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È nata America’s Fun. Questo nuovo, originalissimo salone, si terrà presso la sede espositiva di Reggio Emilia dal 25 al 27 maggio prossimi

È nata America’s Fun

Team For You e American Meeting-Rivista di Cultura Americana presentano “America’s Fun” la prima e unica manifestazione dedicata interamente al mito della cultura americana.

Questo nuovo, originalissimo salone, si terrà presso la sede espositiva di Reggio Emilia dal 25 al 27 maggio prossimi, grazie alla collaborazione tra Team For You e American Meeting-Rivista di Cultura Americana: una partnership vincente in grado di concentrare per la prima volta in un'unica sede il mondo a stelle e strisce di ogni epoca, cultura ed estrazione.

Spazio ai motori a quattro, due e anche tre ruote.
In fiera faranno bella mostra di sé Mustang, Corvette, Dodge, le lussuose Limousine, ma anche le storiche Hot Rod, le “bielle roventi”, simbolo di un’epoca resa famosa da film come Grease e American Graffiti. Un’area è riservata anche ai mezzi militari USA abbandonati in Italia, che alcuni collezionisti hanno recuperato e restaurato.

Ad America’s Fun ci saranno i migliori stuntman di drifting e di free style, come la Folco Stuntman School, che ha vinto in questi giorni il Guinness World Record di parcheggio in testa –coda, il team Da Boot con il loro nuovo format "I Signori delle Rampe”, insieme ai Quad degli Acrobatic Group e agli artisti del drifting dello 01-Team. In questa carrellata di motori americani non potevano mancare le due ruote per eccellenza: le Harley Davidson, che insieme alle Victory e ad altre marche famose si faranno tutte ammirare a fianco di quelle assolutamente originali e uniche, modificate dai customizzatori.

Nel ricco palinsesto di America’s Fun dedicato ai motori, merita una citazione speciale l’Italian Motorcycle Championship, un contest organizzato da Biker’s Life che si svolge a tappe in Italia, e che mette in gara mezzi customizzati di svariate categorie.
E non solo. C’è un premio speciale per tutti i possessori di motori americani, o di auto e moto che rispecchiano la filosofia di America’s Fun: avranno diritto a parcheggio e ingresso gratuito per tutti i 3 i giorni e  senza limitazione di passeggeri, e accederanno a un’area loro dedicata dove il pubblico eleggerà il vincitore di un viaggio negli States!



E se America deve essere che America sia, anche negli sport estremi.
Una fetta del nuovo continente sbarca proprio qui a Reggio Emilia in occasione di questa fiera, e tra il quadrangolare di Football Americano, le adrenaliniche sfide dell’MMA – Ultimate Fighting e i forzuti del braccio di ferro, fortunatamente ci saranno le Cheerleader ad ingentilire la scena. Tutti questi sport saranno fruibili dal pubblico in doppia maniera: come spettatori o partecipanti. L’organizzazione offre infatti la possibilità, per chi lo desideri, di partecipare ai camp di queste discipline, tutti tenuti dai massimi esperti del settore.

Ad America’s Fun tanto, tantissimo spazio, è dedicato alla bellezza e alle donne. Accanto ai motori rombanti, agli sport rocamboleschi, alle sale da gioco che ricordano Las Vegas, un’area è riservata a tutto ciò che il gentil sesso ama: abbigliamento, accessori, oggettistica per la casa e arredamento, il tutto ovviamente made in Usa.  Anche molti spettacoli sono al femminile: è esclusivo il primo National America’s Fun Cheerleading & Dance Contest, estremamente divertenti il burlesque, lo Jana Zumba Masterclass, e il concorso di bellezza American Beauty Contest, un concorso diverso, unico, rispetto a quelli abitualmente in voga durante eventi che hanno un legame con la passione per gli Stati Uniti. Qui niente modelle sulle passerelle, né mascherate posticce, ma donne e ragazze “normali” unite dalla passione per lo stile americano. Ben accette tutte, purché in American style: vintage, rockabilly, country, bikers, streetware, fitness, fashion

A nutrire ulteriormente questo già ricco programma c’è un vero torneo di Poker Texas Hold‘em, con tanto di poker room, allestita come una vera sala da gioco di Las Vegas.

