LaRedoute

In vacanza a Santa Maria di Leuca, tra spiagge, cale e grotte e un santuario tutto da scoprire


(di Ida Bini)
Per raggiungere Santa Maria di Leuca, nell’estrema punta meridionale del Salento, si attraversa una terra color rosso scuro, punteggiata di fichi d’India e bianchi muretti a secco, nascosti tra filari d’ulivi secolari. Il profumo del mare è ovunque, anche se non si vede. Quando si arriva in prossimità della bella cittadina pugliese si ha la sensazione di scendere, di viaggiare verso la fine d’Italia: una luce accecante avvolge la città con il suo porto, la piazza e il santuario, il belvedere e il lungomare che regala nello stesso giorno la possibilità di ammirare alba e tramonto, ma su due mari diversi, lo Ionio e l’Adriatico.
Santa Maria di Leuca abbraccia due litorali diversi, due versanti con caratteri opposti: sabbioso e aperto quello ionico; ricco di scogli, insenature e grotte quello adriatico. E’ più facile arrivare in città dall’entroterra che dal mare: Leuca, infatti, si trova all’incrocio di forti correnti e la navigazione qui è spesso burrascosa; la stessa scelta delle spiagge più tranquille e riparate dipende solo dal vento, se spira tramontana oppure scirocco.
Punto di partenza per visitare la città è la grande piazza centrale con il santuario di Santa Maria de Finibus Terrae: sorge in alto, sopra il porto, e regala una vista mozzafiato sul mare, con punta Meliso e punta Ristola che segnano i confini dell’insenatura. Il santuario, che sorge su un tempio dedicato alla dea Minerva – c’è ancora l’ara dei sacrifici – venne visitato e benedetto da san Pietro, che passò per la città pugliese diretto a Roma nel 43 dopo Cristo. Secondo i racconti dei vecchi pescatori salentini, dunque, quella di Leuca sarebbe la prima chiesa della cristianità. Distrutta e ricostruita cinque volte, è sempre stata meta di pellegrini, che si raggruppano sul piazzale immenso della chiesa, con al centro un gioco d’arcate e un faro alto quasi 50 metri. Il 15 agosto è il giorno in cui si festeggia Santa Maria, la madonna di Leuca, la sua santa protettrice, e lo si fa con una solenne processione a mare da Castrignano del Capo (di cui Santa Maria di Leuca è in realtà la frazione più grande) alla marina di San Gregorio e con appuntamenti in città che si anima di sagre – la più attesa è quella del pesce fritto – e di manifestazioni sul lungomare, con gli immancabili fuochi d’artificio finali sull’acqua.
Per recarsi al porto si scende la lunga scalinata, realizzata in periodo fascista, che affianca la cascata, opera dell’acquedotto pugliese, il più grande d’Europa, attiva con tre balzi soltanto a Pasqua e il 15 agosto per la festa patronale. Ai suoi piedi c’è il lungomare - pieno di localini, ristoranti, di case dei pescatori e delle estrose ville ottocentesche - che arriva al piccolo porto turistico: è da qui che ci si imbarca per arrivare alle cale, alle grotte e alle spiagge più belle dei dintorni e per ammirare i fondali, ricchi di alghe rosse e verdi e popolati da saraghi, aragoste e ricciole. Il versante adriatico ha il mare color smeraldo e la costa rocciosa bucherellata di grotte, fiordi e insenature: le alte falesie sprofondano fino a 50 metri vicino alla costa ma ogni tanto la roccia lascia spazio a deliziose calette dove fermarsi a fare il bagno.
Bellissime sono la grotta dello Spruzzo, dove le onde si infrangono formando uno zampillo d’acqua; della Vora con la luce che arriva fino in profondità; e del Laghetto, nel fiordo di Ciolo, che sfocia in uno specchio di acqua dolce. Sulla costa sorgono località marine molto belle da visitare, come il delizioso borgo di Tricase, Castro, famosa per la grotta Zinzulusa, e Santa Cesarea Terme, rinomata stazione termale dal 1899. E, ancora, Porto Badisco, insenatura naturale profonda e immersa tra i fichi d’india e la macchia mediterranea, e la bellissima città di Otranto, famosa per il castello aragonese e le sue spiagge sabbiose, attrezzate e comode, come l’incantevole Baia dei Turchi. Il versante ionico, invece, lascia spazio a spiagge sabbiose circondate da dune e dalla macchia mediterranea, dove la sera gli stabilimenti si trasformano in ristorantini e luoghi per le feste sull’arenile: Torre San Gregorio, Torre Vado e la spiaggia libera di Pescoluse, nota come “le Maldive del Salento” per la trasparenza dell’acqua e la presenza di bianchi gigli di mare tra le dune. Anche sul versante ionico ci sono alcune suggestive grotte; le più belle sono la grotta del Fiume, dove il mare diventa color verde-acqua, e la grotta delle Tre Porte, caratterizzata da tre monumentali ingressi. Più a nord si estende la lunga baia di Gallipoli, che va da Lido Pizzo, frequentato dai nudisti e amato dalle celebrità, a Punta della Suina con due piccole spiagge attrezzate e un bar sulla terrazza panoramica in cui fermarsi a mangiare frise profumate e succose; la baia è un susseguirsi di stabilimenti dove prendere un aperitivo e godersi il tramonto o dove bere qualcosa la sera ascoltando buona musica.
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Montagne Rocciose, nelle terre dei Nativi


