Avvenire
Ad Aquileia c'è il Festival dei Cammini: un intreccio di vie, di culture e di storie
Oltre il Giubileo: nasce la rete dei Cammini verso Roma
Nasce “La rete dei Cammini verso Roma”, un progetto di promozione nazionale a cura dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf), con il sostegno del ministero del Turismo, che racconterà il turismo lento attraverso contenuti editoriali, attività sul territorio e un nuovo podcast dedicato.
Il progetto prende il via con la pubblicazione di articoli inediti su Italia.it, dedicati ai principali temi che definiranno il futuro della mobilità dolce: turismo sostenibile, accessibile, culturale, enogastronomico, smart e destagionalizzato.
L’obiettivo è proporre una narrazione contemporanea dei cammini che attraversano l’Italia, mettendo in evidenza buone pratiche, modelli virtuosi e nuove opportunità di viaggio lento e consapevole.
Accanto ai contenuti editoriali, tra la primavera e l’autunno 2026 verranno realizzati quattro blogger tour che attraverseranno alcuni tra i cammini più rappresentativi d’Italia, legati idealmente alle antiche Vie Romee e capaci di raccontare la straordinaria varietà del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Dodici content creator, selezionati tramite una call pubblica, saranno coinvolti in un percorso di scoperta e narrazione che valorizzerà territori, comunità e culture locali attraverso reportage autentici e radicati.
A dare il via al programma, il podcast “Buon cammino Italia”, realizzato da Aevf in collaborazione con Terre di Mezzo Editore: una serie di dodici episodi della durata di venti-venticinque minuti che verrà pubblicata con cadenza settimanale per tre mesi e condurrà gli ascoltatori alla scoperta di quattro cammini particolarmente significativi: la Via Francigena, il Cammino nelle Terre Mutate, il Cammino Minerario di Santa Barbara e il Cammino di San Nilo.
A raccontare l’esperienza camminatori e referenti dei territori, testimoni diretti della rinascita di molte aree interne. La produzione è affidata alle autrici Monica Nanetti, Sofia Nardacchione, Alice Facchini ed Erika Scafuro, figure di riferimento nel racconto di viaggio.
Fa parte del format anche l’attivazione di percorsi di formazione rivolti agli operatori culturali e appassionati di itinerari slow.
in https://www.lagenziadiviaggimag.it/
Antichi cammini e borghi siciliani: convegno a Palermo
C’è una nuova data da segnare in agenda per chi è interessato al turismo slow, delle radici e dei borghi. Venerdì 12 aprile nell’Aula Magna dello Steri a Palermo è in programma il convegno dibatttito dal titolo “Antichi cammini e sviluppo economico dei borghi in Sicilia. Opportunità occupazionali per i giovani”.
Nel corso dei lavori, promossi dal Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche (SEAS) dell’Università degli studi di Palermo e dai Lions del Distretto 108Y/b, verranno affrontati principalmente la crescita economica, lo sviluppo turistico, l’occupazione giovanile e il
ripopolamento di alcuni Borghi del Parco delle Madonie, attraversato dalla Via Francigena (PA- E), nell’ambito delle nuove tipologie di turismo di prossimità, rurale, lento e sostenibile. Tra le antiche Vie/Cammini esistenti in Sicilia si parlerà quindi dell’importanza della “Via Francigena”, che da Palermo porta a Messina e attraversa le Madonie, i Nebrodi e i Peloritani, chiamata “Via Francigena Palermo-Messina per le montagne”.
Il dibattito verterà anche su alcuni Borghi siciliani ricchi di tesori architettonici, tradizioni popolari, religiose ed enogastronomiche, che hanno raggiunto un buon livello di benessere. Ma si parlerà anche delle ragioni per cui altri Borghi spesso non riescono ad emergere ed a crescere economicamente, pur possedendo un patrimonio culturale, architettonico e naturalistico-ambientale di rispetto, da conoscere, tutelare e promuovere.
Infine, per far emergere le difficoltà incontrate per raggiungere la crescita economica dei Borghi, saranno ascoltati alcuni sindaci
dell’area madonita e rappresentanti delle Istituzioni.
Previsti anche gli interventi del rettore Massimo Midiri, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, associazioni, operatori turistici, esperti del settore, docenti universitari e i soci Lions del Distretto 108Y/b Sicilia.
travelnostop.com
Un 2024 all'insegna delle camminate sui luoghi cari al Santo di Assisi
A gennaio 2024 ha preso avvio la nuova iniziativa Itinerari Laudate Deum curati dall’Associazione di promozione sociale Francescani nel Mondo aps in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport del Lazio, l’Ordine Francescano Secolare del Lazio, il Centro Sportivo Italiano e il Movimento Laudato Si.