E per gli amanti del fumetto è d’obbligo ricordare che il prossimo appuntamento della 48a edizione della Mostra Mercato del Fumetto si terrà proprio durante America’s Fu, il prossimo sabato 26 maggio, dalle 9.30 alle 18 nel padiglione B della fiera.


fonte: comunicato stampa
il sito web della manifestrazione: http://americasfun.it/gianca/
TEAM FOR YOU SRL
LARGO MARCO GERRA 3 - 42124 REGGIO EMILIA (RE)

Telefono 0421.280235   -  Fax. 0421.71955  www.teamforyou.net   -    info@teamforyou.net

UFFICIO STAMPA:  M. Primo mprimo@neos.it – A. Marchionna annalisa.marchionna@gmail.com

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Ponza, tra le ginestre e il mare. A Maggio isola ancora piu' bella

(di Marzia Giglioli)

Maggio a Ponza, passeggiata tra i colori e i profumi. Incontri di mare con gli ultimi eremiti di Palmarola e Zannone. Rifugi e piccole stanze segrete Cousteau la definiva l'isola più bella del Mondo, il mitico comandante della Calypso, quando vide Ponza ne rimase incantato e il Travel Journal l'ha incoronata tra le prime dieci del mondo per le sue bellezze naturali


I suoi faraglioni, le sue falesie le grotte, le calette, le scogliere basaltiche, i faraglioni e le grotte di Palmarola, un'isola di fronte all'Isola, abitata solo da due persone: Leone che è il suo custode da decenni e l'unico residente dell'isola, lo scrittore di storie ponzesi Ernesto Prudente. A maggio Ponza (
www.comune.ponza.lt.it/ ) è ancora più bella ed intensa, con le ginestre in fiore che dominano con il loro giallo intenso. Si tratta di una specie che vive solo qui e che si trova solo in qualche macchia in Sardegna.

I suoi rami sono durissimi e resistenti e i pescatori da sempre li usano per costruire tavoli e sedie che sembrano sculture e che hanno l'odore del mare e le forme del vento. In questi giorni si cammina lungo stradine e acciottolati quasi deserti inondati dal sole, calette senza nessuno. Sulla spiaggia del Frontone, una delle più belle dell'isola :c'è solo il suono del mare e dei gabbiani. E guardandosi intorno ci si accorge come la vita dell'isola sia stata strappata a questa terra nata dal vulcano, come racconta il piccolo museo etnografico che si affaccia sul Frontone e che parla della gente di qui, storie quotidiane fatte di lavoro negli orti e della vita di mare.


La spiaggia si può raggiungere in barca dal porto, oppure dalla strada facendo una lunga passeggiata a piedi tra ginestre, cisto rosa, ciuffi di lavanda, l'euforbia e le agavi. E lungo i sentieri cascate di rose bianche, quelle ponzesi che brillano la notte sotto la luce della luna. In primavera la natura parla con le sue piante e i suoi fiori. L'isola così silenziosa, sembra ancora di più, fatta mare e di luce, di case scavate nella pietra, di giardini tra i sassi, di piccoli vigneti coltivati in pochi metri di terra. Molte case hanno la forma araba con piccole cupole che rendono gli interni freschi d'estate e caldi d'inverno.Case basse con i colori mediterranei, che servivano ai pescatori per riconoscerle da lontano, quando tornavano con le barche e che viste dal mare sono una tavolozza di colori pastello.


