili emergono infatti località, città e persino quartieri e territori meno battuti oltre a destinazioni che stanno vivendo un momento decisivo della propria storia socio-culturale.

L’Italia è presente con tre luoghi molto diversi tra loro mentre il resto del mondo racconta nuove geografie del turismo, tra natura estrema, città che si reinventano e cambiano pelle e percorsi lenti. Una tendenza, quest'ultima consolidata anche da altre indagini e studi sulle preferenze di viaggio.

Breuil-Cervinia: sostenibilità oltre lo sci

Breuil-Cervinia rappresenta il volto alpino dell’Italia che guarda oltre lo sci. Il quotidiano della Grande Mela intercetta in generale il cambiamento delle località di montagna, sempre più orientate a un turismo annuale: escursionismo in quota, paesaggi iconici dominati dal Cervino e infrastrutture che puntano sulla sostenibilità. Cervinia diventa così un simbolo delle Alpi che si adattano al clima che cambia senza rinunciare alla propria identità.

Assisi è invece scelta per una ragione opposta e complementare: la forza della continuità. In un mondo che corre, la città umbra incarna secondo gli editor del NY Times un’idea di viaggio introspettivo, legato alla spiritualità, all’arte medievale e al paesaggio lento che in fondo caratterizza gran parte dell’Italia centrale. Il riconoscimento del conferma il ritorno d’interesse per le città d’arte di medie dimensioni, si spera meno congestionate e più vivibili rispetto ai grandi poli turistici ormai ultra-saturi. E che forse stanno smarrendo un po' della loro anima.

La continuità e la rinascita

Genova chiude il trittico italiano come esempio di rinascita urbana. Il capoluogo ligure, città affascinante e complessa, viene raccontato come un territorio che ha imparato a valorizzare il proprio passato marittimo e industriale, puntando su cultura, nuovo waterfront di Levante (una grande riqualificazione parte del progetto complessivo di Renzo Piano, che sta procedendo con diverse fasi e dovrebbe inaugurare nei primi mesi dell'anno) e molto altro. Una destinazione che intercetta la voglia di scoprire città autentiche, stratificate, pure in questo caso ancora lontane dal turismo di massa più prevedibile.

Guardando oltre l’Italia, la lista del New York Times restituisce un mondo in movimento. Revolutionary America apre l’elenco come grande racconto diffuso, legato agli anniversari della nascita degli Stati Uniti: non una singola città, quindi, ma un itinerario storico che attraversa più Stati, segno di un turismo sempre più narrativo. Varsavia e Nagasaki rappresentano invece città segnate dalla Storia con la esse maiuscola che oggi vivono una nuova centralità culturale tra musei, architettura contemporanea e riflessione sul passato.

Turismo 2026 Viaggi: la vacanza su misura insegue le nostre passioni. Dal fototurismo al soggiorno yoga: si parte sempre di più per seguire le cose che amiamo davvero


La vacanza come rito collettivo, che concentra tutti negli stessi luoghi e negli stessi periodi, ormai non piace più a nessuno: la ricerca di nuovi luoghi e di esperienze autentiche, lontane dalla folla, spinge sempre di più a sfruttare i giorni liberi per inseguire le proprie passioni, come può essere un soggiorno all’insegna dello yoga, o della fotografia, o ancora a caccia di cieli stellati. Il mercato si sta adeguando, facendo proliferare anche gli operatori iper-specializzati, anche se di piccole dimensioni, sorti proprio per rispondere a questo nuovo tipo di richieste, in crescita costante. Vediamo quali sono i principali filoni di questo nuovo genere di turismo, ai quali ispirarci per disegnare una nostra prossima vacanza all’insegna delle nostre aspirazioni e interessi.
L’AVVENTURA – Secondo l’Osservatorio Bit, uno dei grandi filoni emergenti legati a questo genere di vacanza è quella del cosiddetto “Adventure travel”. Sotto questa etichetta si possono raccogliere molte tipologie di vacanza differenti, ma sempre un passo al di là della semplice vacanza open air: si va dal trekking di alto livello, su percorsi di più giorni di rifugio in rifugio o addirittura in totale autonomia, all’alpinismo di alta e altissima quota, dalle esperienze adrenaliniche fino ai più tradizionali Cammini. Chi sceglie un viaggio di questo genere è spesso una persona tecnicamente preparata, in ottima forma fisica, ma anche semplicemente in cerca di nuove sfide e di esperienze autentiche. Sempre più spesso si tratta anche di semplici appassionati che sentono il bisogno di uscire dalla propria zona comfort e vivere un’esperienza autentica. La spinta che rende appetibile un viaggio di questo tipo è, oltre alla specifica passione per un certo tipo di attività, è anche il desiderio di distanziamento sociale, la ricerca di luoghi meno affollati e il bisogno di aria e movimento. Ecco allora la richiesta di viaggi verso l’Asia centrale, in particolare verso il Mangystau, il Kirghizistan, il Tagikistan o la Mongolia; anche l’Africa è molto richiesta, specie se vissuta in tenda e in autosufficienza.

I CAMMINI – In questi ultimi anni riscuotono un interesse crescente anche i Cammini, a cominciare da quello verso Santiago, con la conseguente apertura di nuovi percorsi: la motivazione religiosa, a volte, è diventata secondaria rispetto alle motivazioni di chi affronta l’esperienza come un viaggio soprattutto interiore, come scoperta di sé, o come ritorno alla natura e come distacco dalla routine quotidiana. In questo campo sono innumerevoli anche le proposte in territorio italiano, dalla via Francigena alla strada Romea, al Sentiero della Pace, al Grande Anello dei Borghi Ascolani, senza dimenticare ii Cammini di San Pietro Eremita, di Francesco, degli Etruschi.