Il richiamo sacro della natura, tra praterie, picchi 'maledetti', antiche tradizioni

(di Stefania Passarella)

L'estate sulle Montagne Rocciose degli Usa, nella cosiddetta "altra America" nel nord-ovest del Paese abbracciata dagli Stati di Wyoming, Idaho, Montana, South Dakota, si declina principalmente nei tour dei grandi parchi, Yellowstone in testa, nel mettersi alla prova in sessioni adrenaliniche di rafting e rodeo o in attività più rilassanti come la pesca e le escursioni a bordo di lama o cavalli. Ci sono però dei luoghi in cui il richiamo della natura, gli orizzonti sconfinati di praterie e montagne diventano sacri. Sono le riserve dei Nativi, dei Lakota o dei Shoshone tanto per citarne alcuni, in cui sopravvivono la cultura degli "Indiani", i loro rituali, l'artigianato. È anche qui che la vera America prende forma.

Le riserve che si possono visitare sono diverse e se non si prende parte a itinerari organizzati da tour operator ma si preferisce il 'fai da te' è sempre bene programmare in anticipo tappe e spostamenti. Magari con l'ausilio di guide o agenzie del posto, contribuendo all'economia locale. Diversi gli spunti di percorsi a tema su questo versante delle Rockies.

Nel Montana, il quarto Stato più grande degli Usa dopo Alaska, Texas e California, giunsero le prime tribù indiane dopo il lungo passaggio dall'Asia per lo stretto di Bering. È soprannominato Big Sky Country ed effettivamente quel che più affascina i visitatori sono i suoi panorami montani, l'orizzonte indefinito. In molte aree il cellulare nemmeno prende, per la gioia di chi ha bisogno di essere costretto a staccare la spina. Nelle sue praterie in tempi antichissimi cacciavano i bufali i progenitori degli Indiani Salish (500 D.C.), poi giunsero nel XVI secolo i Flathead e poi ancora i Shoshone nel '600, i Crowlungo le sponde dello Yellowstone River. Nel '700 fu la volta dei Black Feet. Attualmente ci sono sette riserve per 12 diverse tribù, delle quali però una, laLittle Shell Band di Chippewa, è ancora "senza terra" in attesa del riconoscimento delle autorità federali. Il territorio delle riserve è il 9% dello Stato. I siti storici delle riserve sono il National Bison Range, rifugio che si estende per 8mila ettari di terreno nellaFlathead Reservation, il Little Bighorn Battlefield National Monument nella Crow Reservation. Una delle maggiori celebrazioni indiane del Montana è il Crow Fair Powwow Rodeo, che quest'anno è in programma dal 15 al 20 agosto, ma anche il Rocky Boy's Annual Powwow (dal 2 al 5 agosto) o la Fort Belknap Mid-Winter Fair a Fort Belknap Agency.

Nel South Dakota vivono complessivamente 58mila Nativi, principalmente delle tribùDakotaLakota e Nakota o la Grande Nazione Sioux come vennero erroneamente chiamate dall'uomo bianco. È l'unico Stato che offre una via panoramica a tema, laNative American Scenic Byway, che attraversa le nove riserve dello Stato disseminate per lo più lungo il percorso del fiume Missouri. Il percorso è lungo 600 chilometri e coincide con l'antica Historic Hiwhway 1860, da Chamberlain a Fort Thompson. Attraversa la Lower Brule ReservationFt. Pierre e la Cheyenne River Sioux Tribe Reservation e termina a Standing Rock Sioux Tribe Reservation.

Buone notizie per chi punta sul turismo sostenibile: nel South Dakota le tribù dei Lakota e Dakota si sono unite nel '93 in un'Alleanza Tribale per il Turismo, la Alliance of Tribal Tourism Advocates (ATTA, www.attatribal.com), organizzazione non-profit che promuove il turismo come opportunità di sviluppo e crescita economica per i Nativi, mantenendo il rispetto di tradizioni e cultura. Ogni itinerario presuppone l'esperienza di una guida Nativa, la partecipazione a celebrazioni e narrazioni di leggende, l'incontro con artisti Nativi, l'assaggio di specialità gastronomiche, l'incontro diretto con gli appartenenti alle tribù. Proposte di itinerari organizzati anche suwww.nativediscovery.org. Chi desidera avvicinarsi ai Nativi in modo unico puòsoggiornare nelle tende, nei Tepee, da luglio e fino a settembre. Di proprietà dei Nativi anche l'albergo del Casinò Fort Randall. Nelle Black Hills, oltre al monumento dedicato al Capo guerriero Crazy Horse, "Cavallo Pazzo", da segnalare anche un nuovo museo, inaugurato a Wall: è dedicato al massacro di Wounded Knee avvenuto nel 1890 nella riserva indiana Sioux di Pine Ridge.

