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Le spiagge del Novarese e del Vco tra le più belle d'Italia: dove sventolano le vele



Le spiagge del Novarese e del Vco si confermano tra le più belle d'Italia. Lo certifica anche la ventiseiesima edizione della Guida Blu alle migliori località realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano.

Cannero Riviera, sul tratto più a nord del Lago Maggiore, ha ottenuto le 5 vele, il massimo riconoscimento, che va alla località che ha saputo coniugare al meglio la qualità dei servizi offerti al turista con scelte coraggiose e innovative nel segno della sostenibilità ambientale.

Guida Blu: le spiagge premiate sul Lago Maggiore e sul Lago d'Orta

Legambiente e Touring Club Italiano hanno assegnato 4 vele a Verbania e Cannobio, sul Lago Maggiore e a Orta San Giulio (No), sul Lago d'Orta. Sul Lago Maggiore 3 vele a Oggebbio, Ghiffa, Baveno e Belgirate, nel Verbano e Meina, Lesa e Dormelletto nel Novarese e 2 a Stresa e Arona.

La scelta degli indicatori la loro attribuzione tiene conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life "Visit".

Questi requisiti includono l’uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, il trend della pressione antropica determinata dal turismo, il traffico e le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile, la disponibilità di mezzi di trasporto a basso impatto e le politiche di decarbonizzazione messe in atto nei territori.
BENNET“Mediamente le località lacustri del Verbano Piemontese e il lago d’Orta hanno conseguito risultati molto significativi, grazie a politiche di tutela ambientale e di protezione degli ecosistemi lacustri che sono state messe in atto dalle amministrazioni, in stretta collaborazione con le comunità locali. Oggi l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale torna ad assumere la giusta considerazione, affiancandosi ai legittimi interessi di sviluppo dell’economia del turismo”, ha sottolineato Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo territoriale di Legambiente Vco-Cusio.Per restare al passo con i tempi è però necessario modificare e adeguare l’offerta dei servizi di ospitalità in una logica di turismo slow, sostenibile ed esperienziale con politiche innanzitutto rispettose della qualità della vita dei residenti e che tengano in giusta considerazione le necessità non più rimandabile di adeguamento e mitigazione degli effetti della crisi climatica", ha sottolineato Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo territoriale di Legambiente Vco-Cusio. Le spiagge del Novarese e del Vco tra le più belle d'Italia: dove sventolano le vele

© NovaraToday

Cosa vedere a Domodossola in un giorno: tra bellezze medievali e riserve naturali


 siviaggia.it

L’Italia è un Paese ricco di tesori nascosti da scoprire e, tra le molte città che meritano almeno una visita, c’è senza dubbio quella di Domodossola. Situata in Val d’Ossola, nella provincia del Verbano-Cussio-Ossola, questa cittadina è da sempre un crocevia in una posizione strategica, poiché non è lontana da Milano, dalla Svizzera, dal lago Maggiore e dal resto del Piemonte.

Riscuote anche grande successo per i luoghi di interesse artistico che ne adornano il centro storico e le periferie. Se state quindi pensando di fare un salto da queste parti e dedicare una visita di un giorno a Domodossola, ecco quali sono i luoghi e le attrazioni imperdibili.

Tappa 1: il centro storico

Tra i luoghi da visitare a Domodossola merita una menzione il centro storico della città, che conserva ancora un aspetto medievale tra stradine e viuzze tortuose. Il fulcro è rappresentato dalla Piazza del Mercato, un vero e proprio gioiellino di arte rinascimentale adornata da affascinanti portici quattrocenteschi. Qui si svolge ogni sabato un suggestivo mercato, inaugurato nel 917 d.C. dal re Berengario.

Sulla piazza del Mercato si affacciano vari palazzi rinascimentali. Tra i più suggestivi c’è San Silva, costruito nel Rinascimento e oggi monumento nazionale. Questo edificio è famoso per le incorniciature delle finestre realizzate in marmo di Crevola e la scala a chiocciola che mette in comunicazione tutti i piani all’interno della casa.