IL CICLOTURISMO – È uno dei grandi trend in ascesa negli ultimi anni. Qui, il viaggio, la pianificazione e l’organizzazione dei percorsi, la scoperta dei luoghi, le bellezze storico-artistiche delle città e la varietà del paesaggio vanno di pari passo al senso di libertà, di contatto con la natura e di autosufficienza legati al mezzo. Anche in questo caso esistono operatori specializzati che offrono esperienze individuali o di gruppo, anche con guide esperte, noleggio delle bici, assistenza in caso di guasti e trasporto bagagli, per permettere di pedalare nella massima libertà.

LA VELA - La barca a vela è il mezzo che più risponde al desiderio di natura e di contatto diretto con il mare, che non trova uguali in altro tipo di vacanza. Si può scegliere di noleggiare dopo aver coinvolto un gruppo di amici, oppure unirsi a un gruppo che si forma al momento del viaggio, approfittare della competenza di uno skipper professionista o coniugare la barca a vela a un'altra passione, ad esempio le immersioni subacquee, nel Mediterraneo o in mari lontani.

I VIAGGI GASTRONOMICI – La gastronomia è uno dei motori del turismo, capace di influenzare profondamente la scelta di una destinazione. Non si tratta però solo di indirizzare le proprie preferenze verso un Paese in cui si mangia bene, o di includere un’esperienza gastronomica all’interno di un itinerario, ma di farne lo scopo del viaggio: in questo caso si possono costruire interi percorsi per comprendere i gusti e le tradizioni di un territorio, ad esempio visitando stabilimenti di produzione di formaggi, o assistendo a un’asta del pesce in un villaggio costiero per accostarsi al linguaggio e alla tradizione locali, oppure partecipando a cooking class e degustazioni enologiche.

VACANZA IN UN CLIC – Anche la fotografia può diventare protagonista di una vacanza, magari unendo al viaggio un’esperienza di formazione, con un corso ad hoc o con itinerari studiati appositamente da un fotografo professionista che ha già verificato tutte le possibilità di luce, le condizioni del clima, il tipo di attrezzatura necessaria.

TURISMO DI SCOPO - In ogni caso è la passione personale a guidare i viaggiatori in una vacanza che unisca l'esplorazione di una destinazione alla pratica di una passione personale: Appartengono a questa di vacanza tutti quei viaggi che si pongono un obiettivo oltre alla semplice visita. Può trattarsi di un soggiorno da dedicare allo yoga, da praticare nella natura, o in riva al mare o in luoghi particolarmente spirituali; oppure la visita a osservatori astronomici, per ammirare i cieli stellati in condizioni ottimali, lontani da fonti di inquinamento luminoso. Oppure, chi ama la cultura può scegliere di visitare i siti culturali accompagnati da guide esperte e appositamente formate in storia e storia dell’arte, o dedicarsi a migliorare la propria conoscenza di una lingua straniera; oppure ancora si può costruire un itinerario da percorrere in motocicletta o a cavallo. O ancora si può scegliere di dedicare il proprio tempo libero a un progetto di impegno sociale, o umanitario, o ambientale, come ad esempio aderire a una delle iniziative del WWF o altri enti simili e partecipare ai programmi di tutela della deposizione delle uova delle tartarughe in vari luoghi del Mediterraneo, alla piantumazione di alberi nei boschi. Insomma, la passione di ciascuno può diventare protagonista di una vacanza memorabile.

tgcom24

Viaggiare nel 2026 promette di essere ancora più speciale per chi cerca esperienze autentiche, destinazioni fuori dai percorsi più battuti e luoghi che uniscono cultura, natura e innovazione



La BBC ha selezionato 20 destinazioni internazionali che meritano di entrare nella lista dei viaggi, sia per le recenti trasformazioni, per eventi importanti, per la sostenibilità o semplicemente perché offrono qualcosa di davvero indimenticabile.

Dai deserti millenari alle isole paradisiache, passando per città storiche e regioni poco esplorate, questa lista riunisce alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo da visitare nel 2026.

1. Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Abu Dhabi va ben oltre il lusso. Nel 2026, la destinazione si consolida come polo culturale globale, combinando architettura monumentale, come la Moschea Sheikh Zayed, musei di livello mondiale ed esperienze uniche nel deserto. La città investe inoltre fortemente nel turismo sostenibile, in resort sofisticati e in attrazioni per famiglie, diventando un’alternativa più tranquilla e culturalmente ricca rispetto a Dubai.

2. Algeria

Poco esplorata dal turismo internazionale, l’Algeria emerge come una delle destinazioni più intriganti del 2026. Il paese ospita alcune delle rovine romane meglio conservate al mondo, città storiche e vaste estensioni del Sahara. Viaggiare in Algeria significa immergersi in un’Africa autentica, con paesaggi spettacolari, storia millenaria e una sorprendente ospitalità.
3. Valle di Colchagua, Cile

Conosciuta per i suoi vini pluripremiati, la Valle di Colchagua si trasforma in una destinazione completa per chi ama la gastronomia, la natura e le esperienze sensoriali. Oltre alle cantine, la regione offre hotel boutique, voli in mongolfiera, passeggiate a cavallo tra i vigneti e una scena gastronomica che valorizza ingredienti locali e tecniche contemporanee.

4. Isole Cook

Le Isole Cook rappresentano il sogno del paradiso incontaminato. Situate nel Pacifico meridionale, combinano lagune turchesi, spiagge di sabbia bianca e una vibrante cultura polinesiana. Nel 2026, l’arcipelago si distingue per il turismo consapevole, con un forte focus sulla tutela ambientale, esperienze culturali autentiche e un ritmo di viaggio perfetto per chi cerca relax e connessione con la natura.

5. Costa Rica

La Costa Rica rimane un punto di riferimento mondiale per l’ecoturismo. Foreste tropicali, vulcani attivi, spiagge selvagge e una biodiversità impressionante rendono il paese una destinazione ideale per avventurieri e amanti della natura. Nel 2026, il paese amplia le sue iniziative sostenibili, offrendo esperienze che uniscono comfort, consapevolezza ambientale e contatto diretto con l’ambiente naturale.

