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ViaggiArt: da Mr Gatsby a Perpetua, 7 tipi turisti



(di Cinzia Conti) (ANSA) - ROMA, 16 NOV - Dal viaggiatore "Una notte da leoni" (giovane, maschio e in cerca di divertimento e avventura) al "Mr. Gatsby" (over 55, maschio e attratto dalla comodità anche a un maggior prezzo). C'è il tipo "Mangia, Prega, Ama" (donna, over 55, vuol conoscere un posto attraverso le sue tradizioni anche culinarie) e quello "Sheldon" (perfezionista del viaggio, organizza tutto nel dettaglio già mesi prima). Infine ci sono i turisti "Sette anni in Tibet" (in viaggio per trovare se stessi), quelli "Perpetua" (che considerano le vacanze come un lusso e un bene secondario) e i poveri superstressati di "Scappo dalla città". Sceglie 7 film molto conosciuti per spiegare le tipologie di turisti italiani l'ultima ricerca di Istituto Piepoli-Confturismo Confcommercio "raccontata" durante l'evento 'Arte, Turismo e Territori: sviluppo, promozione e informazioni al tempo del web', organizzata per presentare il portale ANSA ViaggiArt all'Istituto Centrale per la Grafica a Roma. 

Secondo la ricerca, la propensione al viaggio nei prossimi mesi rimane molto elevata specialmente per quanto riguarda le classi più giovani, che dimostrano una maggiore dinamicità nel viaggiare e le viaggiatrici over 55. 

La visita di musei, mostre e monumenti rimane la principale motivazione di viaggio per un italiano su due e non a caso le destinazioni italiane, forti del proprio patrimonio culturale, sono quelle preferite da quasi quattro italiani su cinque. 

Quanto alle mete la Toscana è in cima alla preferenze, seguita dal Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia e Lazio mentre per l'Europa, la Francia e la Spagna sono quelle più scelte per il prossimo trimestre. Dalla ricerca emerge che i più giovani hanno una propensione ad andare all'estero doppia rispetto alle altre classi di età. 

Infine una curiosità: circa l'80% degli intervistati si dice molto oppure abbastanza interessato a trasformare gli aeroporti e le stazioni in vere e proprie "vetrine" culturali grazie a esposizioni temporanee di mostre dell'arte italiana. 

Ecco le 7 tipologie di viaggiatori italiani: 

UNA NOTTE DA LEONI - Prevalentemente maschi e under 35, in vacanza vivono l'avventura, ricercano il divertimento tra pub e discoteche e non disprezzano fare nuove conoscenze. 

MR. GATSBY - Prevalentemente maschi e sopra i 55 anni, per loro la vacanza ideale e quella fatta di agi, sono disposti a spendere di più per avere un maggior servizio. 

MANGIA, PREGA, AMA - Viaggiatrici over 55 anni, il cui scopo principale delle vacanze è visitare monumenti, musei e/o mostre ma sono interessate a conoscere anche le tradizioni culinarie. 

SHELDON - Giovani, perfezionisti del viaggio, organizzano tutto nel minimo dettaglio mesi e mesi prima. 

SETTE ANNI IN TIBET - Dai 35 anni in su, durante il viaggio non amano programmare, ma vivono giorno per giorno. 

PERPETUA - Selezionano bene la loro vacanza, che è considerata un lusso, un bene secondario. 

SCAPPO DALLA CITTÀ - Le vacanze vengono desiderate o meglio sono considerate una necessità per potersi ricaricare. (ANSA).

Franceschini, per turismo alta velocità fino a Palermo



(ANSA) - ROMA, 16 NOV - In cima alla lista dei sogni dei viaggiatori fin dai tempi del Grand Tour, reduce da un anno record, l'Italia deve prepararsi a gestire la "crescita impetuosa" del turismo internazionale: per intercettarla, e per governarla, è fondamentale affrontare "la sfida delle infrastrutture". Il ministro di Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini indica la road map per il futuro del settore nel suo intervento alla presentazione del portale ANSA ViaggiArt a Roma, all'Istituto Centrale per la Grafica. 

"Non ha senso che l'alta velocità si fermi a Salerno: deve arrivare fino a Palermo e serve un'altra linea da Taranto a Bologna", si accalora il ministro. "Non sto parlando di programmi del mio governo - sorride guardando i cronisti - ma di una grande direttrice di sviluppo che è una scelta strategica per il Paese". 

Accanto all'impegno pubblico sul fronte delle infrastrutture, "anche digitali", è essenziale "l'intervento degli investimenti privati" per sfruttare al massimo le "potenzialità enormi" dell'Italia 'museo diffuso'. Gli obiettivi - sottolinea - sono due: "moltiplicare gli attrattori, i luoghi in grado di attirare il turismo internazionale; e puntare su un turismo ricco che spende, cerca l'eccellenza ed è in grado di capire e rispettare il nostro grande patrimonio di bellezza". 

Il turismo, ricorda Nicola Piepoli, presidente dell'Istituto Piepoli, "è la prima voce del Pil nazionale, con il 10%: ma va portato al 12, al 15%, facendo in modo che le centinaia di migliaia di aziende del comparto si sentano un corpo solo". 

Potenzialità ben chiare a Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, che in due anni ha visto "lievitare le entrate dei biglietti da 2,7 a 5,5 milioni di euro e i visitatori raddoppiare da 430mila a 800mila. Ma non bisogna accontentarsi di questi risultati. Se Versailles può contare su 5,3 milioni di turisti all'anno, e Caserta non ha nulla da invidiarle, evidentemente si può fare ancora molto". Primo nodo, ancora le infrastrutture, la "accessibilità ferroviaria: da Caserta a Napoli per percorrere 30 chilometri ci vogliono 50 minuti", ricorda Felicori. "E poi dobbiamo imparare a promuovere le nostre eccellenze". 

A uno sforzo comune di tutti gli attori in campo richiama Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: "Se decidiamo che il turismo è il futuro, è necessario riuscire a realizzare non iniziative spot, ma una politica vera", in grado di far "dialogare governo e Regioni". Obiettivo primario, "fidelizzare i turisti, far ritornare coloro che sono già venuti in Italia", giocando la partita con i nostri due principali competitor, "Francia e Spagna". Mentre Lella Mazzoli, professoressa dell'Università di Urbino e curatrice del Festival del Giornalismo Culturale di Perugia, sottolinea la forza delle immagini per raccontare la cultura italiana: "Se vogliamo vincere dobbiamo mettere la cultura al centro del Paese". 

"Beni culturali e turismo sono due asset fondamentali per il futuro del Paese: ANSAViaggiArt è il simbolo di questo connubio virtuoso", ricorda Giuseppe Cerbone, Ad dell'ANSA. "In questi anni di crisi - sottolinea il direttore dell'agenzia, Luigi Contu - è stato un vanto riuscire a realizzare nuovi contenuti mantenendo un fortissimo radicamento nel territorio e insieme puntando sul giornalismo culturale, fondamentale non solo per la 'terza pagina', ma per tutti i cittadini". 