Francescani nel Mondo nata nel 2016, nell’Anno della Misericordia, è un’associazione di promozione sociale, aperta a tutti che opera prettamente nel volontariato. Essere “nel mondo per il mondo” per incontrare chi desidera nella propria vita e storia rendere attuali i valori di fraternità e solidarietà a servizio dell’uomo e del creato. È strumento operativo e sociale dell’Ordine Francescano Secolare del Lazio. Una frase semplice che può riassumere il suo operare è “Camminare, incontrare, servire”.
Tra gli obiettivi che ha più a cuore l’Associazione rientra ovviamente la cura del creato e questa si traduce anche nella promozione del patrimonio paesaggistico e spirituale legato ai luoghi francescani del Lazio e non solo… e quale modo migliore di viverli e fruirli se non camminando, cantando, pregando? Ecco, quindi, l’idea di un gruppo Camminate reso possibile anche grazie al supporto del Centro Sportivo Italiano.
Il progetto prevede un calendario di iniziative ed escursioni, urbane o naturalistiche di tipo non agonistico, in via di definizione.
Il primo evento promosso è stato domenica 13 gennaio 2024 dal titolo “Roma con gli occhi di Francesco” per vivere i luoghi che hanno visto la presenza di san Francesco di Assisi a Roma e vivere la grazia dell’indulgenza plenaria donata dalla Chiesa per gli 800 anni del presepe di Greccio. Sono diverse in questi anni, infatti, le ricorrenze per la Famiglia Francescana. L’itinerario ha preso avvio dalla Chiesa di san Francesco a Ripa a Trastevere, dove Francesco soggiornò e che ai tempi ospitava un lazzaretto. Oggi è bello che i frati Minori li presenti ospitino tante persone svantaggiate con storie difficili cui fraternamente affiancarsi per offrire occasione di riprendere in mano la propria vita. E poi via lungo le strade della città… Santa Maria in Trastevere, l’attraversamento del suggestivo Tevere e i fasti del Circo Massimo dove si trovano i ruderi della Torre Moletta proprietà della famiglia di Frate Jacopa de’ Settesoli nobildonna romana molto amica di Francesco e di cui anche si ricordano i buoni mostaccioli regalati al santo in punto di morte. Dopo le strade sul colle del Celio eccoci arrivare a san Giovanni in Laterano, luogo che ha visto l’incontro di san Francesco con il Papa: è stato il punto di arrivo di una memorabile giornata.
L’appuntamento successivo è stato a inizio marzo 2024: “Roma sulla orme di Francesco” vede ancora un itinerario urbano alla scoperta delle presenze della famiglia francescana lungo i secoli: la chiesa dell’Ara Coeli, la Basilica dei SS. Cosma e Damiano, la Basilica dei Ss. Apostoli e la chiesa di San Bonaventura al Palatino che ospita nei viali di accesso la via Crucis ideata da san Leonardo da Porto Maurizio, patrono delle missioni popolari… per finire con un semplice pranzo al sacco fraterno nel giardino del convento dei Frati Minori.
Già in programma anche per 21 aprile “Sora Acqua e Madre Terra” nel parco degli Acquedotti a Roma accompagnati da erboristi, storici e agronomi, lo Speco di Narni e la ciclabile del fiume Nera per il 12 maggio e a fine luglio 826-28) La Verna ed escursioni alle Foreste Casentinesi per la ricorrenza degli 800 anni delle Stimmate e tanti altri in via di organizzazione.
Cammini dunque aperti a tutti, al passo di tutti, con la cura per tutti. In definitiva questi itinerari desiderano in fondo essere un’occasione per vivere gli ambienti, riflettere sui temi dell’uomo e contemporanei, conoscere e valorizzare progetti ed esperienze di bene comune, promuovere fraternità tra le persone, promuovere un turismo sostenibile, pregare e naturalmente lodare Dio… “Il mondo canta un Amore infinto come non averne cura?” (Esortazione apostolica laudate Deum 6,65).
turismo.chiesacattolica.it
(Post a cura di Giuseppe Serrone - turismoculturale@yahoo.it)
Uno studio Enit e Touring Club mette ordine ai cammini italiani e all’offerta turistica relativa
100 i percorsi individuati per circa 30mila km complessivi, analizzando tra questi i più visibili agli occhi dei potenziali fruitori, ovvero quelli con siti web turistici dedicati, in tutto 63. La ricerca protagonista anche in Bit a Milano e realizzata in collaborazione con Ipsos pone l’accento sul turismo escursionistico, ovvero un turismo itinerante, svolto prevalentemente a piedi in contesti generalmente rurali o montani per motivazioni naturalistiche, religiose/spirituali o di benessere psicofisico.