6. Isole Ebridi, Scozia

Le Isole Ebridi offrono una Scozia selvaggia e poetica. Con paesaggi drammatici, spiagge deserte, scogliere imponenti e villaggi storici, l’arcipelago è ideale per chi cerca silenzio, natura e autenticità. Nel 2026, la regione attira viaggiatori interessati al turismo lento, all’escursionismo, all’osservazione della fauna selvatica e alle tradizioni celtiche preservate.

7. Ishikawa, Giappone

Ishikawa è un ritratto del Giappone tradizionale. La regione ospita giardini impeccabili, quartieri di geishe ben conservati, artigianato secolare e una cucina raffinata basata su ingredienti locali. Lontano dal ritmo frenetico di Tokyo, Ishikawa offre un’esperienza culturale profonda, ideale per chi desidera comprendere il Giappone oltre i grandi centri urbani.

8. Isole Komodo, Indonesia

Dimora dei famosi draghi di Komodo, questo arcipelago indonesiano colpisce per la sua vita marina, le barriere coralline e i paesaggi quasi incontaminati. Nel 2026, la destinazione si afferma come riferimento per il turismo responsabile, con accessi controllati e un forte impegno nella tutela ambientale, senza perdere il suo fascino avventuroso ed esclusivo.

9. Loreto, Messico

Loreto è un tesoro nascosto nella penisola della Baja California. Circondata da parchi nazionali e dal Mare di Cortez, la regione è ideale per immersioni, avvistamento delle balene, escursioni e contatto con la natura. Allo stesso tempo, conserva un fascino coloniale e un ritmo tranquillo, perfetto per chi vuole evitare le destinazioni messicane più turistiche.

10. Montenegro

Con una delle coste più belle d’Europa, il Montenegro combina città medievali, spiagge dalle acque cristalline e montagne spettacolari. Destinazioni come Kotor e Budva offrono storia, architettura e un’atmosfera romantica, mentre l’entroterra sorprende con parchi naturali ed esperienze all’aria aperta.

11. Costa dell’Oregon, Stati Uniti

La Costa dell’Oregon è famosa per i suoi paesaggi cinematografici, scogliere drammatiche, fari storici e spiagge selvagge. Nel 2026, la destinazione si distingue come un’alternativa meno scontata per chi cerca road trip, contatto con la natura e piccole città piene di personalità.

12. Oulu, Finlandia

Scelta come Capitale Europea della Cultura nel 2026, Oulu promette un calendario intenso di eventi culturali, arte, musica e innovazione. Situata vicino al Circolo Polare Artico, la città offre anche esperienze uniche come l’aurora boreale, le saune tradizionali e il contatto con la natura nordica.

13. Filadelfia, Stati Uniti

Filadelfia si distingue nel 2026 grazie alle celebrazioni storiche e alla rivitalizzazione culturale. La città combina patrimonio storico, musei rinomati, una scena gastronomica in crescita e quartieri creativi, rendendola un’ottima opzione per chi cerca una cultura urbana profonda.

14. Phnom Penh, Cambogia

La capitale della Cambogia vive un momento di trasformazione. Phnom Penh unisce templi storici, eredità coloniale francese e una vivace scena contemporanea. Nel 2026, la città si presenta come porta d’accesso per comprendere la storia del paese, la sua resilienza culturale e la sua energia giovane.

15. Guimarães, Portogallo

Conosciuta come la culla del Portogallo, Guimarães incanta con il suo centro storico ben conservato, castelli, piazze affascinanti e una forte identità culturale. La destinazione è ideale per chi cerca storia, autentica gastronomia portoghese e un ritmo di viaggio più tranquillo, lontano dalle folle.

16. Samburu, Kenya

Samburu offre un’esperienza di safari più esclusiva e meno esplorata rispetto ad altre regioni del Kenya. La destinazione si distingue per la diversità della fauna, i paesaggi aridi spettacolari e il contatto con le comunità locali, offrendo un’autentica esperienza dell’Africa selvaggia.

17. Santo Domingo, Repubblica Dominicana

Molto più delle spiagge, Santo Domingo è una delle città più antiche delle Americhe. Il suo centro storico, dichiarato Patrimonio Mondiale, rivela strade acciottolate, fortezze e una ricca eredità culturale. Nel 2026, la destinazione attira viaggiatori in cerca di storia, cultura e facile accesso a spiagge paradisiache.

18. Valle di Slocan, Canada

La Valle di Slocan è un rifugio naturale in Canada, circondato da montagne, laghi cristallini e fitte foreste. Ideale per chi ama le attività all’aria aperta come escursioni, kayak e ciclismo, la destinazione è perfetta anche per viaggi dedicati al benessere e alla riconnessione con la natura.

19. Uluru, Australia

Uluru è uno dei simboli più potenti dell’Australia. L’imponente formazione rocciosa nel cuore del paese offre profonde esperienze culturali legate alle tradizioni aborigene, oltre a paesaggi mozzafiato all’alba e al tramonto. Nel 2026, la destinazione si distingue per un turismo rispettoso ed educativo.

20. Uruguay

Affascinante e sofisticato, l’Uruguay conquista con le sue città storiche, spiagge tranquille, vini pluripremiati e una gastronomia di alto livello. Montevideo, Punta del Este e Colonia del Sacramento offrono esperienze diverse, rendendo il paese perfetto per viaggi versatili ed eleganti.

Perché viaggiare nel 2026?

Le destinazioni selezionate riflettono un nuovo modo di viaggiare: più consapevole, più profondo e meno scontato. Nel 2026, la tendenza è esplorare luoghi che offrono esperienze autentiche, connessione culturale e rispetto per l’ambiente, senza rinunciare al comfort e alla bellezza.

Fonte: BBC. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dal team editoriale.