Un impegno che ha dato vita, tra le altre iniziative, alla mostra fotografica sull''Arte da salvare', dal crocifisso di Cimabue travolto dall'alluvione del 1966 alla basilica di Norcia ferita dal terremoto dell'Italia centrale, e che dal 15 dicembre a Cinecittà, con la collaborazione dell'Istituto Luce, vedrà gli scatti e i testi dell'ANSA raccontare la grande utopia del cinema.


Tra i nuovi prodotti c'è ANSA ViaggiArt, portale che coniuga il viaggio nella 'grande bellezza' con la geolocalizzazione, gli itinerari enogastronomici e presto anche l'ufficio turistico virtuale e la realtà aumentata. "Un portale che parte dall'arte ma anche dalle sofferenze, dalle criticità e dalle deformazioni del turismo potrà essere utile a tutti noi", chiosa Maria Antonella Fusco, direttrice dell'Istituto Centrale per la Grafica. E forme di collaborazione potrebbero essere sviluppate anche con la start up veneta Tooteko, che rende fruibili opere e luoghi d'arte ai non vedenti grazie a un anello che riconosce speciali sensori e fa partire informazioni audio descrittive. "Questo progetto - dice Deborah Tramentozzi - è fatto da persone che non si arrendono, ed è grazie alla tenacia che si fanno le scoperte. L'arte può essere accessibile a tutti, anche a noi non vedenti". (ANSA).

Michelin, Italia secondo Paese al mondo per stellati


L'Italia si conferma secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati, secondo la guida Michelin 2018 presentata oggi a Parma. La geografia dei ristoranti che, per "La Rossa", "meritano una deviazione" sono in totale 356 con 26 novità. Di questi ristoranti stellati, precisa Sergio Lovrinovich, direttore Guida Michelin Italia, 306 vantano in guida una stella, categoria che annovera 22 new entry tutti giovani, tutti uomini; 41 ristoranti hanno due stelle con tre nuovi riconoscimenti, mentre sono nove i ristoranti tre stelle, il top, con l'ingresso dello chef Norbert Niederkofler. "Tra le 26 novità stellate - sottolinea Lovrinovich - è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, quattro hanno un'età uguale o inferiore a 30 anni. 

Nella 63/ma edizione della guida Michelin, Roma è la provincia più stellata d'Italia (1 tre stelle La Pergola-Beck, 1 due stelle, e 23 una stella), Napoli insegue con 23 ristoranti stellati confermati (6 due stelle 17 una stella), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (4 due stelle 16 una stella), superando Bolzano (1 tre stelle St. Hubertus di San Cassiano - Niederkofler, 5 due stelle 13 una stella). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (1 tre stelle Piazza Duomo-Crippa, 1 due stelle 15 una stella) con Alba recentemente entrata nella prestigiosa rete Unesco delle Città creative. In tutto il mondo, secondo la Guida Michelin, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 una stella, 4 due stelle, 1 tre stelle. "Significativo è il quinto posto della Provincia Granda, Cuneo, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti", conclude Lovrinovich. La Lombardia, nell'edizione 2018, risulta la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti (2 tre stelle 6 due stelle 55 una stella). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6 due stelle 35 una stella), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1 tre stelle 4 due stelle 35 una stella), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (1 tre stelle 3 due stelle 34 una stella) e la Toscana, con 35 ristoranti (1 tre stelle 4 due stelle 30 una stella). (ANSA)

Torna a Bologna Cioccoshow, è più 'Fico' Dal 17 al 19 novembre


BOLOGNA - Torna a Bologna, dal 17 al 19 novembre in piazza XX Settembre, il Cioccoshow, manifestazione promossa da Cna e dedicata al cioccolato artigianale. Tra le novità, oltre alla nuova piazza allestita con un'operazione di restyling, l'aumento fra gli espositori dei maestri artigiani bolognesi e di quelli provenienti dall'estero.
    Gli espositori saranno presentati secondo i temi che li caratterizzano: dai 'sapori di Bologna' ai cioccolatieri internazionali, dai produttori di cioccolato biologico e per celiaci alle aziende che producono con la modalità 'bean to bar', ossia dalla fava alla tavoletta. E sarà forte il legame con Fico, la Fabbrica italiana contadina, che partirà appena due giorni prima della kermesse: le navette che porteranno i visitatori dalla stazione ferroviaria a Fico partiranno proprio da piazza XX Settembre. Qui tra l'altro il pubblico di Cioccoshow potrà diventare 'star' in un film, 'The Green Show', grazie a tecnologie ed effetti speciali di un vero e proprio set cinematografico. (ANSA).

Hotel o casa vacanza, ecco cosa conviene da Londra a NY

LONDRA - Pianificare le vacanze significa anche trovare il giusto equilibrio tra costi e comodità, ma non sempre è così semplice. Le case vacanze sono spesso più economiche e spaziose, mentre gli hotel garantiscono maggiori servizi. Quindi, come districarsi nella scelta? Il motore di ricerca viaggi KAYAK.it ha analizzato i propri dati per scoprire i costi effettivi per metro quadrato di hotel a 3 e 4 stelle, confrontandoli con i costi di case vacanze nelle destinazioni preferite dagli italiani.

Copenaghen e Londra le destinazioni europee più costose per una camera d’albergo
Tra le mete più popolari tra gli italiani, Copenaghen svetta come la più costosa in base al prezzo medio per metro quadrato di hotel a 3 e 4 stelle, con un costo medio che tocca gli 8,30 €. Seguono Londra e Parigi che, nonostante abbiano le camere più piccole (19 mq) rispetto alle altre destinazioni della top 10, registrano i costi maggiori, in media rispettivamente 7,72 € e 7,02 € per metro quadrato. Tra le dieci mete preferite dai viaggiatori del Bel Paese solo Praga e Budapest offrono hotel con costi medi per metro quadrato inferiori ai 3 € (rispettivamente 2,58 € e 2,84 €).


Guardando alle mete sud europee, tra Lisbona e Barcellona è la capitale portoghese a vantare costi più contenuti, il prezzo medio per metro quadrato per una camera d’albergo è infatti di 4,27 € contro i 5,94 € della città catalana, che vanta però una maggior ampiezza delle stanze, un paio di metri quadrati in più rispetto a quelle lisbonete (21 mq).
Case vacanze: quali sono le destinazioni più economiche in Europa?
Budapest e Praga salgono sul podio delle città più economiche non solo per gli alberghi, ma anche per le case vacanze (rispettivamente con un prezzo medio di 1,42 € e 1,61 € al metro quadrato), subito seguite da Lisbona, dove un appartamento si paga in media 1,94 € per metro quadrato. Amsterdam è invece la destinazione più costosa per una casa vacanze: con ben 6,14 € risulta essere l’unica città con un prezzo medio che supera i 5 € per metro quadrato.