E intorno anche la magia, perchè ' Circe vive ancora qui' dice la gente. E l'attrazione si sente, la stessa che legò Ulisse a queste rocce, a queste grotte e a questo mare. Anche chi si allontana finisce sempre per tornare. ''E' come un sortilegio – racconta Anna Rita della Porta del Sole, che ha deciso di vivere in quest'isola lasciando la città – non si riesce ad andar via. Perchè questa terra e queste rocce ti legano alla loro bellezza''. In questi giorni Ponza è silenziosa, anche il porto non ha i suoi soliti rumori e la sua animazione.Tutti aspettano che la stagione inizi. C'è attesa,e mai come quest'anno si sta con il fiato sospeso in attesa delle prenotazioni e di come andrà l'estate sotto la cappa della crisi. Luisa è ottimista, ha appena ristrutturato il suo 'piccolo hotel' ( piccolo hotel Luisa) che ha tra le sue camere quella di Pertini. Perchè qui il presidente visse il suo confine. Luisa se lo ricorda bene ''avevo 7 anni e mi ricordo il profumo della sua pipa e le caramelle che mi regalava''.


La stanza ha la vista sul giardino ed è inondata di sole. In un angolo c'è ancora il vecchio scrittoio, è rimasto com'era a ricordare quegli anni di confino e di Resistenza. Si lascia il paese e si raggiunge la località Le Forna, un altro cuore dell'isola, qui d'inverno e in primavera la piccola comunità ponzese è più numerosa. Si incontrano gli anziani che siedono al sole, si lavora in attesa dei turisti, i ragazzi non sono molti, come del resto in tutta l'isola. Vanno a Formia per studiare. Le famiglie ponzesi affittano le case sulla costa e i genitori si alternano per stare con loro con turni settimanali.


E' il prezzo che si paga per vivere in un'isola dove d'inverno spesso si è tagliati fuori per la forza del mare. Alle Forna si vive l'isola di una volta. Si coltivano le vigne e si può comprare il vino, il migliore è il rosè, sparse qua e là, piccole produzioni familiari. Basta chiedere in giro. Vicino alla Chiesa ,che è il fulcro di Le Forna ,si trova Cala Feola con le sue piscine naturali e la spiaggia di sabbia. Subito dopo, verso Nord, si trova Cala dell'Acqua nella zona della vecchia miniera di caolino, si prosegue e si arriva, scendendo dei gradini abbastanza scoscesi, a cala Cecata con le sue alte falesie bianche. Proseguendo si arriva a Cala Fonte un caratteristico porticciolo dove approdano ancora le barche dei pescatori, Tra Cala Fonte e Cala Cecata si trova l'ampia grotta del Bue marino, dove una volta si trovava anche la foca monaca è un luogo suggestivo dove si può entrare anche con le barche. Salendo verso nord, si raggiunge la Piana d' Incenso, un altopiano che costituisce la fine dell'isola e da cui si vedono le isole di Palmarola e Zannone e il promontorio del Circeo. Qui i monaci cistercensi avevano eretto un monastero di cui si trovano ancora i resti .


Scendendo dal lato est, si trova la suggestiva Cala Gaetano che si raggiunge con una scalinata di 300 gradini che è come una passeggiata sospesa nella natura, tra piante e scorci, il panorama cambia man mano che si scende, gradino dopo gradino. Lo sguardo arriva lontano fino al porto di Ponza e alla fine si raggiungono gli scogli e un mare incontaminato. Alle Forna in questo periodo pochi i ristoranti aperti, in compenso pesce sempre fresco e piatti a base di granseola. Si mangia da Angelino, il ristorante più vecchio de Le Forna, cucina semplice e liquori fatti in casa con il finoccho selvatico che cresce un po' ovunque e che profuma anche le zuppe di pesce. Tutti aspettano che la stagione inizi. Intanto i ricordi si mescolano al sole e ai colori e così Ponza diventa una narrazione. Ora che non c'è il gran afflusso di turisti, c'è tempo di ascoltare e di conoscere la gente: come Salvatore che è stato il custode dell'isola di Zannone per 30 anni e che racconta di quest'isola di spiagge e boschi. Seduti al sole i vecchi tornati dopo anni di emigrazione, e c'è chi l'isola non l'ha mai lasciata o chi ha scelto di vivere qui per sempre lasciando la città..