Il Mar Morto si risveglia: cosa significa questo per il mondo?

Il Mar Morto è uno dei bacini d'acqua più salati al mondo, dove ben poco, se non nulla, può sopravvivere. O almeno, così pensavano gli scienziati. La recente scoperta di pesci e altre forme di vita marina che nuotano nelle sue doline ha lasciato i ricercatori perplessi. Alcuni vedono questo evento come il segno di una profezia biblica annunciata da Ezechiele nell'Antico Testamento. Ma questa sorprendente scoperta dimostra davvero che uno dei laghi più antichi del pianeta può sostenere la vita, o è un inquietante presagio della fine dei tempi?
Stars Insider

Il Ritorno al Viaggio Organizzato: l’affidabilità e la personalizzazione spinge il tour operating Italiano

 

Il viaggio organizzato e la formula All-Inclusive stanno vivendo un momento unico. È cambiato il modo in cui si concepiscono, ma le persone ritornano in agenzia di viaggi per una vacanza dove nulla sia lasciato al caso, da vivere in sicurezza, e con esperienze autentiche.

I numeri dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano confermano questa tendenza: si registra un incremento dell’8% per il settore dei Tour Operator (escluse le crociere) e per le agenzie di viaggio. Si tratta di un trend non passeggero; secondo ASTOI Confindustria Viaggi, lo scorso anno il settore ha registrato un +12% di ricavi, con previsioni di ulteriore crescita nel 2025.

A testimonianza di questo ritorno,  il consolidamento del mercato del tour operating. Pambianco riporta la classifica dei principali marchi italiani che godono di ottima salute. Al primo posto Alpitour World con un fatturato attorno a 1,5 miliardi di euro (+5%), seguito da Veratour con 242 milioni di euro (+5%). Al terzo posto Quality Group che, con 230 milioni di euro (+12%), è seguito dal Gruppo Nicolaus, con 119 milioni di euro. Boscolo Tours ha chiuso lo scorso anno a quota 116 milioni con un aumento de23%. Buono anche il trend di crescita di Idee per Viaggiare che celebra il suo trentennale quest’anno e ha chiuso il 2024 a quota 112 milioni (+5%). Seguono nella classifica Futura Vacanze, Ota Viaggi e Alidays.

L'All Inclusive 2.0: sicurezza, qualità e "New Hedays"

I pacchetti turistici richiesti oggi  sono molto diversi rispetto al passato: la personalizzazione è estrema, le esperienze devono essere autentiche e su misura. A questo si associa un ulteriore fenomeno che Amadeus ha chiamato “New Hedays”. Si tratta di una sorta di nostalgia per i luoghi delle proprie vacanze All Inclusive dell’infanzia e la voglia di tornarci da adulti, ma anche la voglia di tornare nei posti dove si è trascorso un momento importante della propria vita, come il viaggio di nozze.

Siamo lontani quindi dagli All Inclusive con braccialetto al polso, attività di ogni tipo e animatore dietro l’angolo. Rimane invece la voglia di avere qualcuno che per noi organizza le vacanze in modi più rigeneranti e vicini alle nostre passioni. Il focus si sposta su corsi di cucina locale, resort internet free, e servizi specialistici come esperti del sonno e della meditazione.

Tommaso Bertini, Chief Marketing Officer di Alpitour World, conferma  il viaggiatore odierno è profondamente diverso da quello di qualche anno fa. “È più consapevole, informato e digitale”.

Secondo il manager di Alpitour World i nuovi viaggiatori non cercano solo una destinazione, ma un’esperienza che l rappresenti. “La vacanza è diventata un momento di celebrazione personale, un’occasione per rigenerarsi, scoprire e condividere. I nuovi viaggiatori non si identificano più con lo stereotipo del turista passivo: vogliono essere protagonisti del proprio viaggio, con la libertà di scegliere, personalizzare e vivere ogni fase con autenticità”.

Nell’offerta Alpitour World si cerca sicurezza, qualità e valore, in un contesto economico tutt’altro che semplice. “Come evidenziato dal Rapporto Coop 2025, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è in calo, e ogni spesa viene valutata con grande attenzione. Il viaggio, da momento di evasione, è diventato una scelta consapevole: chi parte vuole essere certo di non sbagliare, di investire bene il proprio denaro e di vivere un’esperienza all’altezza delle aspettative” avverte Bertini. Alpitour World risponde a questa esigenza con un’offerta integrata e affidabile, che garantisce qualità certificata in ogni fase del viaggio. “Siamo gli unici in Italia a poter vantare il controllo diretto dell’intera customer journey, dal volo al soggiorno, dalle esperienze in loco ai servizi accessori, e questo ci consente di offrire una qualità superiore, costante e verificabile, rispetto ad altri operatori”.

Dunque il cliente non deve perdere ore a confrontare decine di siti, a decifrare offerte spesso poco trasparenti, o a fidarsi di recensioni anonime. “Con noi, il cliente sa di poter contare su professionisti del settore, su brand storici e su un sistema che premia la fedeltà come il programma AWARD – afferma Tommaso Bertini – con vantaggi concreti e personalizzati, con prezzi competitivi, che tengono conto del momento e delle esigenze reali delle persone.”

Veratour, iconico marchio italiano con tantissimi viaggiatori fidelizzati, analogamente registra un grande mutamento. “Stiamo riscontrando un interesse importante verso le vacanze All Inclusive da parte di tutte le categorie di viaggiatori, compresi i giovani” afferma Stefano Pompili, ceo Veratour. “Oggi – prosegue – sapere fin dall'inizio quanto si andrà a spendere è un elemento essenziale: affidarsi a un tour operator serio ed esperto rappresenta una garanzia contro i costi nascosti. Tuttavia il desiderio di un prezzo chiaro va di pari passo con un approccio più completo che sappia combinare comfort, autenticità e libertà di scelta”.