Chi predilige gli spazi più ampi potrebbe quindi pensare a Copenaghen. Nonostante questa sia la città che offre le camere di hotel tra le più piccole e in media al maggior prezzo per metro quadrato, si può considerare invece un buon affare per un appartamento: in questo caso, infatti, spendendo solo l’11% in più rispetto all’albergo si può godere di un uno spazio tre volte più ampio, con una media di 65 mq rispetto ai 20 mq di una stanza di hotel. Una simile situazione si presenta a Madrid, dove aumentando il proprio budget solo del 4% si può soggiornare in un appartamento più ampio del 74% rispetto a una camera di hotel. La scelta di un appartamento rispetto a un albergo conviene anche a Budapest dove si risparmia fino al 17% e si può godere in media del 65% in più di spazio.
New York e San Francisco le destinazioni extra-europee più costose per una camera d’albergo: oltre 200 € a notte
New York e San Francisco sono le destinazioni più costose se si considerano i costi per metro quadro delle camere di hotel a 3 e 4 stelle: i dati mostrano, infatti, che il costo medio totale di una stanza nella Grande Mela è di circa 218 €, mentre a San Francisco si spendono in media 214 €. Nota per essere una meta glamour dove le spese non sono di norma contenute, Dubai si trova invece nella top 3 delle destinazioni che offrono camere di hotel più economiche con una media di soli 91 € e una metratura quasi doppia rispetto alle stanze d’albergo della Grande Mela. Le altre destinazioni vantaggiose sono Bangkok e Ubud, con tariffe medie a camera rispettivamente di 46 € e 75 €.

Case vacanze: quali sono le destinazioni più economiche nel mondo?
Tra le destinazioni extra europee più popolari tra gli italiani, Bangkok è la meta che offre gli appartamenti più economici per metro quadrato, solo 0,90 € per alloggi in media di circa 39 mq. Gli italiani che invece prediligono gli ampi spazi, devono prenotare a Miami: qui le case vacanze arrivano in media ai 98 mq, per un costo di poco superiore alle destinazioni più economiche, ovvero di 1,85 € per metro quadro. New York, di contro, è la città dove gli spazi sono minimal rispetto alle altre destinazioni: gli appartamenti in media misurano solo 33 mq mentre i prezzi per metro quadro sono i più elevati del ranking (7,07 €).

La scelta di un appartamento piuttosto che di una camera di hotel si rivela un ottimo affare nella capitale del Giappone: Tokyo è la destinazione dove le camere di hotel sono tra le più care per metro quadrato (in media 6,60 €), mentre la scelta di una casa vacanze può consentire di risparmiare fino al 32%. Anche Cancún rientra tra le mete in cui conviene optare per un appartamento: con il 22% in più di spazio si risparmia fino al 49%.

Il blog di KAYAK contiene queste e tante altre informazioni utili per pianificare i propri viaggi.
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Italia Yurte, caravan zigani e trulli, ecco il nuovo agriturismo

Yurte, caravan zigani, castelli e trulli: non sempre l’idea di una vacanza in agriturismo deve essere associata a quella di un alloggio in un classico casolare di campagna. Agriturismo.it ha analizzato le richieste dei suoi utenti nell’ultimo anno, scoprendo come sia cresciuta del 15% la domanda per le strutture presenti sul sito che offrono alloggi fuori dal comune.
"Secondo il nostro ultimo osservatorio la richiesta di agriturismi in Italia ha segnato un aumento del 7% e prevediamo che per il prossimo anno l’incremento sarà ancora più elevato – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it – A fronte di un crescente interesse per le vacanze in agriturismo, le strutture stanno cercando sempre più di personalizzare l’esperienza per i loro ospiti e un modo per farlo è quello di recuperare o creare degli alloggi molto particolari e unici nel loro genere".
Uno dei trend più diffusi da Nord a Sud è quello di recuperare stalle, fienili e mulini per trasformarli in ambienti integrati alla struttura principale, permettendo agli ospiti di utilizzarli come stanze o sale per la ristorazione.
Dormire in un immobile storico, come trulli, dammusi e masserie, è una possibilità molto gradita soprattutto dall’utenza straniera; affascinano tutti i castelli, dove ci si può immergere nella natura di un agriturismo, degustare prodotti locali e sentirsi re per un giorno. Così come è sempre più diffuso il trend di creare stanze a tema, tra cui gli ospiti possono scegliere a seconda dei loro gusti e desideri.
In provincia di Lucca si trova un agriturismo in cui si può dormire nei caravan recuperati e trasformati in comode camere con bagno privato. Due di questi sono degli originali mezzi zigani appartenuti a famiglie di giostrai e direttamente restaurati dai proprietari dell’agriturismo.
Per ritornare agli usi di un tempo, vi sono strutture che offrono agli ospiti la possibilità di alloggiare in case interamente costruite con la paglia o in camere più tradizionali in cui sono i materassi a essere sostituiti con le balle di fieno.
Sempre in Toscana, in provincia di Pisa, si trova una struttura composta da yurte immerse nella natura. Le yurte sono le tende tipiche delle antiche popolazioni della Mongolia, riadattate per garantire agli ospiti il massimo del confort. E proprio sulla riscoperta della vita in tenda si inserisce il recente trend del glamping, adottato da diversi agriturismi, che mettono a disposizione degli ospiti tende glamour e confortevoli.
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Firenze aprirà 2020 stanza segreta Michelangelo

(ANSA) - FIRENZE, 13 NOV - Aprire al pubblico, entro il 2020, la celebre stanza segreta di Michelangelo nelle Cappelle medicee di Firenze, dove il Buonarroti si rifugiò nel 1530 alcune settimane per sfuggire alla vendetta dei Medici in esilio dopo il suo tradimento in favore dei ribelli della rivolta popolare che li aveva spodestati. E' il piano della direttrice del Bargello (museo dal quale le cappelle medicee dipendono a partire dalla riforma Franceschini), Paola D'Agostino. Lo spazio, rimasto segreto dal Rinascimento al 1975, quando quasi per caso fu scoperto dall'allora responsabile delle Cappelle Paolo Del Poggetto, impreziosito dalla presenza di tanti disegni, vergati sulle anguste mura dallo stesso Michelangelo per sconfiggere la noia della sua permanenza forzata nel nascondiglio, non è infatti accessibile ai visitatori.