L'Idaho lo abbiamo conosciuto di recente per la Allen Sun Valley Conference che ha riunito i guru della comunicazione globale e alla quale ha partecipato anche il premier italiano Mario Monti. È lo Stato "gemma" per gli statunitensi, per i suoi paesaggi esclusivi, ed è qui che si trovano alcune delle località sciistiche più rinomate. Anche nell'Idaho vivono tribù di Nativi, quelle dei laghi: Shoshone Bannock e Shoshone Paiutee quelle delle pianure: Coeur D'Alene, Nez Percè e Kootenai. Famosa la statua che ritraeSacajawea, la nativa Shoshone guida salvifica degli esploratori Lewis e Clark verso l'Oceano Pacifico all'inizio dell'Ottocento (www.sacajaweacenter.org). Nella terra deiNez Percè si visita invece l'omonimo parco storico nazionale. C'è anche un ufficio del turismo ad hoc: www.nezperce.org. Un'attività complementare può essere quella del rafting nel famoso Hells Canyon, il più profondo degli Usa, che si può praticare da maggio a ottobre sulle acque dello Snake River.

Nel Wyoming si trova la Wind River Reservation, una delle più grandi aree degli Usa in cui vivono gli Indiani, oggi circa 7mila appartenenti per due terzi agli irriducibili Arapahoe un terzo ai Shoshone. Il Forte Washakie fu costruito per proteggere i Shoshonedagli attacchi feroci degli Arapaho e di altre tribù. Oggi è un minuscolo paese sede della centrale operativa del Bureau of Indian Affairs. Tra i siti sacri per i Nativi c'è l'inconfondibile Devils Tower, una formazione geologica unica che fu anche il primo sito ad essere dichiarato monumento nazionale per volere del presidente Roosevelt. Secondo una leggenda lakota il Grande Spirito salvò portandole in cima al monte sette bambine che raccoglievano fiori e che furono minacciate da orsi: i solchi sui lati del monte sarebbero le incisioni degli artigli degli animali mentre cercavano invano di arrampicarsi. Alcune tribù considerano anche un sacrilegio le scalate compiute dai turisti e dagli sportivi. Aperto al pubblico tra giugno e settembre è il sito storico nazionale di Medicine Wheel, sacro ai Nativi e meraviglia per gli archeologi. Secondo gli studiosi il complesso (visto dall'alto ha l'aspetto di una ruota, ricorda in qualche modo Stonehenge) è opera dei Nativi preistorici che lo costruirono almeno mille anni fa. Oggi è ancora il luogo in cui si svolgono cerimonie religiose.
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Sperlonga, mare e acheologia


Riconoscimenti al gioiello arroccato a ridosso del Circeo, a metà strada tra Roma e Napoli

(di Ida Bini)

Per il nono anno consecutivo al mare di Sperlonga, in provincia di Latina, unico nella regione Lazio, è stata assegnata la “bandiera blu d’Europa”, riconoscimento internazionale che premia le località turistiche balneari, rispettose del proprio territorio e dell’ambiente. Quest’anno a Sperlonga, inoltre, è stata conferita la certificazione di avvalersi - insieme ad altri sette comuni italiani - del titolo di “borgo più bello d’Italia”. Il vero motivo che spinge a visitare Sperlonga, a metà strada tra Roma e Napoli, è la capacità del borgo di unire un mare da sogno a una tradizione storico-artistica davvero unica con musei, gallerie d’arte lungo le stradine che si inerpicano verso il centro, e scorci mozzafiato. Non è un caso che artisti, scrittori e intellettuali come Albert Camus, Arthur Miller, Natalia Ginzburg e Andy Warhol, e attrici di fama internazionale come Marlene Dietrich e Brigitte Bardot scelsero Sperlonga come luogo d’ispirazione e rifugio dorato, affascinati dalla sua accoglienza, dalla luce, dalle case bianche tra gli stretti vicoli con archi e scale, dalle sue spiagge sabbiose e dalle grotte naturali.

La spiaggia di Sperlonga è una striscia di sabbia soffice lunga dieci chilometri, che costeggia la strada degli alberghi e delle case estive, dove ci si gode il tramonto sull’arenile. Superato il borgo bianco che si arrampica in alto, la spiaggia prende il nome di Angolo fino alla grotta di Tiberio mentre, oltre il promontorio del Ciannito, il tratto sabbioso - più stretto e tortuoso e ombreggiato dalla riserva naturale dei monti Aurunci - si chiama Bazzano ed è circondato da una rigogliosa e profumata flora mediterranea. L’ultimo tratto di spiaggia è conosciuto con il nome di lido delle Bambole, sul quale si apre l’omonima grotta. E’ pieno di caverne, di spelonche, questo tratto di costa: sono cavità naturali che anticamente riparavano i cittadini dalle incursioni dei pirati, rase al suolo nel Cinquecento. In particolare è la grotta di Tiberio la vera, grande attrattiva di Sperlonga: qui l’imperatore fece costruire nel primo secolo d.C. una villa che degradava verso il mare. Oggi si visitano la grotta e alcuni resti della costruzione imperiale, mentre i prestigiosi frammenti di sculture e gli oltre 10mila reperti artistici, ritrovati dopo gli scavi archeologici compiuti nel 1955 durante la costruzione della via Flacca, sono custoditi nell’attiguo Museo archeologico nazionale. Nei pressi della storica villa di Tiberio è stata creata dal WWF Italia un’oasi (infatti si chiama Oasi Blu) di mare e arenile di circa 11 ettari che comprende anche un piccolo promontorio di macchia mediterranea dove è possibile fare percorsi naturali didattici.