Per dormire si può scegliere il B&B il Cigno dalla terrazza giardino un panorama spettacolare su cala Fonte. Le camere sono arredate con i mobili costruiti con i rami di ginestra. E c'è un'atmosfera zen. Luigi il proprietario è un grande narratore, parla di mare e di meditazione; non è di Ponza ma ha scelto di vivere qui e non l'abbandona nemmeno d'inverno. Il primo appuntamento dell'estate a Ponza è per la festa di San Silverio il 20 giugno. Si festeggia il patrono dell'isola e per l'occasione le strade si vestono di colori, ai lati delle strade fasci di mirto intrecciati, che una volta si raccoglievano sull'isola di Zannone e poi la processione lungo il corso vicino al porto e, di notte, i fuochi per una tradizione che unisce anche i ponzesi più lontani, perchè la festa rimbalza fino in America nel Bronx dove esiste un San Silverio Association.
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I Giochi a Londra, conto alla rovescia nel nuovo parco di Stratford. La capitale britannica si è rifatta il look

(di Ida Bini)


Per ospitare le Olimpiadi, che prenderanno il via il prossimo 27 luglio, Londra si è rifatta il look e ha rinnovato e restaurato stadi, palazzi, parchi, teatri, centri sportivi, musei e interi quartieri. A partire dal più degradato Hackney, a est della metropoli, ex area industriale in disuso tra Hackney Marsh e Stratfdord High Street, che oggi ospita spazi dedicati all’arte contemporanea, giardini e Stratford, la zona dove sorgerà il Parco olimpico con le bellissime strutture sportive immerse nel verde.

Qui dal grande progetto di ristrutturazione urbanistica sono nati i centri e gli stadi dei Giochi – dall’Aquatics Centre all’Olympic Stadium e alla Basketball Arena - che, una volta terminate le Olimpiadi, verranno messi a disposizione dei cittadini, così come gli appartamenti occupati dagli atleti che diventeranno abitazioni private e popolari. Hanno preso vita anche il Westfield Stratford City, uno dei più grandi centri commerciali d’Europa; la University Square Stratford, struttura universitaria che dal 2013 accoglierà 3.400 studenti; e due nuove stazioni: Docklands Light Railway, metropolitana di superficie che collega la zona alla City, da cui dista circa 5 chilometri, e Stratford International, dove arriveranno i treni ad alta velocità diretti alla stazione di St. Pancras.

Fanno parte del Parco olimpico strutture bellissime e all’avanguardia, realizzate con materiali di riciclo e criteri di sostenibilità da architetti e designer di fama mondiale: l’Aquatics Centre, progettato dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, ospiterà le gare di nuoto, nuoto sincronizzato e tuffi nelle due piscine da 50 metri e in quella da 25 metri; la Basketball Arena è una struttura temporanea, costruita dallo studio scozzese Barr, che verrà smantellata dopo i Giochi e riutilizzata per le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Qui, a Londra, accoglierà le gare di pallacanestro e di pallamano. E ancora il Velodrome, disegnato dall’australiano Ron Webb, che ospita una pista di 250 metri, un circuito BMX e uno per mountain bike; il Copper Box, palazzetto per le gare di tiro e scherma che dopo i Giochi verrà consegnata al quartiere come centro sportivo, e l’Olympic Stadium, disegnato dallo studio d’architettura londinese Populous, che ospiterà le gare di atletica, la cerimonia di apertura del 27 luglio e quello di chiusura del 12 agosto.

