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Museo Civico Romano-Baldassarre di Termini Imerese

 


Il Museo Civico di Termini Imerese per il notevole interesse di materiale in esso conservato, può essere considerato tra i più importanti della provincia di Palermo. Si compone di due macrosezioni: quella archeologica dove vengono conservate le testimonianze databili dal paleolitico superiore al periodo arabo normanno. Di essa le opere più rappresentative: il cratere a campana del V sec. a.C., le teste leonine del Tempio di Imera, la stele in marmo con i fregi delle monete del periodo Imera e Thermae, teste votive, il ritratto di Giulia Drusilla, la testimonianza della presenza araba a Termini Imerese 900 d.C. e una importante iscrizione araba in tufo.

L’altra sezione è quella storico – artistica alla quale appartengono: un trittico quattrocentesco attribuito a Gaspare da Pesaro; un bozzetto scultoreo attribuito a Gian Lorenzo Bernini, raffigurante San Girolamo; pitture di Vincenzo La Barbera, Pietro Novelli; un’Annunciazione di scuola fiamminga; due grandi arazzi attribuiti al La Barbera.

Fondato nel 1873 è uno dei più importanti e ricchi fra gli analoghi musei siciliani. La struttura centrale del Museo fu sede di uno dei più antichi ospedali della Sicilia. Fondato nel 1376 da Gregorio Saglimpipi. Successivamente l’ospedale fu affidato ai religiosi dell’Ordine di S. Giovanni di Dio, meglio conosciuti come “Fatebenefratelli”.

Vi sono custodite raccolte di reperti preistorici, delle varie dominazioni (romana, araba, normanna); epigrafi; pitture, sculture.

Il circuito museale si conclude con una sezione dedicata all’Ottocento.

Informazioni e prenotazioni

Via Marco Aurelio Cicerone
90018 Termini Imerese
TEL: +39 091 8128550
Orari di apertura

Dal Martedଠal Sabato 09:00 / 13:00 – 16.00 / 18.30
Domenica: 09.00 / 13.00

Fonte: Museo Civico - SCOPRI TERMINI IMERESE in https://www.scopritermini.it/museo-civico-romano-baldassarre-termini-imerese/

Da qui vedi tramonti mozzafiato sul Golfo: il nuovo volto del Belvedere di Termini Imerese

 

Un nuovo volto per il Belvedere di Termini Imerese. Il luogo più iconico della Città delle Terme si rinnova, trasformandosi in un grande spazio di quasi 16.000 metri quadrati, impreziosito da aiuole, da una grande fontana e nuove aree dedicate alla socialità e al relax. Da sempre luogo di incontro e di socialità, il Belvedere è la meta ideale per una passeggiata, un ottimo gelato e per ammirare lo straordinario panorama del Golfo di Termini Imerese, che si estende da Cefalù a Capo Zafferano.

Oggi questo luogo simbolo della città è diventato ancora più bello grazie agli interventi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR. Dalla grande terrazza del Belvedere, infatti, si può ammirare uno dei tramonti più affascinanti della Sicilia. Ogni sera il sole scompare lentamente dietro i colli di Palermo, regalando uno spettacolo di straordinaria bellezza. Le sfumature del cielo si accendono di colori intensi, trasformando il panorama del Golfo in un quadro naturale che, ogni volta, lascia senza fiato.

A rendere ancora più suggestivo il calar del sole contribuiscono il campanile della Chiesa di San Giovanni, recentemente riportato al suo antico splendore, e il verde del Parco Urbano di Villa Palmeri. Insieme impreziosiscono il panorama, offrendo uno scorcio di straordinaria bellezza che unisce storia, natura e luce in un'unica emozione.

Nella parte terminale del Belvedere, lo sguardo del visitatore si apre su uno scenario ancora più suggestivo, impreziosito dalla nuova illuminazione dell'opera Anabasi, realizzata nel 1998 dall'artista Rita Sajeva. Attraverso il grande foro, che caratterizza il monumento, si crea una straordinaria cornice naturale, capace di racchiudere due elementi di rara bellezza: il campanile della Chiesa di San Giovanni e il sole che lentamente tramonta sul Golfo.

Un incontro armonioso tra arte, storia e paesaggio, che regala un panorama unico e un'emozione indimenticabile. «Il Belvedere è la restituzione alla cittadinanza di un luogo che appartiene a tutti, uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dal nostro insediamento», afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Pippo Preti.

«È stata un'opera complessa, che ha richiesto impegno e determinazione per superare le numerose difficoltà incontrate lungo il percorso di realizzazione. Oggi, però, possiamo dire con soddisfazione di aver raggiunto un risultato di grande valore. Restituire alla comunità uno spazio più bello, funzionale e accogliente, migliorando ciò che abbiamo ereditato, rappresenta un messaggio importante e un segno concreto di attenzione verso il patrimonio della nostra città e le future generazioni».

Questo spazio diventerà un importante elemento di collegamento tra il Teatro all'aperto e il Castello, due luoghi simbolo della città anch'essi interessati da interventi di riqualificazione finanziati dal PNRR, creando così un nuovo percorso di valorizzazione tra storia, cultura e bellezza paesaggistica.

«Abbiamo restituito uno spazio da vivere, da ammirare e da custodire», conclude il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova. «A breve inaugureremo anche il Teatro all'aperto e il Castello, completando un importante percorso di rigenerazione urbana. Da oggi, però, si apre una nuova sfida: quella della cura e del rispetto di questi luoghi.

Rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché sentano il Belvedere come un bene comune da custodire con senso di responsabilità. La rigenerazione di uno spazio pubblico non si esaurisce con la conclusione dei lavori: solo attraverso la collaborazione e l'impegno di tutta la comunità questi luoghi potranno continuare a vivere, a essere valorizzati e tramandati alle future generazioni».

L'intervento di riqualificazione è stato portato a termine grazie al lavoro coordinato dal dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune, l'ingegnere Giuseppe Frangiamore, con il Responsabile Unico del Progetto, l'ingegnere Alfonso D'Emanuele, e il supporto tecnico dell'ingegnere Angelo Roppolo. Fondamentale anche il ruolo dell'Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, che ha seguito e accompagnato tutte le fasi delle lavorazioni.