Arte all'aperto a Ny, creatività fuori dai musei


NEW YORK - I famosi 'Gates' a Park Avenue o il murales di Roy Lichtenstein nella stazione della metropolitana di Times Square. E' la creativita' al di fuori dei musei, quella che si nutre di parchi, piazze, stazioni della metropolitana, edifici abbandonati o persino dell'aria. 'Art in the Open: Fifty Years of Public Art in New York', dal prossimo 10 novembre al 13 maggio del 2018 al Museum of the City of New York, esplora mezzo secolo di arte e innovazione che hanno fatto della Grande Mela l'ambiente piu' vivace al mondo in fatto di creatività pubblica. Il punto di partenza sono gli anni '60, quando sotto la spinta dell'amministrazione Kennedy che promuoveva l'arte e la cultura come simboli della supremazia americana nel mondo, i leader locali aprirono a politiche che diedero il via ad espressioni artistiche in pubblico. Luoghi iconici come Bryant Park o Astor Place cominciarono cosi a trasformarsi in musei a cielo aperto. Il concetto di base era semplice, portare l'arte contemporanea fuori dai musei o dalle gallerie e ricollocarla negli spazi pubblici: anche se New York non era nuova all'arte urbana sotto forma di murales o persino la Statua della Liberta'. Non solo i luoghi aperti ma anche le stazioni della metropolitana appunto diventano musei. Emblematico il famoso 'Times Square Mural' di Roy Lichtenstein, commissionato dall'autorità dei trasporti della citta' e installato nell'omonima stazione sulla 42ma strada nel 2002. L'opera altra un metro e 80 e lunga 16 metri e' stata realizzata in smalto da porcellana su acciaio. Fece storia, inoltre, nel 2005 'The Gates', installazione di Christo Yavacheff amata e odiata allo stesso tempo, che tinse di arancione il park piu' famoso della citta', Central Park.
    All'alba di una fredda mattina di febbraio, New York si sveglio' con 532 pannelli di tela color zafferano che invasero il parco.
    Ognuno pendeva da una struttura di metallo arancione, the gate, appunto. Ogni pezzo di stoffa era altro quasi 5 metri e largo da un minimo di un metro e 67 centimetri a un massimo di 5 metri e 48.
    Ancora un parco, Bryant Park a Midtown, nel 2010 divenne lo spazio espositivo per l'artista Kate Gilmore che con la sua 'Wall the Walk' mise al centro dello spazi pubblico un cubo giallo con sopra delle donne, vestite sempre in giallo, in atteggiamento di battere i piedi. L'intenzione era di attirare l'attenzione sulle donne che ogni giorno lavorano in citta'. Nel 2013, dopo Jeff Koons e Louise Bourgeois, ci pensa l'artista di origini svizzere Ugo Rondinone e cambiare il volto del Rockfeller Center, luogo di solito associato al famoso albero di Natale, con la sua opera 'Human Nature'. Come una sorta di Stone Henge, Rondinone piazzo' delle sculture gigantesche somiglianti a stature greche in modo da porre o imporre un netto contrasto con la modernità dei grattacieli circostanti. (ANSA)

Courmayeur, 'Italy at its peak'


COURMAYER - 'Italy at its peak' è il claim della campagna promozionale di Courmayeur che ha presentato a Milano la stagione invernale con un vasto calendario di eventi di ogni tipo, da quelli tradizionali legati allo sci e alle feste natalizie fino a contest culinari con grandi chef internazionali, eventi che verranno tutti raccontati attraverso il nuovo portale di Courmayeur Mont Blanc in via di completamento. Il via ufficiale alla stagione verrà dato l'8 dicembre con una festa nel cuore del paese intitolata Welcome Winter 2018: dal palco della Maserati Mountain Lounge, nel cuore del centro storico, partirà il countdown per l'accensione in contemporanea di tutte le luminarie del paese e delle 20.000 lucine del grande albero di Natale, mentre fuochi d'artificio illumineranno lo skyline notturno di Courmayeur. A seguire salirà sul palco la cantante Nina Zilli e il coro gospel "Cheryl Porter & Hallelujah Gospel Singers" chiuderà la serata. Altri momenti di festa sono previsti per la vigilia di Natale con Rhémy de Noel, figura della tradizione popolare, e per altre due ricorrenze come Carnevale e San Valentino il 13 e il 14 febbraio. Una delle principali novità dell'inverno è la prima edizione di Taste of Courmayeur, dal 26 al 28 gennaio, con grandi chef italiani e internazionali che per tre giorni si alterneranno nelle 8 cucine che saranno allestite all'interno del Courmayeur Mountain Sport Center. Sempre legata al cibo e' 'Chef in Comune', la social table che si svolgerà dal 10 al 17 febbraio con otto cene per 14 ospiti nella Sala Consiliare del Comune di Courmayeur. E dopo il successo dello scorso anno, tornano i Black Saturdays, weekend dedicati allo shopping con sconti particolari e iniziative speciali in tutta la città.
    Per quanto riguarda le attività sulla neve, da segnalare 'click on the mountain', originale contest che si terrà dal 5 al 11 marzo: quattro team avranno 72 ore a disposizione per completare un book di 10 immagini, un video di circa 120 secondi e un Instagram video di 30 secondi che saranno poi giudicati da una giuria di esperti del settore sport e produzione. (ANSA).

Svolta TripAdvisor, segnalerà hotel dove avvenute molestie

NEW YORK - Svolta di TripAdvisor sull'onda del 'sexgate': d'ora in poi segnalerà gli hotel e i resort in tutto il mondo dove si sono verificate aggressioni o molestie sessuali. Il popolare sito, una delle piattaforme più famose per le recensioni di alberghi, ristoranti e altre attrazioni turistiche, ha già iniziato a mostrare un simbolo che avverte gli utenti.
"Questi simboli rimarranno su TripAdvisor per un massimo di tre mesi - ha spiegato il portavoce Kevin Carter - Ma se le questioni persistono, la durata potrà essere estesa. Si tratta di un segnale informativo, non punitivo".
Tra i luoghi con il simbolo ad hoc - di fatto una nota che avverte di notizie o denunce riguardanti aggressioni o molestie sessuali non segnalate nelle recensioni - - TripAdvisor ha già inserito tre resort nella frequentatissima area di Playa del Carmen, in Messico: anche l'hotel che gli utenti mettono al secondo posto, il Grand Velas Riviera Maya. Ci sono poi l'Iberostar Paraiso Maya e l'Iberostar Paraiso Lindo.
All'origine della decisione dell'azienda ci sono le proteste di qualche giorno fa, quando TripAdvisor ha cancellato una recensione del 2010 in cui una donna diceva di essere stata stuprata da uno degli addetti alla sicurezza di un hotel. TripAdvisor - spiega il New York Times - si e' scusata con la donna, Kristie Love, 35enne di Dallas, chiarendo che la recensione era stata cancellata a causa di una vecchia policy che permette soltanto di usare un linguaggio adatto alle famiglie.
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La Sicilia prova a riprendersi i turisti invernali