Altrettanto suggestivo è Palazzo Mellerio, oggi sede della polizia municipale e di alcuni uffici comunali. Sulla sua facciata si trovano il medaglione del conte Giacomo Mellerio e il bassorilievo dell’abate Antonio Rosmini. Merita infine una menzione il Palazzo di Città, attuale sede comunale, costruito nel 1847. Al suo interno c’è la sala storica della Resistenza ossolana, mentre una lapide ricorda la motivazione della medaglia d’oro al valor militare conferita alla val d’Ossola dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Molto suggestiva è anche Via Briona, su cui si affacciano le caratteristiche case con tetti in piode. Nel vecchio quartiere La Motta, invece, spicca Piazza Fontana, al cui centro si possono ammirare la fontana ottagonale e l’obelisco. Piuttosto difficile, infine, scorgere i resti delle antiche mura pentagonali, che già dai primi del 1300 cingevano il borgo di Domodossola.

Tappa 2: le chiese

Domodossola è famosa anche per le bellissime chiese situate nel suo territorio. Tra tutte citiamo la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, costruita tra il 1792 e il 1798. L’edificio, composto da tre navate e sei cappelle, conserva un pregevole altare maggiore in marmi policromi.

Abbiamo poi il Santuario della Madonna della Neve, risalente al XVII secolo. Al suo interno si trovano numerosi affreschi di pregio, tra cui il dipinto Matrimonio della Vergine attribuito al pittore fiorentino Luigi Reali. Di fronte, sorge il Collegio Mellerio Rosmini, che contiene una ricchissima biblioteca (circa 60.000 volumi) ed è sede del Museo di Scienze Naturali, visitabile su richiesta.

Tappa 3: i musei civici a Palazzo San Francesco

Se avete voglia di approfondire la storia della città visitando un museo, vi consigliamo quelli ospitati all’interno di Palazzo San Francesco, in passato chiesa francescana. Il percorso espositivo è suddiviso in tre piani e permette di passare dal Museo di Scienze Naturali alla Pinacoteca, fino alla sezione archeologica e a quella dedicata all’arte sacra.

Uno spazio è inoltre dedicato alla collezione grafica, mentre al pian terreno la chiesa duecentesca è destinata alle mostre temporanee. Durante la visita, non dimenticate di ammirare gli splendidi affreschi realizzati nel palazzo tra il XV e XVII secolo, rinvenuti durante le operazioni di restauro.

Tappa 4: il Sacro Monte Calvario

A circa 30 minuti dal centro di Domodossola sorge il Sacro Monte Calvario, Patrimonio UNESCO tra i Sacri Monti alpini dal 2003, fondato poco dopo la metà del Seicento. Durante la visita al complesso, tra le tappe più interessanti da fare in questa zona del Piemonte, scoprirete la cella che, nel XIX secolo, fu abitata dal teologo Antonio Rosmini, e gli altri edifici tutelati dalla Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario.

Tra questi citiamo il Castello Medievale di Mattarellal’Oratorio della Madonna delle Graziel’Orto Botanico avviato dai religiosi del Sacro Monte nei terreni destinati in parte a uso agrario e in parte a giardini ornamentali. Per scoprire l’orto potete partecipare anche alle visite guidate e alle attività didattiche organizzate durante l’anno.

Cosa vedere nei dintorni di Domodossola

Se avete più di un giorno a vostra disposizione, potete andare alla scoperta dei dintorni di Domodossola. Nelle vicinanze della città ci sono diversi borghi molto caratteristici, dove passeggiare tra case in pietra, latterie storiche e cantine, come il Borgo Canova.

Qui potrete ammirare la classica architettura rurale in pietra, un materiale caratteristico della Val d’Ossola, tra muri a secco e tetti in piode. Nelle vicinanze c’è anche l’area dei mulini che, in passato, sfruttavano l’abbondanza d’acqua dovuta al Toce e ai suoi immissari.

E, se volete vivere un’esperienza particolare, salite sul treno panoramico Vigezzina-Centovalli, un modo unico e sostenibile per scoprire il territorio.