“Il risultato – conclude Pompili – è che il ‘tutto incluso’ oggi significa anche ‘tutto vissuto’: meno stress, sì, ma anche più contenuto, più emozione, più autenticità. È questo equilibrio tra organizzazione impeccabile e libertà di vivere il viaggio secondo i propri ritmi”.

L'Economia della  fiducia: AI non Sostituisce, Potenzià

Andrea Nike Curzi, Head of Innovation di Idee per Viaggiare, ci illustra invece il mutamento generazionale nel mondo del viaggio: "La differenza fondamentale tra il mercato attuale e quello dei primi anni 2000 è il passaggio da un'economia dell'accesso a un'economia della fiducia: vent'anni fa, il valore di un tour operator risiedeva nella sua capacità di dare accesso a informazioni e prodotti difficilmente reperibili. Oggi, in un mondo di informazioni illimitate, il nostro valore risiede nella capacità di curare, validare e garantire l'esperienza di viaggio”.

Idee per Viaggiare sta riscontrando tre tendenze macroscopiche. La prima è una forte e crescente domanda per viaggi complessi, a lungo raggio e ad alto contenuto esperienziale, come le combinazioni più articolate in Oriente, Giappone e Stati Uniti. La seconda tendenza è quella che si sta riscontrando in tutto il mondo che Nike Curzi definisce "fuga dalla complessità": i clienti, anche i più giovani e digitalmente autonomi, scelgono Idee per Viaggiare per delegare lo stress e il carico cognitivo di una pianificazione che è diventata sempre più onerosa e rischiosa. “Non acquistano solo un viaggio, ma la serenità di un'esecuzione impeccabile”.

La terza tendenza che rileva il tour operator è la polarizzazione del mercato verso l'alto valore. “I viaggiatori sono disposti a investire in modo significativo per una garanzia di qualità, sicurezza e unicità. Questo è il cambiamento più profondo rispetto al passato: il viaggio non è più una spesa, ma un investimento sul proprio tempo e sul proprio benessere” afferma Nike Curzi.

Infine il manager sottolinea l’importanza delle agenzie di viaggio in questo processo di cambiamento per andare incontro alle esigenze del “nuovo” cliente. E l’innovazione digitale gioca qui un ruolo essenziale. “Tecnologie emergenti come l'Intelligenza Artificiale generativa e gli agenti conversazionali non sono una minaccia per il consulente di viaggio, ma il suo più grande alleato. Questi strumenti non sostituiranno l'empatia, la creatività e l'esperienza umana, ma le potenzieranno, automatizzando le attività di routine e liberando i nostri esperti per concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: ascoltare i clienti e disegnare sogni”.

Sostenibilità, Esperienza e Ruolo del Mediatore Culturale

Anche per I Grandi Viaggi le tendenze maggiormente in evidenza sono la personalizzazione dell’esperienza affinché rispecchi i propri interessi e valori, come testimonia Corinne Clementi, Amministratore Delegato del Tour Operator. “C'è una crescente richiesta di itinerari flessibili, attività locali autentiche e servizi personalizzati, ma resta fondamentale il servizio di assistenza”.

A questo si aggiunge la sostenibilità, che è un trend in forte espansione con un senso di responsabilità per l’ambiente e le culture che prima era meno sentito. “I viaggiatori preferiscono destinazioni che promuovono pratiche ecologiche, riducono l’impatto ambientale e valorizzano le comunità locali, e anche per i mezzi di trasporto, se possono prediligono il treno preferendolo all’aereo, e riducono gli spostamenti”. Questo ha cambiato anche il concetto di tour con accompagnatore dall’Italia, che ormai è divenuto, per I Grandi Viaggi, nei tour Explore, un vero e proprio mediatore culturale, addentrato nella cultura locale.


In controtendenza Andrea Mele, CEO di Mappamondo: "Per noi il viaggio organizzato non è mai stato il semplice abbinamento di un alloggio ad un volo e a dei transfer; ciò che da sempre ha contraddistinto la nostra filosofia è infatti la volontà di proporre un viaggio che riesca a far conoscere appieno una destinazione. Se molti tour operator si sono mossi negli ultimi anni nell'ottica di una semplificazione delle proposte e dei servizi, noi siamo andati nella direzione opposta, optando per l'organizzazione di un viaggio unico, non replicabile".

Tra i più innovativi operatori turistici a raccontarci del successo dei viaggi di organizzati negli ultimi anni c'è WeRoad. Le caratteristiche peculiari di questo operatore sono l’assenza di volo nel pacchetto di viaggio, la divisione per fascia di età e la divisione dei viaggi in “mood” sul sito. “Le persone che partecipano a un viaggio WeRoad non sono unite da un algoritmo, ma è tutto frutto della casualità; questo permette al viaggiatore di confrontarsi e dialogare con qualcuno con cui probabilmente non si sarebbe mai incontrato” ci spiega Stefano Arossa, Commercial Regional Manager Italia, Spagna, Francia e DACH di WeRoadWeRoad non include il volo perché il viaggiatore possa scegliere da dove partire, quando tornare, e se l’esperienza WeRoad sia solo una parte del suo itinerario. “Quest’anno grazie all’accordo con Bluvacanze abbiamo pensato di aggiungere un’ulteriore possibilità per coloro che desiderano una assistenza maggiore nell’acquisto del volo o dei servizi ancillari, i quali potranno rivolgersi a una agenzia del gruppo Bluvacanze, acquistare un WeRoad e chiedere loro supporto per il resto” aggiunge Stefano Arossa.

La Distribuzione: L'Agenzia come Garante di Fiducia

Anche il mondo delle agenzie di viaggi percepisce il grande cambiamento in atto. A darci una visione del mondo della distribuzione c'è Adriano Apicella, CEO di Welcome Travel Group. “Negli ultimi anni il profilo del viaggiatore è mutato profondamente, e con lui sono cambiate anche le aspettative verso i viaggi organizzati. Oggi il cliente è molto più informato e connesso, al tempo stesso impaziente e selettivo: non si accontenta di un catalogo standard, ma desidera un’offerta che lo rappresenti, rispecchi i suoi interessi e arrivi in tempi rapidi”.