PALERMO - Uscire dal clichè “mare, sole e spiagge”, sfruttando al massimo tutte le bellezze che il territorio siciliano offre in tutte le stagioni dell’anno, aiutati anche dal clima mite e scarsamente piovoso. Questa è la strada giusta per il turismo in Sicilia, e lo dimostrano i risultati raggiunti in diverse zone della regione. Ragusa, ad esempio, che è l’unica provincia siciliana che nell’ultimo biennio ha chiuso in rialzo alla voce turismo: +48% di presenze. I dati arrivano direttamente dalla Regione e si riferiscono al 2016: negli Iblei si contano quasi mezzo milione in più di presenze rispetto al 2014, con un netto aumento del turismo “internazionale”, che supera quello italiano. Anche il sistema aeroportuale della zona, rappresentato dagli scali di Catania e Comiso, ha visto un netto incremento nei primi otto mesi dell’anno in corso: 6,4 milioni di passeggeri in transito rispetto ai 5 milioni del 2014.
Secondo il Censis, ad aiutare la crescita turistica concorre anche l’instabilità politica di alcune aree del mondo e il rischio terrorismo, che stanno determinando una complessiva riarticolazione dei flussi turistici che premia l’Italia, e la Sicilia in particolare, che permette di combinare un mix di esperienze, il mare con la scoperta del territorio e delle sue eccellenze. E il boom della zona è strettamente legato alle immense potenzialità che esso presenta, aiutato dal “fenomeno Montalbano” (fiction di Rai Uno ispirata ai racconti di Andrea Camilleri, ndc), il riconoscimento dei siti Unesco e l’aeroporto di Comiso. A Termini Imerese, nel palermitano, ci si rivolge invece al turismo crocieristico. Si tratta della compagnia di navigazione Variety Cruises, che approderà a cadenza settimanale nel porto termitano, toccando anche i porti del Mediterraneo occidentale e delle isole Eolie, con la Variety Voyager, nave di 68 metri, con 36 cabine. Anche a Siracusa continua il via vai delle navi da crociera. La Princess Cruises, infatti, sta pensando di inserire la città aretusea tra le tappe fisse delle sue crociere nel Mediterraneo, così che ogni 15 giorni una nave del gruppo possa toccare la nuova banchina con i suoi 3.000 passeggeri.
A Palermo il mese di ottobre è stato dominato dalla enorme manifestazione de “Le Vie dei Tesori”, che quest’anno ha organizzato giornate anche ad Agrigento e Siracusa. I cinque weekend si sono chiusi con numeri straordinari, sia in termini di visitatori che di ricchezza. Per averne conferma basta consultare i dati dell’Osservatorio sul Turismo delle isole europee: a Palermo si è registrata una ricaduta sulla ricchezza turistica sulla città di 3.019.540 euro con 260 mila ingressi, 50 mila in più rispetto allo scorso anno, cui si sommano i circa 17 mila partecipanti alla “Notte Bianca dell’Unesco” e i quasi 5 mila partecipanti alle 110 passeggiate. Altissimo il grado di soddisfazione: il 94% dei visitatori dichiara di aver gradito il festival tanto da consigliare di ripeterlo durante l’anno, e per quasi la metà del campione, il 44% il festival costituisce l’unica ragione della visita a Palermo. Per quanto riguarda i luoghi, il più amato è stato Palazzo di Rudinì, aperto per la prima volta, con il suo straordinario affaccio sui Quattro Canti con 15.412 visitatori. Secondo posto per Palazzo Alliata di Villafranca con i suoi splendidi saloni, mentre al terzo posto si sistema il rifugio antiaereo di Palazzo delle Aquile. In provincia di Enna, invece, si punta sui piccoli comuni, con una popolazione residente fino a 5 mila abitanti. Previsto lo stanziamento di 100 milioni di euro per il periodo che va dal 2017 al 2023.
Articolo pubblicato il 10 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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Anche quest’anno l’Hotel Rivoli ospiterà la mostra dei Presepi di Ladurini che, arrivata alla sua 6^ edizione


LA MAGIA DEL NATALE ALL’HOTEL RIVOLI:
I PRESEPI DEL MAESTRO PRESEPIARO
CLAUDIO LADURINI
Via della Scala 33 - Firenze
8 dicembre 2017 – 10 gennaio 2018

Anche quest’anno l’Hotel Rivoli ospiterà la mostra dei Presepi di Ladurini che, arrivata alla sua 6^ edizione, è diventata un’importante occasione per poter vivere la magia del Natale.
L’Hotel Rivoli, sede della mostra, mette ancora a disposizione dei visitatori le proprie sale con l’obiettivo di rendere l’albergo luogo da vivere non solo per gli ospiti ma da condividere anche con i fiorentini.
Il tema di quest’anno della mostra è la rivisitazione degli antichi mestieri progetto e si ampia ulteriormente con la proposizione di nuove e più ampie ambientazioni dei Presepi.
I presepi si coniugano bene con gli eleganti ambienti dell’Hotel Rivoli che, con il suo Palazzo del XIV secolo, sede solo fino a oltre 50 anni fa di un antico vecchio convento francescano, è diventato una residenza alberghiera di grande charme e di indiscussa bellezza.
La mostra, come già detto giunta alla sua 6^ edizione, verrà inaugurata con l’apertura al pubblico il giorno 8 dicembre.
L’artista Claudio Ladurini, già pasticciere, attività lasciata al momento del pensionamento per dedicarsi a tempo pieno alla realizzazione, ad oggi, di oltre 200 originali presepi di varie dimensioni e caratteristiche.
Originario di Fiumalbo (Modena) Ladurini realizza ancora oggi le sue creazioni nel piccolo laboratorio nella piazza del paese.
Le sue opere, di piccole e grandi dimensioni, meccaniche e non, sono riproduzioni della “Natività” che ci avvicinano al Natale con uno spirito vecchio e nuovo, ricordandoci le nostre radici con le abitudini dei vecchi borghi contadini e le tradizioni ancora vive in ognuno di noi. I materiali sapientemente usati dall’artista sono poveri e semplici e vanno dal legno alla terracotta alla cartapesta e alla ceramica.
Quest’anno Ladurini, tra gli oltre 30 presepi presenti, introduce come suo solito nuove ambientazioni e propone, come detto sopra, alcune novità come presepi rappresentanti antiche tradizioni e mestieri, tutti meccanizzati, arricchendo così ulteriormente la sua visione natalizia e portando all’Hotel Rivoli il ricordo dei Natali come sono vissuti nei piccoli borghi dell’Appennino Tosco Emiliano e non solo.
La titolare dell’Hotel Chiara Caridi continua così nell’impegno a far sì che, come ha avuto modo di dichiarare in altre occasioni, “gli alberghi non devono essere solo un patrimonio per turisti: essi costituiscono un bene prezioso della nostra città e per questo noi albergatori ci dobbiamo sempre più impegnare a realizzare e ospitare eventi dando così l’opportunità ai fiorentini e non, di vivere ambienti come questi molti dei quali sono antichi e prestigiosi palazzi.
Come nelle scorse edizioni rimane l’impegno ulteriore del risvolto benefico che tale iniziativa porta con sé; infatti già nelle passate edizioni, grazie anche ad offerte volontarie dei numerosi visitatori, abbiamo contribuito a sostenere associazioni che svolgono attività assistenziali a bambini ed anziani, Fra i destinatari ci sarà anche la “Fondazione Tommasino Bacciotti” che come noto, si occupa dell’assistenza ai familiari di bambini affetti da gravi malattie. È un modo per condividere con chi è meno fortunato la nostra passione per l’ospitalità che diventa missione e che, supportando la Fondazione Bacciotti, si estende oltre i confini dell’albergo.