Lo straordinario intervento di riqualificazione è stato progettato dallo Studio Capolei Cavalli Architetti Associati e da Ellipse Engineering, con l'architetto Pierfrancesco Capolei quale progettista e l'ingegnere Salvatore Castaldo nel ruolo di Direttore dei Lavori. L'opera, del valore di 2,8 milioni di euro, è stata aggiudicata al Consorzio Stabile Ventimaggio di Patti (ME).

Mentre l'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ITAL GROUP, con sede a Casteldaccia (PA). Hanno inoltre contribuito alla realizzazione dell'intervento, in qualità di imprese subappaltatrici, la CO.GI di Casteldaccia (PA) e la SIE Impianti di Termini Imerese (PA), il cui supporto è stato determinante nelle diverse fasi delle lavorazioni.
balarm.it



Proseguono i lavori per il nuovo porto turistico di Termini Imerese

 

rendere progettuale

himeraweb

Proseguono i lavori per il nuovo porto turistico di Termini Imerese. Nonostante lo scetticismo di molti cittadini, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Maria Terranova, non si lascia abbattere e proprio nella giornata di ieri ha divulgato un video dove si mostrano i lavori della nuova area del porto turistico di Termini Imerese. 
Lavori spesso invisibili dalla città, ma che proseguono spediti con tre cantieri aperti per garantire la realizzazione di una nuova opportunità turistica per la città. 
Di seguito il video che mostra l’avanzamento dei lavori e una galleria fotografica con i render di come diventerà la nuova area in via di espansione. 

La Riserva Naturale Monte San Calogero a Termini Imerese: "La montagne delle aquile"


Documentario sulla Riserva Naturale Monte San Calogero prodotto dall'Azienda Regionali Foreste Demaniali Sicilia. Il monte San Calogero 1326mt. slm, rientra nei territori dei comuni di Termini Imerese, Caccamo e Sciara in Sicilia nella provincia di Palermo. Ed ha un grosso interesse sotto il livello naturalistico per essere una delle zone preferite dalle aquile per la nidificazione.


Raggiunta l’intesa per porre fine al pignoramento che grava sugli immobili facenti parte del Complesso Termale di Termini Imerese, costituito dal Grande Hotel delle Terme e dalle Vecchie Terme

 

Comunicato Stampa congiunto

L’Amministrazione comunale, in persona del Sindaco Dott.ssa Terranova e La Società Solfin S.p.A. (ex Igar S.r.L), ex gestore del “Grand Hotel delle Terme” fino al 2019, rappresentata dall’Amm.re unico, Sig. Lorenzo Forello, hanno il piacere di informare la Comunità di Termini Imerese che è stala raggiunta l’intesa per porre fine al pignoramento che grava sugli immobili facenti parte del Complesso Termale di Termini Imerese, costituito dal Grande Hotel delle Terme e dalle Vecchie Terme.

È doveroso precisare che la rinuncia al pignoramento rappresenta un atto spontaneo da parte della Solfin SpA, in particolare del suo legale rappresentate sig. Lorenzo Forello che, d’intesa con il Sindaco Terranova, dinanzi al pericolo imminente della vendita all’asta del Complesso Termale , ha decìso di rinunciare al pignoramento, consentendo così all’Amministrazione comunale di ritornare nella piena disponibilità dei beni pignorati, al fine di potere presto procedere nuovamente ad una sua valorizzazione e fruizione in favore della collettività di tutte le attività turistiche-termali del Comune.

La Società SOLFIN SpA ha avviato la procedura esecutiva, in danno del Comune di Tennini Imerese, in forza di un suo credito nascente dalla Sentenza della Corte d’Appello di Palermo risalente all’anno 2005, confermata dalla Suprema Corte di Cassazione.

La Società Solfin SpA si è dichiarata creditrice di circa €. 2.300.000,00 (“euro duemilioni e trecentomila) nei confronti del Comune di Termini Imerese, dandovi così avvio alla procedura esecutiva per la vendita all’asta degli immobili del Comune, in quanto facenti parte del patrimonio disponibile.

Il Comune, nel corso dei giudizi, ha contestato, il “quantum’ del credito vantato dalla Solfin SpA.

L’intesa raggiunta e la conseguente rinuncia al pignoramento da parte della Solfin SpA pone solo fine all’azione esecutiva sugli immobili, consentendo così all’Amministrazione comunale di rientrare da subito nel possesso di tutto il Complesso termale, ma non fa cessare il giudizio di merito pendente e volto alla determinazione del “quantum” ancora dovuto.

L’Amministrazione tiene ad esprimere la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto ed il proprio gradimento per la decisione della Solfin di rinunciare al pignoramento chc denota una spiccata sensibilità e una concreta attenzione verso la comunità termitana che, sul presupposto dell’eccezionale valenza estetico-identitaria del bene, si identifica in esso quale simbolo della storia del territorio.

La rinuncia al pignoramento avverrà formalmente, innanzi al Giudice dell’Esecuzione, all’udienza convocata per il prossimo 20 giugno 2024.

A tal fine, l’Amministrazione dichiara che, una volta che i beni saranno formalmente privati dal vincolo del pignoramento, darà avvio all’iter per la valorizzazione del complesso termale e per la sua pronta restituzione alla comunità a beneficio dello sviluppo turistico della città.