In questo contesto, Welcome ritorna alla tendenza rilevata anche dall’operatore Idee per Viaggiare. Il cliente oggi si aspetta che il consulente conosca le sue preferenze, che sappia proporre soluzioni su misura e che sia in grado di reagire in tempo reale alle sue richieste. “L’esperienza della pandemia ha poi rafforzato il bisogno di garanzie e di rassicurazioni: assicurazioni, flessibilità e assistenza personale sono diventati elementi irrinunciabili. Il viaggiatore non si fida più soltanto del digitale: cerca un contatto, una figura di riferimento che lo accompagni nella scelta e nella gestione della vacanza” fa notare Apicella.

Anche la formula villaggio si è evoluta, diventando un prodotto che in agenzie viene proposto segmentato per target e budget; inoltre “L’intrattenimento è di qualità, l’animazione resta un plus”.

In questo scenario, Welcome Travel Group punta sull’innovazione. Tuttavia, fa notare Apicella: “le automazioni supportano le agenzie nel proporre l’offerta giusta al momento giusto, costruendo con il cliente un’esperienza di viaggio su misura. Questo consente di ridurre i tempi decisionali e di offrire soluzioni già in linea con le preferenze del viaggiatore contemporaneo, che non cerca più solo un pacchetto, ma un’esperienza che lo rappresenti, lo rassicuri e lo accompagni in ogni fase del viaggio”.

bit.fieramilano.it

Viaggi, il Garante della Privacy blocca il Faceboarding in Italia


 Niente più voli senza documento di identità e carta d’imbarco. Il Garante della Privacy ha bloccato il servizio di Faceboarding che permetteva l’imbarco da alcuni scali italiani con la sola lettura dei dati biometrici del volto del viaggiatore, senza esibire i documenti.

Dopo un periodo sperimentale nel 2019-2020, il servizio di imbarco biometrico era stato introdotto ufficialmente a Milano Linate (Ita Airways e Scandinavian Airlines) sui voli nazionali e per Copenhagen. Nel 2024 era sbarcato anche a Roma Fiumicino, con il nome You Board.

La misura, provvisoria finché l’istruttoria non sarà chiusa, riguarda l’aeroporto di Linate. A Fiumicino, invece, la società Aeroporti di Roma aveva già fatto un passo indietro aspettando una posizione ufficiale, dopo che verso la fine dell’anno scorso le autorità regolatorie avevano messo sotto esame i profili di tutela dei dati personali.

LA Repubblica

#SbrinzRoute Dopo 150 chilometri attraverso le Alpi, festa a Domodossola con l’amministrazione comunale, i gruppi folkloristici, l’associazione Oscella Felix e lo scambio di doni tra Italia e Svizzera


La Sbrinz Route accolta a Domodossola: la carovana svizzera ha concluso il viaggio in piazza Mercato

Ossola News

È arrivata oggi a Domodossola la carovana della Sbrinz Route, il trekking partito da Lucerna domenica scorsa e che in una settimana ha attraversato le Alpi lungo 150 chilometri per giungere, passando da Riale, Formazza, Crevoladossola fino al capoluogo dell’Ossola. Una rievocazione che ripercorre un’antica via commerciale, un tempo percorsa dai mercanti walser per trasportare beni e in particolare il celebre formaggio svizzero Sbrinz, da cui il percorso prende il nome.

In piazza Mercato, i someggiatori con gli asini al seguito sono stati accolti dall’amministrazione comunale, dai gruppi folkloristici e dall’associazione Oscella Felix, che ha offerto un rinfresco ai partecipanti.

Nel suo intervento, l’assessore comunale al commercio e ai mercati Gianluca Iervasi ha sottolineato come la Sbrinz Route non sia soltanto una rievocazione storica, ma anche un momento di incontro che rafforza i legami ancora oggi esistenti tra Italia e Svizzera, segnati da vicinanza culturale, tradizioni comuni e rapporti di amicizia che continuano a unire le comunità di montagna. A suggellare questa amicizia c’è stato anche uno scambio di doni: l’amministrazione comunale ha consegnato al capo trekking una confezione di vini ossolani, mentre i rappresentanti svizzeri hanno offerto alla città di Domodossola del formaggio Sbrinz, simbolo dell’antico commercio alpino. Come da tradizione gli alpigiani svizzeri hanno messo in vendita il celebre formaggio.

L’arrivo a Domodossola ha trasformato la piazza in una grande festa che ha riportato in vita l’atmosfera delle antiche carovane alpine. Un appuntamento che ogni anno rinnova la memoria del passato e al tempo stesso celebra il presente delle Alpi come luogo di dialogo e condivisione. 



Cosa fare (anche gratis) a Milano dal 29 al 31 agosto: tutti gli eventi -- Weekend 29-31 agosto

 Il Festival del Gin, le sagre e i cinema all'aperto, il Mercatone dell'Antiquariato e ancora eventi gratuiti e per famiglie.

Gli ultimi giorni di agosto segnano il rientro in città dopo le vacanze, con numerosi appuntamenti che profumano ancora d’estate.

Concerti e performance animano ancora le serate di ‘Estate al Castello’, la rassegna culturale nel Cortile delle Armi che emoziona il grande pubblico con un ricco programma di spettacoli live, promosso dal Comune di Milano (tutto il weekend).

Negli spazi dell’Ex Macello arriva invece il ‘Gin & Tonic Festival’, tre serate gratis all’insegna di degustazioni, musica e divertimento con oltre 400 gin artigianali e internazionali (tutto il weekend),

Alla Fabbrica del Vapore prosegue la ricca programmazione di Vapore d’Estate, la rassegna di musica, danza e cinema sotto le stelle (tutto il weekend).