L’affluenza di visitatori, comprese numerose scolaresche, nelle passate edizioni e l’entusiasmo manifestato, ci ha dimostrato con quanta facilità tali obiettivi si possano raggiungere e realizzare e ci sprona a continuare ancora nella progettazione di altri eventi.”
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà inaugurata il giorno 8 dicembre 2017 alle ore 11,00 e rimarrà aperta tutti i giorni con orario dalle ore 11,00 alle ore 23,00 fino al 10 gennaio 2019.
L’Hotel Rivoli si trova in via della Scala 33 a Firenze.
per informazioni:

Hotel Rivoli: Tel.: 055 27861

Scuola: da Mibact 3 mln euro per progetti legati all'arte


(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Il ministero dei Beni culturali (attraverso la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane) con il programma nazionale "Scuola: Spazio Aperto alla Cultura" ha finanziato con 3 milioni di euro i progetti di 31 scuole distribuite in 17 regioni italiane. L'iniziativa, partita a dicembre 2016 con un bando pubblico, ha lo scopo di riqualificare gli spazi delle scuole e di ampliare l'offerta culturale, attraverso attività e iniziative rivolte a tutti i cittadini. 

"L'idea alla base del progetto è rendere le scuole poli di interesse permanente per gli studenti e offrire un'attività formativa trasversale" commenta Federica Galloni, Direttore Generale DGAAP. "Abbiamo pertanto sostenuto - prosegue - un programma di iniziative da svolgersi in orari extrascolastici capaci di coinvolgere, oltre agli studenti, tutti gli attori del territorio: famiglie, associazioni e insegnanti". 

Le scuole che hanno partecipato sono di ogni ordine e grado, da quella primaria agli istituti di istruzione superiore, licei e istituti tecnici; ciascuna ha potuto beneficiare di un contributo fino a 100 mila euro e oltre la metà delle proposte proviene dal Meridione e dalle Isole. 

Da un lato i progetti riguardano il recupero e la riqualificazione di spazi dismessi o inutilizzati nelle scuole; dall'altro - spiega una nota - hanno lo scopo di sviluppare iniziative culturali per tutta la cittadinanza come strumento per la valorizzazione dei luoghi pubblici e per la creazione di momenti di aggregazione e di formazione. Tra le diverse iniziative, spiccano quelle che coinvolgono la creatività contemporanea: ad esempio attraverso l'enogastronomia, come avviene all'Istituto Polispecialistico San Paolo di Sorrento o ad Ascoli Piceno, all'Istituto di Istruzione Superiore "Celsio Ulpiani", dove è stato restaurato il "Museo del vino e della civiltà rurale" annesso alla scuola. Sperimentazioni di danza e teatro, con la riqualificazione degli spazi per adeguarli alle attività in programma, sono in atto a Palermo all'Istituto comprensivo a indirizzo musicale "Rita Atria" o a Sassari all'Istituto Comprensivo "San Donato", con l'organizzazione di una rassegna cinematografica, attività per la produzione e post-produzione dei video e realizzazione di un lungometraggio popolare pensato per dar voce agli abitanti del quartiere. Il Liceo Classico Statale "Paolo Sarpi" di Bergamo e l'Istituto Comprensivo di Gorizia stanno invece attuando interventi di riqualificazione museale dei complessi scolastici per destinarli ad attività scientifiche. (ANSA).

Week End: Mostre; Da Picasso al Teatro dei Pupi . A Reggio Emilia l'arte e la musica da Kandisky a Cage


(di Nicoletta Castagni) (ANSA) ROMA 8 NOV - A Genova i capolavori eccezionalmente concessi in prestito dal Museo Picasso di Parigi per illustrare il lato intimo e privato del genio spagnolo, a Roma per la prima volta i sipari dipinti, le macchine di scena e le marionette mobili del Teatro dei Pupi di Palermo: queste le mostre di maggior rilievo che di aprono nel week end. Che vede anche a Reggio Emilia un'importante rassegna che, da Kandinsky a Cage, racconta la strettissima correlazione tra arti visive e musica consumatasi per tutto il '900 

GENOVA - Il Picasso più 'privato', quello che si muoveva in simbiosi perfetta con i suoi capolavori nelle case-atelier, succedutesi via via durante la lunga attività, ispirandolo sempre in modo diverso, è al centro di una grande mostra allestita dal 10 novembre al 6 maggio negli spazi di Palazzo Ducale. Ancora un'indagine sul genio spagnolo nell'anno delle celebrazioni del centenario del suo viaggio in Italia, questa volta grazie a una preziosa selezione di oltre 50 opere, provenienti dal Museo Picasso di Parigi, dalle quali il maestro non si era mai voluto separare fino alla morte. Intitolata 'Picasso. Capolavori dal Museo Picasso di Parigi', la rassegna vuole dunque condurre il visitatore lungo il percorso artistico del genio catalano, documentando i diversi periodi e i vari stili da lui abbracciati (e reinventati) dall'inizio del '900 fino agli anni '70. E al tempo stesso ne propone le opere più care, le dimore, gli atelier. Dagli studi preparatori per le 'Demoiselles d'Avignon'fino alle opere dell'ultimo periodo, l'esposizione ripercorre oltre mezzo secolo di sperimentazioni, testimoniando la straordinaria varietà che caratterizza la pittura di Picasso, in cui la vita privata (le relazioni, gli affetti, le case) ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale. 

ROMA - Le gesta dei paladini di Francia, Orlando e Rinaldo in testa, il loro amore per la bella Angelica, principessa del Katai, i paggi, i traditori, gli antagonisti saraceni, Parigi assediata: la tradizione dell'Opera dei Pupi arriva per la prima volta in una grande mostra, allestita fino al 3 dicembre al Quirinale, negli spazi della Palazzina Gregoriana. Oltre un secolo e mezzo di storia, arte, cultura che rivivono nel Teatro dei Pupi di Palermo di Mimmo Cuticchio e della sua famiglia, che ancora continua ad arricchire il vasto repertorio delle rappresentazioni con nuove epopee (l'Iliade), racconti di banditi o fatti di cronaca. Con il titolo 'L'Opera dei Pupi. Una tradizione in viaggio', la rassegna consente al visitatore di entrare in un universo straordinario e corale, in cui la ricerca teatrale non si è mai fermata, a dispetto del mutamento dei tempi e delle crisi, che soprattutto dal secondo dopoguerra in poi, hanno falcidiato il pubblico di paesi e città. 

REGGIO EMILIA - Dall'astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage, una grande mostra allestita dall'11 novembre al 25 febbraio negli spazi di Palazzo Magnani racconta la strettissima correlazione tra arti visive e musica consumatasi per tutto il '900. In 'Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell'Arte' sono esposte opere di Max Klinger, Paul Klee, Constantin Ciurlionis, Arnold Schoenberg, Marianne Werefkin, Fausto Melotti, Nicolas De Stael, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg, in cui gli aspetti dell'interiorità e della spiritualità sono stati indagati come temi aperti, capaci di raccogliere le più diverse suggestioni.

Week end: Musica; tra Bryan Adams e Harry Styles


 
Bryan Adams sarà venerdì alla Kioene Arena, sabato al MediolanumForum di Assago (MI), domenica al Pala Alpitour di Torino, martedì al PalaLottomatica di Roma, mercoledì allo Rds Stadium di Rimini. Harry Styles venerdì è all'Alcatraz di Milano. Tornerà ad aprile per due date, al MediolanumForum di Assago (MI) il 2 aprile e alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) il 4. 