Cosa fare in città: gli eventi del fine settimana del 5 e 6 luglio nel novarese e nel VCO


 

Sarà un fine settimana con tanti appuntamenti ed eventi quello in arrivo nel novarese e nel Vco.

In programma ci sono festival, spettacoli, mostre, mercatini, sagre, eventi sportivi, concerti e tanto altro. Scopriamo insieme gli eventi principali di questo primo week end di luglio. 

Sabato 5 luglio

A Novara prosegue il via l'edizione 2025 dell'Estate Novarese. Sempre in città, prosegue inoltre la mostra dedicata a Giovanni Fattori. A Cameri torna la Sagra dei cannelloni. A Galliate si fa festa con il raduno folkloristico internazionale. A Casalino c'è la Festa patronale. A Paruzzaro l'appuntamento è con la Pesciolata. Sul Lago Maggiore, a Nebbiuno, torna la Sagra del mirtillo. Sul Lago d'Orta torna l'appuntamento con la musica di Orta Festival; appuntamento anche con la crociera sul lago organizzata dal Fai.

Nel Vco, a Verbania proseguono la Settimana della danza e la nuova mostra al Museo del Paesaggio. A Omegna prosegue l'edizione 2025 dei Summer Games. A Domodossola prosegue la mostra "Concrete astrazioni". In Val Vigezzo torna il Meraviglia Festival. A Santa Maria Maggiore inaugura una nuova mostra dedicata a Carlo Mattei.

Domenica 6 luglio

A Novara prosegue inoltre la mostra dedicata a Giovanni Fattori. A Cameri torna la Sagra dei cannelloni. A Galliate si fa festa con il raduno folkloristico internazionale. A Casalino c'è la Festa patronale. A Trecate arriva "Il fumetto in Villa". A Paruzzaro l'appuntamento è con la Pesciolata. Sul Lago Maggiore, a Nebbiuno, torna la Sagra del mirtillo. Ad Arona torna il Mercatino dell'antiquariato; prosegue anche, con l'ultimo appuntamento, la rassegna musicale "W la banda!". 
Nel novarese arriva infine un nuovo appuntamento con Castelli Aperti.

Nel Vco, nuovo appuntamento con "Musica in Quota", questa volta in Val Grande. A Verbania proseguono la Settimana della danza e la nuova mostra al Museo del Paesaggio. A Omegna prosegue l'edizione 2025 dei Summer Games. A Domodossola prosegue la mostra "Concrete astrazioni". In Val Vigezzo torna il Meraviglia Festival. A Santa Maria Maggiore inaugura una nuova mostra dedicata a Carlo Mattei.


© NovaraToday

Dal 19 al 26 settembre torna il Festival LetterAltura



Da domenica 19 a domenica 26 settembre Verbania ospiterà l’attesa quindicesima edizione del Festival Lago Maggiore LetterAltura. Una rassegna ancor più ricca, con oltre 60 appuntamenti e molte novità, tra cui il tema 2021: la bicicletta, con il suo sottotitolo il corpo racconta, vive, pedala.


Numerosi sono i protagonisti del mondo delle due ruote attesi al Festival, nell’anno in cui il Giro d’Italia e il Giro d’Italia Rosa sono tornati nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola, il primo proprio a Verbania ed il secondo in Valle Formazza. Lago Maggiore LetterAltura partirà dal mezzo, la bicicletta, per compiere un viaggio alla scoperta del corpo che muove le due ruote: dalla suggestione della danza alla violazione del corpo, fino alla valenza filosofica.
Molte, come anticipato, le novità di questa edizione, a partire da una ricca sezione dedicata ai giovani delle scuole superiori, con appuntamenti quotidiani in quasi tutti gli istituti scolastici del VCO: incontri con gli autori, tavole rotonde, attività di laboratorio saranno organizzati da lunedì 20 a lunedì 27 settembre. Eventi specifici sono poi previsti per i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle scuole medie verbanesi, nei giorni del Festival e in una “ripresa”, tra ottobre e novembre. E ancora, LetterAltura prevede quest’anno un cambio di sede, per garantire priorità alle vaccinazioni all’interno del Teatro Il Maggiore di Verbania: gli appuntamenti del Festival saranno diffusi in tutta la città – specialmente per “Aspettando LetterAltura”, in programma dal 25 agosto al 15 settembre – ma sede principale sarà l’incantevole Villa Giulia, a Verbania Pallanza.
Il ricco programma dettagliato, con sistema di prenotazione dei posti, è ora disponibile su questo sito.