Altrettanto affascinante è la piazzetta di Sperlonga, piccola, romantica, intima con i tavolini dei locali per il rito pomeridiano dell’aperitivo e dei ristorantini sul selciato e i muri tappezzati di bouganville. Il centro del borgo arroccato è un labirinto di stradine bianche fiancheggiate da boutiques, laboratori artigianali e piccole gallerie d’arte. Lo sguardo, che arriva fino al mare tra un arco e una scalinata, è interrotto dagli alti pini marittimi e dalle barche ancorate in rada.
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Ikea lancia catena hotel low cost

Alberghi 'low cost' ma con design nel segno della 'filosofia' Ikea. E' questo il nuovo progetto del colosso svedese dell'arredamento che ha annunciato la realizzazione di una catena di hotel in Europa.

Anticipata dal Financial Times, la notizia e' stata confermata da Harald Muller, manager di Inter Ikea, intervistato dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet. Non ancora specificato l'ammontare dell'investimento che, secondo le stime di esperti citati dalla stampa tedesca, si dovrebbe aggirare intorno al miliardo di euro.

Il progetto prevede la realizzazione di cento hotel che pero', ha sottolineato Muller, non recheranno ne' il logo Ikea, ne' saranno arredati con i prodotti e i mobili 'fai da te' dell'azienda. Una catena di 'Budget Designer Hotel', cosi' e' stata definita dal manager, che punta a intercettare la domanda sia di chi viaggia per lavoro, sia dei turisti anche 'low cost'.

Il mercato ''prioritario'', ha detto Muller, e' la Germania ed e' proprio qui che il primo albergo sara' completato nel 2013.

La catena sara' gestita da un operatore alberghiero internazionale. Saranno hotel pratici ed economici, assicura Muller, in zone centrali delle citta'. Sara' eliminato ''tutto cio' che e' superfluo'', come i ristoranti ad esempio, mentre si puntera' su pratiche snelle e veloci per check in e check out, una buona colazione e internet veloce.

Muller ha confermato ''piani ambiziosi'' del gruppo nel settore immobiliare anche per quanto riguarda la costruzione di alloggi per studenti.
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Turismo: rilanciare il 'marchio Italia'

Il giorno dopo Ferragosto, giro di boa della stagione estiva, il ministro Piero Gnudi rilancia l'allarme sul turismo e chiede a tutti uno sforzo congiunto per il rilancio del 'Marchio Italia', le cui quote faticano a tenere il passo dei più diretti competitor europei, Spagna su tutti. Quindi, basta con le 'Regioni fai da te' e via a un progetto d'insieme, anche se ci sono "problematiche d'ordine costituzionale che non è certamente facile risolvere subito". Dai microfoni di Radio anch'io il ministro del Turismo tenta, insomma, di somministrare al Paese un antidoto efficace in un'estate minata dall'Imu, dall'immancabile fiammata dei prezzi della benzina e da un -22% del giro d'affari, almeno secondo i dati di Federalberghi. Da Radio Rai il ministro ha colto l'occasione per annunciare il 'no' del governo all'accorpamento delle festività, che secondo alcuni avrebbe giovato ai flussi dei vacanzieri.

E l'arrivo, da qui a un mese, di un decreto legislativo che dovrebbe mettere la parola fine alla querelle sulle concessioni balneari nel rispetto della direttiva Bolkenstein. "Il turismo balneare rappresenta al momento il 30% del giro d'affari totale e certamente - ha chiarito - non vogliamo penalizzarlo, quindi sono certo che troveremo il giusto modo per garantire tutti gli addetti del settore". Contro la crisi, che ha sgonfiato sensibilmente i portafogli degli italiani, e dopo un Ferragosto che ha visto tantissimi rimanersene a casa (secondo dati di Assoedilizia rispetto a 5 anni fa le presenze nelle città sarebbero aumentate del 50%), Gnudi ha ricordato l'avvio imminente del Piano Strategico e le sue 46 'azioni', "molte delle quali avranno un impatto immediato sul settore", che tenteranno di rimetterlo in piedi "dopo essere stato trattato a lungo come una Cenerentola". Quindi ha esortato "a fare una promozione migliore del marchio Italia all'estero, evitando, com'é stato fatto finora, che ogni Regione promuova soltanto il proprio territorio". In questi anni, ha ricordato, "il turismo italiano, che ha 3,3 milioni di addetti, è passato dal 6% al 4% di quota, a fronte di un mantenimento del 6% della Spagna, e quindi al momento in Europa siamo scesi alla terza posizione". Gnudi trova il tempo di chiarire il suo parere anche sulla tassa di soggiorno, applicata da circa 500 comuni: "non è negativa, il problema è che queste risorse dovrebbero essere girate al settore".