Fonte: teletermini.it

Ringraziamento dgli organizzatori del Carnevale termitano 2024

 Dalla pagina facebook "carnalivari, 

"Dopo un breve periodo di riposo, è ora il momento di esprimere la nostra sincera gratitudine verso tutti coloro che, con il loro contributo in diverse forme, hanno reso possibile la realizzazione di questo straordinario Carnevale Termitano
Un sentito ringraziamento va ai Maestri cartapestai, ai carristi e ai gruppi appiedati.
Alla calorosa famiglia del Carnevale: La Famiglia la Rocca, alla Società del Carnovale, Nando Cimino e la giuria di questa splendida edizione.
Riconosciamo con gratitudine il supporto dell’Amministrazione Comunale, della Città Metropolitana di Palermo e della Assemblea Regionale Siciliana.
Un ringraziamento particolare è rivolto al sindaco Maria Terranova e al deputato regionale Luigi Sunseri, insieme agli assessori e ai consiglieri comunali tutti.
Un plauso particolare va a ZIT e Confcommercio, a tutti gli uffici e dirigenti del Comune, agli addetti antincendio e al primo soccorso, al prezioso personale della sicurezza e a tutti i volontari che generosamente ci hanno assistito.
Riconosciamo l'importante contributo della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine, con una menzione speciale al dirigente Dott. Pitarresi e al Dott. Gurgone, così come ai Vigili del Fuoco e al corpo dei Vigili Urbani nella persona della Comandante Dott.ssa Cupini, ma anche ai nostri professionisti e tecnici che ci hanno aiutato nel percorso burocratico.
Ringraziamo le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, gli sponsor, i commercianti e i partner tecnici che hanno reso possibile questa manifestazione coinvolgente per la città.
Un grazie speciale a tutte le attività commerciali che hanno abbracciato il progetto del Food Village nei due circuiti.
A tutti gli artisti, tecnici, operatori, presentatori, deejay che hanno animato i palchi dei questa edizione.
Un ringraziamento ai tantissimi bambini, ai quale speriamo di aver trasmesso l’emozione del Carnevale Termitano e al numerosissimo pubblico che, per quattro giorni, ha partecipato all'evento con gioia e compostezza, contribuendo a mantenere un clima sereno senza alcun problema di ordine pubblico.
In questi dieci giorni potremmo aver causato qualche disagio alla viabilità della città, e di questo ce ne scusiamo.
Concludiamo esprimendo un sentito ringraziamento alle nostre famiglie, che ci hanno sostenuto e sopportato in queste sei intense settimane, offrendo aiuto e incoraggiamento persino nei momenti più complessi e stressanti.
La nostra attuale esperienza, al momento, si conclude qui.
Come organizzatori, abbiamo dato il massimo e crediamo, con onestà, che sia stato un successo".
in pagina facebook "carnalivari"

Carnevale Termitano 2024 tra musica, cabaret e fuochi d’artificio

 

Il carro “È arrivata la Meloni” è stato il vincitore di questa edizione.
Termini Imerese, 14 febbraio 2024 – Dal tema dei rifiuti all’ambiente, dall’atleta Fabiana Rinella, campionessa italiana 2024 di lotta olimpica, a Giuseppe Catalano Di Maio, con la tesi di laurea dedicata all’illustre Stenio. Non è mancato nulla nel Testamento del”Nannu” del Notaio Mezza Pinna letto ieri sera dalla scalinata del Comune termitano. Il Carnevale Termitano si è concluso in compagnia della musica e dello spettacolo. La giornata si è aperta con la sfilata dei gruppi appiedati e carro dei Nanni. Hanno chiuso la manifestazione, l’attore teatrale e conduttore televisivo Sasà Salvaggio e dj set.
Il carro “È arrivata la Meloni” è stato il vincitore di questa edizione. «Lo abbiamo preparato in quattro mesi e mezzo circa, lavorando giorno e notte – dichiara Antonino Abbruscato, presidente dell’associazione “A.C.C.T.I” (Associazione Costruttori Carri Termini Imerese) – Prima di iniziare coi lavori, abbiamo deciso di chiedere al signor Giuseppe Arrigo di tornare ai lavori dopo tanti anni. Lui non ha esitato e ha creduto nel progetto sin dall’inizio. Pian piano siamo arrivati per strada, realizzando un carro mastodontico(che da tanti anni non si realizzavano più). Ovviamente – aggiunge – la vittoria è qualcosa di emozionante per noi che lavoriamo, il frutto di tanti sacrifici e rinunce. Ma non è una coppa con su scritto “Primo classificato” o “Secondo classificato”. A vincere realmente sono tutti coloro che si mettono in campo e al servizio di questa meravigliosa festa».

«Siamo soddisfatti di questa edizione del Carnevale Termitano – commenta la sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova – Voglio sottolineare che il 32% del prezzo del biglietto sarà destinato al capitolo turismo. Infatti, stiamo già programmando i prossimi eventi estivi cercando anche di far rivivere il tradizionale “festino” del Beato Agostino Novello. Un modo per iniziare un circuito virtuoso e portare vitalità alla nostra città».
«La lettura del Testamento è stata un ritorno alle origini – ricorda Nando Cimino, da anni autore dei testi dei “tistamenti”, dando voce a “U nannu”- Tradizionalmente la lettura avveniva dalla scalinata del Comune. Da lì il notaio reclamava versi satirici. Nel 2025 sarà l’ultimo anno del Notaio Mezza Pinna, poi andrà in pensione. Vedremo chi sarà il prossimo notaio. Lo studio è sempre aperto. Ogni anno per carnevale rinasco. È una tradizione che porto avanti da molti anni. Bisogna impegnarsi per il bene della propria città».
«Buona la prima! -dichiarano da RTI Dinamica, gli organizzatori delCarnevale termitano 2024-. È stato il nostro primo anno di organizzazione del carnevale ed è stato il primo anno in cui sono state introdotte tante novità, la prima fra tutte, quella del circuito chiuso con ticket d’ingresso. È stata una grande scommessa e alla fine ci siamo riusciti. Siamo consapevoli che non siamo stati perfetti, ma la nostra è una buona base di partenza. I fuochi pirotecnici dal Castello di Termini hanno dato una nuova visione di spettacolo, molto apprezzato. Vogliamo ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato con noi per la realizzazione di questa edizione, dall’amministrazione comunale, i volontari, la famiglia La Rocca, le maestranze e le Forze dell’Ordine.”
Sponsor Istituzionali: Comune di Termini Imerese, Città Metropolitana di Palermo e Regione Siciliana, Enel. Main sponsor: ZIT, LVS Group e ARD discount.

siciliaogginotizie.it

Stadio Crisone di Termini Imerese, under 30 sulla vetta del podio per il restyling. Con la speranza di un rilancio turistico serio della città


Pensato per essere inclusivo, con caratteri di innovazione e sostenibilità, il progetto - elaborato dal giovanissimo team di under 30 - guidato dall'ing. Tiziano D'Angelo, dall'arch. Marco Rosati e dall'ing. Andrea Larocca insieme all'ing. Ermanno Giuliano, all'arch. Lavinia Pignotti e al geologo Domenico Marchetti - rinnoverà l'iconico Stadio Crisone, in provincia di Palermo.