"Abbiamo lavorato intensamente e abbiamo scommesso ancora una volta sul nostro Festival, sul ruolo fondamentale della cultura in questa fase così delicata, decidendo quindi di aumentare considerevolmente il numero di appuntamenti, senza mai perdere di vista la qualità dell’offerta culturale di LetterAltura. Il tema degli elementi ha caratterizzato in parte le ultime quattro edizioni: nel 2021 l’elemento è il corpo, la materia vivente e le declinazioni sulle quali riflettere saranno innumerevoli, dal corpo che pedala al corpo della malattia, al corpo che subisce atti violenti, fino a quello narrato da Dante. Anche il tema della bicicletta segue con continuità la strada tracciata dalle edizioni precedenti, nelle quali protagonisti furono altri mezzi di trasporto (treno, aereo, battello, motore). Il collegamento quest’anno è evidente: la bici ha il corpo come motore e il territorio che ospita da sempre il Festival ha dato i natali a due grandi campioni, Elisa Longo Borghini e Filippo Ganna, protagonisti ad “Aspettando LetterAltura”. Ancora: la ciclopedonale di Verbania, in via di completamento, sarà uno spunto utile per affrontare il tema attualissimo della mobilità sostenibile e per vivere la cultura in movimento, grazie ad appuntamenti speciali in sella alla bicicletta". (Amadio Taddei, presidente dell’Associazione LetterAltura)

LetterAltura si terrà in presenza nel pieno rispetto di tutte le normative previste per il contenimento del Covid-19, anche se – forti della positiva esperienza del 2020 – gli organizzatori hanno deciso di mantenere la trasmissione in streaming di tutti gli incontri sulla pagina Facebook. Una scelta dettata certamente dal numero limitato di posti disponibili nelle varie sedi della rassegna, ma anche dalla volontà di allargare gli orizzonti, raggiungendo così una platea più ampia.

Saranno moltissimi gli spunti che guideranno il pubblico ad approfondire il tema scelto per questa edizione: incontri con autori, presentazioni di libri, ospiti prestigiosi e testimonianze dirette, film, escursioni e spettacoli.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL LAGO MAGGIORE LETTERALTURA 2021

Il corpo centrale del festival Lago Maggiore LetterAltura prevede una giornata di anteprima domenica 19 settembre. Primo appuntamento alle ore 11.30 presso Domobianca 365 (Alpe Lusentino, Domodossola) per un “aperitivo con il campione”: l’ex campione del mondo e vincitore di nove tappe del Giro d’Italia, Gianni Bugno, dialogherà con il pubblico partendo dal suo ultimo libro (scritto a quattro mani con Tiziano Marino) Per non cadere. La mia vita in equilibrio. Alle ore 15, in collaborazione con l’associazione Bicincittà, LetterAltura propone una passeggiata cicloturistica in Verbania, intervallata da momenti di lettura, con partenza dal Parco di Villa Maioni e meta finale la Casa della Resistenza, per visitare, nel giorno della sua inaugurazione, la mostra La bicicletta nella resistenza. Alle ore 18, infine, il pubblico di Verbania potrà incontrare a Villa Giulia Gianni Bugno per la presentazione della sua prima autobiografia ufficiale, a trent’anni dai suoi più grandi successi.