Alla trasmissione di Radio Rai ha detto la sua anche il direttore del centro studi di Federalberghi Alessandro Cianella, che ha contestato i dati di Confartigianato, secondo cui i prezzi degli alberghi sarebbero lievitati quest'estate del 12%. "Secondo i nostri calcoli gli albergatori in questo momento stanno facendo pagare le stanze a un costo inferiore al tasso di inflazione", ha chiarito. "Naturalmente possono essere ridotti all'osso ma - ha detto - bisogna capire che i nostri operatori debbono sopportare la competizione di altri Paesi con costi del lavoro più bassi". Ma non tutto sta andando male: secondo il presidente del Sindacato italiano balneari, Riccardo Borgo, "se il clima caldo proseguirà fino a fine mese forse sarà possibile recuperare anche qualcosa che avevamo perso a inizio stagione, quanto il tempo aveva fatto un po' di capricci"
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In case vacanze sconti su affitti fino -40%

Il mercato delle case vacanza diventa sempre più protagonista dell'estate italiana, e in tempi di crisi adotta la formula del last minute. Secondo una recente indagine di Immobiliare.it il 14% dei nostri connazionali sceglie questa formula per le proprie ferie, e stando alle rilevazioni del sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it) anche i proprietari di immobili dati in affitto per brevi periodi si adattano e ricorrono alle offerte dell'ultimo per contrastare il calo delle prenotazioni, soprattutto in aree, come la Costa Smeralda, che quest'anno stanno vivendo momenti difficili.

"Se è vero che nel suo complesso il mercato delle case vacanza sta vivendo un anno ottimo, addirittura in crescita per gli immobili di lusso - ha dichiarato Francesco Lorenzani, responsabile del sito CaseVacanza.it - in alcune aree le prenotazioni sono più scarse. E' peculiare la situazione della Costa Smeralda in cui, nella fascia media di affitto, per cercare di contrastare la fuga dei turisti, si applicano ad agosto sconti last minute fino al 40% per una settimana: vale a dire 100 euro in meno al giorno. E non è l'unico caso".

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Hotel piu' cari a New York e Londra, Venezia decima

A Roma, seconda per costo medio degli alberghi nel nostro Paese, si spendono rispetto alla città lagunare 18 euro in meno, e 20 in meno a Milano (124 euro, 3° posto). In entrambe le città si è registrato, nel periodo analizzato, un incremento delle tariffe alberghiere: +4% nella Capitale e +7,8% a Milano, la variazione più consistente. Prezzi stabili degli hotel a Firenze (117 euro pernottamento medio).

Venezia è al decimo posto fra le mete internazionali e al primo in Italia con tariffe in lieve crescita (+ 2,8%): da 140 a 144 euro costo medio per notte.


A Roma, seconda per costo medio degli alberghi nel nostro Paese, si spendono rispetto alla città lagunare 18 euro in meno, e 20 in meno a Milano (124 euro, 3° posto). In entrambe le città si è registrato, nel periodo analizzato, un incremento delle tariffe alberghiere: +4% nella Capitale e +7,8% a Milano, la variazione più consistente. Prezzi stabili degli hotel a Firenze (117 euro pernottamento medio).

Unica città con prezzi in discesa è Genova: -5% (116 euro). Napoli è la meta più economica con 102 euro e prezzi stabili. Le previsioni sull'andamento dei prezzi prevedono, infine, tariffe aeree e alberghiere in crescita a fine 2012 con percentuali fino al 10% nella zona Asia-Pacifico e fino all'8% nei Paesi latinoamericani. Dovrebbero rimanere pressochè stabili i prezzi nel Nord America


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A Ferragosto in 250 mila a tavola in agriturismo

Sono circa 250 mila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere il ferragosto in agriturismo all' insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta. E' quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra nel sottolineare che si registra una sostanziale tenuta rispetto allo scorso anno.

A far scegliere l'agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione è certamente - sottolinea la Coldiretti - l'opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Se la buona tavola è una delle ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici.

Dalla caponata di melanzane tipicamente siciliana alle frittole di maiale calabresi, dalla pastasciutta al sugo di papera che sono un cavallo di battaglia dell'Umbria agli zitoni di ferragosto tipica pasta caratteristica della Costiera Amalfitana condita con pomodori freschi e secchi, dal coniglio all'ischitana tipico dell'Isola del Giglio alle lumache di Belluno, sono solo alcuni dei menù tipici della tradizione che gli italiani - sottolinea la Coldiretti - riscoprono nel giorno di Ferragosto negli agriturismi.

