Salone del Mobile.Milano inaugura il tour internazionale da Giacarta con la Collezione Permanente del SaloneSatellite
La Collezione Permanente del SaloneSatellite debutta in Giappone, ospite speciale del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka
Il SaloneSatellite 2025 torna dall’8 al 13 aprile in occasione della 63ª edizione del Salone del Mobile.Milano
Il SaloneSatellite 2025 torna dall’8 al 13 aprile in occasione della 63ª edizione del Salone del Mobile.Milano, aprendo ufficialmente le iscrizioni a tutti i designer under 35. Per la Manifestazione dedicata ai giovani designer fondata a curata da Marva Griffin Wilshire, il 2024 è stato un anno importante. Un anno di celebrazioni per il 25° compleanno di questo appuntamento imperdibile, con un’edizione che ha visto la presenza di 600 partecipanti da 36 Paesi e 22 Scuole di Design e Università internazionali da 14 Paesi.
L’edizione appena conclusa ha preso forma sotto il tema “Connecting Design since 1998”. “Incredibile, 25 anni!”, ha dichiarato Marva Griffin Wilshire. “Mi sembra solo ieri che Manlio Armellini – all’epoca AD di Cosmit – dopo le nostre conversazioni sui giovani designer, mi affidò l’incarico di organizzare un evento dedicato a loro, all’interno del quartiere fieristico”.
Non è mancato il SaloneSatellite Award, riconoscimento per premiare e incentivare i designer più meritevoli. La giuria di esperti di settore presieduta da Paola Antonelli, Senior Curator in the Department of Architecture and Design del MoMA (New York), ha insignito lo Studio Ololoo, l’architetto Filippo Andrighetto e lo studio Egoundesign.
Inoltre, per ripercorrere la storia di questo appuntamento unico per connessioni scoperte, Triennale Milano ha ospitato una grande mostra curata da due professionisti che hanno già celebrato con Marva Griffin Wilshire gli anniversari dei 10 anni (con la mostra “Avverati. A Dream Come True”, Fiera Milano, Rho, 2007) e dei 20 (“SaloneSatellite 20 Years of New Creativity”, Fabbrica del Vapore, 2017). Si tratta di Beppe Finessi e Ricardo Bello Dias, che con il suo studio firma anche gli allestimenti fieristici fin dalla prima edizione. La mostra è stata visitabile in occasione del Salone del Mobile dal 16 al 28 aprile, con un progetto grafico firmato da studio òbelo (Claude Marzotto e Maia Sambonet).
Fonte: comunicato stampa
Cibo, materiali e tecnologia: i protagonisti di EuroCucina 2024

Un racconto che cattura l’attenzione e porta con sé innovazione e spunti di riflessione sullo spazio cucina e il cibo. Da scoprire presso i padiglioni 2 e 4
La cucina oggi diventa luogo di sperimentazione e regno della tecnologia, applicata non solo in campo digitale ma anche e soprattutto nella ricerca di materiali, finiture e soluzioni progettuali innovative.
Ed è proprio la cucina ad essere quest’anno la protagonista al Salone del Mobile.Milano. La Manifestazione infatti ospita per la sua 62ª edizione, l’evento biennale EuroCucina / FTK, Technology for the Kitchen, in cui più di 100 aziende provenienti da tutto il mondo, presentano le novità per uno dei luoghi simbolici dell’ambiente domestico.
Osservando le novità di quest’anno, la ricerca intorno a un concetto nuovo dell’ambiente cucina è presente in gran parte dei prodotti. Una cucina sempre più aperta, non destinata solo e soltanto alla preparazione delle pietanze, ma un vero e proprio ambiente da vivere, da arricchire di materiali preziosi e ad alte prestazioni tecniche. Le novità non si fermano ai brand, il Salone del Mobile.Milano infatti quest’anno presenta al centro di EuroCucina una riflessione in sei puntate sul cibo di ieri, oggi e domani.
Salone del Mobile volano per turismo nazionale
Il Salone del Mobile di Milano è “un grande aiuto e un volano per il turismo nazionale”. Lo ha detto la ministra del Turismo Daniela Santanchè intervenendo all’inaugurazione della 62/a edizione dell’evento alla Fiera di Milano a Rho. “Cito solo due numeri, l’intero comparto turistico, di tutte le fiere, ogni anno attiva un valore aggiunto di 10 miliardi di euro e genera un valore aggiunto di quasi 5 miliardi – ha aggiunto -. Inoltre il comparto delle fiere per il turismo porta con sé un valore aggiunto, cioè aiuta a destagionalizzare, perchè le fiere non sono mai nei periodi canonici delle nostre vacanze. Questo significa anche stabilizzare i nostri lavoratori”.