L’inaugurazione ufficiale della quindicesima edizione è in programma lunedì 20 settembre a partire dalle ore 17 a Villa Giulia, nuova sede del Festival LetterAltura, con i saluti di rito e – alle ore 18 – il recital Dino Buzzati al Giro d’Italia, con Chiara Turrini e Luca Pedron, accompagnati alla fisarmonica da Michelangelo Felicetti. Seguirà la degustazione enologica Corpo di Bacco! a cura di AIS Piemonte. Alle ore 21.15 il Fotoclub Verbania inaugurerà la propria mostra Fotografia e altre storie con decine di immagini legate al tema 2021 del Festival.
A proposito di mostre, gli spazi espositivi di Villa Giulia ospiteranno a partire dalla giornata inaugurale e per tutta la durata del Festival 2021 numerose esposizioni: Città a misura d’uomo a cura dell’arch. Monica Tricario e realizzata grazie all’Ordine degli Architetti di Novara e VCO, Reporter per un giorno – scatti alla partenza del Giro a cura degli studenti del Liceo Cavalieri di Verbania, Vecchie immagini dal Giro d’Italia di Enzo Azzoni, le riproduzioni delle copertine illustrate dei libri di Ediciclo Editore, Le biciclette degli antichi mestieri dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e Creazioni e divise per ciclisti e atleti a cura degli studenti dell’Istituto Dalla Chiesa di Omegna.

Martedì 21 settembre una tavola rotonda a più voci (protagonisti saranno Anna Donati, Paolo Ruffino e Valentino Sevino moderati da Giulietta Pagliaccio) affronterà, dalle ore 16, il tema della mobilità sostenibile e ciclabile (evento realizzato in partnership con l’Associazione Bicincittà), cui seguirà l’incontro con Sergio Deromedis, che presenterà Il manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità. Alle ore 21.15 presso il Centro d’incontro Sant’Anna proiezione del film Le Grand Bal, una rappresentazione della “bellezza insostenibile” generata dall’incontro tra corpi e musica.

Il giorno successivo, mercoledì 22 settembre, alle ore 14.30 presentazione del progetto Editoria estrema con l’ideatore Andrea Dallapina, in un dialogo con Hans Tuzzi e Junio Rinaldi. Sempre alle ore 14.30 un incontro per affrontare il tema del sessismo con Stefania Cavagnoli e Francesca Dragotto; si prosegue in compagnia del libraio in bicicletta, Mattia Garavaglia, che racconterà la sua Libreria del Golem in un dialogo con il disc jockey e conduttore di Radio 105 Rosario Pellecchia, che presenterà Le balene mangiano da sole. La giornata prosegue alle ore 17 con un incontro dedicato alla collana Sentiero Italia CAI, in compagnia del vice presidente del Club Alpino Italiano, Antonio Montani, del presidente della Commissione Centrale Escursionismo del Club, Marco Lavezzo, di Giovanna Prennushi, autrice della guida dedicata al Piemonte, e Andrea Greci, curatore della collana.
Chiude il pomeriggio, alle ore 18.15, una delle firme più prestigiose del ciclismo italiano, il giornalista Beppe Conti, in dialogo con Gianluca Trentini: lo spunto è l’ultimo libro di Gianni Mura, Gianni Mura e i racconti della bicicletta, per un incontro che sarà anche un ricordo della storica firma de La Repubblica. Alle ore 21.15 andrà in scena al Centro d’incontro Sant’Anna lo spettacolo Body & Soul a cura del Centro di formazione artistica Arcademia.

La giornata di giovedì 23 settembre prenderà il via alle ore 14.30 con l’importante testimonianza, in tandem con il giornalista Stefano Zago, di Marco Scarponi, fratello di Michele, ciclista morto tragicamente nel 2017, investito da un furgone durante un allenamento. David Le Breton sarà ospite (in streaming) alle ore 15.45 e partirà dal suo recente saggio A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta per “un entusiastico ed entusiasmante elogio della bicicletta”. Enzo Gianmaria Napolillo, con il suo ultimo romanzo Carlo è uscito da solo, sarà protagonista di uno dei due incontri delle ore 17. L’altro appuntamento vede protagonista Cristina Noacco con il suo libro I segreti del Tagliamento. Ritorno alla sorgente. In collaborazione con la Casa della Resistenza seguirà l’incontro con la storica e conduttrice tv Michela Ponzani, che presenterà Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico».
Il dopo cena sarà dedicato a Ciclonica – monologo per donna in bicicletta di Soledad Nicolazzi, che propone in versione femminile un’attualizzazione dell’idealista Don Chisciotte, a cavallo del suo “fedele velocipede”.