Fabri Fibra sabato è all'Estragon di Bologna. James Blunt domenica è al PalaLottomatica di Roma, lunedì al Mandela Forum di Firenze, martedì al MediolanumForum di Assago (MI). Tokio Hotel domani al Gran Teatro Geox di Padova, venerdì alla Casa della Musica Federico I di Napoli, domenica al teatro della Concordia a Venaria (TO), lunedì all'Estragon di Bologna. Darkness in concerto domani all'Orion di Ciampino (Roma), venerdì al Vox Club di Nonantola (MO). 

Charles Aznavour è al teatro degli Arcimboldi di Milano lunedì. Maria Gadù venerdì e sabato è in cartellone al Blue Note di Milano, lunedì al teatro Puccini di Firenze. Coez sarà al Sanbapolis di Trento domani, venerdì all'Auditorium Flog di Firenze, sabato al Latte+ di Brescia. Gigi D' Alessio domani suona al teatro Mario Apollonio di Varese, venerdì al Palabam di Mantova. Michele Bravi venerdì è all'Atlantico Live di Roma, sabato alla Casa della Musica Federico I di Napoli, domenica al Demodè Club di Modugno (BA). Fleet Foxes in concerto venerdì al Fabrique di Milano. Hooverphonic al Crossroads Live Club di Roma venerdì. Nina Zilli sabato canta al Phenomenon di Fontaneto d'Agogna (NO). 

Peter Hammil, leggendaria voce dei Van Der Graaf Generator, domani si esibisce all'Auditorium Parco della Musica di Roma, venerdì alla Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli, sabato al teatro Secci di Terni, lunedì al teatro Scuole Medie Toscanini di Chiari (BS), martedì alla Salumeria della Musica di Milano e mercoledì al teatro Candoni di Tolmezzo (UD). I Blue Man Group sono al teatro degli Arcimboldi di Milano domani, venerdì, sabato, domenica e mercoledì. Lamb in concerto domani al Locomotiv Club di Bologna, venerdì all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Chick Corea suona al teatro Auditorium Manzoni di Bologna domani. Public Service Broadcasting in concerto domani al Santeria Social Club di Milano e venerdì al Monk Club di Roma. Bill Frisell in cartellone al teatro dell'Arte di Milano domani. Per i fan dei Genesis i Musical Box suonano domani al teatro Colosseo di Torino, venerdì al Gran Teatro Geox di Padova, domenica all'Auditorium Parco della Musica di Roma. 

Joe Lovano al Blue Note di Milano domani. Jan Garbarek si esibisce, con Trilok Gurtu, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Becca Stevens canta al Biko Club di Milano venerdì, sabato all'Alcazar di Roma, domenica al Bravo Caffè di Bologna, lunedì al Ristorante Aqva di Foggia. PFM live martedì al teatro Colosseo di Torino e mercoledì al teatro Carlo Felice di Genova. Beth Hart martedì canta la teatro Dal Verme di Milano. Arto Lindsay martedì suona al teatro delle Ali di Breno (BS) e mercoledì al Monk Club di Roma. Yellowjackets al teatro Magnani di Fidenza (PR) martedì e mercoledì al Bravo Caffè di Bologna. Take 6 al Blue Note di Milano martedì. Martedì il teatro Petruzzelli di Bari ospita un concerto di Gino Paoli, Danilo Rea e Sergio Cammariere. Paola Turci mercoledì canta al teatro Colosseo di Torino. Rki sarà all'Alcatraz di Milano mercoledì. Gonzalo Rubalcaba si esibisce al teatro Giuseppe Verdi di Buseto (PR) mercoledì. (ANSA).

Dopo 10 anni apre Louvre di Abu Dhabi

ABU DHABI - Come un fiore sbocciato tra il mare e il deserto: a dieci anni dalla sua ideazione verrà inaugurato dal principe Mohamed bin Zayed e dal presidente francese, Emmanuel Macron, il Museo del Louvre di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti (Eau), una sorta di faraonica 'città-museo' firmata dall'architetto Jean-Nouvel, in vista dell'apertura al pubblico sabato con concerti e spettacoli di artisti del mondo intero.
Costruito sull'isola di Saadiyat, il museo ispirato a una Medina orientale e coperto da un'immensa cupola in acciaio pesante quasi quanto la Torre Eiffel si propone come simbolo di "tolleranza".
Uno scrigno universale - primo del genere nel mondo arabo - che metterà in luce opere di tutte le epoche e civiltà. Tra i pezzi esposti, un Corano del VI/o secolo, una Bibbia gotica e una Torah dello Yemen. Nel quadro del trentennale accordo di partenariato da un miliardo di euro, il Louvre di Parigi ha prestato al cugino del deserto pure il 'Ritratto di Dama' - la Belle Ferronière - di Leonardo Da Vinci.
Per garantire la sicurezza e la buona conservazione delle opere in cui le temperature superano spesso i 40 gradi sono state adottate misure eccezionali.
A detta del presidente dell'Authority per il Turismo e la Cultura, Mohamed Khalifa Al Mubarak, il nuovo Louvre d'Arabia è un "elemento chiave della strategia culturale" del suo Paese nonché dimostrazione di una "nazione tollerante e aperta alla diversità". "Questo museo è molto più universale del Louvre parigino in quanto porta in sé l'idea di un museo di diversi continenti e diverse civiltà", commenta l'ex ministro francese della Cultura e attuale direttore dell'Institut du Monde Arabe di Parigi, Jack Lang, ritenendolo un "progetto di speranza per l'avvento di un mondo rispettoso delle opinioni altrui e della diversità" dinanzi al "fanatismo" e al "terrorismo".
Solo il 5% del museo, con 23 gallerie permanenti, verrà destinato all'arte moderna e contemporanea. Compito del 'Louvre des sables' - come lo hanno ribattezzato i francesi per via della vicinanza con il deserto - sarà riflettere i temi universali, lo scambio tra culture, le influenze comuni tra le civiltà, dalla Preistoria fino ai giorni nostri, passando per l'Antico Egitto, la Grecia o la Roma imperiale.
Sotto l'elmo in acciaio di 180 metri di diametro si nascondono 55 edifici bianchi ispirati alle Medine orientali in cui sorgono i dipartimenti e le gallerie. Il puzzle di 7.850 stelle metalliche che compone il soffitto fa filtrare un gioco di luci e ombre ispirato ai suk orientali, una "pioggia di luce", la definisce Jean Nouvel.
Inizialmente stimata a 600 milioni di euro, il costo della struttura è lievitato a causa dei ritardi. In passato, diverse Ong francesi protestarono per la messa in "vendita di un marchio" come il Louvre, mentre Human Rights Watch espresse preoccupazione per le condizioni di lavoro degli operai dell'immenso cantiere, in maggioranza migranti provenienti da paesi poveri.
Il Louvre Abu Dhabi è il primo di tre musei ad aprire le porte sulla cosiddetta Isola della Felicità. Dovrebbero seguire una filiale del Museo Guggenheim firmata da Franck Gehry e lo Zayed National Museum di Norman Foster. Gli Emirati Arabi Uniti realizzano una politica di 'soft power' per guadagnare visibilità internazionale come il vicino Qatar particolarmente attivo in campo culturale e sportivo.
A detta di molti, Louvre Abu Dhabi è anche uno straordinario 'scudo' geopolitico a protezione del Paese. Frutto di un accordo inter-governativo firmato nel 2007, la costruzione dell'opera è passata per tre presidenti: Jacques Chirac, che l'approvò, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande. Ma oggi sotto ai riflettori ci sarà il giovane (e fortunato) Emmanuel Macron insieme ovviamente al principe padrone di casa, Mohamed bin Zayed.
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Eizenstein e la Corazzata Potemkin sbarcano agli Uffizi Firenze