Infine, tutti gli appassionati di modernariato e di vintage non possono perdersi il Mercatone dell'Antiquariato, con quasi 400 espositori lungo il Naviglio Grande tra arredamento e abbigliamento (domenica).

Concerti e serate

Tra le serate di questi ultimi giorni di agosto, la grande festa di Le Cannibale, con Parra for Cuva e Velasco, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco (domenica).

Cibo e vino

Sagre e festival arricchiscono questo fine settimana con appuntamenti adatti letteralmente ad ogni palato.

Al Magnolia arriva la nuova edizione di ‘Viva Las Vegan’, una giornata interamente dedicata al mondo vegano con workshop, talk, laboratori e musica dal vivo (domenica).

A Garbatola torna invece la tradizionale ‘Festa Granda’, con un programma ricco e variegato: cucina tipica, incontri culturali, concerti, eventi sportivi e, come da tradizione, il grande spettacolo pirotecnico finale (tutto il weekend).

Infine, vicino a Busto Garolfo torna la Festa popolare di Olcella, con un ricco programma di intrattenimento: concerti, cibo, incontri e un grande spettacolo di fuochi d'artificio finale (tutto il weekend).

Incontri e manifestazioni

Tra gli incontri di questi giorni estivi in città, le grandi serate al Parco Tittoni, con musica e buon cibo fino a tarda notte (tutto il weekend).

Infine, impossibile non menzionare gli spettacoli e i concerti di Arena Milano Est tra musica e performance (tutto il weekend).

Gratis

Tra i numerosi eventi gratuiti di questa estate milanese, Materia/Metamorfosi. Dialogo, mostra personale di Ercole Pignatelli presso MA-EC Gallery presenta. L’esposizione vede una selezione di opere pittoriche rappresentative del Maestro Pignatelli e offre al pubblico la visione delle sue opere plastiche, finora inedite, frutto di una profonda riflessione lunga decenni sul rapporto tra forma e spazio (tutto il weekend).

Lo studio legale Laruffa Bottinelli Avvocati Associati ospita invece una mostra personale dell’artista fotografo Walter Turcato: una selezione di fotografie d’arte su legno rappresentative della recente produzione dell’autore lombardo, a partire dal 2017 fino ad oggi, che toccano tematiche e linguaggi differenti (tutto il weekend).

Step FuturAbility District è invece il nuovo spazio di “connessione con il futuro”, divulgativo ed esperienziale, che nasce per connettere la comunità con il prossimo futuro e dare a tutti l’opportunità di intraprendere un viaggio per acquisire una maggiore consapevolezza sulla trasformazione digitale in atto (tutto il week-end).

La meditazione, infine, è la protagonista di The Prism Way, un percorso meditativo che consente di meditare ovunque si desideri e, in particolare, in una location d’eccezione: il The Prism Core Center, lo spazio permanente di The Prism in Piazza Napoli 22. 

Mostre

Tra le numerose esibizioni da segnalare in questi giorni, la mostra ‘More than kids’, di Valerio Berruti, un percorso ricco di installazioni, sia interattive che scenografiche: non solo sculture, ma anche proiezioni e grandi scenografie.

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano in collaborazione con Camera– Centro Italiano per la Fotografia di Torino presenta la mostra Dorothea Lange, a cura di Walter Guadagnini e Monica Poggi, che attraverso 140 di scatti celebra la fotografa americana a 130 anni dalla nascita.

All’Armani Silos prosegue la mostra sui 20 anni di Armani Privè, la collezione di alta moda del grande stilista italiano. La mostra è curata personalmente da Giorgio Armani e ripercorre la storia della linea d’alta moda attraverso una selezione di centocinquanta abiti da sogno esposti sull’intera superficie del Silos (tutto il weekend).

‘Un altro sguardo. Opere dalla Collezione Gemma De AngelisTest’a, a Villa Panza, organizzata dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano e dedicata al collezionismo d’arte privato (tutto il week-end).

Largo Greppi è invece il ritrovo per scoprire la nuova escape room digitale del Museo Bagatti Valsecchi, tra arazzi e indizi per scovare l’enigma (tutto il week-end).

Infine, ‘Cristian Chironi, Chironautica’ è la terza mostra ospitata negli ambienti dello studio Lauri Viglione Penalisti, a cura di Rischa Paterlini, che esplora il concetto dell’abitare come espressione artistica e culturale (tutto il week-end).

Cinema e teatro

Proseguono in questi ultimi giorni di agosto gli appuntamenti per gli amanti delle pellicole, a partire dalla rassegna 'Estate al Castello' (tutto il weekend).

Nella bellissima cornice di Mare Culturale Urbano prosegue ancora ‘CineMare’, il cinema sotto le stelle e in cuffia, con una ricca programmazione fino a fine mese.

Infine, in diversi luoghi di Milano prosegue AriAnteo, la rassegna di cinema all'aperto che coinvolge numerosi luoghi della città come Palazzo Reale, Fabbrica del Vapore e CityLife, con una programmazione variegata fino a settembre (tutto il weekend).

Bambini

Tra i numerosi appuntamenti estivi per i bambini, 'M'Incanto', festival di musica e spettacoli con oltre 60 eventi gratuiti in tutta la città (tutto il weekend).

Infine, al Museo della Scienza il sottomarino Toti apre le sue porte a tutti gli appassionati di mare, con visite guidate per tutto il weekend.

Fonte: milanotoday.it

Una frase di Charles de Montesquieu sul valore del viaggio


La citazione di Charles de Montesquieu, tratta dal Saggio sulle cause che possono influire sullo spirito e sul carattere, recita:

«I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio paese e non si è disposti a farsi carico di quelli degli stranieri.»