Bandito dal Comune di Termini Imerese esattamente un anno fa, il concorso di progettazione sottolineava la volontà di riqualificare un'area strategica della città consolidata e densamente costruita.

Così, al completo degrado degli spazi urbani, risponde un cambio radicale di prospettiva che, senza snaturare l'identità del luogo, ha puntato sulla promozione della cultura dello sport come strumento di apertura alla città e alla socialità.

Ad oggi è stato presentato il progetto di fattibilità - in corso di approvazione - calibrato in relazione ai vincoli esistenti e al contesto morfologico, attraverso il quale si auspica l'apertura dell'impianto alla città, con lo scopo di restituire ai suoi abitanti un'area polifunzionale per le attività sportive, ludiche e ricreative, ma anche luogo di occasioni di incontro e socialità.
Dalla nuova tribuna alla piazza pubblica

Il nuovo disegno dà vita a un'area ben strutturata attraverso due fronti principali: da un lato il ripensamento della nuova tribuna al posto degli spalti esistenti; dall'altro la realizzazione di una piazza pubblica.

La nuova tribuna appare come un elemento iconico, costituito al piano terra da due volumi scatolari chiusi, intonacati in maniera grezza, per contenere i locali di servizio e deposito, i bagni pubblici e un locale ristoro, separati da uno spazio centrale vuoto, aperto e coperto, che diventa una vera e propria piazza con sedute per la sosta.

La struttura, sostenuta da sette piloni in calcestruzzo con inerti in pietra locale palermitana e finitura faccia vista, si mostra leggera e slanciata, e sostiene la copertura lievemente aggettante costituita da lastre in lamiera metallica battuta, frutto di lavorazione artigianali. Proprio come una vela, la forma evoca gli elementi naturali di cielo, terra e mare costituendo, al tempo stesso, un landmark per il territorio.

La piazza pubblica, invece, parte dalla riqualificazione del campo di calcio a 7, regolarizzato secondo gli standards CONI e trasformato in un campo di calcio a 5 regolamentare per competizioni nazionali e internazionali. Così riordinato, lo spazio si apre alla città, anche grazie alla demolizione del muro di recinzione esistente, sostituito da una rete metallica a bordo campo.
Agorà, percorsi pedonali e aree verdi

Con l'apertura sul fronte nord, il progetto invita ad entrare, mostrandosi accessibile e riconoscibile sin dall'uscita della stazione ferroviaria di Termini Imerese.

La nuova agorà appare come uno spazio fluido e dinamico, definito dai percorsi pedonali che inquadrano aree adibite a giardino, con diverse funzioni quali parco giochi per bambini, aree di sosta, aree piantumate ed aree per lo sport. All'interno dell'area sono poi realizzati due nuovi piccoli edifici con funzioni di biglietteria, uffici e locale ristoro.

Delimitando le aree di intervento, gli spazi verdi definiscono invece un bordo vegetale, caratterizzato da specie autoctone che disegnano uno spazio accogliente e mutevole nell'arco delle stagioni, contribuendo a migliorare l'effetto isola di calore e il necessario ombreggiamento nelle stagioni più calde.

Anche grazie all'uso di materiali a basso impatto ambientale e l'ampio ricorso a sistemi passivi per il risparmio energetico, il progetto si pone come un modello di intervento di riqualificazione orientato al rispetto del luogo e dei principi sostenibili.
in professionearchitetto.it

Carnevale a Termini imerese in Sicilia. Oggi ultimo giorno di festa

 

Dieci giorni di festa, sfilate di carri e di gruppi, con le grandi maschere tipiche della tradizione termitana, “u nannu e a nanna”, cantanti, cabarettisti e perfino un museo. Sono le caratteristiche del carnevale di Termini Imerese, uno dei più antichi d’Italia, dopo un lungo periodo trascorso in sordina.

Si è partiti domenica 4 febbraio a Termini alta, con l’arrivo dei Nanni in Piazza Duomo per la tradizionale consegna delle chiavi della città. Si è continuato sabato 10 e domenica 11 febbraio a Termini bassa con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi appiedati. La kermesse si chiuderà martedì 13 febbraio con uno spettacolo di cabaret con Sasà Salvaggio e uno spettacolo pirotecnico.

La manifestazione coinvolgerà sia Termini alta che quella bassa: l’ingresso al circuito del Carnevale di Termini bassa sarà consentito esclusivamente previo acquisto di un ticket di ingresso: 5 euro il biglietto standard (consente l’ingresso al circuito per un giorno); 7 euro il biglietto full (consente l’ingresso di sabato 10 e domenica 11 febbraio). Previsto anche un “ticket solidale” che verrà gestito attraverso le associazioni di categoria, le Caritas e tutte quelle associazioni che si muovono nel mondo solidale del territorio, dal costo di due euro per entrambi i giorni della sfilata. Tra gli ospiti di richiamo anche il cantautore e paroliere Cristiano Malgioglio.

“Quando nel 2021 ci siamo confrontati con la prima organizzazione del Carnevale – ha detto il sindaco di Termini, Maria Terranova – questa era una manifestazione completamente smarrita, con maestranze che avevano investito negli anni tantissimo e prestato la loro opera gratuitamente. Avevano perso entusiasmo. Quest’anno avremo un’edizione che punta a rilanciare un Carnevale che è tra i più antichi d’Italia, risalente addirittura al 1876”.

Il Carnevale di Termini Imerese per la prima volta è stato presentato anche in Assemblea Regionale Siciliana.

travelnostop

Carnevale termitano a Termini Imerese, due treni straordinari per Palermo e Cefalù

 

Raggiungere Termini Imerese in occasione del Carnevale 2024 sarà più semplice per i tanti turisti e visitatori che si apprestano a partecipare alla manifestazione nella cittadina in provincia di Palermo. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e mobilità, guidato da Alessandro Aricò, per l’occasione ha, infatti, finanziato l’attivazione di due treni straordinari che circoleranno nelle serate fra il 4 e il 5 febbraio, fra il 10 e l’11 febbraio, fra l’11 e il 12 febbraio e, infine, fra il 13 e il 14 febbraio.