• Il 76% dei siti elenca i servizi/convenzioni presenti lungo il percorso, fornisce tracce gpx e descrive gli attrattori dei territori;
• Il 75% dei siti rilascia credenziali/testimonium;
• Il 73% dei siti rimanda a un canale social (al primo posto si trova Facebook, al secondo Instagram e al terzo YouTube);
• Il 70% dei siti propone guide ufficiali o materiali informativi cartacei o scaricabili;
• Il 52% dei siti è multilingua (inglese sempre presente);
• Il 35% dei siti offre l’acquisto di pacchetti/escursioni;
• Il 25% dei siti fornisce il servizio di alert per informare i camminatori sulle condizioni del percorso.
Lo studio riporta anche i risultati di un’indagine demoscopica condotta tra il 15 agosto e il 15 settembre 2023 su campioni rappresentativi della popolazione italiana (1.000 casi), francese, inglese e tedesca (500 casi per Paese) con metodo CAWI.
Grande attenzione anche al turismo lento (a piedi e in bicicletta): in Italia sono stati stimati circa 3,6 milioni di praticanti (coloro che hanno già fatto un’esperienza di questa tipologia di turismo e che vorrebbero farla in futuro), in Francia 4,8 milioni, 5,6 in Germania e 7,1 nel Regno Unito. Per tutti questi mercati, il Paese preferito per una vacanza lenta è sempre l’Italia. Le regioni scelte dagli italiani vedono al primo posto il Trentino-Alto Adige (seguito da Toscana, Umbria e Sicilia), i francesi e gli inglesi la Sicilia (e al secondo posto la Toscana) e i tedeschi la Toscana, seguita dalla Sicilia.
Anche il turismo escursionistico (solo a piedi) sta conquistando fette di mercato e in Italia sono stati stimati infine 2,7 milioni di praticanti, in Francia 4,5 milioni, 4,6 in Germania e 5,4 nel Regno Unito.
“Il turismo lento rappresenta un segmento in forte ascesa che favorisce anche la sostenibilità soprattutto in termini di destagionalizzazione, decongestione dei flussi e creazione di nuove opportunità di lavoro. In più, è un modo di viaggiare che ben si sposa con l’enogastronomia, fattore identitario noto in tutto il mondo e dal fortissimo potere di attrazione per i turisti italiani e stranieri. Mettere a sistema i cammini come prodotto turistico, con loro specifiche identità e omogeneità, è una delle sfide che il governo si pone in ambito turistico. I cammini religiosi – su cui nell’ultima legge di bilancio abbiamo stanziato ulteriori 15 milioni, per un ammontare complessivo di oltre 19 –, poi, costituiscono un’occasione preziosa in vista del Giubileo 2025, che vedrà arrivare oltre 30 milioni di turisti nella sola capitale. Un appuntamento, questo, che non deve farci trovare impreparati. Invece, dobbiamo lavorare insieme – ministero, Regioni e gestori dei cammini – stabilendo una tabella di marcia di interventi in tema di percorribilità, segnaletica, servizi accessori e campagne di comunicazione mirate” sostiene il Ministro del Turismo Daniela Santanchè.
“L'importanza di sviluppare il turismo legato ai cammini risiede nel fatto che questa forma di turismo offre un'esperienza unica, arricchente e sostenibile sia per i viaggiatori che per le comunità locali. I cammini sono un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore e
permette di promuovere la conservazione e la valorizzazione di percorsi storici e culturali. I cammini rappresentano antiche vie di comunicazione che hanno giocato un ruolo fondamentale nella storia delle popolazioni locali. Attraverso un turismo ben gestito, è possibile preservare e tutelare questi percorsi, garantendo la conservazione del patrimonio culturale e storico delle regioni interessate. Un'opportunità di sviluppo economico per le comunità locali. I visitatori che percorrono i cammini hanno bisogno di servizi come alloggi, ristoranti, guide turistiche e trasporti. Questa domanda crea una serie di opportunità di lavoro per gli abitanti del luogo, contribuendo così al miglioramento delle condizioni economiche delle comunità interessate. Inoltre, il turismo legato ai cammini può favorire la nascita di attività artigianali e di produzione locale, permettendo alle comunità di valorizzare le proprie tradizioni e risorse” commenta Ivana Jelinic Presidente e Ceo Enit.
