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Viaggi / Arte: Torna l'Art Nouveau Week, viaggio in Europa sulle tracce del Liberty

 

Mostre, visite guidate, tour, convegni, conferenze, esperienze tematiche, attività didattiche e workshop: sono più di 750 le attività previste per l'Art Nouveau Week, la settimana internazionale dedicata alla cultura, all'arte, all'architettura e alle arti decorative della Belle Époque, in programma dall'8 al 14 luglio.

Per la grande manifestazione, che coinvolge 35 Paesi nel mondo e tutte le regioni italiane, si apriranno al pubblico oltre 1.500 siti tra ville, abitazioni civili, palazzi, hotel e giardini.

Giunta all'ottava edizione e promossa dall'Associazione Italia Liberty, la manifestazione, quest'anno dedicata al mare, si presenta come una straordinaria mostra diffusa, capace di raccontare il patrimonio Liberty attraverso centinaia di edifici, collezioni, archivi, opere d'arte, testimonianze decorative e percorsi urbani. È un'occasione unica per riscoprire il movimento che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento ha rivoluzionato il linguaggio della pittura, dell'architettura, del design, della grafica, della moda, della cucina e dell'artigianato.
    Particolare rilievo assume il centenario della scomparsa di Antoni Gaudí, figura simbolo del Modernismo europeo, celebrato attraverso iniziative internazionali ed eventi soprattutto a Barcellona. Tra le tante iniziative, spiccano 8 grandi mostre internazionali che inaugurano il festival: 'Louis Comfort Tiffany. Il sogno dell'Art Nouveau', allestita alla Macklowe Gallery di New York con opere di Tiffany, Gallé, Majorelle e Lalique; e 'Il manifesto Art Nouveau. Da Metlicovitz a Mucha', un percorso dedicato alla grafica e alla nascita della comunicazione visiva moderna al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. A Pesaro la mostra 'L'Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate' esplora il rapporto tra arte, mare e natura attraverso ceramiche, materiali naturalistici, cartoline e fotografie storiche. Villa Bernasconi di Cernobbio accoglie due esposizioni dedicate al Liberty di Riga e alla reinterpretazione contemporanea del costume da bagno attraverso il design tessile. A Palermo una grande mostra approfondisce la figura di Giuseppe Sommaruga, tra i maggiori protagonisti del Liberty italiano, mentre a Bari un'esposizione celebra Andrea Speziali, curatore della manifestazione e artista autore del bozzetto del primo francobollo italiano dedicato all'Art Nouveau e del folder di Poste Italiane.
    In ogni parte del mondo, dalla Spagna al Belgio e dall'Argentina agli Stati Uniti e all'Australia, si terranno visite guidate alla scoperta delle tante declinazioni dell'Art Nouveau tra viali, ville, palazzi, hotel, giardini e musei. È lo stesso Speziali ad aver progettato percorsi di visite guidate giornaliere da una a tre ore in oltre 300 città che includeranno l'accesso a edifici Liberty generalmente chiusi al pubblico, permettendo ai partecipanti un'esperienza unica a ritroso nel tempo.
    In Italia è previsto anche un ciclo di visite guidate nei cimiteri, dedicate al Liberty e all'arte funeraria tra XIX e XX secolo con le opere di Luigi Orengo, Leonardo Bistolfi, Medardo Rosso, Adolfo Wildt e Giacomo Manzù. È un patrimonio spesso poco conosciuto che oggi si apre al grande pubblico attraverso percorsi guidati tra cappelle, statue e monumenti funebri dallo straordinario valore artistico. 
   

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Liberty a Torino, una mostra racconta le sue originali bellezze

TORINO - La Torino del liberty, uno degli stili artistici e architettorinici che più caratterizzano la sua storia, è protagonista della mostra 'Liberty.

Torino Capitale', a Palazzo Madama - Museo civico d'Arte Antica dal 26 ottobre al prossimo 10 giugno.

L'esposizione, a cura di Palazzo Madama e di Siat-Società degli ingegneri e degli architetti in Torino con la collaborazione di MondoMostre, racconta, con un centinaio di opere, il fondamentale ruolo di Torino per l'affermarsi del Liberty, un'arte che nella capitale sabauda travolse letteralmente ogni aspetto della vita e della società andando poi a diffondersi nel mondo.
    Una mostra importante nell'ambito dell'ingresso di Torino nel Rann di Bruxelles e della candidatura a Città Patrimonio mondiale Unesco per il Liberty. Un allestimento coinvolgente che affronta ogni aspetto delle manifestazioni artistiche del Liberty in modo inedito, consentendo al visitatore di comprendere i meccanismi della creazione architettonica ed estetica, attraverso l'analisi delle tante opere, siano esse di architettura, di design d'interni, pitture, sculture, lavori grafici o di decorazione, oggetti d'uso, testi letterari, poesia o musica.
    Il liberty, con le sue decorazioni dolci, sinuose e avvolgenti e il suo amore per le forme della natura, si sviluppa nella cosiddetta Belle Époque, periodo di fiducia sconfinata nel progresso e in un mondo senza confini - spiegano i curatori -.
    Uno stile allora molto originale che trova in Torino la sua capitale e la sua cassa di risonanza nel parco del Valentino, protagonista dei nuovi valori della nazione e del progresso, cornice ideale per mettere in mostra la produzione italiana in campo industriale, agricolo e artistico. Una stagione 'europea' orientata a superare il naturalismo in nome di un simbolismo decorativo, come ben racconta la mostra centrata sul concetto 'metamorfosi', parola scelta per evidenziare il passaggio tra Ottocento e Novecento. All'esposizione si accompagna il programma off 'Libertyamo', mirato a coinvolgere l'intera città alla riscoperta delle sue radici.
   

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LIBERTY IN ITALIA. ARTISTI ALLA RICERCA DEL MODERNO

Mostra d’arte sullo stile Liberty Italiano: 300 opere, in gran parte inedite, in mostra a Palazzo Magnani per una nuova lettura del genere liberty Italiano
La mostra a cura di Francesco Parisi e Anna Villari, è una spettacolare, ampia indagine sul Liberty in Italia.
Sette sezioni che vedono riunite quasi 300 opere: dipinti, sculture, grafica, progetti architettonici e decorativi, manifesti, ceramiche, selezionatissimi prestiti provenienti dai più importanti Musei italiani e da straordinarie Collezioni private. Molti di questi prestiti sono frutto dei più recenti studi e escono dalle collezioni mostrandosi al grande pubblico per la prima volta.
Ogni sezione della mostra – dedicata al dialogo tra le diverse arti – mette in luce l’alternanza tra le due “anime” del Liberty italiano: quella propriamente floreale e quella “modernista”, più inquieta e vicina a influenze europee, e che porterà da lì a poco alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave più stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.
Fino al 14 febbraio 2017.
Dove: Palazzo Magnani
Corso Garibaldi, 29, Reggio Emilia
Prossime date:
  • venerdì 6 gennaio 2017
  • sabato 7 gennaio 2017
  • domenica 8 gennaio 2017
  • martedì 10 gennaio 2017
  • mercoledì 11 gennaio 2017
  • Orari:
    Dal martedì al giovedì 10.00-13.00 - 15.00-19.00, venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00 – lunedì chiuso
  • fonte: comune.re.it