Si tratta di un treno con partenza da Termini Imerese alle 00.30 e arrivo a Cefalù alle 00.53 con fermate intermedie a Campofelice e Lascari e uno con partenza da Termini Imerese alle 00.35, arrivo a Palermo Centrale all’1.20 con fermate intermedie a Trabia, S. Nicola, Altavilla Milicia, Casteldaccia, S. Flavia, Bagheria, Ficarazzi, Roccella e Brancaccio. I treni, aggiuntivi rispetto ai collegamenti esistenti, consentiranno così il rientro in tarda serata a quanti preferiranno lascare l’auto a casa per raggiungere i festeggiamenti comodamente in treno.

“L’assessorato regionale alle Infrastrutture sostiene le grandi manifestazioni siciliane assicurandone le necessarie esigenze di mobilità. Analogo provvedimento è in cantiere in occasione del Mandorlo in Fiore ad Agrigento del prossimo marzo”, dice l’assessore Alessandro Aricò.

travelnostop.com


Carnevale Termini Imerese: treni speciali per partecipare agli eventi


L’assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, guidato da Alessandro Aricò, ha infatti finanziato a questo scopo l’avvio di due treni speciali, che circoleranno di sera nei giorni compresi fra il 4 e il 5 febbraio, il 10 e l’11 febbraio, l’11 e il 12 febbraio e, infine, fra il 13 e il 14 febbraio. 

«L’assessorato regionale alle Infrastrutture sostiene le grandi manifestazioni siciliane assicurandone le necessarie esigenze di mobilità. Analogo provvedimento è  in cantiere in occasione del “Mandorlo in Fiore” ad Agrigento del prossimo marzo». Queste le parole dell’assessore Alessandro Aricò. 

cefaluweb.com

Una piazza e il "lungomare giardino": dopo Palermo anche Termini Imerese avrà un nuovo molo

Passeggiare vicino alla spiaggia, guardando il mare e, magari, fermarsi per fare un po’ di sano shopping. Oppure mangiare un boccone da soli o in buona compagnia. Il tutto, poi, senza la preoccupazione di non trovare il parcheggio. Per farlo, non bisogna andare chissà dove, perché sembra che sarà questo il nuovo volto del porto di Termini Imerese.

Il progetto c’è, i soldi pure e tra i nomi c’è anche quello di Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità Portuale della Sicilia Occidentale, che dopo il “molo trapezoidale” palermitano punta su Termini Imerese.

«Il porto sta crescendo dal punto di vista infrastrutturale. L’autorità del sistema portuale sta investendo in modo importante – spiega Maria Terranova, sindaco del Comune di Termine Imerese -. Abbiamo una visione di un porto commerciale e turistico. A breve, inoltre, ci saranno i lavori sul molo. Quello che vogliamo è andare avanti sul fronte del potenziamento infrastrutturale e della riqualificazione e rigenerazione urbana».
Nel dettaglio, i lavori partiranno nelle prossime settimane e riguarderanno la rigenerazione urbana del molo Sebastiano Veniero, nell’area nord, con la possibilità di potere fare lunghe passeggiate vicino alla spiaggia. Non ci si dovrà neanche preoccupare per il parcheggio, dal momento che verranno destinate ben due aree ai posteggi. E, ancora, c’è in programma la realizzazione di una piazza araba.

«Prevista anche una grande opera per la banchina del sottoflutto con oltre mille posti barca. Edifici commerciali e ristoranti», prosegue Maria Terranova.

L’intervento di completamento del molo di sopraflutto è finalizzato a migliorare l'operatività e la sicurezza del Porto di Termini Imerese.

Spazio, poi, al verde con la realizzazione di un lungomare giardino con un parco, una grande piazza e una zona green, proprio a pochi passi dalla spiaggia, dove potersi rilassare. L’area, però, si presterà anche alla realizzazione di eventi importanti e ad accogliere zone ciclopedonali e carrabili.

Ma non finisce qui: come si legge dal sito dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ci sarà anche un intervento di dragaggio con la realizzazione dell'escavo dei fondali del Porto di Termini Imerese.

«Fare, dopo anni di nulla – afferma Maria Terranova - significa assumersi la responsabilità delle scelte. Significa progettare e lavorare senza sosta per fare uscire la comunità da uno stallo ventennale. Una valorizzazione e una riqualificazione che dà, finalmente, senso alla vocazione turistica del nostro porto».

«Termini Imerese è un’area fondamentale per la Sicilia Occidentale – dice Carlo Amenta, Commissario Zes Sicilia Occidentale -. È un’area, dal punto di vista industriale desertificata. Ha un porto su cui sta intervenendo il presidente dell’Autorità Portuale, Pasqualino Monti, con alcuni interventi del Pnrr.

Diventerà il porto industriale della Sicilia Occidentale. È un’area nevralgica anche perché ci sarà un collegamento diretto fra il porto come infrastruttura economica e l’area industriale come luogo dove si produce per esportare».
balarm.it

Termini Imerese nel circuito nazionale per la promozione della Cultura

 

Chi si è trovato a transitare per la splendida via Roma avrà visto che l’antico Collegio dei Gesuiti, fondato nel 1622 è oggetto di lavori di messa in sicurezza dei tetti a cui seguiranno lavori di riqualificazione.Da quasi 10 anni l’Archivio di Stato cercava interlocuzioni serie e stabili con la nostra Città e vi assicuro che riprendere le fila di un discorso, mai realmente iniziato, non è stato affatto facile.