“Questa ricerca sul turismo escursionistico, che Touring Club Italiano auspica di poter aggiornare nei prossimi anni ampliando il numero di cammini analizzati, permette di prendere sempre più consapevolezza dell’importanza di questo tipo di turismo, relativamente giovane per il nostro Paese, ma che ha avuto un forte impulso a partire dalla pandemia quando, a un nucleo consolidato di praticanti, si sono aggiunte tante altre persone, spinte dal bisogno di contatto con la natura e dal desiderio di conoscere l’Italia sotto un diverso punto di vista. L’attività di ricerca e la recente certificazione ‘Cammini e percorsi’ rappresentano l’impegno concreto del TCI per un turismo sempre più sostenibile” dichiara Giulio Lattanzi, Direttore Generale del Touring Club Italiano.
Fonte: Enit
Italia meta preferita del turismo lento, Touring-Enit: individuati 100 cammini
Cento percorsi individuati per circa 30mila km complessivi: uno studio Enit e Touring Club ha messo ordine nei cammini italiani e nell’offerta turistica relativa analizzando tra questi i più visibili agli occhi dei potenziali fruitori, ovvero quelli con siti web turistici dedicati, in tutto 63.
La ricerca, presentata in Bit a Milano e realizzata in collaborazione con Ipsos pone l’accento sul turismo escursionistico, ossia un turismo itinerante, svolto prevalentemente a piedi in contesti generalmente rurali o montani per motivazioni naturalistiche, religiose/spirituali o di benessere psicofisico. “Il turismo legato ai cammini può favorire la nascita di attività artigianali e di produzione locale, permettendo alle
comunità di valorizzare le proprie tradizioni e risorse”, ha detto Ivana Jelinic, presidente e ceo di Enit.
Per il turismo lento (a piedi e in bicicletta), in Italia sono stati stimati circa 3,6 milioni di praticanti, in Francia 4,8 milioni, 5,6 in
Germania e 7,1 nel Regno Unito. Per tutti questi mercati, il Paese preferito per una vacanza lenta è sempre l’Italia. Anche il turismo escursionistico (solo a piedi) sta conquistando fette di mercato e in Italia sono stati stimati 2,7 milioni di praticanti, in Francia 4,5 milioni, 4,6 in Germania e 5,4 nel Regno Unito.
Questa ricerca sul turismo escursionistico, che Touring Club Italiano auspica di poter aggiornare nei prossimi anni ampliando
il numero di cammini analizzati, “permette di prendere sempre più consapevolezza dell’importanza di questo tipo di turismo, relativamente giovane per il nostro Paese – ha detto Giulio Lattanzi, DGdel Touring Club Italiano – Insieme alla recente certificazione ‘Cammini e percorsi’ rappresentano l’impegno concreto del Tci per un turismo sempre più sostenibile”.
travelnostop
Cammini e spiritualità: così l’Enit promuove l’entroterra italiano
I cammini legati alla spiritualità “sono una grandissima risorsa in Italia. Nel tempo probabilmente non li abbiamo promossi abbastanza, basti pensare che il cammino di Compostela è conosciuto da chiunque mentre c’è spesso difficoltà a sapere dove siano i cammini italiani. Come agenzia abbiamo deciso di promuoverli ancora di più, anche perché i turisti non vengono più in Italia semplicemente per le città d’arte ma vogliono vivere quel territorio e spesso i cammini sono una bellissima offerta per far conoscere il territorio e raccontarlo”. Lo ha detto Sandro Pappalardo, consigliere d’amministrazione Enit a margine della conferenza stampa per il cammino dei Cappuccini nelle Marche, nato nel 2021 e rilanciato anche come ideale anticipazione dei 500 anni dell’Ordine nel 2028, con uno spot e nuove iniziative, tra le quali una guida prossimamente edita da Terre di Mezzo.
“Facciamo promozione in tutto il mondo, presentiamo i nostri prodotti nelle borse internazionali per il turismo e questo faremo anche per i cammini – aggiunge Pappalardo -. Il turismo è una filiera molto complessa, solo la sinergia permette di fare una progettualità concreta e che porta benefici a tutto il Paese”.
Il cammino dei Cappuccini, realizzato dal progetto di Fra Sergio Lorenzini (Ministro provinciale dei frati minori cappuccini delle Marche dal 2019), è un percorso molto ricco sotto il profilo spirituale, storico, artistico e naturalistico, percorribile a piedi e in bike. E’ lungo quasi 400 km con 17 tappe previste (toccano tutte le province della regione e oltre 25 comuni). Inizia da Fossombrone, ha il suo fulcro a Camerino (luogo di nascita dei cappuccini) e il suo epilogo ad Ascoli.