Venerdì 24 settembre protagonisti, alle ore 14.30, i Corpi di Ballo di Francesca Marzia Esposito, ballerina e insegnante di danza, oltre che scrittrice. A seguire Alessandro Donati, simbolo mondiale della lotta contro il doping e allenatore di atletica leggera, intratterrà il pubblico di LetterAltura partendo dal suo I signori del doping. Alle 17 ospite di LetterAltura il professore di filosofia più amato d’Italia, Matteo Saudino (meglio conosciuto, sui social, come Barbasophia), che parlerà del corpo filosofico. Ultimo appuntamento pomeridiano, alle ore 18.15 del 24 settembre, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Novara e VCO: l’architetto milanese Monica Tricario dialogherà con il giornalista Giorgio Tartaro sulle Città a misura d’uomo. Mi abbatto e sono felice è il titolo del monologo di Daniele Ronco, che reciterà, alle ore 21.15, in sella ad una bicicletta per produrre l’energia necessaria per la messa in scena dello spettacolo, dunque azzerando l’impatto ambientale. Autoironico e dissacrante, Ronco vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta.

Sabato 25 settembre la penultima, ricca giornata di festival inizierà alle ore 10 con la presentazione di Always Standing: in bicicletta contro la sindrome di Arnold-Chiari, libro di Alberto Clementi e Roberto Stanganello. Paolo Pascucci partirà dalla sua Piccola fenomenologia del ciclismo su strada per condividere con il pubblico – nell’incontro in programma alle ore 11.30 – la passione per il ciclismo. Lo storico Stefano Pivato aprirà il pomeriggio di sabato alle ore 14.30 con il suo ultimo saggio La felicità in bicicletta, cui seguirà, alle ore 15.45, il dialogo tra il giornalista Gino Cervi e l’esperto di ciclismo Albano Marcarini per la presentazione di venti tappe storiche raccontate ne Il Giro dei Giri. Elena Randi analizza le teorie della danza più innovativa tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento nel suo libro Il corpo pensato, che presenterà alle ore 17. Alle ore 18 si parlerà di Atlantide. Viaggio alla ricerca della bellezza, libro scritto in tandem da Renzo e Carlo Piano, che verrà presentato a Verbania dal figlio dell’archistar italiana più conosciuta al mondo (evento in partnership con l’Ordine degli Architetti di Novara e del VCO). Racconta-mi-Racconto è il titolo dello spettacolo che la Compagnia EgriBianco Danza, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, porterà in scena alle ore 21.15 al Centro d’incontro Sant’Anna.

La giornata conclusiva del Festival, domenica 26 settembre, prenderà avvio con una passeggiata ciclistica con partenza dalla Casa della Resistenza di Verbania alle ore 9.15: prima tappa a Mergozzo – dove i partecipanti potranno prendere parte ad una visita guidata gratuita dell’Ecomuseo del Granito – per poi giungere a Vogogna. Qui Giacomo Pellizzari, “il ciclista pericoloso”, presenterà i suoi Tornanti e altri incantesimi. La biciclettata si concluderà a Domodossola, dove Silvia Gottardi e Linda Ronzoni dialogheranno con il pubblico sul loro ultimo libro Cicliste per caso.
Sempre nella mattinata di domenica atteso incontro (alle ore 10.30 a Villa Giulia di Verbania) in ricordo di Tina Anselmi con l’ex ministro ed ex presidente del PD Rosy Bindi. Gli appuntamenti pomeridiani inizieranno alle ore 14.30 con Barbara Grespi e il tema del rapporto tra corpo e immagine raccontato nel libro Figure del corpo. Gesto e immagine in movimento. A 700 anni dalla morte del sommo poeta anche LetterAltura ha deciso di rendere omaggio a Dante, investigando – grazie al professor Riccardo Bruscagli – il ruolo del corpo nella Divina Commedia. A seguire, alle ore 17, Villa Giulia ospiterà un incontro a cura di Matteo Noja sulla pericolosità sociale della bicicletta, prendendo spunto dal libro Il ciclismo nel delitto di Cesare Lombroso. Chiudono il pomeriggio Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi, che presenteranno il loro Laura non c’è. Dialoghi possibili con Laura Conti, sette incontri con altrettante donne con le quali discutere dei temi cari a una delle più importanti pensatrici del nostro paese.
La chiusura della quindicesima edizione di Lago Maggiore LetterAltura, in collaborazione con la Fondazione Il Maggiore, sarà affidata, alle ore 21.15, a Lucilla Giagnoni, apprezzatissima autrice e attrice con Per seguir virtute e canoscenza: Dante e la montagna, corpo dell’essere umano, imperdibile omaggio a Dante Alighieri; anche il palcoscenico sarà speciale, all’interno della splendida Chiesa di Madonna di Campagna, a Verbania.