Dopo i Giochi lo stadio verrà utilizzato per gare di atletica, concerti e partite di calcio. Nell’imponente operazione di restyling sono state coinvolte anche strade, piazze e slarghi con la costruzione o il restauro di alcuni edifici e di spazi multifunzionali che ospitano gallerie d’arte, negozi, ristoranti e atelier. Tra i più significativi ci sono Orbit, l’originale torre-scultura in acciaio rosso, alta 115 metri e con piattaforma panoramica, realizzata accanto all’Aquatics Centre dall’architetto indiano Anish Kapoor; The Residence, uno dei principali spazi per artisti emergenti a Hackney; View Tube, spazio artistico multifunzionale, ricavato dai vecchi magazzini usati per il trasporto marittimo, con vista panoramica sullo stadio e il locale Container Café. Infine c’è Stour Space, spazio per mostre d’arte contemporanea a Fish Island, poco distante da Hackeny Wick. Fanno parte del progetto di rinnovamento urbanistico anche il servizio di battelli lungo il fiume Lea – i Water Bus – che costeggiano la zona olimpica; Bench to Bench, le sedute di design – panchine e sgabelli – di Martino Gamper tra le strade di Hackeny Wick, accanto al Parco olimpico; e lo storico parco cittadino, delimitato dal Regent’s Canal e dall’Hertford Union Canal, dove durante i Giochi un maxischermo permetterà di vedere le gare.

Le Olimpiadi di Londra, tuttavia, non si svolgeranno solo al Parco olimpico, ma un po’ ovunque in città: 33, infatti, sono gli impianti che ospiteranno i Giochi, distribuiti ad ampio raggio tra Hyde Park e Greenwich. I principali sono: Wembley Stadium, il popolare stadio di calcio con il celebre arco in acciaio; i leggendari campi in erba di Wimbledon, vicino ai Kew Gardens; il celebre Hyde Park dove si terranno alcune gare di nuoto e di triathlon; l’area sportiva di Earls Court, tra gli eleganti quartieri di Chelsea e Kensigton, per le gare di pallavolo. E, ancora, la caserma delle Guardie a cavallo, la Horse Guards Parade, vicino a Downing Street, che si trasformerà in un campo di beach volley; il lungo viale alberato Mall, che collega Buckingham Palace a Whitehall, dove si correranno parte della maratona, delle gare di corsa e del ciclismo su strada; il campo da cricket Lord’s Cricket Ground, vicino a Regent’s Park, per le gare di tiro con l’arco. Infine ci sono la North Greenwich Arena che ospiterà le gare di ginnastica artistica e le finali di basket; Greenwich Park, il parco più antico di Londra, dove avranno luogo le gare del pentathlon e quelle equestri; e sull’altra sponda del Tamigi il centro fieristico ExCel che ospiterà scherma, judo, taekwondo, ping pong, lotta e sollevamento pesi. 
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Art&Tourism, turismo culturale a Firenze Cultura e turismo insieme valgono il 10% del pil

Taglio del nastro per 'Art&Tourism', la prima manifestazione mondiale tutta dedicata al turismo culturale: l'evento è in programma fino al 20 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze. In Italia, è stato ricordato, cultura e turismo valgono insieme il 10% del Pil nazionale. Alla Fortezza da Basso, spiegano gli organizzatori, si è dato appuntamento il meglio della cultura e del turismo a livello mondiale (oggi per gli operatori, da domani aperto al pubblico), in un evento che vuole essere una 'finestra' su come e quanto sta cambiando il settore.

"Per la prima volta - ha detto Giuseppe Greco, capo gabinetto del ministro del Turismo Piero Gnudi - si coniuga il turismo con la cultura, che devono interagire. Si apre una fascia nuova di mercato che riteniamo molto significativa e importante per il rilancio e la crescita del Paese. Bisogna incentivare il turismo culturale e, nello stesso tempo, anche preoccuparci a che la politica fiscale di particolare rigore non vada a disincentivare questo mercato, che deve crescere e sul quale puntare". "Art&Tourism - ha aggiunto l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti - potrà cambiare il modo di concepire la vacanza e ci renderà più consapevoli del valore del nostro patrimonio". Paolo Audino, amministratore delegato di TTG Italia (società organizzatrice) ha spiegato che alla Fortezza ci sono "300 aziende che espongono, 200 buyer da tutto il mondo, oltre 2 mila operatori; e per sabato e domenica ci attendiamo 15-20 mila visitatori".
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