E in effetti guardando ai dati della biglietteria questa edizione del Salone del Mobile si preannuncia gia un successo con numeri vicini al record di visitatori da 130 Paesi. “Ci aspettiamo un grande successo – ha commentato la presidente dell’evento Maria Porro al taglio del nastro -, anche per le biennali della cucina e del bagno. Con un’alta qualità di prodotti, nel rispetto del pianeta, e una grande piattaforma di networking commerciale”. Sono oltre 1.950 gli espositori da 35 Paesi, 185 brand tra debutti e ritorni. Un focus sul design della cucina e del bagno; 25 anni di SaloneSatellite e un biglietto speciale per gli studenti a 15 euro. Con in più una proposta culturale diffusa in tutti i padiglioni che ha il suo cuore nell’installazione ‘A Thinking Room’, progettata da David Lynch, il celebre regista dell’inconscio. Si tratta di due ‘stanze del pensiero’, speculari, immaginate come porte simboliche da attraversare per immergersi nella manifestazione.
travelnostop.com
Salone del Mobile e Fuorisalone 2024, guida agli eventi della Milano Design Week
Il Teatro alla Scala per l’inaugurazione del 62° Salone del Mobile.Milano

Riccardo Chailly e Juan Diego Flórez per l’inaugurazione del Salone del Mobile.Milano
La collaborazione tra il Teatro alla Scala e il Salone del Mobile.Milano prosegue e si rafforza con una straordinaria occasione musicale: lunedì 15 aprile alle 20 la serata inaugurale ospiterà nella sala del Piermarini l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta dal Maestro Riccardo Chailly con la partecipazione di uno dei più celebri cantanti del nostro tempo, il tenore Juan Diego Flórez. Il programma include una selezione di Ouverture, Intermezzi e arie di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Giacomo Puccini, di cui nel 2024 si celebra il centenario della scomparsa. Apre la serata la Sinfonia di Nabucco, il capolavoro con cui Verdi trionfò alla Scala nel 1842 e che assunse valenza patriottica negli anni del Risorgimento: già nella Sinfonia si annuncia la melodia del celebre coro “Va’ pensiero”. Un’atmosfera più intima è evocata dal preludio della Traviata (1853), seguito dall’appassionata aria di Alfredo del Secondo atto “Lunge da lei… De’ miei bollenti spiriti”. Si ritorna alle melodie del belcanto con la Sinfonia dei Capuleti e i Montecchi (1830) di Vincenzo Bellini da cui è tratta anche l’ardente aria d’ingresso del tenore “È serbata a quest’acciaro”. Verdi torna con i ballabili di due tra le sue opere più grandiose e spettacolari, pensate per un pubblico internazionale: Don Carlo (Parigi 1867) e Aida (Il Cairo 1871). Il centenario pucciniano è celebrato dallo struggente intermezzo da Manon Lescaut (1893) aperto dalle note appassionate della viola e del violoncello, e dalla celeberrima aria di Rodolfo dalla Bohème (1896) “Che gelida manina”. Conclude il programma ufficiale la Sinfonia della Forza del destino di Verdi, un cavallo di battaglia di Orchestra e Direttore che anticipa il prossimo 7 dicembre.
Riccardo Chailly
Già direttore stabile di alcune tra le più prestigiose orchestre europee tra cui il Concertgebouw di Amsterdam e il Gewandhaus di Lipsia oltre alla Sinfonica di Milano, Riccardo Chailly è Direttore Musicale del Teatro alla Scala e dell’Orchestra del Festival di Lucerna dal 2015. È regolarmente invitato dalle principali orchestre tra cui i Berliner e i Wiener Philharmoniker. Chailly dirige la sua prima opera al Teatro alla Scala nel 1978: il Direttore Artistico Claudio Abbado, di cui Chailly era stato assistente in produzioni leggendarie come Simon Boccanegra di Verdi, lo chiama a sostituire Gianandrea Gavazzeni nella nuova produzione de I masnadieri di Verdi nella Stagione del bicentenario del Teatro. È l’inizio di un percorso musicale comune mai interrotto: in campo operistico il M°Chailly spazia in un repertorio che, saldamente centrato sul repertorio italiano con Rossini, Verdi, Puccini, si estende a Stravinskij, Musorgskij e Prokof’ev. Importanti le collaborazioni con i registi, che da Pizzi a Bussotti, Cobelli, Ronconi e Zeffirelli fino a Gabriele Salvatores, Davide Livcermore e Leo Muscato, disegnano una mappa significativa del teatro italiano, mentre in campo internazionale vanno ricordati almeno Cox, Lehnhoff, Carsen e Hermanis. In campo sinfonico il repertorio, che comprende oltre 150 concerti in sede e in tournée con l’Orchestra del Teatro e la Filarmonica ma anche con orchestre come il Royal Concertgebouw di Amsterdam, il Gewandhaus di Lipsia e i Wiener Philharmoniker, si fa vastissimo spaziando dal classico al contemporaneo. Tra le tournée vanno ricordate almeno il tour americano con la Filarmonica della scala nel 2007 e i recenti ritorni dell’Orchestra nelle grandi sedi concertistiche: con la Filarmonica dal Festival di Salisburgo, Lucerna e Proms, con Coro e Orchestra della Scala in tutte le principali capitali europee.