Queste parole condensano uno dei pensieri più moderni e universali del politico filosofo francese: l’idea che il viaggio non sia soltanto un’esperienza fisica, ma soprattutto un processo di trasformazione intellettuale e spirituale. Per Montesquieu, infatti, il confronto con altre culture e altre abitudini ha il potere di scuotere certezze radicate, di relativizzare convinzioni considerate assolute e di aprire la mente a nuove prospettive.

Charles de Montesquieu e il viaggio come esperienza di libertà

Nel XVIII secolo, epoca in cui Montesquieu scrive, il viaggio non era un’esperienza di massa come oggi, ma un’impresa riservata a pochi: studiosi, nobili, mercanti, esploratori. Era il tempo del cosiddetto “Grand Tour”, il viaggio formativo che i giovani aristocratici europei intraprendevano per completare la loro educazione. Per Montesquieu, però, il senso del viaggio va ben oltre il semplice arricchimento culturale o la conoscenza di monumenti e tradizioni. Viaggiare significa liberarsi dai vincoli invisibili dei pregiudizi, rompere i confini mentali, oltre che quelli geografici.

Il “cerchio dei pregiudizi” di cui parla è quell’insieme di convinzioni, tradizioni e abitudini che ogni società costruisce e che spesso accetta come verità assolute. Chi non ha mai visto altro tende a considerare normale solo ciò che appartiene al proprio contesto, giudicando come sbagliato o bizzarro tutto ciò che è diverso.

Il relativismo culturale di Montesquieu

Il filosofo francese, che viaggiò molto in Europa, osservò con attenzione le differenze tra popoli e governi. Nel suo capolavoro Lo spirito delle leggi mise in luce come le leggi e i costumi di ciascun paese fossero legati al clima, alla geografia, alla storia e alla religione, anticipando quello che oggi definiamo relativismo culturale.

La frase sulla funzione del viaggio si inserisce proprio in questa visione: conoscere altri popoli permette di relativizzare i propri schemi, comprendendo che ciò che a casa nostra è ritenuto essenziale o naturale altrove può essere marginale o persino inesistente. In questo senso, il viaggio diventa un antidoto contro l’etnocentrismo, ossia la tendenza a giudicare tutte le culture sulla base dei valori della propria.

Uscire dai propri pregiudizi

Charles de Montesquieu sottolinea che viaggiare significa uscire da se stessi, dalla rassicurante ma limitante visione del proprio paese. È un esercizio di apertura che costringe a rivedere giudizi e convinzioni. Tuttavia, aggiunge un dettaglio importante: chi viaggia non deve sostituire i propri pregiudizi con quelli degli stranieri.

Questo significa che l’apertura mentale non consiste nell’aderire passivamente ad altre mentalità, ma nel mantenere una distanza critica: imparare dagli altri senza perdere la propria capacità di giudizio. Il viaggiatore autentico, secondo Montesquieu, non è un collezionista di usanze, ma un osservatore attento che, mettendo a confronto culture diverse, diventa più libero e consapevole.

Il valore educativo del viaggio

Questa riflessione conserva una validità enorme anche oggi. Nell’epoca della globalizzazione, dei voli low cost e della comunicazione digitale, viaggiare sembra più facile che mai. Eppure, non sempre l’esperienza porta a quella crescita interiore di cui parla Montesquieu. Spesso ci si limita a “consumare” luoghi e culture come prodotti turistici, senza realmente interrogarsi su ciò che ci mostrano.

Per trasformarsi in apertura mentale, il viaggio deve essere accompagnato da curiosità autentica, umiltà e spirito critico. Significa osservare, ascoltare, confrontarsi, lasciarsi sorprendere e, quando necessario, mettere in discussione ciò che si pensava indiscutibile. Non basta spostarsi fisicamente: bisogna essere disposti a cambiare interiormente.

Un altro aspetto interessante del pensiero di Charles de Montesquieu riguarda il rapporto tra viaggio e identità. Viaggiando, si scopre che non esiste un unico modo di vivere, ma una molteplicità di possibilità. Questo non porta a smarrimento, bensì a una maggiore consapevolezza di sé. Solo confrontandosi con ciò che è diverso, infatti, si comprende davvero chi si è e quali valori sono essenziali.

In questo senso, il viaggio diventa anche un processo di auto-conoscenza. La distanza dal proprio contesto permette di guardare con occhi nuovi non solo ciò che è estraneo, ma anche ciò che è familiare. Tornare a casa dopo un viaggio spesso significa rivedere la propria realtà con maggiore lucidità, riconoscendo abitudini che prima sembravano ovvie e che ora si mostrano in tutta la loro relatività.

Una lezione per il presente

La riflessione di Charles de Montesquieu è quanto mai attuale. In un mondo attraversato da nazionalismi, paure identitarie e diffidenze verso lo straniero, il viaggio – reale o anche simbolico, attraverso la lettura e il dialogo – rappresenta ancora uno strumento fondamentale per combattere l’intolleranza.

Il filosofo ci invita a non chiuderci nei confini angusti dei nostri pregiudizi, ma a guardare oltre. Non si tratta di rinunciare alla propria cultura, ma di arricchirla attraverso il confronto. Ogni incontro con l’altro diventa occasione di crescita, a patto di non cadere nella tentazione opposta: quella di idealizzare o assorbire acriticamente tutto ciò che è diverso.

Le parole di Montesquieu racchiudono una verità semplice e potente: il viaggio è una scuola di libertà e di apertura mentale. Uscire dal proprio orizzonte culturale significa liberarsi dalle catene invisibili dei pregiudizi, imparare a guardare il mondo con occhi nuovi e diventare cittadini più consapevoli.

In un’epoca in cui la mobilità è sempre più accessibile, questa lezione assume un valore ancora più grande: non basta spostarsi, bisogna imparare a viaggiare davvero, ossia a lasciarsi cambiare dall’incontro con l’altro. Solo così il viaggio diventa ciò che Montesquieu aveva intuito: un esercizio di apertura, di critica e di libertà interiore.

Fonte: Liberiamo