FIRENZE - Prima mostra 'di cinema' agli Uffizi: l'esposizione fino al 7 gennaio, è dedicata al padre della Corazzata Potemkin Sergej Eizenstein, nel centenario della Rivoluzione russa.
Estetica del grande schermo, storia e disegno si fondono dunque nella rassegna 'La rivoluzione delle immagini', dedicata al cineasta russo ed accolta al primo piano della galleria fiorentina. E per la prima volta vengono esposti 72 lavori grafici, provenienti dall'archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (Rgali), realizzati da Eizenstein tra gli anni 30 e il 1948, anno della sua sua morte.
Ci sono disegni ispirati ai grandi classici del Rinascimento, come Leonardo, Giotto, di tematica religiosa, così come rappresentazioni espressioniste di soggetti della mitologia e del pantheon greco; infine, raffigurati a comporre sequenze di stampo prettamente cinematografico, bozzetti di figure in movimento, tratteggiate nello stile di Matisse.
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Zone Blu meta di turisti che visitano quei luoghi per carpire i segreti della longevità


Le Madonie sotto la lente di ingrandimento della comunità scientifica internazionale impegnata nello studio di specifiche popolazioni nel mondo, con caratteristiche peculiari in termini di longevità. Sì, perché proprio le Madonie, dopo accurate verifiche, potrebbero configurarsi come la sesta “Zona blu” del pianeta, e ritrovarsi nel prestigioso club dei longevi che annovera al proprio interno Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Nicoya in Costa Rica e Icaria in Grecia e la provincia di Nuoro, in Sardegna.
Tutto nasce dalla volontà di Michel Poulain, demografo di fama internazionale che, al fine di delineare una cosiddetta “Zona blu” in Sicilia, ha contattato il professore Calogero Caruso, ordinario di Patologia generale presso il DIBIMED (Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche) dell’Università degli Studi di Palermo e coordinatore, a livello nazionale, di un progetto finanziato dal Ministero dell’Università che ha l’obiettivo di individuare i determinanti genetici e ambientali dell’invecchiamento cosiddetto attivo, ovvero in buona salute.
Il contatto tra le due autorevoli personalità ha messo in moto un’ azione che, attraverso una mappatura territoriale, consentirà a Poulain – che dal 3 novembre si trova in Sicilia, dove rimarrà fino a mercoledì 8 – di reperire quei dati anagrafici necessari all’identificazione di eventuali zone blu presenti nell’isola: la tabella di marcia del demografico prevede, in ordine temporale, la consultazione dei dati anagrafici compresi nell’arco che va 1866 al 1926, dei Comune di Petralia Sottana, Geraci Siculo e Isnello.

Dati che saranno elaborati in maniera anonima e che gli consentiranno di stilare una prima analisi del livello di longevità dei Comuni “pilota”. Di questo e, più genericamente, dell’interesse del mondo scientifico per l’invecchiamento globale della popolazione e delle nuove strategie per contrastare le patologie connesse all’avanzare dell’età, si è parlato oggi a Palermonella sede della Sezione di Patologia Generale del DIBIMED.
E’ stata l’occasione per illustrare il progetto: il prossimo appuntamento è fissato per il 20 novembre a Castellana Sicula, dove è previsto un incontro operativo con le varie amministrazioni municipali coinvolte, per definire al meglio i dettagli e i ruoli all’interno dell’operazione “Longevità estrema”.
I partner del progetto sono le testate giornalistiche on line Blog Sicilia e Madonie Notizie congiuntamente all’Asp e alla Città Metropolitana di Palermo, che vedono rispettivamente alla guida i commissari Antonio Candela e Girolamo di Fazio.
Nello specifico Madonie Notizie, che ha dato la propria disponibilità al professore Caruso per la raccolta delle informazioni, avrà il compito di coordinare la seconda fase progettuale, ovvero quella che prevede il coinvolgimento e la gestione del flusso di informazioni dei trenta Comuni delle alte e basse Madonie e della Valle dell’Himera: sarà previsto uno screening degli ultranovantenni nati e residenti nei Comuni di Termini Imerese, Cefalù, Castelbuono, Castellana Sicula, Caccamo, Trabia, Pollina, Campofelice di Roccella, Alia, Alimena, Aliminusa, Blufi, Bompietro, Caltavuturo, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Resuttano, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni e Valledolmo.
Sarà il risultato del test, eseguito dai collaboratori del professore Caruso, a “designare” , eventualmente, il paesaggio madonita quale “Zona blu” . “L’individuazione di una Zona Blu, ovvero un territorio che possiede un numero di longevi maggiore rispetto alla media nazionale – spiega il professore Caruso – sarebbe una grande opportunità per la nostra isola, sia dal punto scientifico sia da quello economico”.
Le Zone Blu, infatti, vengono sponsorizzate dalla rivista National Geographic (www.bluezones.com) e diventano meta di turisti che visitano quei luoghi per carpire i segreti della longevità: Poulain ha messo a punto un metodo scientifico – demografico che permette, tramite i dati forniti dall’anagrafe, di delineare queste zone.
“L’obiettivo di Poulain – afferma Caruso – è quello di identificare tutte le persone nate nei Comuni siciliani che visiterà, che sono morte a 90 anni e oltre e per ottenere un elenco dei novantenni e degli ultranovantenni viventi con la loro data di nascita e con il sesso”.

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TURISMO, 60 MLN DI ARRIVI STRANIERI IN ITALIA ENTRO IL 2022


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EUROMONITOR:HONG KONG CITTÀ PIÙ VISITATA AL MONDO,ROMA 12/A Il turismo in Italia continuerà a crescere, con oltre 60 milioni di arrivi internazionali entro il 2022. E gli arrivi internazionali a Roma supereranno i 10 mln entro il 2020. Sono le previsioni di Euromonitor che al World Travel Market (Wtm) di Londra ha presentato la classifica delle 100 città più visitate al mondo nel 2016. Al primo posto figura Hong Kong, prima con 26,5 mln di visitatori, Bangkok e Londra. Nella classifica 45 città italiane: Roma al 12/o posto, Milano al 27/o, Venezia al 38/o e Firenze al 44/o.