Le mostre del weekend, da Carla Cerati alla Secessione Viennese

 

Dalle macchine di Leonardo alla ricerca di Carla Cerati, fino al rapporto tra Dalí e la moda e agli artisti della Secessione Viennese: sono alcune delle mostre di questa settimana.


    BOLOGNA - La bicicletta e il paracadute, il deltaplano e l'elicottero: si intitola "Le macchine di Leonardo da Vinci.

Genio e innovazione" la mostra allestita a Palazzo Pallavicini dal 24 settembre al 17 gennaio, coordinata da Francesca Bogliolo, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci. Circa una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all'epoca di Leonardo compongono il percorso, opere tutte realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi.
    MILANO - Due grandi mostre in apertura a Palazzo Reale. Dal 24 settembre al 31 gennaio è allestita "Dalí e la moda", a cura di Laura Bartolomé Roviras e di Judith Clark, un viaggio inedito tra surrealismo, identità e immaginario collettivo: oltre 200 opere e documenti - tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti - raccontano lo sguardo innovatore dell'artista sulla moda e le tante collaborazioni con stilisti, fotografi e maison. Nel centenario della nascita di Carla Cerati, dal 26 settembre al 10 gennaio una grande antologica rende omaggio all'artista: dal titolo "Carla Cerati. Plurale femminile fotografia e scrittura, 1926-2026", a cura di Elena Ceratti, Giovanna Calvenzi e Mariateresa Cerretelli, la mostra presenta fotografie, documenti, libri, materiali d'archivio e video che svelano i temi indagati nel corso della vita, dall'osservazione della città di Milano al progetto Morire di Classe, dai ritratti al teatro, fino alle ricerche sul corpo, la memoria e le trasformazioni sociali.
    MESTRE - Le figure simbolo della Secessione Viennese animano la mostra "Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea", allestita dal 26 settembre al 14 febbraio negli spazi del Muvec Casa delle Contemporaneità: concentrandosi sul corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive, il percorso tesse relazioni tra stili, temi e tecniche diverse, dalla restituzione metafisica dell'immagine di Casorati, Cadorin, fino al dialogo con gli artisti contemporanei come Manzoni, Gina Pane, Ana Mendieta che hanno messo al centro della propria poetica lo spazio dei corpi, le assenze, il tempo, le azioni su di esso, i suoi segni.
    MANTOVA - Palazzo Te ospita dal 26 settembre al 10 gennaio "Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio", curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini. Celebrando il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento, l'esposizione mette in dialogo opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci e Caravaggio, con una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee.
    FIRENZE - Dal 25 settembre al 24 gennaio, a Palazzo Strozzi è allestita "Broken. La forza del frammento in scultura", a cura di C. D. Dickerson e Andrew Sears, e organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, dove sarà presentata nella primavera del 2027. La selezione di opere esposte attraversa le civiltà antiche dell'Egitto, della Mesoamerica, dell'Etruria e della Grecia, per estendersi alle culture premoderne o della prima età moderna, dal Perù alla Cambogia, fino a toccare l'arte contemporanea: l'obiettivo è documentare la forza formale del frammento, la capacità di raccontare le epoche e il fascino esercitato sull'uomo lungo i secoli. 
   

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