Lungo il cammino ci sono circa 170 strutture ricettive affiliate ad un prezzo di favore ed è possibile per pellegrini e turisti anche dormire e fermarsi nei conventi legati dal percorso, “dove non vengono ospitati in una foresteria, ma stanno insieme a noi, mangiano nel refettorio, possono partecipare alla nostra preghiera e alla messa. E’ qualcosa che coinvolge molto sia chi ha lo spirito religioso, sia chi approccia quest’esperienza in maniera laica” spiega Fra Sergio Lorenzini.
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Dal mare fino all'estrema punta meridionale della Puglia: un itinerario spirituale che percorre la storia e l’insegnamento di don Tonino

Cammini e trekking: a Fai della Paganella torna Orme, il festival dei sentieri
Arte, musica, teatro, incontri e spettacoli, per grandi e bambini: tutto sui sentieri e nei boschi trentini di Fai della Paganella. E tutto a ritmo lento. Dal 9 al 12 settembre 2021 va in scena la quarta edizione di “Orme”. La camminata a occhi chiusi tra gli alberi è solo uno degli appuntamenti. Tra gli ospiti la cantante Francesca Michielin e l'attore Andrea Pennacchi
Ricongiungersi con la natura, lentamente: torna anche quest’anno Orme Festival dei sentieri, che si terrà nei boschi di Fai della Paganella, in Trentino, da giovedì 9 a domenica 12 settembre. La formula del festival, giunto alla quarta edizione, è semplice: portare nei boschi la musica, la cultura, l’arte.
Weekend lungo all’insegna della natura e della montagna slow
Ma innanzitutto: la voglia di vivere emozioni lì dove, se si sa davvero ascoltare, non mancano mai. Il concerto della cantautrice Francesca Michielin, lo spettacolo di Andrea Pennacchi, la camminata a occhi chiusi nel bosco del forest bathing sono solo alcuni degli appuntamenti di questa edizione. “Orme è l’unico evento italiano che si svolge interamente sui sentieri, e il successo delle precedenti edizioni, che hanno portato a Fai della Paganella migliaia di camminatori, è la dimostrazione che le persone hanno voglia e bisogno di questo tipo di benessere” dicono gli organizzatori.
Il bagno nella foresta, il concerto di Michelin, lo yoga della risata
L’evento è organizzato e supportato da Fai Vacanze, Comune di Fai della Paganella e Apt Dolomiti Paganella e propone anche stavolta tantissime attività: percorsi, talk show, workshop, viaggi enogastronomici, trekking e concerti. Si parte parte il 9 settembre con il Sentiero Filoselvatico, nel Parco del Respiro, punta di diamante del territorio: un luogo unico in Europa, dove i partecipanti proveranno a “fare un’esperienza con loro stessi, con gli altri esseri viventi, con le connessioni che ci legano alla Terra”.
Tra le manifestazioni più attese c’è il concerto di Francesca Michielin, venerdì alle 21 (prenotazione obbligatoria). Il live è dedicato alla presentazione dei brani contenuti nel nuovo disco “Feat (Fuori dagli spazi)”. Sabato troviamo il Sentiero dei Sensi: una camminata a occhi chiusi nel bosco del forest bathing. “Senza la possibilità di vedere si accentuano gli altri sensi: udito, olfatto, tatto. Un’esperienza sensoriale a contatto con la natura capace di toccare l’animo in profondità”.
Nel frattempo, venerdì alle 9 e alla 11, i più piccoli (dai 5 agli 11 anni) possono partecipare al laboratorio itinerante Officina nel bosco. “Una piccola Odissea di e con Andrea Pennacchi” è invece sul programma sabato alle 21 mentre tra gli eventi della domenica c’è lo “Yoga della risata”: appuntamento adatto ad adulti e bambini che comincerà con una camminata esplorativa, esercizi di breathwork, per entrare poi nel vivo di una pratica efficace e divertente. Dalle 12 in poi, “A pranzo con le mucche” che rientrano dall’alpeggio e faranno compagnia al tipico pranzo della domenica della tradizione montana.
corriere
A piedi sulle strade della fede... Il Turismo religioso riscoperta di un momento di riflessione

Tendenze. Cammini e pellegrinaggi: tra libri e persone mai stati così affollati