Ma non abbiamo mai mollato perché il nostro lavoro silenzioso (durato oltre un anno) e conclusosi con l’approvazione da parte del Consiglio comunale, avrebbe significato salvare dal degrado uno straordinario bene culturale della nostra città.
La struttura ospiterà 30.000 volumi dal 1408 al 1866 che raccontano circa 500 anni di storia del territorio.
Ma la Convenzione che sigleremo con il Ministero avrà un contenuto molto più ampio e formalizzerà l’impegno assunto, con la nostra Città, direttamente dal Ministero della Cultura.
Il sito, infatti, è stato eletto a “Luogo della Cultura” e cioè spazio fisico destinato, naturalmente, a divenire contenitore di attività culturali e didattiche, di ricerca, di esposizioni e mostre!
Termini Imerese entrerà, così, nel circuito nazionale per la promozione della Cultura e una splendida zona della nostra Termini (via Roma) ne diventerà il cuore pulsante!
Una splendida notizia con cui concludere questo intenso 2023 e voglio ringraziare di cuore tutta la mia Giunta, il Consiglio comunale e, in particolare chi, insieme a me, ha lavorato senza sosta alle interlocuzioni con l’Archivio,
la nostra Maria Concetta Buttà e chi, insieme al nostro segretario generale e agli uffici, ha lavorato alla parte regolamentare, il nostro Nicola Cascino.Lo afferma Il Sindaco Maria Terranova

madonielive.com

Ter­mi­ni Ime­re­se: Il Fe­sti­val: “Le vie dei Te­so­ri 2023” Per tre week-end la cit­tà met­te­rà in mo­stra le sue bel­lez­ze ar­ti­sti­co-mo­nu­men­ta­li

Que­st’an­no sarà pos­si­bi­le am­mi­ra­re la chie­sa di San Gi­ro­la­mo, un vero mu­seo d’ar­te del­la co­mu­ni­tà cap­puc­ci­na dove al suo in­ter­no sono cu­sto­di­te mac­chi­ne li­gnee sei­cen­te­sche e set­te­cen­te­sche, un ci­bo­rio in le­gno, re­li­quia­ri, pa­liot­ti, tele e scul­tu­re.

Tra i siti da vi­si­ta­re c’è an­che la Bi­blio­te­ca Li­ci­nia­na dove cu­sto­di­sce ol­tre 102 mila vo­lu­mi e ma­no­scrit­ti, un’e­me­ro­te­ca e 4.500 vo­lu­mi dal­la bi­blio­te­ca di San Mar­ti­no del­le Sca­le, ol­tre a per­ga­me­ne e do­cu­men­ti di mo­na­ste­ri e cor­po­ra­zio­ni re­li­gio­se. Adia­cen­te alla strut­tu­ra sarà pos­si­bi­le vi­si­ta­re il chio­stro del­le Cla­ris­se e i re­sti dell’an­fi­tea­tro ro­ma­no, que­st’ul­ti­mo un tem­po ca­pa­ce di ospi­ta­re su­gli spal­ti ol­tre quat­tro­mi­la spet­ta­to­ri.

Apre di nuo­vo le por­te il Grand Ho­tel del­le Ter­me che è sta­to il sito più vi­si­ta­to in Si­ci­lia nel­la scor­sa edi­zio­ne del Fe­sti­val. Le ri­chie­ste e le file era­no sta­te tali che gli or­ga­niz­za­to­ri ag­giun­se­ro un al­tro wee­kend di vi­si­te. L’e­di­fi­cio co­strui­to in sti­le neo­clas­si­co, alla fine del­l’800 su pro­get­to di Giu­sep­pe Da­mia­ni Al­mey­da, ven­ne uti­liz­za­to come quar­tier ge­ne­ra­le del­la Tar­ga Flo­rio.

Adia­cen­te al Grand Ho­tel si tro­va­no le An­ti­che Ter­me, an­che que­ste in­se­ri­te nel cir­cui­to di vi­si­ta del Fe­sti­val. Se­con­do i rac­con­ti mi­to­lo­gi­ci Er­co­le, tra una Fa­ti­ca e l’al­tra, giun­se a Ther­mae Hi­me­ren­ses, nel­le ter­re con­sa­cra­te dai suoi abi­tan­ti al cul­to del­la dea Ate­na. Que­st’ul­ti­ma lo ac­col­se e or­di­nò a nin­fe e Na­ia­di di far sgor­ga­re dei ba­gni cal­di per al­le­viar­ne la stan­chez­za. Le ter­me fu­ro­no uti­liz­za­te da tut­ti gli in­va­so­ri che nei se­co­li do­mi­na­ro­no la cit­tà ter­mi­ta­na, dal pe­rio­do pre­ro­ma­no a quel­lo nor­man­no.

Tra gli edi­fi­ci re­li­gio­si frui­bi­li, si po­trà am­mi­ra­re la Chie­sa di Ma­ria San­tis­si­ma del­l’An­nun­zia­ta fa­cil­men­te ri­co­no­sci­bi­le con la­sua cu­po­la di ma­io­li­che az­zur­re. Al­l’in­ter­no si tro­va in una grot­ta ar­ti­fi­cia­le di vere sta­lat­ti­ti il pre­se­pe in mar­mo più an­ti­co di Si­ci­lia, ope­ra di An­drea Man­ci­no (1494) e Fran­ce­sco Li Mai­stri (1515).

A po­chi pas­si dal­la Chie­sa del­l’An­nun­zia­ta si tro­va la Chie­sa di San­t’Or­so­la. Il com­ples­so, com­po­sto da due chie­se so­vrap­po­ste, è si­tua­to nel quar­tie­re “Del­li Ba­la­ti”, dal­l’a­ra­bo “Ba­lat” (pie­tra le­vi­ga­ta). La chie­sa su­pe­rio­re, edi­fi­ca­ta agli ini­zi del Cin­que­cen­to e am­plia­ta a par­ti­re dal 1660, pre­sen­ta una de­co­ra­zio­ne pit­to­ri­ca il­lu­sio­ni­sti­ca che ri­ve­ste in­te­ra­men­te l’e­di­fi­cio, ope­ra di Ales­sio Ge­ra­ci, al­lie­vo di Vito D’An­na. La chie­sa in­fe­rio­re, che esi­ste sin dal­la pri­ma metà del Quat­tro­cen­to, è alla base del­la tor­re dei Sac­ca­ri; a par­ti­re dal 1569 ven­ne tra­sfor­ma­ta in crip­ta dai Neri, Con­fra­ter­ni­ta gui­da­ta da Vin­cen­zo Im­pal­la­ria, sa­cer­do­te mor­to in odor di san­ti­tà nel 1699.

