Traccia il profilo delle prossime tendenze 2025 in fatto di abiti da sposa, sposo, cerimonia e accessori la nuova edizione di Sì Sposaitalia Collezioni: una selezione di 200 brand provenienti da 25 Paesi. Abiti straordinari, stratosferici, stravaganti, con la voglia di strafare: abbandonate le sottrazioni, finito il tempo di "less is more", infatti, ci si abbandona all'abbondanza dei particolari. Complice forse l'Oscar della costumista di Povere Creature, Holly Waddington che ha riempito di significati anche le "puff sleves". Particolari ingigantiti, macro, evidenti e invadenti, corpini a vaso plissettati, gonne corte a palloncino, da cui partono seconde gonne slim più o meno staccabili.
Gli inserti sono come gioielli storici, un dorato opaco, su cui si è posata la patina del tempo. Gli immancabili? Velo e strascico onnipresenti. Ed è un dato di fatto che l'abito, al centro di ogni cerimonia, conservi il suo ruolo da protagonista, anzi, sia sempre più importante e debba suscitare oltre che ammirazione, anche incantata sorpresa.
Ma alla manifestazione milanese c'è ancora di più: un fitto calendario di sfilate con relative interviste e approfondimenti, una nuova area Unconventional Pop-up ovvero tante idee creative intorno alla sposa, uno spazio Evening Dress con gli abiti per le invitate a momenti speciali, un'iniziativa upcycling pensata in collaborazione con lo IED, Istituto Europeo di Design, che mette al centro gli studenti e i giovani; e ancora, una specialissima iniziativa dello stilista Peter Langner, proprio per porre l'attenzione del mondo bridal sulla sostenibilità.
Crediti immagine: sposaitaliacollezioni.fieramilano.it
(posta a cura di Giuseppe Serrone - turismoculturale@yahoo.it)
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