Juan Diego Flórez
Nato a Lima, inizia da bambino a cantare e a suonare rock e musica popolare peruviana; in seguito studia al Conservatorio Nazionale del Perù e poi ottiene una borsa di studio al Curtis Institute of Music di Philadelphia. Nel 1996 ha esordito al Rossini Opera Festival di Pesaro come Corradino in Matilde di Shabran. A ventitré anni debutta alla Scala in Armide diretta da Riccardo Muti, e da allora si esibisce nelle sedi più prestigiose e con i più grandi direttori d’orchestra. Nel 2007 segna un momento storico alla Scala, offrendo – non accadeva dal 1933 – il bis di “Ah! Mes amis”, la famosa aria della Fille du régiment che contiene nove “do di petto”: bis poi richiesto anche al Metropolitan di New York e all’Opéra di Parigi. Torna alla Scala varie volte, come Don Ramiro (La Cenerentola, 2005), Rodrigo (Otello di Rossini, 2015) e Orphée (Orphée et Euridice, 2018) e partecipa allo spettacolo inaugurale della Stagione 2020-2021 A riveder le stelle; nel 2023 è Edgardo in Lucia di Lammermoor diretta da Riccardo Chailly. Famoso per i suoi ruoli belcantistici, negli ultimi anni ha ampliato il suo repertorio con opere del romanticismo francese. Ultimamente è stato Raoul de Nangis (Les Huguenots) alla Deutsche Oper Berlin, Gennaro (Lucrezia Borgia) alla Bayerische Staatsoper di Monaco e in versione da concerto al Festival di Salisburgo, Hoffmann (Les contes d’Hoffmann) all’Opéra di Monte-Carlo, Ricciardo (Ricciardo e Zoraide) al Rossini Opera Festival di Pesaro, Alfredo (La traviata) al Metropolitan di New York, Des Grieux (Manon) e Faust nell’opera omonima alla Staatsoper di Vienna, Rodolfo (La bohème) all’Opera di Zurigo. Ha inciso un CD di arie mozartiane e uno di canzoni popolari latinoamericane, Bésame mucho. Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti, la Gran Cruz de la Orden El Sol del Perù e il titolo di “Österreichischer Kammersänger”. Nel 2011 fonda “Sinfonía por el Perú”, un progetto sociale ispirato a El Sistema venezuelano, per favorire lo sviluppo artistico e individuale dei bambini e dei ragazzi. Per questa iniziativa l’UNESCO lo nomina Goodwill Ambassador nel 2012 e nel 2014 riceve il Crystal Award dal World Economic Forum
Salone del Mobile è "alla 62esima edizione ed è un esempio di fare sistema"
Quest'anno abbiamo numeri incredibili: 174mila metri quadri di superficie espositiva, 1900 espositori da oltre 30 Paesi.
Se guardiamo ai dati della biglietteria, siamo vicini a un numero record di visitatori da 130 Paesi". Lo dice la presidente Maria Porro agli Stati generali dell'economia organizzati da Forza Italia a Milano. "Questo grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Esteri e Ice: abbiamo contattato tutti i continenti per raccontare un settore, che è creativo e manifatturiero. Stiamo parlando di una filiera con 66mila imprese, piccole e medie imprese, questa è anche la forza di questo settore che è riuscito post covid e anche durante il covid a registrare dati incredibili", rileva Porro.
Fonte: ansa.it
Salone Mobile: Boeri, finalmente un raggio di futuro
"Dopo il lungo inverno dell'epidemia, ecco finalmente un raggio di futuro": così il curatore Stefano Boeri parla del SuperSalone che apre domani a Rho Fiera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un appuntamento, questo di settembre, fortemente voluto da Salone del Mobile.Milano dopo le sospensioni per Covid delle scorse edizioni primaverili.
"Abbiamo rotto gli schemi - dice Maria Porro, Presidente del Salone - per non restare fermi in una situazione che avrebbe potuto impoverire il sistema e compromettere il primato di Milano".
"Dopo due anni e mezzo - commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin - il design italiano ritrova il suo appuntamento più importante, motore irrinunciabile di un settore che, nonostante le difficoltà della pandemia, nell'ultimo anno è riuscito ad agganciare la ripresa. La produzione complessiva della filiera legno- arredo è di 39 miliardi di euro, il macrosistema arredamento vale 21 miliardi di euro di cui 11 miliardi destinati all'export, e nel primo semestre è cresciuto del 14,3% sul 2019, con un recupero in particolare sul mercato italiano". "Abbiamo fatto - continua Feltrin - il bene della filiera e riaffermato la leadership del nostro comparto, della città di Milano e del Sistema Italia".
"In un momento ancora difficile della nostra storia, il "supersalone" - afferma Stefano Boeri - anticipa il futuro delle Fiere e delle grandi esposizioni, proponendo un evento aperto sia alle aziende sia al pubblico, con i prodotti in presenza ma prenotabili per l'acquisto on-line, un allestimento totalmente riutilizzabile e ricchissimo di contributi artistici e culturali". (ANSA).