Un al­tro straor­di­na­rio edi­fi­cio re­li­gio­si che si po­trà vi­si­ta­re, in oc­ca­sio­ne del Fe­sti­val, è quel­lo del­la Chie­sa di San­ta Ca­te­ri­na d’A­les­san­dria. Die­tro lo spo­glio pro­spet­to che pas­sa qua­si inos­ser­va­to, se non fos­se per il bel por­ta­le in tufo, si na­scon­de un sor­pren­den­te ca­po­la­vo­ro. È il ci­clo di af­fre­schi che rac­con­ta la vita di San­ta Ca­te­ri­na. Un’o­pe­ra ri­sa­len­te alla fine del ‘400, in par­te per­fet­ta­men­te con­ser­va­ta. La nar­ra­zio­ne si com­po­ne di 32 pan­nel­li, dove si in­se­ri­sce un lun­go fre­gio con iscri­zio­ni in lin­gua si­ci­lia­na an­ti­ca, an­co­ra oggi del tut­to com­pren­si­bi­le.

Que­st’an­no apri­ran­no, per la pri­ma vol­ta, i de­po­si­ti del Mu­seo ci­vi­co “Bal­das­sa­re Ro­ma­no” dove sono con­ser­va­ti re­per­ti ar­cheo­lo­gi­ci. Al­l’in­ter­no del mu­seo sarà, an­che, pos­si­bi­le am­mi­ra­re, epi­gra­fi la­ti­ne, ara­be, nor­man­ne, ope­re del Ga­gi­ni, del No­vel­li, un boz­zet­to del Ber­ni­ni, tele fiam­min­ghe, e ope­re del­lo scul­to­re Fi­lip­po Sgar­la­ta. An­che l’ex Chie­sa Ma­ria SS. del­la Mi­se­ri­cor­dia, an­nes­sa alla strut­tu­ra mu­sea­le, si po­trà vi­si­ta­re in oc­ca­sio­ne del Fe­sti­val. La strut­tu­ra ri­sa­le alla metà ‘400 e al suo in­ter­no con­ser­va una ric­ca de­co­ra­zio­ne a stuc­co, nu­me­ro­se tele e una la­pi­de (1572), con in­ci­se le fasi del­la pe­sca e del­la la­vo­ra­zio­ne del ton­no, com­pre­sa la mat­tan­za. Al­l’in­ter­no del­la chie­sa sarà vi­si­ta­bi­le an­che una col­le­zio­ne di bon­sai giap­po­ne­si ar­ti­sti­ci.

A po­chi pas­si dal Mu­seo, in piaz­za Duo­mo, è pos­si­bi­le vi­si­ta­re il Pa­laz­zo Co­mu­na­le an­ti­ca sede del Se­na­to cit­ta­di­no, l’e­di­fi­cio fu co­strui­to tra la fine del XVI e l’i­ni­zio del XVII se­co­lo in un pia­no­ro dove un tem­po ave­va sede il foro ro­ma­no. Da non per­de­re la vi­si­ta al­l’ex sala con­si­lia­re, la co­sid­det­ta “Cam­ma­ra Pic­ta”, che cu­sto­di­sce un pre­zio­so ci­clo di af­fre­schi di­pin­ti nel 1610 dal pit­to­re e ar­chi­tet­to ter­mi­ta­no Vin­cen­zo La Bar­be­ra, che rie­vo­ca­no gli epi­so­di sto­ri­ci del­l’an­ti­ca Ime­ra e di Ther­mae Hi­me­ren­ses.

“An­che que­st’an­no, dopo i suc­ces­si del­le pre­ce­den­ti edi­zio­ni, ab­bia­mo vo­lu­to ri­pro­por­re que­sto even­to di for­te ri­chia­mo tu­ri­sti­co” dice Giu­sep­pe Di Maio, con­si­glie­re co­mu­na­le e coor­di­na­to­re cit­ta­di­no del­la ma­ni­fe­sta­zio­ne “sono cer­to che, an­che in que­sta edi­zio­ne, sarà l’oc­ca­sio­ne per far co­no­sce­re i “no­stri te­so­ri”, nel ri­spet­to di un pas­sa­to glo­rio­so ma an­che ver­so un am­bi­zio­so fu­tu­ro da co­strui­re tut­ti in­sie­me. Non pos­so, in­fi­ne, non rin­gra­zia­re le as­so­cia­zio­ni e i tan­ti gio­va­ni e meno gio­va­ni che si sono vo­lon­ta­ria­men­te mes­si a di­spo­si­zio­ne per la riu­sci­ta del­l’e­ven­to, e le scuo­le “Bal­sa­mo- Pan­dol­fi­ni”, “Ti­sia d’I­me­ra”, “Ste­nio” e “Li­ceo Scien­ti­fi­co Nic­co­lò Pal­me­ri” per la par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta e at­ti­va tra­mi­te alun­ni e in­se­gnan­ti”.

An­che que­st’an­no sono pre­vi­ste tre pas­seg­gia­te. La pri­ma è quel­la del “Viag­gio nel­la ter­mi­ni ro­ma­na” che sarà cu­ra­ta dal pro­fes­sor Au­re­lio Bur­gio, che con­dur­rà i par­te­ci­pan­ti alla sco­per­ta del­le ve­sti­gia ro­ma­ne an­co­ra vi­si­bi­li. Il per­cor­so si con­clu­de­rà con uno spet­ta­co­lo di gla­dia­to­ri a cura del­l’As­so­cia­zio­ne Ter­mi­ni D’A­mu­ri; e una de­gu­sta­zio­ne pres­so “A’ Cuc­ca­gna” dove si as­sag­ge­rà un can­no­lo si­ci­lia­no ar­ti­gia­na­le ac­com­pa­gna­to da un ot­ti­mo vino Mo­sca­to.

La se­con­da pas­seg­gia­ta è quel­la del “Viag­gio nel­la pre­i­sto­ria” a cura del­l’ar­cheo­lo­ga Vin­cen­za For­gia che dai re­per­ti con­ser­va­ti al Mu­seo Ci­vi­co, per­cor­re­rà il pa­no­ra­mi­co par­co ur­ba­no “Pao­lo Bal­sa­mo”, per rag­giun­ge­re, a mez­za co­sta sul pro­mon­to­rio di Ter­mi­ni, il “Ri­pa­ro del Ca­stel­lo”, uno dei più si­gni­fi­ca­ti­vi siti pa­leo­me­so­li­ti­ci eu­ro­pei.

