Nel lavoro di Gregory Crewdson mi ha sempre colpito la capacità di creare un mondo che è insieme reale e completamente costruito. Le sue fotografie non si limitano a registrare la realtà: la plasmano attraverso la luce, i luoghi, gli oggetti e le figure, restituendola come qualcosa di sospeso, come fotogrammi di film inesistenti. Ho voluto che questa mostra rendesse visibili le relazioni che attraversano il suo lavoro e che emergono soprattutto nella trilogia realizzata tra il 2012 e il 2022: dall’intimità di Cathedral of the Pines, alla dimensione politica di An Eclipse of Moths, fino a quella più sociale di Eveningside. Mi interessava mostrare come gli stessi luoghi, le persone e gli oggetti ritornino nel tempo, cambiando lentamente. Per me una delle grandi forze di Crewdson si trova nella tensione tra una bellezza visiva straordinaria e un senso profondo di inquietudine, solitudine e fragilità. È un universo così coerente e riconoscibile che oggi possiamo davvero parlare di un mondo “crewdsoniano”.
Jean-Charles Vergne , curatore della mostra
É aperta ai Chiostri di San Pietro la mostra dedicata al grande fotografo americano Gregory Crewdson: le sue fotografie esplorano la solitudine, l’alienazione e le fragilità nascoste dietro l’apparente normalità della provincia americana.
Questa settimana iniziano anche gli incontri collegati alla mostra, che andranno ad esplorare proprio queste tematiche. Si parte con i due appuntamenti nell'ambito del ciclo C’era una volta l’America. Alla scoperta del sogno americano che non c’è più a cura di Digital Freaks in collaborazione con Fondazione E35.
Sabato 17 ottobre alle 11 Luciana Grosso presenterà il suo libro I resistenti. L’America che dice no a Trump, in dialogo con Marta Ciccolari Micaldi (La McMusa).
Martedì 20 ottobre alle 19.30 invece sarà ospite Federico Petroni, che presenterà Fiamme americane. La nuova destra e la crisi d'identità degli Stati Uniti, in dialogo con Karol Katner (La Bilancia Geopolitica).
Sabato 24 ottobre è in programma un workshop di sceneggiatura con Elisa Dondi, che guiderà lə partecipanti nell’ideazione e realizzazione di un soggetto cinematografico.
Elisa Dondi, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove oggi insegna. ha firmato le sceneggiature dei film Piccolo Corpo e Un anno di scuola di Laura Samani, ed è inoltre autrice di diverse serie televisive, tra cui Lidia Poët, ACAB e Storia della mia famiglia. Dal 2023 è membro della giuria dell’European Film Academy.
Fonte: comunicato stampa Palazzo Magnani
