Percorsi che diventano esperienze, spazi che comunicano, ispirano ed esaltano creatività e innovazione della filiera: per presentare le collezioni AI 26-27, nelle nuove edizioni che si terranno a Fiera Milano Rho dal 22 al 24 febbraio 2026, Micam e Mipel si rinnovano. Le più importanti fiere dedicate rispettivamente alle calzature e alla pelletteria hanno presentato un layout ripensato con lo studio Lombardini 22, per rendere l’esperienza di visita più chiara, contemporanea e nello stesso tempo emozionale: Micam avrà una nuova distribuzione nei padiglioni 1 e 3 con il 2 e il 4, mentre Mipel si sposterà nella parte anteriore del padiglione 5. Per entrambe, percorsi ottimizzati e con maggiore leggibilità e nuove aree dedicate a prodotto, innovazione e creatività; reinterpretati in modo più contemporaneo e funzionale anche i moduli espositivi. Al centro del padiglione 5, un’altra novità: lo spazio M&M - The Hub, un’area di sinergia fra le due fiere, dove saranno ospitate Micam Academy (dedicata alla formazione dei giovani, per sensibilizzarli alle nuove professioni nel calzaturiero) e Mipel Factory, che permette ai visitatori di assistere dal vivo ad alcune fasi del processo di creazione di piccoli oggetti di pelletteria, anche con l’ausilio di tecnologie innovative. La scorsa edizione delle due fiere, a settembre, si era chiusa con un totale di 20.362 visitatori, di cui 57% stranieri e 43% italiani e mille marchi espositori, con buyer da 126 Paesi.
La nuova configurazione delle fiere
«La nuova configurazione non è solo una scelta funzionale, ma un manifesto di contemporaneità che interpreta le esigenze di espositori e buyer - ha sottolineato Giovanna Ceolini, presidente di Micam e di Assocalzaturifici (e alla guida di Confindustria Accessori Moda) -. Micam si evolve e si rigenera attraverso ascolto e visione, trasformando identità diverse in un ecosistema condiviso. Non si tratta solo di una fiera, ma di una piattaforma viva pensata per generare valore e opportunità». «In un momento di grande trasformazione - ha spiegato Claudia Sequi, presidente Mipel - vogliamo accompagnare le imprese della pelletteria nel loro percorso di crescita. Il nuovo layout, più visibile e attrattivo, rafforza il valore della manifestazione e mette al centro l’eccellenza delle nostre filiere».
I dati più recenti del settore tracciano un quadro di difficoltà, pur nella solidità dell’eccellenza: dei circa 90 miliardi di fatturato 2024 del tessile-moda-accessorio, un terzo è generato dalla filiera della pelle, in calo però dell’8,6% rispetto all’anno precedente. La tendenza negativa è stata confermata anche dai primi sei mesi del 2025, chiusi in calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo 2024. I primi otto mesi del 2025 hanno segnato anche un calo dell’export (-4,1% su base annua), con contrazioni più marcate per i mercati extra-Ue e soprattutto in quelli asiatici.
Le prossime edizioni di Micam e Mipel cadranno in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina, occasione che genera complessità: «I costi sono andati alle stelle, soprattutto per l’ospitalità - ha notato ancora Ceolini -. Abbiamo interloquito con Regione Lombardia, ma ci è stato ricordato che esiste il libero mercato. È stato uno dei momenti più complicati: Milano è già cara e il fatto che molti visitatori restino solo un giorno e mezzo la dice lunga. Ma per la nostra filiera siamo fondamentali, e lo sappiamo».
Il Sole 24 Ore

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