In­fi­ne la ter­za pas­seg­gia­ta, alle pen­di­ci del Mon­te San Ca­lo­ge­ro, è quel­la che com­pren­de la vi­si­ta del sito di “Mura pre­gne, il dol­men e del ca­stel­lo di Bru­ca­to”. In que­sta escur­sio­ne sarà pos­si­bi­le am­mi­ra­re “Mura Pre­gne”, un in­se­dia­men­to an­te­rio­re alla fon­da­zio­ne di Hi­me­ra, che com­pren­de un mu­ra­glio­ne ci­clo­pi­co e un dol­men. Sarà an­che pos­si­bi­le vi­si­ta­re il “ca­stel­lo di Bru­ca­to” di cui re­sta­no le ro­vi­ne, un raro esem­pio di Mot­ta Ca­stra­le che è l’an­te­na­ta del ca­stel­lo.

“Rin­gra­zia­mo Enel che, an­che in que­sta oc­ca­sio­ne, è pre­sen­te con­cre­ta­men­te, la Fon­da­zio­ne Le vie dei Te­so­ri i vo­lon­ta­ri e le scuo­le che si sono mes­si a di­spo­si­zio­ne per pro­muo­ve­re le bel­lez­ze ar­ti­sti­che e mo­nu­men­ta­li del­la no­stra cit­tà” di­co­no il Sin­da­co Ma­ria Ter­ra­no­va e l’as­ses­so­re alle Po­li­ti­che So­cia­li Ma­ria Con­cet­ta But­tà “in que­sta edi­zio­ne ab­bia­mo vo­lu­to in­se­ri­re, tra i mo­nu­men­ti da vi­si­ta­re, an­co­ra una vol­ta, il Grand Ho­tel del­le Ter­me, un tem­po quar­tier ge­ne­ra­le del­la mi­ti­ca Tar­ga Flo­rio. Que­sta am­mi­ni­stra­zio­ne si è im­pe­gna­ta sin dal suo in­se­dia­men­to af­fin­ché que­sta pre­sti­gio­sa strut­tu­ra neo­clas­si­ca, pro­get­ta­ta da Giu­sep­pe Da­mia­ni Al­mey­da, ri­con­qui­sti l’an­ti­co pre­sti­gio”.

An­che que­st’an­no non man­che­ran­no le “espe­rien­ze” tra que­ste sono pre­vi­ste: un “Giro in bar­ca – Ter­mi­ni dal Mare” a cura del­la Lega Na­va­le di Ter­mi­ni Ime­re­se e i “Lin­guag­gi e sim­bo­lo­gie na­sco­ste del­la Ter­mi­ni tar­do – ba­roc­ca” dove la pro­fes­so­res­sa Ma­ria Rita Co­stan­za con­dur­rà un’e­spe­rien­za uni­ca at­tra­ver­so siti di so­li­to chiu­si al pub­bli­co come due ora­to­ri af­fre­sca­ti del Col­le­gio dei Ge­sui­ti at­tri­bui­ti a Vin­cen­zo La Bar­be­ra e al Ran­daz­zo e Fir­ri­gno.

Tra le tan­te ini­zia­ti­ve del Fe­sti­val sono an­che pre­vi­sti cin­que even­ti – spet­ta­co­li.  “Il mu­seo del­l’al­tro­ve” è un’e­mo­zio­nan­te pas­seg­gia­ta cre­pu­sco­la­re nel­l’ar­te, al­l’in­ter­no del tea­tro na­tu­ra­le del­la sug­ge­sti­va “vil­la Pal­me­ri”. L’i­ni­zia­ti­va è cura da “Arte e Pas­sio­ne” con la di­re­zio­ne ar­ti­sti­ca di Mara Fa­su­lo e Sa­ve­ria Scar­ci­nel­li. “Lo spet­ta­co­lo del­le luci dan­zan­ti” si trat­ta di un esi­bi­zio­ne di dan­za e gio­co­le­ria, ab­bi­na­to al­l’ef­fet­to ma­gi­co del­le luci. L’e­ven­to è cu­ra­to dal­l’A.s.d. B.A.C. Bal­let Aca­de­my Ce­fa­lù, di­re­zio­ne ar­ti­sti­ca di So­ra­ya La Bua. Il quar­to ap­pun­ta­men­to pre­vi­sto è quel­lo del­la “Sa­gra del Si­gno­re del­la Nave” scrit­to da Lui­gi Pi­ran­del­lo. Il te­sto sarà mes­so in sce­na da Pie­ro Ma­ca­lu­so, re­gi­sta e at­to­re, con Ser­gio Mo­na­chel­lo, Si­mo­na In­do­vi­na, Stel­lo Pe­co­ra­ro e i ra­gaz­zi del­la Scuo­la Pic­co­la di Tea­tro Zeta. Un al­tro even­to è quel­lo de­di­ca­to ad An­drea Ca­mil­le­ri, dove Mim­mo Minà – at­to­re, re­gi­sta, sce­neg­gia­to­re ter­mi­ta­no, di­ret­to­re ar­ti­sti­co del­la Bot­te­ga Cul­tu­ra­le – leg­ge­rà al­cu­ni di que­sti rac­con­ti. L’ul­ti­mo spet­ta­co­lo in car­tel­lo­ne è quel­lo dal ti­to­lo “Dia­lo­ghi”. Una se­rie di mo­no­lo­ghi e dia­lo­ghi che at­tra­ver­sa­no l’u­ni­ver­so fem­mi­ni­le e “al fem­mi­ni­le” a cura di Lions Club Ter­mi­ni Ime­re­se Host.

“Per Le Vie dei Te­so­ri la bel­lez­za è un vei­co­lo di co­stru­zio­ne di co­mu­ni­tà” spie­ga­no Lau­ra Anel­lo e Mar­cel­lo Bar­ba­ro, ri­spet­ti­va­men­te pre­si­den­te e vi­ce­pre­si­den­te del­la Fon­da­zio­ne le Vie dei Te­so­ri “e Ter­mi­ni Ime­re­se ha in­ter­pre­ta­to al me­glio que­sta idea, ren­den­do­si lie­vi­to sul ter­ri­to­rio per crea­re ap­pun­to, co­mu­ni­tà”.

Per tut­ta la ma­ni­fe­sta­zio­ne sa­ran­no pre­sen­ti gli Ur­ban sket­chers di Pa­ler­mo con i loro tac­cui­ni da viag­gio.

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