La novità di quest'anno è l'arrivo della prima "agripizza" a 'chilometri zero' che verrà servita nella serata di Ferragosto presso l'agriturismo la Fattoria del Betel a Chiuduno (Bergamo). Per avere gli ingredienti per l'agripizza sono stati appositamente coltivati in azienda il frumento da cui è stata ricavata la farina macinata a pietra utilizzata per l'impasto. Inoltre è stata potenziata la produzione di pomodori e preparata una passata genuina, seguendo la tradizionale ricetta contadina. Per farcire le agripizze sono utilizzati altri prodotti che provengono dall' allevamento aziendale e dall' orto, come ad esempio i caprini, i salumi e le verdure. Nella serata del debutto il menù prevede 5 o 6 tipi di agripizza, tutti molto originali ed espressione delle tradizioni agricole e gastronomiche locali

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A Siracusa per la festa dei Pupi

Tantissimi i percosrsi culturali ed enogastronomici
(Di Eugenia Romanelli)



Chi conosce Siracusa la ama, chi ancora deve conoscerla la amerà, e questo è certo (verificare per credere). Tale incantesimo deriva forse dal fatto di essere da sempre patria di artisti e intellettuali (da Eschilo, Platone, Cicerone a Caravaggio, Maupassant, Gide, Goethe, Wilde, fino a Freud, solo per citarne alcuni), o forse per essere stata Magna Grecia, o magari perchè il duomo aretuseo è la prima chiesa cristiana d'Europa o perchè l'Ara di Ierone è il più grande altare votivo del mondo (quanto uno stadio olimpico)



. Di sicuro il fatto di ospitare il primo teatro della Sicilia (la cavea è la più grande del mondo ellenico), le catacombe più estese del mondo (insieme a quelle di Roma) e il tempio di Apollo, il più antico dell'intera Magna Grecia, dona un'aura molto suggestiva alla città che infatti vanta un turismo incessante da tutto il mondo. Senza contare gli altri primati, sempre eccezionali: Santa Lucia è la Santa siciliana più venerata al mondo (celebrata in 80 città sparse in giro per il pianeta di cui in 28 di queste risulta Patrona), il Museo Archeologico “Paolo Orsi” è uno dei primi in Europa, il Museo del Cinema è uno dei tre più grandi dello Stivale, etc. Dopo aver visitato la necropoli rupestre di Pantalica (dal 2005 Patrimonio dell'umanità UNESCO), simbolo del passato illustre della città e reperto giunto fino a noi nonostante il tremendo terremoto del 1693, ci si può tuffare nel nuovo Risorgimento architettonico ben rappresentato dal Municipio (Palazzo del Vermexio), da edifici nobiliari come Palazzo Impellizzeri, Palazzo Beneventano del Bosco, l'Arcivescovado, e dalle chiese dell'Immacolata, di San Giuseppe, dei Cappuccini, di San Filippo Neri, e di Santa Lucia alla Badia. Pure il Teatro Comunale, il Palazzo delle Poste, la Tonnara di Santa Panagia, la Fontana di Artemide sono interventi interessanti, anche se più recenti. Ma per avere un quadro storico completo, si suggerisce il bellissimo tour dei musei: dal Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, riferimento per l'archeologia dell'intera Sicilia orientale, con vasi, monili e decorazioni dall'età preistorica a quella romana, al Museo Bellomo, con le maestranze locali (tra cui l'Annunciazione di Antonello da Messina, le opere dei fratelli Gagini e le tele di Marco Costanzo, collaboratore del Caravaggio), fino al Museo del papiro e alla Galleria Comunale Montevergini, dedicata all'arte contemporanea.



Il Museo dell'INDA, invece, prevede esposizioni temporanee, mentre il mega Museo del cinema ha gestione privata. Per i più curiosi, al parco archeologico della Neapolis, è allestito un parco tecnologico permanente (Tecnoparco Archimede) con repliche di macchine da guerra utilizzate nel III secolo a.C. e autentici strumenti tecnologici ideati dal genio di Archimede - gru, argani, ruote dentate, baliste, viti di Archimede, orologi ad acqua, specchi ustori, corobate etc (l'altranno è stato inaugurato anche l'Archimedeion, a palazzo Pupillo, in Ortigia, con le opere del genio interattive approntate dal CNR). Infine, vale la pena visitare il nuovissimo Museo del Mare, nell'ex convento di S. Maria Aracoeli, con vari cimeli e una piccola imbarcazione della tradizione marinara siracusana.



Per chi ama la natura, nei dintorni di Siracusa ci sono varie opportunità: la riserva naturale fiume Ciane e Saline, l'area marina protetta del Plemmirio e Cavagrande del Cassibile sono ottime escursioni da fare anche in giornata. La prima salvaguarda il papiro e le saline, la seconda custodisce i reperti archeologici nel mare circostante, mentre Cavagrande del Cassibile preserva la vegetazione naturale.