Tutti gli eventi – tranne dove espressamente indicato – saranno ad ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili (è richiesta la prenotazione del posto – dettagli all’interno delle singole schede). L’ingresso sarà regolato dalle norme governative per il contenimento del Covid-19 in vigore al momento dello svolgimento del Festival.
Le modalità di ingresso agli spettacoli serali – a pagamento – sono pubblicate nelle singole schede.

Il Festival LetterAltura è organizzato anche quest’anno grazie al contributo di Regione Piemonte, Comune di Verbania, Fondazione CRT e Fondazione Comunitaria del VCO.
Fonte: associazioneletteraltura.com
Segnalazione Web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci - Turismo Culturale

Treno del foliage tra Piemonte-Svizzera Vigezzina-Centovalli la ferrovia più panoramica d'Italia

DOMODOSSOLA (VCO) - Viaggiare lentamente, immersi nei colori dell'autunno a bordo della 'Vigezzina' il treno a scartamento ridotto che collega Domodossola a Locarno, tra Piemonte e Svizzera. 'Foliage e lentezza' è l'idea turistica per chi vuole percorrere in treno la valle Vigezzo, in Ossola, e la Centovalli, lembo di terra che scende verso Locarno e la parte svizzera del Lago Maggiore. Un viaggio lento - due ore per percorrere 52 chilometri, 32 in territorio italiano, 20 in Svizzera - sulla ferrovia panoramica che in autunno 'taglia' i colori della Vigezzo, più nota anche come valle dei pittori per aver dato i natali a illustri artisti tra cui Giuseppe Mattia Borgnis e Carlo Mellerio.
    Inaugurata il 25 novembre 1923, la 'Vigezzina', o 'Centovallina' come la chiamano gli Svizzeri, è una ferrovia slow: in un un paio d'ore corre attraverso le Alpi, toccando 32 stazioni disseminate nelle due valli confinanti. Un viaggio in una vera esplosione di colori e atmosfere dorate.
    I treni bianchi-blu della Ferrovia Vigezzina-Centovalli sono un mezzo di collegamento per residenti e un'attrazione per i turisti. In un anno sono 500 mila i passeggeri che la utilizzano sulla tratta italiana, un milione su quella svizzera.
    Tipica ferrovia alpina, la Vigezzina-Centovalli è considerata "la ferrovia panoramica più bella d'Italia". Tra Domodossola e Locarno unisce i paesi della valle Vigezzo, terra di musei come quello degli spazzacamini e valle che ha dato i natali a illustri personaggi come Gian Paolo Feminis, l'immigrato vigezzino stabilitosi a Colonia dove nel 1693 creò l'Acqua mirabilis, che alla sua morte venne prodotta come Acqua di Colonia da un altro emigrato vigezzino, Giovanni Maria Farina. Oppure Giovanni Maria Salati, che nell'agosto 1817, per sfuggire alla prigionia, si gettò in acqua a Dover per raggiungere le coste della Francia: fu il primo ad attraversare a nuoto la Manica.
ansa