Anche partecipare alle feste popolari e religiose può essere un modo per conoscere la cultura della città: a parte la processione di Santa Lucia del 13 dicembre (si cammina a piedi scalzi seguiti da paggi con abiti settecenteschi), ad agosto si può assistere alla festa della Madonna delle Lacrime (29 agosto - 1 settembre) dove si ricorda il miracolo del 1953 in cui dal gesso col cuore immacolato di Maria sgorgarono lacrim. Sempre ad agosto (15), c'è la processione in mare per la festa dell'Assunta, mentre la festa di Maria SS. Addolorata è l'ultima domenica di settembre (rione Grottasanta). Tuttavia quest'anno l'appuntamento da non perdere è con il teatro dei pupi, nella suggestiva cornice di San Giovannello alla Giudecca: organizzata dall'Associazione Vaccaro-Mauceri, la rassegna "Storie di pupi sotto le stelle", patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali, dalla Regione Sicilia - Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, e promossa dal Centro Commerciale Naturale "Ortigia", promette un agosto (fino al 31) indimenticabile tra gli amori e le battaglie dei pupi, riproponendo un nuovo percorso dell'Opra dei pupi aretusea che quest'anno si snoda attraverso tre opere cronologicamente correlate. La prima, produzione del 2011, è "Gradasso assedia Parigi" a cui segue una edizione speciale di una delle prime opere dei fratelli Mauceri, "Rinaldo e la grotta del drago", molto "dark"; concluderà la trilogia la nuova produzione "La vendetta di Rinaldo", di cui resterà nella memoria l'incredibile colonna sonora (esiste anche un Museo dei Pupi, a piazza San Giuseppe, in Ortigia).

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Al mare a Palermo, formula hotel+spiaggia. Servizio attivo fino a settembre

Non solo arte ma anche sempre più mare, quello di Mondello, per i turisti che nell'estate di questa edizione 2012 stanno affollando Palermo. In meno di un mese e mezzo sono già circa 1.500 i vacanzieri che hanno usufruito della formula hotel più shuttle per godere anche delle acque turchine a pochi chilometri dalla città. A fare il primo bilancio dell'iniziativa 'Palermhotels on the Beach', che si protrarrà fino a settembre, il presidente del Consorzio, che riunisce 20 strutture alberghiere, Nicola Farruggio.

"Stiamo cercando di far conoscere Palermo anche come una destinazione di mare - ha detto Farruggio - e di far prolungare così la permanenza in città. Così chi viene per la tradizionale visita culturale può facilmente raggiungere la spiaggia grazie ai bus navetta prenotati in albergo". Un sistema anti-crisi per combattere il mordi e fuggi dei turisti che vedono Palermo solo una tappa, iniziale o finale, del viaggio in Sicilia. La formula è semplice: attraverso l'hotel dove si alloggia si prenota il bus navetta e contemporaneamente il posto in spiaggia, con ombrellone e lettini. E' l'hotel stesso che si occupa di avvisare il servizio shuttle e che, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di alta affluenza, come per esempio il prossimo ferragosto, riserva l'ombrellone.

Al turista viene dato un voucher che consente un accesso preferenziale alla spiaggia. "Tanti gli stranieri che stanno aderendo al servizio albergo più spiaggia - ha riferito Farruggio - addirittura una coppia del nord Europa non ha perso un solo giorno di mare". Lo scorso anno a usufruire del servizio quasi quattromila turisti.
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Estate nera per operatori turistici

Meno 30%. Fermo anche il turismo d'elite
(di Valentina Roncati)  E' un'estate nera quella in corso per gli operatori del turismo italiano. Forse la prima, così buia, dopo tanti anni. A sostenerlo è Fortunato Giovannoni, presidente della Fiavet, la Federazione che riunisce le agenzie di viaggio e i tour operator e che aderisce a Confcommercio, che parla di "crisi maledetta". "Il calo delle presenze va da un minimo del 15% fino a punte del 30% in molte località - dice Giovannoni - del resto, basta guardare il traffico: a parte qualche rallentamento, persino nei cosiddetti giorni da 'bollino neo', come oggi, non c'é alcun ingorgo serio. Questo perché gli italiani, semplicemente, sono rimasti a casa o, quando sono partiti, lo hanno fatto per una sola settimana". Gli arrivi degli stranieri sono in in linea con gli anni passati ma a mancare, dunque, è il turismo 'interno'. "Persino il turismo d'elite si é fermato - lamenta Giovannoni - tra tasse di sbarco, controlli fiscali, che sono giusti ma spesso sono stati troppo sbandierati e messi sotto i riflettori dal Governo, e tasse sulle barche di lusso, chi aveva una barca nei porti italiani li ha lasciati e ha preferito le coste della Croazia, della Grecia o della Spagna. Trovandosi lì poi, anche gli itinerari di viaggio non toccano più l'Italia e finiscono per impoverirsi albergatori, bar, ristoratori e titolari di stabilimenti balneari". A soffrire più di tutti, quest'anno, è la Sardegna. "Una famiglia di 4 persone, che fino a due estati fa pagava 180-200 euro per arrivare in quell'isola con il traghetto, portando a bordo un'auto, oggi, con la stessa automobile, finisce per pagare tra i mille e i 1200 euro: una cifra impossibile che fa sì che quest'estate la Sardegna sia stata abbandonata da moltissimi", dice il leader di Fiavet. Meglio è andata in alcune regioni, come la Puglia, ma in crisi forte sono anche la Toscana, l'Umbria e molte zone dell'Emilia Romagna. "Qui c'é stato un calo delle prenotazioni subito dopo il terremoto - spiega Giovannoni - ma poi, anche grazie alle capacità degli emiliani, sempre attivi anche sul fronte del turismo, le perdite sono state fisiologiche e dovute più al calo delle partenze degli italiani, che agli effetti del post-terremoto. Va meglio in alcune località della costa veneta, come a Jesolo, dove austriaci e tedeschi non mancano, ma gli italiani purtroppo sì. Insomma, conclude il presidente di Fiavet, "meglio sarebbe stato, per il turismo italiano, una patrimoniale: a chi ha grossi redditi non sarebbe pesata. Invece l'italiano medio è stato bastonato da Imu e tasse di tutti i tipi e quello benestante da una caccia che ha il sapore dell'inquisizione: così non si va da nessuna parte". Anche Coldiretti lamenta la crisi e punta il dito contro il caro benzina: da una indagine condotta con Swg emerge che quasi un italiano su quattro (22 per cento) quest'anno rispetto al passato ha accorciato la meta delle vacanze scegliendo di andare in luoghi abbastanza vicini. Un pieno di benzina per una automobile di media cilindrata con 50 litri di serbatoio sfiora - sottolinea la Coldiretti - i cento euro ed ha addirittura superato la spesa preventivata in media dalle famiglie italiane per il giorno di ferragosto. La scelta di evitare lunghi tragitti e di scegliere una vacanza a "chilometri zero" è quindi dettata dalla necessità di risparmiare sui costi dei trasporti per effetto del caro benzina ma anche - conclude la Coldiretti - di ottimizzare il minor tempo a disposizione. (ANSA)

La formula della pizza perfetta

Per il popolo partenopeo non c'è pace! Dopo il tentativo Arabo di appropriarsi della paternità della pizza, la pietanza più famosa del mondo, è il turno della Scozia! Un nutrizionista scozzese, infatti, in collaborazione con un imprenditore alimentare, avrebbe miscelato una nuova versione nutrizionalmente perfetta del gustoso piatto napoletano. La versione classica della pizza, quella di cui l'intero globo ne fa scorpacciata quotidiana, secondo il dottor Mike Lean dell'Università di Glasgow molto spesso viene composta da ingredienti non del tutto bilanciati, creando così potenziali problemi di linea, salute e digestione.
Questo il motivo principale che avrebbe spinto il nutrizionista scozzese e l'imprenditore alimentare Donnie Maclean a manomettere la leggendaria ricetta napoletana creando, così un piatto, unico, proporzionato e salutare, a prova di linea e colesterolo! E, a detta loro, pare ci siano riusciti, o almeno stando a quanto riportato dalla BBC. Una pizza, di per sé, soddisfa circa il 30% del fabbisogno giornaliero di un adulto per quanto riguarda vitamine, minerali, proteine, calorie e carboidrati. Secondo la BBC, il duo scozzese è riuscito nell'impresa di bilanciare al meglio gli ingredienti, creando di fatto un alimento nutrizionalmente impeccabile da mettere in commercio, dato che  quelli esistenti non lo erano affatto.
Lean, difronte alle telecamere, ha infatti dichiarato: "Abbiamo recentemente studiato dei piatti pronti prodotti dai primi cinque supermercati in Scozia, alimenti comuni consumati in grandi quantità, e sono irrimediabilmente sbilanciati. Essi contengono sale, tanto quanto si dovrebbe assumerne in un intero giorno o più". Lean aggiunge anche che, paradossalmente, molti grassi saturi e altre sostanze nutritive sono completamente assenti; un aspetto molto negativo per un pietanza che rappresenta un terzo della nostra alimentazione quotidiana.
 La nuova versione della pizza "light" metterà in panchina il sale compensandolo con le alghe, ricche di iodio, vitamina B12 e altri componenti nutritivi. Il peperone rosso e il peperone, alimenti che insieme aumentano il contenuto di Vitamina C, A, potassio e folati, saranno i protagonisti indiscussi della nuova pizza che presto troveremo in commercio in forma surgelata. Ne siamo certi, nella mente di ogni lettore si è insidiato  un amletico quesito: buona o non buona?

A ferragosto pieno sfiora 100 euro

La vacanze di quest'anno saranno "amare" per gli automobilisti, con il pieno che a Ferragosto sfiorerà i 100 euro.

A fare due conti è il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, secondo cui "la crisi non smetterà di farsi sentire nel nostro Paese finché si continuerà a colpire un comparto strategico come quello dell'auto". Secondo Sticchi Damiani, inoltre, "per aumentare le accise sui carburanti non si poteva scegliere momento più inopportuno. Il Governo avrebbe potuto inasprire il prelievo alla pompa in altra data ma non lo ha fatto, colpendo ulteriormente gli automobilisti in un momento delicato come le vacanze estive".

Con i nuovi aumenti, inoltre, va assottigliandosi quel risparmio di 150 euro sul costo annuale del carburante calcolato dall'Aci appena 40 giorni fa alla luce della guerra di ribassi innestata da molte compagnie a giugno. "Siamo disponibili fin da subito a un incontro con l'Esecutivo - conclude Sticchi Damiani - per trovare insieme il modo di coniugare le esigenze di bilancio con lo sviluppo di nuove politiche economiche e sociali a tutela del comparto dell'auto".
ansa